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| VATICANO - “Laicato e Missione”: una riflessione teologica su un fenomeno in crescita | |||
| Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Dal 13 al 18 febbraio 2017 si è tenuto presso il Centro Internazionale di Animazione Missionaria (CIAM) a Roma, un seminario di studi sul rapporto tra Laici e Missione. L'iniziativa è nata in risposta alla crescente preoccupazione dei responsabili dell'animazione missionaria nelle comunità cristiane e alla positiva integrazione dei laici nella cooperazione missionaria tra le Chiese. La questione è oggetto di frequenti dibattiti e approfondimenti tra i Direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie, che cercano risposte a questo arricchente fenomeno ecclesiale. La presenza dei laici battezzati nell'attività missionaria della Chiesa è sempre più rilevante, a prescindere dal contesto sociale, ecclesiale o culturale in cui viene promossa. Negli ultimi decenni Dio sta suscitando vocazioni laicali per la missione, inviate da Chiese locali e accolte da altre Chiese locali nel loro impegno missionario. E’ una bella realtà, una nuova Pentecoste! Il suo fascino, tuttavia, non nasconde problematiche che pongono serie sfide alla vocazione missionaria laicale. La testimonianza della vita, la riflessione teologica e lo scambio di esperienze nella fede danno a questa nuova pubblicazione sul laicato un’originale apertura sull’orizzonte della missione della Chiesa. Il volume “Laicado y Misiόn” è stato pubblicato in lingua spagnola dalla casa editrice PPC (Madrid, Spagna) come seconda opera di riflessione teologica sulla missione della Collana OMNIS TERRA del Segretariato Internazionale della Pontificia Unione Missionaria (PUM) e del CIAM in collaborazione con la direzione nazionale delle Obras Missionales Pontificias di Spagna (OMP). (SL) (Agenzia Fides 20/6/2017) | |||
| LINK Per ulteriori informazioni sul testo, in spagnolo -> https://es.ppc-editorial.com | |||
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| EUROPA/ITALIA - “Io non viaggio solo”: progetto per l’integrazione dei minori migranti che arrivano soli in Italia | |||
| Roma (Agenzia Fides) - Dall’inizio dell’anno sono oltre 8 mila i bambini e ragazzi che, soli, hanno attraversato il Mediterraneo per arrivare sulle coste italiane con un incremento di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In base ai dati dell’UNHCR, le principali nazionalità di provenienza sono Guinea (579 minori), Gambia (565) e Bangladesh (489). Inoltre, più in generale, dagli ultimi dati disponibili ad aprile 2017, sono 15.939 i minori censiti e presenti nelle strutture di accoglienza. Per dare sostegno psicologico, affrontare e vivere con dignità e coraggio le giornate all’interno dei Centri di prima accoglienza SOS Villaggi dei Bambini, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che si celebra oggi 20 giugno, dà il via ufficiale al nuovo progetto “Io non viaggio solo”. Il progetto prevede anche sostegno per affrontare le complessità legali, sociali e culturali per iniziare una nuova vita nel Paese di arrivo. Con l’obiettivo di facilitare l’inclusione sociale e l’integrazione dei minori stranieri non accompagnati e dei giovani che vivono nel territorio di Crotone, il progetto è rivolto a 215 “minori stranieri non accompagnati” (MSNA) nei vari centri di accoglienza in Calabria, ai giovani adolescenti italiani (tra i 16 e i 21 anni) che risiedono nelle stesse località e a circa 120 operatori dei centri di prima e seconda accoglienza. Nello specifico, per i MSNA il progetto prevede, in collaborazione con le autorità locali e i centri di accoglienza, anche la fornitura di servizi complementari come il supporto psicosociale. Sono inoltre previsti servizi di mediazione interculturale e di assistenza legale; attività socio-ricreative e laboratori formativi, volti a promuovere competenze sociali e relazionali e a favorire il benessere psicosociale dei giovani migranti. Tra le iniziative in corso, dal 19 al 24 giugno, sul lungomare di Crotone, è esposta la mostra fotografica ‘Oltre lo specchio’, composta da grandi pannelli specchianti in cui verranno raffigurati i minori migranti mentre svolgono le azioni quotidiane che più amano. Inoltre dal 20 e 21 giugno, il Social and Community Theatre Centre dell’Università degli Studi di Torino (SCT) presenterà una performance teatrale coinvolgente e dall’alto valore simbolico, in cui verranno raccontate le storie dei minori stranieri arrivati a Crotone. (AP) (20/6/2017 Agenzia Fides) | |||
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| AFRICA/ CONGO RD - La Nunziatura: nel Grande Kasai 3.383 vittime per gli scontri con i miliziani | |||
Kinshasa (Agenzia Fides)- Sono 3.383 le vittime delle violenze nelle Circoscrizioni Ecclesiastiche del Grande Kasai nella Repubblica Democratica del Congo, registrate dall’ottobre 2016 ad oggi. Lo afferma una nota inviata all’Agenzia Fides dalla Nunziatura Apostolica a Kinshasa. Il Grande Kasai è sconvolto dagli scontri tra l’esercito congolese (FARDC) e i miliziani di Kamuina Nsapu, un capo tradizionale locale ucciso in uno scontro con la polizia nell’agosto 2016. Secondo la nota. le fosse comuni finora scoperte sono 30, i villaggi completamente distrutti sono 20, dei quali 10 da parte delle FARDC, 4 dai miliziani e 6 da gruppi non identificati; le abitazioni distrutte sono 3.698. La Chiesa ha pagato un prezzo altissimo a cause delle violenze. essendo 4 le Circoscrizioni Ecclesiastiche colpite: Kananga, Mbuji-Mayi, Luiza e Luebo. Le diocesi marginalmente coinvolte sono quelle di Mweka e Kolwezi. Due Vescovi sono stati costretti all’esilio. Si tratta di Sua Ecc. Mons. Félicien Mwanama Galumbulula, Vescovo di Luiza, e di Sua Ecc. Mons. Pierre-Célestin Tshitoko Mamba, Vescovo di Luebo, il cui episcopio è stato distrutto. Le parrocchie chiuse o danneggiate sono 60; le case religiose chiuse o danneggiate sono 34; le strutture sanitarie cattoliche colpite sono 31 e le scuole cattoliche chiuse o danneggiate 141. I Seminari costretti alla chiusura sono 5, dei quali 2 sono Seminari Maggiori. Il dossier è stato inviato alle autorità congolesi e alle rappresentanze diplomatiche presenti a Kinshasa. (L.M.) (Agenzia Fides 20/6/2017) | |||
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| AFRICA/ZAMBIA - “Lo Zambia sta andando verso la dittatura” denunciano le Chiese cristiane | |||
Lusaka (Agenzia Fides)-Lo Zambia rischia di scivolare verso la dittatura, affermano in una dichiarazione congiunta il Council of Churches in Zambia (CCZ), l’Evangelical Fellowship of Zambia (EFZ) e la Zambia Conference of Catholic Bishops (ZCCB), ovvero gli organismi che rappresentano la maggioranza dei fedeli cristiani nel Paese. “La violenza istituzionale è una misura fondamentale della dittatura” sottolinea il documento, giunto all’Agenzia Fides, firmato per la ZCCB, dal suo Presidente, Sua Ecc. Mons. Telesphore George Mpundu, Arcivescovo di Lusaka. I leader religiosi cristiani stigmatizzano il brutale arresto di Hakainde Hichilema, accusato di tradimento, perché avrebbe bloccato il corteo di auto del Presidente Edgar Lungu (vedi Fides 27/4/2017), avvenuto di notte, facendo ricorso a cani poliziotto, un fatto che suscita il triste ricordo del passato coloniale del Paese. “Solo i cittadini anziani con oltre 60 anni possono ricordare l’uso dei cani contro gli africani da parte dell’Amministrazione coloniale britannica” afferma la dichiarazione. “È inimmaginabile che il governo dello Zambia sprofondi così in basso da scatenare i cani contro il proprio stesso popolo. I britannici se ne sono andati 53 anni fa ma ora usiamo ancora le stesse tattiche per intimidire la nostra popolazione” affermano i leader cristiani che denunciano l’arresto e “il trattamento inumano” cui è stato sottoposto Hichilema. La presenza di 80 tra emittenti radiofoniche, giornali online e stazioni televisive indipendenti non significa che la stampa e i media siano liberi, rimarca la dichiarazione. “Stampa libera significa che i giornalisti e i media possano fare il loro lavoro senza paura, intimidazioni e minacce”, in modo di potere svolgere quel ruolo di controllo delle attività di governo a favore di tutti, “senza guardarsi alle spalle per paura di chiusure, arresti o assalti”. I leader cristiani sottolineano che “il tribalismo è un cancro che può uccidere una nazione se non è tenuto a distanza. La leadership politica ha il sacro mandato di tenere unita la nazione”. “Ci aspettiamo che Sua Ecc. Mr. Edgar C. Lungu agisca come un Presidente della Repubblica il cui scopo non è solo quello di proteggere gli interessi del suo partito ma anche e più importante, di essere il custode di tutti gli zambiani, senza distinzione di affiliazione politica” concludono i leader cristiani. (L.M.) (Agenzia Fides 20/6/2017) | |||
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| ASIA/INDONESIA - Gli spazi esterni della Cattedrale di Giacarta a disposizione dei fedeli musulmani per l’Id al Fitr | |||
| Giacarta (Agenzia Fides) – La cooperazione interreligiosa tra cristiani e musulmani si vede e si apprezza soprattutto in occasione delle rispettive festività religiose, che diventano un momento per esprimere vicinanza e partecipazione solidale: come appreso da Fides, con questo spirito la Cattedrale di Giacarta, intitolata a Santa Maria Assunta, ha deciso di mettere a disposizione dei fedeli musulmani i propri spazi esterni, dato che il 25 giugno si celebra la festa dell’Id al Fitr, che chiude il mese santo islamico del Ramadan. Infatti la Grande Moschea Istiqlal a Giacarta, dove si riuniranno centinaia di migliaia di persone, si trova proprio di fronte alla Cattedrale cattolica. E i fedeli musulmani che desiderano andare alla moschea per la preghiera del mattino potranno parcheggiare motocicli automobili nel complesso della cattedrale. Tale usanza di reciproco scambio e cordialità dura da trent’anni: la moschea offre la stessa possibilità ai fedeli cristiani in occasione del Natale, della Settimana Santa o di altri grandi eventi che si tengono in Cattedrale. Per far fronte all’evento, che coinvolgerà gran parte della popolazione musulmana della capitale, il Consiglio Pastorale della Cattedrale ha anche deciso di modificare, solo per domenica 25 giugno, gli orari delle sante Messe (saranno quattro in quella domenica), cancellando la celebrazione del mattino presto, ora in cui si prevede una massiccia affluenza di fedeli musulmani. La decisione creerà, si ammette, qualche disagio ai fedeli che usavano frequentare la messa mattutina delle ore 6.00. Adriana Yeanne Kawuwung, parrocchiana della Cattedrale di Giacarta, nota a Fides che “quell’ora è per noi il momento preferito per incontrare e parlare con il Signore, perché la Cattedrale non è tanto piena di fedeli e il tempo atmosferico non è così caldo”. Ma, prosegue, “per una volta, in segno di rispetto e sostegno per i nostri fratelli musulmani che utilizzeranno il parcheggio potremo scegliere un altro orario o anche un’altra chiesa. E’ importante in Indonesia dare un esempio e un segno tangibile di armonia religiosa, di amicizia e di tolleranza in un tempo in cui si nota nella società una crescente intolleranza”. (PP-PA) (Agenzia Fides 20/6/2016) | |||
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| ASIA/IRAQ - Patriarca caldeo: per far rinascere i villaggi della Piana di Ninive non bastano gli aiuti dall'esterno. I cristiani non rimangano passivi | |||
| Baghdad (Agenzia Fides) - Le città e i villaggi della Piana di Ninive un tempo abitati da cristiani, dopo tre anni di occupazione jihadista, provano a ripartire anche grazie al sostegno generoso e concreto di organizzazioni e volontari stranieri, desiderosi di aiutare i cristiani iracheni in questo passaggio storico difficile. Ma una reale rinascita sarà possibile solo se le popolazioni locali si affrancheranno dall'atteggiamento di chi si lamenta costantemente e rimane passivo, “in attesa di ricevere tutto dallo Stato e dalle organizzazioni caritative”. E' questo il richiamo che il Patriarca caldeo Louis Raphael Sako ha voluto rivolgere a tutti i fedeli della propria Chiesa, prendendo spunto da vicende e situazioni che lui stesso ha potuto sperimentare di persona, nelle sue recenti visite a Mosul e in diversi villaggi della Piana di Ninive. In un breve rapporto, diffuso dai media ufficiali del Patriarcato, il Primate della Chiesa caldea rivolge espressioni pi ene di gratitudine per i volontari di organizzazioni soprattutto francesi – come SOS Chrétiens d'Orient e Fraternité en Irak – che “stanno lavorando sodo nella Piana di Ninive, nonostante la durezza del clima, mentre le nostre comunità soffrono frustrazione e senso di vuoto, e molti si aggirano lamentandosi, criticando e mostrando le cifre di denaro di cui hanno bisogno, a volte senza nemmeno ringraziare chi li sta aiutando”. Il Patriarca Sako, nel suo contributo, suggerisce a tutti di mettere da parte consuetudini e atteggiamenti sbagliati, e di lasciarsi ispirare dal dinamismo operoso in cui si manifesta la carità dei volontari, impegnati anche nella ricostruzione di case e chiese danneggiate o distrutte durante gli anni di occupazione jihadista. La gratuità dei volontari- rimarca il Patriarca – può aiutare tutti a assumersi le proprie responsabilità e a prendere spontaneamente iniziative per il ripristino della vita sociale nelle città e nei villaggi della Piana di Ninive, nella consapevolezza che nessun aiuto esterno sarà di per sé sufficiente a far rifiorire quei centri abitati rimasti per tre anni deserti, durante l'occupazione delle milizie dell'autoproclamato Stato islamico. (GV) (Agenzia Fides 20/6/2017). | |||
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| AMERICA/COLOMBIA - Riconciliazione con la creazione e tutela dell'Amazzonia colombiana | |||
| Leticia (Agenzia Fides) – Si è aperto ieri, 19 giugno, a Leticia, il terzo Incontro della Rete Ecclesiale Pan-Amazzonica “REPAM-Colombia”. Fino al 24 giugno più di 100 persone approfondiranno la realtà dell'Amazzonia colombiana e definiranno le strategie più opportune per lavorare insieme per la cura del bioma Amazzonico. Sarà presente anche la Commissione dei Vescovi dell'Amazzonia. L’obiettivo, secondo il comunicato pervenuto a Fides, è rafforzare l'identità della REPAM-Colombia alla luce dell’enciclica Laudato Sì, come percorso per la riconciliazione con la creazione e la tutela dell'Amazzonia colombiana. Inoltre si mira a rafforzare il lavoro ecclesiale in comunione, per ottenere un'azione più efficace come rete e concordare l'attuazione del piano comune d'azione. In apertura dei lavori è stata presentata la realtà di Mocoa ed è stata celebrata una Messa in suffragio delle vittime della frana che ha travolto la cittadina di Mocoa alla fine di marzo. Secondo il programma di lavoro, sarà approfondita la realtà dei territori e delle Chiese locali nelle tre sub-regioni dell’Amazzonia, che comprendono 12 giurisdizioni ecclesiastiche del sud. Tra i relatori invitati prenderanno la parola Mons. Joselito Carreño, Vescovo di Puerto Inirida, e Cesar Baratto, teologo e responsabile della famiglia francescana, docente presso l'Università Santo Tomas. Armando Valbuena, consulente dell'Organizzazione Nazionale Indigena della Colombia ONIC (popolo Wayu), presenterà un'analisi della situazione ecologica delle popolazioni indigene. Questo spazio si concluderà con l'intervento di Anitalia Ti Jachi Kulluedo, capo Uitoto, che proporrà una riflessione sulla riconciliazione tra i popoli indigeni e la Chiesa. Come conclusione di questo incontro, si intende redigere un piano di azione concreto che, come REPAM, possa fare fronte alle principali sfide della realtà amazzonica colombiana. (SL) (Agenzia Fides 20/6/2017) | |||
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| AMERICA/MESSICO - Ludoteche per fermare il fenomeno del lavoro dei minori | |||
| Città del Messico (Agenzia Fides) – Secondo lo Studio Nazionale su Occupazione e Impiego, in Messico ci sono oltre 2 milioni di bambini impiegati in attività lavorative non consentite. Per prevenire il fenomeno, a partire dal secondo semestre di quest’anno, saranno installate ludoteche negli spazi pubblici. L’Istituto Nazionale di Statistica, Geografia e Informatica (INEGI) calcola che almeno 7 bambini su 10 delle zone rurali del Paese svolgono attività vietate. Il 43% di questi lavorano nel settore terziario dell’economia, in particolare nel campo del turismo. Spinti da queste cifre, il Segretariato del Turismo (Sectur), in coordinamento con i governi degli Stati di Guerrero e Quintana Roo e l’organizzazione internazionale Save the Children, hanno deciso di intervenire attraverso il Piano di Azione “Turismo Libero dal Lavoro Minorile 2017”. Gli organismi hanno annunciato che verranno presto aperte ludoteche per garantire uno spazio sicuro per prevenire il lavoro minorile negli Stati di Guerrero e Quintana Roo. Si tratta di spazi comunitari e sicuri, dove si svolgeranno attività a favore dello sviluppo dei bambini. (AP) (20/6/2017 Agenzia Fides) | |||
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| OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - L’Arcivescovo di Rabaul: urge un tavolo negoziale per la questione di West Pomio | |||
| Rabaul (Agenzia Fides) – “La popolazione del distretto di West Pomio non ha partecipato al processo decisionale del progetto di sviluppo affidato alla ditta multinazionale malese Rimbunan Hijau, relativo alla piantagione di alberi per produrre olio di palma. Il contratto di locazione tra i possessori delle terre e l'azienda ha validità di sessant'anni. Ma dopo sei anni la maggioranza delle persone a West Pomio, senza chiedere alla società di andarsene, ha constatato effetti negativi a livello sociale e ambientale. La popolazione crede di avere il diritto di essere più coinvolta, per ridurre al minimo gli effetti collaterali indesiderati. Ciò richiede la negoziazione di un nuovo contratto di locazione per assicurare protezione appropriata alla popolazione locale e all’ambiente. Il fine è promuovere un progetto che sia sostenibile a lungo termine, a livello economico, ambientale e sociale”. E’ quanto dichiara all’Agenzia Fides, l’Arcivescovo France sco Panfilo, alla guida dell’arcidiocesi di Rabaul, che sta affrontando la questione sollevata dalla popolazione del distretto di West Pomio, nel territorio arcidiocesano (vedi Fides 14/6/2017). La questione, che occupa oggi il dibattito pubblico nel paese, è venuta alla luce dopo l’espulsione di Doug Tennent, missionario laico neozelandese che agiva come stretto collaboratore, avvocato e amministratore nell’Arcidiocesi di Rabaul, che stava aiutando a seguire la vicenda. L’Arcivescovo, chiamato in causa direttamente dalla gente locale per la difesa del territorio, auspica oggi “dialogo e collaborazione tra le parti, nell'interesse di tutti e con lo scopo di promuovere il bene comune e il benessere delle future generazioni di West Pomio”. Per questo mons. Panfilo sollecita la Società interessata, i rappresentanti locali e gli esponenti del governo ad “avviare un tavolo dei negoziati al fine di formulare un percorso di sviluppo futuro basato su giustizia, equità, e sostenibilità”. (PA) (Agenzia Fides 20/6/2017) | |||
Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
Agenzia Fides 20 giugno 2017
Agenzia Fides 19 giugno 2017
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| ASIA/INDONESIA - In otto giorni ordinati 37 diaconi a Flores, terra fertile di vocazioni | |||
| Maumere (Agenzia Fides) – “L’isola di Flores, Indonesia, è ancora terra fertile di vocazioni religiose e sacerdotali. Lo dimostra il fatto che, nello spazio di solo otto giorni, sabato 10 e domenica 18 giugno, a Maumere, sono stati ordinati 37 diaconi”. Lo ha raccontato a Fides padre Luigi Galvani, MI, che vive sull’isola il suo impegno missionario. “Di loro – continua il religioso - 18 appartengono ai Verbiti, 16 provengono dalle quattro diocesi dell’isola di Flores e 3 appartengono ai Missionari dei Cuori di Gesù e Maria. Tutti seguono gli studi teologici nel Seminario Verbita di Ledalero, che con i suoi quasi mille studenti, provenienti da 12 istituti religiosi diversi, è considerato il più grande istituto Filosofico e Teologico dell’Asia.” “La festa poi non è stata solo in chiesa, ma anche nelle varie famiglie dei nuovi diaconi con buon cibo e musica durata anche fino alle prime ore del mattino. Belle tradizioni che ci sono ancora da queste parti!” aggiunge padre Luigi. “Veramente a Flores, unica isola a maggioranza cattolica dell’Indonesia, la Chiesa sembra non conoscere la crisi vocazionale. Infatti ogni anno sono ancora centinaia i giovani e le giovani che entrano nelle varie comunità religiose e nei seminari per iniziare la loro formazione. Certamente, molti di loro andranno un giorno a rafforzare il numero delle centinaia di missionari indonesiani già sparsi nei vari paesi del mondo” conclude il missionario. (LG/AP) (19/6/2017 Agenzia Fides) | |||
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| ASIA/LIBANO - E' iniziato il Sinodo per l'elezione del nuovo Patriarca greco-melchita | |||
| Beirut (Agenzia Fides) – E' iniziato oggi, lunedì 19 giugno, il Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-melkita che dovrà eleggere il nuovo Patriarca, dopo che, all'inizio di maggio, Papa Francesco ha comunicato di aver accettato la rinuncia all'incarico patriarcale da parte di Gregorio III Laham (nella foto). L'assemblea sinodale si svolge a Ain Traz, a sudovest di Beirut, e vede la partecipazione di 29 dei 33 aventi diritto al voto per l'elezione patriarcale. Le riunioni della prima giornata saranno scandite dalle riflessioni spirituali tenute da Joseph Kallas, Arcivescovo greco-melchita emerito di Beirut e Jbeil. A partire da domani, 20 giugno, prenderà il via il processo elettorale che porterà all'elezione del nuovo Patriarca. Per essere eletto, il nuovo Patriarca dovrà ottenere i due terzi dei voti. Una volta concluso il processo elettorale, si unirà all'assemblea sindale dei Vescovi melchiti anche l'Arcivescovo Gabriele Caccia, Nunzio apostolico in Libano. La proclamazione dell'avvenuta elezione avverrà dopo che il nuovo Patriarca avrà ricevuto la “Ecclesiastica Communio” da parte di Papa Francesco. (GV) (Agenzia Fides 19/6/2017). | |||
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| ASIA/GIORDANIA - Re Abdallah II conferma: la difesa dei Luoghi Santi cristiani e musulmani di Gerusalemme è una “priorità” per la Monarchia Hascemita | |||
| Amman (Agenzia Fides) – La protezione dei Luoghi Santi musulmani e cristiani di Gerusalemme rappresenta una “priorità” per la Monarchia Hascemita, impegnata a sostenere la nascita di uno Stato Palestinese indipendente che abbia Gerusalrmme Est come capitale. Lo ha ribadito Re Abdallah II di Giordania, ricevendo domenica 18 giugno ad Amman una delegazione di rappresentanti religiosi, cristiani e musulmani, provenienti da Gerusalemme. Il Monarca giordano ha rimarcato che l'impegno a favore delle comunità cristiane e musulmane consiste in primis nella tutela dello status quo rispetto a tutte le misure unilaterali miranti a modificare la tradizionale gestione dei Luoghi Santi di Gerusalemme e le misure codificate che ne garantiscono l'accesso da parte dei fedeli delle diverse comunità religiose. Re Abdallah ha anche riaffermato che solo la nascita di uno Stato palestinese indipendente secondo le linee guida definite e confermate a livello internazionale protrà davvero garantire il superamento dei conflitti che tormentano l'area. Il leader giordano ha anche mostrato fiducia nell'impegno preso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a lavorare per la pace tra i palestinesi e gli israeliani. La delegazione gerosolimitana ricevuta da Re Abdallah comprendeva, tra gli altri, lo Sheikh Abdul Azim Salhab, capo del Consiglio di Gerusalemme per le dotazioni religiose ( Awqaf) e il Vescovo William Shomali, Vicario patriarcale del Patriarcato latino di Gerusalemme per la Città Santa e la Palestina. I membri della delegazione hanno potuto anche ringraziare Re Abdallah per il suo finanziamento personale al progetto di restauro dell'Edicola del Santo Sepolcro. (GV) (Agenzia Fides 19/6/2017). | |||
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| AMERICA/COLOMBIA - Attentato a Bogotà: “l’agonia dei nemici della pace, che vogliono un clima di guerra” | |||
| Bogotà (Agenzia Fides) – Nel pomeriggio di sabato 17 giugno è esploso un ordigno collocato nel Centro commerciale Andino, affollato di gente, provocando tre morti e una dozzina di feriti. Il Presidente della Conferenza Episcopale Colombiana (CEC), Mons. Luis Augusto Castro Quiroga, Arcivescovo di Tunja, ha espresso la sua solidarietà alle persone e alle famiglie colpite, in una intervista a Blu Radio. L’Arcivescovo, secondo la nota della CEC pervenuta a Fides, ha invitato il paese a riflettere sul fatto criminoso, sottolineando che queste manifestazioni di violenza sono contro la pace e gli sforzi compiuti per “superare la storia della guerra e del terrorismo” che ha vissuto la Colombia. “Questa è l’agonia dei nemici della pace, che vogliono in qualunque modo che nel nostro paese si viva un clima di guerra" ha detto il Presidente della CEC. Ha quindi invitato i colombiani a lavorare per la riconciliazione e ha chiesto di essere capaci di perdonare per "costruire una patria di fratelli che si amano e non di lupi che si sbranano”. Anche gli altri Vescovi del paese hanno espresso, attraverso le reti sociali, la loro condanna per l’atto di violenza, e solidarietà e conforto alle vittime. (SL) (Agenzia Fides 19/6/2017) | |||
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| AMERICA/BRASILE - Settimana del Migrante: non si tratta solo di una crisi umanitaria | |||
| San Paolo (Agenzia Fides) – Dal 18 al 25 giugno la Chiesa in Brasile celebra la 32° Settimana del Migrante, con il tema "Migrazioni, biomi e vivere bene" annuncia la Conferenza Episcopale del Brasile nel comunicato giunto a Fides. Lo scopo della Settimana, secondo il Vescovo di Pesqueira, Mons. José Luiz Ferreira Salles, incaricato della Pastorale dei Migranti, è di annunciare, denunciare, riflettere e costruire un nuovo rapporto tra gli esseri umani e la Madre Terra. Il tema è ispirato alla Campagna di Fraternità di questo anno, e propone un cambio di prospettiva a livello di mentalità e di comportamento. Il Servizio per la Pastorale dei Migranti (SPM), della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB), ha preparato vari materiali (testo base, celebrazioni, incontri biblici, ecc) per aiutare le comunità e le parrocchie ad approfondire il tema. Durante la Settimana, l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati (ACNUR) ed i suoi partner, promuovono una serie di eventi per celebrare la Giornata del Rifugiato, il 20 giugno, a Brasilia, San Paolo e Rio de Janeiro: incontri culturali, proiezioni cinematografiche, seminari… La migrazione, secondo Sua Ecc. Mons. José Luiz Ferreira Salles, è fortemente legata alla crisi che concentra la ricchezza ed esclude i lavoratori della campagna e della città. "Non è solo una crisi umanitaria, come suggerito dai media, ma l'esclusione di una massa di milioni di esseri umani, annullando i diritti e distruggendo il pianeta” ha sottolineato. (SL) (Agenzia Fides 19/6/2017) | |||
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| AMERICA/NICARAGUA - Oltre mille bambini lavoratori impegnati nei mercati di Managua | |||
| Managua (Agenzia Fides) – Centinaia di bambini e bambine vulnerabili di Managua abbandonano la scuola per andare a lavorare nei mercati della città. Molti di loro sono figli degli stessi commercianti. L’Istituto Nicaraguense per la Promozione Umana (Inprhu) stima che nei mercati di Managua ci siano almeno 1200 minori lavoratori. Questa situazione espone i piccoli a giornate lavorative infinite, abusi sessuali e abbandono scolastico. Secondo l’ufficio per il Coordinamento Nicaraguense delle ong che lavorano con l’Infanzia e l’Adolescenza (Codeni), il rischio principale è la diserzione scolastica. L’Inprhu organizza programmi di recupero scolastico, corsi di artigianato e danza per i piccoli lavoratori di alcuni mercati della città. Attualmente sono circa 250, principalmente figli di commercianti, anche se continuano ad arrivare da altri dipartimenti bambini della fascia di età tra 10 e 14 anni. L’ultima cifra ufficiale sul lavoro minorile nel Paese risale al 2012, quando si registrarono 396.118 minori impegnati in attività lavorative, remunerate o meno. In Nicaragua il Codice del Lavoro e il Codice per Infanzia e Adolescenza stabiliscono divieti per le imprese pubbliche e private che assumono mano d’opera infantile. Entrambi i codici decretano che nel Paese possono essere impiegati adolescenti a partire dai 14 anni di età e che l’ambiente di lavoro non deve mettere a rischio la loro vita, salute, integrità, e non interrompa il loro processo educativo. (AP) (19/6/2017 Agenzia Fides) | |||
A GERUSALEMME LA SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI
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SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO A)
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
Il Signore ha nutrito il suo popolo
con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. (Sal 81,17)
Colletta
Dio fedele, che nutri il tuo popolo
con amore di Padre,
ravviva in noi il desiderio di te,
fonte inesauribile di ogni bene:
fa’ che, sostenuti dal sacramento
del Corpo e Sangue di Cristo,
compiamo il viaggio della nostra vita,
fino ad entrare nella gioia dei santi,
tuoi convitati alla mensa del regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (Dt 8,2-3.14-16)
Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.
Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.
Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 147)
Rit: Loda il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.
Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.
SECONDA LETTURA (1Cor 10,16-17)
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.
Parola di Dio
SEQUENZA
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.
Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.
Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.
Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.
Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.
Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.
È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.
Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.
Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.
Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.
È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.
Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.
È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.
Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.
Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.
Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.
Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.
Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!
Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.
È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]
Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.
Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.
Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.
Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.
Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.
VANGELO (Gv 6,51-58)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Riconoscendo nel Corpo e nel Sangue del Signore il vero nutrimento per la nostra vita, preghiamo il Padre perché ci doni la grazia di essere autentici cristiani.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché
2. Perché il Papa, i Vescovi e i Presbiteri celebrino l’Eucaristia con fede, con zelo pastorale e cura della divina liturgia. Preghiamo.
3. Perché i cristiani offrano la loro concreta solidarietà ai bisognosi e condividano i loro beni con i poveri e gli affamati, aiutati in quanto fratelli da amare. Preghiamo.
4. Per chi è scoraggiato e disperato, perché trovi nell’Eucaristia il cibo spirituale per rinascere a vita nuova. Preghiamo.
5. Perché i fanciulli della nostra comunità che hanno ricevuto
O Dio, che ci hai donato il tuo Figlio Gesù come salvatore e redentore, rendici assidui nello spezzare il pane della parola e nell’accostarci alla Comunione, perché siamo sostenuti per le vie del mondo verso la vera vita che è comunione definitiva ed eterna con te. Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...
Agenzia Fides 16 giugno 2017
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| AFRICA/SUDAFRICA - Duecento anni di fede cristiana: Cape Town apre le celebrazioni | |||
| Cape Town (Agenzia Fides) – Il 7 giugno 1818 Papa Pio VII eresse il Vicariato apostolico del Capo di Buona Speranza e Territori adiacenti, stabilendo quindi la prima presenza ufficiale della Chiesa cattolica in Sudafrica. In duecento anni la Chiesa cattolica in Sudafrica, che ha avuto le sue origini nell’attuale Cape Town, è cresciuta e si è estesa: conta oggi 28 diocesi e un Vicariato apostolico riuniti nella Southern African Catholic Bishops’ Conference (SACBC), che include Sudafrica, Botswana e Swaziland. Come scrive Mons. Clifford Stokes, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Cape Town, in un approfondito documento pubblicato dalla SACBC, pervenuto all’Agenzia Fides, che ripercorre le tappe fondamentali di questi due secoli, le celebrazioni del bicentenario saranno inaugurate con una solenne Messa di ringraziamento nella Cattedrale di Our Lady of the Flight into Egypt, domenica 25 giugno. “Durante questa Messa di Ringraziamento, sarà reso omaggio ai contributi generosi di quei primi eroici pionieri, sacerdoti, religiosi e laici, provenienti da terre lontane, attraverso la cui dedizione e gli sforzi infaticabili, i semi della Chiesa furono piantati per la prima volta nel Capo di Buona Speranza, come era allora noto, e in tutto il Sudafrica” scrive mons. Stokes. “Abbiamo un immenso debito di gratitudine che non potrà mai essere espresso in modo adeguato verso tante congregazioni religiose per aver avviato le scuole nella nostra Arcidiocesi e in tutto il Sudafrica, e per il loro prezioso contributo nel campo dell'educazione durante questi due secoli. Dobbiamo molto – prosegue il Vicario generale - anche a quei membri di congregazioni religiose che hanno istituito ospedali e ospizi per i malati e per i moribondi, e anche per coloro che hanno il carisma di servire i poveri e gli anziani”. Alla processione offertoriale durante questa Messa di ringrazimento, saranno portati all’altare i simboli dei loro contributi alla Chiesa Sudafricana. Per ricordare “l’eroico contributo di quanti hanno portato la luce del Vangelo in questa terra, nonostante difficoltà e ostacoli”, ogni Vecovo riceverà una candela decorata in modo particolare, da collocare durante il bicentenario nella propria Cattedrale, in un luogo ben visibile. Ad ogni parroco sarà consegnata copia del decreto di istituzione del Vicariato Per i prossimi mesi diverse iniziative sono state già stabilite e altre sono allo studio, sia a livello dell’arcidiocesi che delle singole parrocchie. Saranno coinvolti anche gli studenti delle scuole e i giovani. La chiusura del bicentenario è fissata a domenica 10 giugno 2018, in ogni Cattedrtale, parrocchia e stazione missionaria del Sudafrica. (SL) (Agenzia Fides 16/6/2017) | |||
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| AFRICA/EGITTO - Vescovo copto: proporre una legge per abolire i nomi stranieri è un'occupazione da perditempo | |||
| Il Cairo (Agenzia Fides) – Crescono in Egitto le polemiche, e anche il sarcasmo, sulla proposta di legge presentata martedì 13 giugno al Parlamento egiziano per vietare il conferimento di nomi occidentali e “stranieri” ai neonati egiziani. Sulla vicenda è intervenuto anche Il Vescovo copto ortodosso Raphael, Segretario del Santo Sinodo della Chiesa copta ortodossa, facendo notare che l'iniziativa sembra partorita da persone sfaccendate, le quali non hanno niente di più urgente da fare che mettersi a discutere sui nomi da dare ai neonati. La proposta di legge chiede di sanzionare con multe o addirittura con l'arresto fino a sei mesi coloro che conferiscono ai propri neonati nomi non arabi e di provenienza straniera. “"Dare quei nomi ai bambini, e abbandonare quelli arabi” ha affermato Bedier Abdel Aziz, deputato promotore della legge presentata in Parlamento “ci porterà verso una perdita delle nostre radici sociali e culturali”. (GV) (Agenzia Fides 16/6/2017). | |||
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| ASIA/IRAQ - Kurdistan iracheno, gli “indipendentisti” cercano l'appoggio dei cristiani | |||
| Erbil (Agenzia Fides) – Masrour Barzani, capo dell'intelligence della Regione autonoma del Kurdistan iracheno e figlio del Presidente Masud, ha voluto incontrare una delegazione di rappresentanti delle Chiese più radicate nella regione, comprendente il redentorista Bashar Warda, Arcivescovo caldeo di Erbil, e Mar Nicodemus Daud Matti Sharaf, Vescovo siro ortodosso di Mosul. Durante l'incontro, avvenuto martedì 13 giugno a Erbil, sono stati presi in considerazione i problemi da affrontare con più urgenza nelle aree nord-irachene liberate dal controllo dei jihadisti dello Stato Islamico (Daesh) e ci si è soffermati a considerare il futuro assetto politico della regione, alla luce anche del referendum – annunciato dai leader curdi della Regione autonoma del Kurdistan iracheno per il prossimo 25 settembre – che dovrebbe sancire la completa indipendenza di quella Regione autonoma dall'Iraq. Durante l'incontro – riferiscono fonti del Partito democrat ico del Kurdistan – Masrour Barzani ha rivendicato il ruolo giocato dalla Regione autonoma del Kurdistan e dal suo governo nell'accoglienza riservata alle decine di migliaia di cristiani fuggiti soprattutto da Mosul e dalla Piana di Ninive, quando quella regione dell'Iraq è caduta in mano a Daesh. Masrour ha riaffermato la volontà di difendere in futuro da ogni discriminazione settaria la convivenza tra le diverse componenti etniche e religiose della popolazione anche nel futuro Kurdistan indipendente. A tale riguardo, il figlio di Masud Barzani ha anche fatto cenno alla disponibilità della leadership curda di Erbil a riconoscere ampie prerogative di autonomia e di auto-gestione ai territori della Provincia di Ninive dove sono storicamente più radicate le Chiese e le comunità cristiane locali, in modo che i diritti personali e comunitari di tutti siano pienamente tutelati. La prospettiva di una secessione unilaterale del Kurdistan iracheno, e la sua trasformazione in entità statale indipendente, chiama in causa anche le comunità cristiane della regione. Si manifesta con sempre più evidenza l'intenzione delle forze del Kurdistan iracheno di guadagnare l'appoggio delle sigle politiche cristiane locali al disegno indipendentista, offrendo in cambio la promessa dell'autonomia amministrativa all'area della Piana di Ninive. Il fronte delle forze e dei partiti curdi non appare comunque compatto circa le modalità di svolgimento e le finalità del referendum, e questo potrebbe compromettere la sua effettiva attuazione. Secondo alcuni parlamentari e politici curdi, il referendum dovrebbe tenersi solo nelle cosidette “aree contese”, visto che appare scontato l'appoggio all'indipendenza da parte delle popolazioni già sottoposte al governo della Regione autonoma del Kurdistan iracheno. Di recente, anche il Governatore di Kirkuk Najmiddin Karim, capo della Unione Patriottica del Kurdistan, ha chiesto che il referendum per la proclamazione d'indipendenza del Kurdistan iracheno coinvolga anche gli abitanti della provincia di Kirkuk, spogliata a suo giudizio di “diritti costituzionali, legali e amministrativi” da parte del governo centrale di Baghdad. (GV) (Agenzia Fides 16/6/2017). | |||
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| ASIA/FILIPPINE - I 500 anni dell’arrivo del Vangelo nelle Filippine: un tempo per la missione | |||
| Manila (Agenzia Fides) – E’ in pieno svolgimento in tutto il paese la preparazione per celebrare il 500mo anniversario dell’arrivo del Vangelo nelle Filippine (era il 1521): “Per prepararsi adeguatamente a questo importante appuntamento, la Chiesa nelle Filippine ha disposto un ciclo di nove anni (dal 2013 al 2021) che culmineranno con l’Anno santo dell’anniversario, il 2021” spiega all'Agenzia Fides S.E. Mons Socrates C. Mesiona, Vicario Apostolico di Puerto Princesa, sull’isola filippina di Palawan. “Furono i missionari spagnoli a portare la fede cristiana nelle Filippine 500 anni fa e oggi il paese con la popolazione cattolica più ampia in Asia (e quarto nel mondo) ha 86 diocesi” ricorda il Vescovo. L'evento sarà l'occasione per rilanciare il carattere missionario della Chiesa filippina: “Abbiamo ricevuto il dono della fede cristiana attraverso i missionari che sono venuti nella nostra terra; ora i battezzati delle Filippine sono chiamati a donarla agli altri” spiega il presule, che è tuttora Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie nelle Filippine e Segretario esecutivo della Commissione episcopale per le missioni. È interessante notare – ricorda il Vescovo – che “migliaia di sacerdoti, religiosi e laici cattolici filippini sono già adesso missionari in tutto il mondo. Tra le congregazioni che inviano continuamente missionari all'estero vi sono la Società Missionaria delle Filippine (Missionary Society of the Philippines), i Laici Missionari delle Filippine (Lay Missionaries of the Philippines), e centinaia di altri istituti e ordini religiosi (maschili e femminili) nati localmente, impegnati in quelle aree dove la predicazione del Vangelo è una grande sfida a causa dei delicati contesti socio-politici”. La Chiesa filippina, nelle sue diverse articolazioni, ha intensificato i programmi di animazione missionaria e di formazione missionaria per sacerdoti, religiosi, catechisti, insegnanti, laici, con l’intento di “promuovere e sensibilizzare il Popolo di Dio, a partire da bambini e giovani” conferma a Fides Antony Dameg S. Ward, coordinatore della formazione nelle Pontificie Opere Missionarie delle Filippine. “Rendere consapevole ogni battezzato della sua vocazione missionaria è molto importante: la Chiesa nelle Filippine lo sta facendo in questo periodo di nove anni di preparazione alla solenne commemorazione dei 500 anni dell'arrivo del cristianesimo nel nostro paese: il 2021 sarà infatti per la nazione l’Anno della Missio Ad Gentes”, conclude Mons. Mesiona. (SD-PA) (Agenzia Fides 16/06/2017) | |||
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| AMERICA/COLOMBIA - Insegnanti scioperano da un mese: “E’ ora di ascoltarsi” chiedono i Vescovi | |||
| Bogotà (Agenzia Fides) – I Vescovi della Colombia invitano a favorire "un dialogo sereno e aperto" per superare lo sciopero degli insegnanti che da un mese ha fermato tutte le scuole nel paese. In un comunicato inviato a Fides, in data 15 giugno, la Conferenza Episcopale della Colombia (CEC) esprime la sua preoccupazione per il fatto che la situazione non risolta dei docenti crea nel paese una "vera emergenza educativa". "La Chiesa ha sempre insegnato e difeso il valore e il compito educativo nella vita delle persone e delle società" afferma la CEC, ecco perché "invitiamo a fare quanto necessario per favorire un dialogo sereno fra Governo e docenti, in modo di arrivare ad un accordo giusto, equo e che risponda alla realtà del paese". "Bisogna inoltre - dice il comunicato - considerare le grandi sfide all'educazione in Colombia…E' ora di ascoltarsi. Il dialogo incentrato sul bene comune, il rispetto e la comprensione tra le parti, ancora di più nel caso di una questione così importante come l'educazione, è la via d'uscita da questa emergenza" conclude il testo. Ieri, oltre allo sciopero nelle scuole, si è svolta una manifestazione non programmata da parte di centinaia di docenti che hanno bloccato una delle vie principali della capitale per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica. Gli insegnanti chiedono al governo maggiori risorse per l'istruzione pubblica nel paese e un salario a livello con gli altri lavoratori statali. Da parte sua il governo, attraverso il presidente Juan Manuel Santos e i suoi ministri, ha insistito che non ci sono risorse per soddisfare queste richieste. (CE) (Agenzia Fides, 16/06/2017) | |||
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| AMERICA/HONDURAS - Lanciata Campagna di prevenzione del virus Zika | |||
| Tegucigalpa (Agenzia Fides) – Per evitare il rischio di contrarre il virus Zika nelle donne in gravidanza, il ministero della Sanità dell’Honduras, in collaborazione con alcune Organizzazioni internazionali, ha lanciato la campagna "Mamma sicura, bambino sicuro da Zika". Il virus viene diffuso attraverso le punture di zanzare infette, procura febbre e sfoghi cutanei, e si sospetta che nelle donne incinte sia responsabile di malformazioni nel feto. “Si tratta di una campagna di comunicazione rivolta in primo luogo alle donne in gravidanza e ai loro partner, e alle donne in età riproduttiva. In seguito, attraverso diversi canali, vogliamo raggiungere anche tutta la popolazione" ha detto Alberto Vásquez, responsabile della campagna. "Il primo giugno è stata lanciata la campagna a livello nazionale e si prevede di essere presenti su tutti i media dopo il primo mese” ha Vásquez. Nella nota inviata da "FidesDigital" Honduras, si informa che secondo il ministero della Sanità, dall'inizio dell'epidemia, nel 2016, in Honduras ci sono stati più di 19.000 casi sospetti di Zika, di cui 209 in questo anno e 8 si sono verificati nelle donne in gravidanza. I Comuni con più casi sono: San Pedro Sula, Tegucigalpa, Puerto Cortés, Santa Barbara, Olanchito, El Progreso e Sinuapa. (CE) (Agenzia Fides, 16/06/2017) |
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Terra Santa News 09/06/2017
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