Condizioni umanitarie e sostegno allo sviluppo i temi al centro della visita in Niger del presidente della Croce Rossa internazionale. Rocca ha visitato i crocevia dei flussi migratori per pianificare nuovi interventi insieme alle autorità locali.
Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
Colore liturgico: Viola
Antifona d'ingresso
I miei occhi sono sempre rivolti al Signore,
perché libera dal laccio i miei piedi.
Volgiti a me e abbi misericordia, Signore,
perché sono povero e solo. (Sal 25,15-16)
I miei occhi sono sempre rivolti al Signore,
perché libera dal laccio i miei piedi.
Volgiti a me e abbi misericordia, Signore,
perché sono povero e solo. (Sal 25,15-16)
Colletta
Dio misericordioso, fonte di ogni bene,
tu ci hai proposto a rimedio del peccato
il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna;
guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria
e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe,
ci sollevi la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Dio misericordioso, fonte di ogni bene,
tu ci hai proposto a rimedio del peccato
il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna;
guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria
e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe,
ci sollevi la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (Es 20,1-17)
La legge fu data per mezzo di Mosè.
La legge fu data per mezzo di Mosè.
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».
Parola di Dio.
In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 18)
Rit: Signore, tu hai parole di vita eterna.
Rit: Signore, tu hai parole di vita eterna.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.
SECONDA LETTURA (1Cor 1,22-25)
Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.
Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
Parola di Dio
Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
VANGELO (Gv 2,13-25)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.
Parola del Signore
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.
Parola del Signore
PREGHIERA
DEI FEDELI
C – Fratelli, chiediamo al Padre la sapienza dello
Spirito, perché ci aiuti a capire che la nostra conversione sarà autentica, se
ci prenderemo a cuore le necessità morali e materiali dei nostri fratelli.
L
- Preghiamo insieme e diciamo:
Illumina i tuoi figli, Signore.
- Per
tutta la Chiesa, perché sempre più chiaramente si manifesti come luogo
della riconciliazione, del servizio fraterno e del culto in spirito e
verità, preghiamo.
- Per i
popoli e gli individui oppressi da ogni forma di violenza, perché quanti
credono nella parola liberatrice di Dio li aiutino a ritrovare dignità,
giustizia e pace, preghiamo.
- Per
gli indifferenti, gli atei, i senza speranza, perché trovino in noi, seguaci
di Cristo, l’umile testimonianza di una fede che svela il senso dell’uomo
e della vita, preghiamo.
- Per i
malati nel corpo e nello spirito, perché il Signore Gesù li illumini e li
sollevi, e doni loro serenità e fiducia, preghiamo.
- Per
noi qui presenti, perché raccogliamo le occasioni che questo tempo ci
offre: l’Eucaristia nei giorni feriali, le stazioni quaresimali, le
veglie, i digiuni e le opere di carità fraterna, preghiamo.
C –
Dio di sapienza e di misericordia, aiutaci a far scaturire da questa scuola
quaresimale dei discepoli di Gesù i gesti e le parole di una conversione
sincera e di una carità cordiale ed efficace. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
ASIA/ISRAELE - Santo Sepolcro chiuso per il terzo giorno. Anche la Lega Araba contro le tasse sui beni ecclesiastici
| Gerusalemme (Agenzia Fides) – Anche oggi, martedì 27 febbraio, il portone della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme è rimasto chiuso alle visite di pellegrini e turisti che visitano la Città Santa. Molti gruppi di fedeli – riferiscono fonti locali consultate dall'Agenzia Fides – fanno soste nello spiazzo davanti alla Basilica e recitano preghiere appoggiandosi anche alle mura esterne e al portone della Basilica. La “serrata” del Santo Sepolcro è stata decisa dai responsabili delle tre realtà ecclesiali – Patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme, Patriarcato armeno apostolico di Gerusalemme e Custodia francescana di Terrasanta – che condividono la gestione della Basilica, come misura di denuncia pubblica contro quella che considerano una “sistematica campagna contro le Chiese e la comunità cristiana in Terra Santa, in flagrante violazione dello 'Status Quo'”, messa in atto dalle autorità israeliane. Una campagna che a giudizio dei Capi delle Chiese di Gerusalemme ha raggiunto “livelli senza precedenti” con la richiesta della municipalità di Gerusalemme di riscuotere tasse su beni ecclesiastici, disponendo anche il blocco dei conti correnti delle diverse realtà ecclesiali per spingerle a pagare gli arretrati. Nella giornata di lunedì 26 febbraio, anche Saeed Abu Ali, vice Segretario generale della Lega Araba per la Palestina e i territori arabi occupati, ha condannato l'imposizione di tasse su beni ecclesiastici disposta dalle autorità israeliane, bollandola come “una ennesima aggressione contro il popolo palestinese”, messa in atto per consolidare “l'occupazione della Città Santa”, e che ha anche l'effetto di svuotare gli accordi già firmati e le trattative ancora in corso tra Israele e Santa Sede. (GV) (Agenzia Fides 27/2/2018). |
ASIA/ISRAELE - Dopo la”serrata”del Santo Sepolcro,congelato il disegno di legge sulla confisca dei beni delle Chiese
| Gerusalemme – Agenzia Fides) – Dopo la “serrata del Santo Sepolcro”, disposta domenica 25 febbraio dai capi delle Chiese che ne condividono la gestione per protestare contro la politica di “flagrante violazione dello Status Quo” attribuita alle autorità israeliane, è stata rinviata la discussione per far approvare dal Parlamento d'Israele un disegno di legge – sostenuto da un terzo dei parlamentari - che a determinate condizioni consentirebbe allo Stato ebraico di espropriare le proprietà ecclesiastiche sparse nel Paese. Sempre domenica 25 febbraio, le commissioni parlamentari incaricate avrebbero dovuto far avanzare l'iter parlamentare del progetto di legge che permetterebbe allo Stato di confiscare proprietà ecclesiastiche cedute in passato ai privati, e che in futuro potrebbero diventare oggetto di contese giudiziarie. Il progetto di legge – sostengono i suoi promotori – mira a proteggere gli israeliani che risiedono in case costruite su terre appartenenti alle Chiese, e in particolare al Patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme. In molti casi, i contratti di affitto erano stati sottoscritti tra le istituzioni ecclesiastiche e il Fondo ebraico nazionale negli anni Cinquanta del secolo scorso, e garantivano agli affittuari la fruizione temporanea dei beni immobiliari per un periodo di 99 anni . Ma in tempi recenti recenti, per far fronte a debiti consistenti, il Patriarcato greco ortodosso avrebbe venduto parte del suo patrimonio a grandi gruppi immobiliari privati, che alla scadenza dei contratti d'affitto potrebbero non rinnovarli o imporre condizioni insostenibili per il loro prolungamento. Per questo il Parlamento israeliano vorrebbe garantirsi la possibilità di confiscare terre e beni immobiliari, sottraendoli a possibili contese proprietarie, soprattutto per tutelare gli interessi degli attuali affittuari. Il disegno di legge sulla confisca delle proprietà rappresenta solo un elemento di quella che Capi della Chiese di Gerusalemme presentano come una “campagna sistematica” di attacco alla presenza cristiana nella Città Santa messa in atto dalla attuale leadership israeliana. La mobilitazione delle realtà ecclesiali di Gerusalemme è scattata unanime anche davanti alle misure messe in atto dalla municipalità di Gerusalemme per imporre tasse su beni ecclesiastici e reclamare il pagamento di imposte fiscali finora non corrisposte. Tra le altre cose, i legali della municipalità hanno chiesto il congelamento dei conti bancari del Patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme fino a quando non verrà saldato il conto di quasi nove milioni di dollari di presunte tasse inevase. Nir Barkat, sindaco di Gerusalemme, sostiene che le esenzioni fiscali garantite dallo Status Quo (il complesso di regole e consuetudini su cui si fonda fin dai tempi dell'Impero ottomano la coesistenza delle diverse comunità religiose nella Città Santa) non possono essere estese alle proprietà ecclesiastiche che non hanno come principale o esclusiva destinazione d'uso il culto divino. Issa Kassissieh, Ambasciatore dello Stato di Palestina presso la Santa Sede, in un messaggio inviato all'Agenzia Fides sottolinea che le autorità israeliane, congelando i conti bancari delle Chiese, hanno “superato la linea rossa”, e che l'attuale dirigenza israeliana ha messo in atto una vera e propria escalation per “porre fine alla presenza cristiana nella Città Santa di Gerusalemme”. Kassissieh fa appello alla Santa Sede e ai Paesi che si considerano custodi dei Luoghi Santi, affinchè si ponga fine alle illegalità politiche del governo israeliano”, e fa anche notare che la successione di recenti misure israeliane sulle proprietà ecclesiastiche di Gerusalemme ha preso forza dalla dichiarazione del Presidente USA Donald Trump del 6 dicembre 2017, che preannunciava il riconoscimento di Gerusalemme come capitale d'Israele. (GV) (Agenzia Fides 26/2/2018). |
ASIA/PAKISTAN - Un cristiano in fin di vita per le violenze della polizia
| Lahore (Agenzia Fides) - C'è sdegno, preoccupazione e protesta nella comunità cristiana in Pakistan dopo il trattamento riservato dagli agenti della Federal Investigation Agency (FIA) sul 24enne cristiano Sajid Masih, nel corso delle indagini relative al caso di blasfemia che nei giorni scorsi ha coinvolto suo cugino, il 17enne Patras Masih. Patras Masih, giovane cristiano di Shahadra, sobborgo di Lahore, è stato accusato di aver commesso blasfemia con un post blasfemo su Facebook (vedi Fides 20/2/2018). Secondo quanto appreso dall'Agenzia Fides, Patras Masih è stato consegnato alla FIA per essere interrogato. La polizia ha convocato anche suo cugino Sajid Masih nel suo quartier generale. Durante l'interrogatorio la polizia ha riferito che Sajid Masih, nel tentativo di evadere, è saltato fuori dal quarto piano dell'edificio e ora è in gravi condizioni in ospedale, in terapia intensiva. Sajid Masih dall'ospedale ha spiegato la sua versione, dichiarando che alcuni funzionari di polizia lo hanno malmenato e hanno cercato di forzarlo ad avere un rapporto sessuale con suo cugino Patras. Per evitare questa tortura e quest'atto di infamia, Sajid ha scelto di saltare fuori dalla finestra. Come appreso da Fides, il ministro cristiano Kamran Micheal ha preso atto dell'incidente e ha contattato il direttore generale della FIA, Bashir Memon, chiedendo un'indagine adeguata in merito. La direzione ha assicurato un'inchiesta trasparente e ha promesso di portare i colpevoli sul banco degli imputati. Inoltre una scorta è stata assegnata a Sajid per evitare ritorsioni ai suoi danni. In un messaggio inviato all'Agenzia Fides, Michelle Chaudhry, laica cattolica e presidente della "Cecil & Iris Chaudhry Foundation" (CICF) di Lahore, esprime rabbia e costernazione: “Siamo indignati e inorriditi per il comportamento dei funzionari della FIA. Chiediamo una indagine seria che accerti le responsabilità. Questa brutalità della polizia è inaccettabile. Il governo e la polizia devono proteggere la vita e la dignità di ogni singolo pakistano”. Un appello al primo Ministro del Punjab è stato rivolto da Adan Farhaj, cristiano pakistano, membro della “Pakistan Minority Rights Organization” nel Regno Unito: “Urge intervenire - rileva a Fides - contro questa ingiustizia commessa da criminali che hanno ferocemente disonorato i nostri confratelli in Pakistan. Nella società pakistana si insegnano ogni giorno odio e discriminazione verso la comunità cristiana. Chiediamo al governo pakistano di tutelare la giustizia e salvaguardare i diritti delle minoranze religiose, specialmente dei cristiani che subiscono violenze. La libertà è un diritto di tutti e va tutelato”. (PA) (Agenzia Fides 26/2/2018) |
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Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro
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