Udienza di mercoledi 23 marzop 2016



vaticanit - italiano has uploaded Papa: non saremo mai abbandonati nelle prove della vita
Papa: non saremo mai abbandonati nelle prove della vita
vaticanit - italiano
“Il Mistero che adoriamo in questa Settimana Santa è una grande storia d’amore che non conosce ostacoli. La Passione di Gesù dura fino alla fine del mondo, perché è una storia di condivisione con le sofferenze di tutta l’umanità e una permanente presenza nelle vicende della vita personale di ognuno di noi. Insomma, il Triduo Pasquale è memoriale di un dramma d’amore che ci dona la certezza che non saremo mai abbandonati nelle prove della vita”.

E’ partita da questa riflessione la catechesi dell’udienza generale. Rivolgendosi a quanti si sono radunati in piazza San Pietro per l’appuntamento del mercoledì, Papa Francesco ha illustrato il significato del triduo pasquale, che ci permette di entrare nel ...

Bollettino Fides News del 22 marzo 2016

EUROPA/GRAN BRETAGNA - Muoiono 4 mila bambini ogni giorno per la mancanza di acqua potabile
 
Londra (Agenzia Fides) – In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra oggi, 22 marzo, la ong di cooperazione per lo sviluppo e aiuti umanitari Plan International ha denunciato la morte di oltre 4 mila bambini ogni giorno a causa della mancanza di acqua potabile. Nonostante sia un diritto oltre che un servizio basilare, circa 663 milioni di persone non hanno accesso all’acqua. Inoltre, riferisce Plan nella nota pervenuta a Fides, donne e bambine sono doppiamente penalizzate in quanto sono loro a doversi occupare dell’approvvigionamento idrico per tutte le esigenze familiari quotidiane, impegno che le esclude dall’istruzione e dall’attività economica. In alcune zone di Africa e Asia sono costrette a percorrere chilometri a piedi portando taniche di acqua pesanti oltre 20 chili e, in tutto il mondo ogni giorno, trascorrono 125 milioni di ore raccogliendo e trasportando acqua.
A peggiorare la situazione ha contribuito l’impatto de El Niño che ha provocato una pesante siccità nel Corno d’Africa. In Etiopia, la mancanza di piogge ha messo in emergenza quasi 6 milioni di persone. Tra le conseguenze della siccità c’è l’aumento del tasso di abbandono scolastico. Per aiutare le famiglie, infatti, i bambini sono costretti a disertare la scuola almeno tre volte alla settimana. Nel villaggio di Kamuli, Uganda, le donne e i piccoli sono costretti a camminare 40 minuti per raggiungere la prima sorgente disponibile dove si mettono in fila altri 90 minuti per fare rifornimento. Tra le iniziative portate avanti, Plan International España, con il supporto di Ferrovial, ha avviato un progetto del quale beneficeranno 13 mila persone di 15 comunità rurali del distretto di Buyende, Uganda. (AP) (22/3/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/CONGO RD - Ucciso un padre assunzionista che denunciava lo sfruttamento del Coltan a danno delle popolazioni locali
 
Kinshasa (Agenzia Fides) - “Perché mi uccidete?” Sono queste le ultime parole di p. Vincent Machozi, sacerdote assunzionista ucciso nella notte di domenica 20 marzo nel villaggio di Vitungwe-Isale, a 15 km da Butembo nel Territorio di Beni (Provincia del Nord Kivu nell’est della Repubblica Democratica del Congo). Secondo quanto riferito a “la Croix” da p. Emmanuel Kahindo, Vicario Generale della Congregazione degli Assunzionisti (Agostiniani dell’Assunzione), egli stesso di nazionalità congolese “alcuni militari sono arrivati su dei veicoli verso mezzanotte, hanno abbattuto la porte e l’hanno ucciso sul posto”.
Le testimonianze raccolte da p. Kahindo e dal sito benilubero.com concordano sul fatto che gli assassini sono militari delle forze armate congolesi (FARDC). In particolare benilubero.com riferisce che “una decina di soldati in uniforme delle Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo, pesantemente armati, che viaggiavano in jeep, hanno fatto irruzione nel perimetro del centro sociale Mon Beau Village, dove si erano riuniti i capi tradizionali Nande per prendere parte ad una riflessione sulla pace convocata da Mwami Abdul Kalemire III” capo della comunità di Basho, in missione nella zona e ospite dello stesso convento.
I soldati hanno subito chiarito che volevano colpire il capo Kalemire e p. Vincent. Nonostante il tentativo degli astanti di nascondere la presenza delle due persone prese di mira, i militari hanno scoperto p. Vincent che si trovava all’aperto, nel cortile, e stava lavorando al suo computer portatile. Si è sentita una raffica di arma automatica mentre p. Vincent gridava: “Perché mi uccidete?”. Kalemire III si è salvato solo perché aveva appena lasciato p. Vincent per andare a riposarsi.
P. Vincent era già stato minacciato di morte, tanto è vero che nel 2003 era stato costretto all’esilio negli Stati Uniti. Questo non gli aveva impedito di diventare Capo Redattore di benilubero.com. Dopo il suo ritorno nella RDC era sfuggito a sette attentati.
P. Vincent aveva denunciato più volte le sofferenze della popolazione Nande causate dalla presenza nel Territorio di Beni di diversi gruppi armati dediti allo sfruttamento illegale del coltan (minerale usato nella fabbricazione di componenti elettronici per i cellulari), spesso con la connivenza dell’esercito regolare.
Il religioso era nato nel 1965. A 17 anni era entrato nella Congregazione degli Assunzionisti. Dopo aver completato gli studi in Francia fu ordinato ad Angers nel 1994. Ha insegnato al seminario di Kinshasa ed ha conseguito un dottorato all’Università di Boston in risoluzione dei conflitti.
Sempre domenica 20 marzo, un sacerdote dell’Ordine dei Chierici Regolari Minori (Padri Caracciolini) è stato ferito gravemente in un agguato stradale a Katwiguru, 30 km da Rutshuru (Nord Kivu vedi Fides 21/3/2016). (L.M.) (Agenzia Fides 22/3/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/COREA DEL SUD - Esperienza di evangelizzazione in strada per i giovani di Seul
 
Seul (Agenzia Fides) - Una testimonianza di fede pubblica, con un annuncio cristiano per le strade, e un appello per il dono della pace nella penisola coreana: è l'iniziativa partita dai giovani di Seul che hanno vissuto la processione della Domenica delle Palme in uno dei quartieri più eleganti e rinomati della capitale, la zona di Hongdae, quartiere "in", frequentato da molti giovani coreani
L’iniziativa è stata organizzata dal Dipartimento per la Gioventù nell'Arcidiocesi di Seul, ed è stata pensata anche per celebrare la Giornata della Gioventù. Per la prima volta il corteo con canti, preghiere e letture del Vangelo ha percorso le strade della città, mentre passanti e turisti si sono fermati incuriositi e interessati.
P. Chang Won-suk, organizzatore della manifestazione, ha detto che l'evento è stato una grande opportunità per "l'evangelizzazione di strada". "Volevamo fare qualcosa fuori dal comune" ha detto, "per aumentare l'interesse dei giovani, cattolici o non cattolici, e aiutarli ad avvertire la misericordia di Cristo".
Alla fine dell'evento, Sua Ecc. Mons. Peter Chung Soon-taek, Vescovo ausiliare di Seul, ha celebrato la Santa Messa, sottolineando che "la Quaresima è la stagione della misericordia". Tutti i presenti hanno elevato una accorata preghiera per la pace nella penisola coreana, chiedendo la benedizione di Dio sulla Corea e il dono della riconciliazione e della “misericordia nei cuori”, in vista della Pasqua.
La popolazione cattolica in Corea è, nel complesso, il 10,6%; la percentuale sale al 15% nell’arcidiocesi di Seul. (PA) (Agenzia Fides 22/3/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/PAKISTAN - La pace costruita dai bambini
 
Lahore (Agenzia Fides) - Una marcia per la pace, stingendo la bandiere del Pakistan, e portando cartelli con messaggi di pace e di armonia per la nazione: come appreso da Fides, è l'iniziativa vissuta da bambini cristiani e musulmani del gruppo creato dal Consiglio per il dialogo interreligioso a Lahore. Il Consiglio, presieduto dal frate cappuccino p Francis Nadeem OFM Cap, con altri leader islamici, ha avviato l'iniziativa, dedicata all'infanzia, coinvolgendo i bambini come "Ambasciatori di pace". Bambini cristiani e musulmani vengono riuniti per proporre e vivere eventi e iniziative che promuovono l'armonia interreligiosa, lo sviluppo e la riconciliazione nel paese.
Nella marcia organizzata il 22 marzo a Lahore, alla vigilia delle celebrazioni pasquali, i piccoli "ambasciatori" hanno scandito slogan come "vogliamo la pace", "No all'odio e sì alla pace". Hanno poi pregato per il successo nella lotta al terrorismo, invocando la fine dello spargimento di sangue in corso nel paese.
I fanciulli hanno liberato colombe e palloncini, simboli di pace e fratellanza. Tutti i bambini presenti, di tutte le religioni, hanno recitato la preghiera di pace di San Francesco d'Assisi, che caratterizza tutti gli incontri del Consiglio Interreligioso: "Dio fammi strumento della tua pace".
I piccoli, spiega a Fides p. Francis Nadeem, "sono messaggeri di pace e armonia, non solo all'interno delle loro famiglie, ma anche nei loro quartieri e nelle loro scuole. Da loro può partire il contagio della pace ‘dal basso’ nella nostra società". (PY- PA) (Agenzia Fides 22/3/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/YEMEN - Giovedì Santo in preghiera per la pace e per don Tom, rapito in Yemen
 
Roma (Agenzia Fides) - Un appello alla preghiera per la pace, con un’intenzione speciale per don Tom Uzhunnalil, il salesiano rapito in Yemen (vedi Fides 4/3/2016;17/3/2016): lo chiede a tutta la Famiglia Salesiana il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, in occasione del Giovedì Santo, secondo le notizie diffuse da Ans.
Guardando al dolore esistente in tanti parti del mondo, don Artime invita tutti “a vivere un momento molto intenso di preghiera nella sera del Giovedì Santo, quando accompagneremo Gesù nel dolore e nella solitudine del Getsemani”. In un video diffuso sulle reti sociali, il Rettor Maggiore esprime vicinanza e solidarietà alla famiglia di don Uzhunnalil, implorando dal Signore “una pace profonda perché possa vivere questo momento, confidando nel Signore Gesù”.
Don Mathew Valarkot, portavoce dell’Ispettoria salesiana di India-Bangalore, a cui appartiene il sacerdote rapito, ha diffuso la seguente comunicazione: “Siamo venuti a conoscenza di alcune notizie non verificabili e non confermate che circolano in questi giorni, soprattutto sui media elettronici, a proposito dello status e della condizione attuale di don Tom Uzhunnalil, rapito il 4 marzo ad Aden, Yemen, da uomini armati non identificati. Noi Salesiani non rispondiamo del loro contenuto o della loro autenticità. In tale contesto ribadiamo che finora non ci è giunta da fonti credibili e autorevoli alcuna ulteriore informazione riguardo il luogo o la condizione attuali di don Tom. Perciò facciamo un sincero appello a tutti gli interessati a smettere di diffondere tali messaggi, non richiesti, fuorvianti e divulgatori di false indiscrezioni. Continuiamo intanto a pregare per don Tom, affinché il Signore lo protegga da ogni dolore e lo liberi dalle grinfie delle forze del male prima possibile”. (SL) (Agenzia Fides 22/03/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA - Tre Paesi americani nella lista nera dei diritti umani
 
Washington (Agenzia Fides) - Cuba, Venezuela e Guatemala sono nella lista nera stilata dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH). E’ quanto emerge dal rapporto annuale del 2015 appena pubblicato. In questi Paesi sono registrate forti restrizioni ai diritti di ogni genere che continuano a limitare la vita delle popolazioni. La CIDH riporta situazioni di discriminazione, violenza, emarginazione verso gli afrodiscendenti cubani; la precarietà del sistema giudiziario e fiscale in Venezuela; condizioni strutturali in materia di giustizia, sicurezza pubblica, emarginazione e discriminazione che colpiscono gravemente i diritti umani in Guatemala, dove c’è bisogno di una amministrazione della giustizia efficiente, indipendente e autonoma per il rafforzamento della democrazia e dello Stato di Diritto. (AP) (22/3/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/BOLIVIA - “Minacciato lo stato di diritto, c’è bisogno di verità!” chiede Mons. Gualberti
 
Santa Cruz (Agenzia Fides) – "Ogni giorno i media ci presentano notizie di persone che approfittano del potere per arricchirsi, anche ricorrendo alla corruzione, a menzogne e inganni. Nel tentativo di nascondere i fatti contro la legge, sentiamo dichiarazioni contraddittorie e ambigue, che invece di fare luce sui fatti, intralciano la situazione e confondono l'opinione pubblica, proprio per distrarre l'attenzione dal vero problema": così ha parlato domenica scorsa, 20 marzo, l'Arcivescovo di Santa Cruz, Sua Ecc. Mons. Sergio Gualberti, in Cattedrale dinanzi alla comunità cattolica.
Mons. Gualberti ha esclamato: "C'è bisogno di verità! La giustizia deve fare un'inchiesta imparziale, obiettiva e libera da ogni tipo di pressione. Solo nella verità si può superare il clima di sfiducia e la mancanza di credibilità che causano questi fatti e minacciano la coesistenza pacifica e lo stato di diritto in una nazione".
La nota inviata a Fides da una fonte locale segnala che l'Arcivescovo non ha citato alcun nome né fatto specifico, ma secondo un comunicato dell'ufficio stampa dell'Arcidiocesi di Santa Cruz, le sue parole si riferivano allo scandalo “che coinvolge alti livelli del governo”.
Già nel novembre 2015 la Chiesa cattolica locale aveva denunciato la situazione del paese: "Viviamo in un tempo caratterizzato dalla esaltazione delle ideologie che non vedono la realtà dei bisognosi o non sentono la loro voce. La corruzione priva coloro che rimangono emarginati dall'occasione di una ripresa; l'impunità politica e giudiziaria protegge e sostiene questa situazione. Quindi, se noi riconosciamo questo, diciamo senza paura: abbiamo bisogno e vogliamo un cambiamento” (vedi Fides 13/11/2015). Inoltre la stampa locale ha segnalato in diverse occasioni il traffico d’influenza delle autorità del governo proprio per alcuni appalti a ditte internazionali.
(CE) (Agenzia Fides, 22/03/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/STATI UNITI - Migliaia di catecumeni saranno accolti nella Chiesa cattolica a Pasqua
 
Washington (Agenzia Fides) – "Migliaia di persone negli Stati Uniti saranno accolte nella Chiesa cattolica durante la Veglia Pasquale il prossimo 26 marzo. In molte diocesi in tutto il paese saranno accolte intere famiglie che, preparate, desiderano ricevere i sacramenti" afferma il comunicato della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America inviato a Fides.
L'Arcidiocesi di Baltimora accoglierà 292 catecumeni (che riceveranno il battesimo) e 516 candidati (che riceveranno la cresima e la prima Comunione), tra i quali un parrocchiano di 14 anni che ha trovato la fede mentre lotta contro il cancro. Una famiglia intera di cinque persone si unirà ai 419 catecumeni e 581 candidati che riceveranno i sacramenti nell'Arcidiocesi di Detroit.
Circa 80 delle quasi 200 diocesi degli Stati Uniti hanno già segnalato i dati per il 2016 alla Conferenza Episcopale.
L'Arcidiocesi di New York accoglierà circa 497 catecumeni e 1.116 candidati, mentre l'Arcidiocesi di Los Angeles, la più grande diocesi degli Stati Uniti, accoglierà 1.638 nuovi cattolici.
Tra le altre Arcidiocesi: Cincinnati: 880 candidati e catecumeni; Philadelphia: 245 catecumeni, 345 candidati; Boston: 235 candidati, 321 catecumeni; Santa Fe, New Mexico: 268 catecumeni, 287 candidati; Louisville, Kentucky: 250 candidati, 214 catecumeni; New Orleans: 174 catecumeni, 217 candidati; Omaha, Nebraska: 133 catecumeni, 275 candidati; Hartford: 116 catecumeni, 268 candidati; San Francisco: 400 catecumeni; Washington: 1.375 catecumeni e candidati; Newark: 1090 catecumeni e candidati.
La lista completa si può trovare anche sul sito della CCB: http://www.usccb.org/news/16-032.cfm
(CE) (Agenzia Fides, 22/03/2016)

Il Papa al Cammino Neocatecumenale



vaticanit - italiano has uploaded Il Papa al Cammino Neocatecumenale: Dio detesta la mondanità
Il Papa al Cammino Neocatecumenale: Dio detesta la mondanità
vaticanit - italiano
La Chiesa non è una “organizzazione che cerca adepti”, un gruppo che segue “la logica delle sue idee” o uno “strumento per noi”, ma una Madre che trasmette la vita ricevuta da Gesù. È stata una esortazione all’unità e alla comunione quella di Papa Francesco agli aderenti al Cammino Neocatecumenale, ricevuti in 7 mila in Aula Paolo VI, in occasione dell’invio di oltre 50 missio ad gentes in tutti i continenti. La Madre Chiesa, ha sottolineato il Pontefice, è “feconda” quando imita l’amore misericordioso di Dio, senza cedere alle “divisioni” provocate dal diavolo: chi annuncia l’amore del Vangelo non può che farlo - ha aggiunto - con lo stesso “stile”. E chi ama “non sta lontano, ma va incontro”, senza ...

La Carità sotto attacco - Terra Santa News 18/03/2016



Christian Media Center in Italiano has uploaded Terra Santa News 18/03/2016
Terra Santa News 18/03/2016
Christian Media Center in Italiano
LA CARITÀ SOTTO ATTACCO
Una messa per pregare e esprimere vicinanza alle suore Missionarie della Carità. La diverse comunità di Gerusalemme si sono riunite dopo il massacro di 4 religiose e 12 laici nello Yemen.

I TRE ANNI DI PONTIFICATO DI PAPA FRANCESCO
Le autorità e i fedeli della chiesa di Gerusalemme si sono riuniti per festeggiare i tre anni di pontificato di Papa Francesco. Domenica 13 marzo è ricorso il terzo anniversario dall’elezione.

LA MISERICORDIA IN CRISTIANESIMO, ISLAM E GIUDAISMO
All’Università Pontificia Salesiana di Gerusalemme si è tenuto un incontro sulla Misericordia di Dio. Un rabbino, un giudice musulmano e due sacerdoti hanno dialogato sul tema con i presenti.

NEL LITOSTROTO, SEGUENDO I PASSI DI GESÙ
Con una celebrazione eucaristica nella Cappella della Condanna, la Comunità Francescana e i fedeli hanno continuato la preparazione per l’inizio della Settimana Santa.

SIMPOSIO SULLE DONNE “SPERANZA PER L’UMANITÀ”
Si è svolto al centro Magdala un simposio ded... (More)

Bollettino Fides News del 16 marzo 2016

AFRICA/EGITTO - Il Vescovo copto cattolico di Guizeh: l'omicidio di Regeni usato per rovinare i rapporti tra Il Cairo e Roma
 
Guizeh (Agenzia Fides) – L'omicidio di Giulio Regeni è stato compiuto da “torturatori professionisti” che forse puntavano anche a “rovinare le relazioni dell'attuale governo egiziano e quello italiano”. Così Anba Antonios Aziz Mina, Vescovo copto cattolico di Guizeh, cerca di valutare dati e ipotesi emersi nelle ultime settimane intorno al caso del giovane ricercatore italiano, il cui corpo senza vita e con evidenti segni di torture è stato ritrovato il 3 febbraio in un fosso lungo la strada tra Il Cairo e Alessandria, a pochi chilometri dalla sua sede episcopale. Proprio la procura di Guizeh è coinvolta nelle indagini sul caso. E il Vescovo Antonios, insieme al padre francescano Mamdouh Chehab, ha partecipato alla preghiera davanti al corpo del ragazzo ucciso, svoltasi presso l'Ospedale italiano del Cairo, alla presenza dei familiari della vittima.
Padre Chehab ha anche preso parte ai funerali di Regeni, celebrati in Italia. “Quel ragazzo” ricorda all'Agenzia Fides il Vescovo copto cattolico “era impegnato in uno studio scientifico sui sindacati indipendenti, e secondo il referto del medico legale è stato torturato da professionisti, perchè le torture a cui è stato sottoposto possono essere perpetrate solo avendo a disposizione camere di tortura e attrezzature particolari”.
Secondo Anba Antonios, alcuni particolari dell'efferrato delitto possono essere decifrati come indizi di una strategia mirata perseguita dagli aguzzini di Regeni: “il ragazzo italiano” sottolinea il Vescovo “è scomparso il 25 gennaio, nell'anniversario della sollevazione che portò alla fine del regime di Mubarak. Inoltre, dopo averlo ucciso, i torturatori potevano far sparire il corpo, seppellirlo in una buca nel deserto, e non lo avrebbe ritrovato nessuno. Invece, a mio giudizio, hanno fatto in modo che la salma fosse ritrovata, guadacaso nello stesso giorno in cui era in visita in Egitto il Ministro italiano per lo sviluppo economico, Federica Guidi, accompagnata da 30 uomini d'affari, per incontri in cui dovevano essere firmati importanti accordi economici. Quella visita è stata interrotta dopo l'incontro con il Presidente Adel Fattah al Sisi. E questo non può non far pensare all'intenzione deliberata di rovinare le relazioni dell'Eg itto con l'Italia, uno dei Paesi che continua a sostenere e a condividere interessi comuni con il governo egiziano”.
Lo sforzo di salvaguardare le buone relazioni italo- egiziane – rimarca Anba Antonios Aziz Mina -“traspare anche da come i due Paesi stanno gestendo le indagini sul caso. Registro ogni giorno il dolore del popolo egiziano per quello che è successo a Giulio Regeni e per le sofferenze dei suoi familiari. E sono convinto che gli apparati egiziani daranno la loro collaborazione alla ricerca della verità. Quello che mi dispiace” aggiunge il Vescovo copto cattolico “è aver sentito qualcuno, anche in Italia, che di quel povero ragazzo dice: 'se l'è andata a cercare' ”. (GV) (Agenzia Fides 16/3/2016).
 top^ 
 
 
 
AFRICA/NIGERIA - Almeno 22 morti in un attentato in una moschea nel nord-est
 
Abuja (Agenzia Fides) - Almeno 22 persone hanno perso la vita in un duplice attentato suicida in una moschea nel villaggio di Molai-Umarari, a circa 10 km da Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, nel nord-est della Nigeria. Un attentatore suicida, apparentemente una donna, si è fatta esplodere all’interno della moschea alle 5 della mattina di oggi, 16 marzo, durante la prima preghiera antimeridiana. Subito dopo, un altro attentatore ha fatto detonare la cintura esplosiva che indossava al di fuori del luogo di culto, colpendo i sopravvissuti in fuga.I feriti, almeno 18, sono stati ricoverati a Maiduguri.
Il duplice attentato è stato attribuito a Boko Haram, il gruppo islamista che è nato proprio a Maiduguri qualche anno fa. Nonostante i severi colpi inferti dai militari nigeriani e dei Paesi confinanti, Boko Haram continua ad essere in grado di prendere di mira bersagli civili, non facendo distinzione tra popolazioni di fede diversa. (L.M.) (Agenzia Fides 16/3/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/ETIOPIA - Focolai di colera per la siccità in Oromia, regione Somala e dei Popoli del Sud
 
Addis Abeba (Agenzia Fides) – La situazione gravemente precaria che l’Etiopia sta vivendo in merito alla scarsità di acqua (vedi Fides 9/3/2016) continua a ripercuotersi sulla martoriata popolazione anche a livello sanitario. In un appello lanciato dall’Ambasciata di Spagna ad Addis Abeba, il Ministero della Sanità del Paese ha confermato la comparsa di focolai di colera in Oromia, nella regione Somala e quella dei Popoli del Sud. Le autorità sanitarie esortano tutti ad essere estremamente vigili riguardo alle misure di igiene, in particolare tutti quelli che sono impegnati nei campi per sfollati o che lavorano nelle zone che versano in condizioni più difficili riguardo all’approvvigionamento idrico e alla pulizia.
(AP) (16/3/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/SUDAFRICA - In corso un seminario sulla traduzione della Bibbia nelle lingue africane
 

Johannesburg (Agenzia Fides) - “La Chiesa in Africa deve far fronte alla sfida attuale cooperando con altre confessioni cristiane nel tradurre la Bibbia per tutti i gruppi linguistici del nostro continente” ha affermato Sua Ecc. Mons. Stephen Brislin, Arcivescovo di Città del Capo e Presidente della Southern African Catholic Bishops’ Conference, nel suo discorso di apertura della conferenza organizzata dal Centro di Apostolato Biblico (BICAM) del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM/SCEAM). Secondo un comunicato inviato all’Agenzia Fides, il convegno si è aperto nella città sudafricana il 13 marzo e si concluderà il 19.
Mons. Brislin ha rivolto un appello ai Vescovi africani per accrescere il numero di sacerdoti formati come esegeti e nelle altre discipline che riguardano la traduzione della Bibbia. Secondo l’Arcivescovo, la Chiesa cattolica in Africa ha la responsabilità e la missione di portare la parola di Dio a tutte le persone di buona volontà, per questo occorre avere esegeti in grado di tradurre la Bibbia nelle diverse lingue africane.
Nel suo intervento Mons. Brislin si è anche soffermato su alcuni mali che affliggono l’Africa, e in particolare il suo Paese, sottolineando come l’avidità e le tensioni razziali siano fattori che accrescono il divario tra ricchi e poveri, anche quando le risorse disponibili sono abbondanti. “Dobbiamo avere il coraggio di affermare la verità e di combattere contro i mali della società, proteggere gli indifesi e gli emarginati” ha detto.
Il coordinatore della conferenza, p. Yves-Lucien Evaga-Ndjana, Direttore del BICAM, ha spiegato che i lavori saranno divisi in due momenti. Il primo sulla necessità della traduzione della Bibbia nelle lingue africane; il secondo sull’inserimento “Ad Experimentum” dell’Apostolato Biblico nei curricula dei Seminari Maggiori e dei Centri di Formazione africani. (L.M.) (Agenzia Fides 16/3/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/INDIA - Si celebra il 30 agosto la Giornata dei martiri dell'Orissa
 
Bhubaneswar (Agenzia Fides) - La Chiesa dello stato di Orissa (in India centrorientale) celebrerà la "Giornata dei Martiri" il 30 agosto di ogni anno. Come appreso da Fides, lo hanno stabilito la Conferenza regionale dei Vescovi dell'Orissa, scegliendo la data che è il giorno successivo del martirio di san Giovanni Battista. Sua Ecc. Mons. John Barwa, Arcivescovo di Cuttack-Bhubaneswar e presidente della Conferenza regionale, ha dichiarato a Fides: "Siamo felici di questa decisione, adottata per onorare e rispettare il sacrificio di oltre 101 persone che hanno perso la vita durante i massacri anticristiani del 2007 e del 2008: la maggior parte delle vittime proviene dal distretto di Kandhamal".
La Conferenza regionale dei Vescovi dell'Orissa ha chiesto ufficialmente alla Conferenza episcopale indiana (Cbci) di rendere il 30 agosto "festa nazionale" per ricordare i martiri dell'Orissa. "Siamo in attesa della decisione della Cbci, ma siamo fiduciosi che sia un parere favorevole" ha detto Mons. Barwa, che ha tenuto un intervento alla recente assemblea plenaria dei Vescovi indiani, svoltasi a Bangalore, registrando il sostegno dei presuli su questa iniziativa. "Dopo la mia presentazione sulla vicenda dei martiri dell'Orissa, molti Vescovi erano desiderosi di saperne di più" ha detto.
La Conferenza dei Vescovi dell'Orissa ha già incaricato uno speciale team di preti e ricercatori per documentare gli incidenti che hanno causato la morte di 101 cristiani in Orissa. Con l'appoggio della Conferenza episcopale, la diocesi di Cuttack-Bhubaneswar vorrebbe avviare il processo diocesano per dichiarare il martirio, nominando un "postulatore” per la causa.
La comunità cattolica locale in Orissa ha accolto con grande favore e gioia la decisione dei Vescovi di celebrare la Giornata dei martiri il 30 agosto. (SD-PA) (Agenzia Fides 16/3/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/PAKISTAN - Attacchi alle chiese di Lahore: ancora nessun colpevole
 
Lahore (Agenzia Fides) – A che punto sono le indagini sugli attentati che un anno fa hanno funestato due chiese cristiane a Lahore? Nel primo anniversario delle esplosioni davanti alla chiesa cattolica di San Giovanni e alla chiesa di Cristo (anglicana), avvenuti il 15 marzo 2015 a Youhanabad, quartiere di Lahore, le organizzazioni della società civile e le Chiese in Pakistan chiedono alle autorità di smuovere le indagini per fare giustizia sul massacro che fece circa 80 vittime.
In una nota inviata a Fides, l’Ong “Christian Solidarity Worldwide” (CSW) osserva che “mentre il governo del Punjab ha arrestato circa 100 giovani cristiani sospettati di linciaggio seguito a quegli attentati” – due presunti complici dei terroristi vennero uccisi dalla folla – non c’è stata la stessa sollecitudine nel perseguire gli organizzatori degli attentati. “La polizia ha compiuto retate a Youhanabad detenendo illegalmente molti innocenti” nota CSW, ma nel primo anniversario degli attacchi alle chiese “nessuno è stato ancora chiamato a rispondere di questo crimine”.
Gli attentati di Lahore hanno riproposto il tema della sicurezza delle chiese e delle istituzioni cristiane nel paese. “Le minoranze religiose in Pakistan – nota CSW – affrontano una diffusa discriminazione sociale e istituzionale, oltre a minacce e violenze, alimentate dall’odio religioso diffuso da leader influenti che incitano apertamente alla violenza contro le minoranze non musulmane. Questa situazione è aggravata dall’impunità”.
La società civile esorta il governo a mettere in atto le raccomandazioni contenute in un pronunciamento della Corte Suprema del Pakistan 2014, che chiedeva di istituire una task force speciale per le minoranze, di adottare misure per frenare i discorsi di odio e di sviluppare programmi di studio appropriati che promuovano la tolleranza religiosa e sociale. (PA) (Agenzia Fides 16/3/2016) 
 top^ 
 
 
 
ASIA/GIORDANIA - I Vescovi cattolici di Terra Santa discutono degli accordi ancora in sospeso tra Israele e Santa Sede
 
Amman (Agenzia Fides) – Ci sono anche le relazioni tra la Santa Sede, le Chiese locali e le autorità civili nella lista di argomenti all'ordine del giorno dell’Assemblea dei Vescovi ordinari cattolici di Terra Santa (ACOHL), iniziata ieri, 15 marzo, ad Amman, presso la Visitation Home delle Suore del Rosario. Il programma delle due giornate di lavoro, guidata dal Patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal, prevede sessioni di approfondimento dedicate anche agli accordi non ancora sottoscritti e applicati tra Vaticano e Israele, e all’attività della Society of St. Yves, organismo del Patriarcato latino impegnato nella tutela dei diritti umani. I Vescovi di Terra Santa sono chiamati a confrontarsi anche sui problemi delle scuole cattoliche in Giordania e su quelli connessi con i processi di nullità matrimoniale.
Attualmente nei rapporti tra Israele e Santa Sede è attiva una Commissione bilaterale comprendente negoziatori israeliani e vaticani, che devono regolare lo status giuridico della Chiesa cattolica in Israele, dopo l’Accordo Fondamentale (Fundamental Agreement) firmato nel 1993, che ha permesso di intavolare relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e lo Stato di Israele. (GV) (Agenzia Fides 16/3/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/PANAMA - Settecento emigranti cubani in situazione critica chiedono una soluzione diplomatica
 
Città di Panama (Agenzia Fides) – Il Card. José Luis Lacunza, Vescovo di David, ha ricevuto un rapporto sulla situazione dei cubani a Paso Canoas, e ha annunciato che ne informerà i Vescovi del Paese e insieme rifletteranno al riguardo. La nota pervenuta a Fides dalla Caritas Panama, informa che Siexdel Candanedo, responsabile della Caritas a Chiriqui ha riferito che a Paso Canoas ci sono ancora più di 700 cubani compresi bambini, donne incinte e malati. Candanedo ha detto inoltre che il Card. Lacunza incontrerà i sacerdoti di Paso Canoas e i gruppi della società civile per cercare di migliorare le condizioni degli immigrati.
La Caritas di Chiriqui si è mobilitata per assistere i migranti cubani, ma la situazione è critica, perché il governo non sta fornendo loro il cibo necessario e ha tolto i servizi igienici, costringendoli così ad andare fino al fiume Chiriqui Viejo per lavarsi e per i loro bisogni fisiologici.
Secondo un primo rapporto dell'organizzazione “Giustizia e Pace” della Chiesa cattolica, negli ultimi giorni numerosi cubani sono arrivati alla frontiera Panama-Costa Rica per chiedere aiuto nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Un comunicato del gruppo di emigranti cubani giunti a Paso Canoas ha ringraziato il governo del Panama per l'assistenza fornita ai 1.300 cubani arrivati lì, ma adesso la situazione è diventata critica e chiedono l'aiuto dello stato per una soluzione diplomatica.
(CE) (Agenzia Fides, 16/03/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/NICARAGUA - Tensione nel nord del paese per la violenza dei gruppi armati e le rappresaglie della polizia
 
Jinotega (Agenzia Fides) – Dopo l'attacco da parte di un gruppo di persone armate ad una pattuglia della polizia nella cittadina di Santa Rosa a San José de Bocay, (Jinotega) avvenuto due giorni fa, ora sembra a rischio la calma delle comunità rurali in questa zona, in quanto si temono rappresaglie della polizia e dell'esercito.
La nota inviata a Fides da una fonte locale informa che gli abitanti di Santa Rosa continuano nel loro lavoro in un clima di apparente normalità, ma la realtà è molto diversa. Da una parte ci sono le azioni di gruppi armati nella zona e dall’altra le reazioni della polizia e dell'esercito, che alla fine fanno pressione su contadini e produttori per "cooperare". L'incendio di una stazione di polizia, il 25 febbraio, nella comunità di Las Golondrinas, ha complicato le cose per la gente del posto.
Al riguardo Sua Ecc. Mons. Carlos Enrique Herrera Gutierrez, OFM., Vescovo di Jinotega, ha affermato che tra i gruppi armati che operano nel nord del paese "c'è una certa confusione" riguardo ai motivi per cui hanno preso le armi. "Ci sono quelli che lavorano per sostenere il narcotraffico - ha detto Mons. Herrera -, altri affermano che lo fanno per obbligare la gente a non accettare le irregolarità del Governo; e ci sono altri ancora che vanno in giro armati e vestiti come i soldati dell'esercito, e dicendo di voler custodire la pace. Quindi ci sono almeno tre grande gruppi. E' chiaro - continua il Vescovo -, che per l'esercito e la polizia questi gruppi armati sono sempre stati qualificati come bande criminali".
La paura nella popolazione è molto forte, tanto che ad Ayapal l’anno scolastico non è ancora iniziato.
(CE) (Agenzia Fides, 16/03/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/COLOMBIA - Fuori pericolo 38 bambini nati da gestanti affette da zika
 
Barranquilla (Agenzia Fides) - Secondo l’ultimo bollettino epidemiologico dell’Istituto Nazionale della Sanità, fino al 5 marzo a Barranquilla, sono stati registrati 941 casi di zika dei 4.020 riguardanti donne incinte della Regione dei Caraibi. Per evitare complicazioni è stato deciso che i bambini di madri contagiate saranno sottoposti a controlli. Nel Distretto, tra gli 888 casi di gestanti affette da zika, sono nati 38 bambini, tutti fuori pericolo. In Colombia si sono ammalate 9511 gestanti, dei 51473 casi riportati alla Segreteria della Sanità. (AP) (16/3/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/MADAGASCAR - Nomina del Rettore del Seminario teologico “Paolo VI” di Antsiranana
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in data 30 ottobre 2015, ha nominato Rettore del Seminario maggiore teologico interdiocesano “Paolo VI” nell’arcidiocesi di Antsiranana, in Madagascar, il rev. Sylvain Bevazaha, del clero dell’arcidiocesi di Amtsiranana.
Il nuovo Rettore è nato a Maroantsetra il 19 febbraio 1966 ed è stato ordinato sacerdote il 7 settembre 1997 per l’arcidiocesi di Antsiranana. Ha conseguito la licenza in Dottrina sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana (2009), ha frequentato i Corsi di Teologia spirituale e per Educatori nei seminari (2012). E’ stato viceparroco e, dal 2012, formatore nel Seminario di cui è stato nominato Rettore. (SL) (Agenzia Fides 16/03/2016)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 28 Giugno 2026

  XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A Antifona Popoli tutti, battete le mani! Acclamate Dio con grida di gioia. (Sal 46,2) Colletta O...