A Fusine Valromana è cominciato il primo camposcuola estivo!
Ci risulta che oggi è piovuto tutto il giorno, però da lunedì scorso sono comunque cominciate le passeggiate...Basta poco comunque per riempire di nuvole la valle e i laghi: per esperienza sappiamo che a mezzogiorno o nel pomeriggio arriva un nuvolone in grado di abbassare la temperatura sul sentiero o addirittura di bagnarlo.
Lunedì i ragazzi con gli animatori sono stati allo Slizza, all'orrido del torrente, martedì al Monte Forno, disturbati da poca pioggia, ieri ai Laghi!
Ecco un video...vecchio...di una giornata di sole: 13 luglio 2005 l'oratorio estivo è in trasferta:
Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
Spazio alla "Comunità de Maran" su ilfriuli.it
Sabato 31 luglio, a Marano Lagunare, la Comunità de Maran presenta le linee guide del suo Piano per la gestione e la tutela della laguna
La “Festa della Comunità di Marano”, in programma dal 30 luglio al 1° agosto, sarà la cornice della prima “Giornata regionale della Proprietà collettiva”. La organizzano insieme, sabato 31 luglio, il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva e la “Comunità de Maran”, associazione che tutela gli interessi dei titolari degli storici diritti civici.
Nella cittadina costiera, il Popolo delle Terre collettive, presente in tutte le province regionali (Comunelle nel Carso triestino e goriziano, Amministrazioni frazionali nel Friuli udinese e pordenonese, Vicinie e Diritti di servitù in Valcanale, Consorzi di antichi originari in Carnia…), presenterà le proprie attività e i propri prodotti nel corso di tre appuntamenti.
Alle 9.30 presso la Vecchia Pescheria, sarà illustrato il “Piano per la gestione e la tutela della laguna di Marano”, elaborato dalla Proprietà collettiva maranese.
Dopo un’introduzione su “La realtà delle proprietà collettive del Friuli-V. G.”, a cura del portavoce del Coordinamento regionale Luca Nazzi, il presidente della Comunità di Marano, Fabio Formentin, illustrerà le “Linee guida” del piano attraverso il quale la Comunità lagunare propone il proprio modello di sviluppo locale e per la valorizzazione delle risorse territoriali, a partire dal riconoscimento delle capacità della comunità locale di governare il proprio territorio.
Il Piano sarà discusso da Massimo Demarchi del Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova, da Ferruccio Nilia, animatore della Rete di economia solidale del Friuli-V. G., e da Mauro Pascolini del Dipartimento di Economia, società e territorio dell’Università del Friuli. Coordinerà la discussione Nadia Carestiato del Dipartimento di Economia, società e territorio dell’Ateneo regionale.
Le conclusioni saranno tirate da Pietro Nervi, professore di Economia dell’Università di Trento e presidente del Centro studi e documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive.
Dopo il pranzo, con le specialità maranesi preparate nei chioschi della “Festa della Comunità di Marano”, seguirà alle ore 16 la presentazione dei volumi “La comunità di Marano e il suo Demanio civico”, curato da Fabio Formentin per l’Atlante della Proprietà collettiva del Centro studi e documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive dell’Università di Trento, e “Water in the Euro-Mediterranean Area/L’acqua nello spazio euromediterraneo” (Forum 2010), curato da Nadia Carestiato e Anrea Guaran.
La “Giornata regionale della Proprietà collettiva” si concluderà alle ore 17 con la proiezione del documentario sulle Terre civiche in Italia “Ubi feuda - ibi demanio” del regista Mario Veronica. L’opera, proposta per la prima volta dalla trasmissione televisiva “Geo&Geo” della Rai, presenta anche la lotta della Comunità di Marano per il riconoscimento dei propri diritti ed approfondisce le caratteristiche del delicato e complesso sistema territoriale lagunare, su cui oggi si concentrano numerosi interessi, in particolare economici, legati ai settori della pesca e del turismo.
Foto da Carlino
Doveva andarci la nostra solita inviata a fotografare l'evento: a celebrare la messa a Carlino è arrivato S. E: Mons. andrea Bruno Mazzocato!
Invece è andato lo scriba stesso, ma, per un impegno è arrivato alla fine della celebrazione...in tempo per ricevere la Benedizione e sentire le raccomandazioni finali del Vescovo...aveva davanti le associazioni dei disabili, i disabili e tanti cristiani della nostra forania.
Finalmente abbiamo il coro foraniale in foto ...confermo sanno cantare e suonare!!!(io lo sapevo già!)

Invece è andato lo scriba stesso, ma, per un impegno è arrivato alla fine della celebrazione...in tempo per ricevere la Benedizione e sentire le raccomandazioni finali del Vescovo...aveva davanti le associazioni dei disabili, i disabili e tanti cristiani della nostra forania.
Finalmente abbiamo il coro foraniale in foto ...confermo sanno cantare e suonare!!!(io lo sapevo già!)
| Interessante: la generosità dei Carlinesi! |
Da 7 anni "Dentro io sono abile"
Gran finale, domenica 25 luglio, per la grande sagra paesana di Carlino. Da 7 anni intitolata «Dentro io sono abile», coniuga momenti ricreativi e la volontà di lanciare un messaggio forte, improntato a diffondere una visione positiva dell’handicap. Si comincia al mattino con il raduno delle associazioni e con la celebrazione della messa all’aperto, presieduta dall’arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato. Non una funzione religiosa destinata ai soli parrocchiani di Carlino, ma un momento di incontro di tutta la forania. Alla celebrazione seguirà il pranzo sociale che nella passata edizione ha visto circa 500 adesioni. La serata si conclude con la partita di basket in carrozzella prevista per le 19.15 e alle 21 l’ormai famosa «Partita del cuore» che vedrà contrapporsi sacerdoti e politici con la divertente cronaca di Bruno Pizzul. La vittoria dei sacerdoti ormai viene data quasi per scontata, visti i risultati degli anni precedenti che li hanno sempre visti prevalere.
Domenica 25 luglio 2010
![]() |
| E' tempo di preghiera, è tempo di camposcuola... |
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
PRIMA LETTURA (Gen 18,20-32)
Non si adiri il mio Signore, se parlo.
Dal libro della Gènesi
In quei giorni, disse il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore.
Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo».
Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque».
Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 137)
Rit: Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo. Rit.
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. Rit.
Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Se cammino in mezzo al pericolo, tu mi ridoni vita;
contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano. Rit.
La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani. Rit.
SECONDA LETTURA (Col 2,12-14)
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, perdonando tutte le colpe.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi
Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Rm 8,15)
Alleluia, alleluia.
Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi,
per mezzo del quale gridiamo: Abbà! Padre!
Alleluia.
VANGELO (Lc 11,1-13)
Chiedete e vi sarà dato.
+ Dal Vangelo secondo Luca
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli, illuminati dall’insegnamento di Gesù, con la fede di Abramo, eleviamo la nostre intenzioni di preghiera a Dio nostro Padre, nella certezza che egli mai abbandona coloro che si rivolgono a Lui con umiltà e purezza di cuore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Ascolta, o Padre, la preghiera dei tuoi figli.
1. Perché la Chiesa sia casa e scuola di preghiera, dove possiamo imparare a dialogare col Padre e ad affidarci a Lui con cuore libero e sincero, preghiamo.
2. Perché ricordiamo sempre nelle nostre preghiere i legislatori, i governanti e gli amministratori della cosa pubblica: sostienili e guidali nel loro impegno a ricercare il bene comune , preghiamo.
3. Per molti si avvicina o è il tempo di godere un po’ di sollievo nelle vacanze. Perché sappiamo coniugare il riposo e lo svago con la preghiera e la solidarietà verso i fratelli. Preghiamo.
4. Per don Livio, nominato dal vescovo parroco di S. Maria Assunta in Cividale del Friuli, perché il Signore lo aiuti a realizzare in pienezza, come è stato fra noi, il mandato nella nuova comunità . Per questo preghiamo.
5. Per noi, qui presenti al sacrificio eucaristico, affinché lo Spirito ci dia la forza di accettare la partenza di Don Livio e vivendo questo momento nella carità reciproca possiamo realizzare il piano d'amore di Dio sulle nostre comunità. Per questo preghiamo.
6. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre la nostra sorella: Franceschinis Comisso Elvia. Il Signore la renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo
C – Dio Padre, ricco di ogni bontà, che doni ogni cosa buona ai tuoi figli e ascolti la preghiera di chi si rivolge a te, accogli le invocazioni che con insistenza, come il nostro padre Abramo, rivolgiamo a te. Esaudiscile nella tua volontà e facci dono del tuo Santo Spirito. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
Sì, con don Livio, siamo cresciuti......
Mons. Livio Carlino parroco e foraneo a Cividale
Nominato il nuovo arciprete della città ducale.
Don Del Missier delegato alla formazione dei laici
Don Del Missier delegato alla formazione dei laici
CIVIDALE DEL FRIULI (24 luglio, ore 11.30) - Mons. Livio Carlino (foto) parroco e vicario foraneo di Cividale; don Giovanni Del Missier delegato diocesano per la formazione dei laici. Sono questi gli ulteriori due importanti incarichi pastorali conferiti dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzoccato.
A pochissime settimane dall’annuncio della promozione dell’arciprete mons. Guido Genero all’incarico di vicario generale dell’Arcidiocesi, la comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta e la forania di Cividale possono già salutare con gioia il loro nuovo pastore.
Mons. Carlino, 56 anni, originario di Sevegliano di Bagnaria Arsa, è sacerdote dal 1978. Ha operato quasi per 5 anni come cooperatore parrocchiale della Cattedrale di Udine e poi, per altri 12 anni, col medesimo incarico a Tolmezzo. Nel marzo del 1995 la nomina a parroco nella comunità di Gonars. Nel 2001, mons. Brollo lo aveva nominato parroco di S. Giorgio di Nogaro e vicario foraneo di Porpetto. Un incarico importante e delicato, che mons. Carlino ha svolto con grande apprezzamento da parte della comunità sangiorgina, che ha ritrovato sotto la sua guida slancio e una rinnovata unità e che ora lo saluta con gratitudine e riconoscenza. E lo saluteranno anche le altre comunità che, di anno in anno, si sono aggiunte alle responsabilità pastorali di mons. Carlino: Porto Nogaro-Villanova (dal 2002), Porpetto (dal 2003 come amministratore parrocchiale e dal 2009 come parroco), Zellina (dal 2007).
Don Giovanni Del Missier, 41 anni, udinese ma con radici ampezzine, assume invece l’incarico di delegato per la formazione dei laici, molto importante in una fase che vede costantemente crescere nella Chiesa Udinese la comunione e la corresponsabilità dei fedeli laici e quindi anche il bisogno di una loro crescita formativa. Don Del Missier è collaboratore pastorale della comunità di S. Andrea a Paderno vicedirettore e segretario dell’Istituto di Scienze religiose e docente di Teologia morale, oltre che apprezzato esperto di bioetica.
Post 1079: Mons. Livio Carlino nuovo Parroco di Cividale
Questa sera alla 21.00 ol Parroco di San Giorgio di Nogaro, Porpetto, Porto Nogaro, Villanova Zellina, ha comunicato ai Consigli Pastorali il suo trasferimento alla Parrocchia di S. Maria Assunta in Cividale del Friuli
Alle comunità di San Giorgio, Porpetto, Porto Nogaro, Villanova e ZellinaÈ passato quasi un mese da quando l’Arcivescovo mi ha chiamato presso la sua residenza a Udine per comunicarmi che era sua intenzione provvedere alla comunità di Cividale del Friuli, resa vacante dalla nomina del parroco a Vicario Generale, attraverso la mia persona. Era già da tempo che circolavano voci tra il clero e i fedeli su un mio possibile trasferimento nell’ottica di una ridistribuzione del clero nella nostra Chiesa, pertanto, quando sono stato chiamato, ho subito intuito che c’era qualcosa di nuovo per il mio servizio ministeriale. La proposta della comunità di Cividale però è stata per me una sorpresa perché pensavo che altri potessero essere adatti ad una parrocchia ricca di storia e di cultura legata ai fasti passati del Patriarcato di Aquileia. E le mie perplessità le ho presentate all’Arcivescovo in un dialogo franco e sincero, mettendo anche in luce la situazione e le realtà pastorali delle comunità che avrei dovuto lasciare. Ed è certamente questo legame con le mie parrocchie che suggeriva al mio cuore di dire no! Ma poi durante il lungo dialogo, tra i tanti pensieri che velocemente frullavano nella mia mente, mi ricordai di una parola che ho richiamato durante la mia prima omelia a S. Giorgio: mandato! Ho sempre detto che, come prete, mi sento mandato dal mio Vescovo dove lui pensa essere utile il mio servizio. E poi un’altra parola legata al nostro servizio presbiterale: obbedienza. Parola fuori moda oggi che anche noi sacerdoti usiamo e richiamiamo spesso nelle nostre prediche; ma non dovrei essere io per primo a vivere quanto affermo con le mie parole? Ed è così che mi sono arreso a quella che vedo come volontà di Dio per la mia vita. È certamente questo trasferimento una salto nel buio in quanto della parrocchia di Cividale e di quella zona del nostro Friuli non conosco nulla se non quello che riguarda la sua storia.In queste settimane, in cui ero tenuto al segreto su questa decisione del Vescovo, ho continuato le nostre attività pastorali, l’oratorio estivo, la programmazione dei campiscuola, l’incontro con le persone; ma non passava giorno, anzi ora, che il mio pensiero non andasse a chi dovevo lasciare, alle persone che ho incontrato o salutato in questi anni, ai ragazzi battezzati, comunicati o cresimati, ai sacerdoti della mia forania, alle comunità di cui dopo San Giorgio sono divenuto parroco in questi nove anni, a don Gigi che ormai da sette anni condivide con me gli impegni pastorali. È certamente per voi e per me un momento difficile: lasciare per ricominciare, continuare la vita della propria comunità con altre persone. Ma è questo il cammino della nostra vita di discepoli del Signore. Mentre scrivo queste poche righe mi ritorna alla mente la storia dei due discepoli di Emmaus: quante delusioni, quante attese, quanti programmi non portati a termine. Ma alla fine del cammino c’è l’incontro, l’aprire gli occhi e vedere Colui per il quale viviamo la nostra vita ed è allora che ogni oscurità si illumina, che ogni delusione viene superata. Spero che il Signore guidi le nostre comunità e me in questo nuovo momento della nostra storia e ci faccia comprendere e attuare sempre con serenità la sua volontà.Ora, ci chiediamo, cosa succederà? La nostra vita pastorale continua come programmata. Io da domenica 24 luglio andrò ai Campiscuola a Fusine con i ragazzi delle medie prima e poi con quelli delle superiori fino a domenica 8 agosto. Nel mese di agosto poi con i miei superiori vedremo i tempi della mia partenza e dell’arrivo del nuovo parroco, quando sarà scelto. Ci sarà pertanto ancora tempo per stare insieme e vivere con fiducia e serenità questi mesi. Con la certezza che il Signore è con noi e con il dispiacere di dovervi lasciare chiedo a voi una preghiera per me e per tutte le nostre parrocchie.
Foto di gruppo dell'oratorio estivo 2010: Orlando Furioso
Abbiamo gli scatti del fotografo che ha voluto immortalare il gruppone dell'oratorio, nell'ultimo giorno di attività si è messo in posa sotto la grande facciata del Duomo....Chi scrive ha partecipato alla Messa domenicale di chiusura dell'Oratorio Estivo e ha visto un piccolo coro che cantava e tanti chierichetti, parte del Gruppone: partecipare alla Messa dell'oratorio 2011 è auspicabile. sarà un atto di coraggio come quelli di Orlando!Individuate le riserve di caccia, 12 in laguna e 15 in pianura isontina
Trieste, 21 lug – La Giunta regionale ha approvato l’individuazione delle riserve di caccia relative ai distretti venatori 12 (Laguna) e 15 (Pianura isontina).
Sempre su proposta dell’assessore alle Risorse naturali, Claudio Violino, la Giunta regionale ha inoltre approvato in via preliminare la perimetrazione delle oasi di protezione e delle zone di ripopolamento e cattura dei distretti venatori 12 e 15, aree in cui, come per quelle cosiddette di rifugio, è bandita la caccia.
ARC
fonte
ARC
fonte
Cranchi: la situazione vista da Sondrio
Crisi
alla Cranchi
Altri 12 mesi
di cassa integrazione
La Cranchi, impresa nautica di Piantedo ha attivato un altro anno di cassa integrazione straordinaria
Piantedo, 20 luglio 2010 - I mercati non ripartono, e le aziende valtellinesi del settore manifatturiero, chimico e tessile si preparano ad altri mesi di “trincea”. La Cranchi, impresa nautica di Piantedo, che vanta un polo industriale d’avanguardia a Rogolo. Industria con più di 200 dipendenti solo negli stabilimenti proprietari della Bassa Valle, mentre altri dipendenti fanno capo al sito produttivo di San Giorgio di Nogaro in Friuli, ha attivato un altro anno di cassa integrazione straordinaria.
"Gli ammortizzatori ripartono da fine mese – hanno annunciato ieri Valter Rossi, Filtea Cigl e Rossano Ricchini della Femca Cisl – si va avanti: la cassa integrazione andava a scadere l’ultimo di luglio e siamo già stati al ministero per richiedere un ulteriore anno per crisi straordinaria". Riparte insomma, una nuova stagione di attesa e crisi, che fa il paio anche con la voglia di lavoro, e di intrapresa, di spinta sui mercati. Lo stabilimento è una “potenza” nel settore dei grandi natanti a motore: il management e la proprietà in Valle hanno investito tantissimo, ampliando le linee, sfidando i venti di crisi, costruendo nuovi volumi produttivi. E adesso, sono insieme ai lavoratori, a cercare di fare breccia nei mercati.
"L’azienda non molla – hanno aggiunto i due sindacalisti – ci hanno comunicato che anticiperanno loro il trattamento di cassa integrazione, i soldi. E quando si passa alla cassa straordinaria, non tutte le aziende lo fanno. Non vogliono lasciare indietro nessuno, l’avere aderito ad un altro anno di ammortizzatori, dimostra anzi l’intendimento del gruppo nel mantenere intatta la forza lavoro per essere pronti ad una ripartenza, a questo punto auspicata da tutti".
L’azienda si sta muovendo rispetto al prossimo salone nautico, alla promozione dei suoi prodotti, scafi tra i nuovi modelli di offshore, "Barche – è la precisazione dei sindacalisti valtellinesi - che guardano alla fascia alta del settore nautico. Gli investimenti – hanno ribadito – sono stati seguiti dai progetti, e i progetti dai nuovi modelli: c’è tutto l’impegno ad andare avanti e continuare, certo adesso devono cominciare a ritornare gli ordini, ci sarà un altro anno di ammortizzatori sociali ma l’attenzione di tutti è che si ritorni a produrre e fabbricare barche".
Attesa e speranze che sembrano attraversare tutto il comparto. "A parte la Cranchi – hanno ancora spiegato Ricchini e Rossi – il settore manifatturiero, tessile sopratutto, è ancora abbastanza statico in un 2010 in linea purtroppo con i dati del 2009". "In molti stabilimenti è prevista una settimana di cassa integrazione in agosto, ma in altre fabbriche le settimane di fermo saranno 4, 5 oltre ai conteggi dei periodi di ferie. Catene ferme, lavorazioni frenate, poche commesse, e stabilità solo nel segno meno".
Piantedo, 20 luglio 2010 - I mercati non ripartono, e le aziende valtellinesi del settore manifatturiero, chimico e tessile si preparano ad altri mesi di “trincea”. La Cranchi, impresa nautica di Piantedo, che vanta un polo industriale d’avanguardia a Rogolo. Industria con più di 200 dipendenti solo negli stabilimenti proprietari della Bassa Valle, mentre altri dipendenti fanno capo al sito produttivo di San Giorgio di Nogaro in Friuli, ha attivato un altro anno di cassa integrazione straordinaria.
"Gli ammortizzatori ripartono da fine mese – hanno annunciato ieri Valter Rossi, Filtea Cigl e Rossano Ricchini della Femca Cisl – si va avanti: la cassa integrazione andava a scadere l’ultimo di luglio e siamo già stati al ministero per richiedere un ulteriore anno per crisi straordinaria". Riparte insomma, una nuova stagione di attesa e crisi, che fa il paio anche con la voglia di lavoro, e di intrapresa, di spinta sui mercati. Lo stabilimento è una “potenza” nel settore dei grandi natanti a motore: il management e la proprietà in Valle hanno investito tantissimo, ampliando le linee, sfidando i venti di crisi, costruendo nuovi volumi produttivi. E adesso, sono insieme ai lavoratori, a cercare di fare breccia nei mercati.
"L’azienda non molla – hanno aggiunto i due sindacalisti – ci hanno comunicato che anticiperanno loro il trattamento di cassa integrazione, i soldi. E quando si passa alla cassa straordinaria, non tutte le aziende lo fanno. Non vogliono lasciare indietro nessuno, l’avere aderito ad un altro anno di ammortizzatori, dimostra anzi l’intendimento del gruppo nel mantenere intatta la forza lavoro per essere pronti ad una ripartenza, a questo punto auspicata da tutti".
L’azienda si sta muovendo rispetto al prossimo salone nautico, alla promozione dei suoi prodotti, scafi tra i nuovi modelli di offshore, "Barche – è la precisazione dei sindacalisti valtellinesi - che guardano alla fascia alta del settore nautico. Gli investimenti – hanno ribadito – sono stati seguiti dai progetti, e i progetti dai nuovi modelli: c’è tutto l’impegno ad andare avanti e continuare, certo adesso devono cominciare a ritornare gli ordini, ci sarà un altro anno di ammortizzatori sociali ma l’attenzione di tutti è che si ritorni a produrre e fabbricare barche".
Attesa e speranze che sembrano attraversare tutto il comparto. "A parte la Cranchi – hanno ancora spiegato Ricchini e Rossi – il settore manifatturiero, tessile sopratutto, è ancora abbastanza statico in un 2010 in linea purtroppo con i dati del 2009". "In molti stabilimenti è prevista una settimana di cassa integrazione in agosto, ma in altre fabbriche le settimane di fermo saranno 4, 5 oltre ai conteggi dei periodi di ferie. Catene ferme, lavorazioni frenate, poche commesse, e stabilità solo nel segno meno".
di Danilo Rocca
Iscriviti a:
Post (Atom)
Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro
V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026
Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...
-
Il sito della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro di nuovo funzionante! La parte secondo me essenziale è il foglietto settiman...
-
http://www.vatican.va/archive/ITA0014/_P4Q.HTM Questo link guiderà chiunque lo voglia alla lettura del catechismo nel capitolo riguardante l...







