Domenica 1 giugno 2008


IX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

PRIMA LETTURA (Dt 11,18.26-28.32)
Io pongo davanti a voi benedizione e maledizione.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Porrete nel cuore e nell’anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e le terrete come un pendaglio tra gli occhi.
Vedete, io pongo oggi davanti a voi benedizione e maledizione: la benedizione, se obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, che oggi vi do; la maledizione, se non obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, e se vi allontanerete dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dèi stranieri, che voi non avete conosciuto.
Avrete cura di mettere in pratica tutte le leggi e le norme che oggi io pongo dinanzi a voi».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 30)
Rit: Sei tu, Signore, per me una roccia di rifugio.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
difendimi per la tua giustizia.
Tendi a me il tuo orecchio,
vieni presto a liberarmi.

Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.

Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
Siate forti, rendete saldo il vostro cuore,
voi tutti che sperate nel Signore.

SECONDA LETTURA (Rm 3,21-25a.28)
L’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, ora, indipendentemente dalla Legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono.
Infatti non c’è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù. È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue.
Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15, 5)
Alleluia, alleluia.
Io sono la vite, voi i tralci,
dice il Signore;
chi rimane in me, e io in lui,
porta molto frutto.
Alleluia.

VANGELO (Mt 7,21-27)
La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
In quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi? Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI


La Parola di Dio ci ha richiamati all’essenza del messaggio cristiano, chiedendoci di affidarci, nella fede, a Cristo Salvatore e di aderire con la vita alle sue parole. Chiediamo al Padre di aiutarci ad essere fedeli e coerenti nel vivere ciò che crediamo.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci, Signore.

1. Perché coloro che nel sociale sono investiti di autorità sappiano agire con responsabilità e impegno, consapevoli che stanno operando in nome di Dio. Preghiamo.
2. Per i catechisti e gli educatori, perché sappiano guidare le giovani generazioni alla formazione di una coscienza retta e alla coerenza di una vita vissuta nella fede. Preghiamo.
3. Per chi è immerso nel peccato, perché non si disperi e non si senta perduto, ma lasci spazio alla speranza e alla consapevolezza che il Signore lo ama ed è pronto ad accogliere il suo pentimento. Preghiamo.
4. Perché le famiglie costruiscano la loro casa sulla roccia della fede, orientando il loro stile di vita all’ideale evangelico, anche se questo comporta l’assunzione di valori e comportamenti non sempre compresi e accettati dalla gente. Preghiamo.
5. Perché la nostra comunità viva l’autenticità del messaggio cristiano senza lasciarsi sviare dalla ricerca di visibilità e di successo terreno, ma sappia essere quella comunione d’amore che è luogo privilegiato per l’incontro con Cristo. Preghiamo.
6. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre i nostri fratelli:
TAVERNA PASCOLUTTI ANNUNZIATA BRUNA e PELOS RICCARDO. Il Signore li renda partecipi della sua risurrezione,per questo preghiamo

O Dio nostro rifugio, tu che sei la rupe che ci accoglie, la nostra roccia, la nostra difesa, alimenta la nostra speranza e donaci il coraggio di aderire alle tue indicazioni, ai tuoi segnali d’amore, attraverso i quali ci guidi sulle strade del mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Documento della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale Triveneta

Chiese del Nordest su immigrazione, rom e progetti di legge sulla sicurezza versione testuale

VENEZIA (22 maggio, ore 14.30) - I Direttori degli Uffici Migrantes delle quindici Diocesi del NordEst riuniti insieme al Vescovo Delegato dalla Conferenza Episcopale del Triveneto, Mons. Luigi Bressan, in occasione di un incontro programmato, hanno condiviso alcune riflessioni sulla situazione che si sta vivendo in Italia nei confronti di persone di cultura sinti e rom, come sui progetti di legge circa la sicurezza che il Governo sta approntando. Pur condividendo le esigenze di sicurezza e di tutela da parte della gente, si ritiene di sottolineare alcuni aspetti.

1. Si ritiene che un’azione indiscriminata nei confronti dei sinti e dei rom, a prescindere dalla loro nazionalità, presentandoli tutti come persone dedite alla criminalità sia una sfasatura della realtà oggettiva. Se, ad esempio, nella loro tradizione culturale il contesto abitativo è “il campo”, ciò non si coniuga inevitabilmente con azioni che li porta ad essere fuori dalla legge. Se restiamo convinti che vanno perseguiti i trasgressori della legge, siamo altrettanto convinti che chi vive dentro la legalità dev’essere tutelato e rispettato sia come persona che come cittadino.

2. I progetti legislativi riguardanti la sicurezza non possono vedere solo negli immigrati irregolari e clandestini la causa prima della situazione di criminalità e microcriminalità diffusa. Da una parte sappiamo che molte persone anziane nel nostro Paese sono assistite da donne straniere irregolari o clandestine che comunque svolgono un servizio importante, e molte volte indispensabile, con umanità e responsabilità. Dall’altra in più occasioni gli imprenditori hanno fatto pressione per quote più consistenti di lavoratori stranieri per poter garantire la prosecuzione delle attività imprenditoriali. Si suggerisce di affrontare l’aspetto migratorio in modo realistico, con metodi fattibili, fuori da ogni proclama che possa alimentare scontri tra culture, nel rispetto della dignità di ogni persona. Non si può dimenticare che molte volte il loro esodo è legato alla situazione socio-politica, a situazioni drammatiche di insicurezza e guerra, alle condizioni economiche.

Una cultura di convivenza e di legalità si costruisce attraverso un confronto leale e sincero, il proporre modelli effettivi di legalità anche tra gli italiani, un perseguire con ogni forma di criminalità organizzata che utilizza gli immigrati.

Ai media si riconosce particolare responsabilità nella creazione di un clima adatto di comprensione e di rispetto nell’informazione anche per ciò che riguarda i fenomeni religiosi.

Si auspica che le comunità cristiane delle nostre Chiese del NordEst sappiano cogliere nell’unica paternità di Dio il senso dell’unità della famiglia umana, sapendo accogliere ogni persona come portatrice del volto di Dio fatto uomo e, nei fratelli nella fede, soggetti effettivi della comunità dei credenti e sappiano contribuire a costruire, pur nella fatica, una convivenza pacifica.


+ Mons. Luigi Bressan Delegato CET
Mons. Valentino Tonin Segretario Migrantes
Direttori Diocesani Migrantes NordEst

L'Arcivescovo istituisce 14 lettori e accoliti

Domenica 25 maggio, in Cattedrale, la solenne celebrazione

UDINE (23 maggio, ore 15.00) - Domenica 25 maggio, in Cattedrale, durante la solenne celebrazione eucaristica delle ore 19 presieduta dall’Arcivescovo mons. Pietro Brollo, saranno istituiti 14 tra lettori ed accoliti in vista del presbiterato.

Sono istituiti lettori in vista del presbiterato: Daniele Antonello della parrocchia di san Giovanni Battista in Latisana, Fabio Filiputti della parrocchia di san Tommaso apostolo in Carlino, e Marcin Gazzetta, della parrocchia di santa Maria Assunta in Torsa. È istituito lettore in vista del diaconato permanente Corrado Colutta, della parrocchia di san Michele arcangelo in San Daniele del Friuli.

Sono istituiti accoliti in vista del presbiterato: Luca Calligaro, della Pieve di san Lorenzo in Buia, Davide Gani della parrocchia dei santi Fermo, Rustico e Procolo martiri in Fraforeano e Ilario Virgili, della parrocchia di san Martino vescovo in Bertiolo. Sono istituiti accoliti in vista del diaconato permanente: Daniele Marini, della parrocchia della Beata Vergine delle Grazie in Udine, Ivano Pacco, della parrocchia di san Leonardo eremita in Sammardenchia e Andrea Venturini, della parrocchia di santa Maria Assunta in Gemona del Friuli. Infine, sono istituiti accoliti nella forma stabile: Romano Casarin della parrocchia san Pio X in Udine, Benedetto Floriano Plazzotta della parrocchia san Daniele profeta in Paluzza, Danilo Sinicco della parrocchia San Silvestro Papa in Premariacco e Maurizio Zof della parrocchia dei santi Filippo e Giacomo apostoli in Villanova del Judrio. Questi ultimi («stabili») hanno compiuto un percorso biennale di preparazione spirituale, teologica e pastorale in vista dell’assunzione di questo ministero. Sono chiamati a svolgerlo nelle loro comunità e nella diocesi, in piena comunione con i loro pastori.

Commento alla parola domenicale: 25 maggio 2008

Calendario settimanale: 25 maggio 2008

Novità in laguna


NASCE NAUTOR’S SWAN ADRIATIC

Nautor’s Swan, lo storico cantiere finlandese, ha individuato in
Friuli Venezia Giulia la sede per Nautor’s Swan Adriatic



Uno dei più importanti produttori al mondo di yacht a vela, Nautor’s Swan, avrà una nuova sede in Friuli Venezia Giulia. Lo storico marchio conosciuto ed apprezzato da oltre quarant’anni a livello internazionale, ha sottoscritto un accordo con lo Shipyard & Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro (UD), per la creazione di una agenzia, Nautor’s Swan Adriatic, responsabile delle vendite nel Nord Adriatico.

La collaborazione tra il Marina Sant’Andrea e il cantiere finlandese, è nata qualche anno fa quando Nautor’s Swan ha selezionato l’approdo friulano come service-point per l'Adriatico. Da maggio 2008 Nautor’s Swan ha deciso di allargare questa collaborazione, creando lì una nuova agenzia, Nautor’s Swan Adriatic.

«Alcuni anni fa siamo stati scelti da Nautor’s Swan come service point. Ora è iniziata una nuova collaborazione, con la creazione dell’agenzia Nautor’s Swan Adriatic, che sarà responsabile delle vendite Swan per il Nord Adriatico. E’ un onore per noi essere stati scelti da un marchio così prestigioso – ha commentato Fortunato Moratto, direttore di Shipyard e Marina Sant’Andrea – e questo rappresenta un traguardo storico per la nostra azienda. Grazie a questo accordo dunque, siamo in grado non solo di offrire assistenza agli armatori Swan per tutto il bacino Adriatico, ma anche avviare contatti con nuovi o potenziali armatori».

Di proprietà del Gruppo Altan, il gruppo pordenonese attivo nella costruzione di prefabbricati, impianti e servizi per l’edilizia in ambito immobiliare, alberghiero, vitivinicolo e del turismo diportistico, lo Shipyard & Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro è conosciuto come darsena di riferimento per il Nord Adriatico con numeri importanti: 200.000 m2 di servizi per la nautica, fondale di 7 m, oltre 700 posti barca per la sosta a terra e in mare di cui 250p.b. in acqua fino a 25 m, 150p.b. in gru pass e 300p.b. in rimessaggio, 15.000 m2 di capannoni con un’altezza di 10 m.

Domenica 25 maggio 2008


SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO A)

Colore liturgico: Bianco

PRIMA LETTURA (Dt 8,2-3.14-16)
Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.
Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 147)
Rit: Loda il Signore, Gerusalemme.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

SECONDA LETTURA (1Cor 10,16-17)
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.
Parola di Dio

SEQUENZA
Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,51-58)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

Riconoscendo nel Corpo e nel Sangue del Signore il vero nutrimento per la nostra vita, preghiamo il Padre perché ci doni la grazia di essere autentici cristiani.
L - Preghiamo insieme e diciamo:

Per il mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, salvaci, Signore.

Perché la Chiesa riconosca sempre nell’Eucaristia la fonte e il culmine della vita di fede. Preghiamo.
Perché il Papa, i Vescovi e i Presbiteri celebrino l’Eucaristia con fede, con zelo pastorale e cura della divina liturgia. Preghiamo.
Perché i cristiani offrano la loro concreta solidarietà ai bisognosi e condividano i loro beni con i poveri e gli affamati, aiutati in quanto fratelli da amare. Preghiamo.
Per chi è scoraggiato e disperato, nell’emarginazione o nella sofferenza, perché trovi nell’Eucaristia il cibo spirituale per rinascere a vita nuova. Preghiamo.
Perché i fanciulli della nostra comunità che hanno celebrato la Prima Confessione o ricevuto la Prima Comunione cerchino in Gesù la forza per crescere e divenire uomini veri, animati da una fede grande. Preghiamo.
O Dio, che ci hai donato il tuo Figlio Gesù come salvatore e redentore, rendici assidui nello spezzare il pane della parola e nell’accostarci alla Comunione, perché siamo sostenuti per le vie del mondo verso la vera vita che è comunione definitiva ed eterna con te. Per Cristo nostro Signore.

Domenica 18 maggio 2008


======================================================
SANTISSIMA TRINITA' (ANNO A)
======================================================

Colore liturgico: Bianco

PRIMA LETTURA (Es 34,4-6.8-9)
Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.
Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Dn 3,52-56)
Rit: A te la lode e la gloria nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. Rit:

Benedetto il tuo nome glorioso e santo. Rit:

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso. Rit:

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. Rit:

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini. Rit:
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. Rit:

SECONDA LETTURA (2Cor 13,11-13)
La grazia di Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Ap 1,8)
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
a Dio, che è, che era e che viene.
Alleluia.

VANGELO (Gv 3,16-18)
Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C - Fratelli carissimi, rivolgiamo la nostra unanime preghiera a Dio Padre, che ha rivelato al mondo il suo grande amore nel dono del Figlio unigenito e dello Spirito Santo.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Signore, Dio nostro, ascoltaci.
1. Per la santa Chiesa, perché attesti al mondo intero la sua realtà di popolo di Dio, convocato dall’amore del Padre, per mezzo di Cristo, nella comunione di un solo Spirito, per questo ti preghiamo.
2. Per tutti i popoli della terra, perché illuminati dalla sapienza dello Spirito riconoscano in Gesù Cristo l’inviato del Padre, e siano radunati nell’unica Chiesa, per questo ti preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono nella sofferenza e nella prova, perché sperimentino l’amore del Padre e la presenza consolante dello Spirito di Cristo, per questo ti preghiamo.
4. Per tutti gli uomini lacerati e sconvolti dalle violenze e dai conflitti, perché mediante l’azione dello Spirito si sentano figli dell’unico Padre e fratelli in Cristo, che nel suo sangue ha fatto pace fra cielo e terra, preghiamo.
5. Per le nostre suore che oggi celebrano la festa delle sante Vincenza Gerosa e Bartolomea Capitanio, perché continuino a mantenere viva la carità che pervade le loro opere, per questo preghiamo…
6. Per le famiglie della nostra parrocchia: perché riescano a vivere la Parola con l’aiuto dello Spirito e a educare i loro figli a essere veri cristiani. Per questo ti preghiamo.
C – Guarda, o Padre, al volto del tuo Figlio, e accogli la preghiera di questa tua famiglia, perché fortificata dal dono dello Spirito, diventi segno e primizia dell’umanità partecipe del mistero uno e trino del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.

CINEMA: E' MORTA LUISA DELLA NOCE, LA MOGLIE DEL 'FERROVIERE' DI PIETRO GERMI


Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - L'attrice Luisa della Noce, interprete del film ''Il Ferroviere'' di Pietro Germi, uno dei capolavori del neorealismo, e' morta oggi a Roma all'eta' di 85 anni. Era nata il 28 aprile del 1923 a San Giorgio di Nogaro. Per la pellicola diretta da Germi, della Noce ottenne nel 1956 il premio del Festival di San Sebastiano per la migliore interpretazione femminile. Ha recitato anche in ''Giulietta degli spiriti'' di Federico Fellini, con Giulietta Masina, e ''Identificazione di una donn'' di Michelangelo Antonioni, sua ultima apparizione sul grande schermo.

La carriera dell'attrice inizio' con una parte di secondo piano in un film di Mario Bonnard, ''L'ultima sentenza'' (1952); ma soltanto qualche anno dopo ebbe la possibilita' di dimostrare le sue notevoli capacita' interpretative al pubblico e alla critica. Infatti, nel 1956 ebbe un ruolo importante nel film ''Il ferroviere'', in cui appariva accanto a Pietro Germi, al tempo stesso attore protagonista e regista, nella parte della moglie.

La sensibilita' e la finezza dimostrate da Luisa Della Noce nella sua interpretazione contribuirono non poco al grande successo del film; l'attrice seppe infatti dare vita e credibilita' al personaggio, mettendone in luce il sofferto amore materno che la univa alla figlia, protagonista di una sfortunata storia sentimentale, e, al tempo stesso, il forte vincolo affettivo che la legava al marito, uomo fondamentalmente buono, ma dal carattere decisamente difficile, duro e scontroso. Purtroppo, la continuazione della carriera di questa attrice non e' stata altrettanto brillante, anche perche' i film in cui ha lavorato sono stati di qualita' decisamente minore ad eccezione di alcuni titoli. Tra i suoi film anche ''L'arte di arrangiarsi'', ''L'uomo di paglia'', ''Giacobbe, l'uomo che lotto' con Dio'', ''Oltraggio al pudore'' e ''John il bastardo''.

Fonte:www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican news 25 maggio 2026

  Non riesci a vedere la newsletter?   Guardala online Le notizie del giorno 25/05/2026 L’enciclica di Leone XIV: l’IA serva l’umanità, non ...