3 preti diocesani e 6 salesiani: il Signore li benedica, sia su di loro il Santo Spirito

DOMENICA 29 GIUGNO, MONS. BROLLO PRESIEDERA' LA SOLENNE CELEBRAZIONE
Nove «sì» a Dio in Cattedrale
Vengono ordinati 3 preti diocesani e 6 salesiani

UDINE (21 giugno, ore 16.30) - Una liturgia di ordinazione sacerdotale così numerosa in Friuli non si vedeva da anni. Domenica 29 giugno, alle ore 16 in Cattedrale, mons. Brollo ordinerà infatti 9 nuovi presbiteri (SCARICA IL PDF CON LE FOTO). Tre di loro entrano a far parte del clero diocesano, mentre 6 saranno a servizio dell’Ispettoria salesiana «S. Marco» (che ha giurisdizione sull’intero Nordest). Un momento di grande festa, quindi, per tante comunità cristiane (quelle in cui i novelli presbiteri sono cresciuti e hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana, quelle in cui hanno prestato servizio negli anni di Seminario e di noviziato), ma anche per l’intera Chiesa Udinese che gioisce per questi giovani che il Signore ha chiamato.

Ma cerchiamo di conoscere più da vicino i nuovi sacerdoti, a cominciare da quelli diocesani. Paolo Budai, 41 anni, è originario della parrocchia della Beata Vergine delle Grazie in Udine. Su consiglio dell’allora arcivescovo mons. Alfredo Battisti, Paolo aveva allacciato un rapporto di direzione spirituale con i frati Cappuccini di Castelmonte, sfociata nell’ingresso nell’ordine Francescano e nella professione temporanea. Quindi, su consiglio del direttore spirituale, la scelta di non proseguire la vita religiosa, ma di dire «sì» a Dio per tutta la vita nel sacerdozio nel clero diocesano. Attualmente presta servizio a Mortegliano, come animatore liturgico e del gruppo cresimandi.

Anche Nicola Degano, 31 anni, originario della parrocchia di san Giacomo apostolo in Pasian di Prato, ha alle spalle una esperienza in una comunità religiosa. Conclusi gli studi in ragioneria e iniziato il percorso universitario alla facoltà di Economia, Nicola ha sentito l’esigenza di intraprendere un cammino di discernimento presso i missionari Saveriani, continuato poi nel postulandato. Così Nicola, una volta laureato, ha frequentato l’istituto di formazione dei Saveriani a Desio (Milano). Quindi la scelta di diventare «missionario in terra friulana», nelle file del clero diocesano. Attualmente presta servizio alla parrocchia di S. Marco in Chiavris, con i ragazzi delle medie e superiori.

La vocazione di Oscar Pinaffo, 24 anni, di Rualis di Cividale, è nata fin da bambino nel clima familiare e in quello della parrocchia, e nel rapporto col parroco. Alla fine del liceo, queste riflessioni, approfondite anche dalla morte di una persona cara, lo hanno portato alla scelta di entrare a Castellerio. Da tre anni Oscar presta servizio presso la parrocchia di Gemona.

Dei 6 sacerdoti salesiani, è friulano d’origine Luca Della Bianca, 33 anni, originario di Adegliacco. Frequentando il gruppo scout Udine 4°, che ha sede al Bearzi, ha cominciato ad avere un contatto con la realtà Salesiana. Il rapporto con Dio si è approfondito negli anni di università a Trieste, presso la facoltà di Scienze dell’educazione: Luca ha infatti frequentato il gruppo di Rinnovamento dello Spirito «Alfa e Omega», ed è stata la svolta per comprendere la sua vocazione. Iniziato il pre-noviziato al Bearzi, ha completato la formazione a Pinerolo (Torino) e a Nave (Brescia) conseguendo il baccalaureato in Filosofia. Dopo aver prestato servizio negli istituti salesiani di Mogliano Veneto e Verona, ha intrapreso gli studi teologici presso l’istituto «Crocetta» di Torino dove frequenta attualmente il corso di licenza in Teologia pastorale. È stato ordinato diacono il 9 giugno 2007 a Torino.

Ha forti legami con il Friuli anche Andrei Muntenau, 41 anni, romeno di Medgidia. Ha vissuto il suo percorso formativo con gli studi filosofici e teologici, negli anni 1993-1998 nel Seminario diocesano di Madrid e ha completato la sua formazione con la licenza in Teologia spirituale presso il Pontificio istituto di spiritualità negli anni 1998-2001. Diventato lettore e accolito l’8 settembre 1997 nella diocesi di Cluj-Gherla, in Romania, dal 2006 è in forza all’Istituto salesiano Bearzi (dove è stato ordinato diacono nel dicembre scorso), come insegnante ed educatore nel Centro di formazione professionale.

Da un anno opera all’Istituto Bearzi (è direttore dell’oratorio, vicepreside formativo ed insegnante della scuola secondaria dell’istituto) anche don Manolo Boragina, 32 anni, originario di Pergine Valsugana (Trento). Dopo aver frequentato il Seminario minore di Trento, don Manolo ha scelto di seguire don Bosco, l’apostolo dei giovani. Il suo iter formativo si è snodato tra gli istituti salesiani di Pinerolo (Torino), Nave (Brescia), Verona e infine alla Pontificia università salesiana della Crocetta di Torino, dove frequenta tutt’ora il biennio di Teologia pastorale.

È legata invece a Tolmezzo l’esperienza di don Eros Dal Cin, 34 anni, originario di Conegliano. Una vocazione nata alle scuole superiori, frequentate presso un istituto gestito dalle suore salesiane di Maria Ausiliatrice, e segnata in particolare dall’esperienza di animatore durante l’Estate ragazzi e i campi scuola. Nel corso del suo cammino verso il sacerdozio e la professione nell’ordine salesiano, don Eros è stato impegnato per due anni nell’oratorio Don Bosco di Tolmezzo, dove ha fatto tirocinio come insegnante.

Passa invece per Pordenone il cammino vocazionale di don Vanni Ghion, 29 anni. Cresciuto nella parrocchia di Cappelletta di Noale (Venezia), don Vanni ha incontrato i Salesiani frequentando la loro scuola di grafica a Mestre. Al termine delle superiori ha fatto domanda per entrare nel noviziato a Pinerolo (Torino), frequentando poi gli studi filosofici a Nave (Brescia). Dal 2002 al 2004 ha vissuto l’esperienza del tirocinio nella Comunità salesiana di Pordenone, specialmente nella scuola media e nell’oratorio. Quindi la conclusione degli studi teologici alla Pontificia università salesiana della Crocetta (Torino), la professione religiosa perpetua nel 2006 e l’ordinazione diaconale nel 2007.

Un bel frutto dell’esperienza delle missioni salesiane in Romania è la vocazione di don Gabor Corneliu, 28 anni. Nato nella provincia di Iasi, è entrato nel seminario minore di Bacau. Alla fine delle superiori, fece una esperienza presso la comunità salesiana di Costanza, rimanendo affascinato dalla figura di don Bosco. Di qui la scelta di proseguire gli studi col noviziato a Pinerolo (Torino), gli studi filosofici a Nave (Brescia). Tornato in Romania, a Bacau, per il tirocinio, ha terminato gli studi teologici alla facoltà di Torino-Crocetta. Dopo la professione perpetua salesiana, ha avuto occasione di collaborare con l’oratorio Bearzi di Udine per l’Estate ragazzi di due anni fa. Nel 2007/2008 ha studiato Pedagogia e comunicazione sociale a Roma.

Domenica 29 giugno 2008

Lago di Tiberiade visto da Cafarnao

Porta di Tarso

SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI (Messa del Giorno)

Colore liturgico: Rosso

PRIMA LETTURA (At 12,1-11)
Ora so veramente che il Signore mi ha strappato dalla mano di Erode.

Dagli Atti degli Apostoli


In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni
membri della Chiesa. Fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che ciò era gradito ai Giudei, fece arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Àzzimi. Lo fece catturare e lo gettò in carcere, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua.
Mentre Pietro dunque era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui. In quella notte, quando Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro, piantonato da due soldati e legato con due catene, stava dormendo, mentre davanti alle porte le sentinelle custodivano il carcere.
Ed ecco, gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Àlzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani. L’angelo gli disse: «Mettiti la cintura e légati i sandali». E così fece. L’angelo disse: «Metti il mantello e seguimi!». Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si rendeva conto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell’angelo: credeva invece di avere una visione.
Essi oltrepassarono il primo posto di guardia e il secondo e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città; la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l’angelo si allontanò da lui.
Pietro allora, rientrato in sé, disse: «Ora so veramente che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che il popolo dei Giudei si attendeva».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Il Signore mi ha liberato da ogni paura.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA (2Tm 4,6-8.17-18)
Ora mi resta soltanto la corona di giustizia.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.
Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 16,18)
Alleluia, alleluia.
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
Alleluia.

VANGELO (Mt 16,13-19)
Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù nel Vangelo viene riconosciuto da Pietro come il Messia. Chiediamo al Padre di rendere anche noi capaci di riconoscere in Gesù il salvatore del mondo, l’inviato di Dio e Signore della nostra vita.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non mostri al mondo soltanto le rughe di un’organizzazione terrena, ma lasci intravedere una comunità operosa di discepoli fedeli al Signore Gesù. Preghiamo.
2. Per il Papa, perché sappia aprirsi all’azione dello Spirito al fine di essere pastore e guida della Chiesa che Gesù gli ha affidato. Preghiamo.
3. Perché i cristiani sappiano incarnare la logica del vangelo, vivendo con sobrietà e aderendo ai valori della carità, dell’unità, della responsabilità. Preghiamo.
4. Per i bambini che oggi battezziamo, perché nella vita incontrino cristiani veri e credibili, innamorati di Gesù Cristo, che li preparino ad un’autentica vita di fede. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché rimanga unita anche quando la croce ferisce e prova la fede, testimoniando l’amore per il Signore anche nelle difficoltà. Preghiamo.

O Padre, tu sai come siamo attaccati alle nostre cose, ai nostri progetti, al nostro individualismo. Dacci una fede autentica e sincera, affinché sappiamo edificare la tua Chiesa, vivendo da fratelli, nell’obbedienza alla tua volontà e nella logica del tuo amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

sabato 28 giugno 2008: per entrare nella domenica di Pietro e Paolo


29 GIUGNO
SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI (s)
PRIMI VESPRI



V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Esulti di gioia il cielo,
risuoni sulla terra
la lode degli apostoli.

Voi giudici del mondo,
araldi del Vangelo,
udite la preghiera.

Voi che aprite e chiudete
le porte della vita,
spezzate i nostri vincoli.

A un cenno vi obbediscono
le potenze del male:
rinnovate i prodigi.

Quando verrà il Signore
alla fine dei tempi,
ci unisca nella gloria.

Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.



1^ Antifona
Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivo.
Beato te, Simone:
il Padre mio te lo ha rivelato.

SALMO 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivo.
Beato te, Simone:
il Padre mio te lo ha rivelato.

2^ Antifona
Tu sei Pietro,
e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.

SALMO 147
Glorifica il Signore, Gerusalemme, *
loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli ha messo pace nei tuoi confini *
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, *
il suo messaggio corre veloce.

Fa scendere la neve come lana, *
come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, *
di fronte al suo gelo chi resiste?

Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *
fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, *
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

Così non ha fatto
con nessun altro popolo, *
non ha manifestato ad altri
i suoi precetti.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

2^ Antifona
Tu sei Pietro,
e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.

3^ Antifona
Tu sei il messaggero di Dio,
Paolo apostolo santo:
hai annunziato la verità nel mondo intero.

CANTICO Ef 1, 3-10
Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, *
santi e immacolati nell'amore.

Ci ha predestinati *
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria
della sua grazia, *
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo
sangue, *
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza, *
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose, *
quelle del cielo
come quelle della terra.

Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

3^ Antifona
Tu sei il messaggero di Dio,
Paolo apostolo santo:
hai annunziato la verità nel mondo intero.


Lettura Breve 1 Rm 1, 1-3a. 7
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunziare il Vangelo di Dio, che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture, riguardo al Figlio suo; a quanti sono in Roma amati da Dio e santi per vocazione, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.

Responsorio Breve
R. Con grande franchezza * annunziarono la parola di Dio.
Con grande franchezza annunziarono la parola di Dio.
V. Testimoni della risurrezione di Cristo,
annunziarono la parola di Dio.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Con grande franchezza annunziarono la parola di Dio.


Antifona al Magnificat
Gloriosi apostoli di Cristo!
Uniti nella vita,
la morte non li ha separati.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
(Lc 1, 46-55)
Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat

Gloriosi apostoli di Cristo!
Uniti nella vita,
la morte non li ha separati.

Intercessioni

Rivolgiamo la nostra preghiera umile e fiduciosa al Cristo Signore, che ha fondato la sua Chiesa sul fondamento degli apostoli e dei profeti:
Assisti il tuo popolo, Signore.

Hai chiamato Simone il pescatore, perché divenisse pescatore di uomini,
- non cessare di scegliere operai del Vangelo, perché siano salve tutte le genti.

Hai placato il lago in tempesta, perché i tuoi discepoli non fossero sommersi,
- difendi la tua Chiesa dagli errori e dalle inquietudini che sconvolgono la faccia della terra.

Dopo la risurrezione hai radunato i discepoli intorno a Pietro,
- proteggi il nostro papa Benedetto XVI e raccogli il tuo popolo nell'unità e nella pace.

Hai mandato l'apostolo Paolo ad annunziare il Vangelo ai pagani,
- fa' che la parola di salvezza sia predicata ad ogni creatura.

Hai affidato all'apostolo Pietro le chiavi del tuo regno,
- apri le porte del cielo a coloro che in vita si sono affidati alla tua misericordia.

Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.


Orazione

Signore, Dio nostro, che con la predicazione dei santi apostoli Pietro e Paolo hai dato alla Chiesa le primizie della fede cristiana, per loro intercessione vieni in nostro aiuto e guidaci nel cammino della salvezza eterna. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

Laici alla scuola per diventare parroci

Chiesa a corto di sacerdoti e il vescovo corre ai ripari

di Enri Lisetto

La Chiesa del futuro, neppure troppo lontano, si affiderà ai laici. In meno di dieci anni, ha messo in guardia il vescovo Ovidio Poletto, «saremo senza nuovi preti», pertanto maggiori responsabilità ricadranno sul "popolo di Dio". Che non sarà sprovveduto né improvvisato: dall'autunno, infatti, sarà avviata la scuola biennale per coordinatori pastorali, che avranno il compito di supportare i sacerdoti nella vita delle parrocchie.

Per accedervi sarà necessario, tra i requisiti, essere muniti di diploma di scuola superiore. Nascono i "parroci laici", che naturalmente non potranno celebrare messa, ma saranno d'importanza fondamentale assieme ai diaconi permanenti.Il biennio di formazione per coordinatori pastorali inizierà a ottobre per concludere il primo ciclo di corso a maggio 2009. Si svolgerà il martedì dalle 19 alle 22 e il sabato dalle 9 alle 12 alla casa Madonna Pellegrina di Pordenone, per un totale di 150 ore la cui frequenza obbligatoria dovrà essere pari almeno al 70 per cento.

Destinatari del corso di formazione saranno uomini e donne dai 30 anni in su, forniti di diploma di scuola media superiore e disponibili ad affrontare un percorso che prevede: una migliore conoscenza della fede cristiana, la capacità di rendere ragione della speranza di fronte alle sfide e alle attese del mondo contemporaneo; una lettura critica della propria esperienza e una ristrutturazione del proprio ruolo nella vita; l'acquisizione di nuove competenze e abilità in ordine alla progettazione, alla verifica e all'animazione in ambito pastorale; lo sviluppo delle risorse necessarie all'ascolto, al dialogo, alla partecipazione e alla corresponsabilità.

Per accedere al corso (300 euro di cui un terzo a carico del partecipante, iscrizioni entro il 20 settembre e inizio degli incontri il 4 ottobre) occorrerà essere presentati dal proprio parroco, momento al quale seguirà un incontro personale con uno dei responsabili, mentre le informazioni potranno essere attinte, oltre che dallo stesso parroco o dal responsabile delle associazioni cattoliche, dal vicario foraneo.

Tre le aree di formazione che prevedono anche esercitazioni individuali, lavori di gruppo, laboratori ed esperienze concrete "sul campo": rivelazione (parola di Dio e fede), morale (questioni etiche) ed esperienza (come inserirsi nel rinnovamento attuale delle sue strutture).

Nel corso dell'assemblea diocesana di venerdì sera – alla quale hanno partecipato oltre 800 rappresentanti di tutte le parrocchie e le realtà religiose e associative della diocesi – il vescovo aveva fatto alcune considerazioni sulla situazione della chiesa locale, augurandosi che «possa esprimere, sempre di più, una maggiore vivacità missionaria. C'è bisogno di una nuova vivacità vocazionale. Dobbiamo impegnarci per far maturare robuste vocazioni laicali. Senza laicato adulto non può esservi una Chiesa missionaria».

Vocazioni laicali sì, ma anche l'auspicio che possano presto nascere nuove vocazioni sacerdotali. «La nostra diocesi – aveva aggiunto monsignor Poletto – sarà presto in ginocchio se non riuscirà a dare una svolta. C'è troppo squilibrio tra preti anziani e giovani sacerdoti». L'unica ordinazione sacerdotale dell'anno avverrà sabato prossimo alle 16 a Concordia Sagittaria: diventerà prete Matteo Lazzarin.
(22 giugno 2008)

Commenti alla parola domenicale: 22 giugno 2008

Calendario settimanale 22 giugno 2008

Domenica 22 giugno 2008


XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Ger 20,10-13)
Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.

Dal libro del profeta Geremìa

Sentivo la calunnia di molti:
«Terrore all’intorno!
Denunciatelo! Sì, lo denunceremo».
Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:
«Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori vacilleranno
e non potranno prevalere;
arrossiranno perché non avranno successo,
sarà una vergogna eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto,
che vedi il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore,
lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 68)
Rit: Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio.

Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.
Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brùlica in essi.

SECONDA LETTURA (Rm 5,12-15)
Il dono di grazia non è come la caduta.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15,26.27)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,
dice il Signore,
e anche voi date testimonianza.
Alleluia.

VANGELO (Mt 10,26-33)
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ci ha chiesto di perseverare nella fede, anche di fronte alle difficoltà della vita. Chiediamo al Padre di sostenerci perché, consapevoli dei nostri limiti, sappiamo che senza il suo aiuto non sappiamo essere coerenti con il credo che professiamo.


Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sia segno della presenza del Risorto nel mondo, e sappia annunciare a tutti gli uomini Cristo salvatore, senza paure e scoraggiamenti. Preghiamo.
2. Perché i giovani che si riconoscono cristiani sappiano testimoniare la propria fede senza arrossire, ma con la consapevolezza di chi crede di aver trovato il tesoro prezioso, il senso della propria vita. Preghiamo.
3. Per i cristiani che subiscono vessazioni e oltraggi e persecuzioni, in vari Paesi del mondo, perché le loro sofferenze per la giustizia e la fede siano semi di vita nuova e di un mondo migliore. Preghiamo.
4. Per coloro che hanno dimenticato Dio e inseguono sicurezze materiali e piaceri mondani, perché riscoprano la bellezza della fede e trovino in Cristo il significato e la pienezza della loro vita. Preghiamo.
5. Perché la nostra comunità parrocchiale non si lasci tentare dall’abitudine impolverata di una religiosità spenta, ma si lasci abitare dalla sana inquietudine che porta ad annunciare con franchezza il Vangelo. Preghiamo.

Per gli adulti, i giovani, i ragazzi ei bambini dell’oratorio, perché il Signore li assista nel cammino che percorreranno insieme, preghiamo..

Padre buono, che vedi nel segreto dei cuori, ascolta le nostre preghiere, sia quelle che abbiamo espresso sia quelle che tu solo conosci: dacci il coraggio di una fede sincera. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Trieste, autostrada del mare: attraccata prima nave di grandi dimensioni


Previsto anche il coinvolgimento del porto di Monfalcone per ridurre la congestione stradale


Alex Paoluzzi: ''Consente alle aziende di laminazione di realizzare economie di scala sui noli marittimi e quindi di ottimizzare l'operatività interna sulla logistica e ridurre i costi del trasporto delle materie prime''
Udine, 20 giu. - (Adnkronos) - Si consolida il progetto di autostrada del mare, avviato a partire dal mese di aprile da Tradax srl di San Giorgio di Nogaro (Udine), per trasportare semilavorati ferrosi destinati ai laminatoi della zona industriale Aussa Corno, con importanti risvolti ambientali ed economici per il Friuli Venezia Giulia. Dopo i carichi iniziali da 14mila, 10mila e 19mila tonnellate, la prima nave di grandi dimensioni, la Philippos, con un pescaggio di 11,32 metri a poppa, e' arrivata stamattina a pieno carico in rada, al largo del porto di Trieste, e appena attraccata all'Adriaterminal ha iniziato a scaricare le 33.000 tonnellate di bramme destinate a raggiungere via mare lo stabilimento Marcegaglia a San Giorgio di Nogaro.

''L'utilizzo di navi di grandi dimensioni come la Philippos, con una cargo capacity superiore alle 30 mila tonnellate, consente alle aziende di laminazione di realizzare economie di scala sui noli marittimi e quindi di ottimizzare l'operativita' interna sulla logistica e ridurre i costi del trasporto delle materie prime'', spiega Alex Paoluzzi, amministratore delegato Tradax, agenzia marittima e broker, specializzata nei servizi intermodali di logistica, in particolare in nuovi servizi di collegamento marittimo per il trasporto combinato di merci a corto raggio.

''Questo e' un vantaggio competitivo - prosegue Paoluzzi - per le imprese che aderiscono al servizio di autostrada del mare, che Tradax ha avviato assieme al project manager Massimiliano Cafarelli, partner di B&C Srl, e con la collaborazione di un gruppo di operatori locali che costituiscono una vera e propria filiera (Autorita' Portuale di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia, Consorzio Aussa Corno, operatori del mondo economico locale, Impresa Portuale Porto Nogaro).

''L'autostrada del mare che collega Trieste a Porto Nogaro e che prestissimo ci auguriamo di poter estendere anche al porto di Monfalcone, per integrare l'operativita' dei tre porti della regione e dare vita a un polo logistico integrato, garantisce la continuita' di approvvigionamento operando su grandi quantita', con importanti risvolti ambientali'', conclude Paoluzzi.
Si stima che i tre laminatoi di San Giorgio di Nogaro-Palini e Bertoli (gruppo Evraz), Marcegaglia, Trametal (gruppo Metinvest) - lavorino 1,2 milioni di tonnellate di bramme l'anno in arrivo dal Porto di Monfalcone, per il 70% circa su gomma e il restante via ferrovia. Si tratta di circa 65 mila camion all'anno (in e out) che fanno la spola tra Monfalcone e la zona industriale Aussa Corno.

Inoltre una buona quota parte della lamiera prodotta dai laminatoi esce dagli impianti via camion e si calcola che almeno 120 mila tonnellate del semilavorato, pari ad altri 10 mila camion annui, ritornino a Monfalcone per essere imbarcate. Nelle sue linee guida il progetto aderisce ai dettami dell'Unione europea in materia di ambiente e trasporti: ridurre la congestione stradale, migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto, potenziare l'intermodalita' contribuendo a una logistica piu' efficace e sostenibile.

Avvisi del Centro di aggregazione giovanile


ciao a tutti,
di seguito vi lascio gli ultimi appuntamenti del C.A.G.O. Ricordo che gli incontri del venerdì finiranno questo mese di giugno per lasciare spazio all'oratorio e alla pausa estiva.


  • Giovedì 19 ore 20:30, Auditorium, "Dio lesse e la luce fu..." Spettacolo per grandi e piccini presentato dai giovani in vista del Pellegrinaggio a Sidney e a Santiago de Compostela
  • Venerdì 20 ultimo incontro ufficiale del C.A.G.O
  • Venerdì 27 conclusione delle attività con un torneo di calcio al campetto della casa della gioventù (pomeriggio e/o sera) e pizza per cena. Contattare il Fili per organizzare le squadre.
Comunque le occasioni per vedersi continuano ad esserci sia all'oratorio che agli incontri formativi in preparazione del Cammino di Santiago che decideremo in che giorni farli.

Mandi e buone vacanze...per chi le fa!

Dimo

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican news 25 maggio 2026

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