Nuovi cristiani. domenica 28 settembre 2008


Dri Ilaria, Tavian Gabriel, Sebetta Alessandro

Domani si parte...anche da san Giorgio!

8° Convegno di pastorale giovanile versione testuale
Il programma. Protagonisti di una «fiction» su misura

Don Bettuzzi, quali i temi del nuovo anno pastorale dei giovani?
«La spinta che ci ha dato il Santo Padre alla Giornata mondiale della gioventù di Sydney è decisamente sul fronte della spiritualità. Rinforzati da questa indicazione, e in sintonia col cammino triennale della diocesi, ci soffermeremo molto sul tema della fede, della sua trasmissione, del suo rapporto con la vita degli adolescenti, dei pre-adolescenti e dei giovani. La tematica viene inquadrata nella vicenda biografica, di grande suggestione, del percorso di S. Pietro. Dal Nuovo Testamento abbiamo tratto i singoli passaggi di un’evoluzione interiore, che mette in luce tutta l’umanità della persona di Pietro e, di rimando, tutte le fragilità, i dubbi e le questioni profonde che ci portiamo dentro tutti. Ne emerge la caparbia volontà di avvicinamento e di guarigione del cuore da parte del Signore Gesù. Ci troviamo così ad accogliere due grandezze, senza che una sia assorbita nell’altra: da un lato la verità profonda dell’umanità, che nei giovani desideriamo guidare su un percorso di crescita e accompagnare a una verifica, e dall’altro lato la contemplazione della grandezza di un amore che non prevede misura e momenti di resa di fronte alle difficoltà dell’uomo».

A Lignano questi temi come verranno sviluppati?
«Offriremo l’opportunità di affrontare l’avvicinamento alla fede non solo con la mente o con la volontà, ma attraverso la materia. La fede passa attraverso la corporeità e l’esperienza della persona nella sua totalità. La materia e lo spazio saranno considerati allora come dimensioni nelle quali fare esperienza di fede. Coglieremo quindi la fede attraverso queste dimensioni materiali, fisiche, che spesso sono viste in antitesi con l’esperienza del credere. Inoltre offriremo un itinerario affascinante, che passa attraverso la dimensione psicologica, il laboratorio attivo, la scrittura creativa, e ancora attraverso l’analisi di serial televisivi, per cogliervi all’interno la nuova spiritualità che si sperimenta anche a livello mediatico e che va a toccare in modo particolare i giovani. Ma ci si occuperà anche di racconti e narrazioni che hanno segnato la letteratura italiana, per arrivare a un’educazione al bello sia per mezzo della corporeità, che della materia e della contemplazione. Sono tutti argomenti che tratteremo nella giornata di domenica con dieci laboratori. Novità di quest’anno sarà anche l’allestimento di un corso animatori che riprenderà proprio i dieci laboratori, e che a livello diocesano verrà proposto per tutto l’arco dell’inverno».

Quali saranno le principali iniziative nell’anno pastorale?
«Per i ragazzi rirporporremo la "Magica avventura", che quest’anno, partendo dal riferimento alla roccia, a Pietro, abbiamo intitolato "Magic stone”. Sarà un itinerario coinvolgente che prende le mosse da una fiction televisiva che si sta girando in questi giorni con alcuni protagonisti locali, che immaginerà l’arrivo di quattro giovani da quattro distinti punti del mondo dove risiedono emigranti friulani, quindi da 4 Fogolârs furlans, che verranno a ritrovare, dopo l’ascolto di un racconto di fede nei rispettivi paesi, le radici della loro esperienza di fede in Friuli, loro lontana terra d’origine. I giovani pre-adolescenti partecipanti avranno il compito di associarsi ad uno dei protagonisti, per andare poi a trovare sul territorio friulano le memorie e le narrazioni di fede che si sono tramandate dalle generazioni precedenti, per trovare nelle tracce del passato le ragioni del credere di oggi. Per quanti riguarda i giovani invece ci sarà ancora la proposta dell’"Agorà", che quest’anno si chiamerà "Navigorà". Prende spunto dalla metafora della barca di Pietro, un invito a fare flotta insieme ad altri gruppi. L’idea è proprio quella di mettere in rete i giovani, così che nella loro esperienza di maturazione durante l’anno pastorale possano avere dei contatti frequenti e strutturati con altri gruppi, incentrati su alcune esperienze forti che via via proporremo. A queste iniziative si aggiungono le veglie di Avvento, di Quaresima e Pentecoste. Quest’ultima sarà particolarmente solenne perché chiuderà il triennio dell’"Agorà" dei giovani italiani così come è stato deciso dalla Conferenza episcopale italiana».

Domenica 28 settembre 2007


XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Ez 18,25-28)
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

SECONDA LETTURA (Fil 2,1-11)
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO (Mt 21,28-32)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Chiediamo al Padre di guidarci nella sua verità e di istruirci, perché è lui il Dio della nostra salvezza e perché nella sua bontà e rettitudine noi speriamo, convinti che ci guiderà secondo giustizia.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché nella Chiesa ci sia consolazione in Cristo, conforto derivante dalla carità, comunanza di spirito e sentimenti di amore e di compassione. Preghiamo.
2. Perché i cristiani siano consapevoli di essere stati scelti e mandati da Dio a lavorare la vigna del mondo, portando tra gli uomini gli stessi sentimenti di Cristo. Per questo ti preghiamo.
3. Per tutti coloro che si spendono a favore dei poveri, dei malati e degli emarginati, perché il Signore doni loro l’energia dello Spirito e la consolazione della sua amicizia. Per questo ti preghiamo.
4. Per coloro che rifiutano Cristo, perché non smettano di cercare la verità ed il senso della vita, al fine di lasciare spazio al Signore che troverà la via per farsi riconoscere. Per questo ti preghiamo.
5. Perché il Signore, nell’anno pastorale che oggi inizia, aiuti le comunità cristiane della nostra forania e della Diocesi a vivere la gioia di persone "liberate" dalla tristezza, dalla paura e dalla morte e ad essere sempre "comunità gioiose ed accoglienti".Per questo ti preghiamo.

6. Perché il Signore mandi il suo santo spirito sugli operatori pastorali della nostra comunità affinchè trovino la forza di vivere la carità ed annunciare la Parola di Gesù, per questo ti preghiamo


Ricordati, Padre, della tua fedeltà e della tua misericordia. Non punirci per i nostri peccati, ma esaudisci le nostre preghiere, perché possiamo essere come tu ci vuoi, seguendo la via tracciata dal tuo Figlio Gesù. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Operaio ferito in acciaieria in friuli



(ANSA) - SAN GIORGIO DI NOGARO (UDINE), 22 SET - L'operaio Antonino Grasso, di 22 anni, di Zafferana Etnea (Catania), e' rimasto ferito oggi in un incidente sul lavoro avvenuto nelle acciaierie ''Beltrame'' di San Giorgio di Nogaro (Udine). Grasso - secondo quanto si e' appreso dai Carabinieri - e' stato colpito a una gamba da un profilato di ferro caduto da un muletto in movimento. L'operaio, che lavorava per la ditta ''Hayama Tech Service'' di Fagagna (Udine), e' stato tarsportato all'ospedale di Palmanova (Udine), dove e' stato ricoverato per una frattura al perone. Guarira' in un mese.

Il nostro Parroco don Livio compie 30 anni...Auguri!!!

















































Ci sono pochi preti in Friuli e tutti in età avanzata, ma il nostro parroco è GIOVANE, ha 30 anni!!!

Sono 30 gli anni passati dal 23 settembre 1978: mentre Moro moriva nella sua prigione, mentre l'Italia da una parte era disperata e dall'altra era piena di speranza per un papato che lasciava Paolo VI per accogliere Giovanni Paolo I, Don Livio diventava un sacerdote del Signore, anzi un sacerdote benedetto dal Signore e pieno di Spirito Santo...
Le foto vogliono essere gratitudine a Dio perchè ce l'ha donato e speranza di salute e Grazia per il nostro amatissimo Don!!!

Commenti alla parola domenicale: 21 settembre 2008

Calendario settimanale 21 settembre 2008

Mettiamoci in gioco: Don Livio chiede aiuto per l'attività catechistica


Iniziando il nuovo anno catechistico, ci ritroviamo sempre con pochi catechisti/animatori per le elementari, le medie e i gruppi cresima e giovani. Anche quest'anno la nostra comunità rivolge il suo invito a tutte le persone(giovani e adulti, uomini e donne) a rendersi disponibili per questo servizio così importante per la nostra comunità. Qualità particolari non sono necessario se non un desiderio di mettersi in gioco con i nostri ragazzi per la loro e la nostra crescita.

Nulla osta della commissione di impatto ambientale al progetto che autorizza il deposito dei fanghi dragati nel fiume Corno

Nulla osta della commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) al progetto che autorizza il deposito dei fanghi nelle vasche di stoccaggio e, di conseguenza, nulla osta ai lavori di dragaggio del fiume Corno come accesso allo scalo marittimo commerciale di Porto Nogaro.

A darne notizia è il presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Zona dell’Aussa Corno, Cesare Strisino, che venerdì pomeriggio ha incontrato nella sede della Regione a Udine l’assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, e all’Ambiente, Vanni Lenna. Temi dell’incontro sono stati la viabilità stradale della Bassa friulana e i trasporti ferroviari e fluviali della zona, con particolare riferimento al problema dei dragaggi e a quello della linea ferroviaria di San Giorgio di Nogaro, per trovare, insieme con tutti gli operatori pubblici e privati, una soluzione positiva e condivisa.
“Il parere favorevole della Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale – commenta Strisino – risponde positivamente alle richieste degli operatori portuali e industriali della zona dell’Aussa Corno. Da 15 anni siamo in attesa di un nuovo dragaggio – prosegue – e non posso che essere soddisffatto di questa notizia”.
L’intervento prevede il dragaggio di 168 mila metri cubi e il conferimento dei sedimenti nelle tre vasche impermeabilizzate in località Planais, nella zona dell'Aussa Corno, già trasferite in proprietà dal Consorzio medesimo al commissario delegato per la Laguna di Marano e Grado, Gianfranco Moretton. “Il nulla osta della Commissione – spiega il presidente della Ziac – consentirà, dunque, l’esecuzione dei lavori, permettendo di raggiungere l’auspicata profondità dei fondali di meno 7,5 metri dal livello medio di marea, attualmente fermi a 6”. Una profondità che favorirà l’implementazione dei traffici marittimi e degli approdi commerciali, facilitando in questo modo gli attracchi delle navi, le aziende insediate e i traffici commerciali della zona.
“Dopo il nulla osta della commissione – conclude Strisino – mi aspetto, quindi, e quanto prima, una comunicazione ufficiale da parte del commissario Moretton, per sapere quando potranno partire i lavori di dragaggio che tutte le aziende insediate nell’area dell’Aussa Corno attendono da anni”.


Fonte: friulinews

Domenica 21 settembre 2008


XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Is 55,6-9)
I miei pensieri non sono i vostri pensieri.

Dal libro del profeta Isaìa

Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 144)
Rit: Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

SECONDA LETTURA (Fil 1,20-24.27)
Per me vivere è Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.
Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo.
Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

VANGELO (Mt 20,1-16)
Sei invidioso perché io sono buono?

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Sapendo che Dio ci cerca, e sollecita la nostra volontà di bene, nella Preghiera dei fedeli gli diciamo il nostro desiderio di cooperare al suo progetto di salvezza come operai nella sua vigna.
Preghiamo insieme e diciamo:
Donaci, Padre, di lavorare per il tuo Regno.

1. Preghiamo per la Chiesa chiamata da Dio a stimolare e orientare la buona volontà degli uomini nella realizzazione del Regno dei cieli. Perché tutti i battezzati, nutriti dalla sapienza dello Spirito Santo, imparino a riconoscere il progetto del Signore e ad attuarlo  nella società. Preghiamo.
2. Per gli uomini inquieti e in ricerca: Gesù è ancora e sempre la risposta ai dubbi e alle incertezze del cuore umano. Perché tutti sappiano riconoscere le verità della fede, scoprire le vie che conducono al Signore, e cooperare per un mondo più fraterno. Preghiamo.
3. Per i giovani del nostro tempo che corrono il rischio di lasciarsi affascinare dal consumismo e dalla morale facile. Perché sentano il desiderio di essere attivi nella Chiesa, e fin dalla prima ora mettano il loro cuore e le loro energie a servizio di Cristo. Preghiamo.
4. Per le persone anziane che possono pur sempre diventare gli operai dell'ultima ora, di cui ci ha parlato Gesù. Perché diano assenso pieno all'invito del Signore, e orientino con chiarezza la loro esistenza verso i valori eterni. Preghiamo.

5. Per la nostra comunità (parrocchiale) che ha bisogno di cuori, di teste e di braccia attive, mentre noi - come gli operai della parabola - corriamo il rischio di impigrire nell'attesa. Perché tutti noi qui riuniti sappiamo vincere il monotono quotidiano, assumere le nostre responsabilità, e farci costruttori di pace. Preghiamo.
6. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre il nostro fratello:
RIGHETTO EZIO. Il Signore lo renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo

O Padre, tu esci ogni ora in cerca non di salariati ma di figli, pronti a spendere il loro tempo con gioia per te. Suscita in noi il desiderio del bene, perché nel nostro piccolo, e con la nostra buona volontà, sappiamo cooperare al tuo Regno. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. 

Commenti alla parola domenicale: 14 settembre 2008

Calendario settimanale 14 settembre 2008

Confermazione a 9 adulti

Oggi hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione da mons. Alfredo Battisti,Arcivescovo emerito di Udine, 9 adulti di varie parrocchie. La celebrazione si è svolta alla messa delle 11.

I cresimati sono Gratton Enrico, Boem Elena, Artico Eros da San Giorgio di Nogaro; Del Negro Natascia da Torviscosa; Gorenszac Massimiliano da Carlino; Governo Enrico e Serena da Belgrado di Varmo; Lo Sardo Alessandro e Stel Gerard da Porpetto.

Nell'omelia Mons. Battisti si è soffermato sul valore della festa dell'Esaltazione della santa Croce: Dio stesso si innamora talmente dell'umanità che riesce a donarsi al mondo sulla Croce. Dio stesso nella Confermazione ci dà il suo Spirito perchè portiamo la carità nel mondo, nei vari ambienti che frequentiamo, in famiglie unite e non disgregate.

Domenica 14 settembre 2008


ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE


Colore liturgico: Rosso


PRIMA LETTURA (Nm 21,4b-9)
Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.


Dal libro dei Numeri

In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c
è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì.
Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo.
Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 77)
Rit: Non dimenticate le opere del Signore!

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore.

Lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore.

SECONDA LETTURA (Fil 2,6-11)
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Cristo Gesù,
pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua croce hai redento il mondo.
Alleluia.

VANGELO (Gv 3,13-17)
Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come popolo redento invochiamo Dio nostro Padre che nell'albero della croce ci ridona il frutto della vita in Cristo suo Figlio.
Preghiamo insieme e diciamo:
Per il mistero della croce, salvaci, Signore.

- Per la santa Chiesa, perché in ogni suo gesto, parola, opera annunzi l'immenso amore del Padre, che ha il segno più eloquente nella croce del suo Figlio, preghiamo.
- Per il Papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché siano servi e testimoni della sapienza dello Spirito, che scaturisce dalla croce, Per questo preghiamo

- Per tutti i membri del popolo di Dio, perché nella vita di ogni giorno esprimano la realtà della Messa, memoriale perenne della morte e risurrezione del Signore, Per questo preghiamo

- Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perché dalla croce di Cristo attingano la certezza della vittoria dell'amore sull'odio e del bene sul male, Per questo preghiamo

- Manda, Signore, il tuo Spirito su tutti gli operatori del mondo della scuola e sui loro alunni, perché possano pur nella diversità di ruolo, vivere l’anno scolastico in modo collaborativi. Per questo ti preghiamo

- Per gli adulti che oggi ricevono il dono dello Spirito, perché possano esprimere il loro dono in famiglia, nell’ambiente di lavoro, nella comunità. Per questo preghiamo.

- Per le nostre sorelle CARRARO CANCIANI MARIA, TURCHETTI MARIA ANTONIETTA, DRIGO NOBILE MARIA che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Per questo preghiamo



Padre ricco di misericordia, che hai esaltato il tuo Figlio fatto obbediente fino alla morte, infondi in noi la forza dello Spirito, perché possiamo portare quotidianamente il peso e la gloria della croce.
Per Cristo nostro Signore.

Si muove la politica regionale. Vertice di maggioranza ieri a San Giorgio di Nogaro con Tondo. Il Pd chiede un tavolo di "concertazione"

Ha messo in allarme il mondo politico la pesante crisi della Caffaro, a seguito del sequestro dell'impianto disposto dalla Procura di Udine. Per programmare l'agenda politica e le priorità dell'azione politica ieri sera, 11 settembre, si è tenuto a San Giorgio di Nogaro un vertice chiesto dal consigliere regionale Paride Cargnelutti (Pdl): al meeting erano presenti il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, gli assessori regionali all'Ambiente, ai Trasporti e alle Attività produttive, rispettivamente Vanni Lenna, Riccardo Riccardi e Luca Ciriani, oltre al presidente della Caffaro, Mattiussi.

“Ho deciso di chiamare a raccolta un fetta importante della giunta – fa sapere questa mattina Cargnelutti – perchè la situazione è gravissima; a rischio non sono soltanto i 260 dipendenti della Caffaro ma l'intero indotto che arriva a contare almeno mille persone, includendo anche le fabbriche collegate”. Durante il vertice “è stata espressa da tutte le parti una fortissima preoccupazione lavorativa, senza dimenticare, ovviamente, gli aspetti ambientali che, però, le parti coinvolte sperano possano essere risolti in breve tempo, in modo che si evitino casse integrazioni speciali o, peggio, i licenziamenti con conseguenti ricadute pesanti su molte fabbriche del nord Italia”, racconta Cargnelutti.
“Siamo in attesa di conoscere gli esiti dell'incontro fra Procura e azienda in modo che quest'ultima dia garanzie sullo status di avanzamento degli adempimenti chiesti dalla magistratura in campo di sicurezza ambientale e sanitaria”, aggiunge Cargnelutti che fornisce un resoconto del meeting.
Cargnelutti, dando l'esito finale del vertice a San Giorgio di Nogaro, annuncia per la prossima settimana un incontro, nella sede della Regione, fra il presidente Tondo, gli assessori competenti e la proprietà Caffaro affinché “si elabori, anche alla luce degli incontri fra la proprietà e la Procura, una strategia per uscire dalla crisi acuta e per verificare se e con quali modalità c'è la possibilità di un ragionamento di prospettiva più a lungo termine”. Questo significa fare in modo che non si stoppi – spiega Cargnelutti – l'iter avviato con il Ministero dell'Ambiente per il risanamento complessivo dell'intera area. “Sappiamo tutti – prosegue – che un sito chimico non si può facilmente replicare e in ballo ci sono aziende storiche la cui tenuta consente a molte fabbriche del nord Italia di andare avanti a lavorare”. E ancora: “Dobbiamo renderci conto che chiudere comporterebbe la perdita definitiva del know-how e dell'indotto, oltre che il tracollo delle ditte fornitrici. L'eventuale debacle della ditta madre trascinerebbe nel vortice una serie di attività correlate”. La giunta regionale aggiorna il successivo incontro dopo gli esiti del faccia a faccia azienda-Procura e mette in calendario, per la prossima settimana, un incontro per definire il programma di uscita dalla crisi.
“Dall'esito del vertice – conclude Cargnelutti – si evince che la Regione si mette a disposizione di fronte a progetti chiari e scadenzati, ma la ditta deve crederci e deve convincere i suoi interlocutori. Ovviamente manteniamo una posizione che concili le esigenze di tutela ambientale e sanitaria con le esigenze di tutelare i posti di lavoro e il destino di migliaia di artigiani e operai”.

Nota del Pd

Ed è sempre di ieri un comunicato a firma del caporuppo del Partito Democratico Moretton: "Mi auguro che la Regione e la Provincia di Udine coinvolgano il ministero per l'Ambiente e
si attivino per promuovere un tavolo di concertazione per mettere in sicurezza l'azienda e permettere così ai lavoratori di mantenere il posto di lavoro". Il capogruppo in Consiglio regionale del Partito Democratico ricorda come "l'azienda fosse stata più volte sollecitata ad
adeguare gli impianti di produzione secondo le normative vigenti. Purtroppo, nulla è stato fatto, e si è arrivati alla conclusione finale più drastica. Ora ci auguriamo che l'azienda voglia
presentare, come più volte sollecitato, un piano di risanamento indispensabile per mantenere in attività la produzione. "Resta comunque inteso che su tutto va considerata prioritaria la
salute dell'intera popolazione, quella che abita nella zona, quella che lavora all'interno dell'azienda e, non da ultimo, la tutela dell'ambiente".

Fonte:friulinews.it

Kayak, tris tricolore di Sofia Campana

Vince nel K1-500, nel K2-1.000 e nel K4-500


MILANO. Una strepitosa Sofia Campana conclude una stagione straordinaria con tre titoli italiani che vanno ad arricchire la bacheca del Canoa San Giorgio. Ai campionati italiani juniores disputati sulle acque dell'idroscalo di Milano, prima Sofia in coppia con Nicole Versolato vince il titolo nel K2-1000, poi nel singolo fa suo il K1-500 e infine con Valentina Milan, Nicole Versolato e Giulia Dal Forno vince anche il K4-500.

Tre titoli che portano il totale del Canoa San Giorgio per l'anno in corso a dodici. Il contributo della Campana, che ha vinto nella categoria junior e fra le under 23, è di ben sette titoli, inoltre ricordiamo che con la nazionale azzurrina ai campionati europei ha raggiunto la finale nel singolo e col K4.

A Milano, Sofia, nel singolo vince la sua batteria e così approda direttamente in finale, risparmiando energie per le altre gare. Nella finale si ritrova tutte le componenti della nazionale juniores, e Sofia ancora una volta dimostra di essere la più forte battendo la Cicali di una spanna e registrando l'ottimo tempo di 1'59". Nel K2-1.000 metri le sangiorgine hanno avuto la meglio sulle rodigine per otto decimi di secondo con le triestine del CMM al terzo posto e nella gara del K4 le friulane hanno vinto con relativa facilità staccando le baresi del Cus di quasi quattro secondi.

Sempre fra gli juniores, il C2 di Mattia Roson e Paolo Del Pin ha conquistato la medaglia di bronzo sui 500 metri, mentre nelle gare seniores, gli equipaggi sangiorgini hanno collezionato un argento con Clara Smilzotti, Ingrid Agostelli, Tamara Del Ponte e Silvia Gon, e tre bronzi nel K2-1.000, K4-1.000 e K4-500.

Le tre gare del K4 femminile seniores 200, 500 e 1.000 metri, sono state vinte dalla canottieri Aniene con la ex sangiorgina Gloria Franco che così ha vinto tre titoli italiani assoluti battendo in tutti e tre gare le vecchie compagne societarie.

Sempre fra i seniores, i maschi hanno ottenuto tre quarti posti nella specialità canadese, con Lorenzo D'Aronco, Paolo Del Pin, Matteo Baldo e Andrea Del Pin nel C4-1.000, e con Lorenzo D'Aronco, Gianluca Nonis, Manuel Ghedin e Andrea Del Pin nel C4-500 e 200 metri.

La squadra canoistica sangiorgina, composta oltre gli atleti succitati anche da Luca Remoto, Nicola Biondin, Omar Ghedin, Nicola Franco, Flavio Pines, Massimo Brunzin, Michele Del Pin, Tobia Roson, Enrico Mongera, Nicola Taverna, Lisa Beggiato, Mariangela Morandini e dall'allenatore Paolo Scrazzolo, ritorna così dalla trasferta milanese con la conferma di essere da diversi anni una forza della canoa italiana.

La stagione non è finita, per Sofia Campana, l'anno ricco di successi si è concluso a Milano, da dove, anziché fare ritorno a San Giorgio, parte in aereo col padre per una breve vacanza in Argentina a casa dei nonni che vivono in Sudamerica.

La stagione canoistica si concluderà questo fine settimana a San Giorgio di Nogaro dov'è in programma il Trofeo delle Regioni che vedrà in gara rappresentative di tutta Italia. (e.s.)
(11 settembre 2008)

Fonte: messaggeroveneto.repubblica.it

Da lontano a San Zorz per Mara Zanette

Dopo quasi un mese di lavoro, per il Cariparma Volley è arrivato il momento di scendere in campo per disputare le prime gare della nuova stagione.
Gli allenamenti del Palaraschi, le quotidiane sedute di pesi e il ritiro di fine agosto a Borgotaro, hanno caratterizzato le prime settimane di preparazione della formazione di Stefano Micoli, che nel prossimo fine settimana scenderà in campo per disputare i primi incontri dell’annata 2008/2009.
Chiamarli incontri amichevoli sarebbe riduttivo, soprattutto pensando agli avversari contro cui il Cariparma si dovrà scontrare.
Sabato 13 e domenica 14 settembre infatti, a San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine, avrà luogo un prestigioso quadrangolare, il “Memorial Mara Zanette”, che vedrà impegnate proprio le ragazze ducali oltre a tre formazioni di serie A1: Foppapedretti Bergamo, Unicom Starker Kerakoll Sassuolo e Zoppas Conegliano.
Il programma del torneo prevede due incontri nella giornata di sabato. Alle 16 partirà la sfida tra Bergamo e Conegliano; mentre alle 18,30 la formazione parmense se la vedrà con Sassuolo, quotata compagine della massima serie.
Basta citare alcuni nomi della formazione modenese per far venire subito la pelle d’oca. Manuela Leggeri ad esempio, campionessa del mondo con la maglia della Nazionale Italiana; Carmen Turlea, opposta rumena con alle spalle una decina di campionati in serie A1 a grandi livelli, senza dimenticare Nucu, Cella e la promettente alzatrice Rondon, guidata proprio da Stefano Micoli in quel di Cremona la scorsa stagione.
Si dovrà attendere il risultato delle due semifinali poi per decidere gli accoppiamenti di domenica. Alle 15, le due formazioni sconfitte disputeranno la gara per il 3°-4° posto, mentre alle ore 18 si giocherà la finalissima del torneo.
Dopo la partita con Sassuolo quindi, il Cariparma se la dovrà vedere con un altro prestigioso team di serie A1: Bergamo o Conegliano.
Per la prima servono davvero poche presentazioni; è lo strepitoso albo d’oro a parlare da solo. Scudetti, Coppe Campioni e Supercoppe sono solo alcuni dei tantissimi trofei conquistati in questi anni dalla gloriosa formazione bergamasca. Del resto, con nomi del calibro di Francesca Piccinini, Eleonora Lo Bianco, Jenny Barazza, Antonella Del Core (anche se pare difficile che tutte siano in campo…) nessun obiettivo può essere precluso.
Se invece l’avversario di domenica dovesse essere Conegliano, si tratterebbe di una vecchia conoscenza. Lo Zoppas infatti, dopo aver dominato l’ultima stagione di A2, si appresta a vivere la sua prima esperienza nella massima serie forte dell’apporto della super serba Brakocevic, miglior realizzatrice dello scorsa A2.
Al di là di chi saranno gli avversari quindi, una cosa è certa. Il Cariparma, per i suoi primi impegni sul campo, non ha scelto certo avversarie semplici.
I pesanti carichi di lavoro delle prime settimane poi, potrebbero farsi sentire nelle gambe. Giocare contro atlete di questo livello però, non è una cosa che capita tutti i giorni. Ecco perché le atlete di Micoli faranno il possibile per ben figurare di fronte ad avversarie di categoria superiore.

Domenica 7 settembre 2008


XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Ez 33,1.7-9)
Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.

Dal libro del profeta Ezechièle

Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».
Parola di Dio

 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 94)
Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

 

SECONDA LETTURA (Rm 13,8-10)
Pienezza della Legge è la carità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.
Parola di Dio

 

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

 

VANGELO (Mt 18,15-20)
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore

 

Preghiera dei fedeli
La presenza di Gesù è garantita là dove la comunità è raccolta in preghiera. Confidiamo dunque nella mediazione di nostro Signore, chiedendo al Padre ciò di cui pensiamo di avere bisogno.

 


Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sia casa accogliente per tutti gli uomini e le donne di buona volontà, uniti dalla fede nell’unico Signore ed edificati dalla comunione fraterna. Preghiamo.
2. Perché i cristiani siano animati da uno spirito sincero di carità fraterna, che li porti a prendersi cura del prossimo instancabilmente. Preghiamo.
3. Perché nella nostra società, malata di individualismo e di relativismo, si diffondano i valori dell’onestà e del bene comune. Preghiamo.
4. Perché ciascuno di noi sappia intessere un dialogo franco e sincero con i fratelli, amati come figli di uno stesso Padre. Preghiamo.

5. Per i cristiani perseguitati dell'INDIA perchè la preghiera e il digiuno facciano nascere segni di riconciliazione, di rispetto e pace. Preghiamo

6. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre il nostro fratello: ANDREOTTI GIUSEPPE. Il Signore lo renda partecipe della sua risurrezione. Preghiamo



O Padre, che ascolti benigno le suppliche di coloro che, riuniti nel nome del tuo Figlio, si rivolgono a te con animo sincero, donaci di avere un cuore aperto al tuo volere, perché possiamo essere servi fedeli del tuo progetto d’amore sul mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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