Foglio Parrocchiale della domenica 24 ottobre

Parrocchia di S. Giorgio di Nogaro
Porto Nogaro - Villanova - Zellina
Trentesima del tempo ordinario ottobre 2010
“Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

GIORNO

INTENZIONE

NOTE

DOMENICA

24 ottobre

XXX del Tempo Ordinario

X Olindo e Maria

X Pitton Gildo

X Dri Luigi e Peruzzi Maria

X Giosuè

X Secondo Intenzione

Giornata Missionaria.

LUNEDì

25 ottobre

S. Santa Tabìta di Ioppe

X Zaira e Angelo

MARTEDì

26 ottobre

Ss. Luciano e Marciano

X Mattiussi Luigi

X Anime del purgatorio

MERCOLEDì

27 ottobre

S. Evaristo

X Lucia e Fabiana

X Rino

GIOVEDì

28 ottobre

Ss. Simone e Giuda

X

VENERDì

29 ottobre

S. Onorato di Vercelli

X Diamante Giuseppe e Maria

X Mario e Sandrina Turcato

SABATO

30 ottobre

Beata Benvenuta Boiani

X Graziano e Ines, Tognolo Stefano

X Federica, Luigi e Rosa

X Amabile, Silvano e Teodoro

X Giosuè e Rosa

XTonino, Amelio, Lea, Maria, Carmelo

DOMENICA

31 ottobre

XXXI del Tempo Ordinario

X

1

Ore 16.00 ingresso nuovo parroco.


Riconoscersi peccatori


L’umile ricerca di Dio è la condizione per incontrarlo, per fare esperienza della sua salvezza e per gustare la gioia che questa produce in noi. Dio solo è santo. Se la ricerca del suo volto è ricerca di partecipare alla sua santità, non possiamo fare altro che accogliere la sua manifestazione. In Gesù egli si è già rivelato a noi, ha mostrato il suo volto. Non sono, dunque, i nostri meriti, le nostre prestazioni più o meno “religiose” che ci porteranno la salvezza, bensì la disponibilità umile ad accogliere nella nostra vita la sua grazia e la sua opera: il dono del suo Spirito ci proteggerà dall’ipocrisia che sempre ci minaccia.
Il primo atto di verità che l’uomo deve compiere è riconoscersi peccatore, impotente a salvarsi, e aprirsi, quindi, all’azione di Dio.
Nella parabola, che la Liturgia odierna ci consegna, ci sono due modi di concepire l’uomo e il suo rapporto con Dio. La preghiera del fariseo è un rendimento di grazie a Dio. Solo apparente, però. In realtà, è un pretesto per lodare sé stesso e non Dio, compiacersi di sé per la mancanza di ogni peccato e per il merito delle buone opere, in forza delle quali si ritiene giustificato ed “esige” da Dio la ricompensa. La preghiera del fariseo non è preghiera, anzi è l’opposto: «Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé…»; il “tra sé” spiega bene che la sua “preghiera” non va oltre la sua stessa persona.
Il pubblicano, invece, è “nella verità”: è consapevole della sua colpa e di non avere meriti davanti a Dio. Chiede grazia. La sua è “vera preghiera”. Perciò, dietro i due personaggi della parabola, si può scorgere l’opposizione tra due tipi di giustizia: quella dell’uomo che ritiene di poterla realizzare col compimento perfetto della legge e quella che Dio concede al peccatore che si riconosce tale e che si converte. Il tema paolino della giustificazione mediante la fede si trova già delineato in questa parabola.
Paolo è anche il grande testimone della vita che sboccia dalla fede in Cristo. Ormai vecchio, in carcere, in attesa della condanna a morte, riflette sulla sua vita .La sua esperienza di Cristo si conclude con un fallimento umano: tutti lo hanno abbandonato, nessuno in giudizio lo ha difeso. Ma egli ha “conservato la fede”, ha gareggiato per Cristo ed è rimasto fedele fino alla mèta. La sua speranza lo conduce alla certezza della “ricompensa” che riceverà da Cristo per la sua vita di dedizione e di amore sull’esempio di Gesù.
Oggi la sufficienza farisaica non è più l’osservanza di una legge, ma prende altri nomi. In molti c’è la convinzione che l’uomo possa salvarsi come uomo facendo appello unicamente alle sue risorse. L’uomo salva l’uomo mediante la scienza, la politica, l’arte... E’ perciò più che mai necessario che i cristiani annuncino al mondo Cristo come Salvatore. La salvezza che egli porta non è antagonista della salvezza umana. Anzi, la conduce a pienezza. Con la celebrazione dei Sacramenti, specie della Eucaristia, essi testimoniano la necessità dell’intervento divino sulla vita dell’uomo, si mettono sotto l’azione di Dio presente con il suo Spirito, e fanno l’esperienza privilegiata della giustificazione ottenuta mediante la fede in Gesù Cristo. Devono, perciò, essere continuamente vigilanti per non partecipare ai Sacramenti con spirito farisaico.

Occasione per le Comunità Parrocchiali e l’intero Popolo di Dio
Oggi la Chiesa celebra la 84ª Giornata missionaria mondiale. Il tema scelto è: «La costruzione della comunione ecclesiale è la chiave della missione». Questa giornata, come pure tutto il mese di ottobre offre alle Comunità diocesane e parrocchiali, agli Istituti di Vita Consacrata, ai Movimenti Ecclesiali, all’intero Popolo di Dio, l’occasione per rinnovare l’impegno di annunciare il Vangelo e dare alle attività pastorali un più ampio respiro missionario.
Gli uomini del nostro tempo, magari non sempre consapevolmente, chiedono a noi credenti non solo di “parlare” di Gesù, ma di “far vedere” Gesù, di far risplendere il Volto del Redentore in ogni angolo della terra davanti alle generazioni del nuovo millennio e specialmente davanti ai giovani di ogni continente, destinatari privilegiati e soggetti dell’annuncio evangelico. Essi devono percepire che i cristiani portano la parola di Cristo perché Lui è la Verità, perché hanno trovato in Lui il senso, la verità per la loro vita. Queste considerazioni rimandano al mandato missionario che hanno ricevuto tutti i battezzati e l’intera Chiesa, ma che non può realizzarsi in maniera credibile senza una profonda conversione personale, comunitaria e pastorale.

O Gesù, aiutaci a diffondere la tua fragranza ovunque noi andiamo. Infondi il tuo Spirito nella nostra anima e riempila del tuo amore affinché penetri nel nostro essere in modo così completo che tutta la nostra vita possa essere soltanto fragranza e amore trasmesso tramite noi e visto in noi, e ogni anima con cui veniamo a contatto possa sentire la tua presenza nella nostra anima, e poi guardare in su e vedere non più me, ma Gesù. Resta con noi, e cominceremo a brillare della tua luce, a brillare per essere per gli altri. Lasciaci predicare senza predicare, non con le parole, ma con l’esempio. Con la pienezza dell’amore che abbiamo per te nel nostro cuore.

BREVISSIME DIOCESI, FORANIA, PARROCCHIA

Le comunità di San Giorgio di Nogaro, Porpetto, Porto Nogaro, Villanova e Zellina sono liete di annunciare l’ingresso dei loro Sacerdoti
Mons. Igino Schiff
Parroco e Vicario Foraneo
Don Ennio Gobbato
Parroco “in solidum” di Porpetto
Don Denis Ekyoci
Vicario parrocchiale
Domenica 31 ottobre 2010
Duomo di San Giorgio ore 16.00
S. Messa di ingresso
Questa domenica “Giornata Missionaria”: le offerte raccolte in Chiesa saranno devolute alle Missioni.
In occasione dell’arrivo dei nuovi sacerdoti è previsto un momento conviviale al termine della Celebrazione delle ore 16.00 di domenica 31 Ottobre. Chiediamo, a chi può, di preparare torte o dolci senza crema o panna da consegnare presso la Casa della Gioventù prima dell’inizio della celebrazione. Grazie!
Durante il mese di ottobre ogni giorno, prima della S. Messa recita del S. Rosario in Duomo
Ore 17.00 a Zuccola.
Domenica prossima non ci saranno le
S. Messe delle ore 11.00 e 19.00.
Questa settimana ci hanno lasciato SCARPIN ALBINO, IETRI VITTORIO e GARBIN MARIO. Ricordandoli nelle preghiera rinnoviamo le condoglianze ai familiari che ringraziano quanti hanno partecipato al loro lutto.

Altri scatti a Cividale!

Ancora Sangiorgini in attesa al centro San Francesco di Cividale. Il nostro amico fotografo(con  fotocamera migliore) li coglie in attesa di Mons. Livio con le croci delle loro comunità.

I chierichetti? 

Meglio abbracciarli e fornirli di giubbotto antifreddo!
Mons. Livio Carlino per noi diventa parroco, arciprete di Cividale in questa foto...

Domenica 24 ottobre 2010

 XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


PRIMA LETTURA (Sir 35,15-17.20-22)
La preghiera del povero attraversa le nubi.

Dal libro del Siràcide

Il Signore è giudice
e per lui non c’è preferenza di persone.
Non è parziale a danno del povero
e ascolta la preghiera dell’oppresso.
Non trascura la supplica dell’orfano,
né la vedova, quando si sfoga nel lamento
.
Chi la soccorre è accolto con benevolenza,
la sua preghiera arriva fino alle nubi.
La preghiera del povero attraversa le nubi
né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto
e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità
.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino. Rit.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce. Rit.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia. Rit.

SECONDA LETTURA (2Tm 4,6-8.16-18)
Mi resta soltanto la corona di giustizia.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno
; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

VANGELO (Lc 18,9-14)
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli


Fratelli e sorelle, la preghiera degli umili attraversa le nubi e giunge fino al trono di Dio. Pieni di fede, invochiamo Dio, Padre giusto e misericordioso.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
O Dio, abbi pietà di noi, peccatori!
1.    Per la Chiesa, perché guidi i suoi figli ad un’autentica esperienza di preghiera, sia testimone di perdono e di riconciliazione, per aiutare a coltivare nella vita la misericordia verso i fratelli. Preghiamo.
2.    Per quanti non hanno il coraggio di tornare a Dio: consapevoli del proprio peccato e dei propri limiti, trovino la forza dello Spirito per accostarsi alla Misericordia di Dio e sperimentare la gioia del perdono e dell’Amore. Preghiamo.
3.    Per coloro che svolgono un vero servizio di “missione nella Chiesa”, da ogni battezzato fino a chi vive in terre lontane, povere, disagiate: la giornata odierna ci sproni alla costruzione della comunione ecclesiale,  chiave della missione e testimonianza viva per ogni uomo. Preghiamo.
4.    Per i martiri di questi anni e di queste stagioni difficili della storia della Chiesa: il loro sangue, versato a “caro prezzo”, risvegli il nostro cuore a un amore totale e perduto per il Cristo crocifisso e risorto. Preghiamo.
5.    Per la nostra Comunità parrocchiale: metta al primo posto, con l’arrivo dei nuovi sacerdoti, la collaborazione  all’evangelizzazione di ogni età, ceto e classe sociale, perché ad ogni persona sia annunciata la buona e bella notizia del Regno di Dio. Preghiamo.
6.    Per i nostri fratelli GARBIN MARIO,IETRI VITTORIO e SCARPIN ALBINO che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo.

C – Dio nostro Padre, nel tuo Figlio Gesù tu ci ascolti sempre: insegnaci ad amare la preghiera anche quando ci risulta difficile. Quando la fatica pesa sulle nostre braccia e lo scoraggiamento invade il nostro cuore, fa’ nascere in noi il desiderio di pregarti con l’umiltà del pubblicano, per farci incontrare la Tua bontà misericordiosa. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.


Cristians a Cividale

















(vuoi vedere tutto l'album? Clikka la foto!)
Missione compiuta...i sangiorgini e le Comunità che vedevano in Mons. Livio Carlino la loro guida, anzi il loro Parroco lo hanno accompagnato a Cividale!
Qui abbiamo ammirato il Centro San Francesco, una gioia per il fotografo! Abbiamo salutato il "parroco per un'ora": erano le 3 e Mons. Guido Genero ha fatto il "giro" per vedere se tutto era a posto, sembrava di essere a un pellegrinaggio...invernale!
Non è settembre, non è Castelmonte, ma era Cividale in una giornata fredda, da cappotto, in cui il monte Nero era veramente bianco e il Matajur pure.
Comunque il ritrovarsi per don Livio è stato a due facce: tristezza, chi ci guiderà(ma il domani è già qui direbbe Jovanotti, è già Igino); amicizia, l'occasione di vedersi negli occhi tra cristiani, l'occasione di vedere il gruppo dei chierichetti compatto con genitori accompagnatori, l'occasione di vedere il Duomo di Cividale stracolmo di Gente..di solito lo vediamo vuoto perchè facciamo i turisti dopo essere passati sul ponte del diavolo gustando il gelato al caldo! Giornata piovosa e ventosa a parte, facciamo i complimenti alla Comunità Cividalese: canti adeguati da parte della corale e da parte del coro dei giovani! Ognuno ha accompagnato la celebrazione favorendo la preghiera!
Qui c'è solo una parte delle foto: altri fotografi hanno ripreso il DON da quando è uscito dalla canonica, durante la breve e gelata(nol sglavinave...) processione, nelle varie parti della Messa che ha celebrato con molti sacerdoti conosciuti prima della sua venuta a S. Giorgio.
Aspettiamo altri scatti...e visitate anche Natisone.it!

Vetro per edilizia. Ai blocchi di partenza la Vetreria Sangalli Vetro Porto Nogaro

Fonte:http://www.guidafinestra.it/temi/Economia__Mercato/news/Vetro_per_edilizia__Ai_blocchi_di_partenz_18102010.aspx

Presto il mercato italiano del vetro per edilizia si arricchirà di un nuovo impianto di produzione che sfornerà, una volta a regime, 210 mila tonnellate all’anno di vetro float per l’edilizia, l’architettura e l’interior design (arredamento). E’ l’impianto della Sangalli Vetro Porto Nogaro situato nella zona industriale Aussa Corno di San Giorgio Nogaro, Bassa Friulana, in una posizione baricentrica rispetto ai mercati del Nord Italia, dell’Austria, della Germania, della Slovenia, dell’Europa del Sud e dell’Est.

La Vetreria è oramai in fase di avanzata costruzione. A febbraio 2011 è prevista l’accensione del forno fusorio, e ad aprile lo start up. Accanto alla futura linea float, è già attiva una linea ad alta produttività e flessibilità per la produzione di vetro laminato. Nel 2012 è previsto l’avvio di una linea di coatizzazione per la produzione di vetri basso emissivi. L’investimento complessivo che creerà 150 posti di lavoro diretti e altri 350 nell’immediato indotto, è di 140 milioni di euro, “che ricadono in gran parte sulle spalle della famiglia Sangalli” ha tenuto a sottolineare il presidente e amministratore delegato del Gruppo Giorgio Sangalli presentando l’opera sabato e domenica scorsi a un centinaio di operatori del settore vetro.
Attorno a Sangalli i figli Giacomo, direttore generale del Gruppo, e Francesco, amministratore ed esperto di energie rinnovabili, e il management aziendale: Riccardo Facca, direttore tecnico, Giuseppe Dacchille, direttore commerciale e dello stabilimento di Manfredonia, e Antonio Castriota, product specialist. Il presidente ha evidenziato con orgoglio che tutto l’impianto è frutto della progettazione del gruppo di engineering interno, una decina di giovani ingegneri diretti dall’ing. Facca e assistiti dall’ingegner senior Colautti.
La Direzione tecnica della Sangalli ha seguito direttamente la progettazione generale e di dettaglio, gli acquisti, la contrattualistica, la gestione e il coordinamento del progetto, i montaggi, i collaudi, la messa in marcia. In particolare ha progettato in maniera completa il forno fusorio, gli impianti, la distribuzione elettrica, il sistema di controllo e la strumentazione. Il tutto ricorrendo al meglio della tecnologia mondiale oggi disponibile.
Particolare attenzione è stata riservata alla complessa rete di impianti asservita alla linea float che deve funzionare 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, progettata con criteri di elevata ridondanza per assicurarne l’operatività sotto ogni possibile condizione.
Grande attenzione è stata prestata anche all’efficienza energetica del complesso produttivo visto che l’energia è un aspetto dominante nella formazione dei costi del vetro.
Fiore all’occhiello da questo punto di vista sarà l’impianto di generazione di energia elettrica a partire dal calore dei fumi del forno fusorio del costo di 5milioni di euro che produrrà dal 2012 11 milioni di kWh anno. Un impianto unico in Europa in campo vetrario, assicurano i dirigenti della Sangalli, e forse al mondo. Sempre in tema di protezione dell’ambiente e di risparmio di costi di gestione, è da segnalare che l’impianto è stato progettato con un sistema di raffreddamento dry-cooling che non richiede acqua per il suo funzionamento e ricorrendo all'adozione di motori elettrici ad altissima efficienza energetica.
L’impianto che produrrà una volta a regime 700 tonnellate al giorno di vetro chiaro ed extrachiaro servirà ad allargare la gamma di prodotti del Gruppo Sangalli che comprenderà oltre ai due tipi di float, i laminati, i satinati e i coatizzati su base chiara ed extrachiara.
Attualmente il Gruppo produce, dal 2002, circa 200 mila tonnellate/anno di vetro float nell’impianto di Sangalli Vetro Manfredonia. Un impianto corredato da linee di laminazione e di satinatura e da un coater per la produzione di vetri a bassa emissività, il secondo in Italia. La linea di coatizzazione ha prodotto finora 3 milioni di metri quadrati di vetro Low E.
Nel solo 2009 il Gruppo ha lanciato sette nuovi prodotti di due nuove gamme:

- vetri Velvet per interior design: Velvet, Velvet ever clean e Velvet lux.

- vetri per isolamento termico e controllo solare: Climax, Climax Sun ocean Green e silver sky, Climax One.

Tra gli ultimi prodotti il satinato lucido e oggi il satinato antigraffio qui a prova ...di graffio della testimonial d’eccezione, la bellissima sciatrice azzurra Manuela Moelgg.

Ultima novità ma non meno importante è il prossimo arrivo di un configuratore dalle prestazioni avanzate attualmente in fase di beta test.(eb)

Oltre 2 milioni di euro per l’eliminazione del passaggio a livello di Risano-Pavia di Udine

Fonte: http://bora.la/
Oltre due milioni di euro per la realizzazione del sottopasso e le opere accessorie finalizzate a eliminare il passaggio a livello e a riconfigurare la viabilità della frazione di Risano (Pavia di Udine). E’ l’importo dei lavori consegnati dal vicepresidente Fabio Marchetti alla ditta affidataria, un raggruppamento temporaneo d’imprese costituito dalla Enrico Ravanelli Spa di Venzone (mandataria) e la Costruzioni Cicuttin di Latisana. «L’opera – ha spiegato Marchetti – consiste nella soppressione del passaggio a livello sulla sp 78 con la conseguente realizzazione di una carreggiata a due corsie, un marciapiede ciclopedonale, le cunette laterali. Verrà realizzata, inoltre, una strada di accesso per i residenti e il collegamento con la stazione ferroviaria (posta a sud rispetto alla provinciale). Otto mesi la tempistica prevista per la conclusione del cantiere finanziato per un terzo da parte della Rete ferroviaria italiana e per due terzi dalla Regione Fvg».




Presente all’incontro anche il consigliere provinciale Beppino Govetto che ha sottolineato l’importanza dell’opera non solo per la frazione di Risano ma per tutta la viabilità del Comune di Pavia di Udine poiché risolverà molti disagi sia per i residenti sia per i lavoratori in transito diretti nelle aree produttive di Manzano, Percoto e nella Zona industriale udinese. Soddisfazione per l’avvio del cantiere, è stata espressa anche dal primo cittadino di Pavia di Udine, Mauro Di Bert. «E’ un intervento molto sentito e atteso dalla popolazione anche in virtù del sensibile aumento del traffico ferroviario che ha portato a soste più frequenti, prolungati tempi di attesa e a un maggiore, inevitabile, inquinamento. Problematiche che diventeranno ancora più complesse con il raddoppio della linea. I lavori creeranno temporanei disagi ai cittadini (per i quali ci scusiamo fin d’ora) a fronte però di importanti futuri vantaggi: l’eliminazione del passaggio a livello oltre a garantire una maggiore sicurezza, consentirà di conferire una migliore linearità al traffico».



La soppressione dell’infrastruttura di Risano rientra in un ampio programma concordato tra Rfi (Rete ferroviaria italiana) e la Regione Fvg, per la realizzazione di opere sostitutive ai passaggi a livello (ex art 4 legge regionale 2, 22/2/2000). Programma confluito in una convenzione “madre” stipulata nell’aprile del 2001 che prevede l’eliminazione, a livello regionale, di una ventina di passaggi a livello il cui iter realizzativo è in capo agli Enti di area vasta, sulla base di appositi accordi. Dei venti passaggi a livello, 6 ricadono sul territorio della Provincia di Udine. Del gruppo, oltre a quella di Risano, fanno parte le infrastrutture che si trovano a Palmanova (progettazione in fase preliminare) e a Pasian di Prato (in località Santa Caterina, il più importante e in definizione avanzata). Lungo la linea Mestre-Trieste, inoltre, è in fase di studio di prefattibilità la soppressione dei passaggi a livello situati nei comuni di Cervignano, San Giorgio di Nogaro e Torviscosa. Provincia di Udine e Rfi, inoltre, hanno stipulato un accordo specifico per la soppressione del passaggio a livello collocato in via Lumignacco, a Udine.

domenica 17 ottobre 2010

Commerciale friuli: riferiamo in ritardo...

Fonte: http://safilofriuli.blogspot.com/

15/10/10 > Due giorni di sciopero alla Commerciale Friuli


SAN GIORGIO DI NOGARO - (M.C.) Continua la battaglia delle lavoratrici dei negozi della Commerciale Friuli di San Giorgio di Nogaro, ex Mazzorato Moda. Proclamati due giorni di sciopero per oggi e domani. Dalle 10 il presidio a Mogliano con le commesse davanti al centro commerciale La Piazza all'interno del quale si trova uno dei negozi della società di gestione. L'ultima protesta è stata programmata dopo che le lavoratrici non hanno ricevuto gli stipendi di agosto e settembre, tantomeno la quattordicesima.

Procede intanto la battaglia legale promossa dalla Fisascat-Cisl contro l’attività antisindacale dell’azienda: mercoledì si è svolta in tribunale a Padova la seconda udienza, anche questa volta in assenza (giustificata da malattia) del rappresentante legale della Commerciale Friuli. Martedì toccherà a Treviso. I giudici si dovranno pronunciare in merito alle denunce per la violazione dell'articolo 28 dello Statuto dei lavoratori.

Nuovi Santi

VATICANO - Tra i sei nuovi Santi anche la prima australiana, suor Mary of the Cross MacKillop




Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “La preghiera dev’essere espressione di fede, altrimenti non è vera preghiera. Se uno non crede nella bontà di Dio, non può pregare in modo veramente adeguato. La fede è essenziale come base dell’atteggiamento della preghiera. E’ quanto hanno fatto i sei nuovi Santi che oggi vengono proposti alla venerazione della Chiesa universale”. Sono le parole pronunciate dal Santo Padre Benedetto XVI, domenica 17 ottobre, durante l’Eucaristia con il rito di Canonizzazione di sei Beati, che ha presieduto in piazza San Pietro.

San Stanislaw Kazimierczyk Soltys, (1433-1489), sacerdote dell’Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi, “era legato all’Eucaristia attraverso l’ardente amore per Cristo presente sotto le specie del pane e del vino; vivendo il mistero della morte e della risurrezione, che in modo incruento si compie nella Santa Messa; attraverso la pratica dell’amore al prossimo, del quale fonte e segno è la Comunione”.

Fratel André Bessette, (1845-1937) del Quebec, Canada, religioso della Congregazione della Santa Croce, conobbe molto presto la sofferenza e la povertà, che l'hanno portato a ricorrere a Dio attraverso la preghiera e un'intensa vita interiore. “Portiere del Collegio di Notre Dame a Montreal, ha mostrato la carità senza limiti e ha cercato di alleviare le sofferenze di coloro che venivano a confidarsi con lui”.

Madre Candida Maria de Jesus Cipitria e Barriola, (1845-1912), Fondatrice della Congregazione delle Figlie di Gesù, “visse solo per Dio”, “con mezzi limitati entusiasmò altre sorelle a seguire Gesù e ad impegnarsi nella formazione e promozione della donna”, specialmente tra i più bisognosi.

Mary of the Cross MacKillop, (1842-1909), Fondatrice della Congregazione delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore, si è dedicata all'educazione dei poveri “nel terreno difficile e impegnativo dell'Australia rurale, ispirando altre donne ad unirsi a lei nella prima comunità femminile di religiose di quel paese. Ha risposto alle esigenze di ogni giovane che le fu affidato, senza riguardo per la situazione o la ricchezza, provvedendo sia alla formazione intellettuale che spirituale”.

Giulia Salzano, (1846-1929), Fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore di Gesù, apostola dell’educazione cristiana, “comprese bene l’importanza della catechesi nella Chiesa, e, unendo la preparazione pedagogica al fervore spirituale, si dedicò ad essa con generosità e intelligenza, contribuendo alla formazione di persone di ogni età e ceto sociale”.

Battista Camilla Varano, (1458-1524), monaca clarissa, “testimoniò fino in fondo il senso evangelico della vita, specialmente perseverando nella preghiera”. Fu protagonista del movimento di riforma della spiritualità femminile francescana che intendeva recuperare pienamente il carisma di santa Chiara d’Assisi. Promosse nuove fondazioni monastiche e la sua vita “totalmente immersa nelle profondità divine, fu un’ascesa costante nella via della perfezione, con un eroico amore verso Dio e il prossimo”. (SL) (Agenzia Fides 18/10/2010)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...