di Paola Treppo
MARANO LAGUNARE (Udine) - «È vero che Giulio abitava con la sua famiglia a Fiumicello ma tutti i suoi parenti da parte di padre sono qui, a Marano Lagunare.(leggi il Gazzettino....clicca)
Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
Bollettino Fides News del 4 febbraio 2016
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| AFRICA/BURUNDI - Rapporto ONU: il Rwanda addestra rifugiati burundesi per rovesciare il Presidente Nkurunziza | |||
Bujumbura (Agenzia Fides) - Un rapporto di esperti dell’ONU accusa il Rwanda di addestrare e armare dei rifugiati burundesi accolti nel proprio territorio al fine di rovesciare il Presidente burundese Pierre Nkurunziza. Secondo quanto riporta un dispaccio Reuters, il gruppo di esperti ONU incaricato di indagare sulle violazione delle sanzioni ai gruppi armati che operano nella Repubblica Democratica del Congo, ha raccolta le testimonianze di 18 ribelli burundesi basati nel Sud Kivu, nell’est della RDC al confine con il Burundi, che affermano di essere stati reclutati nel campo di rifugiati di Mahama nell’est del Rwanda. I ribelli sostengono di aver ricevuto armi e un addestramento militare di due mesi da parte di istruttori dell’esercito rwandese e di aver visto almeno 4 compagnie di 100 uomini ciascuna in fase di addestramento durante la loro formazione in una foresta rwandese. Dopo l’addestramento iniziale, i ribelli sono stati condotti nel Sud Kivu con falsi documenti congolesi procurati dalle autorità rwandesi. Il governo di Kigali ha respinto le accuse affermando che questo rapporto mina la credibilità del gruppo di esperti ONU. Secondo fonti dell’Agenzia Fides, in Burundi sono sorti almeno tre gruppi di guerriglieri che si oppongono al terzo mandato del Presidente Nkurunziza. (L.M.) (Agenzia Fides 4/2/2016) | |||
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| AFRICA/EGITTO - Il Patriarca copto Tawadros inizia la sua visita alle diocesi: diciamo no alle violenze domestiche | |||
| Il Cairo (Agenzia Fides) – Le violenze domestiche di cui sono vittime soprattutto le donne e i bambini, rappresentano un fenomeno sociale devastante, che ha gravi effetti sulla vita delle persone e anche sulla convivenza civile. Lo ha detto il Patriarca copto ortodosso Tawadros II, durante l'incontro di catechesi e preghiera del mercoledì, ospitato presso la chiesa di San Giorgio, nel sobborgo cairota di Guizeh, alla presenza di migliaia di fedeli. Nella sua catechesi, citando le parole di Gesù nel discorso della montagna (“Beati i miti, perchè erediteranno la terra”), il Primate della Chiesa copta ortodossa ha sottolineato che anche i problemi coniugali e familiari “vanno risolti con dolcezza”, seguendo l'insegnamento evangelico della mitezza, caratteristica essenziale del modo di vivere di chi segue Gesù. In occasione della sua catechesi, il Patriarca Tawadros ha reso noto che, a partire da adesso, si recherà ogni settimana in visita in una dio cesi diversa, per incontrare fedeli e pastori, e conoscere le esigenze e le iniziative delle diverse comunità locali. (GV) (Agenzia Fides 4/2/2016). | |||
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| ASIA/SRI LANKA - Il card. Ranjith: “Pace e unità, i valori più importanti per la nazione” | |||
| Colombo (Agenzia Fides) – “Pace, unità, armonica convivenza tra tutte le comunità presenti nella società”: sono questi i valori più importanti da ricordare nel giorno dell’indipendenza dello Sri Lanka, che si celebra il 4 febbraio. Lo sottolinea il cardinale Malcolm Ranjith, Arcivescovo di Colombo in un messaggio pervenuto all’Agenzia Fides, in cui esorta la nazione a guardare avanti, dopo aver superato i traumi di una lunga guerra. Il card. Ranjith ricorda: “E’ ben noto che avremmo potuto ottenere l'indipendenza sconfiggendo il colonialismo britannico grazie agli sforzi del popolo, unito per un unico obiettivo. Non siamo riusciti a conseguirlo in quanto il nostro paese è stato diviso in base a etnie e opinioni politiche”. “La necessità prioritaria di questo momento – prosegue – è che tutti i leader politici e religiosi lavorino uniti per lo sviluppo del Paese e che proteggano i diritti, la cultura nazionale, le libertà, per costruire l'equità, la giustizia, l'uguaglianza, la verità e la convivenza. E’ dovere di tutti, politici e semplici cittadini, svolgere le proprie responsabilità e i propri obblighi con massimo impegno per conseguire tale nobile obiettivo”. “Preghiamo il nostro Dio Onnipotente – conclude il messaggio – perche ci dia la forza e il privilegio di esercitare con piena lealtà il compito di valorizzare ulteriormente l'indipendenza che la nostra patria ha guadagnato”. (PA) (Agenzia Fides 4/2/2016) | |||
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| ASIA/PAKISTAN - Legge sulla blasfemia, la Chiesa spera in una modifica imminente | |||
| Lahore (Agenzia Fides) - "Approviamo la riflessione e i passi del Consiglio per l'ideologia e speriamo che una modifica della legge sulla blasfemia, per impedirne l'abuso, possa essere imminente. Già il Presidente del Pakistan, Mamnoon Hussain, incontrando noi Vescovi e altri leader religiosi lo scorso anno, ci aveva comunicato che si sarebbe impegnato in tal senso. L'abuso della legge, usata per altri scopi, fa soffrire molti cittadini pakistani musulmani e cristiani, e di tutte le religioni, distruggendo ingiustamente la vita di molti innocenti. Speriamo in un cambiamento in meglio": è quanto dichiara all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Sebastian Shaw, Arcivescovo di Lahore, parlando delle possibili modifiche alla legge sulla blasfemia, composta da tre articoli del Codice penale che puniscono con l'ergastolo o con la pena di morte il vilipendio alla religione islamica. Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio dell'ideologia islamica, Muhammad Khan Sherani, ha manifestato la disponibilità a rivedere la legge sulla blasfemia. In un paese dove la critica all'islam è argomento altamente sensibile, questo passo è stato per anni impossibile, e anche discuterne pubblicamente è divenuto un tabù. Sherani potrebbe riaprire il dibattito e dare al Parlamento e al governo raccomandazioni che propongono modifiche atte a evitare gli abusi della legge. Secondo Nasir Saeed, attivista cristiano e direttore dell'Ong CLAAS (Centre for Legal Aid, Assistance and Settlement), impegnata nella difesa dei diritti dei cristiani in Pakistan, “le parole del presidente Sherani sono incoraggianti, dato che fino a qualche anno fa non si poteva nemmeno discutere di questa legge. Speriamo che ben presto avvenga una evoluzione positiva". (PA) (Agenzia Fides 4/2/2016) | |||
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| ASIA/TURCHIA - Associazioni cristiane reagiscono alle false voci sul ritrovamento di armi in una chiesa di Diyarbakir | |||
| Diyarbakir (Agenzia Fides) – La Federazione delle Associazioni sire e assire (Federation of Assyrian associations) ha reagito con durezza alle voci – fatte circolare nei giorni scorsi sui media turchi – secondo cui un deposito di armi e munizioni appartenenti a gruppi armati curdi sarebbe stato scoperto dall'esercito di Ankara presso la chiesa siro-ortodossa di Santa Maria, a Diyarbakir. “Ancora una menzogna, ancora un'infamia, ancora un'operazione mirata per colpire un bersaglio” scrive in una dichiarazione la rete internazionale di associazioni legate alle comunità cristiane sire e assire sparse in tutto il mondo. “Noi” si sottolinea nella dichiarazione, pervenuta all'Agenzia Fides, “condanniamo questa attitudine ostile, che colpisce tutti i siriaci e che aveva lo scopo di indicare un bersaglio. Invitiamo tutti i membri del governo, soprattutto il ministro dell'Interno e il governatore di Diyarbakir, a compiere i passi dovuti e a sanzionare i responsabili”. Al momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali che riprendono le indiscrezioni mediatiche sul presunto ritrovamento di armi nella chiesa siro-ortodossa di Diyarbakir. A fine gennaio (vedi Fides 29/1/2016), la chiesa è stata danneggiata durante le offensive militari turche contro le postazioni del Partito curdo dei Lavoratori (PKK). A provocare i danni sono stati i bombardamenti realizzati dall'esercito turco. (GV) (Agenzia Fides 4/2/2016). | |||
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| AMERICA/HAITI - Crisi politica: la Chiesa chiede di trovare un accordo in conformità alla Costituzione | |||
| Port au Prince (Agenzia Fides) – I Vescovi di Haiti si dicono preoccupati per la situazione del paese ed hanno chiesto ai politici e alle autorità di trovare un accordo al più presto possibile per evitare il deterioramento della crisi. "Tutti gli attori politici e statali devono lavorare per trovare una soluzione negoziata e reciprocamente accettabile alla crisi con saggezza, intuizione, moderazione e patriottismo" afferma il comunicato dei vescovi haitiani, pubblicato ieri e pervenuto a Fides. "La Conferenza Episcopale Haitiana (CEH) incoraggia vivamente tutte le forze del paese a riunirsi al fine di raggiungere un accordo basato sulla Costituzione e la saggezza di Haiti al fine di garantire la continuità dello Stato e la stabilità politica del Paese nel rispetto della vita, della proprietà e dei diritti fondamentali della persona umana" continua il comunicato. Di fronte al fallimento dell'accordo per lo svolgimento del ballottaggio (vedi Fides 23/01/2016) la Chiesa cattolica invita tutti, autorità e popolazione, a collaborare alla soluzione della crisi e a non incitare alla violenza per non aggravare la situazione già fragile nel Paese. "La CEH incoraggia fortemente tutti al consolidamento dell'unità nazionale, alla promozione della cultura democratica e alla ricerca del bene superiore della nazione" conclude il documento. Dopo che il principale candidato dell’opposizione Jude Celestin, si era ritirato dalla corsa elettorale lasciando solo il candidato in carica, Jovenel Moise e dopo le violenti proteste per chiedere al governo di rinviare il ballottaggio previsto per il 24 gennaio, si è creata una situazione incontrollabile. Le principali forze politiche, secondo la stampa locale, vogliono un accordo prima del 6 febbraio, l'istituzione di un governo di unità azionale e la tenuta delle elezioni presidenziali il 24 aprile. (CE) (Agenzia Fides, 04/02/2016) | |||
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| AMERICA/REPUBBLICA DOMINICANA - “Ci lamentiamo della corruzione, ma dimentichiamo il lavoro e l'onestà” afferma Mons. De la Rosa | |||
| Santo Domingo (Agenzia Fides) – L'Arcivescovo emerito dell'arcidiocesi di Santiago de los Caballeros (RD), Sua Ecc. Mons. Ramón Benito de La Rosa y Carpio, ha criticato quanti hanno acquisito ricchezze illegalmente e rapidamente, e allo stesso tempo vogliono sminuire il lavoro serio e onesto. L’Arcivescovo è intervenuto ad una trasmissione televisiva di una emittente locale per commentare la situazione che attraversa il paese. "Tutti ci lamentiamo della corruzione, ma la gente si dimentica del lavoro e dell'onestà" ha detto Mons. De la Rosa, sottolineando che è molto triste sapere che ci sono persone le quali oggi non vogliono lavorare in modo onesto. "Il lavoro e l'onestà non sono una cosa superata, la generazione che si dimentica di questo è una generazione che non vivrà bene" ha ribadito. L’Arcivescovo ha insistito sul fatto che è molto spiacevole vedere il rovesciamento dei valori nella Repubblica Dominicana, dove molte persone vogliono ottenere ricchezza con il minimo sforzo e molto rapidamente. Secondo dati raccolti da Fides, nella società dominicana si sta affermando un modello sociale negativo, caratterizzato da violenza e criminalità organizzata, è in un aumento anche la delinquenza nei quartieri e persino nelle scuole. I giovani preferiscono la via facile della criminalità organizzata allo studio e al lavoro onesto. (CE) (Agenzia Fides, 04/02/2016) |
Bollettino Agenzia Fides News del 30 gennaio 2016
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| AFRICA/TANZANIA - “La situazione di Zanzibar non trascini tutto il Paese nel caos” dice Mons. Ruwa’ichi | |||||||||||
Dar es Salaam (Agenzia Fides) - “Dobbiamo pregare perché regni la pace e perché lo stallo a Zanzibar non finisca per dividerci. Se Zanzibar sprofonda nel caos, il resto del Paese non sarà sicuro; pregate Dio perché ci salvi da ogni divisione che possa privarci della pace” ha affermato Mons. Jude Thadaeus Ruwa’ichi, Arcivescovo di Mwanza, durante la cerimonia di insediamento del nuovo Vescovo di Mtwara, Mons. Titus Mdoe. Al rito era presente Jenister Mhagama, Ministro di Stato nel Gabinetto del Primo Ministro responsabile per gli affari parlamentari, il lavoro, i giovani e i disabili, che ha espresso apprezzamento nei confronti di Mons. Mdoe. “Il governo investe le sue speranze in leader come lei, Mons. Mdoe. Contiamo sui leader religiosi che esortano i tanzaniani ad accogliere e a promuovere gli insegnamenti religiosi, e noi nel governo ci impegniamo perché i cittadini rispettino le leggi e i regolamenti” ha detto la Ministra. A fine ottobre la Commissione Elettorale Indipendente della Tanzania aveva deciso l’annullamento dei risultati delle elezioni presidenziali, legislative e locali nell’arcipelago semi-autonomo di Zanzibar, per le “gravi irregolarità” riscontrate nel corso dello scrutinio tenutosi il 25 ottobre. Nel resto della Tanzania le elezioni erano state considerate valide e John Magufuli era stato eletto Presidente del Paese. La Commissione aveva ordinato di ripetere la consultazione elettorale (vedi Fides 29/10/2015). Il 22 gennaio è stato annunciato che le nuove elezioni si terranno il 20 marzo. Negli ultimi anni Zanzibar è stato teatro di attentati e di episodi violenti che non hanno risparmiato la Chiesa cattolica (vedi Fides 28/2/2014). (L.M.) (Agenzia Fides 30/1/2016) | |||||||||||
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| AMERICA/HONDURAS - In due anni oltre 7 mila donne vittime di violazione dei diritti umani | |||||||||||
| Tegucigalpa (Agenzia Fides) – Tra il 2014 e il 2015 almeno 7.581 donne honduregne sono state vittime di violazione dei diritti umani. Tra queste, 3.842 hanno subito violenza domestica, sessuale e minacce di morte. Il restante 49,4% ha denunciato violazioni dei diritti di lavoro, sanitari, di istruzione e di accesso alla giustizia. La condanna è stata resa nota dalla Commissione dei Diritti Umani del Paese in occasione della recente Giornata della donna honduregna. Nel comunicato dell’organismo statale, pervenuto anche a Fides, si legge che qualsiasi tipo di violazione è una forma di discriminazione oltre che una ulteriore violenza dei diritti che impediscono alla donna una sua crescita personale, economica e sociale. La violenza contro le donne è legata a fattori di disuguaglianza economica, sociale e culturale, e per questo le autorità sono state sollecitate ad intervenire per eliminarla attraverso la promozione dell’uguaglianza, dell’indipendenza e la tutela del rispetto dei loro diritti. Nel rapporto si legge ancora che tra il 2014 e 2015 sono state ricevute una media di 11 denunce al giorno di donne vittime di violenza. Nei giorni passati, decine di donne honduregne hanno protestato nelle vicinanze del Congresso Nazionale, chiedendo il rispetto dei loro diritti, la fine di ogni tipo di abuso delle quale sono vittime, come pure dell’impunità che persiste contro i colpevoli. Le manifestanti portavano coperte, striscioni e le immagini di più di cento donne che sono morte violentemente nel Paese centroamericano negli ultimi anni. (AP) (30/1/2016 Agenzia Fides) | |||||||||||
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| OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - La siccità alimentata da El Niño miete vittime e distrugge l’agricoltura | |||||||||||
| Yangon (Agenzia Fides) - Nelle comunità più remote colpite dalla siccità in Papua Nuova Guinea la popolazione continua a morire di malnutrizione e malattie. Per evitare altre morti, nei prossimi mesi sono quanto mai urgenti aiuti alimentari. Malattie come la malaria si stanno velocemente diffondendo visto che la gente è troppo debole per combatterle. Siccità e gelo, che hanno devastato le colture lo scorso anno, lasciando l’agricoltura di sussistenza, senza niente da mangiare, sono state collegate al fenomeno meteorologico El Niño, che ha colpito duramente la PNG. Secondo il World Food Programme, i dati più recenti suggeriscono che almeno 700 mila persone nel Paese abbiano seria necessità di assistenza alimentare. Generi alimentari di base, come le patate dolci, sono andati distrutti a causa delle scarse precipitazioni durante tutto il 2015 e poi dalle gelate da luglio a ottobre, mentre gli insetti hanno distrutto tante colture piantate in seguito. Molte comunità sono accessibili solo a piedi, con pesanti camminate di una settimana dalla città più vicina, o con aeromobili che possono atterrare su piccole strisce di terra in mezzo alla giungla. (AP) (30/1/2016 Agenzia Fides) | |||||||||||
Padre Pio e San Mandić
Vaticano \ Eventi
Spoglie Padre Pio e San Mandić a Roma, attesa per missionari misericordia
L’invio dei Missionari della Misericordia e la traslazione temporanea a Roma delle spoglie di San Pio da Pietrelcina e di San Leopoldo Mandić sono stati al centro della conferenza alla Sala Stampa vaticana per fare il punto sulle prossime iniziative del Giubileo. Ad illustrare questi due eventi il presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione mons. Rino Fisichella. Leggi tutto
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