Bollettino Agenzia Fides del 5 luglio 2016

AFRICA/MALAWI - Oltre sei milioni di persone a rischio fame: appello dei Vescovi
 
Lilongwe (Agenzia Fides) - “I nostri ospedali registrano un forte incremento di casi di malnutrizione e si teme che la situazione possa peggiorare mentre ci avviciniamo a quello che chiamiamo il periodo di magra” avvertono i Vescovi del Malawi, in una dichiarazione con la quale lanciano un appello agli organi locali e internazionali perché intervengano in aiuto degli oltre sei milioni di abitanti del Paese colpiti dalla grava carenza di cibo.
La Conferenza Episcopale, nel testo giunto a Fides, cita la cifra di 305,5 milioni di dollari necessaria per far fronte all’emergenza alimentare.
Ad aprile il Presidente Peter Mutharika aveva dichiarato lo stato di disastro nazionale per la mancanza di cibo attribuito alle condizioni climatiche, in particolare alla forte siccità che ha compromesso i raccolti.
I Vescovi però denunciano le carenze della politica, in particolare la mancata attuazione del “piano nazionale di resilienza, volto a spezzare il ciclo di insicurezza alimentare”. “Auspichiamo di andare oltre all’annuncio di bei piani con i quali i nostri politici si riempiono la bocca ma vengono poi tradotti in niente” affermano i Vescovi, che propongono di “prendere in considerazione la riforma del programma di sussidi agli agricoltori per offrire supporto ai contadini”.
I Vescovi esprimono anche la necessità che il governo ripristini le infrastrutture agricole in rovina, dando priorità alle strutture per l'irrigazione. (L.M.) (Agenzia Fides 5/7/2016)
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AFRICA/CONGO RD - Massacri e tensioni in Nord Kivu: forse per svuotare territori ricchi di risorse?
 
Kinshasa (Agenzia Fides) - Dall’inizio dell’anno, nel Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, sono stati chiusi sette centri di accoglienza degli sfollati e, per almeno sei di essi, il motivo è sempre stato lo stesso: le popolazioni locali, Nande e Hunde, accusano gli sfollati Hutu congolesi residenti in questi campi di essere complici delle FDLR (Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda), ribelli Hutu ruandesi, che operano da 20 anni nell’area.
Secondo una nota della Rete Pace per il Congo inviata all’Agenzia Fides, “quello che preoccupa è il fatto che ogni gruppo considera come proprio nemico chi parla la lingua del gruppo avversario. Se le popolazioni locali, Nande e Hunde, considerano gli Hutu come dei miliziani delle FDLR, da parte loro gli Hutu considerano i Nande e gli Hunde come dei miliziani dei gruppi armati locali Mai-Mai. Inoltre i Nande e gli Hunde si reputano popolazioni autoctone e considerano gli Hutu, rwandofoni, come degli "stranieri", dei "rwandesi".
Queste tensioni potrebbero essere alimentate ad arte per spopolare aree ricche di risorse naturali. A fine maggio in una Lettera pastorale, i Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Bukavu hanno richiamato il problema della “alienazione delle terre comunitarie, sia attraverso una strategia di occupazione anarchica, sia attraverso oscuri contratti firmati da rappresentanti dello Stato con grandi società agro-alimentari, sia attraverso la creazione di aree protette decise senza alcuna consultazione della popolazione locale e senza alcuna offerta di risarcimento, privandola in tal modo di uno spazio vitale indispensabile”.
Secondo i Vescovi, le popolazioni che vivono in una situazione di totale insicurezza, nell’indifferenza delle autorità di Kinshasa e della comunità internazionale, “si chiedono se il loro calvario non sia la conseguenza di una logica e di un’ideologia di spopolamento e ripopolamento messe in atto nell’ambito di una subdola dinamica di balcanizzazione del Paese”. (L.M.) (Agenzia Fides 5/7/2016)
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ASIA/INDIA - Nell’Anno delle Misericordia, le suore di san Paolo portano il Vangelo nelle periferie
 
Nagpur (Agenzia Fides) – “Entrare in contatto con i meno privilegiati, per dire loro che li riconosciamo come nostri fratelli e sorelle in Cristo”: con questo spirito le Figlie di San Paolo a Nagpur, nello stato indiano del Maharashtra, hanno celebrato la festa del loro patrono San Paolo, affiancandosi ad altre congregazioni religiose che operano nelle periferie della città per portare “trasformazione spirituale e sviluppo economico nei villaggi”.
Come appreso da Fides, le religiose hanno incontrato i fedeli di una parrocchia della Sacra Famiglia che ha la cura spirituale di cento famiglie cattoliche in due villaggi. La chiesa, fondata 150 anni fa, è la seconda parrocchia dell’arcidiocesi di Nagpur.
Le Figlie di san Paolo “hanno condiviso e la vita e il ministero di san Paolo stesso attraverso un film, informando i fedeli sul carisma della congregazione. Abbiamo donato noi stesse, nella nostra povertà, e voluto portare un po’ di gioia nella loro vita” ha raccontato a Fides suor Stella Pereira. Grazie alla collaborazione con i sacerdoti dell’istituto Poveri Servi della Divina Provvidenza, è stata celebrata l'Eucaristia, in cui si è ricordata la figura di san Paolo, “instancabile annunciatore del Vangelo” e “modello per tutti i battezzati di oggi, chiamati a essere missionari”.
La parrocchia della Sacra Famiglia a Nagpur, grazie all’opera dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, dispone ora di un Centro medico e di una scuola che aiutano le famiglie povere locali. (PA-LM) (Agenzia Fides 5/7/2016)
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ASIA/TERRASANTA - Il saluto del Patriarca Latino Fouad Twal: “La missione continua”
 
Gerusalemme (Agenzia Fides) – “Sono arrivato alla fine della mia missione come Patriarca, ma la mia missione di sacerdote, di amico e cittadino continua”: lo afferma il Patriarca Latino di Gerusalemme Sua Ecc. Mons. Fouad Twal, giunto alla fine del suo incarico per il limite di età di 75 anni, congedandosi dai fedeli. In una intervista apparsa sul sito web del Patriarcato Latino, Mons. Fouad Twal afferma parla anche dell’eredità che lascia nelle mani del nuovo Amministratore Apostolico, padre Pierbattista Pizzaballa: “Tra i punti di forza sui quali il nuovo Amministratore può contare, c’è il fatto di aver servito per 12 anni come Custode di Terra Santa e di essere stato il Vicario del Patriarca latino per la comunità cristiana di lingua ebraica. Lui conosce bene le sfide e i problemi della Chiesa in Terra Santa”. Mons. Twal nota poi “il problema della lingua araba, della mentalità orientale e di tutta l’attività pastorale. Per cui capisco la sua preoccupazione, quella dei nostri sacerdoti e anche degli stessi francescani: siamo tutti pieni di buona volontà per aiutarlo in questo compito”. Al nuovo Amministratore, il Patriarca emerito augura di “conquistare totalmente la fiducia dei sacerdoti, di cominciare la riforma con convinzione e senza esitazione, ricordando anche che il compito di amministratore non sempre fa rima con popolarità”. (PA) (Agenzia Fides 5/7/2016)
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AMERICA/VENEZUELA - Mons. Porras: “Una situazione inaccettabile, dove sono gli organi di sicurezza dello stato?”
 
Mérida (Agenzia Fides) – L'Arcivescovo di Merida, Sua Ecc. Mons. Baltazar Porras, ha condannato ancora con forza l'aggressione ad un gruppo di seminaristi avvenuta il 1° luglio a Merida (vedi Fides 2/07/2016). "Tutto sembra indicare (...) che dietro a questo fatto ci siano persone che sono legate al governo (di Merida), qualcuno anche con una posizione ufficiale, a quanto sembra, membro degli organismi del governo" ha detto l’Arcivescovo in una intervista trasmessa dall’emittente radiofonica "Union Radio".
Mons. Porras ha ricordato che il piccolo gruppo di studenti è stato picchiato, sono stati spogliati completamente e derubati dei loro beni, mentre andavano a lezione nelle vicinanze della Federazione dei Centri universitari di Merida, dove Lilian Tintori, moglie del politico dell'opposizione incarcerato, Leopoldo Lopez, doveva tenere una conferenza.
"A Mérida (...) quando viene organizzato qualsiasi atto che non rientra nell'ufficialità, questi gruppi prendono il sopravvento e fanno quello che vogliono; allo stesso tempo, gli organi di sicurezza dello stato scompaiono" ha sottolineato l’Arcivescovo.
I giovani seminaristi, che stavano andando a lezione di inglese, sono stati messi contro il muro, gli è stato chiesto se fossero "chavisti o dell'opposizione" e alla risposta che erano seminaristi, sembra che la rabbia e la violenza degli aggressori sia aumentata.
La nota pervenuta a Fides segnala che la gravità dell’episodio è aumentata dal fatto che la denuncia alla polizia non sia stata accettata, in quanto fatta da membri del partito politico di opposizione Voluntad Popular, e questi si sono dovuti rivolgere alla Prefettura per vedere accolta la denuncia, ha sottolineato l'Arcivescovo. "Non si può continuare così" ha ribadito Mons. Porras.
(CE) (Agenzia Fides, 05/07/2016)
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AMERICA/COLOMBIA - Migranti bloccati in Colombia da due mesi in una situazione "disumana e insopportabile"
 
Turbo (Agenzia Fides) – "Disumana e insopportabile": così è stata definita la situazione dei migranti che si trovano nella zona di Uraba (Antioquia, Colombia) nella lettera al Presidente Juan Manuel Santos, firmata da Sua Ecc. Mons. Hugo Alberto Torres Marín, Vescovo di Apartado, e da tutto il clero della regione. I migranti, secondo la lettera pervenuta a Fides, richiedono soluzioni immediate da parte del governo nazionale.
Secondo dati dalla stampa locale, circa 120 persone, provenienti da Cuba e da altri paesi del Centro America, da circa due mesi vivono in un magazzino e in altri locali di fortuna della regione di Uraba, in seguito della chiusura del confine con Panama, da dove avevano intenzione di entrare negli Stati Uniti.
"E' obbligo del governo, attraverso il Ministero degli Esteri, garantire l'integrità e la dignità di ogni straniero che arriva sul territorio" dice la lettera, in cui si chiede di "intervenire con urgenza" per trovare una soluzione a questo problema e impedire che gli immigrati "siano sottoposti ad ogni sorta di abusi da parte di coloro che approfittano della loro vulnerabilità". "La Chiesa cattolica di Uraba offre la sua disponibilità a mediare per gli immigrati" conclude la lettera.
Secondo l'ufficio "Defensoria del Pueblo" di Uraba, questa situazione può innescare a breve termine un problema di salute pubblica, dal momento che i migranti non ricevono cure mediche e molti hanno con sé le loro famiglie, compresi bambini piccoli e donne incinte. Domenica scorsa, informa la stampa locale, la polizia ha catturato 14 persone presumibilmente legate al traffico di migranti attivo nella zona. Questa organizzazione illegale sembra trasportare le persone fino a Turbo, Antioquia, e poi negli Stati Uniti.
(CE) (Agenzia Fides, 05/07/2016)
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AMERICA/MESSICO - Allerta sulle cifre elevate di bambini lavoratori nella capitale
 
Città del Messico (Agenzia Fides) - In occasione di una recente tavola rotonda istituita dalle autorità messicane per la Prevenzione del Lavoro Minorile, è emerso che il fenomeno, che colpisce circa 90 mila bambini di Città del Messico, è particolarmente collegato ai problemi socioeconomici delle rispettive famiglie. Infatti, i salari di tanti genitori non sono sufficienti per mantenere il nucleo familiare e i piccoli sono costretti a contribuire alle spese. Secondo le informazioni pervenute a Fides, i giovani iniziano a lavorare sin da piccoli per aiutare le proprie famiglie, molti lo fanno volontariamente, altri sono costretti, e in ogni caso lasciano la scuola. Il 50% dei bambini lavoratori sono impegnati in attività commerciali, principalmente per le strade o nel sistema di trasporti. Non mancano purtroppo i gruppi criminali organizzati che sfruttano i piccoli nelle zone dove ci sono ristoranti o in quelle con maggiore traffico, esponendoli come storpi a chiedere l’elemosina.
(AP) (5/7/2016 Agenzia Fides)

Cambiare l'Europa



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Papa: cambiare l’Europa abbattendo i muri
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(Papa Francesco)
È ora di mettersi insieme, per affrontare con vero spirito europeo le problematiche del nostro tempo. Oltre ad alcuni muri visibili, si rafforzano anche quelli invisibili, che tendono a dividere questo continente. Muri che si innalzano nei cuori delle persone. Muri fatti di paura e di aggressività, di mancanza di comprensione per le persone di diversa origine o convinzione religiosa. Muri di egoismo politico ed economico, senza rispetto per la vita e la dignità di ogni persona.

Nonno si, ma ancje Cristian di san Zorz, prega per lui

Pubblico l'articolo del Messaggero Veneto ma penso che Adelio sia stato contento di essere un buon "Cristiano", uomo completo, partecipe di una comunità civile e religiosa! E' raro trovarne o forse non abbiamo occhi per vederli...oppure non abbiamo la capacità di vivere come loro....Mandi Adelio da un piccolo scriba.



Il “nonno” di San Giorgio si è spento a 104 anni

Solennità dei santi Pietro e Paolo, apostoli patroni di Roma



vaticanit - italiano has uploaded Il Papa: la paura ci chiude alle sorprese di Dio
Il Papa: la paura ci chiude alle sorprese di Dio
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Chiusura e apertura di sé, del cuore, delle comunità. Papa Francesco ha esortato a riflettere su questo binomio nella messa, celebrata nella Basilica Vaticana, in occasione della solennità dei santi Pietro e Paolo, apostoli patroni di Roma, alla quale ha partecipato una delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Bisogna riflettere anche sul simbolo delle chiavi – ha aggiunto il Pontefice - che Gesù promette a Simone Pietro per aprire l’ingresso del regno dei Cieli. Pietro – ha proseguito - era chiuso in carcere; la comunità cristiana al riparo dalle persecuzioni ma in tutti i casi – ha aggiunto - è la preghiera, “umile affidamento a Dio”, a salvare perché “via d’uscita dalle nostre chius ...

Bollettino Agenzia Fides 28 giugno 2016

VATICANO - Il Papa consegnerà il Pallio a 25 Arcivescovi metropoliti, 4 dei territori di Propaganda Fide
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il 29 giugno, secondo la consuetudine, il Santo Padre Francesco benedirà e consegnerà il Pallio ai nuovi Arcivescovi Metropoliti nominati durante l’anno. Il Pallio, simbolo del legame di comunione tra il Papa e la sede di Roma con le Chiese di tutto il mondo, verrà imposto dal Rappresentante Pontificio ad ogni Arcivescovo nel corso di una celebrazione che si svolgerà nelle rispettive Chiese particolari.
Nel corso della Concelebrazione eucaristica che il Papa presiederà nella Basilica Vaticana, consegnerà il Pallio a 25 Arcivescovi metropoliti, 4 dei quali sono ordinari di territori affidati alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, provenienti da America, Oceania, Asia e Africa.
I loro nomi, in ordine di nomina: l’Arcivescovo di Kingston in Jamaica (Antille/America), S. E. Mons. Kenneth David Oswin Richards; l’Arcivescovo di Honiara (Isole Salomone/Oceania) S.E. Mons. Christopher M. Cardone, O.P.; l’Arcivescovo di Taunggyi (Myanmar/Asia) S.E. Mons. Basilio Athai; l’Arcivescovo eletto di Cotonou (Benin/Africa) P. Roger Houngbédji, O.P.. (SL) (Agenzia Fides 28/6/2016)
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AFRICA/ZAMBIA - Sfida per l’energia elettrica verde e a buon prezzo
 
Pemba (Agenzia Fides) – Sono circa 645 milioni gli africani privi di energia elettrica che, tra l’altro, impedisce loro di realizzare attività economiche di qualsiasi natura. L’elettricità è la sfida principale per la popolazione del distretto di Pemba. A causa delle piogge precarie, manca l’acqua che consenta agli impianti idraulici di funzionare. Le ultime scarse piogge stagionali hanno elevato di poco il livello del lago, tuttavia il volume dell’acqua ha raggiunto solo il 17% della sua capacità, molto al di sotto del 49% registrato lo scorso anno.
Per riempirlo occorrerebbero una serie adeguata di stagioni piovose insieme ad una produzione di energia, requisiti che non possono essere garantiti.
Alcune stime indicano che 138 milioni di famiglie povere spendono 10 mila milioni di dollari all'anno in prodotti per l’energia, come carbone, candele, cherosene e legna. Attraverso il programma Solar Scaling, che mira a diversificare le fonti di energia, il Paese mira a coprire la mancanza di questo bene con un impianto solare di 600 megawatt; inoltre, sono già in costruzione strutture per generare 100 megawatt.
(AP) (28/6/2016 Agenzia Fides)
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ASIA/LIBANO - Attentati suicidi a Qaa, villaggio a maggioranza cristiana; i Capi delle Chiese esprimono sconcerto e cordoglio per le vittime
 
Qaa (Agenzia Fides) – La raffica di quattro attentati suicidi che all'alba di lunedì 27 giugno ha scnvolto il villaggio libanese di Qaa, vicino al confine con la Siria, abitato in maggioranza da cristiani apartenenti alla Chiesa greco melchita, ha provocato cinque morti e almeno 15 feriti. Sdegno e condanna per la strage terroristica sono stati espressi dai rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche libanesi. Parole di cordoglio e di sconcerto sono state pronunciate anche dai Capi delle Chiese.
L'Arcivescovo Elias Rahal, alla guida dell'arcidiocesi greco melchita di Baalbeck, nativo anche lui di Qaa, ha richiamato lo Stato libanese ad “assumersi le proprie responsabilità”, facendo notare che intorno al villaggio vivono circa 30mila rifugiati siriani, dei quali non si occupa nessuna istituzione pubblica. Il Patriarca Grégoire III, Primate della Chiesa greco melchita, si è detto “inorridito” per l'attacco di Qaa, e ha reso omaggio alle vittime, che fanno parte delle parrocchie e della arcidiocesi di Baalbeck dei greco melchiti. Anche il Patriarca maronita Boutros Bechara Rai, attualmente in visita pastorale negli Stati Uniti, ha auspicato che anche questo “crimine senza nome" spinga i libanesi a ritrovare l'unità nazionale e a difenderla dai piani dei terrroristi. (GV) (Agenzia Fides 28/6/2016). 
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ASIA/PAKISTAN - Un piano nazionale e un “numero verde” per la tutela dei diritti umani
 
Islamabad (Agenzia Fides) – Un “numero verde” gratuito per i cittadini, attivo 24 ore su 24, per denunciare le violazioni dei diritti umani e fornire la prima assistenza legale alle vittime: è l’iniziativa lanciata dal Ministero Federale per i diritti umani, guidato da circa un mese dal senatore cristiano pakistano Kamran Michael. Come riferito a Fides, il Ministro , che ha da poco avviato il suo lavoro a livello federale, ha promesso anche di creare specifici Comitati locali per i diritti umani a livello provinciale e distrettuale, istituiti dal governo in modo da “creare una rete che possa mantenere un controllo efficace sulle violazioni dei diritti umani in Pakistan e offrire una risposta rapida delle istituzioni”.
Il Ministro Michael ha preso atto dei crescenti episodi di delitti d'onore e della violenza contro le donne, annunciando che il suo Ministero sta intraprendendo diverse iniziative amministrative e politiche per contrastare questa violenza diffusa nella società. Sono allo studio, come appreso da Fides, delle “Linee guida” nazionali in materia di “violenza di genere”. Questi progetti fanno parte di un piano generale che intende agire a livello culturale e di mentalità, ha riferito il Ministro: un programma vasto e diversificato che mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni dei diritti umani, concentrandosi su temi come diritto alla vita, dignità della vita umana, tolleranza e armonia interreligiosa, con particolare attenzione ai diritti delle donne, delle minoranze, di bambini, anziani e persone con disabilità. Il programma, ha annunciato Michael, prevede una voce nel bilancio statale di 250 milioni di rupie, per l’esercizio 2016-17. (PA ) (Agenzia Fides 28/6/2016)
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ASIA/IRAQ - Inaugurata ad Ankawa una nuova chiesa per i profughi cristiani della Piana di Ninive
 
Ankawa (Agenzia Fides) - E' intitolata a Maria Madre del Perpetuo Soccorso (come l'icona donata da Papa Pio IX ai Padri Redentoristi esattamente 150 anni fa, nel 1866), la nuova, grande chiesa inaugurata lunedì 27 giugno dal Patriarca caldeo Louis Raphael I ad Ankawa, il sobborgo a maggioranza cristiana della città di Erbil, dove hanno trovato rifugio molti cristiani fuggiti dai villaggi della Piana di Ninive davanti all'offensiva delle milizie del sedicente Stato islamico (Daesh). Il nuovo, ampio edificio di culto, è stato finanziato anche con le offerte dei fedeli e ad esso faranno capo le iniziative e le attività liturgiche, sacramentali e caritative legate in particolare alla cura pastorale dei rifugiati.
Alla liturgia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, anche l'Arcivescovo Alberto Orega Martin, Nunzio apostolico in Iraq e Giordania, e mons. Bashar Warda, che appartiene alla Congregazine dei padri Redentoristi e anche per questo ha una particolare devozione per l'icona di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso, custodita a Roma, nella chiesa di sant'Alfonso all'Esquilino. Durante l'omelia – riferiscono le fonti ufficiali del Patriarcato caldeo, consultate dall'Agenzia Fides – il Patriarca Louis Raphael I ha descritto la nascita della nuova chiesa come un segno del vincolo che lega i cristiani iracheni alla terra dei loro padri, ribadendo che l'emigrazione verso Paesi lontani “non è la soluzione da cercare” per chi vuole davvero custodire nella propria terra il dono ricevuto della vita cristiana. (GV) (Agenzia Fides 27/6/2016).
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ASIA/BANGLADESH - 116 giovani cresimati a Dinajpur
 
Dinajpur (Agenzia Fides) - Sono 63 le ragazze e 53 i ragazzi della parrocchia della Cattedrale di Dinajpur che hanno ricevuto nei giorni scorsi il sacramento della Confermazione. "Giorno di gioia, di colori, di impegno nuovo nella Chiesa e per tutti. Un nuovo avvento dello Spirito che guida la Chiesa di Dinajpur" commenta in una nota pervenuta a Fides, il missionario p. Adolfo L'Imperio, che così si è rivolto ai cresimandi: "Carissimi giovani, ricevete il dono delle lingue che vi aiuta a dialogare, a parlare di Gesù; ad operare in famiglia, nel villaggio, dove studiate o lavorate per ciò che è giusto, ciò che unisce, ciò che è bello vero e buono. Oggi cresce la Chiesa che ha come fondamento coloro che danno la vita, che sono chiamati testimoni. Alcuni sono conosciuti come martiri, altri come seme che cade e muore per produrre vita nuova, ma sempre testimoni. Per questo ricevete lo Spirito".
"Da anziano ho chiuso gli occhi e ho sognato come questa comunità di fede cresca, si sviluppi, si espanda, nonostante tante difficoltà e remore" prosegue il missionario. "Gesù dona il suo Spirito e realizza nel tempo la sua Chiesa. Questa piccola comunità di 1.820 cattolici, sparsa in una realtà di circa 360mila persone - la popolazione della città di Dinajpur - rende un servizio scolastico con tre scuole elementari per circa 4.000.alunni, una scuola superiore per 5.000 alunni; è impegnata in tanti servizi di servizio sociale come l’ospedale, la scuola per infermiere, la Caritas, e altre opere sociali".
P. L’Imperio conclude: "Lo Spirito è stato donato oggi a 116 giovani a cui non chiede il grado di istruzione ma solo se sono pronti a vivere con impegno per il bene, il giusto, il bello della vita". (PA) (Agenzia Fides 28/6/2016)
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AMERICA/MESSICO - I Vescovi di Oaxaca chiedono una tregua per avviare il dialogo con gli insegnanti
 
San Cristobal (Agenzia Fides) – Una Commissione di deputati e senatori “dovrebbe ascoltare reclami, obiezioni e dubbi degli insegnanti scontenti della riforma dell'istruzione, perché tutti ammettono che non è completa, che non prende in considerazione contenuti e metodi, ma è solo regolamentare e amministrativa”: è l’opinione espressa dal Vescovo di San Cristóbal de Las Casas, in Chiapas, Sua Ecc. Mons. Felipe Arizmendi Esquivel (vedi Fides 21,24/06/2016).
In un incontro con la stampa locale, la sera di domenica 26 giugno, il Vescovo ha affermato: "Se il Presidente (Enrique Peña Nieto) ha rinviato al Congresso la legge sulla trasparenza, perché lo avevano chiesto gli uomini d'affari, lo stesso potrebbe essere fatto con alcuni aspetti della riforma scolastica, come richiesto dagli insegnanti. Forse gli imprenditori valgono più degli insegnanti?".
Secondo le informazioni inviate a Fides da una fonte locale, il Vescovo ha ribadito che "spetta ai senatori e deputati federali aprire un canale di dialogo" con i docenti scontenti. "Se in altri stati la legge è passata senza grandi conflitti, Oaxaca, Chiapas, Guerrero, Michoacán e Tabasco hanno situazioni che non sono simili ad altri luoghi" ha rilevato. Infine per Mons. Arizmendi "si deve condannare l'abuso della forza pubblica per reprimere gli insegnanti, ma dobbiamo anche sostenere questi dialoghi con le autorità federali, perché si possano modificate alcuni punti della riforma scolastica".
I Vescovi della Provincia di Oaxaca hanno pubblicato un messaggio, il 26 giugno, in cui condannano i recenti atti di violenza e di vandalismo, ricordano che “tutti facciamo parte della stessa società e dobbiamo imparare a cercare insieme ciò di cui abbiamo bisogno per migliorarla”, sottolineano che “la ricchezza più grande di Oaxaca è la sua gente”, e infine lanciano un appello “a tutta la società, in particolare alle Autorità e agli insegnanti, perché si dichiari immediatamente una tregua generale tra le parti, propiziatrice di una seria riflessione di tutti, rassereni gli animi e consenta di gettare le basi di un dialogo propositivo e trasparente, con passi e obiettivi graduali”. (CE) (Agenzia Fides, 28/06/2016)
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AMERICA/GUATEMALA - Inalare solvente per calmare i morsi della fame
 
Città del Guatemala (Agenzia Fides) – Per le strade del Guatemala è facile incontrare adulti, bambini, bambine e giovani che vagano inalando solventi per evitare di sentire la fame e di tenere a mente i motivi di violenza per i quali hanno abbandonato le famiglie, se mai ne hanno avuta una. Secondo le informazioni pervenute a Fides dalle organizzazioni impegnate a favore delle persone che vivono in strada, non esistono statistiche in grado di quantificare il numero di esseri umani che vivono in queste condizioni. Purtroppo il giro di maltrattamenti infantili e la mancanza di attenzioni da parte dello Stato non cambiano per le generazioni, nuove e vecchie, di bambini di strada.
Sopravvivere per loro non è facile, esposti al disprezzo della gente, delle autorità municipali e della polizia. In alcuni casi, come parte di una riabilitazione, vengono riportati in casa. Spesso si raggruppano da soli e vivono come “una famiglia” dove si prendono cura reciprocamente l’uno dell’altro seguendo delle regole. Tuttavia quando queste regole vengono infrante, il trasgressore viene picchiato e persino allontanato. La principale fonte di sopravvivenza è l’accattonaggio, e il ricavato viene però impiegato per acquistare solventi o bottiglie di liquore. (AP) (28/6/2016 Agenzia Fides)
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ASIA/INDONESIA - Dimissioni del Vescovo di Malang e nomina del successore
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Santo Padre Francesco, in data 28 giugno 2016, ha accolto la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Malang (Indonesia) presentata da S.E. Mons. Herman Joseph Sahadat Pandoyoputro, O. Carm., in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Il Papa ha nominato Vescovo della diocesi di Malang il P. Henricus Pidyarto Gunawan, O. Carm., finora Rettore del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ a Malang.
Il nuovo Vescovo è nato il 13 luglio 1955 a Malang. Dopo aver frequentato il Seminario Minore locale, ha compiuto gli studi filosofici e teologici presso il Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ a Malang. Ha emesso la professione solenne il 18 gennaio 1981, ed è stato ordinato sacerdote il 7 febbraio 1982 a Malang. Ha ottenuto la Licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblicum (Roma), nel 1986, e la Laurea in Teologia Biblica presso l’Angelicum (Roma), nel 1990.
Dopo l’ordinazione sacerdotale ha svolto i seguenti incarichi: dal 1986: Docente di Sacra Scrittura nel Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’; Vice-Rettore della Indonesia Biblical Society (1991-1996); Vice-Rettore del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ (1991-2000); Membro del Carmelitan Institute a Roma (1996-2000); Direttore dell’Indonesia Biblical Society (1996-2004); Parroco di ‘St. Andrea Tidar’ a Malang (1999-2000); Rettore del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ (2000-2004); Membro del Comitato di Spiritualità del Carmelitan Institute a Roma (2001-2007); Direttore del Programma post-laurea del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ (2004-2012): dal 2012: Rettore del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’. (SL) (Agenzia Fides 28/6/2016)
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ASIA/GIAPPONE - Nomina del Vescovo di Hiroshima
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Santo Padre Francesco, in data 28 giugno 2016, ha nominato Vescovo della vacante diocesi di Hiroshima (Giappone) il Rev.do Sacerdote Alexis Mitsuru Shirahama, P.S.S., finora Rettore del Seminario Nazionale Cattolico di Fukuoka.
Il nuovo Vescovo è nato il 20 maggio 1962 a Kamigoto, Arcidiocesi di Nagasaki. Nel 1986 ha ottenuto il Baccalaureato in Filosofia presso l’Università Keio di Tokyo e nel 1990 il Baccalaureato in Teologia, presso il Seminario San Sulpizio di Fukuoka. Successivamente ha studiato nell’Istituto Cattolico di Parigi, ottenendo la Licenza in Liturgia con specializzazione in Teologia sacramentaria.
È stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1990 a Urakami, Arcidiocesi di Nagasaki, e incardinato nella medesima Sede Metropolitana. Nel 1993 è entrato nella Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio.
Dopo l’ordinazione ha svolto i seguenti incarichi: Formatore nel Seminario San Sulpizio di Fukuoka (1995-2008); dal 1995: Membro della Commissione Liturgica presso la Conferenza dei Vescovi Cattolici del Giappone e docente di Liturgia e Teologia Sacramentaria; dal 2012: Rettore del Seminario Cattolico del Giappone. (SL) (Agenzia Fides 28/6/2016)

Nuovo Rettore del Seminario

Cambia il rettore del seminario e arrivano due nuovi sacerdoti



Due articoli: il papa in Armenia, la pace



vaticanit - italiano has uploaded Papa: riprenda cammino riconciliazione tra armeni e turchi
Papa: riprenda cammino riconciliazione tra armeni e turchi
vaticanit - italiano
Dinanzi ai tanti ostacoli sulla via della pace, alle disastrose conseguenze delle guerre - popolazioni costrette ad abbandonare tutto, specie in Medio Oriente, la proliferazione e il commercio delle armi, la mancanza di rispetto per la persona umana - i cristiani sono chiamati a donare al mondo, con coerenza, il Vangelo. È l'esortazione pronunciata da Papa Francesco durante l'incontro ecumenico e la preghiera per la pace, in piazza della Repubblica a Yerevan. Dinanzi al Catholicos Karekin II, che pure si è fatto messaggero dei medesimi auspici, il Pontefice ha evidenziato che l'unità "non è un vantaggio strategico da ricercare per mutuo interesse", ma quello che chiede Gesù ai suoi discepoli, lasciand ...
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Papa: le divisioni tra i cristiani sono uno scandalo
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In un clima solenne e di grande raccoglimento si è svolta la Divina Liturgia nel cortile del palazzo apostolico di Etchmiadzin, che vuol dire "il luogo dove è sceso l'Unigenito". Alla presenza di migliaia di persone, tra apostolici e cattolici, Papa Francesco ha ringraziato il Catholicos Karekin II per l'accoglienza e l'ospitalità ricevuta, rimarcando la gioia dello stare insieme come fratelli, del poter pregare insieme e condividere "le speranze e le preoccupazioni della Chiesa di Cristo". Una Chiesa che dovrebbe avere un unico cuore e che, invece, purtroppo porta ancora gli scandalosi segni della divisione. "In tutti sorga un forte anelito all’unità - ha detto il Pontefice - un’unità che non deve ...

Bollettino Agenzia Fides del 25 giugno 2016

AFRICA/CONGO RD - Unione Europea e USA accentuano le pressioni su Kabila perché lasci il potere a fine anno
 
Kinshasa (Agenzia Fides) - Si accentuano le pressioni da parte di Stati Uniti e Unione Europea perché si tengano entro la fine dell’anno le elezioni presidenziali e politiche nella Repubblica Democratica del Congo. Un comunicato pubblicato il 23 giugno, pervenuto a Fides, riferisce che nel corso della 31esima sessione dell’Assemblea parlamentare paritaria Unione Europea- ACP tenutasi il 13-15 giugno, i deputati europei e i loro omologhi del Paesi Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) hanno approvato all’unanimità una risoluzione che condanna tutti gli atti di violenza politica e chiede “lo svolgimento regolare e nei tempi opportuni delle elezioni, che sono cruciali per la stabilità e lo sviluppo a lungo termine del Paese e dell’intera regione”.
I deputati hanno sottolineato che il Presidente Joseph Kabila, al potere dal 2001, è tenuto a dimettersi il 20 dicembre 2016, visto che il mandato del Presidente della RDC è limitato a due mandati secondo la Costituzione. “Non avendo ancora dichiarato che si dimetterà, il Presidente Kabila contribuisce ad acuire le tensioni politiche nel Paese” afferma il comunicato.
L’amministrazione statunitense ha annunciato il 23 giugno di aver imposto sanzioni finanziarie nei confronti del capo della polizia di Kinshasa per le sue responsabilità nelle violenze e nelle scomparse di persone verificatesi nella capitale della RDC.
Il generale Célestin Kanyama è accusato “di essere responsabile o complice di atti violenti e di rapimenti che hanno preso di mira civili, donne e bambini” afferma John Smith, responsabile dell’ufficio del Dipartimento del Tesoro statunitense, incaricato di sovrintendere alle sanzioni finanziarie nei confronti di persone straniere decretate dal governo di Washington.
Il generale Kanyama dirigeva la polizia di Kinshasa quando, nel gennaio 2015, almeno 40 persone sono state uccise in scontri con le forze dell’ordine durante manifestazioni indette dall’opposizione.
Un portavoce del governo congolese ha definito le sanzioni americane “un attentato alla nostra sovranità e un tentativo di sostituirsi ad essa”.
Anche nell’Unione Europea si discute l’adozione di sanzioni nei confronti di personalità vicine al Presidente Kabila per costringerlo a lasciare il potere. I più favorevoli sono Gran Bretagna e Belgio, mentre Francia e Italia preferiscono imporre sanzioni solo per punire i responsabili di repressioni violente delle manifestazioni, o solo quando finirà il mandato di Kabila se questi non si dimetterà. La posizione di Londra dopo l’esito del referendum del 23 giugno che sancisce la prossima uscita della Gran Bretagna dall’UE appare però indebolita. (L.M.) (Agenzia Fides 25/6/2016)
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AFRICA/KENYA - I Vescovi lodano l’accordo tra maggioranza e opposizione per riformare la commissione elettorale
 
Nairobi (Agenzia Fides) - “È un provvedimento che dimostra maturità politica e rispetto della Costituzione, delle istituzioni e della legge” affermano i Vescovi del Kenya in una dichiarazione firmata dal Segretario Generale della Kenya Conference of Catholic Bishops (KCCB), p. Daniel Kimutai Rono, che saluta la decisione del governo e della coalizione dei partiti d’opposizione, Coalition for Reforms and Democracy (CORD), di lavorare insieme in Parlamento per riformare la commissione elettorale e garantire lo svolgimento pacifico delle elezioni presidenziali e politiche nel 2017.
Il 22 giugno la maggioranza presidenziale e la CORD hanno varato una mozione per la formazione di un Comitato parlamentare congiunto, formato da 14 membri, per risolvere le dispute sulla Independent Electoral and Boundaries Commission (IEBC), la Commissione elettorale indipendente, di recente al centro di polemiche da parte della CORD che accusa alcuni suoi membri di essere favorevoli al partito del Presidente Uhuru Kenyatta e di corruzione.
Il Comitato dovrà presentare entro 30 giorni una proposta di revisione della IEBC che dovrà essere discussa da Camera e Senato.
I Vescovi assicurano la loro preghiera “perché la voce della ragione prevalga, mentre il Comitato inizia i suoi lavori. Allo stesso tempo, invitiamo la cittadinanza e tutte le persone di buona volontà ad appoggiare gli sforzi dei membri del Comitato” conclude il comunicato dei Vescovi. (L.M.) (Agenzia Fides 25/6/2016)
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AMERICA/ARGENTINA - Droga e narcotraffico: urgenza pastorale, uno dei problemi più gravi del nostro tempo
 
Santiago del Estero (Agenzia Fides) – “Il fenomeno della droga è una urgenza pastorale perchè colpisce tutti coloro che fanno parte di questa grande famiglia umana (ricchi e poveri, giovani e adulti, anziani, uomini e donne). I genitori, ma anche sacerdoti, religiosi, laici, sono i testimoni e i primi protagonisti che cercano di capire, di intervenire e di proporre strutture comunitarie al fine di promuovere la dignità della persona umana”.
E’ un brano del messaggio che Sua Ecc. Mons. Vicente Bokalic CM, Vescovo di Santiago del Estero, e Sua Ecc. Mons. Melitón Chávez, Vescovo di Añatuya, hanno pubblicato in occasione della Giornata mondiale di lotta alla droga e al narcotraffico, indetta dalle Nazioni Unite, che si celebra il 26 giugno.
Il messaggio, pervenuto all’Agenzia Fides, rileva che “la droga è il frutto e, allo stesso tempo, la causa di un grande declino etico e di una crescente corruzione della vita sociale, che corrode il tessuto stesso della moralità, delle relazioni interpersonali e della convivenza civile”. Tale fenomeno “richiede una risposta forte e decisa per fermare il degrado che ne deriva” sottolinea il testo, ricordando che “non è assurdo dire che in qualsiasi momento può bussare alla porta delle nostre case e colpire qualsiasi membro della nostra famiglia”.
Il consumo di droga comunque non si riduce solo a “un comportamento individuale”, ma si sono sviluppate “nella totale impunità, una economia clandestina e una criminalità che hanno come scopo di produrre e commercializzare la droga su larga scala”. Ad essere potenziali destinatari sono i giovani, che “spesso la nostra società idolatra e allo stesso tempo disprezza” in quanto non li aiuta a crescere, a trovare il loro posto, a scoprire il senso della vita e ad avere speranza per il futuro.
I Vescovi proseguono: “i nostri figli, fratelli e amici, ci chiedono gridando ‘per favore… fate qualcosa!!!’ Il più delle volte sono urla silenziose… Il problema della droga è uno dei problemi più gravi del nostro tempo”.
Infine Mons. Vicente Bokalic e Mons. Melitón Chávez ricordano che “la Chiesa, come una madre amorevole, ha cura della vita dei suoi figli. Queste persone distrutte devono essere considerate non un problema, ma come persone; non un caso da analizzare, ma un uomo da amare; non un individuo che deve essere indottrinato e condizionato, ma da aiutare a scoprire le proprie ricchezze”. Lanciano quindi un appello: “Abbiamo bisogno di incontrarci per realizzare questo impegno. Lavoriamo tutti: Chiesa, Stato, organizzazioni sociali, adulti e giovani, scuole ... famiglie !!! Recuperiamo insieme il significato autentico della nostra vita”. (SL) (Agenzia Fides 25/06/2016)
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AMERICA/COLOMBIA - L’università: luogo privilegiato per la costruzione della pace
 
Bogotà (Agenzia Fides) – La pace richiede che le persone siano formate ed informate, perché non si aspettino frutti che non potranno mai arrivare e il processo venga messo a rischio. L’università ha quindi un posto prioritario nella costruzione della pace, e le università cattoliche in Colombia rappresentano una forza importante non solo per la Chiesa, ma per l’intera società. Lo ha ribadito il Segretario generale della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche, padre Guy-Réal Thivierge, durante un incontro con i Rettori delle università cattoliche della Colombia, che si è tenuto nella sede della Conferenza Episcopale Colombiana (CEC) il 23 giugno.
Secondo le informazioni diffuse dalla CEC, giunte a Fides, durante l'incontro p. Thivierge e la prof. Rosa Aparicio, hanno presentato uno studio sulla cultura giovanile nelle università cattoliche, realizzato in 60 università di 35 Paesi di quattro continenti. Per quanto riguarda la cultura giovanile e la costruzione della pace, p. Thivierge ha sottolineato che questo obiettivo sarà raggiunto con una formazione di qualità, che permetta ai giovani di "andare oltre le loro esigenze e di impegnarsi in diverse realtà delle loro società" .
La prof. Rosa Aparicio ha rilevato che uno dei risultati della ricerca mostra che i giovani hanno poca propensione ad assumere un atteggiamento di trasformazione della società, in quanto le loro priorità sono più personali che sociali. Un problema senza dubbio da prendere in considerazione per la costruzione della pace. (SL) (Agenzia Fides 25/06/2016)

Papa Francesco: Armenia, messaggera di Cristo tra le Nazioni



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Papa Francesco: Armenia, messaggera di Cristo tra le Nazioni
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Una fede vissuta e non semplicemente indossata, una terra illuminata dal coraggio dei martiri, un popolo orgoglioso che ha molto sofferto attraverso i secoli ma è sempre tornato a rinascere. È l'Armenia ad aver accolto Papa Francesco per il suo 14.esimo viaggio apostolico. L'Airbus A321 dell'Alitalia è atterrato alle 14:50 all'aeroporto Zvartnots di Yerevan. Accolto dal presidente della Repubblica, Serzh Sargsyan, nonché dal Catholicos Armeno Apostolico, Karekin II, il Pontefice si è subito recato a Etchmiadzin, cuore storico della Chiesa sin dal 301, quando la Nazione caucasica abbracciò il Vangelo. Nella Cattedrale apostolica, costruita - secondo la tradizione - nel sito indicato da Cristo, apparso ...

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Il Papa a 50 anni dal sisma in Friuli: il ricordo della tragedia promuova fraternità e carità

  Il Papa a 50 anni dal sisma in Friuli: il ricordo della tragedia promuova fraternità e carità  Oggi, 3 maggio, a Gemona, la Messa presied...