

Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...



(AGI) - Torviscosa (Udine), 22 apr. - Dopo aver appreso che “il Gruppo Parmalat di Collecchio intenderebbe disimpegnarsi dal sito produttivo friulano di Torviscosa dismettendo l’impianto di produzione di latte e prodotti caseari”, le Rsu dell’azienda friulana affermano di “essere state sempre presenti a tutti i Coordinamenti nazionali del gruppo Parmalat, compreso l’ultimo in Confindustria a Parma e dove non e’ mai stata espressa nessuna volonta’ di dismissione del Torviscosa e tantomeno di altri siti”. A Parma e’ stato invece ribadito il calo dei volumi sul latte tradizionale di cui il sito friulano ha la sua specializzazione. Calo dovuto in primis a una erosione di mercato a favore dei marchi della GDO che utilizzano il latte fresco a loro marchio a ‘prezzi stracciati’ quale prodotto ‘civetta’ per attrarre il consumatore. Secondo le Rsu di Torviscosa “il calo dei volumi e’ anche dato dal ‘cambio di abitudine’ del consumatore italiano che oltre a non essere sempre ‘consumatore affezionato’ si indirizza verso quei prodotti che gli permettono un risparmio nel fare la spesa. Gia’ dallo scorso anno - sostengono - e’ in atto presso il sito Parmalat di Torviscosa un’ottimizzazione delle linee produttive e un piano di contenimento dei costi al fine di restare competitivi rispetto agli altri siti collocati nel territorio nazionale. Altresì pero’ va dato atto all’azienda che tutti i lavoratori presenti nel sito hanno un contratto a tempo indeterminato, avendo la stessa avuto cura su spinte continue delle Rsu di stabilizzare nel tempo tutti gli occupati a tempo determinato. Questa situazione di mercato che si è venuta a creare sta creando preoccupazione”. La componente sindacale ha chiesto alla dirigenza Parmalat una nuova convocazione entro la fine di giugno affinche’ le venga presentato un piano industriale aggiornato agli eventi in atto e alle prospettive future su tutti i prodotti Parmalat, considerato peraltro che l’attuale Consiglio di amministrazione dell’azienda andrà in scadenza ad aprile 2011. (AGI)
fonte:http://www.industriale-oggi.it/archives/00026678.html
Guadalajara (Agenzia Fides) – La violenza e l'anti-democrazia stanno guadagnando terreno in tutto il mondo, avverte il Superiore generale della Compagnia di Gesù, lo spagnolo Adolfo Nicolás Pachón, visitando il Messico. "Quello che oggi cresce è il populismo, non la democrazia, l'informazione è manipolata, si mette sotto pressione la gente per non farle capire ciò che sta realmente accadendo con informazioni confuse, anche con campagne pubblicitarie, si manipola l'opinione sulle situazioni in vista di una scelta politica o per vendere un prodotto o un bene di una campagna promozionale".
P. Nicolás Pachón ha deplorato il fatto che la violenza legata al traffico di droga o quella dei gruppi armati sia in aumento e ha detto che, secondo i dati, sono stati commessi in America Centrale 80 mila omicidi in sei anni, rendendo questa area la più pericolosa del mondo.
Durante la conferenza, che ha avuto nell'Auditorium Pedro Arrupe dell'Istituto di tecnologia e istruzione superiore dell'occidente (Iteso), Padre Nicolás Pachón ha parlato delle sfide che devono affrontare i gesuiti, che "sono esattamente le stesse sfide vostre, vale a dire, le sfide dell'umanità". L’eradicazione della guerra, della violenza, l'esclusione sociale, le ingiustizie, sono alcuni dei compiti da portare a termine. L'istruzione è "la grande sfida dell'umanità", ha sottolineato il religioso, e deve essere "aperta" per un mondo sempre più complesso e che richiede sempre di più. Egli ha detto che gran parte dei 18 mila e 500 membri dell'ordine religioso di tutto il mondo vivono in paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia, per cui "bisogna prevedere il futuro della Compagnia di Gesù in quella linea". (CE) (Agenzia Fides, 22/04/2010)
(2010-04-21)
E’ stato reso noto l’elenco dei 104 progetti di innovazione tecnologica soggetti a finanziamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Tra questi spiccano undici progetti che hanno visto coinvolti imprese e organismi di ricerca con sede in Friuli Venezia Giulia.
Confindustria Udine, a tale riguardo, segnala le aziende associate che beneficeranno del finanziamento: si tratta di Ifap spa di Palmanova, Snaidero spa di Majano, Lima Lto di Villanova di San Daniele e Tonutti spa di Remanzacco. Anche il progetto dell’Istituto di Ricerca di Genomica Applicata insediato all’interno del Parco Tecnologico di Friuli Innovazione sarà finanziato, mentre quello della Serichim srl di Torviscosa è stato dichiarato idoneo.
Ifap spa partecipa ad un progetto della Ferrero per un packaging sostenibile di nuova generazione (Biopack). L’obiettivo – spiega Marco Bruseschi - è lo sviluppo - per stampaggio ed iniezione o termoformatura, soffiatura o film flessibile – di biopolimeri derivanti da fonti rinnovabili, non in concorrenza con la filiera alimentare e possibilmente disgiunti da quella energetica, con proprietà simili a quelle dei polimeri tradizionali derivanti da fonti non rinnovabili, biodegradabili e/o compostabili.
Snaidero spa, con altre quattro aziende regionali, collabora invece al progetto della Electrolux Italia spa, per una cucina flessibile e sostenibile tutta made in Italy (MFSK). “E’ un progetto triennale – rimarca Egidio Babuin – che punta alla realizzazione di un prototipo di cucina innovativa anche sotto il profilo del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale legata, tra l’altro, ai materiali, ai trattamenti superficiali, ai consumi energetici e ai processi. L’assemblaggio, sotto il referente di progetto che è la Electrolux, coinvolgerà diverse aziende che lavorano nella filiera dell’ambiente casa”.
Lima Lto è capofila di un programma, cui prendono parte altre cinque realtà regionali e quattro extra-regionali. “Il progetto Procerpol - evidenzia Alessandro Facchini – prevede lo sviluppo di materiali biocompatibili avanzati di compositi polimerici e di ceramiche rinforzate, per lo sviluppo di una nuova protesi articolare di ginocchio. Le caratteristiche di questa protesi saranno, tra l’altro, la bassa usura nel tempo e il superamento di problematiche di allergie e di funzionalità articolare del paziente”.
Tonutti spa è partner del Gruppo CNH -Fiat Group, per lo sviluppo di un trattore agricolo con propulsione a Fuel Cell alimentato a idrogeno (Hy Tractor). La nostra azienda – spiega Carlo Tonutti - ha presentato il progetto per la realizzazione di una seminatrice sottosuperficie ecologica ed innovativa dotata di azionamenti elettrici invece che pneumatici od oleodinamici. Gli attuatori elettrici forniranno un maggior livello di controllabilità e abiliteranno lo sviluppo di nuove funzioni di semina più evolute, ad esempio mediante integrazione con sistema GPS.
L’Istituto di Ricerca di Genomica Applicata insediato all’interno del Parco tecnologico di Friuli Innovazione collabora con Asti Servizi Pubblici per servizi e soluzioni tecnologiche innovative a supporto dei processi e delle azioni della filiera viti-vinicola (Wine-Tech).
Infine, il progetto della Serichim srl di Torviscosa per la realizzazione di nuove piattaforme tecnologiche per pelli e tessuti a basso impatto ambientale è stato considerato idoneo dal Ministero. “Va rilevato che, in queste settimane – come informa Fausto Ferrazzi – la Serichim, assieme ad un consorzio europeo, ha ottenuto anche un finanziamento nell’ambito del VII programma quadro relativo alla introduzione di processi continui nella sintesi di principi attivi farmaceutici”.(21/04/2010-ITL/ITNET)
Si rinnova il corso per animatori di estate ragazzi e campi scuola, promosso dall’Ufficio diocesano di pastorale giovanile, strutturato con un doppio percorso parallelo: il primo rivolto agli animatori «principianti» (dalla prima alla terza superiore), il secondo a quelli «con esperienza» (dalla quarta superiore). Primo appuntamento venerdì 23 aprile, dalle 18.30 alle 20.30 presso l’oratorio di Pagnacco.
I «principianti» approfondiranno con Antonio Babbo il tema «La bellezza di essere animatore», mentre gli «esperti» impareranno a utilizzare materiali per la preghiera, con l’aiuto di don Loris Della Pietra (direttore dell’Ufficio liturgico diocesano) e di Valentina Bott.
Seconda tappa venerdì 30 aprile, sempre a Pagnacco dalle 18.30 alle 20.30. I principianti impareranno «Grandi giochi per ogni occasione» con Davide Nonino e Raffaella Snidero, mentre gli esperti approfondiranno con Marco Ius il tema «Riscoprirsi animatori dentro». Terzo incontro venerdì 7 maggio, sempre dalle 18.30 alle 20.30 a Pagnacco. Uno stage di animazione a cura di Gigi Cotichella e della sua èquipe coinvolgerà entrambi i percorsi, come nell’incontro conclusivo in programma il giorno successivo, sabato 8 maggio dalle ore 17 alle 23 presso l’oratorio «Arché» di Codroipo. Iscrizioni (al più presto) e maggiori informazioni sono disponibili «online» sul sito www.pgudine.it
Taghleef Industries (TI), importante produttore di film in polipropilene bi-orientato (BOPP) con sede a Dubai, si prepara a introdurre sul mercato film a base di acido polilattico (PLA) Ingeo di NatureWorks, un biopolimero di origine vegetale biodegradabile e compostabile secondo gli standard EN13432.
Per produrre i nuovi film in BOPLA, la società sta adattando gli impianti italiani di San Giorgio di Nogaro (acquisiti nel 2008 da Radici Film), spiega Valerio Garzitto, CEO di Ti Europe. La commercializzazione è prevista nel quarto trimestre di quest'anno, in versioni diversificate per spessore e finiture estetiche. Le principali applicazioni riguardano l'imballaggio di alimenti freschi, prodotti da forno, lattiero-caseari e dolciari.
Lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine, conta 5 linee BOPP per una capacità produttiva di 72mila tonnellate annue e due linee di metalizzazione da 9.500 t/a.
Taghleef Industries possiede a livello globale 6 siti produttivi con una capacità complessiva superiore a 260mila tonnellate annue tra film in polipropilene biorientato (BOPP) e cast (CPP).
L'amore di Dio salva, non la tecnologia; non lasciatevi irretire dalle voci che invitano a mettere da parte la fede: così il Papa nella Messa a Floriana
◊ Malta ha accolto il Papa con una grande e calorosa partecipazione: circa centomila persone hanno salutato Benedetto XVI lungo le strade, ieri pomeriggio al suo arrivo, per questa visita apostolica in occasione dei 1950 anni del naufragio di San Paolo in quest'isola del Mediterraneo. E stamani, il Piazzale dei Granai, a Floriana, non è bastato a contenere la folla per la Messa presieduta dal Pontefice: erano attesi 15 mila fedeli; ne sono giunti 50 mila. Il Papa, nell’omelia, ha esortato a non lasciarsi irretire da quelle voci che invitano a mettere da parte la fede. Non è la tecnologia che salva – ha detto – ma l’amore di Dio. Diamo la linea al nostro inviato a Malta, Alessandro De Carolis
Non c’è un momento in cui la vita di una persona non dipenda interamente da Dio. Pensare che possa essere un altro “qualcosa”, forse un ritrovato tecnologico, a salvare l’uomo dal male è una pura illusione. Solo Dio conosce la rotta che conduce “a un porto sicuro”. Questo, ha spiegato Benedetto XVI ai maltesi, è ciò che quel giorno d’inverno del 60 dopo Cristo, sballottati dalle onde del Mediterraneo, sperimentarono Paolo e i suoi compagni di un pericoloso naufragio e di un’insperata salvezza. E questo è ciò che quell’evento lontano insegna all’uomo di oggi, che spesso, con poca coscienza, si affida al solo ingegno della scienza.
Imponente il colpo d’occhio offerto dalla grande e affollata Piazza dei Granai a Floriana. A sinistra della Chiesa di San Publio, l’altare della Messa papale, protetto da una tettoia e inquadrato in una serie di cornici concentriche bianche, a loro volta comprese da un semicerchio composto di pannelli, quasi come una gigantesca porzione d’ostia. Con al fianco l’arcivescovo di Malta, Paul Cremona, e il vescovo di Gozo, Mario Grech, Benedetto XVI ha presieduto con circa 800 sacerdoti la celebrazione tornando all’omelia sui temi paolini, così profondamente innestati nella fede dei maltesi. So che è “una pagina che amate ascoltare”, ha detto il Pontefice ai 40 mila fedeli presenti nella piazza, che avevano ascoltato la lettura degli Atti degli Apostoli sul naufragio di Paolo. In quei momenti drammatici l’Apostolo, ha ricordato Benedetto XVI, esortò gli altri “a porre la loro fiducia solo in Dio”. “Anche noi – ha soggiunto – dobbiamo porre la nostra fiducia in Lui solo”:
It is tempting to think that today...
”Si è tentati di pensare che l’odierna tecnologia avanzata possa rispondere ad ogni nostro desiderio e salvarci dai pericoli che ci assalgono. Ma non è così. In ogni momento della nostra vita dipendiamo interamente da Dio, nel quale viviamo, ci muoviamo ed abbiamo la nostra esistenza. Solo lui può proteggerci dal male, solo lui può guidarci tra le tempeste della vita e solo lui può condurci ad un porto sicuro, come ha fatto per Paolo ed i suoi compagni, alla deriva sulle coste di Malta”.
Coste sulle quali, ha osservato, “molti viaggiatori sono sbarcati” nel corso della storia, anche se non tutti hanno portato del bene. Il Papa si è complimentato con i maltesi per aver saputo scegliere il meglio di ciò che i secoli hanno portato nel Paese e li ha esortati “a continuare così”:
Not everything that today's world proposes...
“Non tutto quello che il mondo oggi propone è meritevole di essere accolto dai maltesi. Molte voci cercano di persuaderci di mettere da parte la nostra fede in Dio e nella sua Chiesa e di scegliere da se stessi i valori e le credenze con i quali vivere. Ci dicono che non abbiamo bisogno di Dio e della Chiesa”.
A contrario, ha ripetuto, “in ogni ambito della vita necessitiamo dell’aiuto della grazia di Dio” e di nuovo il Pontefice ha insistito perché i maltesi continuino a “esplorare la ricchezza e la profondità del dono di Paolo” e a “consegnarlo” a chiunque:
No visitor to malta could fail to be impressed...
“Ogni visitatore di Malta dovrebbe essere impressionato dalla devozione della sua gente, dalla fede vibrante manifestata nelle celebrazioni nei giorni di festa, dalla bellezza delle sue chiese e dei suoi santuari. Ma quel dono ha bisogno di essere condiviso con altri, ha bisogno di essere espresso”.
Ancor più intenso si è fatto il tono di Benedetto XVI quando la sua riflessione si è soffermata sul ruolo del sacerdozio. Il 9 maggio 2001, la Piazza dei Granai aveva visto Giovanni Paolo II beatificare una figura molto amata dai maltesi, Dun Ġorġ Preca. Rivolgendosi ai presbiteri, Benedetto XVI ha detto:
et him serve as a model and an inspirationfor you...
“Prendetelo come modello ed ispirazione per voi, mentre adempite la missione che avete ricevuto di pascere il gregge del Signore. Ricordate anche la domanda che il Signore Risorto ha rivolto tre volte a Pietro: ‘Mi ami tu?’. Questa è la domanda che egli rivolge a ciascuno di voi. Lo amate? Desiderate servirlo con il dono della vostra intera vita? (…) Con Pietro abbiate il coraggio di rispondere: ‘Sì, Signore, tu sai che io ti amo’ e accogliete con cuore grato il magnifico compito che egli vi ha assegnato”.
Il dialogo tra Gesù e Pietro che lo aveva rinnegato dimostra, ha osservato il Pontefice, che le “ferite spirituali” hanno bisogno della “misericordia divina” per essere guarite. Esperienza questa, aveva notato in precedenza mons. Cremona nel suo indirizzo di saluto, di cui è consapevole la Chiesa maltese, “umile abbastanza da riconoscere gli errori e i peccati dei suoi membri ma abbastanza forte per contare sulla presenza dello Spirito Santo”.
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