GMG, Giubileo, Polonia




Chiesa \ Chiesa nel mondo

Gmg 2016. Card. Dziwisz: Cracovia è casa della Misericordia


Dal 26 al 31 luglio prossimi si svolgerà la 31.ma Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia, considerata il centro mondiale della devozione della Divina Misericordia. L’evento, dunque, s’inserisce a pieno titolo nell’Anno della Misericordia voluto da Papa Francesco. All’appuntamento si sono già iscritti 500mila pellegrini, ma ne sono attesi molti di più. Come stanno andando i preparativi in Polonia? Roberta Barbi ne ha parlato con l’arcivescovo di Cracovia, il cardinale Stanislaw Dziwisz: clicca per leggere tutto 
Gmg di Cracovia nel luglio 2016 - AFP

Tg Terra Santa



Christian Media Center in Italiano has uploaded Terra Santa News 29/01/2016
Terra Santa News 29/01/2016
Christian Media Center in Italiano
LA SETTIMANA DELLA PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI
A Gerusalemme un vero mosaico di Chiese con denominazioni diverse si e’ riunito in preghiera per l’unità dei cristiani

A NAZARETH I CRISTIANI HANNO PREGATO PER L’UNITÀ
Anche a Nazareth i rappresentanti delle Chiese si sono riuniti per pregare per l’unità dei cristiani in un incontro promosso dalla Comunità Chemin Neuf.

DALLA SINAGOGA DI NAZARETH GESÙ PROCLAMÒ L’ANNO GIUBILARE
Dalla Sinagoga di Nazareth da cui Gesu proclamo’ un anno di grazia, ricordiamo la storia biblica degli anni giubilari. La tradizione, di origine giudaica, viene perpetuata dalla chiesa cattolica.

IN VISITA ALL’ANTICO VILLAGGIO DI ABOUD
Un viaggio nel piccolo paese di Aboud, a Nord-Ovest di Ramallah. Il villaggio ha poco piu’ di 2000 abitanti, ma una storia e una tradizione che proseguono da secoli e secoli.

Bollettino Fides News del 23 gennaio 2016

EUROPA/SPAGNA - Giornata dell’Infanzia Missionaria: bambini missionari dal cuore generoso
 
Huesca (Agenzia Fides) – “Può un bambino essere missionario?” È la domanda al centro della Giornata nazionale della Santa Infanzia che verrà celebrata in Spagna domani, domenica 24 gennaio.

“Può un bambino essere missionario? “La risposta è chiaramente sì” dice Sua Ecc. Mons. Julian Ruiz Martorell, vescovo di Huesca e Jaca (Spagna), che spiega il significato della giornata e invita a valorizzare le preziose qualità "missionarie" dei bambini, che sono sensibili, hanno grandi cuori, sono generosi e riconoscenti.

Questo per tre ragioni:

Per primo, i bambini hanno una particolare sensibilità alle necessità di altri bambini. Al vedere immagini o fotografie di coloro che hanno la stessa età, che vivono in paesi poveri e non hanno il necessario: affetto, riparo, servizi igienici, acqua, cibo, vestiti, banchi di scuola, libri, quaderni, matite e anche palloni da calcio. Allora domandano le ragioni di tanti squilibri e ingiustizie.

Secondo, i bambini hanno un grande cuore. Un cuore che vede dove c'è bisogno e voglia di agire di conseguenza.

Terzo i bambini hanno uno spirito generoso che si manifesta nella loro disponibilità a condividere. Hanno capacità di rinuncia. Essi hanno una predisposizione a superare i pregiudizi della cultura, razza o religione.

Le raccolte realizzate ogni anno nelle parrocchie e nelle scuole riflettono una capacità di sintonia affettiva ed effettiva con i bambini più vulnerabili.

Grazie alla generosità dei bambini spagnoli, per esempio, nel 2015, con le offerte raccolte nel 2014, sono state possibile realizzare 385 progetti d'educazione, d'evangelizzazione, per la salute e la vita, in 37 paesi. Sono stati raggiunti con questi progetti 245.393 bambini, e la cifra raccolta è stato di 2.733,972.39 euro. Dopo la Germania, i bambini spagnoli sono al secondo luogo nella collaborazione con l'Infanzia Missionaria.
(CE) (Agenzia Fides, 23/01/2016)
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AFRICA/CONGO RD - I Vescovi annullano la marcia del 16 febbraio per evitare possibili manipolazioni politiche
 


Kinshasa (Agenzia Fides)-Il 12 gennaio, in una lettera indirizzata a tutti i vescovi del Paese, la Conferenza Episcopale Nazionale della Repubblica Democratica del Congo (CENCO) ha annunciato di aver deciso di annullare le marce che aveva previsto di organizzare in ogni diocesi, per il "consolidamento della democrazia", il 16 febbraio 2016, giorno anniversario della "marcia dei cristiani" organizzata a Kinshasa nel 1992, per chiedere la riapertura della Conferenza Nazionale Sovrana (CNS), ma repressa nel sangue dal regime del dittatore Mobutu Sese Seko.
Nella lettera, il Presidente della CENCO, il Vescovo di Tshumbe, Mons. Nicolas Djomo, motiva la decisione di annullare la marcia perché “l’iniziativa ha suscitato delle aspettative opposte e sproporzionate. Alcuni vi hanno visto un’azione cittadina a fini politici. Altri hanno organizzato una contro marcia proprio nello stesso giorno e la Santa Sede ha raccomandato fortemente di sospendere le iniziative che possono essere manipolate a fini politici. Consapevoli del rischio di recupero politico della nostra iniziativa e dei possibili scontri tra i manifestanti, ci è sembrato ragionevole annullare questa marcia”.
“Se i vescovi della CENCO hanno ritenuto ragionevole e opportuno annullare la marcia del 16 febbraio, è una decisione degna di rispetto, soprattutto perché è stata presa per evitare un ulteriore versamento di sangue innocente” afferma una nota inviata all’Agenzia Fides dalla Rete Pace per il Congo. “Tuttavia- aggiunge la nota-sarà necessario continuare a lavorare per l’educazione civica, sociale e politica della popolazione e a esercitare una forma di controllo e di pressione sulle istituzioni della Repubblica: Forze dell’ordine, Autorità locali, provinciali e nazionali (tra cui il Parlamento, il Governo e la Presidenza della Repubblica), nella convinzione che: le libertà di parola, di espressione, di riunione e di manifestazione sono dei diritti umani irrinunciabili e tutelati dalla Costituzione e gli atti che ne conseguono non possono essere considerati, a priori, come atti di sovvertimento dell’ordine pubblico o delle Istituzioni; l’organizzazione reg olare di elezioni democratiche, trasparenti e credibili è un impegno costituzionale, come lo sono la difesa nazionale, la sicurezza delle persone e dei beni, la giustizia, l’amministrazione del territorio nazionale, la prosperità economica del paese e il benessere sociale della popolazione, come affermato dal G7 (il raggruppamento dei partiti dell’opposizione), nella sua dichiarazione del 14 gennaio”. (L.M.) (Agenzia Fides 23/1/2016)
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ASIA/IRAQ - Ankawa come Las Vegas?
 
Erbil (Agenzia Fides) - Nella città di Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno, appare in aumento il processo di degrado che sta riempiendo i sobborghi abitati da cristiani di negozi per la vendita di alcol, discoteche, case da gioco e "locali per massaggi" dove in realtà si pratica la prostituzione. Secondo i dati forniti dal Ministero lalocale er il turismo, nel solo sobborgo di Ankawa, dove si cncentrano i cristiani caldei, siri e assiri, negli ultimi tempi sono stati aperti senza licenza 13 negozi per la vendita di alcol. Un fenomeno che si espande grazie anche alle complicità degli apparati pubblici e alla crisi economica: il volume di affari – anche illegali – realizzati intorno a locali notturni e massaggerie è l'unico che continua a crescere, insieme a quello legato alle armi, nell'economia devastata del Paese. Gli organismi di controllo amministrativo del governatorato di Erbil danno vita a interventi sporadici contro il gioco d'azzardo, la crescita numerica di locali senza licenza e la prostituzione, ma tali iniziative episodiche – fatte soprattutto per acquietare le periodiche lamentele di rappresentanti religiosi musulmani – si rivelano inefficaci a arginare il degrado.
Nei mesi scorsi, (Vedi Fides 10/17/2015) centinaia di cristiani iracheni, residenti a Ankawa, avevano organizzato una manifestazione di protesta contro i fenomeni che rendono ancora più avvilente la vita quotidiana in quell'area della capitale del Kurdistan iracheno dove sono concentrate anche le comunità di rifugiati fuggiti dalla Piana di Ninive davanti all'offensiva dello Stato Isrlamico (Daesh). In quell'occasione, era stata anche consegnata a un rappresentante del governatore di Erbil una lista di richieste concrete rivolte alle locali autorità amministrative, per una soluzione decisa e raqpida delle emergenze che tengono la popolazione di Ankawa in stato di crescente sofferenza. A affollare questi locali malfamati - riferiscono all'Agenzia Fides fonti locali sono anche curdi musulmani provenienti da alte aree di Erbil. Nei loro quartieri non si vende alcol, non ci sono locali notturni, così stanno trasformando Ankawa nella loro 'Las Vegas '. (GV) (Agenzia Fides 23/1/2016).
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AMERICA/HAITI - Rinviato il ballottaggio, violente proteste per strade
 
Port au Prince (Agenzia Fides) – Ad Haiti il secondo turno delle elezioni presidenziali previsto per domani, domenica 24 gennaio, è stato rinviato a data da destinarsi. Le violenze scoppiate negli ultimi giorni, hanno fatto venir meno le minime condizioni di sicurezza per lo svolgimento del voto.

L'appello della Conferenza Episcopale fatto al governo, alla Commissione Elettorale e ad altri protagonisti coinvolti nelle elezioni, di esercitare la saggezza, l’intuizione e la capacità di dialogo al fine di trovare una soluzione accettabile e sostenibile per il popolo haitiano nel più breve tempo possibile, sembra sia stato ascoltato solo in parte (Vedi Fides 22/01/2016).

Durante tutta la settimana Haiti è stata sconvolta da violenti proteste per chiedere al governo di rinviare il ballottaggio perché l'opposizione ritiene che durante il primo turno, lo scorso 25 ottobre, si siano verificate delle frodi. Inoltre il principale candidato dell’opposizione Jude Celestin, si era ritirato dalla corsa elettorale lasciando solo il candidato in carica, Jovenel Moise. Tutto questo ha creato una situazione incontrollabile nel paese.

Bollettino Fides News del 22 gennaio 2016

EUROPA/SPAGNA - Emittente televisiva cattolica per l’annuncio del Vangelo e la diffusione della vita della Chiesa
 
Toledo (Agenzia Fides) – E’ stata appena lanciata una nuova sinergia di comunicazione cattolica online, attraverso Radiotelevisión Diocesana di Toledo, che comprende Canal Diocesano de TV e Radio Santa María di Toledo, due mezzi di comunicazione della Fondazione Radio Santa María, presieduta dall’Arcivescovo di Toledo. La Fondazione vuole essere un canale per l’annuncio del Vangelo e la diffusione della vita della Chiesa, partendo dalle esigenze e dalle sfide della società e della cultura del nostro tempo. Essa mira inoltre ad essere uno spazio di incontro e di accoglienza per coloro che non hanno sufficiente possibilità di fare sentire la loro voce ed esprimere le loro preoccupazioni. RTVD sarà presente anche in due delle più importanti reti sociali, Facebook e Twitter. Offrirà, inoltre, la possibilità di recuperare contenuti, audio e video, in due piattaforme online, Ivoox e Youtube. Obiettivo di questa strategia di comunicazione è quello di creare nuovi canali informativi anche per quelli che sono fisicamente lontani, in particolare tutti i missionari, affinchè anche loro abbiano aggiornamenti sulla vita pastorale della diocesi.
Dalla pagina web (www.rtvd.org) si può accedere alle reti sociali e alle due piattaforme online.
(AP) (22/1/2016 Agenzia Fides)
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AFRICA/KENYA - Santa Croce, l’unica parrocchia al mondo all’interno di un campo profughi
 


Nairobi (Agenzia Fides) - “Siamo due preti qui, e riuscire a servire tutti i fedeli è una sfida” dice p. Augustine Kharmuti, padre salesiano che opera nella parrocchia di Santa Croce, la sola chiesa nel mondo collocata dentro un campo profughi, quello di Kakuma, nella Contea di Turkana, nel nord-ovest del Kenya.
Il campo ospita circa 182.000 rifugiati provenienti da Sud Sudan, Sudan, Uganda, Burundi, Rwanda, Repubblica Democratica del Congo ed Etiopia.
P. Augustine dirige il Don Bosco Technical Institute, che offre una formazione professionale ai rifugiati come carpentiere, elettricista, saldatore, sarto, stilista, meccanico di autoveicoli, segretaria, oltre a corsi di computer e di inglese.
“Formiamo dai 3.000 ai 3.200 studenti ogni anno e accogliamo da 500 a 600 fedeli ad ogni Messa” dice il missionario. Sebbene i due padri abbiano l’aiuto di due catechisti e di tre suore, il recente afflusso di nuovi rifugiati specie dal Sud Sudan pone nuove sfide alla loro opera pastorale ed educativa ed hanno quindi chiesto un sostegno alla Chiesa e al governo per migliorare la qualità dell'istruzione e per formare un numero maggiore di studenti. (L.M.) (Agenzia Fides 22/1/2016)
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AFRICA/GHANA - Preoccupazione nel paese per l’arrivo di due ex detenuti di Guantanamo
 

Accra (Agenzia Fides) - Due importanti associazioni del laicato cattolico si sono unite all’appello lanciato dai Vescovi del Ghana perché il governo di Accra riconsideri la decisione di accogliere due ex detenuti nella base militare statunitense di Guantanamo (Cuba). L’11 gennaio la Conferenza Episcopale del Ghana aveva pubblicato una dichiarazione nella quale si affermava: “In quest’anno elettorale ci aspettiamo che il nostro governo focalizzi la sua attenzione nel garantire la pace e la sicurezza nel Paese (…) e non ponga a rischio la sicurezza della nostra terra ospitando due ex terroristi”.
Il Ghana si è impegnato ad ospitare persone provenienti da aree di crisi come Rwanda, Siria e Yemen, ed ha accettato di accogliere due ex detenuti a Guantanamo, Mahmud Umar Muhammad Bin Atef e Khalid Muhammad Salih Al-Dhuby, dopo aver raggiunto un accordo con le autorità di Washington. Una decisione che sta suscitando un vivo dibattito in Ghana.
In appoggio ai Vescovi sono scesi in campo i Knights and Ladies of Marshall e la Kumasi Province of the Association of Catholic Teachers (ACT).
In una loro dichiarazione, i Knights and Ladies of Marshall affermano di “associarsi alle preoccupazioni poste da diversi gruppi della società civile del Ghana, inclusi la Ghana Catholic Bishops Conference e il Christian Council of Ghana, sul fatto che la questione dei due ex detenuti di Guantanamo è totalmente differente dalle richieste di asilo presentate da altri rifugiati”.
In particolare si nota che “il Ministro dell’Interno ha dichiarato di non aver preso parte alla discussione” sull’accoglienza dei due, sottolineando che “sebbene il governo affermi che i due ex detenuti non sono un rischio per la sicurezza, ci chiediamo perché sono tenuti nel complesso della Sicurezza Nazionale e i loro movimenti sorvegliati 24 ore su 24, sette giorni su sette”. (L.M.) (Agenzia Fides 22/1/2016)
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AFRICA/SIERRA LEONE - Confermato un nuovo caso di Ebola a una settima dal primo
 
Kambia (Agenzia Fides) - Dalla Sierra Leone è arrivata la conferma di un nuovo caso di Ebola. Si tratta di una parente della studentessa di 22 anni morta il 12 gennaio, dopo aver viaggiato dal distretto di Kambia, al confine con la Guinea, fino a quello di Tonkolili, dove è stata sepolta senza seguire le procedure di sicurezza (vedi Fides 16/1/2016). Secondo informazioni della ong Medici con l’Africa Cuamm, pervenute all’Agenzia Fides, il contagio del nuovo caso sarebbe da ricondurre al mancato rispetto delle procedure di sicurezza. Infatti una parente della vittima, che avrebbe partecipato al lavaggio rituale del corpo prima della sepoltura, è venuta a contatto con il virus. “In questi giorni ci si renderà conto della reale dimensione del nuovo focolaio” riferisce Matteo Bottecchia, rappresentante del Cuamm in Sierra Leone. La situazione è al momento molto delicata: prima di morire infatti la giovane ha viaggiato con mezzi pubblici, incontrato parenti e amici. U n rapporto pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che la donna sia entrata in contatto con 256 persone prima di morire: di queste, 42 persone sarebbero ad alto rischio di contagio. (AP) (22/1/2016 Agenzia Fides)
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ASIA/PAKISTAN - Un cristiano ucciso in Punjab
 
Sialkot (Agenzia Fides) – Nazir Masih, 50enne cristiano, padre di famiglia e impiegato nell’amministrazione locale di Sialkot, nella provincia del Punjab, è stato ucciso mentre completava il suo lavoro di pulizia delle strade. L’episodio è avvenuto alle 7 del mattino del 14 gennaio, ma solo ora ne è giunta notizia all’Agenzia Fides. Nazir Masih, sposato e padre di cinque figli, è stato aggredito da uomini armati e colpito da quattro proiettili di fucile, risultati letali.
La sua famiglia e i cristiani di Sialkot chiedono un'indagine approfondita che porti all'arresto dei colpevoli e un adeguato risarcimento per la famiglia. Sebbene Nazir fosse in servizio quando è stato ucciso, finora l’amministrazione comunale ha negato ogni assistenza per la famiglia.
I conoscenti ricordano Nazir “come un uomo gentile, umile e devoto, che non aveva nemici”, dunque nessuno comprende le ragioni dell’omicidio. Secondo le ipotesi della polizia “Nazir potrebbe aver involontariamente assistito a un crimine o a un reato e dunque potrebbe essere stato eliminato perché scomodo testimone”. Altre piste non escludono un attacco terroristico mirato. La famiglia di Nazir Masih si trova ora in gravi difficoltà finanziarie. Nazir lascia la moglie Samina e cinque figli tra i 21 e gli 11 anni. (PA) (Agenzia Fides 22/1/2016)
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ASIA/LIBANO - Tour dei Patriarchi delle Chiese sire tra i leader politici libanesi
 
Beirut (Agenzia Fides) – Nella giornata di ieri, i due Patriarchi delle Chiese siro-antiochene - il Patriarca siro ortodosso Mar Ignatius Aphrem II e il Patriarca siro cattolico Ignace Youssif III - hanno voluto realizzare insieme un giro di consultazioni presso i leader delle diverse forze politiche nazionali, in un frangente in cui lo scenario politico libanese appare movimentato dall'appoggio a sorpresa offerto dal Partito maronita delle Forze Libanesi alla candidatura dell'ex rivale Michel Aoun alla carica di Presidente della Repubblica.
Durante i colloqui, i due Primati delle Chiese, accompagnati da Vescovi e collaboratori, hanno esposto preoccupazioni e suggerimenti rispetto alle crisi che travagliano la regione – con particolare riferimento alle sofferenze vissute dalle comunità cristiane - e allo stallo istituzionale in cui versa il Paese dei Cedri. Il tour delle consultazioni patriarcali è iniziato con Mohammad Raad, leader della rappresentanza parlamentare del Partito sciita di Hezbollah. A seguire, ci sono stati gli incontri con l'ex generale Michel Aoun - leader del Movimento patriottico libero -, con Samir Geagea (leader delle Forze Libanesi), con Fouad Siniora (rappresentante del partito sunnita Futuro), con Sami Gemayel (leader del partit Kataeb) e con il Presidente del Parlamento libanese, lo sciita Nabih Berri.
Secondo il delicato sistema istituzionale libanese, la carica di Presidente della Republbica spetta a un cristiano maronita. In tutti gli incontri, la delegazione comune delle Chiese sire ha espresso la speranza che in Libano venga presto eletto un Presidente, per uscire dal vuoto politico e dalla paralisi istituzionale che dura da 18 mesi. Il nuovo Presidente - hanno auspicato i due Primati e i loro accompagnatori - dovà tutelare i diritti delle diverse denominazioni confessionali e religiose, anche minoritarie.A questo riguardo – riferisce un comunicato diffuso dal Patriarcato siro cattolico - i due Patriarchi hanno chiesto a tutti i loro interlocutori politici che almeno un seggio nel Parlamento libanese sia riservato a ciascuna delle due comunità ecclesiali sire. Tale richiesta – sottolinea il comunicato, pervenuto all'Agenzia Fides – ha avuto anche il pieno sostegno del Patriarca maronita Boutros Bechara Rai. (GV) (Agenzia Fides 22/1/2016).
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ASIA/IRAQ - I capi jihadisti in fuga dalla Provincia di Ninive
 
Mosul (Agenzia Fides) – Mentre nell'area di Mosul e della piana di Ninive si intensificano le incursioni aeree della coalizione a guida Usa contro le postazioni dello Stato Islamico (Daesh), un numero crescente di leader militari jihadisti lascia la regione, diretti a ingrossare le milizie collegate al Daesh operanti in Libia e Yemen. La notizia, rilanciata dal sito curdo ARA News, arriva da Rafaat al Zarari, direttore del Niniveh Media Network, che a sua volta raccoglie dati forniti dalle sue fonti ancora operanti a Mosul. Nelle ultime due settimane – riferisce al Zatari – almeno venti leader di punta delle milizie dello Stato Islamico hanno abbandonato la Piana di Ninive e sono usciti dall'Iraq, forse per evitare che l'apparato militare jihadista venga compromesso dall'intensificarsi delle operazioni militari della coalizione anti-Daesh.
La Piana di Ninive è l'area che ospita molte città e villaggi a maggioranza cristiana, abbandonati dalla popolazione tra la primavera e l'estate 2014, con fughe di massa provocate dall'avanzata delle milizie jihadiste. Nei giorni scorsi (vedi Fides 20/1/2016), i bombardamenti aerei compiuti dalla coalizione internazionale su Mosul – conquistata dal Daesh nel giugno 2014 – hanno colpito la chiesa siro-ortodossa dedicata alla Vergina Maria, nella zona del mercato. (GV) (Agenzia Fides 22/1/2016).
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ASIA/CAMBOGIA - Opere di carità e pellegrinaggi nell'Anno della Misericordia
 
Phnom Penh (Agenzia Fides) - Vivere l’Anno della Misericordia all'insegna di opere di carità ispirate dal Vangelo del Buon Samaritano; e compiendo almeno un pellegrinaggio: è l'esortazione che Sua Ecc. Mons. Olivier Schmitthaeusler, Vicario apostolico di Phnom Penh, rivolge ai fedeli in una lettera pastorale dedicata al Giubileo straordinario. Nel testo, inviato dal Vicario all'Agenzia Fides, si rimarca: “Questo è il programma dell’Anno Santo: la misericordia è il nostro cuore che si dilata, convertendosi e agendo concretamente per il prossimo nel modo in cui ha agito Gesù. Lasciate che il Buon Samaritano e il Cristo che lava i piedi ai suoi discepoli ci accompagnino in questo anno 2016”.
Con lo spirito di mettere in pratica la opere di misericordia, il Vescovo invita i fedeli di tutte le parrocchie a scegliere uno specifico apostolato tra le sei priorità definite insieme: istruzione, servizio nella sanità, formazione per i disoccupati, assistenza ai disabili, cura del creato, inclusione dei poveri.
Ogni comunità è inoltre invitata e scegliere un giorno dell'Anno Santo per compiere un pellegrinaggio in uno fra tre luoghi: la Porta Santa della Cattedrale di Phnom Penh; il santuario dei martiri cambogiani; la chiesa di Nostra Signora del Mekong ad Arey Ksat. Tutti i cattolici cambogiani, rimarca, sono chiamati in questo tempo “ad aprire tre Porte Sante nel proprio cuore”, mettendo in pratica la fede, la misericordia e la speranza. (PA) (Agenzia Fides 22/1/2016)
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AMERICA/HAITI - “Esercitare saggezza e dialogo” in modo urgente, appello dei Vescovi per il ballottaggio
 
Port au Prince (Agenzia Fides) – Il Presidente haitiano Michel Martelly, ha confermato ieri, 21 gennaio, durante una trasmissione alla televisione di stato, che il ballottaggio presidenziale si terrà comunque domenica prossima, 24 gennaio, nonostante le proteste dell'opposizione. Martelly ha riaffermato il suo impegno per organizzare le elezioni e ha spiegato che si tratta solo di un gruppo di persone che cercano di "distruggere il processo democratico" ed ha informato di aver mobilitato la Polizia Nazionale per garantire la partecipazione dei cittadini al ballottaggio.
Le dichiarazioni del Presidente sono venute dopo l'annuncio dell'opposizione, guidata dal candidato presidenziale Jude Célestin, che invitava ad una serie di proteste organizzate per oggi, venerdì 22 gennaio. Celestin, che deve vedersela al ballottaggio con Jovenel Moise, rappresentante del partito che governa attualmente Haiti, ha annunciato che non parteciperà alle elezioni, sostenendo le frodi già dal primo turno, lo scorso ottobre (vedi Fides 23/12/2015; 28/12/2015).
La Conferenza Episcopale di Haiti ha preso atto della decisione dell'esecutivo e della Commissione Elettorale Provvisoria (CEP) di andare alle elezioni nelle condizioni attuali. In un comunicato diffuso ieri, i Vescovi osservano però che le raccomandazioni della Commissione Elettorale non sono state chiaramente seguite. "L'ostinarsi di una parte per effettuare le elezioni il 24 gennaio 2016 e dell'altra a non cercare un accordo favorevole per il paese, non farà che peggiorare la crisi elettorale a lungo termine" si legge nella nota dei Vescovi pervenuta a Fides.
La Conferenza Episcopale ha fatto appello al governo, alla Commissione Elettorale e ad altri protagonisti coinvolti nelle elezioni, di esercitare la saggezza, l’intuizione e la capacità di dialogo al fine di trovare una soluzione accettabile e sostenibile per il popolo haitiano nel più breve tempo possibile.
(CE) (Agenzia Fides, 22/01/2016)
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AMERICA/REPUBBLICA DOMINICANA - “Vivere l’Anno della Misericordia coltivando la pace”: la festa della Vergine di Altagrazia, patrona del paese
 
Higuey (Agenzia Fides) – Il Vescovo della diocesi di Higuey, Sua Ecc. Mons. Nicanor Peña, che è il Presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica Dominicana, ha chiesto a tutti di trasformare il paese in una patria dove si riesca a vivere nella sicurezza e dove i domenicani non abbiamo paura l'uno dell'altro. Ha anche esortato le autorità politiche a stabilire un dialogo sincero e aperto per discutere le grandi questioni nazionali.
Mons. Peña si è espresso così durante l'omelia della Messa che ha celebrato nella Basilica di Higuey, in occasione della festa della Patrona della Repubblica Dominicana, la Vergine di Altagracia, alla quale era presente il Presidente Danilo Medina e altri funzionari del governo, e centinaia di fedeli provenienti da tutto il paese.
La Vergine di Altagracia ci dà la forza di continuare sulla via del bene, al servizio degli altri, compiendo le opere di misericordia, ha detto il Vescovo: "Nelle sue mani poniamo il nostro paese, tutti i dominicani, perché Lei interceda per noi, per avere la grazia di vivere intensamente la nostra vita di fede senza paura, come Lei stessa ha fatto". Mons. Nicanor Peña ha ricordato che il 2016 è stato dichiarato da Papa Francesco come "Anno della Misericordia", quindi ha invitato tutti i domenicani a coltivare la pace, per essere coerenti con questo invito a tutta la comunità cristiana.
(CE) (Agenzia Fides, 22/01/2016)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 28 Giugno 2026

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