Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
Bollettino Agenzia Fides 16 luglio 2016
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| ASIA/TURCHIA - Golpe fallito. Un sacerdote: “Gli imam dalle moschee chiamavano il popolo a scendere in piazza per difendere Erdogan" | |||
| Antakya (Agenzia Fides) “Stanotte, per tutta la tutta la notte dagli altoparlanti delle moschee, oltre alle preghiere, gli imam a intervalli brevi facevano appelli invitando tutti a scendere in piazza per manifestare il proprio sostegno al governo e al Presidente Recep Tayyip Erdogan”. Così riferisce all'Agenzia Fides padre Paolo Pugliese OFMCap, che svolge il suo servizio pastorale presso la parrocchia cattolica di Antakya, l'antica Antiochia sull'Oronte, dove hanno vissuto San Pietro e San Paolo, San Luca e San Barnaba, e dove per la prima volta i discepoli di Gesù sono stati chiamati cristiani. La testimonianza proveniente da Antakya, capoluogo della Provincia dell'Hatay, confinante con la Siria, conferma che anche nei centri urbani minori della Turchia ci sono state manifestazioni di piazza contro il tentativo di colpo di Stato realizzato da settori delle forze armate turche nella tarda serata di venerdì 15 luglio. Anche a Antakya una parte considerevole della popolazione è scesa per le strade del centro lanciando slogan e suonando i clacson delle auto, ma non si sono sentiti colpi di arma da fuoco. La giornata di oggi è iniziata con una calma piatta. Tutti sanno che Erdogan ha preso in mano la situazione, ma si attende di vedere come evolverà la vicenda e quali saranno le conseguenze del golpe fallito. Fonti del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli riferiscono a Fides che nelle ore concitate del tentativo di colpo di Stato il Patriarca ecumenico Bartolomeo, attualmente all'estero per un periodo di riposo, ha fatto pervenire un messaggio alle persone – ecclesiastici e laici – attualmente presenti nella sede patriarcale affacciata sul Cord d'Oro, a Istanbul, fornendo loro disposizioni precauzionali su come comportarsi e affrontare la situazione. (GV) Agenzia Fides 16/7/2016). | |||
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| ASIA/PAKISTAN - Urge maggiore protezione dei difensori dei diritti umani | |||
| Islamabad (Agenzia Fides) - Urgono misure più forti di tutela e protezioni per i difensori dei diritti umani in Pakistan: è l'appello lanciato al governo dalla società civile e da organizzazioni internazionali come "Christian Solidarity Worldwide". L'appello giunge in seguito all'assassinio dell'attivista musulmano Zafar Lund avvenuto il 14 luglio. Lund è stato colpito alla testa da aggressori non identificati ed è morto al di fuori della sua casa di Kot Addu, nella provincia del Punjab . Era il fondatore di un forum della società civile che mira a proteggere i diritti delle comunità che vivono grazie alla vicinanza col fiume Indo a Kot Addu, ma anche l'istruzione e i diritti del bambino. "La violenza contro gli attivisti per i diritti umani in tutto il Pakistan è stato in aumento. Vi sono minacce e intimidazioni di difensori dei diritti umani in Pakistan da parte di attori statali e non statali", afferma il forum della società civile, che raccomanda al governo del Pakistan di "combattere la cultura dell'impunità e assicurare alla giustizia tutti i responsabili di attacchi e minacce contro avvocati, intellettuali, giudici e difensori dei diritti umani". Tra gli ultimi omicidi, il 7 maggio scorso Khurram Zaki, noto attivista per i diritti umani ed editore, è stato ucciso da quattro sconosciuti a Karachi. Zaki era tra gli attivisti della società civile a gennaio hanno presentato una denuncia contro il Maulana Abdul Aziz, il religioso della Lal Masjid, la nota "moschea rossa" di Karachi, accusata di incitare e di instillare in bambini e giovani l'odio settario e la violenza. (PA) (Agenzia Fides 16/7/2016) | |||
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| ASIA/ISRAELE - Associazione cristiana critica la nuova legge sulle ONG | |||
| Gerusalemme (Agenzia Fides) – Lo scorso 11 luglio il parlamento israeliano ha approvato la legge che vincola le organizzazioni non governative (ONG) che ricevono più del cinquanta per cento del loro finanziamento da istituzioni e governi stranieri a dichiarare pubblicamente in ogni proprio intervento e iniziativa – negli spazi pubblici, sulla stampa e online – la propria dipendenza da fondi provenienti dall'estero. In merito a tale legge, considerazioni critiche sono state diffuse da William Bell, consigliere dell'organizzazione Christian Aid per le iniziative svolte in Israele e i Territori palestinesi occupati. "Questa legge” ha detto tra l'altro Bell “rappresenta un chiaro tentativo di limitare o spegnere voci che si esprimono contro l'ingiustizia. La maggior parte delle organizzazioni a cui sarà applicata questa legge sono attive sul terreno della difesa dei diritti umani, e tra esse ci sono anche i partner israeliani di Christian Aid , di B'Tselem e Breaking te Silence”. Christian Aid – ha comunque ribadito il consigliere Bell - “è orgogliosa di sostenere le organizzazioni della società civile israeliana che difendono i diritti umani e si oppongono alle discriminazioni, e continueremo a farlo". Christian Aid è un'agenzia che sostiene progetti sociali e di sviluppo per conto di più di 40 Chiese e comunità cristiane presenti in Gran Bretagna e Irlanda. (GV) (Agenzia Fides 16/7/2016). | |||
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| AMERICA/ARGENTINA - Mons. Lozano: “I movimenti popolari aiutano a vedere i problemi dei più vulnerabili” | |||
| Gualeguaychú (Agenzia Fides) – I movimenti popolari ricoprono un prezioso ruolo sociale e di sensibilizzazione delle coscienze: lo afferma il Presidente della Commissione episcopale argentina per la pastorale sociale, Sua Ecc. Mons Jorge Lozano, e vescovo della diocesi di Gualeguaychú, che ha ricordato come questi movimenti “aiutino a promuovere lo sviluppo dei gruppi sociali emarginati”. Come appreso da Fides, il Vescovo, in un breve incontro con la stampa locale, ha detto riguardo a queste organizzazioni: "Sono di grande beneficio non solo per le persone che riuniscono o rappresentano, ma anche per la società nel suo complesso. Essi aiutano a visualizzare i problemi dei più fragili e vulnerabili, che spesso restano nascosti o ignorati. E con poche risorse fanno miracoli", ha sottolineato. "Il Papa gli incoraggia perché vede l'impegno e la creatività che rendono la dignità umana e la società equa", ha detto, ricordando le tre “T”: "Chi non desidera di promuovere Terra, Tetto e lavoro (Trabajo) come diritti fondamentali?". "I movimenti popolari hanno un ruolo molto importante nella configurazione della nostra società", e ha presentato come esempio le cooperative di riciclaggio o della costruzione di abitazioni. Notevoli anche le organizzazioni che promuovono la tutela dell'ambiente o quanti combatto no per diritti dei lavoratori non in regola o disoccupati. (CE) (Agenzia Fides, 16/07/2016) | |||
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| AMERICA/PANAMA - 500 giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù | |||
| Panama (Agenzia Fides) – La Chiesa cattolica a Panama ha riferito che una delegazione ufficiale composta da 500 giovani parteciperà alla Giornata mondiale della Gioventù che si tiene a Cracovia, in Polonia. I giovani saranno accompagnati dall'arcivescovo Sua Ecc. Mons. José Domingo Ulloa Mendieta, dal Cardinale José Luis Lacunza, Vescovo di David, e dal Vescovo di Colón-Kuna Yala, Mons. Manuel Ochogavía, L'evento giovanile ha in programma anche un momento di preparazione, da svolgersi dal 20 al 24 luglio 2016 nelle diverse diocesi della Polonia. I giovani da tutto il mondo parteciperanno a diverse attività all'interno delle comunità polacche per sperimentare la vita locale a livello religioso e culturale. La delegazione da Panama è già in partenza verso la Polonia. La XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, si svolgerà dal 26 al 31 luglio a Cracovia, con la partecipazione di Papa Francesco e migliaia di giovani di tutto il mondo. Il tema prescelto è: "Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia" (Mt 5,7). (CE) (Agenzia Fides, 16/07/2016) | |||
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Terra Santa News 15 luglio 2016
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Bollettino Agenzia Fides 15 luglio 2016
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| AFRICA/ZIMBABWE - “Si rischia l’esplosione sociale e il collasso dello Stato” avvertono i leader cristiani | |||
Harare (Agenzia Fides) - “Il governo deve far fronte alle genuine preoccupazioni dei cittadini per evitare il totale collasso dello Stato” affermano i leader cristiani dello Zimbabwe in una dichiarazione congiunta per protestare per le violenze della polizia nei confronti dei manifestanti e per l’arresto di Evan Mawarire. “Questi è un pastore battista che ha invitato la popolazione alla protesta per le drammatiche condizioni sociali ed economiche del Paese (vedi Fides 12/7/2016). “Se il governo non ascolta il grido di dolore dei cittadini in sofferenza, le lamentele potrebbero esplodere presto in disordini civili” afferma il documento pervenuto a Fides che è stato firmato, per la Chiesa cattolica, dalla Conferenza Episcopale locale. Il pastore Evan Mawarire era stato arrestato il 12 luglio ed è stato poi rilasciato il giorno successivo su ordine del tribunale di Harare. Lo sciopero generale del 6 luglio da lui promosso aveva avuto ampio seguito, ma le manifestazioni successive sono state contrastate dalle forze di polizia che hanno arrestato circa 300 persone, secondo Amnesty International. Nella loro dichiarazione, i leader cristiani denunciano le violenze e la brutalità della polizia contro i dimostranti e si dichiarano preoccupati per le intimidazioni nei confronti di Mawarire e di altri leader della Chiesa “che parlano a favore dei più deboli”. Il documento critica la politica del 92enne Presidente Robert Mugabe, in particolare il fallimento delle aziende, in parte o in tutto di proprietà del governo, a causa “della corruzione rampante e dell’alto livello di irresponsabilità e impunità”. La massiccia disoccupazione e il mancato pagamento degli stipendi degli statali rischiano di far implodere il Paese, se non viene ristabilita nei cittadini la fiducia nello Stato attraverso un vero dialogo, avvertono i leader cristiani. A causa dell’iperinflazione, Mugabe ha deciso nel 2009 di abbandonare la moneta nazionale e di usare i dollari americani. Una gran parte dei 16 milioni di abitanti dello Zimbabwe vive con un dollaro al giorno ed è costretta a ricorrere ai commerci informali per sopravvivere. (L.M.) (Agenzia Fides 15/7/2016) | |||
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| AFRICA/EGITTO - In via di soluzione il contenzioso intorno alle terre del Monastero di San Macario | |||
| Fayyum (Agenzia Fides) – L'avvocato egiziano Ihab Ramzy, che tutela gli interessi della Chiesa copta ortodossa, ha reso noti i dettagli di un imminente accordo tra le parti che dovrebbe porre fine al lungo contenzioso sorto intorno ai territori legati al Monastero copto ortodosso di San Macario, nell'area del Wadi el Rayan. Il caso è riesploso nei primi mesi del 2015, intorno al progetto di costruzione di una strada che doveva unire la città di Fayyum ad un'area di oasi attraversando i territori intorno al Monastero copto di San Macario, minacciando un'area archeologica che si estende intorno a una chiesa risalente al IV secolo. Il progetto metteva a rischio anche l'approvvigionamento idrico del Monastero e alcune aree coltivate ad esso appartenenti. A quel tempo (vedi Fides 25/2/2015) i monaci diedero vita ad un'iniziativa di resistenza non violenta, sdraiandosi sul percorso dei bulldozer impegnati nel progetto e guidati da operai che si avvicinavano alle terre del Monastero al grido di “Allah Ackbar”. In seguito, attivisti e leader politici locali lanciarono anche una raccolta di firme per chiedere al Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi di bloccare il progetto. Nell'appello, la controversia sorta sul progetto di arteria viaria veniva definita come una “bomba a orologeria” in grado di aggravare le già allarmanti conflittualità religiose registrate nel Paese. Adesso, stando alle notizie diffuse dall'avvocato Ihab Ramzy, l'accordo in via di approvazione prevede la concessione definitiva alla Chiesa copta ortodossa di 3mila acri di terreno intorno al Monastero, come area destinata al turismo culturale. Nell’ambito dell'accordo, si cercherà di risolvere anche la vicenda di un monaco condannato per aver manifestatoatteggiamenti giudicati aggressivi nei confronti dei funzionari dello Stato, durante una fase concitata dei contrasti. In passato, sul contenzioso riguardante i terreni. si erano proiettate anche le tensioni tra il Monastero di San Macario e la gerarchia episcopale copta ortodossa, che in più occasioni aveva negato ogni legittimazione alle proteste dei monaci. Nel maggio 2015, il Sinodo dei Vescovi copti ortodossi, sotto la presidenza del Patriarca Tawadros II, ha deliberato e pubblicato alcune disposizioni disciplinari per rendere più stretto il controllo dell'episcopato sulla vita dei monasteri copti, maschili e femminili. La soluzione del contenzioso intorno alle terre del Monastero di San Macario rappresenta anche un segnale di superamento di alcune tensioni e incomprensioni intra-ecclesiali in seno alla Chiesa copta ortodossa. (GV) (Agenzia Fides 15/7/2016). | |||
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| ASIA/INDIA - Tentato incendio di una chiesa cristiana | |||
| New Delhi (Agenzia Fides) - Alcuni ignoti hanno tentato di dare alle fiamme una chiesa appartenente alla comunità indiana protestante, "Chiesa dell'India del Sud", nello stato indiano di Karnataka. Come appreso da Fides, il tentato incendio, con kerosene versato sulla porta e in altre parti dell’edificio, è avvenuto nelle prime ore del mattino del 14 luglio. Le fiamme hanno bruciato il portale della chiesa, arrecando danni fortunatamente non gravi. La polizia , chiamata dai fedeli locali, risvegliati in piena notte, sta indagando sul fatto. Sajan K George, Presidente del Consiglio globale dei cristiani indiani (Gcic), parlando a Fides ha condannato fermamente il tentativo di incendio doloso che "è un chiaro attacco alla chiesa", rilevando "l'allarme e la paura per la comunità cristiana, molto vulnerabile e sottoposta a continue intimidazioni e violenze, specie in alcuni stati indiani come il Karnataka”. (PA) (Agenzia Fides 15/7/201 6) | |||
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| ASIA/PAKISTAN - La Caritas: il teatro per il cambiamento sociale | |||
| Lahore (Agenzia Fides) - Il teatro è un potente mezzo per il cambiamento sociale dei giovani e per diffondere una cultura di pace e tolleranza: con questa convinzione la Caritas di Lahore ha organizzato una rappresentazione teatrale nei giorni scorsi presso il Renewal Centre, struttura pastorale della diocesi di Lahore, a Youhanabad, quartiere cristiano di Lahore. Lo scopo di questa rappresentazione era evidenziare alcuni problemi sociali esistenti e promuovere modalità e strade pacifiche per risolverli, creando armonia sociale e religiosa nella società. Alla manifestazione è intervenuto l'Arcivescovo di Lahore, Sebastian Shaw, che ha espresso la sua gioia per questo impegno sociale culturale dei giovani della diocesi. La Caritas ha organizzato la rappresentazione in collaborazione con l' Ajoka Theatre, compagnia teatrale impegnata a diffondere consapevolezza sui diversi problemi e questioni aperte esistenti nella comunità. Amjad Gulzar, Direttore nazionale di Caritas Pakistan, ha rimarcato che la Caritas, insieme all'opera di sostegno e assistenza di persone in difficoltà e disagio, "intende contribuire a diffondere questa consapevolezza del cambiamento sociale a livello più ampio". P.Joseph Shahzad, Segretario esecutivo della Caritas di Lahore, ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile questo tipo di manifestazioni, rimarcando che la Caritas contribuire a organizzare anche in futuro. (PA) (Agenzia Fides 15/7/2016) | |||
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| ASIA/TERRA SANTA - L'edicola del Santo Sepolcro rimane accessibile ai pellegrini, nonostante i lavori di restauro | |||
| Gerusalemme (Agenzia Fides) - I lavori di restauro, ormai iniziati da alcune settimane, hanno completamente avvolto con impalcature e teloni l'Edicola del Santo Sepolcro, ma il luogo dove, secondo la tradizione, fu deposto il corpo di Cristo dopo la crocifisisone, rimarrà omunque accessibile ai pellegrini durante l'opera di recupero e consolidamento della struttura. Lo riferiscono le fonti ufficiali del Patriarcato latino di Gerusalemme, in una nota sull'aggiornamento dei lavori firmata da Thomas Charrière. Un'imbracatura in ferro permette l'accesso in sicurezza alla tomba, mentre la facciata dell'edicola è stata spogliata e tutt'intorno alla struttura si svolgono giorno e notte i lavori di restauro. La Custodia francescana di Terrasanta, attraverso i suoi canali ufficiali, fornisce periodicamente gli aggiornamenti sull'avanzamento dei lavori. “I lavori più importanti” si legge nel website terrasanta.net “si concentrano, al momento, sulla facciata nord. L’architettura barocco-ottomana aveva disegnato qui i contorni di tre finestre cieche. Ora non si vedono più perché la muratura è stata completamente spogliata dai rivestimenti marmorei. Analizzando le foto appena scattate si ha la sensazione che il muro ormai nudo sia stato costruito in almeno due epoche diverse, a giudicare dalla differenza tra le pietre impiegate e la trama che le unisce”. La maggior parte degli interventi più rumorosi si svolge nottetempo, con l’impiego di trapani e martelli. Tutti i frammenti dei rivestimenti marmorei smontati vengono trasferiti nella galleria dei francescani, sotto la cupola, grazie a un montacarichi installato non lontano dagli archi della Vergine. Nel laboratorio a ridosso del tetto della basilica ogni elemento viene inventariato, prima di misurarlo e ripulirlo. Il progetto di riqualificazine, con un costo di 3,3 milioni di dollari, viene sostenuto dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa greco-ortodossa e dalla Chiesa armena apostolica. Nel mese di aprile, il Re di Giordania Abdallah II ha fatto pervenire sottoforma di “beneficienza reale” (Makruma) una consistente donazione personale a favore del progetto. (GV) (Agenzia Fides 15/7/2016). | |||
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| AMERICA/BRASILE - Conflitti e diritti delle comunità di pescatori tradizionali | |||
| Brasilia (Agenzia Fides) – Il Consiglio per la Pastorale dei Pescatori (CPP), legato alla Commissione Episcopale per la pastorale del servizio della carità, giustizia e pace, della Conferenza Episcopale (CNBB), ha presentato il rapporto "Conflitti sociali-ambientali e violazioni dei diritti umani nelle comunità tradizionali di pesca in Brasile". La presentazione, informa una nota delle POM del Brasile inviata a Fides, è avvenuta nella sede della CNBB a Brasilia, il 13 luglio, con la partecipazione di rappresentanti del CPP, membri di altri settori della pastorale sociale e pescatori minacciati da conflitti. Il rapporto oltre ad analizzare le cause dei conflitti getta anche luce sulle strategie organizzate dalle comunità per convalidare i loro diritti. "Questo rapporto è importante perché dà visibilità e denuncia i casi di violazioni dei diritti umani, sociali, ambientali e culturali, come alle lotte in difesa dei territori delle comunità di pescatori" ha detto il Presidente della Commissione Episcopale per la pastorale del servizio della carità, giustizia e pace, p. Olavio Dotto, aprendo l’incontro. La pubblicazione contiene una raccolta di informazioni sulla violenza subita dalle comunità di pescatori artigianali e da pescatori che vivono nelle acque interne e lungo la costa brasiliana. Il rapporto raccoglie anche i dati sui principali conflitti ambientali che coinvolgono la pesca tradizionale nelle comunità di 14 stati del Brasile. (CE) (Agenzia Fides, 15/07/2016) | |||
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| AMERICA/HONDURAS - Fermati i presunti assassini dell’attivista ambientalista Lesbia Yaneth Urquía | |||
| Marcala (Agenzia Fides) – La polizia ha fermato i presunti assassini della leader comunitaria Lesbia Yaneth Urquía, nel comune di Marcala, La Paz, al centro dell’Honduras. L'attivista era stata trovata morta il 6 luglio a Marcala, ad ovest della capitale, Tegucigalpa. L'assassinio rientra in una serie di omicidi di membri del Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell'Honduras (COPINH), che difendendo cause ambientali e gli indigeni dell’Honduras. Nel mese di marzo è stato assassinato Nelson Garcia. Berta Caceres, cofondatrice del COPINH, è stata uccisa nella sua casa nello stesso mese (vedi Fides 4 e 9 marzo 2016). Tomas Garcia, che era a capo del consiglio, era stato ucciso da un soldato durante una protesta nel 2013. Il Vescovo ausiliare di San Pedro Sula, Sua Ecc. Mons. Romulo Emiliani, aveva detto a marzo scorso, dopo l’omicidio di Berta Caceres (vedi Fides 09/03/2016): "Benché le statistiche gestite dalle istituzioni concordino sul fatto che gli omicidi sono in calo, colpisce tutti l'impatto dei crimini commessi, in particolare il massacro in Comayagüela e della leader indigena Berta Caceres (vedi Fides 04/03/2016). Questo provoca costernazione e imbarazzo tra la popolazione" . Secondo l’ultimo rapporto dell'organismo internazionale Global Witness, relativo all’anno 2015, il totale degli ambientalisti uccisi l’anno scorso è pari a 185 in 16 paesi, di loro 67 appartenevano a comunità indigene. In America Latina la ripartizione indicata è la seguente: il Brasile al primo posto con 50 omicidi, seguito dalla Colombia con 26, Perù e Nicaragua con 12 ognuno, Guatemala 10, Honduras 8, Messico 4 attivisti uccisi. Molte organizzazioni per i diritti umani lamentano che, in generale, i crimini restano impuniti. (CE) (Agenzia Fides, 15/07/2016) |
Cambio in sala stampa Vaticana
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4 milioni di dollari per lo sminamento
| ASIA/TERRA SANTA - Lanciata una raccolta fondi per lo sminamento del sito del Battesimo di Gesù |
| Gerusalemme (Agenzia Fides) - Il progetto di sminamento dell'area di Qasr al-Yahud, che si estende intorno alla riva occidentale del fiume Giordano, all'altezza del luogo che la tradizione identifica come il sito del Battesimo di Gesù, durerà due anni e richiederà l'impiego di risorse finanziarie pari almeno a 4 milioni di dollari. Per questo la Halo Trust, società britannica specializzata a cui sono stati affidati i lavori di bonifica, ha lanciato una sottoscrizione per finanziare il progetto, rivolta in particolare alle Chiese e comunità cristiane sparse in tutto il mondo. Qasr el-Yahud, a pochi chilometri dalla città di Gerico, si trova nei Territori Palestinesi occupati da Israele nel 1967, proprio sul confine con la Giordania. L’area comprende antiche chiese e monasteri finora ritenuti non sicuri per via delle mine disseminate nella zona al tempo della Guerra dei Sei Giorni (5-10 giugno 1967). L'area in procinto di essere bonificata si estende su circa 100 ettari. In un primo momento, la fine dei lavori di sminamento era stata preannunciata per la fine del 2016. La bonifica dei campi minati - sottolineano i responsabili della società nei comunicati diffusi per lanciare la sottoscrizione – permetterà ai luoghi di culto presenti nell'area, appartenenti alla Chiesa cattolica, alla Chiesa copta, alla Chiesa siro-ortodossa e a diverse Chiese ortodosse – di essere restaurati per poter ospitare liturgie e offrire cura pastorale alle centinaia di migliaia di pellegrini che potrebbero tornare a visitare il sito. A supporto della propria campagna di raccolta fondi, la società specializzata nella rimozione di mine e ordigni bellici inesplosi rende note anche le espressioni di sostegno giunte da alcuni capi di Chiese e comunità cristiane, compreso padre Pierbattista Pizzaballa OFM, già Custode di Terra Santa e da poco nominato Amministratore apostolico sede vacante del Patriarcato latino di Gerusalemme. “Attendiamo il giorno in cui, grazie alla Halo, lì saremo in grado di celebrare in sicurezza il sacramento del battesimo” dice tra l'altro padre Pizzaballa, in una dichiarazione rilasciata quando era ancora Custode di Terra Santa. (GV) (Agenzia Fides 6/7/2016). |
Bollettino agenzia fides del 6 luglio 2016
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| AFRICA/MALAWI - Giustizia e Pace: “I parlamentari che disertano l’aula tradiscono il mandato degli elettori” | |||
| Lilongwe (Agenzia Fides) - “I parlamentari sono diventati dei leader, perché il popolo li ha votati per rappresentarlo al Parlamento. Scegliendo di non partecipare alle sessioni parlamentari senza una valida ragione, tradiscono il popolo che ha affidato a loro il mandato di rappresentarlo” afferma Martin Chiphwanya, Coordinatore facente funzione della Commissione Episcopale Giustizia e Pace del Malawi, dove buona parte della popolazione è a rischio fame (vedi Fides 5/7/2016). In questa situazione i deputati che saltano le sessione del Parlamento, danno un segnale di profondo disinteresse sulle sorti di coloro che li hanno eletti. “I cittadini devono protestare con forza nei confronti di questi parlamentari, e chiedere loro spiegazioni. Ancora più importante, gli elettori devono essere tanto coraggiosi da non votarli più alle prossime elezioni, perché hanno deliberatamente scelto di abbandonarli”. In Malawi i parlamentari ricevono circa 56 dollari al giorno di indennità, e circa 14 dollari come assegno di partecipazione per ogni seduta parlamentare, che viene versato prima dell'inizio della riunione. Secondo la Banca Mondiale, il reddito medio annuale di un cittadino del Malawi è di 250 dollari all’anno. (L.M.) (Agenzia Fides 6/7/2016) | |||
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| AFRICA/SUD SUDAN - “La giustizia acceleri le indagini sulla morte di suor Veronika” chiede il Vescovo di Yei | |||
| Juba (Agenzia Fides) - “La giustizia non deve ritardare i risultati dell’inchiesta, ed i colpevoli devono essere portati al processo” ha affermato Sua Ecc. Mons. Erkolano Lodu Tombe, Vescovo di Yei, in Sud Sudan, lanciando un appello alle autorità perché accelerino le indagini sulla morte di suor Veronika Theresa Rackova, la missionaria slovacca delle Missionarie Serve dello Spirito Santo, morta dopo essere stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco esplosi dai militari ad un posto di blocco (vedi Fides 21/5/2016). Mons. Ludu ha ulteriormente incoraggiato i fedeli “ad avere coraggio e a rimanere uniti nella fede per servire Dio e il suo popolo”. Nella notte del 16 maggio Suor Veronika dopo aver accompagnato una partoriente all’Harvester’s Health Center di Yei, sulla strada di ritorno era stata raggiunta dai colpi esplosi da alcuni uomini armati, sembra soldati dell’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLA, l’ex movimento di guerriglia che dopo l’indipendenza del Paese nel 2011 ha preso il potere). Subito soccorsa è stata trasportata a Nairobi a causa della gravità delle sue lesioni. Il 20 maggio è spirata dopo quattro giorni d’agonia. (L.M.) (Agenzia Fides 6/7/2016) | |||
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| AFRICA/SUDAN - Gli studenti del Darfur chiedono maggiore sicurezza nelle università sudanesi | |||
| Khartoum (Agenzia Fides) – L’Associazione Studentesca del Darfur, delle università sudanesi, ha contestato la pena di morte chiesta per uno studente accusato dell’omicidio di un altro studente. Secondo quanto riferisce l’emittente radiofonica Radio Dabanga, l’assassino era stato condannato a cinque anni di reclusione per omicidio colposo a seguito di uno scontro mortale presso il Sharg El Nil College campus di Khartoum. Vittima delle violenze uno studente dell’ala islamista del Partito Nazionale attualmente in carica. L’associazione studentesca si è rivolta al Governo del Sudan in una conferenza stampa chiedendo di non politicizzare i tribunali e di impegnarsi per l’imparzialità e la giustizia. Inoltre, i portavoce degli studenti hanno richiesto il disarmo delle forze jaidiste nelle università. Dal canto suo il Ministro dell'Istruzione ha proposto di vietare le attività politiche armate nei campus e di avere un corpo di polizia in grado di controllar e le armi e gli strumenti di violenza. In una dichiarazione al Parlamento, il Ministro ha detto che il suo ministero aspira a vedere le università libere dalla violenza attraverso la promozione di una cultura di pace e di accettazione di altri studenti. (AP) (6/7/2016 Agenzia Fides) | |||
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| AFRICA/EGITTO - Uccisa da proiettili vaganti una suora copta ortodossa | |||
| Il Cairo (Agenzia Fides) – Non è stato un attentato mirato, ma una tragica fatalità a causare la morte di madre Athanasia, la monaca copta ortodossa uccisa ieri, martedì 5 luglio, da colpi di arma da fuoco mentre si trovava in viaggio a bordo di un'automobile, sulla via che collega il Cairo a Alessandria d'Egitto, diretta verso il monastero di Mar Girgis a al Khatatba. Il veicolo su cui la monaca viaggiava insieme all'autista e a due sue consorelle - riferisce un comunicato ufficiale diffuso dal monastero di Mar Girgis al Cairo – si è trovato coinvolto in una sparatoria in corso sulla strada tra due clan familiari locali. Alcuni proiettili vaganti hanno raggiunto l'autovettura, provocando la morte di suor Athanasia. La ricostruzione dei fatti – riferisce il comunicato, pervenuto all'Agenzia Fides – smentisce le prime versioni giornalistiche, che parlavano di un agguato terroristico contro l'auto delle monache, ed è stata confermata dalle forze di polizia operanti a Guizeh, che stanno realizzando indagini per risalire ai responsabili dell'omicidio. (GV) (Agenzia Fides 6/7/2016). | |||
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| ASIA/BANGLADESH - Il Vescovo di Rajshahi: “Dietro la radicalizzazione dei giovani c’è il fallimento della famiglia” | |||
| Rajshahi (Agenzia Fides) – “I genitori non si curano dei figli: c’è un fallimento della famiglia. Hanno dato loro solo denaro e vita agiata senza curarsi della loro formazione, idee, mentalità. Li hanno esposti alla propaganda ideologica che ha promesso loro di diventare eroi o di avere il Paradiso, uccidendo. C’è un gap generazionale. E non si può, poi, dimenticare la questione delle madrase (le scuole coraniche gratuite) dove si fa un vero lavaggio del cervello ai giovani, formandoli a idee radicali. Questo è davvero un problema nazionale”: lo afferma in un colloquio con l’Agenzia Fides, S. Ecc. Mons. Gervas Rozario, Vescovo di Rajshahi, commentando gli elementi emersi dopo la strage di Dacca del primo luglio, quando un commando di sette giovani terroristi tra i 20 e i 22 anni ha ucciso 20 ostaggi. I giovani erano tutti provenienti da famiglie ricche o della medio-alta borghesia e avevano frequentato scuole private di livello internazionale. Uno di loro, Rohan Imtiaz Kahn, era figlio di un politico del partito Awami League, partito che è al governo in Bangladesh. Suo padre ha chiesto pubblicamente perdono alla popolazione, ammettendo il suo “fallimento”. “Quello che colpisce l’opinione pubblica è che questi terroristi erano tutti ragazzi per bene”, nota il Vescovo, che lancia un appello ai leader islamici: “Ci sono leader islamici bengalesi che hanno condannato la violenza, ma bisogna fare di più nel paese e farlo insieme. Tutte le forze sane devono unirsi, a partire dalle istituzioni, per riportare i valori di pace e tolleranza al centro dell’agenda politica e sconfiggere insieme la minaccia terrorista”. (PA) (Agenzia Fides 6/7/2016) | |||
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| ASIA/MYANMAR - Le Ong al governo: “Proteggere le minoranze religiose dagli attacchi dei nazionalisti buddisti” | |||
| Yangon (Agenzia Fides) – Adottare misure urgenti per proteggere le minoranze religiose più vulnerabili del paese: è l’appello lanciato da un forum di undici Ong impegnate per la tutela dei diritti umani in Myanmar, dopo i due recenti attacchi violenti contro i musulmani da parte di gruppi buddisti. Il 1° luglio, una moschea è stata distrutta da una folla ad Hpakant, villaggio nello stato Kachin. Il 23 giugno, un attacco di massa ha distrutto una moschea, una scuola e alcune case in un villaggio del distretto di Bago, nel centro del Mynamar. Nell’appello del forum di Ong, pervenuto a Fides, si legge: “Questi attacchi sono gli ultimi di una campagna anti-musulmana di odio, guidato da militanti nazionalisti buddisti e cresciuto nel corso degli ultimi quattro anni: la campagna ha incluso attacchi violenti, espressioni di odio e, a livello politico, è sfociata nell'introduzione di una legislazione discriminatoria che limita le conversioni religiose e il matrimonio interreligioso”. Il Myanmar vive una nuova stagione politica dopo che, con il voto di novembre 2015, è salita al potere la Lega nazionale per la democrazia (Nld). La Lega ha promesso di “sradicare l’odio dalla società e tutelare le minoranze”. Le Ong, che includono “Christian Solidarity Worldwide” (CSW), invitano il governo birmano “a garantire che gli autori di questi due attacchi siano assicurati alla giustizia, e che la polizia possa prevenire ulteriori attacchi”. Sollecitano poi le istituzioni a garantire il rispetto della libertà di religione o di credo e a invitare il nuovo Relatore speciale Onu sulla libertà di religione a visitare il paese. (PA) (Agenzia Fides 6/7/2016) | |||
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| ASIA/TERRA SANTA - Lanciata una raccolta fondi per lo sminamento del sito del Battesimo di Gesù | |||
| Gerusalemme (Agenzia Fides) - Il progetto di sminamento dell'area di Qasr al-Yahud, che si estende intorno alla riva occidentale del fiume Giordano, all'altezza del luogo che la tradizione identifica come il sito del Battesimo di Gesù, durerà due anni e richiederà l'impiego di risorse finanziarie pari almeno a 4 milioni di dollari. Per questo la Halo Trust, società britannica specializzata a cui sono stati affidati i lavori di bonifica, ha lanciato una sottoscrizione per finanziare il progetto, rivolta in particolare alle Chiese e comunità cristiane sparse in tutto il mondo. Qasr el-Yahud, a pochi chilometri dalla città di Gerico, si trova nei Territori Palestinesi occupati da Israele nel 1967, proprio sul confine con la Giordania. L’area comprende antiche chiese e monasteri finora ritenuti non sicuri per via delle mine disseminate nella zona al tempo della Guerra dei Sei Giorni (5-10 giugno 1967). L'area in procinto di essere bonificata si estende su circa 100 ettari. In un primo momento, la fine dei lavori di sminamento era stata preannunciata per la fine del 2016. La bonifica dei campi minati - sottolineano i responsabili della società nei comunicati diffusi per lanciare la sottoscrizione – permetterà ai luoghi di culto presenti nell'area, appartenenti alla Chiesa cattolica, alla Chiesa copta, alla Chiesa siro-ortodossa e a diverse Chiese ortodosse – di essere restaurati per poter ospitare liturgie e offrire cura pastorale alle centinaia di migliaia di pellegrini che potrebbero tornare a visitare il sito. A supporto della propria campagna di raccolta fondi, la società specializzata nella rimozione di mine e ordigni bellici inesplosi rende note anche le espressioni di sostegno giunte da alcuni capi di Chiese e comunità cristiane, compreso padre Pierbattista Pizzaballa OFM, già Custode di Terra Santa e da poco nominato Amministratore apostolico sede vacante del Patriarcato latino di Gerusalemme. “Attendiamo il giorno in cui, grazie alla Halo, lì saremo in grado di celebrare in sicurezza il sacramento del battesimo” dice tra l'altro padre Pizzaballa, in una dichiarazione rilasciata quando era ancora Custode di Terra Santa. (GV) (Agenzia Fides 6/7/2016). | |||
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| AMERICA/COLOMBIA - I Vescovi si interrogano su come sostenere il processo di pace | |||
| Bogotà (Agenzia Fides) – Il Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia, l’arcivescovo di Tunja, Sua Ecc. Mons. Luis Augusto Castro Quiroga, I.M.C. parlando alla stampa locale ha affermato che il processo di pace con le FARC è sulla buona strada, ma è necessario spiegare gli accordi a tutti i colombiani e con un linguaggio semplice e chiaro. "Per esempio un grande difetto, per me, è che non è stata offerta una pedagogia per spiegare tutte queste cose del processo di pace. Si è fatta una pedagogia con una elite, da avvocato a avvocato, ma non per la gente semplice" ha detto l'Arcivescovo, secondo la nota inviata a Fides. Mons. Castro Quiroga ha inoltre commentato il referendum che dovrebbe approvare gli accordi di pace: "sarebbe meglio per tutti andare a votare non solo per la fiducia, ma con un voto razionale, perché si è capito il motivo per cui è stato fatto il processo di pace, quindi esprimendo un voto consapevole". Il Presidente della CEC si è espresso così tre giorni prima dell'incontro di tutti Vescovi del paese, fissato a venerdì 8 luglio a Bogotà, dove uno dei temi centrali sarà stabilire come la Chiesa cattolica sosterrà la pace nelle regioni che saranno concesse dal governo agli ex guerriglieri delle FARC. Il tema non è facile se si considera che buona parte della popolazione vive ancora nel dolore per la perdita di qualche familiare vittima di questa guerra fratricida finita dopo quasi 52 anni. (CE) (Agenzia Fides, 06/07/2016) | |||
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| AMERICA/ECUADOR - Celam: l’America Latina continua a camminare con le famiglie | |||
| Quito (Agenzia Fides) – E’ in corso a Quito, in Ecuador, l’Incontro latinoamericano dei rappresentanti delle Conferenze Episcopali e dei responsabili nazionali di pastorale familiare, al quale partecipano anche i rappresentanti dei movimenti che hanno la promozione della famiglia come proprio carisma. L’incontro intende promuovere l’integrazione nei piani pastorali nazionali della cura della famiglia, alla luce dello studio e dell'applicazione pastorale dell’Esortazione apostolica post-sinodale "Amoris Laetitia". Organizzata dal Dipartimento famiglia, vita e gioventù del Celam (Consiglio Episcopale Latinoamericano e dei Caraibi), la riunione è iniziata il 4 luglio e si concluderà l’8 luglio. Padre Antonio José Velázquez, Segretario esecutivo del Dipartimento famiglia, vita e gioventù, ha informato Fides che l’Esortazione sarà oggetto di un’attenta riflessione, a partire dalle diverse presentazioni e linee guida predisposte dal Celam. (CE) (Agenzia Fides, 06/07/2016) | |||
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| AMERICA/BRASILE - Zika e dengue: precauzioni alle Olimpiadi | |||
| Rio de Janeiro (Agenzia Fides) - A partire dal 5 agosto il Brasile, Paese maggiormente colpito dal virus zika, accoglierà i Giochi Olimpici nonostante mesi di critiche e discussioni. Gli operatori sanitari hanno avvertito le delegazioni sportive, oltre al mezzo milione di persone che si recheranno nel Paese latinoamericano, che il rischio di contagio è 15 volte maggiore rispetto a quello del virus della dengue. Secondo le informazioni pervenute a Fides, già dal mese di giugno i presidenti e i servizi medici delle federazioni sportive hanno partecipato ad una sessione informativa prima di partire per l’evento. Tuttavia, secondo le stime dell’Università di Sao Paulo, non si registreranno più di 16 casi di contagi di zika, mentre la preoccupazione maggiore dovrebbe essere rivolta verso la dengue, malattia che negli ultimi decenni ha avuto un aumento enorme. A differenza della zika, la dengue può degenerare in un quadro potenzialmente mortale. Il suggerimento della Oms è che le donne incinte evitino di recarsi in zone dove la trasmissione del virus è molto attiva e può portare casi di microcefalia nei nascituri. Inoltre, ricordano gli epidemiologi, il rischio di trasmissione causata da mosquitos durante i Giochi Olimpici sarà basso perchè si terranno in quello che in Brasile corrisponde al periodo invernale. (AP) (6/7/2016 Agenzia Fides) |
Indulgenza della Porziuncola tutto l'anno
800 anni dopo, papa Francesco ridà a san Francesco ciò che la Curia gli aveva tolto
di Redazione online
Un altro gesto di Papa Francesco che rimarrà nella storia. Del mondo, e della Curia romana in particolare. Il 4 agosto si recherà a Assisi perché proprio il 2 agosto 2016, cioè nel pieno dell'Anno Santo della Misericordia, si compiranno 800 anni della Porziuncola, il luogo per il quale san Francesco chiese a Papa Onorio III, in quel momento a Perugia, di concedere l'indulgenza plenaria a tutti coloro che l'avrebbero frequentata confessandosi.
Per la prima volta si sarebbe potuta dare l'indulgenza al di fuori di Roma, Santiago, San Michele al Gargano e Gerusalemme. Ma, soprattutto, lo si sarebbe fatto del tutto gratuitamente. L'importanza della coincidenza - sottolineata da questo viaggio papale - potrebbe sembrare un fatto esclusivamente religioso e spirituale, se non fosse documentata dal Diploma di Teobaldo l'opposizione della Curia di allora alla richiesta di san Francesco. I cardinali, per motivi meramente economici, non vollero che cessasse il fiume di denaro che si convogliava laddove si potevano ottenere le indulgenze. Lo raccontano i testi.
Alla richiesta del santo, il Papa, dopo un'esitazione, aveva acconsentito ma subito i cardinali del seguito si erano opposti alla facilitazione: "Badate, Signore, che se concedete a costui una tale indulgenza, distruggete quella d'oltremare". E così Onorio ridusse a un solo giorno - non a tutto l'anno come era all'inizio - quanto aveva concesso: il giorno è, appunto, il 2 agosto. Si era nel 1216 e la Riforma di Lutero dovuta alle indulgenze era ancora di là da venire. Il 4 agosto 2016, insomma, si conclude un giro lungo 800 anni. Un Papa di nome Francesco viene da san Francesco a mantenere quello che la Curia del suo predecessore gli aveva tolto.
Si torna alla Porziuncola con il mondo che, questa volta, sta varcano la porta che San Francesco otto secoli fa voleva aprire a tutti. Una porta senza serrature né maniglie. Basta chiedere permesso. Anche senza parlare. Solo nel cuore. Nella coscienza. Basta desiderare di varcarla. E si apre. La misericordia di Dio che per secoli aveva lacci impossibili per chi non aveva soldi torna ad essere celebrata nella sua esatta misura: senza misura. (Mauro Leonardi - Huffington Post)
Redazione online
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