Bonus famiglia: chi ne ha diritto, come richiederlo

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http://www.altroconsumo.it/famiglia-e-patrimonio/bonus-famiglia-chi-ne-ha-diritto-come-richiederlo-s229643.htm

Bonus famiglia: chi ne ha diritto, come richiederlo


Bonus famiglia: una somma una tantum per le famiglie a basso reddito prevista dal decreto Legge 185/2008. Somma che non è imponibile ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali e si può cumulare alla social card. Vediamo chi ne ha diritto, a quanto ammonta e come fare per chiederlo. Penalizzate le famiglie con disabili.

Chi ne ha diritto, a quanto ammonta
L'ammontare del bonus è variabile da 200 fino a 1.000 euro in funzione dei redditi e della composizione della famiglia. Il nucleo familiare cui fare riferimento è costituito da:

  • richiedente;
  • coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • figli (compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati e affiliati);
  • altri familiari conviventi (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle).

Tutti i familiari, escluso il coniuge, devono essere a carico del richiedente.
In tabella trovate i limiti di reddito, rapportati alla composizione della famiglia, per avere diritto al bonus dell'importo indicato .

Bonus

Beneficiari

Limite di reddito

200 euro

pensionati single

15.000 euro

300 euro

famiglie di due persone

17.000 euro

450 euro

famiglie di tre persone

17.000 euro

500 euro

famiglie di quattro persone

20.000 euro

600 euro

famiglie di cinque persone

20.000 euro

1.000 euro

famiglie di oltre cinque persone

22.000 euro

1.000 euro

famiglie con familiari a carico portatori di handicap ai sensi della 104 del ‘92

35.000 euro


Come reddito di riferimento, si può scegliere se considerare quello del 2007 o 2008: soluzione da seguire se si avevano i requisiti per ottenere il bonus nel 2007 e non nel 2008. Nella compilazione del modello occorre quindi indicare i redditi percepiti da ciascun familiare reperibili, a seconda della scelta dell'anno, dal Cud 2008 o dal Cud 2009. Redditi che devono essere aumentati dal reddito derivante dal possesso di fabbricati e terreni e compresa la rendita dell'abitazione principale e delle relative pertinenze. In caso di pagamenti i ritenuta d'acconto si fa riferimento alla certificazione che deve essere consegnata al prestatore d'opera.

In alternativa al Cud, potete far riferimento ai dati contenuti nel 730 (il reddito è quello scritto al rigo 6) o al modello Unico (rigo RN1).

Come richiederlo ed entro quando

  • Chi ha un sostituto d'imposta:

    Chi ha un sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) deve compilare il "Modello sostituto", scaricabile dal nostro sito internet o da quello dell'Agenzia delle Entrate e lo deve consegnare al sostituto d'imposta.
    A seconda dell'anno per il quale si sceglie di chiedere il bonus, variano le scadenze di presentazione della richiesta:

Presentazione

Anno

Scadenza

Al sostituto d’imposta

2007

28/02/2009

2008

31/03/2009


  • Dopo la presentazione, il bonus è erogato dal sostituto d'imposta direttamente nella pensione o nella busta paga in tempi diversi:

Sostituto d’imposta

Anno di riferimento

Pagamento entro

datore di lavoro

2007

31/03/2009

2008

30/04/2009

ente pensionistico

2007

31/03/2009

2008

31/05/2009


  • Chi NON ha un sostituto d'imposta
    Il richiedente, nei casi in cui non abbia il sostituto d'imposta o se quest'ultimo per qualche motivo non eroga il bonus, deve compilare il "Modello Agenzia", anch'esso scaricabile dal sito nostro sito e da quello dell'Agenzia delle Entrate, e trasmetterlo per via telematica all'Agenzia delle Entrate stessa.

In ogni caso, la richiesta può essere presentata anche presso un centro di Assistenza fiscale (CAF) o altro intermediario abilitato (commercialista, ragioniere…), che ne cura, gratuitamente, la trasmissione telematica al datore di lavoro/ente pensionistico o all'Agenzia delle Entrate.

I termini di presentazione sono i seguenti:

Presentazione

Anno

Scadenza

All’ Agenzia delle Entrate

2007

30/04/2009

2008

30/06/2009


Le somme spettanti, in questo caso, possono essere erogate mediante accredito nel conto corrente intestato al richiedente che quindi deve indicare il corrispondente codice Iban, composto da 27 caratteri,
Se nel modulo non vengono indicati gli estremi del conto corrente l'Agenzia procederà tramite invio al domicilio dell'interessato di un modulo per la riscossione in contanti presso un qualsiasi ufficio postale.

In alternativa, per il solo anno d'imposta 2008, chi presenta la dichiarazione dei redditi, può richiedere il bonus tramite modello 730 o Unico 2009, dove verrà predisposto un quadro destinato al bonus familiare e che quindi verrà rimborsato con i tempi e i modi tipici della dichiarazione dei redditi.

La Parrocchia va in Terra Santa

















Panorama di Haifa

dal Monte Carmelo

Commento alla Parola 22 marzo 2009


In cammino verso la Festa dell’Addolorata

Dal Giornaletto “Voce amica”

della Parrocchia di S. Giorgio di Nogaro: anno 1924

Consacrazione alla B.V. Addolorata

La Parrocchia di S. Giorgio rinnova per la prima volta il voto dei suoi antenati.

Si consacra alla Regina dei mesti; promette solennemente di far festa il giorno dell’Addolorata!

Preghiera di consacrazione

O Madre Addolorata, or sono 165 anni, portata sulle ali della Fede dai nostri antenati, attraverso la Veneta laguna apparisti tra noi bell’iride di conforto e stella del mare, per liberare le nostre contrade dal morbo fatale che numerose mieteva le vittime.

Da allora i Sangiorgini T’elessero Concittadina e Patrona, stringendosi a Te con solenne voto di amore, di riconoscenza. Ed oggi tutti i Tuoi figli, animati da viva speranza vogliono più solennemente attestarti il loro confidente affetto, e rinnovarti quei sacri vincoli d’amore, ripetendo il voto a Te fatto in quell’ora di dolore.

Sì, o Madre Addolorata, Ti giuriamo fedeltà ed amore; Tu sarai sempre la nostra amabile Signora, il nostro conforto, la nostra unica Speranza; sarà nostro vanto l’averti Regina!

A Te consacriamo i cuori nostri ed i cuori delle future generazioni, perchè mai venga meno l’affetto per Te.

A Te consacriamo, o Madre di dolore, le nostre famiglie, la nostra cittadina, tutti noi stessi. Tergeremo le Tue lacrime amando Gesù; conforteremo il Tuo Cuore, levando la spada che lo trafigge, il peccato.

E Tu, Madre Addolorata, confortaci, chè soffriamo, donaci la pace dei giusti, respingi da noi il nemico delle anime nostre, allontana da noi le calamità anche temporali e piovi sui cuori tribolati rassegnazione e fortezza perchè un dì possiamo esultare con Te nella gloria dei Santi.

Anno 1959


«Mater Dolorosa, Ora pro nobis».

«NeI 1871 fu murata nella vcchia chiesa una epigrafe in cui si afferma che la Addolorata ottenne la salvezza a questo Popolo di S. Giorgio, che si era a Lei rivolto nel 1759, per essere liberato dalla peste, che imperversava a rovina.

A 112 anni di distanza il Popolo di San Giorgio ha testimoniato così che le disposizioni del voto del 1759 furono sempre e diligentemente eseguite.

A quella dei padri segue oggi, e solenne, la testimonianza nostra, sempre valida e spontanea come nel 1759. Possiamo anzi affermare che il voto nel corso di 200 anni si è inserito nello spirito della cittadinanza come una forza misteriosa che, attinta dal Cielo, agita perennemente il nostro paese a salire verso mete più alte della Religione e del benessere.

La prova più preziosa della fattiva protezione della Madonna su la nostra Comunità è data oggi da voi, cittadini di San Giorgio, che siete qui convenuti da tutte le famiglie a ringraziare la divina Protettrice, la cara Addolorata, per la salvezza donata ai nostri antenati e a noi attraverso tragiche epidemie, di guerre spaventose e di travolgimenti internazionali.

Sangiorgini, oggi 20 marzo 1959 io, Sindaco di S. Giorgio di Nogaro conforme alla deliberazione dell’Amministrazione comunale, ed interprete della vostra testimonianza di fede, di devozione e di riconoscenza verso l’Augusta Regina del Cielo, rinnovo l’impegno espresso nel 1759 con voto pubblico: «che il venerdì, precedente alla Domenica delle Palme e sacro al ricordo dei Dolori della Madonna, sia riconosciuto come: festa civile della Comunità e che alle manifestazioni religiose della stessa solennità siano presenti assieme a tutto il Popolo le Autorità», e come sigillo di questa volontà collettiva intendo decorare il Venerando Simulacro dell’Addolorata con medaglia d’oro, con inciso lo stemma di questa Comunità, che l’Ecc.mo nostro amato Arcivescovo si compiacerà fissare presso il cuore della Madonna a dirLe l’amore e la gratitudine eterna dei Sangiorgini. Maria Addolorata, prega Gesù per noi

Calendario settimanale 22 marzo 2009

Domenica 22 marzo 2009


Parrocchia S. Giorgio Martire

Foglio per i lettori

IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO B)


PRIMA LETTURA (2Cr 36,14-16.19-23)
Con l’esilio e la liberazione del popolo si manifesta l’ira e la misericordia del Signore.

Dal secondo libro delle Cronache

In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.
Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l’ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. Quindi incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi.
Il re [dei Caldèi] deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all’avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremìa: «Finché la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni».
Nell’anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: “Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!”».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 136)
Rit: Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia.

Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre. Rit.

Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!». Rit.

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra. Rit.

Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia. Rit.

SECONDA LETTURA (Ef 2,4-10)
Morti per le colpe, siamo stati salvati per grazia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.
Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO (Gv 3,14-21)
Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
C - Sicuri dell’Amore di Dio per noi, rivolgiamo il nostro sguardo alla croce di Cristo. Invochiamo il Padre per tutti coloro che portano la croce sulla terra, per quelli che pagano a caro prezzo il loro impegno per la pace e la giustizia.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Signore, dona al nostro cuore la tua luce!

1. Perché la Chiesa viva con intensità la Quaresima e aiuti gli uomini a riscoprirlo come tempo di penitenza, di lotta contro il peccato, di tempo favorevole per incontrare Cristo. Preghiamo.

2. Perché gli assenti, gli ammalati, quelli che viaggiano, quelli che devono lavorare di Domenica abbiano nel cuore la nostalgia di Dio e possano sperimentare il suo Amore, che tutto perdona. Preghiamo.

3. Perché gli esiliati, coloro che vivono all’estero, lontani dalla famiglia, gli stranieri presenti fra noi, i profughi e i prigionieri rivolgano fiduciosi lo sguardo a Cristo e trovino solidarietà nei fratelli. Preghiamo.

4. Perché la nostra Comunità parrocchiale possa comprendere e vivere gli avvenimenti del mondo all’interno della storia della salvezza. Preghiamo.

5. Perché il cammino quaresimale ci faccia riscoprire il volto misericordioso di Dio e ci aiuti a crescere nella risposta alla nostra chiamata alla santità. Preghiamo.

C – O Padre, guarda con amore i tuoi figli che attendono da te misericordia. Illumina il loro cuore, perché cerchino te sopra ogni cosa e trovino in te la misericordia del perdono. Per Cristo nostro Signore.

Parola del giorno, sempre attuale

Dalla liturgia di oggi


VANGELO (Mt 18,21-35)
Se non perdonerete di cuore al vostro fratello, il Padre non vi perdonerà

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
A questo proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello”.

Parola del Signore

Dalla Radiovaticana: primo anniversario di Chiara

Tra gli innumerevoli eventi in corso nel mondo in questi giorni nel primo anniversario della conclusione del viaggio terreno di Chiara Lubich, di particolare rilievo il discorso celebrativo che il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, ha pronunciato ieri pomeriggio nella Chiesa della Panaghia al Belgrad Kapi ad Istanbul. Presente una delegazione giunta da Roma in rappresentanza della presidente dei Focolari, Maria Voce. Il servizio di Carla Cotignoli:

“Siamo oggi qui segnati non dal lutto, ma dalla letizia”. E’ questa la nota che percorre il denso discorso pronunciato dal Patriarca Bartolomeo I nella Chiesa della Panaghia e il clima in cui è seguito un momento conviviale insieme alla delegazione dei focolari giunta da Roma. Di Chiara il Patriarca ha evidenziato il cammino di fede, da lei percorso “senza paure o tentennamenti”, “con la forza disarmante e persuasiva del suo sorriso”. E l’abbraccio universale, nell’impegno a ricomporre “la comunione tra le Chiese”, “la pace tra le nazioni” e “la fruttuosa collaborazione tra tutti gli uomini pur differenti per religione o cultura”.


“Chiara continua ad attestare – ha proseguito – come le differenze di fede non costituiscano affatto una minaccia, ma al contrario sollecitino attivamente tutti “a risolvere insieme i problemi del nostro pianeta”. Il Patriarca ha messo in luce come il genuino spirito focolarino continui a riscaldare gli animi”. Ha ricordato gli anni giovanili dei suoi studi romani durante i quali ha conosciuto Chiara e il suo movimento, e, con commozione, l’ultimo incontro con lei pochi giorni prima della sua “partenza”. Per richiamare poi “il profondo amore di Chiara per la Chiesa di Costantinopoli e, negli anni dei suoi ripetuti viaggi alla sua sede, il Fanar, “i sentimenti di stima” del Patriarca Atenagora che nelle “intuizioni di Chiara e nei “conseguenti sviluppi del movimento” scorgeva lo zelo apostolico della primitiva comunità cristiana. Dalle parole del Patriarca traspare una luce di speranza, che la “divina avventura” di Chiara, getta sulle Chiese e sull’umanità. Nell’indirizzo di ringraziamento di Gabriella Fallacara, a nome dell’intero Movimento, l’assicurazione dell’impegno senza riserve a continuare a vivere la sua eredità.

Dalla Radiovaticana: Anno Sacerdotale


Il Papa annuncia l'indizione a giugno di uno speciale Anno Sacerdotale: il presbitero sia un testimone "riconoscibile" di Cristo

◊ Quello che inizierà il prossimo 19 giugno, per concludersi nella stessa data del 2010, sarà un “Anno Sacerdotale” che avrà lo scopo di sottolineare che ogni sacerdote deve tendere alla “perfezione spirituale”, perché il suo ministero sia efficace. L’annuncio è stato dato questa mattina da Benedetto XVI durante l’udienza alla plenaria della Congregazione per il Clero, che terminerà dopodomani. E’ importante, ha affermato fra l’altro il Papa, che il sacerdote sia ben formato sulla scia degli insegnamenti conciliari e sia sempre riconoscibile, nella moralità e nell’aspetto. Il servizio di Alessandro De Carolis

Santificare, insegnare, guidare. Dal momento in cui un vescovo gli impone le mani sul capo, la vita di un sacerdote deve dare testimonianza di questi tre valori. Valori che, ha affermato Benedetto XVI, “prima di essere un ufficio” sono “un dono”, grazie al quale il sacerdote partecipa a una “vita nuova”, acquisisce quello “stile” che fu di Gesù e quindi degli Apostoli. Ed è questa “partecipazione” alla vita di Cristo, che diventa anche una potestà, a rendere “necessaria, anzi indispensabile” la “tensione verso la perfezione morale”, ha indicato il Pontefice. Che ha poi annunciato:


“Proprio per favorire questa tensione dei sacerdoti verso la perfezione spirituale dalla quale soprattutto dipende l’efficacia del loro ministero, ho deciso di indire uno speciale ‘Anno Sacerdotale’, che andrà dal 19 giugno prossimo fino al 19 giugno 2010. Ricorre infatti il 150.mo anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney, vero esempio di Pastore a servizio del gregge di Cristo”.


Poco prima, il Papa aveva ricordato che pure se duemila anni di “tradizione ecclesiale” hanno “svincolato l’efficacia sacramentale” di un sacerdote da quella che è la sua “concreta situazione esistenziale”, l’importanza della “formazione permanente” dei presbiteri resta una grande e delicata priorità, da condurre - ha rimarcato - “in comunione con l’ininterrotta tradizione ecclesiale, senza cesure né tentazioni di discontinuità”. Ai vescovi, Benedetto XVI ha chiesto di coltivare “relazioni umane veramente paterne” con i loro primi collaboratori, “soprattutto - ha detto - sotto il profilo dottrinale”:


“E’ importante favorire nei sacerdoti, soprattutto nelle giovani generazioni, una corretta ricezione dei testi del Concilio Ecumenico Vaticano II, interpretati alla luce di tutto il bagaglio dottrinale della Chiesa. Urgente appare anche il recupero di quella consapevolezza che spinge i sacerdoti ad essere presenti, identificabili e riconoscibili sia per il giudizio di fede, sia per le virtù personali sia anche per l’abito, negli ambiti della cultura e della carità, da sempre al cuore della missione della Chiesa”.


A sollecitare questa attenzione da parte del Papa è la consapevolezza dei “radicali cambiamenti sociali degli ultimi decenni”, che richiedono l’utilizzo delle “migliori energie ecclesiali” per la cura dei candidati al sacerdozio. Sacerdozio, ha insistito Benedetto XVI, che deve essere debitamente valorizzato poiché la sua missione, “nella Chiesa”, prende forma da Cristo, che ne è “il centro propulsore”:


“In tal senso è necessario vigilare affinché le 'nuove strutture' od organizzazioni pastorali non siano pensate per un tempo nel quale si dovrebbe 'fare a meno' del ministero ordinato, partendo da un’erronea interpretazione della giusta promozione dei laici, perché in tal caso si porrebbero i presupposti per l’ulteriore diluizione del sacerdozio ministeriale e le eventuali presunte 'soluzioni' verrebbero drammaticamente a coincidere con le reali cause delle problematiche contemporanee legate al ministero”.


Benedetto XVI ha anche ricordato i quattro aspetti della missione sacerdotale. Essa, ha ribadito, è “ecclesiale” perché “nessuno annuncia se stesso” ma Dio. E’ “comunionale”, perché si svolge “in un’unità e in una comunione”. Ed è, infine, “gerarchica” e “dottrinale”: aspetti, ha osservato il Papa, che sottolineano “l’importanza della disciplina ecclesiastica” e, ancora una volta, della “formazione dottrinale, e non solo teologica, iniziale e permanente”.

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Programma delle Celebrazioni per il 250° anniversario della Madonna Addolorata: i aurs de Madone fino al 3 maggio



Calendario settimanale 15 marzo 2009

Avvisi 250° B.V. Addolorata nella settimana tra il 15 e il 22 marzo

Sabato ore 20.30 Casa della Gioventù

Incontro del gruppo famiglie foraniale con don Dino Bressan:

Maria nella Pasqua, Madre nel dolore e Donna nella speranza



Celebrazioni Giubilari della B. V. Addolorata

Venerdì 20 marzo ore 20.30 Barchesse di Villa Dora

La Madonna Addolorata come icona del dolore del mondo: per riflettere insieme sui molteplici volti della sofferenza nella società contemporanea

Conferenza del dott. Renzo Peressoni a cura dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue



Domenica 22 marzo ore 20.00 in Duomo

Concerto della Banda Comunale di S. Giorgio



Aura fidelium, fulgor Virginis

I aurs da Madone

La mostra che sarà inaugurata sabato 28 marzo per poter essere tenuta aperta ha bisogno durante il giorno dell’aiuto di persone volontarie (uomini e donne, giovani e adulti). Chi è disposto a offrire qualche ora della propria giornata per questo servizio può dare il suo nome oggi, dopo le SS. Messe, agli incaricati o passare in biblioteca in Villa Dora durante l’orario di apertura (in modo particolare lunedì)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Anna Marina Vendrametto, Una preghiera per lei che ha avuto ura dei suoi giovani alunni

  E' mancata all'affetto dei suoi cari Anna Marina Vendrametto ved. Costantini "Maestra Marina" di 69 anni Ne danno il tri...