Vivere la vita, ricordare 60 anni


















Allora è arrivata la giornata! E' terminato il camposcuola a Fusine, quello per i giovani delle Superiori, perciò Don Livio ha celebrato una messa che ha unito genitori e figli....Ed è stato celebrato il ricordo, 60°, dell'incidente avvenuto a Fusine dopo il soggiorno al Monte Forno...
La messa quindi è diventata preghiera innanzitutto, ricordo e vita, i nostri giovani dovranno riprendere la vita di ogni giorno dopo il Tabor vissuto nei sette giorni passati.
Dovranno digerire e meditare assieme a noi gli anni passati con don Livio diventando grandi e per questo l'hanno ringraziato elevando al Signore la preghiera dei fedeli.
Forse il cuore dell'omelia, per quanto riguarda la nostra parrocchia, è stato il sottolineare che i giovani hanno bisogno di adulti che stiano loro accanto, non tanto di educatori e maestri di vita importanti.
L'assemblea comprendeva anche il sindaco di Tarvisio accompagnato dall'assessore allo sport, il sindaco di San Giorgio di Nogaro con il Vicesindaco e il consigliere regionale Paride Cargnelutti. Alla fine della celebrazione hanno preso la parola, nessuno di loro aveva l'età per essere testimone diretto della sciagura, ma ognuno ha ricordato l'importanza per le comunità di fare memoria del passato: i sangiorgini hanno ricordato l'importanza dei soggiorni montani della parrocchia che hanno una tradizione in quanto negli anni altri preti li hanno organizzato con mezzi più adatti e altro spirito rispetto a 60 anni fa.
Dopo il pranzo consumato assieme alle autorità c'è stato il saluto finale tra i giovai e il parroco che ha ringraziato chi ha collaborato all'organizzazione del tutto.
Ultimo atto la salita al Monte Forno (che nel primo tratto in effetti è il monte Castello) su per la strada militare a cercare il piccolo monumento e aggiungere le rose rosse delle autorità ai fiori gia posizionati il giorno prima dai giovani. Abbiamo recitato il De profundis e cantato quel "Signore delle cime" che nei giorni passati con chitarra e voce Anna e Massimo hanno insegnato come inno dedicato a giovani vite.

Foglio Parrocchiale:Domenica 8 agosto 2010



Scusate ma evidentemente è la Nuova Banda...

Triennale a Marano Lagunare

Triennale in laguna, a Marano è già festa   
Domenica 15 agosto l'Arcivescovo presiederà i Vespri e la solenne processione
che seguirà l'apparizione della statua della Madonna dalle acque

MARANO LAGUNARE (7 agosto, ore 17.50) - Con il trasporto dell’antica immagine della Madonna della salute dal suo santuario alla chiesa parrocchiale, si sono aperte domenica 1° agosto a Marano Lagunare le grandiose celebrazioni che con cadenza triennale coinvolgono tutta la cittadina lagunare e numerosi ospiti. La statua sarà esposta nella parrocchiale per tutto agosto e per tutto il mese si susseguiranno significativi appuntamenti. Tra questi, la «Giornata delle famiglie», domenica 8, con la S. Messa dedicata in particolare a genitori e figli e alle coppie sposate da poco, alle 18, e in serata un appuntamento dedicato a «Maria e l’arte. Vangelo secondo Giotto - cappella degli Scrovegni», con il prof. Roberto Filippetti.

Nella «Giornata del cammino», mercoledì 11, si terrà invece il pellegrinaggio notturno foraniale guidato dai giovani (dalle ore 21) dalla chiesa di Carlino a quella di Marano e il giorno successivo, «Giornata della forania», la concelebrazione eucaristica, alle ore 18, con tutti sacerdoti della forania.
Venerdì 13 il ricordo andrà a tutti i malati e a coloro che vivono in uno stato di sofferenza (Santa messa alle ore 10 e alle 18), mentre la solidarietà sarà protagonista sabato 14 quando con l’operazione «zainetto» (in mattinata e nel pomeriggio nel ricreatorio raccolta di materiale scolastico da inviare in terra di missione) si cercherà di sensibilizzare anche i più giovani sul problema della povertà.

Domenica 15, giornata dell’Assunta e Triennale della B.V. della Salute, alle ore 11 verrà celebrata da mons. Giulio Gherbezza la Santa Messa solenne. L’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, presiederà invece i Vespri delle ore 17 e la solenne processione che seguirà l’apparizione dell’immagine della B.V. della salute dalle acque della laguna alle ore 21.30.

Agli emigranti e agli ospiti verrà dedicata la giornata di lunedì 16 con la Santa Messa concelebrata dai sacerdoti maranesi, alle ore 10. Venerdì 20 partenza dal porto alle ore 17.30 per la recita del Santo Rosario nei pressi della Madonnina situata nel canale all’inizio della laguna. La giornata del suffragio si terrà venerdì 27 con significativi momenti di preghiera per tutti i defunti maranesi. Le celebrazioni religiose si concluderanno domenica 29 alle ore 18 quando, dopo la Santa Messa, l’immagine della Madonna verrà riportata in processione dalla parrocchiale al Santuario.

La tradizionale e rinomata sagra del pesce (nell’area del nuovo mercato ittico e «Pescarìa Vècia») aprirà ufficialmente venerdì 13, alle ore 18.30, con l’intervento delle autorità e le note della locale Banda «Stella Maris». In serata musica con l’orchestra «Flavio Ricci» e sabato 14, alle ore 9 l’associazione «Voga maranese» organizza la «Vogada pal paluo», libera escursione amatoriale su barche a remi in laguna. In serata intrattenimento con il complesso «I ragazzi del sole», mentre domenica 15, alle ore 18.30 si svolgerà la spettacolare «Cuccagna sull’acqua». Alle ore 21.30 gran finale con i fuochi artificiali come degna cornice alla suggestiva apparizione notturna dell’immagine della Madonna della salute dalle acque della laguna. A seguire lo spettacolo musicale del complesso «I primavera».

Musica ogni sera anche nella «Pescarìa Vècia». I giovani avranno il loro spazio nel tendone di riva San Vito, con musica da discoteca e esibizioni dal vivo («Jar of bones» venerdì 13 e «Absolutes» sabato 14). Infine giovedì 19, alle ore 20.30 nella chiesa parrocchiale, concerto per pianoforte di Paolo Zentilin.
Nevio Regeni

Domenica 8 agosto 2010


  XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


PRIMA LETTURA (Sap 18,6-9)
Come punisti gli avversari, così glorificasti noi, chiamandoci a te.

Dal libro della Sapienza

La notte fu preannunciata ai nostri padri,
perché avessero coraggio,
sapendo bene a quali giuramenti avevano prestato fedeltà.
Il tuo popolo infatti era in attesa
della salvezza dei giusti, della rovina dei nemici.
Difatti come punisti gli avversari,
così glorificasti noi, chiamandoci a te.
I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto e si imposero, concordi, questa legge divina: di condividere allo stesso modo successi e pericoli, intonando subito le sacre lodi dei padri.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 32)
Rit: Beato il popolo scelto dal Signore.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità. Rit.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame. Rit.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo. Rit.

SECONDA LETTURA (Eb 11,1-2.8-19)
Aspettava la città il cui architetto e costruttore è Dio stesso.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.
Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città.
Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.
Parola di Dio-

Canto al Vangelo (Mt 24,42-44)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

VANGELO (Lc 12,32-48)
Anche voi tenetevi pronti.
+ Dal Vangelo secondo Luca
Parola del Signore.


Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, la Parola che abbiamo accolto ci ha insegnato che chi si affida a Dio verrà esaudito e benedetto. Con profonda umiltà, rivolgiamo al Padre le nostre preghiere.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Dio fedele, ascolta la nostra supplica.
1.      Per la Chiesa: perché tutti i suoi membri, nelle scelte di ogni giorno, si lascino guidare da Cristo risorto, meta definitiva di ogni esperienza spirituale, preghiamo.
2.      Per Mons. Livio Carlino e per tutti coloro che vivono il ministero presbiterale: perché il loro servizio di annuncio della Parola e di presidenza dell’Eucaristia sia qualificato da una robusta e operosa fede nel ritorno glorioso del Signore, preghiamo.
3.      Per tutti i fratelli e le sorelle della nostra Comunità parrocchiale che vivono un tempo di prova: perché l’ascolto della Parola e la comunione al Corpo eucaristico del Signore doni loro consolazione e forza per affrontare nella fede la loro tribolazione, preghiamo.
4.      Per tutti coloro che vivono con tristezza e angoscia il pensiero del ritorno del Signore: lo Spirito Santo guidi i loro cuori a contemplare questo evento come promessa di eternità, preghiamo.
5.      Per gli uomini che ricercano il senso della loro esistenza e non riescono ad affidare la propria vita al Signore: perché possano incontrare sulla loro strada testimoni credibili del Risorto, preghiamo.
6.      Uniti ai giovani presenti a Fusine preghiamo nel 60° anniversario dell’incidente: Signore dona il riposo eterno ai nostri fratelli defunti che oggi ricordiamo,  la nostra preghiera sia segno di solidarietà e di condivisione della loro esperienza definitiva nella tua luce, per questo  preghiamo.
7.      Padre Santo, hai donato tuo Figlio perché tutti gli uomini  fossero salvi: accogli nel tuo regno il nostro fratello defunto FRANCESCHINIS ADELMO, che questa settimana ci ha lasciato, ti preghiamo.
C – Padre Santo, tu che ti sei manifestato come il Dio dell’Alleanza negli eventi prodigiosi dell’esodo dall’Egitto e nella morte e risurrezione del Figlio tuo, accogli le preghiere che la Comunità dei credenti ti ha innalzato. Lo Spirito Santo orienti i nostri cuori verso la tua “colonna di fuoco”, il Signore Gesù che, risorto dai morti, vive e regna nei secoli dei secoli.
T - Amen.



D'estate, specialmente a Luglio, la parrocchia è oratorio!!!

Scusate se scrivo...tramite immagini

Non voglio neanche collocarle nel tempo

Le immagini parlano di un'attività che Don Livio ha ereditato dal parroco precedente ed è una tradizione di San Giorgio: l'Oratorio Estivo

Sembra un Centro Estivo, forse al giorno d'oggi qualche genitore poco informato lo scambia per tale...no non è un centro estivo.

L'oratorio è un insieme di adulti, animatori, bambini ragazzi, giovani che appena si ritrovano al mattino, con don Livio, pregano!

Partecipano ai laboratori,
giocano, divertendosi un mondo:

alla fine Don Livio, il nuovo parroco di Cividale, li radunava insieme e, cantando con loro e pregando assieme a loro, li mandava a casa

Al venerdì preparava con puntiglio i canti per la messa della domenica, ma, a volte, il coretto dell'oratorio si riduceva al 10% dei partecipanti.




Tra un cambio e l'altro: abbiamo le foto














Lo scriba è apparso a Fusine Valromana mentre i genitori dei bimbi e dei ragazzi, presenti per il convivio finale, sfollavano convinti ormai che sulla partenza di Don Livio da San Giorgio non ci piove, lui è nominato e BASTA! Uno degli organizzatori ha rivelato che la serata di fine campo è stata ....quasi un lacrimatoio unico per  tutti gli ospiti della casa.
Non è questo!
Mentre si aspettavano i giovani del secondo campo ho pensato di fare delle foto in modo e maniera che chi volesse partecipare alla commemorazione di domenica trovi la strada, bisogna arrivare al cartello che informa FUSINE VALROMANA
E' quello in fondo a questo rettilineo. Visto il cartello, sempre dritti e dopo il ponte sotto il quale scorre il Rio Bianco,
guardate a sinistra e troverete...(clicca sulla foto e vedrai il ponte)
Questa scritta e siete arrivati, andate al parcheggio e fate un sorriso!



Foglio Parrocchiale domenica 1 agosto



Nuove dalla Vita Cattolica - 31 luglio 2010

Leggete la Vita Cattolica! Ecco i titoli della pagina della Bassa Friulana:

Triennale, Portatori dei Santi da 100 anni (Marano Lagunare)

Con l’Oratorio cresce tutta la comunità (San Giorgio di Nogaro)

Devozione e festa al Perdon (Porto Nogaro)



Domenica 1agosto 2010

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)



 PRIMA LETTURA (Qo 1,2;2,21-23)
Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica?

Dal libro del Qoèlet

Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
vanità delle vanità: tutto è vanità.
Chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male.
Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità!
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 89)
Rit: Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte. Rit.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca. Rit.

Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi! Rit.

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda. Rit.

SECONDA LETTURA (Col 3,1-5.9-11)
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria.
Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato.
Qui non vi è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

VANGELO (Lc 12,13-21)
Quello che hai preparato, di chi sarà?

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Battesimo che tutti noi un giorno abbiamo ricevuto ci ha resi figli di Dio, eredi del suo regno. Con fiducia filiale rivolgiamo la nostra comune preghiera a Dio Padre onnipotente.

L - Preghiamo insieme e diciamo:
Ascolta, o Padre, la nostra preghiera.
1.      Per la Chiesa, perché nella gestione dei beni materiali che le appartengono si distingua per sobrietà, distacco dalle ricchezze, spirito di servizio alla società e attenzione ai poveri, preghiamo.
2.      Per i governanti, perché si impegnino con ogni forza per sostenere i poveri, gli ultimi, gli affamati, con la consapevolezza che la fame anche di una sola persona è una sconfitta per tutta l’umanità, preghiamo.
3.      Per tutti noi, perché impariamo a gioire dei doni che riceviamo e a privarci anche del superfluo per condividerlo  con i poveri , preghiamo.
4.      Per quanti vivono il tempo delle vacanze, perché nel riposo del corpo sappiano trovare sollievo anche nella spirito, nel discernimento dei beni terreni, orientati verso la vera gioia, preghiamo.
5.      Per noi cristiani, perché l’Eucaristia domenicale ci insegni a fidarci della provvidenza di Dio e a non attaccare il cuore ai beni terreni, preghiamo.
6.      Per i ragazzi del camposcuola di Fusine, affinché possano sperimentare nella  scuola e in famiglia ciò che Gesù ha suggerito loro in questi giorni. Per questo preghiamo.
C – O Dio nostro Padre, concedi a noi e a tutti i credenti in Cristo il dono della tua sapienza, perché possiamo diventare segno concreto dell’umanità nuova, fondata nella libertà dalle cose terrene e orientata verso i beni eterni. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.

Ancora immagini di carta

Il Duomo di...pochi anni fa ombreggiato dall'enorme pioppo(2003?)

Don Livio chiama due adulti  per la recita dell'Epifania 2003.

Epifania 2003: con il re magio nero 

I giovani vogliono il calcetto: si gioca il torneo

Chi suona il sax, chi suona la chitarra, il coretto delle 11.00 suona e canta grazie a vari strumentisti, ma fondamentale resta la chitarra.

Momento di gioia per i giovani, il calcetto fa vincere

Il calcetto sta dentro le foto


Con Don Livio abbiamo cominciato con immagini di carta...

Domenica delle Palme: sta per partire la processione del Mattino con ulivi e palme














Eh sì! Al digitale lo scriba non era ancora arrivato 8 anni fa, cioè nel 2002, anno di questa foto trasportata su pc da un ottimo scanner.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...