MARIA SS. MADRE DI DIO - OTTAVA DI NATALE 53 ^ GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 1° Gennaio 2020


MARIA SS. MADRE DI DIO  -  Ottava di Natale
53^ Giornata Mondiale della Pace
Mercoledì 1° Gennaio 2020

Nella verginità feconda di Maria
hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna


LITURGIA DELLA PAROLA


PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – La benedizione di Aronne esaudisce le attese ed i bisogni più profondi del cuore umano: il volto di Dio su di noi, la sua pace che ci accompagna sempre. Nella pienezza dei tempi questa benedizione è diventata persona tanto realmente, da rendere ciascuno figlio nel Figlio. Non ci resta che contemplare l’incarnazione di Dio con la trepidazione della Madre e annunciare questa salvezza al mondo con l’entusiasmo dei pastori.

PRIMA LETTURA: Nm 6,22-27
Essi invocheranno il mio Nome, e io li benedirò.
 Dal libro dei Numeri

Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace”.
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 66

Rit.  Dio ci benedica con la luce del suo volto.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio, / ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

SECONDA LETTURA: Gal 4,4-7
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.
 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.
E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

Parola di Dio
CANTO AL VANGELO: cfr. Eb 1,1-2

Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi Dio ha parlato
ai nostri padri per mezzo dei profeti;
oggi, invece, parla a noi per mezzo del figlio.
Alleluia.

VANGELO: Lc 2,16-21
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore


PROFESSIONE DI FEDE

PREGHIERA DEI FEDELI
C - Fratelli e sorelle, riuniti per celebrare la benevolenza del Padre che ci ha donato il Figlio, nato da Maria nella grazia dello Spirito, esprimiamo la nostra fiducia filiale invocando per noi e per il mondo intero il dono messianico della pace.
L – Preghiamo insieme cantando [e diciamo]:
Per intercessione di Maria, ascoltaci, Signore!
  1. Per la Chiesa di Cristo: sappia fare esperienza di pace nella casa, nella scuola, nel mondo del lavoro e in tutti i campi della convivenza civile; preghiamo.
  2. Per tutti i popoli della terra: sappiano vincere le suggestioni della violenza impegnando tutte le loro energie per l’edificazione di una pace stabile e duratura; preghiamo.
  3. Per tutti gli stati del mondo: si aprano al messaggio di Betlemme riconoscendo nel dono messianico della pace il segno universale dell’amore di Dio verso tutti gli uomini; preghiamo.
  4. Per i papà e le mamme, perché accolgano il dono della vita come una benedizione di Dio e siano per i loro figli guide e testimoni nella fede, preghiamo.
  5. Per la donna del nostro tempo, perché in Maria nuova Eva trovi il senso della propria vocazione, il culto della verità e il valore autentico della bellezza e dell’amore, preghiamo.
  6. Per questa nostra Comunità parrocchiale: l’anno nuovo che la bontà del Padre ci dona sia vissuto come un tempo di grazia e di pace nell’adesione operosa e serena alla sua santa volontà; preghiamo.
C - Dio onnipotente, Signore del tempo e della storia, ascolta la preghiera della nostra comunità all’inizio del nuovo anno civile. Conferma i nostri progetti di bene, feconda i nostri percorsi di fede e per l’intercessione di Maria, tua madre e regina della pace, dona al mondo inquieto la pienezza di questo bene messianico così che si possa realizzare il tuo progetto di amore. Per Cristo, nostro Signore.   T - Amen.

 RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
* G - Un anno nuovo è cominciato
e noi, Gesù, ci domandiamo
se c’è un modo per affrontarlo
con la saggezza e il coraggio dei discepoli.
Tu ci offri una carovana di giorni,
ma noi cosa faremo dei tuoi doni?
Il vangelo ci invita a fare come i pastori:
a udire e vedere e quindi a glorificare e lodare Dio.
Sì, ci apriremo all’ascolto:
di te, della tua parola,
ma anche di coloro che incontriamo,
le persone più diverse,
che possono diventare i profeti mandati a visitarci.
Decideremo di ascoltare,
anche se siamo stanchi o indaffarati,
anche se proviamo il bisogno
di rintanarci nel nostro guscio
e di tapparci le orecchie.
E poi terremo gli occhi aperti
e osserveremo attentamente
proprio quello che vogliono nasconderci
i professionisti della comunicazione.
Ci soffermeremo su quelli
con i quali spesso ci scontriamo,
senza degnarli di uno sguardo,
e su quanti abbiamo già etichettato
come rompiscatole o concorrenti o avversari.
Allora scopriremo che tu, attraverso lo Spirito,
continui ad agire per cambiare
la faccia della terra e ti ringrazieremo
di tanto bene nascosto e fecondo.
(Roberto Laurita)

oppure:
** G – Ogni mattino ha la sua sera.
Ogni stella che brilla poi scompare.
Ogni fiore perde il suo profumo.
Anche la montagna cambia volto
ed ogni battito del cuore è sempre una sorpresa.
Anche i miei pensieri non sono immobili
ma sempre galoppanti e di vario spessore.
Cosi anche l’anno vecchio se n’è andato
ed è nato quello nuovo.
Ogni giorno cellule nuove modificano il mio corpo
e sangue nuovo entra in circolazione.
La creazione avviene ogni giorno
e la vita è un perenne cominciare:
per tutto e per tutti non c’è mai ripetizione.
Tutto e sempre è novità.
Pur già carico d’anni, sempre nasco di nuovo
perché Tu, Dio dei monti e delle pianure,
fai scendere in me la sorgente zampillante della vita,
erogazione del tuo amore eterno.
Tu sei ieri, oggi e domani perché sei il Vivente eterno
che fa nuove ogni giorno tutte le cose.
Sei come un bambino nato da poco,
che ogni giorno sorride e fa luccicare
gli occhi alla mamma con sorprendente novità.
Ed è per questo che incanta e commuove,
esattamente come fai Tu,
Dio della bellezza sempre nuova.
Nel fare questo mio primo passo nell’anno nuovo
provo tanta gioia perché mi sento
baciato dalla tua benedizione
e coperto dal manto della tua protezione.
Grazie, Signore!
(Averardo Dini)


“TE DEUM” DI RINGRAZIAMENTO per i benefici ricevuti nell’anno che volge al termine


“TE DEUM”
Noi ti lodiamo Dio *   ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *   tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, santo, santo *
il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *   sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli Apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio *
e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *   eterno figlio del Padre,
tu nascesti dalla vergine Madre *  
per la salvezza dell’uomo.
Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *   nell’assemblea dei santi.
Salva il tuo popolo, Signore, * 
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi Signore, *  di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore, *  Pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.


Cristians di san Zorz alla vecchia maniera

Ho abbandonato il gruppo e non sono più amministratore del gruppo "notizie dalla Bassa Friulana".
Il blog sul quale scrivo e stresso le persone prenderà nelle prossime ore e nel nuovo anno un'altra piega meno spirituale e più immersa nel mondo.
Cristians erano tutti i sangiorgini e quindi su questo blog fininivano anche notizie positive e negative, resoconti parrocchiali, annunci, notizie dalla Chiesa di Roma e...di Udine....tornerà così con un occhio per i paesi che l'arcidiocesi di Udine ha voluto legare a San Giorgio di nogaro nella Forania della Bassa. Quindi attenzione come verranno "etichettati" i ritagli di notizie che pubblicherò e ci srà spazio ai commenti.
Per chi legge AUGURI DI BUON ANNO 2020 IN CRISTO VIVO TRA NOI

Agenzia Fides 30 dicembre 2019: i nostri missionari con video

VATICANO - I Missionari uccisi nell'anno 2019
News

VATICANO - I Missionari uccisi nell'anno 2019
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Sulla scia del Mese Missionario Straordinario dell'Ottobre 2019, vissuto dalle comunità cattoliche a tutte le latitudini, che è stato anche occasione di riscoprire le figure di tanti testimoni della fede delle Chiese locali che hanno speso la vita per il Vangelo nei contesti e nelle situazioni più diverse, l’Agenzia Fides prosegue il suo servizio di raccogliere le informazioni relative ai missionari uccisi nel corso dell’anno. Usiamo il termine “missionario” per tutti i battezzati, consapevoli che “in virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario. Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione” (EG 120). Del resto l’elenco annuale di Fides ormai da tempo non riguarda solo i missionari ad gentes in senso stretto, ma cerca di registrare tutti i battezzati impegnati nella vita della Chiesa morti in modo violento, non espressamente “in odio alla fede”. Per questo preferiamo non utilizzare il termine “martiri”, se non nel suo significato etimologico di “testimoni”, per non entrare in merito al giudizio che la Chiesa potrà eventualmente dare su alcuni di loro proponendoli, dopo un attento esame, per la beatificazione o la canonizzazione.
Secondo i dati raccolti da Fides, nel corso dell’anno 2019 sono stati uccisi nel mondo 29 missionari, per la maggior parte sacerdoti: 18 sacerdoti, 1 diacono permanente, 2 religiosi non sacerdoti, 2 suore, 6 laici. Dopo otto anni consecutivi in cui il numero più elevato di missionari uccisi era stato registrato in America, dal 2018 è l’Africa ad essere al primo posto di questa tragica classifica. In Africa nel 2019 sono stati uccisi 12 sacerdoti, 1 religioso, 1 religiosa, 1 laica (15). In America sono stati uccisi 6 sacerdoti, 1 diacono permanente, 1 religioso, 4 laici (12). In Asia è stata uccisa 1 laica. In Europa è stata uccisa 1 suora.
Un’altra nota è data dal fatto che si registra una sorta di “globalizzazione della violenza”: mentre in passato i missionari uccisi erano per buona parte concentrati in una nazione, o in una zona geografica, nel 2019 il fenomeno appare più generalizzato e diffuso. Sono stati bagnati dal sangue dei missionari 10 paesi dell’Africa, 8 dell’America, 1 dell’Asia e 1 dell’Europa. (S.L.) (Agenzia Fides 30/12/2019)
LINK
Il testo completo dello Speciale di Fides -> http://www.fides.org/it/attachments/view/file/Missionari_uccisi_2019.pdf
Video -> https://www.youtube.com/watch?v=9krfn9fKtaE

Avvisi dal Foglio Della Collaborazione Pastorale di san Giorgio di Nogaro 29/12-12gennaio 2020

Novità: lo scriba da oggi in poi presenterà il foglietto della C P di San Giorgio di Nogaro solo nella parte riservata agli avvisi. Nella speranza che sia utile per tutti e nella consapevolezza di essere libero di pubblicare la parte più utile del foglio(le altre potrebbero essere pubblicate sul sito parrocchiale) saluto chi mi segue e auguro a tutti i Cristians di San Zorz un felice anno 2020 .



SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE - A Domenica 29 Dicembre 2019

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE - A
Domenica 29 Dicembre 2019

Membro dell’umana famiglia
SALUTO
C – Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.   T – Amen.

C – La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.   T – E con il tuo spirito.

ATTO PENITENZIALE
C – Fratelli e sorelle, come famiglia dei figli di Dio siamo raccolti attorno alla mensa della Parola e dell’Eucaristia per crescere nella grazia che il Redentore ci ha donato nel Natale. Per accoglierla in pienezza riconosciamo e confessiamo i nostri peccati dinanzi a Dio e alla Comunità.
-          Signore, che hai voluto la famiglia icona del tuo amore [abbi pietà di noi]   

T – Signore, pietà!

-          Cristo, che hai voluto essere come noi figlio in una famiglia, [abbi pietà di noi]   

T – Cristo, pietà!

-          Signore, primogenito del Padre ,che fai di noi una sola famiglia, [abbi pietà di noi]   

T – Signore, pietà!


C – Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.   T – Amen.

GRANDE DOSSOLOGIA

COLLETTA

C - O Dio, nostro creatore e Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio, generato prima dell'aurora del mondo, divenisse membro dell'umana famiglia; ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita, perché i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore, e i figli crescano in sapienza, età e grazia, rendendo lode al tuo santo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo...   T – Amen.


LITURGIA DELLA PAROLA

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Come nella Quarta Domenica di Avvento, di nuovo il silenzioso Giuseppe ci fa da guida a comprendere i disegni di Dio. I genitori che vogliono costruire una famiglia devono anzitutto - come lui - mantenersi sempre in ascolto della parola di Dio per cogliere in ogni circostanza della vita la sua volontà. Devono anche avere la capacità e il coraggio di rimettere in discussione i propri progetti – su di sé, sui figli, sul coniuge – quando ci si rende conto che non sono in sintonia con quelli di Dio.

PRIMA LETTURA: Sir 3,3-7.14-17a
Chi teme il Signore onora i genitori.
Dal libro del Siràcide

Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.
Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 127

Rit.  Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.

Beato chi teme il Signore / e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto / l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

SECONDA LETTURA: Col 3,12-21
Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.

Parola di Dio

CANTO AL VANGELO: Col 3,15.16

Alleluia, alleluia.
La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
Alleluia.

VANGELO: Mt 2,13-15.19-23
Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.
Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
E BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE
C – Fratelli e sorelle, nascendo nella Santa Famiglia, Gesù ha santificato ogni famiglia, rendendola santuario del “Dio-Comunione”. Ci rivolgiamo con fiducia a Colui che ama tutte le famiglie, ne conosce le gioie e le fatiche ed opera per trasformare ogni famiglia in una Chiesa domestica e la parrocchia in una famiglia di famiglie.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Rinnova le nostre famiglie, Signore.
  1. Per la Chiesa: illumini con il Vangelo la centralità della famiglia e l’urgenza della sfida educativa. Preghiamo.
  2. Per i coniugi cristiani: la loro testimonianza d’amore riveli il volto amorevole della Chiesa, sposa di Cristo. Preghiamo.
  3. Per le famiglie in crisi: nella riscoperta della fede, facciano esperienza di perdono reciproco e di nuova speranza. Preghiamo.
  4. Per le famiglie particolarmente provate dalla pesante crisi economica che attraversa anche le nostre nazioni: coloro che amministrano la cosa pubblica trovino soluzioni concrete e sollecite per far fronte alla fame dei poveri. Preghiamo.
  5. Per i fidanzati: si lascino “sedurre” e guidare dall’amore di Maria e Giuseppe che hanno dato una degna famiglia al Figlio di Dio, senza cedere al timore del “per sempre” e allo scoraggiamento di fronte ai tanti fallimenti familiari. Preghiamo.
  6. Per le famiglie che sono costrette a fare l’esperienza della migrazione, della fuga dalla propria patria: sentano la consolazione della santa Famiglia di Nazareth, “esperta nel patire”, e trovino accoglienza e solidarietà nei fratelli che li ospitano. Preghiamo.
  7. Per la nostra Comunità parrocchiale: riconoscendosi Famiglia dei figli di Dio promuova al suo interno dialogo, accettazione reciproca, aiuto disinteressato, servizio gioioso. Preghiamo.
C – Noi ti lodiamo e ti benediciamo, o Padre, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra.
Fa’ che mediante il tuo Figlio Gesù Cristo, nato da Donna per opera dello Spirito Santo, ogni famiglia diventi un vero santuario della vita e dell’amore per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa’ che il tuo Spirito orienti i pensieri e le opere dei coniugi al bene della loro famiglia e di tutte le famiglie del mondo.
Fa’ che i figli trovino nella comunità domestica un forte sostegno per la loro crescita umana e cristiana.
Fa’ che l'amore, consacrato dal vincolo del matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi.
Concedi alla tua Chiesa di compiere la sua missione per la famiglia e con la famiglia in tutte le nazioni della terra. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.

RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
* G – Gesù, la tua non è proprio
un’esistenza dorata, da privilegiato.
Tu partecipi ai drammi
di tante famiglie costrette alla fuga
dalla tracotanza dei dittatori,
dall’oppressione dei ricchi,
da condizioni impossibili
segnate dalla penuria, dalle malattie,
dalla mancanza di un futuro diverso.
Ed è giusto che subito dopo il Natale
il vangelo ci apra gli occhi
su una realtà che spesso vogliamo ignorare
perché ci mette a disagio.
Mentre guardiamo con tenerezza
alla tua immagine di gesso o di legno,
di plastica e di molti altri materiali,
che troneggia al centro del presepio,
tu ci ricordi che sei vivo e presente
nella carne martoriata di tanti uomini e donne,
che affrontano pericoli e rischi di ogni genere,
imbarcandosi in un viaggio
motivato dalla disperazione,
ma aperto alla speranza di un avvenire.
Tu ci offri la possibilità
di rivestire lo stesso ruolo di Giuseppe,
per obbedire alla tua parola,
per fare la tua volontà,
superando tutte le paure ed i pregiudizi
che continuano a paralizzarci.
Tu ci richiami alle nostre responsabilità
perché soccorriamo tanti fratelli e sorelle
della cui sorte un giorno ci chiederai conto.
E ci ricordi che il futuro dell’umanità
passa attraverso di loro e non per i nostri
progetti di grandezza.
(Roberto Laurita)
oppure:
** G – Sento di essere in comunione con te, Signore,
perché vivo nella mia casa
un rapporto di comunione con i miei familiari.
Ti ringrazio, Signore,
perché mi hai fatto nascere e crescere in una famiglia
dove la tua Parola è misura di tutte le cose.
È la tua Parola il collante che ha prodotto unione,
l’energia che ha dato forza nelle ore difficili,
l’orizzonte aperto che ha dato speranza,
la certezza che ha prodotto costante operosità,
il fuoco che ha generato il calore dell’amore.
Non mancherò mai, Signore,
di essere presente in ogni festa
all’ascolto della tua Parola,
in mezzo all’assemblea dei miei fratelli di fede,
perché senza la tua Parola
il viaggio nella vita si fa tormentoso e disorientato.
Questa mia presenza non sarà tanto
l’adempimento di un dovere
quanto un insopprimibile bisogno del cuore.
Donami, Signore, questa costante fedeltà
alla tua Parola
così che anche la mia famiglia
sia un vangelo vissuto e parlato.
(Averardo Dini)



Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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