Un rilevante valore simbolico

ASIA/SIRIA - Cristiani di Qamishli raccolgono aiuti per gli yazidi fuggiti dall'Iraq
Qamishli (Agenzia Fides) – E’ durata solo 72 ore, ma assume comunque un rilevante valore simbolico, la campagna popolare per la raccolta di cibo, medicinali e vestiti realizzata negli ultimi giorni da cristiani della città siriana di Qamishli a favore dei profughi yazidi fuggiti dall'Iraq sotto minaccia dei jihadisti del Califfato islamico per trovare rifugio in territorio siriano, presso il campo profughi di Newroz. Come rivelano fonti siriane consultate dall'Agenzia Fides, comitati popolari animati anche da militanti locali dell'Assyrian Democratic Party, hanno montato una tenda nell'area centrale di Qamishli che per tre giorni ha rappresentato il punto di raccolta di beni di prima necessità destinati all'ultima ondata di rifugiati giunti in Siria e provenienti soprattutto dall'area montuosa nord-irachena del Sinjar. Un gruppo di giovani volontari ha poi provveduto al trasporto dei beni al campo profughi, annunciando anche l'intenzione di porre in atto altre iniziat ive umanitarie a favore dei profughi, come il lancio di una campagna di vaccinazioni e l'istituzione di équipe di supporto psicologico per le donne e i bambini.
Secondo dati dell'Alto Commissariato Onu, già all'inizio della terza decade di agosto più di 8.000 persone – per lo più appartenenti alla minoranza religiosa yazida - avevano trovato rifugio al campo di Newroz, a circa 60 chilometri dal confine iracheno, e circa 3.000 si sono trasferiti nei villaggi yazidi nei dintorni delle città di Amuda e Derbassia. (GV) (Agenzia Fides 3/9/2014).

La situazione per gli istituti cattolici resta molto precaria e molti sono a rischio chiusura

ASIA/TERRASANTA - Sciopero revocato per le scuole cattoliche, ma il governo israeliano vuole “assorbirle”
Gerusalemme (Agenzia Fides) – Gli ultimi due anni sono stati difficili per le scuole cattoliche in Israele, soprattutto dal punto di vista piano finanziario: il Ministero dell’educazione ha ridotto sempre più le sovvenzioni, limitando i contributi alle famiglie. Questo ha generato, lo scorso anno, un forte deficit in diverse scuole. Secondo le autorità israeliane, le scuole cattoliche dovrebbero diventare “pubbliche”: così potrebbero certo sopravvivere, ma al caro prezzo di perdere la loro specificità e identità. Posizione, questa, considerata discriminatoria e inaccettabile per la Chiesa cattolica in Terrasanta.
Come comunicato a Fides dal Patriarcato Latino di Gerusalemme, l'Ufficio delle scuole cattoliche ha tentato di organizzare una serie di incontri a vari livelli per trovare soluzioni. L'assemblea dei Vescovi cattolici della Terra Santa ha inviato diverse lettere al Ministro israeliano della pubblica istruzione per chiedere un incontro, ma negli ultimi due anni non ha ricevuto alcuna risposta.
Da qui l’annuncio di uno sciopero da tenersi il 1° settembre, primo giorno di scuola: lo aveva deciso all’unanimità il collegio dei presidi delle scuole, denominato “G14”, presieduto dal direttore, p. Abdelmassih Fahim, in presenza del vescovo Boulos Marcuzzo. I cattolici intendevano stigmatizzare il silenzio del governo israeliano, sordo a qualsiasi sollecitazione per affrontare la situazione di disagio e difficoltà in cui versano gli istituti cattolici di Terrasanta.
All’annuncio dello sciopero, il Ministero dell’istruzione ha risposto immediatamente, fissando una data per un incontro in cui esaminare i problemi e proporre nuove soluzioni. Dato questo cambiamento positivo di atteggiamento, il G14 ha mostrato la sua disponibilità all’ascolto e ha revocato lo sciopero. La situazione per gli istituti cattolici resta molto precaria e molti sono a rischio chiusura. (PA) (Agenzia Fides 30/8/2014)

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ASIA/INDIA - Arrestati 11 militanti per la conversione di una chiesa in tempio indù
Aligarh (Agenzia Fides) – Dopo le proteste e le denunce alle autorità civili, 11 militanti appartenenti a gruppi estremisti indù violenti sono stati arrestati in Uttar Pradesh per il sequestro di una chiesa cristiana, la sua profanazione e conversione in tempio indù. Secondo quanto riferisce Fides l’Evangelical Fellowship of India (EFI), i militanti fanno parte di formazioni estremiste note come “Rashtriya Swayamsevak Sangh”, “Bajrang Dal” e “Vishwa Hindu Parishad”.
Come comunicato da Fides, la chiesa appartiene ai cristiani Avventisti del Settimo giorno ed è situata ad a Asroi, vicino a Aligarh, in Uttar Pradesh (vedi Fides 29/8/2014). Nell’edificio sacro si è tenuto un rito indù di purificazione col fuoco, le croci sono state rimosse e gli altra arredi sacri distrutti, sostituiti da immagini del dio Shiva. La chiesa è stata ora restituita ai cristiani che hanno annunciato la terranno chiusa per qualche tempo.
L’EFI ha condannato la patente violazione della libertà religiosa e lanciato un appello al governo federale perchè fermi il disegno degli estremisti indù di polarizzare la società indiana su base religosa, terrorizzando le minoranze. I cristiani in Uttar Pradesh hanno subito di recente un'ondata di violenza con aggressivo fisiche e attacchi alle chiese. “Chiediamo azioni forti ed esemplari che assicurino i criminali alla giustizia e restituiscano sicurezza e fiducia delle minoranze”, nota l’EFI. Secondo l’organizzazione, “questa conversione all'induismo sembra essere parte di una strategia più ampia, di cospirazione religiosa nei confronti delle minoranze”. (PA) (Agenzia Fides 30/8/2014)

Requisita da gruppi indù e trasformata in un tempio induista

ASIA/INDIA - Chiesa trasformata in tempio indù: protesta dei cristiani
Aligarh (Agenzia Fides) – Ferme proteste con le autorità civili e avvio di una inchiesta giudiziaria: così hanno reagito i cristiani dello stato indiano di Uttar Pradesh (India del Nord) dopo il grave episodio avvenuto nei giorni scorsi nel villaggio di Asroi, nei pressi della città di Aligarh. Qui una chiesa cristiana che apparteneva agli Avventisti del Settimo giorno è stata requisita da gruppi indù e trasformata in un tempio induista. Come riferito a Fides, l’edificio della ex chiesa ora viene presidiato dai militanti radicali indù che raccontano trionfalmente della avvenuta riconversione. Secondo i gruppi, originariamente, prima del 1995, quando la chiesa fu costruita, su quel sito sorgeva infatti un tempio induista.
La croce e tutti simboli cristiani sono stati rimossi, sostituiti da grandi immagini di Shiva. I radicali indù hanno tenuto nell’edificio un “rituale di purificazione” per riconsacrarlo agli dei indù. Secondo i gruppi indù locali, molti degli abitanti del villaggio, cristiani, si sono riconvertiti all’induismo. Secondo il Pastore cristiano metodista Jonathan Lal, di una città vicina, la riconversione è un atto del tutto arbitrario e violento. In una nota inviata a Fides, il “Catholic Secular Forum”, organizzazione impegnata nella tutela dei diritti dei cristiani indiani, nel chiedere l’immediato intervento delle autorità civili per garantire il rispetto della libertà religiosa, confuta la presunta esistenza di un tempio indù antecedente e parla di una giustificazione del tutto pretestuosa. (PA) (Agenzia Fides 29/8/2014)

Quanto si chiacchiera nelle parrocchie...Udienza di mercoledi 27 agosto 2014



vaticanit has uploaded Papa Francesco: Basta con le chiacchiere e le invidie.
Papa Francesco: Basta con le chiacchiere e le invidie.
vaticanit
“L’esperienza, però, ci dice che sono tanti i peccati contro l’unità. E non pensiamo solo alle grandi eresie, agli scismi, pensiamo a mancanze molto comuni nelle nostre comunità, a peccati ‘parrocchiali’. A volte, infatti, le nostre parrocchie, chiamate ad essere luoghi di condivisione e di comunione, sono tristemente segnate da invidie, gelosie, antipatie. E le chiacchiere sono alla portata di tutti: quanto si chiacchiera nelle parrocchie”.

Il tema dell’unità nella Chiesa è stato protagonista della catechesi di Papa Francesco all’udienza generale. Ai fedeli riuniti in piazza San Pietro, il Pontefice ha chiarito che la divisione dei discepoli di Cristo – “uno dei peccati più gravi” – è frutto dell ...

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Maxi impianto di depurazione a san Giorgio di Nogaro

  Il maxi impianto da 13 milioni che rende il Fvg autonomo sui fanghi di depurazione - UdineToday UdineToday Completato a San Giorgio di No...