Torviscosa in associazione

In settimana si costituirà l'associazione nazionale delle Città di Fondazione

immagine notizia Latina (18/01/2010) - Mercoledì 20 gennaio a Latina verrà costituita l'Associazione Nazionale delle Città di Fondazione. La cerimonia della firma dell'atto costitutivo si terrà presso la sala Cambellotti del Palazzo del Governo in Piazza della Libertà, alle ore 12,30.
L'atto costituivo che sarà sottoscritto dagli amministratori della Provincia di Latina e dei Comuni di Predappio, Tresigallo, Torviscosa, Alghero e Arborea rappresenta la positiva realizzazione di un progetto condiviso da amministrazioni dei più diversi orientamenti politici, finalizzato a preservare, valorizzare e rendere fruibile il patrimonio urbanistico/architettonico riguardante l'epoca antecedente la seconda guerra mondiale.
"Un progetto che ha poi trovato positiva eco nell'attenzione che ad esso hanno posto le Università di Roma - La Sapienza, Firenze, Bologna e Venezia - IUAV- tiene a evidenziare l'assessore alla Promozione Culturale della Provincia di Latina Fabio Bianchi- che si sono offerte di far parte del Comitato scientifico unitamente all'Istituto Luce."
"Tutti dobbiamo attivarci - sottolinea sempre l'assessore Bianchi- a favore delle proprie rispettive comunità al di là di ideologie e schieramenti, ma con la convinzione che a chi governa spetta il compito di tutelare, valorizzare e promuovere tutte le sfaccettature di una diversità tanto rara, fertile e allo stesso tempo pregiata nelle sue manifestazioni."

Comunicato Stampa dall'ACLI: Haiti

HAITI: ACLI ADERISCONO A RACCOLTA STRAORDINARIA CEI

Roma, 15 gennaio 2010 – Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani esprimono il proprio cordoglio e sgomento per le migliaia di vittime del catastrofico terremoto che ha colpito Haiti, ed invitano i propri iscritti ad aderire con generosità alla raccolta straordinaria indetta dalla Conferenza episcopale italiana per il 24 gennaio.

«La sciagura immane che ha colpito la popolazione di Haiti ci chiama in causa tutti come esseri umani» afferma il presidente delle Acli Andrea Olivero. «Un Paese già afflitto da una drammatica situazione di povertà e dimenticato fino ad oggi dalla Comunità internazionale chiama oggi tutto il mondo ad una gara eccezionale di solidarietà». «Il nostro essere cattolici – aggiunge Olivero - ci spinge a sentirci pienamente parte di un’umanità che non ha confini. Per questo invitiamo tutti ad aderire con grande generosità alla raccolta straordinaria di fondi indetta dalla nostra Chiesa per domenica 24 gennaio in tutte le parrocchie italiane».

Rifiuti.

Firmata lettera intenti per fusione tra Csr e Net a San Giorgio di Nogaro

(ANSA) – SAN GIORGIO DI NOGARO (UDINE), 15 GEN – E’ stata firmata oggi a San Giorgio di Nogaro (Udine) la lettera d’intenti che apre la strada alla fusione tra Csr Bassa Friulana spa e Net spa. La lettera, sottoscritta dal Comune di Udine – in qualità di socio di maggioranza assoluta di Net spa – e dai Comuni soci di Csr spa – rappresentati dal Comitato di coordinamento per il controllo analogo – indica la volontà di garantire all’utenza del territorio provinciale un ciclo integrato dei rifiuti efficiente, a costi contenuti e sostenibili e che assicuri l’autosufficienza del sistema. Vi si precisa inoltre che i soggetti coinvolti intendono perseguire obiettivi di miglioramento sia sul versante della raccolta sia su quello del trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, attraverso sinergie tecnico-operative dell’impiantistica e gestionali. Ad apporre la firma al documento sono stati il sindaco di Udine per Net spa e cinque dei sette membri del Comitato di coordinamento dei soci Csr: assente giustificato Flavio Zanus, mentre Elia Miani si è riservato di firmare a breve. Alla firma del documento seguiranno una serie di tappe: si comincerà ad aprile con la predisposizione del Piano industriale e la scelta tra fusione per unione o per incorporazione di una società nell’altra. In seguito, a maggio il piano industriale e il progetto di fusione passeranno al vaglio degli organi amministrativi delle due società e a luglio i Consigli dei Comuni soci saranno chiamati ad approvare l’operazione e gli eventuali Patti parasociali. Il via libera definitivo delle assemblee straordinarie di Csr e Net all’operazione e al nuovo statuto dovrebbe arrivare a settembre. Ultima tappa, a novembre, il perfezionamento dell’atto pubblico di fusione. La nuova società – è stato precisato – sarà operativa entro la fine dell’anno e servirà un’utenza di 300mila abitanti. Il Consiglio di amministrazione sarà composto da cinque persone, compreso il presidente, mentre il capitale sociale, ancora da quantificare, si potrebbe aggirare tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Restano poi da decidere anche la sede e il nome della nuova società. (ANSA).

Foglio Parrochiale:Domenica 17 Gennaio 2010



Domenica 17 gennaio 2010


Parrocchia di San Giorgio Martire

Foglio per i Lettori e il Celebrante

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

PRIMA LETTURA (Is 62,1-5)
Gioirà lo sposo per la sposa.

Dal libro del profeta Isaìa

Per amore di Sion non tacerò,
per amore di Gerusalemme non mi concederò riposo,
finché non sorga come aurora la sua giustizia
e la sua salvezza non risplenda come lampada.
Allora le genti vedranno la tua giustizia,
tutti i re la tua gloria;
sarai chiamata con un nome nuovo,
che la bocca del Signore indicherà.
Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
un diadema regale nella palma del tuo Dio.
Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
né la tua terra sarà più detta Devastata,
ma sarai chiamata Mia Gioia
e la tua terra Sposata,
perché il Signore troverà in te la sua delizia
e la tua terra avrà uno sposo.
Sì, come un giovane sposa una vergine,
così ti sposeranno i tuoi figli;
come gioisce lo sposo per la sposa,
così il tuo Dio gioirà per te.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 95)
Rit: Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome. Rit.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie. Rit.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome. Rit.

Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine. Rit.

SECONDA LETTURA (1Cor 12,4-11)
L’unico e medesimo Spirito distribuisce a ciascuno come vuole.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue.
Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Ts 2,14)
Alleluia, alleluia.

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo.
Alleluia.

VANGELO (Gv 2,1-12)
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle carissimi, il Signore vuole sancire con noi un’alleanza eterna. Ci offre il suo amore e perdona le nostre infedeltà perché nonostante l’errore torniamo a Lui con confidenza e rinnovata fiducia. Certi del suo aiuto lo preghiamo per noi e per l’umanità intera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Signore Gesù, trasforma la nostra vita

1. Signore, sei venuto a manifestare la novità del Regno che la Chiesa continua ad annunciare nella storia. Riunisci i tuoi figli in unità nel dialogo con le altre chiese sorelle, Ti preghiamo

2. Signore, sei venuto a chiamare l’umanità alle nozze con te, segno del tuo rinnovato amore e della tua alleanza. Perché ogni uomo possa ascoltare nel suo cuore il tuo canto di amore per le creature, ti preghiamo.

3. Signore, sei venuto a cambiare il nostro cuore e a renderlo capace di amare. Perché impariamo da te e da tua Madre l’attenzione e la sollecitudine verso i fratelli migranti, ti preghiamo.

4. Signore, sei venuto a colmare i cuori del tuo Amore:fa’ che gli sposi cristiani ravvivino di continuo la grazia del patto nuziale e siano per tutti un forte richiamo ai valori familiari, ti preghiamo.

5. Signore, sei venuto a condividere con noi la vita di ogni giorno con i suoi momenti di gioia e di dolore. Dona ai nostri fratelli Haitiani la forza di risollevarsi dalla catastrofe subita, fa che possiamo essere solidali nonostante le nostre deboli forze. Ti preghiamo.

6. Signore, sei venuto perché tutti gli uomini fossero salvi: accogli nel tuo regno il nostro fratello defunto VISENTIN ALFONSO, che questa settimana ci ha lasciato, ti preghiamo.

C – I segni del tuo amore, Signore Gesù, scandiscono ancora i nostri giorni. Donaci occhi nuovi perché li sappiamo riconoscere presenti nella quotidianità e perché viviamo con gioia l’attesa dell’ora in cui manifesti la tua gloria nella nostra vita. Tu ce vivi e regni nei secoli dei secoli. T - Amen.

Trieste Film Festival: ecco un film che verrà proiettato al Cinema Ariston

23 gennaio 2010 ore 17:00
zone di cinema
VELMA
di Piero Tomaselli
(I, 2009, 35mm, col., 92’)
v.o. dialetto maranese
anteprima italiana

Haiti. Appello dell’arcivescovo di Udine Mazzocato

(ANSA) – UDINE, 13 GEN – L’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha lanciato un appello per la drammatica situazione in cui si trova la popolazione di Haiti, colpita dal devastante terremoto. Il presule chiede a tutti “di unirsi alla sua preghiera al Signore per le vittime e per i sopravvissuti” e si appella alla generosità di tutti, “affinché non si faccia mancare a questi fratelli e sorelle, che vivono un momento di necessità e di dolore, una concreta solidarietà, espressione di una autentica vicinanza umana e spirituale”. I contributi vanno versati sui conti del Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine onlus, Via Treppo 3 – 33100 Udine -Conto bancario: IBAN IT 45 U 02008 12310 000001515712 ; Conto postale: c/c 51029056 con la causale “Emergenza Terremoto Haiti”. La somma che sarà raccolta, servirà ad attivare, in accordo con la Caritas Italiana, progetti per venire incontro ai bisogni della popolazione espressi dalla diocesi di Port au Prince, dove opera la missionaria friulana suor Anna D’Angela di Belgrado di Varmo della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice. (ANSA).

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Radiovaticana, i problemi della Malaysia

I vescovi della Malaysia: urgente disinnescare la conflittualità dei gruppi fondamentalisti

◊ La Chiesa malaysiana “è preoccupata e non si aspettava che, alla questione dell’uso del termine Allah, seguisse una reazione di tal genere, con attacchi contro chiese ed edifici cristiani. Urge lavorare per il dialogo e l’armonia sociale, disinnescando la conflittualità che gruppi fondamentalisti vogliono accendere nella nazione”: è quanto emerso dalla discussione dei vescovi della Conferenza episcopale di Malaysia, Singapore e Brunei, che hanno aperto oggi a Johor, nella penisola di Malacca (Malaysia meridionale), i lavori della loro assemblea, che si protrarrà fino al 15 gennaio. L’assemblea dei vescovi era già fissata da tempo e aveva all’ordine del giorno temi e argomenti di carattere prettamente pastorale. Gli ultimi eventi verificatisi in Malaysia hanno imposto un cambiamento di agenda e i presuli stanno quindi esaminando la situazione, che viene definita “preoccupante e delicata”. Come comunicato all’agenzia Fides, i vescovi, nel corso del dibattito della prima giornata dei lavori, hanno sottolineato che “sono in corso, e si susseguiranno nei prossimi giorni, incontri con le autorità civili e colloqui con i leader musulmani. Occorre infatti agire in sintonia e cercare la necessaria collaborazione del governo e delle alte autorità religiose per ristabilire un clima pacifico alla società malaysiana”. Anche perché questi episodi stanno “sporcando” la fama dell’islam malaysiano, noto per la sua moderazione e per la convivenza pacifica con le altre religioni. Tanto che gruppi di musulmani moderati hanno organizzato turni di sorveglianza presso le chiese per evitare il ripetersi di episodi di violenza. Alla riunione partecipa anche mons. Salvatore Pennacchio, delegato apostolico in Malaysia, Singapore e Brunei, il quale ha espresso solidarietà e vicinanza della Santa Sede alla Chiesa malaysiana, ribadendo la necessità di “agire per il dialogo e la pace nel paese”, in accordo con le autorità civili. Il presidente della Conferenza episcopale, mons. Murphy Pakiam, arcivescovo di Kuala Lumpur, aveva detto sempre all’agenzia Fides di temere nuovi attacchi per la giornata di domenica 10 gennaio, quando le chiese sarebbero state gremite di fedeli. I suoi timori si sono rivelati fondati visti gli episodi di violenza di queste ore. Il propagarsi della violenza, pur contenuta in atti che non hanno causato vittime, ha messo in allarme i vescovi: i cristiani, hanno detto, “si impegneranno e faranno il possibile per mantenere la calma, per non rispondere alle provocazioni, e pregheranno per evitare una pericolosa escalation della violenza”. (R.P.)

Intervista di Radiovaticana al Custode di Terra Santa

Israele: nuovo muro al confine con l'Egitto. Intervista con padre Pizzaballa

◊ Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha dato il via ai piani per la costruzione di una barriera lungo il confine con l'Egitto per impedire l'ingresso a migranti clandestini provenienti dall'Africa e a quelli che il premier ha definito ''terroristi''. Negli ultimi anni migliaia di africani e altri migranti sono entrati in Israele attraversando il confine con l'Egitto. Netanyahu ha comunque assicurato che lo Stato ebraico continuerà ad accogliere profughi provenienti da zone di conflitto. Sulle possibili ripercussioni del muro tra Israele ed Egitto, pensato sul modello di quelle barriere già innalzate con la Striscia di Gaza e la Cisgiordania, Giada Aquilino ha intervistato padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa:

R. – Grandi ripercussioni non ci saranno al confine: anche se adesso non c’è una barriera, è già piuttosto custodito. La barriera servirà ad accentuare la separazione, l’impenetrabilità del confine.


D. – I muri con i Territori palestinesi che effetti hanno avuto in questi anni?


R. – Questi muri stanno chiudendo: di fatto ormai Israele è un’enclave separata rispetto a tutto il resto del Medio Oriente. Ha ottenuto degli effetti: bisogna riconoscere onestamente che gli attentati sono quasi del tutto scomparsi.


D. – E per la popolazione palestinese?


R. – Per i palestinesi gli effetti sono drammatici, perché sono separati dalle scuole, dal lavoro, dalle attività: intere comunità sono divise. Il muro blocca la vita di centinaia di migliaia di palestinesi. Soprattutto nelle zone fra Gerusalemme e Betlemme il muro separa i bambini dalla scuola, la gente dall’ospedale, gli uomini dai posti di lavoro, creando seri problemi per la vita normale di ogni giorno.


D. – Il Papa, l’anno scorso, in Terra Santa disse che “i muri si costruiscono facilmente, ma non durano per sempre”, “possono essere abbattuti”. Nel discorso al Corpo diplomatico, stamani il Santo Padre ha levato la sua voce affinché “sia universalmente riconosciuto il diritto dello Stato d’Israele ad esistere e a godere di pace e sicurezza entro confini internazionalmente riconosciuti” e ugualmente “sia riconosciuto anche il diritto del Popolo palestinese ad una patria sovrana e indipendente, a vivere con dignità e a potersi spostare liberamente”. Quindi, il pensiero del Pontefice è costante verso la situazione in Medio Oriente…


R. – Sì, dobbiamo dire che il Papa non perde occasione per ricordare a tutti, in tutte le sedi, l’importanza e la sensibilità che questo luogo ha, sottolineando anche i diritti fondamentali che le due popolazioni hanno e facendolo con molta chiarezza. Per questo c’è grande gratitudine da parte della popolazione.


D. – Qual è l’auspicio della Chiesa di Terra Santa per la popolazione locale?


R. – Che la Chiesa continui, come il Papa sta facendo, e così anche i vescovi, ad essere presente con la preghiera anzitutto, ma anche con un’azione forte sui mezzi di comunicazione e sulle autorità politiche, perché questa realtà non venga dimenticata e venga affrontata con la serenità necessaria.

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Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...