Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
La Gazzetta dello Sport ci informa, Gran Fondo: domenica si gareggia a San Giorgio di Nogaro
La formula di gara prevede la partenza lanciata a cronometro, nelle specialità del doppio e quattro senza per le categorie Ragazzi, Junior e Senior, nel quattro di coppia e otto Master, nel quattro di coppia Cadetti.
Nel doppio l’azzurro Jean Smerghetto (Querini) farà coppia con Massimiliano Gostoli. ULa Sisport Fiat risponderà con Marco Alberti e Jacopo Palma, interessante alchimia di Simone Macrì (Corgeno) e Daniele Zona (Aniene). Ben due i quattro senza iscritti dal Saturnia, la Canottieri Lario gode dei favori del pronostico con Adduci, Corti, Stradella e Wurzel. A livello femminile, ci sono Denise Tremul (Polisportiva San Marco), Antonella Corazza (Corgeno), Gaia Palma (Sisport Fiat), Marta Novelli (Sisport Fiat) e Silvia Martin (Gavirate).
Massiccia la partecipazione Master nella specialità dell’otto: quattro barche femminili e otto maschili. A livello Cadetti, sono nove i quattro di coppia che parteciperanno alla gara (inizio ore 10).
Valle Grotari. Il WWF: “Il comune sta svendendo la sua principale ricchezza”
La cementificazione di valle Grotari sta diventando davvero un’impresa ardua per il Comune di Marano: dopo la mobilitazione del popolo del web che, rispondendo ad un appello del Wwf del Friuli Venezia Giulia, ha tempestato le redazioni dei giornali e delle tv locali con centinaia di mail provenienti anche da fuori regione e dall’estero, ora si scopre che l’atto di richiesta di autorizzazione alla vendita contiene un bel pasticcio.
Leggendo infatti con attenzione la delibera del Consiglio e mettendola a confronto con la perizia del tecnico, si nota che ci si è dimenticati di mettere in vendita ben 3 mappali che fanno parte della valle da pesca e ne è stato invece aggiunto uno che non c’entra niente.
Fonte: Bora.la
Un errore grossolano a cui l’Amministrazione Comunale cercherà in qualche modo di porre rimedio ma che non è certamente di buon auspicio come primo atto di un iter che – tra pareri VIA, VAS, obblighi di compensazioni, autorizzazioni commissariali, bandi di vendita ecc – si preannuncia tutt’altro che semplice. “Soprattutto considerando – avverte il Wwf – che non ce ne staremo a guardare e vigileremo su tutti gli atti e le procedure da qui in poi”.
L’associazione è pronta infatti a mettere in campo ogni azione utile a contrastare la trasformazione in porto turistico di quella che è a tutti gli effetti un’area unica in regione. “Il sindaco Cepile – spiega il Wwf – può ostinarsi a ripetere che a Marano ci sono già mille e passa ettari di zone tutelate ma non tiene assolutamente conto delle differenze ambientali esistenti tra habitat e tra specie. Non tutti gli habitat hanno lo stesso valore biologico e non tutti gli habitat sono inseriti nelle zone di protezione: e questo è il caso dei canneti estesi e tranquilli, come Valle Grotari, ove nidificano ben 30 specie di uccelli e ci sono voluti ben 30 anni affinché questo possa accadere, che quindi devono essere valorizzati e tutelati”.
“Anche l’ipotesi di edificare di meno – continua l’associazione – è inaccettabile: una volta interdetta la possibilità agli uccelli di riprodursi, che siano 100mila metri cubi o siano 10mila, sarà stato distrutto completamente l’ecosistema. Anche l’area verde ipotizzata (con terrapieni e vegetazione ruderale e sin antropica che si può trovare e realizzare ovunque) non sarebbe altro che una banalizzazione di quell’ambiente unico”.
“Noi – chiosa il Wwf – non siamo per bloccare lo sviluppo tout court: siamo a favore di un progetto culturale e ambientale definito e contrari invece ad uno sviluppo illimitato, alla crescita del consumo di suolo analogo a quello dei tumori, delle metastasi che crescono senza possibilità di arrestarsi. Marano ha l’opportunità di uno sviluppo anche culturale: se però si “mangia” le sue ricchezze naturalistiche, che sono uniche (perché di barche se ne trovano dappertutto, di così tante specie di uccelli concentrate in un territorio così ridotto no), perde un’occasione molto più importante di quella rappresentata dalla banale realizzazione di un porto come ce ne sono tanti e ovunque”.
E per sensibilizzare la cittadinanza sulle straordinarie ricchezze dell’ex-valle da pesca, destinate a scomparire se il progetto del Comune andasse in porto, venerdì 25 febbraio alle ore 20 si svolgerà alla pescheria vecchia di Marano Lagunare un incontro pubblico dal titolo “Le meraviglie di Grotari e della laguna”. Parteciperanno con un’ampia documentazione, fotografica e non, Giulia Filippo, consigliere comunale di minoranza, Paolo Utmar, ornitologo, e Roberto Pizzutti, presidente della sezione regionale del Wwf.
pubblicata da Sete di Parola il giorno martedì 22 febbraio 2011 alle ore 23.42
Dal Vangelo secondo Marco 9,38-40
Chi non è contro di noi è per noi.
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».
SPUNTI DI RIFLESSIONE (Eremo San Biagio)
È Giovanni (detto "figlio del tuono"!) a farsi portavoce presso Gesù di una presa di posizione degli apostoli: netta e perentoria, circa un tale che, pur non essendo del loro gruppo, pretendeva di scacciare i demoni nel nome di Gesù. Ma il Figlio di Dio non è affatto dello stesso parere. "Non glielo impedite" comanda. Se qualcuno infatti cerca il bene operando unito alla potenza del Signore, non è certo un avversario di Gesù e del suo cercare, sempre e in tutto, la gloria di Dio e la salvezza degli uomini. È una grande lezione, sempre attuale. Per noi che siamo cristiani e cattolici è consolante vivere la certezza di appartenere a Cristo, anche tramite la sua Chiesa. Attenzione però! Essere di Cristo, non significa avere il monopolio di lui e della verità. Guai alle meschine vedute e agli orticelli chiusi! Guai agli anatemi nel nome di un Dio che non è questo del Vangelo. I Padri della Chiesa hanno parlato di "semi del Verbo" disseminati anche in altri ambiti che non sono quelli del cristianesimo. "Dov'è lo Spirito di Dio ivi è libertà" di ispirare il bene a persone che sono certo in comunione con Gesù, anche se nessuno – a volte – lo ha fatto loro conoscere. È il loro cuore, la loro coscienza che li dichiara di Dio o no. “Chi non è contro di noi, è per noi.” Per capire il senso di questo aforisma di Gesù è indispensabile coglierne il senso, nel suo preciso contesto. L'apostolo Giovanni, l'irruente figlio di Zebedeo, esprime il suo risentimento dicendo: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri". Gesù risponde: "Non glielo proibite perché non c'è nessuno che compia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlar male di me". Giovanni rivendica il monopolio dell'attività liberatrice di quanti seguono il Signore. Gesù, invece, non solo corregge quel modo miope, chiuso e immaturo di pensare e di agire, ma spalanca orizzonti che, oggi, si potrebbero dire ecumenici e interreligiosi. Quelli infatti che compiono opere di vera liberazione dell'uomo, che lo aiutano a realizzarsi nella propria dimensione umano-divina, lo sappiano o no, compiono queste opere "nel nome" di Gesù, ossia in forza della sua divina potenza di guarigione e liberazione dal male. Gesù non invita dunque solo alla tolleranza (che è già un grande valore umano), ma alla convinzione che il bene, per qualsiasi canale passi, viene da Dio ed è degno del nostro compiacimento, del nostro consenso e, quando si può, della nostra collaborazione.
PER LA PREGHIERA (Lucien Jerphagnon)
Mio Dio, com'è duro aver torto!
E accettarlo così; senza cercare scuse,
senza cercare di fuggire
questo peso dell'atto compiuto,
senza cercare di addossarlo ad altri,
o alla società, o al caso,
o alla cattiva sorte. Senza cercare dieci ragioni valide,
dieci spiegazioni prolisse per provare agli altri,
e soprattutto a se stessi, che sono le cose che hanno torto,
e che il mondo è fatto male. Com'è duro accettare di aver torto! Senza adirarmi perché nella mia autodifesa
m'intrappolo sempre più,
portando argomenti che non reggono.
Senza voler ad ogni costo
essere infallibile, impeccabile;
e che ancora? Signore, liberami
dalla paura dinanzi alla colpa
di cui debbo portare le conseguenze.
Mondiali indor di canottaggio aspettando le gare di San Giorgio di Nogaro
Per la prima volta l'atleta della Canottieri Ravenna ritorna da una manifestazione iridata senza una medaglia
RAVENNA - Per una volta Marcello Miani torna da un mondiale senza una medaglia al collo. Ai campionati iridati indoor di canottaggio, disputati domenica a Boston sui remoergometri, l’atleta ravennate si ferma al sesto posto nella gara Pesi Leggeri. In una finale di livello molto alto il campione romagnolo, alla prima competizione internazionale con la nuova divisa della Forestale, non riesce ripetere la sua brillante performance di poche settimane prima a San Benedetto del Tronto, dove con il record personale di 6’09’’70 aveva conquistato il titolo italiano. L’oro va al danese Henrik Stephansen, campione del mondo indoor in carica e detentore del record mondiale.
L’atleta fino all’anno scorso in forza alla Canottieri Ravenna non parte forte e dopo cinquecento metri è settimo. Superata metà gara Marcello aumenta la velocità, il terzo posto dell’ungherese Varga è alla sua portata e nel rush finale sferra un ulteriore attacco, ma il magiaro resiste quanto basta per mantenere la sua posizione. La sua generosità lo porta a esaurire le energie e negli ultimi metri viene superato dagli americani Flood e LaCava. Chiude col tempo di 06’13’’5, a tre secondi dal bronzo. Vince Stephansen, seguito a ruota da Jensen, che precede Varga. Finisce così la stagione indoor, nella quale gli atleti ravennati hanno conquistato diverse medaglie: l’oro di Marcello Miani e il bronzo di Luca Rambaldi ai tricolori e i due titoli regionali dello stesso Rambaldi e di Donato Traversa a Ravenna. Gli allenamenti degli atleti della Canottieri allenati da Paolo Matteucci continuano in vista della gara di Coppa Italia di Fondo che si terrà a San Giorgio di Nogaro il 27 febbraio.
Fonte
Torviscosa studia, complimenti! Un articolo da Parmadaily.it
Comprensibile la soddisfazione dell’esecutivo, sintetizzata dall’assessore all’Agenzia Disabili, Giovanni Paolo Bernini: “I miei più vivi complimenti ad Annalisa Rolli, che ha saputo interpretare lo spirito e la mission di quest’Amministrazione. Ancora una volta Parma viene riconosciuta come realtà importante nelle politiche per le persone con disabilità e questo riconoscimento ci invita ad andare avanti, a continuare con un impegno sempre maggiore sia da parte nostra che della comunità a creare strumenti e linguaggi per fare cultura sulla disabilità e sulla domiciliarità”.
Un plauso alle tesi premiate – tre in tutto, oltre alla Rolli anche la trevigiana Serena Bacchin e la friulana Francesca Tassan Toffola di Torviscosa – era arrivato anche a margine della cerimonia di consegna dall’assessore all’Università della Regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Molinaro, che aveva parlato di “merito, non sempre riconosciuto da parte della società contemporanea alle capacità di impegno, ricerca e testimonianza che in un settore importante e sensibile come la disabilità cercano di valorizzare al meglio le risorse umane e progettuali”.
CHIESA FRIULANA IN LUTTO
Pubblico l'articolo del Portale della Diocesi : il prete di cui parliamo è noto, ai lettori attenti, quasi un fratello per un nostro fratello. pregate per Padre Renzo
Si è spento padre Renzo Bon
È mancato improvvisamente. Era parroco a Forni di Sopra
FORNI DI SOPRA (21 febbraio, ore 15.15) - Chiesa friulana in lutto. Padre Renzo Bon, 79 anni di Udine, è stato trovato nella sua canonica di Forni di Sopra, il paese che aveva adottato dopo tanti anni passati in missione in Congo.
Saveriano, padre Bon è stato ordinato il 16 marzo 1957. Dal 1997 al '99 ha prestato servizio come vicario parrocchiale a Latisanotta e prima, per 5 anni, con lo stesso incarico a Paderno. «Era una persona riservata a cui tutto il paese era molto affezionato anche perché è importante la presenza di un sacerdote nelle nostre comunità», afferma Claudia Lozza, catechista e stretta collaboratrice di padre Renzo. A Radio Spazio 103 Lozza ha raccontato anche del grande impegno missionario del Saveriano e della sua attenzione per la liturgia, del suo impegno per ripristinare celebrazioni andate in disuso, come le rogazioni e la processione del Corpus domini.
«Il suo sogno era di sistemare la Madonna della Salute – ricorda Aurelia Cella, da 45 anni sacrestana a Forni –, diceva sempre che una volta realizzato avrebbe potuto andarsene, e così è stato».
I funerali di padre Renzo devono ancora essere fissati. Il sacerdote aveva però espresso il desiderio di essere seppellito a Forni di Sopra.
AFRICA/LIBIA - “La comunità cattolica non è stata coinvolta negli scontri” dice a Fides il Vicario Apostolico di Tripoli
Mons. Martinelli spiega che la Chiesa in Libia opera a favore delle numerose comunità di fedeli stranieri, provenienti dall’Asia, da altri Paesi africani e dall’Europa. “Oltre al servizio pastorale offriamo anche un servizio sociale perché abbiamo un gran numero di immigrati (eritrei e di altri Paesi dell’Africa sub-sahariana) che hanno come punto di riferimento la Chiesa. Per queste persone le nostre chiese sono sia luogo di culto che luogo di assistenza e di socializzazione”.
Secondo le informazioni di agenzia in Libia, ed in particolare in Cirenaica (est del Paese) è in atto una rivolta della popolazione repressa nel sangue dalle forze di sicurezza. I morti e i feriti sarebbero centinaia. (L.M.) (Agenzia Fides 21/2/2011)
M'Illumino di meno da San Giorgio di Nogaro a Piano di Sorrento
Piano di Sorrento. La tecnologia fa capolino anche all’ombra i cipressi, con un nuovo sistema di illuminazione cimiteriale a basso consumo di energia elettrica. Il brevetto è della 3E di San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine, che ieri pomeriggio ha presentato la propria linea di prodotti nell’ambito della manifestazione «M’illumino di Meno», in programma nelle sale di Villa Fondi, a partire dalle ore 17 e 30. Led e fibre ottiche a illuminare lapidi e cappelle, e che promettono di coniugare risparmio energetico e riduzione in termini di costi e manutenzione, una delle voci di maggior peso per i Comuni. «Questo sistema di luci votive – spiega Carlos Bustamante, che rappresenta in Campania la 3E – oltre ai vantaggi in termini di consumi energetici, presenta notevoli benefici per quanto riguarda i costi a carico dei cittadini, relativi alla manutenzione delle attuali lampade a incandescenza che si trovano su monumenti, cappelle e altre strutture cimiteriali». Queste consentono di creare un’illuminazione che parte da un’unica fonte luminosa, composta da lampade a led, e convogliata attraverso le fibre a un numero elevato di punti luce, fino a un massimo di 352 punti illuminanti per fonte luminosa, posti a distanze anche differenti dalla fonte principale. «Bisogna considerare - aggiunge Bustamante - che le attuali lampade tradizionali hanno un consumo energetico che va da 0,5 watt per ogni ora di accensione a un massimo di 15 watt, mentre ognuna delle lampade led ha un consumo di circa 28,8 watt ripartito tra i 352 punti luce: quindi si ottiene un consumo energetico per punto luminoso pari a 0.082 watt l’ora». I vantaggi, assicurano dall’azienda, non sono solo in termini di costi e consumi, ma anche di sicurezza elettrica. L’assenza di corrente può alimentare questi punti luce cimiteriali, infatti, annulla il rischio incendio».
Giuseppe D’Alise Il Mattino
Domenica 20 Febbraio 2011
PRIMA LETTURA (Lv 19,1-2.17-18)
Ama il tuo prossimo come te stesso.
Dal libro del Levìtico
Il Signore parlò a Mosè e disse:
«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui.
Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 102)
Rit: Il Signore è buono e grande nell’amore.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.
Quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono.
SECONDA LETTURA (1Cor 3,16-23)
Tutto è vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.
Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani».
Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (1Gv 2, 5)
Alleluia, alleluia.
Chi osserva la parola di Gesù Cristo,
in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.
Alleluia.
VANGELO (Mt 5,38-48)
Amate i vostri nemici.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, con il cuore libero da ogni male e puro da ogni rancore, ci affidiamo nella preghiera al nostro Dio, che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti, senza alcuna preferenza di persone.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, Signore, e rendici santi!
1. Rendi perfetta nella carità la tua Chiesa, o Padre: disponibile e accogliente verso ogni uomo, viva lo stile delle beatitudini e testimoni in modo autentico e credibile il tuo indicibile amore. Preghiamo.
2. Ispira al cuore dei responsabili delle nazioni sincera volontà di giungere alla pace ricercando, attraverso trattative diplomatiche di dialogo e di confronto, ciò che permette la riconciliazione e una convivenza fraterna fra tutti i popoli. Preghiamo.
3. Raduna nell’unico Corpo di Cristo gli appartenenti alle diverse confessioni cristiane. Illuminali con il dono del tuo Spirito, perché sappiano ricercare, con umiltà e pazienza, ciò che alimenta la comunione tra i figli dello stesso Padre. Preghiamo.
4. Benedici e fortifica con la tua grazia i fratelli che, nel silenzio, sanno vincere ogni giorno il male con il bene, le offese con il perdono, la violenza con la mitezza. Fa’ che tutti noi possiamo imitarli, mettendo in pratica quanto ci hai insegnato. Preghiamo.
5. Donaci di attingere al mistero del tuo amore, celebrato in questa Eucaristia, la grazia della sapienza divina che ci permette di vivere la legge dell’amore totale e gratuito, trasformando tutto il nostro essere in sacrificio di lode a te gradito. Preghiamo.
C – Tu sei santo, Signore nostro Dio, e fonte di ogni santità: accogli le preghiere che con cuore umile e fiducioso ti abbiamo innalzato. Rendici solidali con gli altri e disponibili verso coloro che fanno del bene in tuo nome, per riconoscere la tua presenza nel tempio vivo dell’umanità. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro
V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026
Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...
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Il sito della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro di nuovo funzionante! La parte secondo me essenziale è il foglietto settiman...
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http://www.vatican.va/archive/ITA0014/_P4Q.HTM Questo link guiderà chiunque lo voglia alla lettura del catechismo nel capitolo riguardante l...





