Bollettino del 2 dicembre 2015

VATICANO - Plenaria Cep: cosa si attendono le Chiese giovani dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e dalle POM?
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - La relazione della terza giornata dell’Assemblea Plenaria della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Cep), dal titolo “I servizi della CEP + POM attesi dalle Chiese giovani” è stata tenuta da S.E. Mons. Giampiero Gloder, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica (vedi Fides 27;30/11/2015 e 1/12/2015).
Mons. Gloder ha ricordato che la Cep ha il compito di aiutare il Vescovo di Roma nel dirigere e coordinare in tutto il mondo l’opera stessa di evangelizzazione dei popoli, salvo le competenze del Dicastero per le Chiese Orientali, come pure nel promuovere la cooperazione missionaria, perché sia sempre più evidente ed effettivo che tutta la Chiesa per sua stessa natura è missionaria e l’intero popolo di Dio prenda coscienza dell’impegno missionario, collaborandovi con la preghiera, con la testimonianza di vita e con il sostegno economico.
“La responsabilità della Cep riguarda il 35% di tutte le circoscrizioni ecclesiastiche del mondo distribuite nei vari continenti, sono 1.111 circoscrizioni. E queste crescono in modo rapido, poiché nel giro di pochi anni si è avuta la gioia di far nascere più di 100 Chiese particolari, un segno positivo di vitalità dell’evangelizzazione” ha sottolineato l’Arcivescovo.
Dalla relazione sono emerse alcune attese delle Chiese locali nei confronti della Cep sulla base delle risposte ad un questionario inviato alle diocesi che ricadono sotto la sua responsabilità. Le 8 tematiche: nomina dei Vescovi; erezione di nuove circoscrizioni ecclesiastiche; Seminari inter-diocesani; nomina e ruolo del Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie; gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; la formazione permanente del clero e dei laici; Visite ad limina Apostolorum; rapporto finanziario che deve essere inviato alle Istituzioni competenti. (L.M.) (Agenzia Fides 2/12/2015)
Links:
Il testo integrale della relazione di Mons. Gloder (in italiano)
http://www.fides.org/ita/attachments/view/file/Ponenza_Mons._Gloder_It_15.10.21.doc 
Il testo integrale della relazione di Mons. Gloder (in francese)
http://www.fides.org/fra/attachments/view/file/ponenza_Mons._Gloder_Fr_15.10.21.docx 
Il testo integrale della relazione di Mons. Gloder (in inglese)
http://www.fides.org/eng/attachments/view/file/ponenza_Mons._Gloder_Ingl_15.10.21.docx
EUROPA/ITALIA - “Un albero indiano” per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità
Milano (Agenzia Fides) – Attualmente circa il 15% della popolazione mondiale è affetta da disabilità. Secondo i dati dell’Oms del 2011, sono 1 miliardo. L’80% di esse vive nei Paesi in Via di Sviluppo dove i servizi sanitari minimi spesso non sono garantiti. Il 90% dei disabili non ha accesso a servizi, più dell’85% non ha un lavoro e meno del 5% dei bambini con disabilità può accedere ad una educazione formale. Questi ultimi, inoltre, hanno minori possibilità di iniziare la scuola; tra gli ostacoli vi sono lo stigma e la discriminazione, la mancanza di un'adeguata assistenza sanitaria e di servizi di riabilitazione, l'inaccessibilità ai trasporti, all'informazione e alla comunicazione. Tra le varie iniziative proposte in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità che si celebra il 3 dicembre, l’organizzazione CBM Italia presenterà il documentario “Un albero indiano” per promuovere una migliore comprensione dei temi legati alla disabilità e se nsibilizzare il pubblico sulla necessità di andare oltre stereotipi e pregiudizi. Si tratta del racconto di un progetto di educazione inclusiva di CBM in India, a Shillong, in una remota cittadina vicino al Bangladesh.
(AP) (2/12/2015 Agenzia Fides)
AFRICA/SUDAN - L’impatto di El Niño sul bestiame può portare ad una maggiore insicurezza alimentare
Khartoum (Agenzia Fides) - Il Sudan si trova ad affrontare un aumento del rischio di insicurezza alimentare e malnutrizione a causa dell'impatto di El Niño sul bestiame. Le precipitazioni al di sotto della media in molte delle tradizionali zone pluviali del Paese durante la stagione delle piogge, che va da giugno a ottobre, hanno portato limitazioni nei pascoli e nella disponibilità di acqua, oltre ad un aumento del rischio di malattie tra gli animali. Settantadue località sudanesi sono quelle a maggior rischio di perdita di bestiame a causa del fenomeno metereologico e l’insicurezza alimentare colpisce prevalentemente le famiglie di piccoli agricoltori di queste zone. Sostenere le famiglie vulnerabili a perseguire i loro mezzi di sussistenza è un modo importante per mitigare gli impatti della carenza di precipitazioni e per evitare una maggiore insicurezza alimentare nel corso della stagione magra 2016. Animali sani producono fino al 60% in più di carne e latte per l e famiglie vulnerabili. La vendita di carne e latte in eccedenza costituisce una fonte importante di reddito che aiuta le famiglie rurali a soddisfare i loro bisogni fondamentali. (AP) (2/12/2015 Agenzia Fides)
ASIA/SRI LANKA - Il Card. Ranjith: “La riconciliazione è più vicina”
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “La riconciliazione è più vicina in Sri Lanka. Siamo fiduciosi, l'atmosfera sociale e politica fa ben sperare. Tutti vogliono voltare pagina e lavorare insieme per un tempo di pace e di prosperità”: lo dice all'Agenzia Fides il Cardinale Malcolm Ranjith, Arcivescovo di Colombo, che sta partecipando ai lavori della Assemblea Plenaria della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
Accogliendo le raccomandazioni delle Nazioni Unite, il governo del nuovo presidente Maithripala Sirisena, eletto all’inizio del 2015, ha ufficialmente deciso di istituire un tribunale speciale per esaminare i crimini di guerra commessi sulla popolazione civile nella fase finale del conflitto che per 26 anni ha visto l'esercito combattere contro i ribelli tamil.
Il Tribunale speciale dovrebbe iniziare i lavori entro la fine dell’anno o agli inizi di gennaio, ha dichiarato Chandrika Kumaratunga, ex presidente dello Sri Lanka, che ora guida la speciale “Unità di riconciliazione” nell’esecutivo.
“Il criterio è riconciliazione nella verità e nella giustizia” ha spiegato a Fides il Card. Ranjith, riferendo che i leader religiosi saranno attivamene coinvolti nel processo di riconciliazione nazionale: “Sarà creata infatti una speciale Commissione, definita il ‘Consiglio della clemenza’, composta dai leader delle principali religioni. Davanti a questa Commissione compariranno gli imputati del processo civile avviato dal Tribunale speciale, ammettendo le loro responsabilità e presentando le loro richieste di perdono. Saranno i leader religiosi ad accogliere tali richieste e a definire una sorta di compensazione, tramite un servizio sociale o un simbolico atto di carità o di solidarietà verso le vittime”.
Sin dal principio il presidente Maithripala Sirisena ha dichiarato apertamente di aspettarsi il sostegno concreto dei leader religiosi per dar vita ad un periodo di pace, di convivenza e di progresso nella nazione. (PA) (Agenzia Fides 2/12/2015)
ASIA/IRAQ - Si inaugura l'8 dicembre l'Università cattolica di Erbil
Erbil (Agenzia Fides) – E' fissata nel pomeriggio di martedì 8 dicembre la cerimonia inaugurale dell'Università cattolica di Erbil (Catholic University in Erbil Campus, CUE). L'invito a partecipare all'inaugurazione di questo importante polo d'istruzione è stato diffuso dall'Arcidiocesi caldea di Erbil, che invita tutti, come si legge nel comunicato pervenuto all'Agenzia Fides, ad unirsi a un “percorso educativo che condurrà molti verso un futuro di prosperità e di pace”.
La prima pietra dell'istituto universitario era stata posta ad Ankawa, sobborgo di Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, il 20 ottobre 2012, all'interno di un'area di 30mila mq messa a disposizione dalla Chiesa caldea (vedi Fides 19/10/2012). Dopo il Sinodo sul Medio Oriente, svoltosi a Roma nel 2010 – aveva spiegato allora all'Agenzia Fides l' Arcivescovo caldeo di Erbil, Bashar Warda, grande patrocinatore dell'iniziativa – erano stati presi i primi contatti con l'Universitè Saint-Esprit di Kaslik, il rinomato Ateneo fondato in Libano dall'Ordine Libanese Maronita, per chiedere aiuto e orientamento nella realizzazione del progetto.
L'obiettivo era quello di creare un polo d'insegnamento universitario privato aperto a tutti, conforme alle esigenze del mercato e strettamente associato alla ricerca scientifica. Già allora, l'Arcivescovo Warda contava di concludere i lavori entro il 2015, anche con l'intento di offrire ai giovani cristiani iracheni la possibilità di “continuare a testimoniare il dono della fede nella loro terra”. Le convulsioni drammatiche che hanno sconvolto l'Iraq settentrionale, trasformando proprio Ankawa in luogo di rifugio per migliaia di cristiani fuggiti dalla Piana di Ninive davanti all'avanzata dei jihadisti dello Stato Islamico, non ha fermato il progetto. Segno eloquente che i cristiani iracheni ancora continuano, nonostante tutto, ad avere fiducia in un futuro di pace, dove poter confessare la fede in Cristo convivendo in armonia con i propri connazionali musulmani e di altre comunità religiose. (GV) (Agenzia Fides 2/12/2015).
ASIA/TERRA SANTA - A Betlemme, rintocchi di campane per la pace e meno eventi in vista del Natale
Betlemme (Agenzia Fides) - Il prossimo sabato, 5 dicembre, alle 19,30, le chiese di Betlemme suoneranno le loro campane per la pace, invitando tutte le chiese del mondo a fare lo stesso. Lo riferiscono i media ufficiali del Patriarcato latino di Gerusalemme, aggiungendo che il Comune della città palestinese dove è nato Gesù ha deciso di modificare il calendario degli eventi programmati in vista del Natale, a causa del clima generale che attualmente segna la Terra Santa.
In particolare, è stata annullata la tradizionale cena che segue l'accensione dell’albero di Natale, sono stati annullati diversi concerti programmati in precedenza e diminuirà anche la quantità di decorazioni urbane natalizie. Decisioni prese dall'amministrazione municipale in segno di rispetto per i palestinesi di Betlemme morti nelle scorse settimane in occasione di scontri con le forze armate israeliane. “Betlemme resta la città della pace” ha affermato il sindaco Vera Baboun, “e nell’approssimarsi del Natale, dobbiamo pregare come non mai per questa pace”. (GV) (Agenzia Fides 2/12/2015).
AMERICA/ARGENTINA - Droga, una tragedia nazionale: documento dei Vescovi sulla necessità di intervenire
Buenos Aires (Agenzia Fides) – La Conferenza Episcopale Argentina (CEA) ha pubblicato il documento "No al traffico di droga, Sì ad una vita piena", in cui si chiede di riconoscere la droga come "una tragedia nazionale" e avverte che "la globalizzazione dell'indifferenza, che genera una cultura individualistica basata sul consumo, è ciò che dà un quadro favorevole per l'espansione delle reti del narcotraffico".
Il comunicato della CEA pervenuto a Fides, afferma: "In molte parti del paese si vive in una grande impotenza istituzionale, reclamando la responsabilità di chi governa e di tutti i legislatori e membri della magistratura: sono necessarie politiche statali appropriate ed esplicite, in modo concreto e costante, per eliminare il grande traffico di droga e il piccolo spacciatore di droga".
Il documento dei Vescovi è un nuovo grido di allerta perché "il narcotraffico sta instaurando la propria legge che divora lo Stato di diritto poco a poco, così i conflitti si risolvono non nei tribunali ma con la legge del più forte e la violenza". Tutto questo accade in una realtà che vede crescere questo flagello: “È in aumento il numero di persone che producono a casa il ‘paco’ o altro ‘preparato’ dannoso e quindi, senza scrupoli, lo vendono, aggiungendo l'oltraggio di mandare i propri figli o nipoti a vendere la droga”.
I Vescovi incoraggiano i giudici che "rischiando la propria vita e quella delle loro famiglie” a compiere “fino in fondo la propria missione".
Il testo era già stato proposto e approvato nella 110.ma Assemblea Plenaria della CEA, svoltasi dall’8 al 13 novembre, ma per la pubblicazione si è atteso che si svolgessero prima le elezioni.
(CE) (Agenzia Fides, 02/12/2015)
AMERICA/PARAGUAY - Sempre più numerosi i fedeli alla novena alla Madonna di Caacupé
Caacupé (Agenzia Fides) – Il Vescovo castrense, Sua Ecc. Mons. Adalberto Martinez Flores, ha celebrato la Messa del mattino del primo dicembre, quarto giorno della novena in onore della Madonna dei Miracoli di Caacupé, davanti a centinaia di fedeli convenuti nella basilica. Durante la Messa, alla quale hanno partecipato le principali autorità militari e di polizia, il Vescovo ha pregato in particolare per la liberazione del sottufficiale di polizia Edelio Morínigo (rapito da 516 giorni) e di Abraham Fehr (117 giorni), che sono stati sequestrati dall’auto-nominato “Esercito del Popolo Paraguaiano” (EPP): "Esortiamo i loro rapitori a lasciarli andare liberi, per ricongiungersi alle loro famiglie in questi giorni di Natale. Preghiamo anche per la forza delle loro famiglie".
Mons. Martinez ha detto: "il Signore è misericordioso e giusto, la sua misericordia e la giustizia divina vanno di pari passo, quindi questo dovrebbe ispirarci a temere il Signore, lasciando perdere le armi della violenza distruttiva per prendere ed esercitare il lavoro costruttivo, la solidarietà e la convivenza pacifica del nostro popolo".
La nota inviata all’Agenzia Fides da una fonte locale riporta che migliaia di paraguaiani, come ogni anno, si recano al Santuario di Nostra Signora di Caacupé, a circa 55 chilometri da Asunción, per festeggiare la Patrona della nazione e partecipare alla novena che si concluderà con il pellegrinaggio e la Messa solenne dell’8 dicembre. La devozione alla Madonna di Caacupé ha origine nel 1600, quando un indigeno guaranì lavorò sul legno una immagine della Madonna. La devozione popolare con il passare degli anni ha fatto crescere la fama del Santuario dedicato alla Madonna di Caacupé, che è diventato il più frequentato della nazione.
(CE) (Agenzia Fides, 02/12/2015)

Veglia d'avvento con il vescovo

L’arcivescovo: la fede guarisce dal peccato

Udienza di Mercoledi 2 dicembre


vaticanit - italiano has uploaded Papa: la convivenza tra ricchezza e povertà è uno scandalo
Papa: la convivenza tra ricchezza e povertà è uno scandalo
vaticanit - italiano
L’Africa è bella, nonostante lo scandalo della convivenza tra ricchezza e povertà, una vergogna per l’umanità in tutto il mondo. In una fredda ma soleggiata piazza San Pietro, in occasione dell’udienza generale, Papa Francesco si è soffermato sul suo recente viaggio internazionale, in Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana. Ai fedeli presenti ha ricordato come il Kenya rappresenti “bene la sfida globale della nostra epoca: tutelare il creato riformando il modello di sviluppo perché sia equo, inclusivo e sostenibile”. Dopo aver fatto memoria della tragica morte – lo scorso 2 aprile – dei giovani dell’Università di Garissa, barbaramente uccisi solo perché cristiani, il Pontefice ha poi rivolto lo sgu ...

Bollettino Fides News del 30 novembre 2015

VATICANO - La relazione del Card. Filoni: aumentano quanti non conoscono Cristo e le sfide per la Chiesa
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Quelli che non conoscono Cristo aumentano di numero. Su 7 miliardi, i cattolici sono 1 miliardo e 254 milioni, il 17,7% della popolazione mondiale. D’altronde, il numero dei battezzati in genere aumenta in molte parti dei territori missionari. L’aumento più forte si registra in Africa. Nel 2005 erano 153 milioni e nel 2013 erano saliti a 206 milioni, +34% di aumento, invece in America +10,5%, in Asia +17,4%”. Sono alcuni dati citati dal Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli CEP), nella sua relazione all’apertura della XIX Assemblea Plenaria della Congregazione, che si tiene da oggi al 3 dicembre presso l’Auditorium Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana (vedi Fides 27/11/2015). I lavori dell’Assemblea sono oggi presieduti dal Card. Giovanni Battista Re, in quanto il Card. Filoni sta accompagnando il Santo Padre nalla sua visita pastorale in Africa. La relazione del Ca rdinale Prefetto è stata letta dal Segretario del Dicastero Missionario. Sua Ecc. Mons. Savio Hon Tai-Fai.
Proponendo un’ampia panoramica degli ultimi sei anni trascorsi dalla precedente Assemblea plenaria, riguardo alle attività svolte dalla CEP ed alla vita delle Chiese dei territori di missione, il Card. Prefetto ha evidenziato tra l’altro la crescita delle circoscrizioni ecclesiastiche affidate alla CEP: da 1.094 nel 2009 alle attuali 1.111. “Per raggiungere gli scopi ad essa assegnati, la Congregazione si avvale delle Pontificie Opere Missionarie (Propagazione della Fede. S. Pietro Apostolo, Santa Infanzia, Unione Missionaria)” ricorda il Cardinale, sottolineando che “la validità ancora attuale delle POM è il fatto che esse lavorano come una grande rete a livello internazionale, nazionale (sono opere poste sotto la responsabilità delle Conferenze Episcopali), diocesano e parrocchiale”.
Il Prefetto del Dicastero Missionario ha quindi illustrrato l’attività degli organismi dipendenti dalla CEP in servizio alle missioni: la Pontificia Università Urbaniana, con 4 facoltà e 110 Istituti affiliati di oltre 40 nazioni per circa 12.000 studenti; la Fondazione Domus Urbaniana e Collegio Urbano, che offre ospitalità ai chierici inviati a Roma per frequentare corsi universitari; il Collegio Urbano, che funge come Seminario Maggiore e ospita circa 155 seminaristi provenienti da una trentina di Diocesi; la Fondazione Domus Missionalis che si prende cura di 4 Collegi: il Pontificio Collegio di San Pietro Apostolo con 165 sacerdoti-studenti, il Pontificio Collegio di San Paolo Apostolo con 195 sacerdoti-studenti, il Collegio “Mater Ecclesiae” per 120 suore-studentesse e il Collegio San Giuseppe per 24 sacerdoti-professori che partecipano ai programmi semestrali di aggiornamento. Tutti e cinque i Collegi accolgono oltre 650 studenti provenienti da più di 100 nazioni. Infin e da ricordare il Centro Internazionale di Animazione Missionaria (CIAM) che promuove numerosi corsi di formazione per la Missio ad Gentes.
Al termine della sua ampia relazione, dopo aver evidenziato alcune “luci ed ombre” dei singoli continenti, il Prefetto del Dicastero Missionario ha indicato le principali priorità. In primo luogo “la prima evangelizzazione nelle aree di missione e l’animazione missionaria nelle Chiese di antica costituzione”, che costituiscono “un binomio inscindibile e vitale”. Desta poi preoccupazione il diffondersi della mentalità consumistica, che “frena l’entusiasmo, addormenta le coscienze, spegne le vocazioni”. Un altro aspetto prioritario riguarda l’impegno per la formazione. “Oggi nelle giovani Chiese vi sono 344 Seminari maggiori con un totale di 26.836 Seminaristi maggiori; e 402 Seminari minori con un totale di 48.727 Seminaristi minori, accompagnati da 2.122 formatori. La CEP è impegnata ad assicurare, anche attraverso un ingente impegno economico, la preparazione di rettori, direttori spirituali, formatori e docenti”. Riguardo poi all’inculturazione della fede e al dialogo inte r-religioso, “la CEP è persuasa del valore di incarnare la fede nelle culture e del dialogo tra le diverse fedi, ma è altrettanto convinta del fatto che occorra vigilare per evitare che venga falsificata o annacquata l’immagine della persona di Gesù e del suo messaggio”.
“Altra ragione di preoccupazione per l’evangelizzazione sono eccessi abbastanza frequenti di nazionalismo, di tribalismo e castismo – sottolinea il Card. Filoni -. Le differenze tra comunità e tribù, invece che essere lette come possibilità di arricchimento, vengono interpretate come ragione di contrapposizione”. Infine un’altra grave sfida è la proliferazione delle sètte, che “prendono piede in tutti i Continenti, raggiungendo le città, ma anche i villaggi sperduti, distruggendo quanto, con fatica e zelo pastorale, è stato seminato dai missionari e successivamente dalle giovani Chiese”. (SL) (Agenzia Fides 30/11/2015)
Links:
Il testo integrale della relazione del Card. Filoni (in italiano)
http://www.fides.org/ita/attachments/view/file/Plenaria_Disc_Pref_ita_30112015.doc
AFRICA/BURKINA FASO - Attesa per i risultati delle elezioni di ieri alle quali hanno assistito anche osservatori della Chiesa
Ouagadougou (Agenzia Fides) - Attesa in Burkina Faso per i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali e legislative che si sono tenute ieri, 29 novembre. Le elezioni sono le prime dalla cacciata dell’ex Presidente, Blaise Compaoré, alla fine di ottobre dello scorso anno (vedi Fides 31/10/2014). Dopo un periodo di transizione e un tentativo di golpe orchestrato a fine settembre (vedi Fides 2/10/2015) dalla guardia presidenziale rimasta fedele all’ex Presidente, il Paese intende voltare pagina.
Per garantire la sicurezza sono stati mobiliati 25.000 tra militari e poliziotti mentre per assicurare il corretto svolgimento dello scrutinio sono stati impegnati oltre 17.000 osservatori elettorali locali e stranieri. Tra questi ci sono anche quelli della Commissione episcopale “Giustizia e Pace” che ha formato 500 osservatori e 150 supervisori, distribuiti nelle 15 diocesi del Paese.
I circa 18 milioni di votanti erano chiamati a scegliere tra 14 candidati dei quali solo due sono dati per favoriti. Si tratta di Marc Kabore, Primo Ministro e Presidentre dell’Assemblea Nazionale ai tempi di Compaoré, e di Zephirin Diabre, ex Ministro delle finanze negli anni ’90. (L.M.) (Agenzia Fides 30/11/2015)
AFRICA/CONGO RD - Almeno 30 morti in un nuovo assalto dei jihadisti dell’ADF nel nord Kivu
Kinshasa (Agenzia Fides) - Più di 30 morti e diversi feriti è il bilancio provvisorio degli scontri tra le forze armate della Repubblica Democratica del Congo e i guerriglieri del gruppo di origine ugandese ADF-NALU, avvenuti a Eringeti nel territorio di Beni, nel Nord Kivu (nell’est della RDC). Secondo quanto riportano informazioni inviate all’Agenzia Fides dalla società civile del Nord Kivu, gli scontri sono durati ben 10 ore: iniziati alle 15 di domenica 29 novembre si sono conclusi intorno all’una del mattino di oggi, 30 novembre.
Tra i 30 caduti, 14 sono guerriglieri ADF, 8 sono militari congolesi, 7 sono civili uccisi a colpi di machete dai guerriglieri ed uno è un casco blu della MONUSCO (la missione ONU nella RDC).
I feriti sono circa una decina, mentre 43 edifici sono stati dati alle fiamme dai jihadisti dell’ADF, compreso il centro sanitario di Eringeti, con la completa distruzione dello stock di farmaci.
Secondo il comunicato inviato a Fides, si tratta di un bilancio ancora provvisorio perché i militari congolesi stanno perlustrando i dintorni alla ricerca di guerriglieri nascosti o feriti. L’associazione della società civile del Nord Kivu afferma che la maggior parte dei jihadisti uccisi sono di origine somala, mentre i sopravvissuti all’assalto dell’ADF affermano che i guerriglieri gridavano “Allah Akbar” (“Dio è il più grande”, in arabo), il grido di battaglia delle formazioni jihadiste.
A seguito dell’assalto, la maggior parte degli abitanti di Eringeti sono fuggiti nella foresta. (L.M.) (Agenzia Fides 30/11/2015)
ASIA/IRAQ - Il Patriarca caldeo: durante l'Avvento preghiamo per la liberazione di Mosul
Baghdad (Agenzia Fides) - Nel “tempo forte” dell'Avvento, durante le celebrazioni liturgiche quotidiane, in tutte le chiese caldee del mondo i fedeli pregheranno per invocare il dono della liberazione di Mosul e dell'intera Piana di Ninive, e chiedere che vengano garantiti i diritti delle minoranze religiose che vivono in Iraq. Sono queste le due intenzioni di preghiera che il Patriarca caldeo Louis Raphael I ha suggerito ai cattolici caldei presenti in Iraq e a quelli sparsi nelle comunità in diaspora, con un messaggio diffuso nella prima domenica d'Avvento.
Nel testo, pervenuto all'Agenzia Fides, si invitano i fedeli a pregare affinché la liberazione dei territori iracheni conquistati dai jihadisti dello Stato Islamico (Daesh) permetta presto agli sfollati di far ritorno alle proprie case, e si auspica che la desiderata tutela dei diritti delle minoranze religiose si concretizzi anche nella modifica della legge sull'islamizzazione dei minori (il testo giuridico, fortemente contestato dalle minoranze religiose irachene, che di fatto impone il passaggio automatico alla religione islamica dei minori quando anche uno solo dei due genitori si converte all'islam).
La città di Mosul è caduta sotto il controllo dei jihadisti del Daesh dal 9 giugno 2014. Quasi due mesi dopo, nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2014, le milizie jihadiste hanno conquistato molte città e villaggi della Piana di Ninive, provocando anche la fuga di decine di migliaia di cristiani caldei, siri e assiri. (GV) (Agenzia Fides 30/11/2015)
ASIA/PAKISTAN - Appello dei giuristi per abrogare la legge sulla blasfemia
Lahore (Agenzia Fides) – In Pakistan urge abrogare la legge sulla blasfemia: lo chiede un rapporto inviato a Fides dalla “International Commission of Jurists”, organizzazione formata da oltre 60 eminenti giuristi di tutto il mondo, con sede a Ginevra. L’organizzazione ha criticato questa normativa definita “crudele” anche per le pene che prevede, l’ergastolo o la pena di morte.
I giuristi invitano il governo a “modificarla in modo sostanziale perché siano in linea con gli standard internazionali sulla libertà di espressione; la libertà di pensiero, di coscienza e di religione”, ricordando che è molto comune in Pakistan l’abuso di tale legge, usata per risolvere controversie private, su affari o proprietà. Come riporta il testo, il giudice Asif Saeed Khosa ha dichiarato: “E’ spiacevole e non può essere contestato il fatto che, in molti casi registrati per il reato di blasfemia, alla base ci sono false accuse per scopi estranei alla normativa”
Secondo dati della Commissione nazionale “Giustizia e pace”, 200 cristiani, 633 musulmani, 494 ahmadi e 21 indù sono stati accusati di reati relativi alla "blasfemia" dal 1987. Ma, dato che le minoranze religiose rappresentano una piccolissima percentuale della popolazione a maggioranza musulmana, “il numero di cristiani e membri di altre minoranze religiose accusati è massicciamente sproporzionato rispetto al numero di musulmani accusati, anche se il numero di musulmani accusati è in nel complesso più alto”.
Esaminando 25 casi di appelli presentati all’Alta corte per blasfemia, la Corte internazionale di giustizia – osserva il rapporto – ha scoperto che nella maggior parte dei casi (60%), i ricorrenti sono stati assolti dopo che i giudici hanno stabilito che le accuse mosse contro di loro erano state “fabbricate o portate per motivi personali o politici”.
La Commissione dei giuristi chiede subito l’abolizione della pena di morte per reati di blasfemia e nota l’urgenza di stabilire con certezza l’intenzionalità del reo, prima di condannarlo. Inoltre denuncia gli omicidi extragiudiziali, rimasti impuniti, di cui spesso sono vittime le persone accusate di blasfemia, anche se innocenti. (PA) (Agenzia Fides 30/11/2015)
ASIA/INDIA - “Nutriti dall'Eucaristia, nutrire gli altri”: un programma per il Giubileo
Nagpur (Agenzia Fides) – “Nutriti dall’Eucaristia possiamo nutrire gli altri”: è l’appello lanciato da Abram Viruthakulangara, Arcivescovo di Nagpur, per l’Anno del Giubileo della Misericordia. Come riferito a Fides, nella diocesi, che si trova nello stato del Maharashtra, la comunità locale intende vivere il tempo del Giubileo rimarcando l’importanza di aprirsi agli altri: “Gesù ha un programma di due punti: amore di Dio e amore del prossimo. Dove c'è amore, Dio vi regna”, ha detto l’Arcivescovo, aggiungendo: “Il Regno di Gesù non ha confini come l'amore non ha confini. Il regno è nei nostri cuori e da lì si deve andare verso gli altri. Cristo dice: voglio essere nel tuo cuore. La persona di Cristo abita nei nostri cuori. Dobbiamo fare posto per lui nel nostro cuore. E la nostra missione è diffonderlo al cuore degli altri”.
Mons. Abram ha sottolineato che a volte si dà una immagine del cristianesimo come “istituzione” , mentre esso è fatto di valori come l'amore, la pace e della giustizia. Il Vescovo ha sottolineato che attraverso il Sacramento dell’Eucarestia, Cristo entra e alimenta il cuore dell’uomo, rendendolo capace di “nutrire il prossimo” con l’amore, la misericordia, la compassione, frutti della grazia di Dio. (PA) (Agenzia Fides 30/11/2015)
ASIA/TERRA SANTA - Inaugurata la “sala polivalente” della parrocchia cattolica di Gaza
Gaza (Agenzia Fides) – Nella parrocchia cattolica di Gaza, i cui locali annessi erano stati danneggiati dai bombardamenti subiti durante l'operazione militare “bordo di protezione”, è stata completata la costruzione di una sala polivalente, che adesso potrà essere utilizzata come spazio attrezzato per venire incontro alle diverse esigenze della comunità locale. La sala, dotata di un grande palco, potrà ospitare spettacoli teatrali, conferenze, incontri, feste di matrimonio ed eventi sociali di ogni tipo. Allo spazio polifunzionale fanno capo anche una sala giochi, una biblioteca, un laboratorio informatico e una palestra.
L'inaugurazione della nuova struttura – riferiscono i media ufficiali del Patriarcato Latino di Gerusalemme - è avvenuta il 25 novembre, alla presenza dei parrocchiani e di molti operai delle squadre che hanno lavorato al progetto. La costruzione dello spazio sociale è avvenuta anche grazie al sostegno finanziario della Pontifical Mission for Palestine. (GV) (Agenzia Fides 30/11/2015).

La Porta Santa Dei Poveri

Giubileo, la Porta Santa dei poveri

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Maxi impianto di depurazione a san Giorgio di Nogaro

  Il maxi impianto da 13 milioni che rende il Fvg autonomo sui fanghi di depurazione - UdineToday UdineToday Completato a San Giorgio di No...