Un album di 10 anni fa....Dedicazione del Duomo 8 dicembre 2005

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Si inaugura il nuovo duomo(dal Messaggero Veneto del 6 dicembre 2005)

SAN GIORGIO. Sarà inaugurato giovedì alle 17 dal vescovo, monsignor Pietro Brollo, alla presenza di tutti i sacerdoti che hanno prestato servizio a San Giorgio, il Duomo di San Giorgio di Nogaro, recentemente restaurato, che sarà dedicato al patrono San Giorgio Martire e alla Madonna Addolorata.
Domenica 4 dicembre c'è stata invece la presentazione ufficiale delle opere esterne e la risistemazione degli spazi liturgici e degli altri interventi interni, per i quali è stata chiesta l'approvazione della Curia arcivescovile e il consenso dei parrocchiani in un incontro pubblico di qualche mese fa, da parte dell'architetto Annamaria Coccolo, dello Studio Artech, che ha curato la progettazione.
La ristrutturazione ha comportato una spesa per oltre 500 mila euro, coperti in parte per le opere esterne, da un contributo ventennale erogato dalla Regione.
Soddisfazione per la risistemazione del Duomo è stata espressa dal sindaco Pietro Del Frate, dall'assessore provinciale Paride Cargnelutti e dall'assessore regionale Franco Iacob, intervenuti domenica alla presentazione dei lavori, che hanno ricordato come esso rappresenti un simbolo per il paese.
Don Livio Carlino, parroco di San Giorgio, sottolinea come «la dedicazione della casa di preghiera, il Duomo, e la festa della nostra comunità. Questo edificio è divenuto la casa del nostro culto, ma noi stessi siamo la casa di Dio e veniamo costruiti in questo mondo e saremo dedicati solennemente alla fine dei secoli».
Il Duomo è stato oggetto di consolidamento delle strutture portanti, si è provveduto a ricoprire i ferri esterni la cui struttura manifestava corrosione avanzata. Sistemati i cornicioni, consolidate le murature, impermeabilizzata la copertura, e ripulita la facciata. Lavori anche all'interno, con l'avanzamento del presbiterio e il nuovo posizionamento dell'abside. Sono state collocate anche bussole d'ingresso, infine rifatti l'impianto elettrico e quello di riscaldamento.
Francesca Artico

A dieci anni dalla Consacrazione del Duomo di San Giorgio di Nogaro

Lavori di sistemazione, duomo chiuso per un mese

SAN GIORGIO. Inizieranno, dopo la pausa estiva, i lavori di rivisitazione e risistemazione, secondo le norme liturgiche, dell'interno del Duomo di San Giorgio di Nogaro, interventi che comporteranno la sua chiusura per circa un mese. In quel periodo le messe settimanali verranno celebrate nella chiesa della Madonna, mentre quelle domenicali si celebreranno nella Casa della Gioventù. E' ferma intenzione del parroco ultimare gli interventi, che daranno un nuovo volto al luogo di culto, per novembre, cioè per il cinquantesimo anniversario della sua «benedizione» (in quanto non è stato consacrato), in quell'occasione ci sarà la cerimonia della «dedicazione», ossia della consacrazione. Dopo le recenti opere di restauro e ristrutturazione dell'esterno, per i quali sono stati spesi circa 280 mila euro, ora si dovrà provvedere all'interno come ha spiegato il parroco, don Livio Carlino, durante un apposito incontro, di qualche giorno fa, con i parrocchiani ai quali ha mostrato i progetti di risistemazione, progetti che verranno esposti in Duomo a partire da questa settimana, ma che già hanno avuto il parere favorevole dei fedeli.
Le opere interne, riguarderanno la sistemazione definitiva del presbiterio (parte murarie, lucidatura del pavimento, marmi per rialzare il presbiterio, la rimozione di alcune strutture costruite negli anni passati, per le quali si spenderanno circa 40 mila euro), il rifacimento dell'impiantistica, la riattivazione della vecchia fonte battesimale. L'altare, l'ambone e la sede presbiterio, per ora resteranno in legno e successivamente realizzati in pietra. Per questi non è stata ancora quantificata la spesa. Per gli arredi, ci sono già state offerte da parte di alcuni parrocchiani per acquistare dei banchi a ricordo di qualche familiare.
Francesca Artico














Terra Santa News 4 dicembre 2015


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Terra Santa News 04-12-2015
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FESTA A BETLEMME PER L‘INIZIO DELL’AVVENTO

La città della nascita di Gesù apre festosamente il tempo dell’Avvento, con l'ingresso solenne del Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa


IL FUNERALE DELL’ARCIVESCOVO COPTO ABRAHAM

Il Papa della Chiesa Copta Ortodossa Tawadros II visita Israele per il funerale dell’arcivescovo Abraham


COMMISSARI E FRATI A LEZIONE IN CUSTODIA

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IL MAGNIFICAT IN CONCERTO SUL MONTE DEGLI ULIVI

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UN ISTITUTO BIBLICO NEL CUORE DI GERUSALEMME

“Un istituto biblico nel cuore di Gerusalemme”, una serie televisiva per raccontare la storia delle scoperte archeologiche dei Luoghi Santi.

Il custode a Betlemme


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1261 you L'ingresso del Custode a Betlemme per l'inizio dell'Avve...

Bollettino Fides News del 2 dicembre 2015

VATICANO - Papa Francesco: “tante suore, tanti preti, tanti religiosi bruciano la vita per annunciare Gesù Cristo”
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Nell’udienza generale di mercoledì 2 dicembre, il Santo Padre Francesco si è soffermato sulla sua visita pastrorale in Africa, appena conclusa, dedicando parte del suo discorso ai missionari. Queste le sue parole: “Vorrei dire una parola sui missionari. Uomini e donne che hanno lasciato la patria, tutto… Da giovani se ne sono andati là, conducendo una vita di tanto tanto lavoro, alle volte dormendo sulla terra. A un certo momento ho trovato a Bangui una suora, era italiana. Si vedeva che era anziana: “Quanti anni ha?”, ho chiesto. “81” – “Ma, non tanto, due più di me”. - Questa suora era là da quando aveva 23-24 anni: tutta la vita! E come lei, tante. Era con una bambina. E la bambina, in italiano, le diceva: “Nonna”. E la suora mi ha detto: “Ma io, proprio non sono di qua, del Paese vicino, del Congo; ma sono venuta in canoa, con questa bambina”. Così sono i missionari: coraggiosi. “E cosa fa lei, suora?” – “Ma, io sono infermiera e poi ho studiato un po’ qui e sono diventata ostetrica e ho fatto nascere 3.280 bambini”. Così mi ha detto. Tutta una vita per la vita, per la vita degli altri. E come questa suora, ce ne sono tante, tante: tante suore, tanti preti, tanti religiosi che bruciano la vita per annunciare Gesù Cristo. E’ bello, vedere questo. E’ bello.
Io vorrei dire una parola ai giovani. Ma, ce ne sono pochi, perché la natalità è un lusso, sembra, in Europa: natalità zero, natalità 1%. Ma mi rivolgo ai giovani: pensate cosa fate della vostra vita. Pensate a questa suora e a tante come lei, che hanno dato la vita e tante sono morte, là. La missionarietà, non è fare proselitismo: mi diceva questa suora che le donne mussulmane vanno da loro perché sanno che le suore sono infermiere brave che le curano bene, e non fanno la catechesi per convertirle! Rendono testimonianza; poi a chi vuole fanno la catechesi. Ma la testimonianza: questa è la grande missionarietà eroica della Chiesa. Annunciare Gesù Cristo con la propria vita! Io mi rivolgo ai giovani: pensa a cosa vuoi fare tu della tua vita. È il momento di pensare e chiedere al Signore che ti faccia sentire la sua volontà. Ma non escludere, per favore, questa possibilità di diventare missionario, per portare l’amore, l’umanità, la fede in altri Paesi. Non per fare proselitism o: no. Quello lo fanno quanti cercano un’altra cosa. La fede si predica prima con la testimonianza e poi con la parola. Lentamente”. (SL) (Agenzia Fides 3/12/2015)
EUROPA/SPAGNA - Campagna in aiuto ai rifugiati per garantire riparo, cibo, vestiario, farmaci, assistenza psicologica, istruzione e cura pastorale
Siviglia (Agenzia Fides) – Secondo i dati delle Nazioni Unite, attualmente nel mondo ci sono 60 milioni di sfollati, la Siria è il primo Paese di provenienza. Molti di loro si sono imbarcati in viaggi estenuanti verso altri Paesi ma per la maggior parte si tratta di sfollati interni. Lo stesso accade in altri luoghi come Repubblica Centroafricana, Sud Sudan, Libano, Nigeria o Ucraina. Per dare una mano concreta a queste povere vittime, la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha lanciato la campagna 'Una Chiesa di campagna con i rifugiati all’origine’ per continuare a garantire ai rifugiati e agli sfollati nel mondo assistenza umanitaria e pastorale della Chiesa. Nel corso di quest’ultimo anno ACS ha destinato grandi cifre affinchè la Chiesa locale offra riparo, cibo, vestiario, farmaci, assistenza psicologica, istruzione e cura pastorale. Sostiene inoltre sacerdoti, religiosi e missionari impegnati in questo lavoro. (AP) (3/12/2015 Agenzia Fides)
AFRICA/SUDAFRICA - “Molto di quello che ha detto Papa Francesco riguarda tutta l’Africa” afferma il Card. Napier
Roma (Agenzia Fides) - “Sono assolutamente convinto che la visita del Papa in Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana avrà un impatto sull’intera Africa” dice all’Agenzia Fides il Card. Wilfrid Fox Napier, Arcivescovo di Durban (Sudafrica), che si trova a Roma per la XIX Assemblea Plenaria della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. “Quello che il Santo Padre ha detto in quei tre Paesi riflette molto di quello che, come africani, avremmo voluto sentire dal Papa. Per esempio il suo appello alla pace, il suo invito a prendersi cura dei malati, dei poveri e degli emarginati, riflette molto di quello che vorremmo vedere accadere nei nostri Paesi. Se il Papa dovesse venire in Sudafrica certamente gli chiederemmo di fare questo”.
“Un altro aspetto importate di questa visita - prosegue il Cardinale - è il ruolo che Papa Francesco ha riconosciuto ai laici, in particolare ai catechisti. La maggior parte dei catechisti sono uomini, e i catechisti possono essere un modello positivo per i giovani e i giovani adulti. Questo è molto importante in Sudafrica dove gli uomini non hanno dei buoni modelli da seguire” sottolinea il Cardinale.
Il Sudafrica registra uno dei tassi mondiali più alti di violenze sessuali e ultimante si sono registrati anche gravi incidenti xenofobi contro le popolazioni immigrate. A questo proposito il Card. Napier dice: “ora la situazione appare calma, ma il problema delle violenze xenofobe non è stato risolto ed è stato nascosto sotto il tappeto, pronto a riesplodere. Alcuni interventi sono stati fatti, ma quando gran parte della popolazione vive nell’indigenza sorge la tentazione di attaccare le persone ancora più svantaggiate. Non abbiamo sentito di attacchi contro immigrati provenienti da India o Pakistan, che gestiscono attività commerciali, ma abbiamo visto come sono stati colpiti migranti provenienti da altri Paesi africani, che in genere sono completamente indifesi. Comunque si stanno facendo sforzi ad ogni livello per impedire il ripetersi di questi incidenti”.
Il Card. Napier conclude con questa considerazione: “L’Africa possiede risorse enormi, non ultime quelle umane. La corruzione che porta al cattivo uso di queste risorse danneggia fortemente gli abitanti del continente. Dobbiamo lavorare per far sì che la nostra classe dirigente sia pervasa dal senso dell’integrità morale, dell’onestà e soprattutto dal sentimento di doversi prendere cura dei poveri. Penso che il cristianesimo abbia un importante messaggio da offrire”. (L.M.) (Agenzia Fides 3/12/2015)
AFRICA/CONGO RD - “Non siamo agitatori, ma Pastori preoccupati per il loro Paese” affermano i Vescovi
Kinshasa (Agenzia Fides) - “Nessuno ha il diritto di decretare il silenzio totale su qualsiasi persona che esprima la propria opinione o prenda la parola in uno Stato che si dice democratico” afferma un comunicato dei Vescovi della Repubblica Democratica del Congo, segnando una nuova tappa nello scontro con il Presidente Joseph Kabila, sospettato di voler modificare la Costituzione per ottener un terzo mandato nelle elezioni del 2016, o di cercare di ritardare il voto per prolungare il suo potere. Il 24 novembre il Comitato Permanente della CENCO aveva pubblicato un comunicato nel quale si denunciavano “le restrizioni delle libertà individuali, l’aumento delle repressioni e delle intimidazioni” (vedi Fides 27/11/2015).
Nel messaggio del 3 dicembre, pervenuto a Fides, i Vescovi ricordano ora che “il comitato permanente della CENCO non è un ufficio qualunque. È un’assemblea composta da Arcivescovi e Vescovi che presiedono differenti Commissioni della Conferenza episcopale. (…) I suoi membri non sono degli agitatori, ma dei Pastori, che hanno a cuore il Paese e il buon funzionamento delle istituzioni”. Nel loro messaggio del 24 novembre i Vescovi avevano fatto riferimento all’art. 64 della Costituzione congolese che afferma: “ogni congolese ha il dovere di fare fronte a qualsiasi individuo o gruppo di persone che prenda il potere con la forza o che l’eserciti in violazione delle disposizioni della Costituzione”.
“L’interpretazione che viene data all’articolo 64 mette il cittadino di fronte alle sue responsabilità afferma il messaggio -. Nessuno tra i Vescovi intende rovesciare il regime vigente. I Vescovi chiedono il rispetto della Costituzione e dei termini costituzionali per le elezioni; questo non può essere considerato come un appello a sollevare la popolazione contro il regime” conclude il comunicato. (L.M.) (Agenzia Fides 3/12/2015)
ASIA/FILIPPINE - I poveri aiuteranno il Card. Tagle ad aprire la Porta santa della Cattedrale di Manila
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Avere misericordia nell'Anno Santo significa per ogni uomo aprire e gli occhi e le orecchie per vedere e ascoltare i poveri. Ma non è abbastanza: bisogna agire per loro e cambiare il proprio stile di vita”: lo ha detto all’Agenzia Fides il Card. Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila, a margine della Assemblea plenaria della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in corso in Vaticano. Riferendosi al contesto filippino, segnato dalla concentrazione della ricchezza nazionale nelle mani di poche famiglie, il Card. Tagle ha detto: “Misericordia significa rivedere la propria vita nell'ottica della condivisione e di una equa distribuzione delle ricchezze”.
Con questo spirito, ha informato che il rito di apertura della Porta Santa che si terrà il 9 dicembre a Manila, avrà una dimensione e una presenza speciale: quella dei poveri che aiuteranno il Cardinale a spingere i battenti della Porta, in un gesto che intende simboleggiare “l’attenzione preferenziale” agli emarginati e agli indigenti nell'Anno Santo. Come rimarca una nota dell’Arcidiocesi di Manila inviata a Fides, durante l'Anno Santo la Chiesa locale aprirà uno speciale fondo per l’assistenza ai malati e agli anziani bisognosi, che non possono permettersi di coprire le spese di assistenza sanitaria. Sarà potenziato anche il servizio della Caritas Manila che ha già in piedi programmi di istruzione per i bambini di famiglie meno abbienti e piani di aiuti umanitari per le vittime di disastri naturali che si sono abbattuti sul paese negli ultimi anni. (PA) (Agenzia Fides 3/12/2015)
ASIA/IRAQ - Nuovo appello del Patriarcato caldeo sulla modifica della legge sull'islamizzazione dei minori
Baghdad (Agenzia Fides) – Una nuova lettera-appello è stata rivolta ai rappresentanti del Parlamento iracheno dal Patriarca di Babilonia dei caldei, Louis Raphael I, per sollecitarli a rompere gli indugi e superare le eventuali resistenze poste alla già approvata modifica della legge che attualmente dispone il passaggio automatico alla religione islamica dei figli minori, quando accade che uno dei due genitori non musulmani si converte all'islam.
Nella lettera, diffusa dei media ufficiali del Patriarcato caldeo e pervenuta all'Agenzia Fides, il Patriarca caldeo ricorda che i bambini cristiani, sabei, mandei e yazidi non vogliono diventare musulmani nel caso che un loro genitore si converta all'islam, e cita tutti gli articoli della Costituzione che affermano e tutelano l'uguaglianza tra i cittadini, come l’articolo 37/2 ("Lo Stato garantisce la protezione dell'individuo dalla coercizione  intellettuale, politica e religiosa") e l'articolo 42 ("ogni individuo deve godere della libertà intellettuale, di coscienza e di fede"). Nella lettera del Patriarca viene citata anche la raccomandazione del Corano secondo la quale "non c'è obbligo nella religione".
"I cristiani – scrive il Primate della Chiesa caldea “partecipano ai riti religiosi islamici come la Ashura e la ricorrenza della nascita del Profeta Maometto, e varie chiese in Occidente hanno aperto le loro porte per accogliere gli sfollati musulmani, permettendo loro di praticare i loro riti religiosi al loro interno. (…). Noi speriamo che i musulmani si comportino allo stesso modo nei nostri confronti, perché l’Islam è una religione di misericordia e perdono".
La richiesta rivolta ai parlamentari iracheni è sempre quella di permettere ai minorenni di mantenere la religione che avevano alla nascita, fino al raggiungimento della maggiore età, quando saranno liberi di scegliere la propria appartenenza in piena coscienza. Secondo quanto riportato dal sito Baghdadhope, il nuovo intervento del Patriarca caldeo è stato ispirato anche dal fatto che alcuni parlamentari si sono rivolti all'Ayatollah sciita Ali Al Sistani per avere un suo parere riguardo alla modifica della legge, già disposta dal Parlamento. Con la lettera, il Patriarca ha voluto implicitamente rimarcare che le decisioni prese non possono essere ora cambiate, anche nel caso Sistani esprimesse un parere negativo rispetto alla modifica della legge. (GV) (Agenzia Fides 3/12/2015).
ASIA/MEDIO ORIENTE - L'8 dicembre nasce “Radio Maria” in lingua araba
Erba (Agenzia Fides) - Inizieranno l'otto dicembre, nel giorno della solennità dell'Immacolata in cui inizia anche l'Anno santo della Misericordia, le trasmissioni via web in lingua araba dell'emittente radiofonica Radio Maria. La nuova iniziativa si sviluppa all'interno della rete radiofonica mariana diffusa in tutto il mondo, e nelle intenzioni degli ispiratori vuole essere un segno concreto di vicinanza e conforto per i cristiani sparsi in tutti i Paesi di lingua araba. “Una Radio Maria in lingua araba” ha scritto sul sito web dell'emittente radiofonica il direttore, padre Livio Fanzaga “è un modo concreto ed efficace per aiutare i nostri fratelli perseguitati, le cui radici antiche sono una ricchezza per la nostra fede”. Le trasmissioni potranno essere ascoltate accedendo al sito web www.radiomariam.org. Eventuali richieste di informazioni possono essere inoltrate scrivendo all'indirizzo e-mail info.arab@radiomaria.org. (GV) (Agenzia Fides 3/12/2015).
AMERICA/BRASILE - Solidarietà e sostegno al CIMI dalle comunità missionarie del Mato Grosso
Mato Grosso (Agenzia Fides) – Il Consiglio Missionario Regionale (COMIRE) del Mato Grosso do Sul (Brasile), riunito in Assemblea annuale dal 27 al 29 novembre a Dourados, ha pubblicato una lettera di sostegno e solidarietà con il Consiglio Indigenista Missionario (CIMI) e con tutti membri che lavorano nella pastorale al servizio dei poveri e degli esclusi.
La lettera denuncia le intimidazioni rivolte a membri del CIMI da parte della Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI), in corso presso l'Assemblea legislativa del Mato Grosso do Sul, che sta esaminando la situazione delle proprietà delle terre e dei legittimi proprietari. La Commissione non desidera l’intromissione del CIMI in questo processo, sebbene i missionari lavorino da lungo tempo nella pastorale dei popoli indigeni. La nota è stata inviata a Fides dalle POM del Brasile.
Secondo il CIMI, in quello stato, un gruppo dei proprietari agricoli (fazendeiros) e i loro sicari hanno attaccato con le armi i popoli Guarani Kaiowá di Tekoha Ñanderú Marangatu, Guyra Kamby'i, Pyelito Kue e Potreiro Guasu. Di conseguenza, il leader Guarani Kaiowá, Semião Vilhalva, è stato ucciso, tre indigeni sono stati uccisi da armi da fuoco, molti altri sono stati feriti da proiettili di gomma e decine di indigeni sono stati picchiati. Tutto ciò è accaduto nell’agosto scorso.
Negli ultimi 12 anni, almeno 585 indigeni si sono suicidati ed altri 390 sono stati uccisi nel Mato Grosso do Sul, sempre a causa del conflitto sui terreni. Nel frattempo, le procedure di demarcazione sono ferme, e circa 45 000 Guarani Kaiowá sono ancora costretti a vivere in 30 mila ettari delle loro terre tradizionali.
(CE) (Agenzia Fides, 03/12/2015)
AMERICA/CUBA - Preoccupazione della Chiesa locale per i migranti cubani bloccati in Centro America
L’Avana (Agenzia Fides) – Sua Ecc. Mons. Dionisio García, Presidente della Conferenza Episcopale di Cuba, esprime la preoccupazione della Chiesa locale per la situazione di migliaia di cubani bloccati alla frontiera tra Costa Rica e Nicaragua (vedi Fides 25/11/2015). I migranti cubani sono bloccati perché il Nicaragua non permette il passaggio sul suo territorio verso gli Stati Uniti.
Mons. Dionisio García si è espresso al riguardo in una lettera inviata a Sua Ecc. Mons. José Domingo Ulloa, Presidente del Segretariato episcopale dell’America Centrale (SEDAC), che nel suo incontro della scorsa settimana ha affrontato la questione, chiedendo l’apertura di un corridoio umanitario (vedi Fides 25/11/2015).
“A nome della Chiesa cubana vorrei esprimerle il nostro ringraziamento per la preoccupazione e l’appoggio materiale che i Vescovi del SEDAC stanno offrendo e per cercare una soluzione umanitaria” si legge nella lettera pervenuta, a Fides, e pubblicata nella rivista diocesana dell’Avana Palabra Nueva.
(CE) (Agenzia Fides 03/12/2015)
OCEANIA/AUSTRALIA - Gioia e misericordia all'Australian Catholic Youth Festival
Adelaide (Agenzia Fides) - Sono oltre tremila i giovani provenienti da tutte le diocesi australiane giunti ad Adelaide per celebrare l'Australian Catholic Youth Festival, Convention di tre giorni, organizzata dalla Chiesa australiana. L’incontro, apertosi oggi, 3 dicembre, è dedicato ai giovani fino a 25 anni che, con l'aiuto di Vescovi, sacerdoti e religiosi, rifletteranno e approfondiranno il tema della misericordia, coniugato con quello della gioia, declinate in tutti i campi della loro vita personale, comunitaria, di studio, lavoro, nella società, nella comunicazione.
Come riferisce un comunicato inviato a Fides, Malcolm Hart, Direttore dell'Ufficio per la gioventù nella Conferenza episcopale, ha detto che “il Festival offre ai giovani una straordinaria opportunità di incontrare e comprendere la diversità e la ricchezza della Chiesa cattolica”.
Il Festival ha preso tra i temi principali il versetto “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt, 5, 8), dato da Papa Francesco come tema per la Giornata Mondiale della Gioventù 2015, in preparazione alla GMG di Cracovia nel 2016.
Il Festival, afferma la Conferenza Episcopale Australiana, intende “offrire ai giovani l'opportunità di approfondire il loro rapporto con Gesù, e poter essere discepoli nel mondo di oggi”. La prima edizione si è tenuta a Melbourne a dicembre 2013. (PA) (Agenzia Fides 3/12/2015)

Porte Sante in Diocesi di Udine

Anche il Friuli spalanca le Porte sante

3 porte sante

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Giubileo: sei porte sante in Bulgaria e due in Macedonia


Giubileo 2015

PAPA FRANCESCO: «IL TEMPO DELLA MISERICORDIA È ORA»


Bollettino del 2 dicembre 2015

VATICANO - Plenaria Cep: cosa si attendono le Chiese giovani dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e dalle POM?
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - La relazione della terza giornata dell’Assemblea Plenaria della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Cep), dal titolo “I servizi della CEP + POM attesi dalle Chiese giovani” è stata tenuta da S.E. Mons. Giampiero Gloder, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica (vedi Fides 27;30/11/2015 e 1/12/2015).
Mons. Gloder ha ricordato che la Cep ha il compito di aiutare il Vescovo di Roma nel dirigere e coordinare in tutto il mondo l’opera stessa di evangelizzazione dei popoli, salvo le competenze del Dicastero per le Chiese Orientali, come pure nel promuovere la cooperazione missionaria, perché sia sempre più evidente ed effettivo che tutta la Chiesa per sua stessa natura è missionaria e l’intero popolo di Dio prenda coscienza dell’impegno missionario, collaborandovi con la preghiera, con la testimonianza di vita e con il sostegno economico.
“La responsabilità della Cep riguarda il 35% di tutte le circoscrizioni ecclesiastiche del mondo distribuite nei vari continenti, sono 1.111 circoscrizioni. E queste crescono in modo rapido, poiché nel giro di pochi anni si è avuta la gioia di far nascere più di 100 Chiese particolari, un segno positivo di vitalità dell’evangelizzazione” ha sottolineato l’Arcivescovo.
Dalla relazione sono emerse alcune attese delle Chiese locali nei confronti della Cep sulla base delle risposte ad un questionario inviato alle diocesi che ricadono sotto la sua responsabilità. Le 8 tematiche: nomina dei Vescovi; erezione di nuove circoscrizioni ecclesiastiche; Seminari inter-diocesani; nomina e ruolo del Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie; gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; la formazione permanente del clero e dei laici; Visite ad limina Apostolorum; rapporto finanziario che deve essere inviato alle Istituzioni competenti. (L.M.) (Agenzia Fides 2/12/2015)
Links:
Il testo integrale della relazione di Mons. Gloder (in italiano)
http://www.fides.org/ita/attachments/view/file/Ponenza_Mons._Gloder_It_15.10.21.doc 
Il testo integrale della relazione di Mons. Gloder (in francese)
http://www.fides.org/fra/attachments/view/file/ponenza_Mons._Gloder_Fr_15.10.21.docx 
Il testo integrale della relazione di Mons. Gloder (in inglese)
http://www.fides.org/eng/attachments/view/file/ponenza_Mons._Gloder_Ingl_15.10.21.docx
EUROPA/ITALIA - “Un albero indiano” per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità
Milano (Agenzia Fides) – Attualmente circa il 15% della popolazione mondiale è affetta da disabilità. Secondo i dati dell’Oms del 2011, sono 1 miliardo. L’80% di esse vive nei Paesi in Via di Sviluppo dove i servizi sanitari minimi spesso non sono garantiti. Il 90% dei disabili non ha accesso a servizi, più dell’85% non ha un lavoro e meno del 5% dei bambini con disabilità può accedere ad una educazione formale. Questi ultimi, inoltre, hanno minori possibilità di iniziare la scuola; tra gli ostacoli vi sono lo stigma e la discriminazione, la mancanza di un'adeguata assistenza sanitaria e di servizi di riabilitazione, l'inaccessibilità ai trasporti, all'informazione e alla comunicazione. Tra le varie iniziative proposte in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità che si celebra il 3 dicembre, l’organizzazione CBM Italia presenterà il documentario “Un albero indiano” per promuovere una migliore comprensione dei temi legati alla disabilità e se nsibilizzare il pubblico sulla necessità di andare oltre stereotipi e pregiudizi. Si tratta del racconto di un progetto di educazione inclusiva di CBM in India, a Shillong, in una remota cittadina vicino al Bangladesh.
(AP) (2/12/2015 Agenzia Fides)
AFRICA/SUDAN - L’impatto di El Niño sul bestiame può portare ad una maggiore insicurezza alimentare
Khartoum (Agenzia Fides) - Il Sudan si trova ad affrontare un aumento del rischio di insicurezza alimentare e malnutrizione a causa dell'impatto di El Niño sul bestiame. Le precipitazioni al di sotto della media in molte delle tradizionali zone pluviali del Paese durante la stagione delle piogge, che va da giugno a ottobre, hanno portato limitazioni nei pascoli e nella disponibilità di acqua, oltre ad un aumento del rischio di malattie tra gli animali. Settantadue località sudanesi sono quelle a maggior rischio di perdita di bestiame a causa del fenomeno metereologico e l’insicurezza alimentare colpisce prevalentemente le famiglie di piccoli agricoltori di queste zone. Sostenere le famiglie vulnerabili a perseguire i loro mezzi di sussistenza è un modo importante per mitigare gli impatti della carenza di precipitazioni e per evitare una maggiore insicurezza alimentare nel corso della stagione magra 2016. Animali sani producono fino al 60% in più di carne e latte per l e famiglie vulnerabili. La vendita di carne e latte in eccedenza costituisce una fonte importante di reddito che aiuta le famiglie rurali a soddisfare i loro bisogni fondamentali. (AP) (2/12/2015 Agenzia Fides)
ASIA/SRI LANKA - Il Card. Ranjith: “La riconciliazione è più vicina”
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “La riconciliazione è più vicina in Sri Lanka. Siamo fiduciosi, l'atmosfera sociale e politica fa ben sperare. Tutti vogliono voltare pagina e lavorare insieme per un tempo di pace e di prosperità”: lo dice all'Agenzia Fides il Cardinale Malcolm Ranjith, Arcivescovo di Colombo, che sta partecipando ai lavori della Assemblea Plenaria della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
Accogliendo le raccomandazioni delle Nazioni Unite, il governo del nuovo presidente Maithripala Sirisena, eletto all’inizio del 2015, ha ufficialmente deciso di istituire un tribunale speciale per esaminare i crimini di guerra commessi sulla popolazione civile nella fase finale del conflitto che per 26 anni ha visto l'esercito combattere contro i ribelli tamil.
Il Tribunale speciale dovrebbe iniziare i lavori entro la fine dell’anno o agli inizi di gennaio, ha dichiarato Chandrika Kumaratunga, ex presidente dello Sri Lanka, che ora guida la speciale “Unità di riconciliazione” nell’esecutivo.
“Il criterio è riconciliazione nella verità e nella giustizia” ha spiegato a Fides il Card. Ranjith, riferendo che i leader religiosi saranno attivamene coinvolti nel processo di riconciliazione nazionale: “Sarà creata infatti una speciale Commissione, definita il ‘Consiglio della clemenza’, composta dai leader delle principali religioni. Davanti a questa Commissione compariranno gli imputati del processo civile avviato dal Tribunale speciale, ammettendo le loro responsabilità e presentando le loro richieste di perdono. Saranno i leader religiosi ad accogliere tali richieste e a definire una sorta di compensazione, tramite un servizio sociale o un simbolico atto di carità o di solidarietà verso le vittime”.
Sin dal principio il presidente Maithripala Sirisena ha dichiarato apertamente di aspettarsi il sostegno concreto dei leader religiosi per dar vita ad un periodo di pace, di convivenza e di progresso nella nazione. (PA) (Agenzia Fides 2/12/2015)
ASIA/IRAQ - Si inaugura l'8 dicembre l'Università cattolica di Erbil
Erbil (Agenzia Fides) – E' fissata nel pomeriggio di martedì 8 dicembre la cerimonia inaugurale dell'Università cattolica di Erbil (Catholic University in Erbil Campus, CUE). L'invito a partecipare all'inaugurazione di questo importante polo d'istruzione è stato diffuso dall'Arcidiocesi caldea di Erbil, che invita tutti, come si legge nel comunicato pervenuto all'Agenzia Fides, ad unirsi a un “percorso educativo che condurrà molti verso un futuro di prosperità e di pace”.
La prima pietra dell'istituto universitario era stata posta ad Ankawa, sobborgo di Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, il 20 ottobre 2012, all'interno di un'area di 30mila mq messa a disposizione dalla Chiesa caldea (vedi Fides 19/10/2012). Dopo il Sinodo sul Medio Oriente, svoltosi a Roma nel 2010 – aveva spiegato allora all'Agenzia Fides l' Arcivescovo caldeo di Erbil, Bashar Warda, grande patrocinatore dell'iniziativa – erano stati presi i primi contatti con l'Universitè Saint-Esprit di Kaslik, il rinomato Ateneo fondato in Libano dall'Ordine Libanese Maronita, per chiedere aiuto e orientamento nella realizzazione del progetto.
L'obiettivo era quello di creare un polo d'insegnamento universitario privato aperto a tutti, conforme alle esigenze del mercato e strettamente associato alla ricerca scientifica. Già allora, l'Arcivescovo Warda contava di concludere i lavori entro il 2015, anche con l'intento di offrire ai giovani cristiani iracheni la possibilità di “continuare a testimoniare il dono della fede nella loro terra”. Le convulsioni drammatiche che hanno sconvolto l'Iraq settentrionale, trasformando proprio Ankawa in luogo di rifugio per migliaia di cristiani fuggiti dalla Piana di Ninive davanti all'avanzata dei jihadisti dello Stato Islamico, non ha fermato il progetto. Segno eloquente che i cristiani iracheni ancora continuano, nonostante tutto, ad avere fiducia in un futuro di pace, dove poter confessare la fede in Cristo convivendo in armonia con i propri connazionali musulmani e di altre comunità religiose. (GV) (Agenzia Fides 2/12/2015).
ASIA/TERRA SANTA - A Betlemme, rintocchi di campane per la pace e meno eventi in vista del Natale
Betlemme (Agenzia Fides) - Il prossimo sabato, 5 dicembre, alle 19,30, le chiese di Betlemme suoneranno le loro campane per la pace, invitando tutte le chiese del mondo a fare lo stesso. Lo riferiscono i media ufficiali del Patriarcato latino di Gerusalemme, aggiungendo che il Comune della città palestinese dove è nato Gesù ha deciso di modificare il calendario degli eventi programmati in vista del Natale, a causa del clima generale che attualmente segna la Terra Santa.
In particolare, è stata annullata la tradizionale cena che segue l'accensione dell’albero di Natale, sono stati annullati diversi concerti programmati in precedenza e diminuirà anche la quantità di decorazioni urbane natalizie. Decisioni prese dall'amministrazione municipale in segno di rispetto per i palestinesi di Betlemme morti nelle scorse settimane in occasione di scontri con le forze armate israeliane. “Betlemme resta la città della pace” ha affermato il sindaco Vera Baboun, “e nell’approssimarsi del Natale, dobbiamo pregare come non mai per questa pace”. (GV) (Agenzia Fides 2/12/2015).
AMERICA/ARGENTINA - Droga, una tragedia nazionale: documento dei Vescovi sulla necessità di intervenire
Buenos Aires (Agenzia Fides) – La Conferenza Episcopale Argentina (CEA) ha pubblicato il documento "No al traffico di droga, Sì ad una vita piena", in cui si chiede di riconoscere la droga come "una tragedia nazionale" e avverte che "la globalizzazione dell'indifferenza, che genera una cultura individualistica basata sul consumo, è ciò che dà un quadro favorevole per l'espansione delle reti del narcotraffico".
Il comunicato della CEA pervenuto a Fides, afferma: "In molte parti del paese si vive in una grande impotenza istituzionale, reclamando la responsabilità di chi governa e di tutti i legislatori e membri della magistratura: sono necessarie politiche statali appropriate ed esplicite, in modo concreto e costante, per eliminare il grande traffico di droga e il piccolo spacciatore di droga".
Il documento dei Vescovi è un nuovo grido di allerta perché "il narcotraffico sta instaurando la propria legge che divora lo Stato di diritto poco a poco, così i conflitti si risolvono non nei tribunali ma con la legge del più forte e la violenza". Tutto questo accade in una realtà che vede crescere questo flagello: “È in aumento il numero di persone che producono a casa il ‘paco’ o altro ‘preparato’ dannoso e quindi, senza scrupoli, lo vendono, aggiungendo l'oltraggio di mandare i propri figli o nipoti a vendere la droga”.
I Vescovi incoraggiano i giudici che "rischiando la propria vita e quella delle loro famiglie” a compiere “fino in fondo la propria missione".
Il testo era già stato proposto e approvato nella 110.ma Assemblea Plenaria della CEA, svoltasi dall’8 al 13 novembre, ma per la pubblicazione si è atteso che si svolgessero prima le elezioni.
(CE) (Agenzia Fides, 02/12/2015)
AMERICA/PARAGUAY - Sempre più numerosi i fedeli alla novena alla Madonna di Caacupé
Caacupé (Agenzia Fides) – Il Vescovo castrense, Sua Ecc. Mons. Adalberto Martinez Flores, ha celebrato la Messa del mattino del primo dicembre, quarto giorno della novena in onore della Madonna dei Miracoli di Caacupé, davanti a centinaia di fedeli convenuti nella basilica. Durante la Messa, alla quale hanno partecipato le principali autorità militari e di polizia, il Vescovo ha pregato in particolare per la liberazione del sottufficiale di polizia Edelio Morínigo (rapito da 516 giorni) e di Abraham Fehr (117 giorni), che sono stati sequestrati dall’auto-nominato “Esercito del Popolo Paraguaiano” (EPP): "Esortiamo i loro rapitori a lasciarli andare liberi, per ricongiungersi alle loro famiglie in questi giorni di Natale. Preghiamo anche per la forza delle loro famiglie".
Mons. Martinez ha detto: "il Signore è misericordioso e giusto, la sua misericordia e la giustizia divina vanno di pari passo, quindi questo dovrebbe ispirarci a temere il Signore, lasciando perdere le armi della violenza distruttiva per prendere ed esercitare il lavoro costruttivo, la solidarietà e la convivenza pacifica del nostro popolo".
La nota inviata all’Agenzia Fides da una fonte locale riporta che migliaia di paraguaiani, come ogni anno, si recano al Santuario di Nostra Signora di Caacupé, a circa 55 chilometri da Asunción, per festeggiare la Patrona della nazione e partecipare alla novena che si concluderà con il pellegrinaggio e la Messa solenne dell’8 dicembre. La devozione alla Madonna di Caacupé ha origine nel 1600, quando un indigeno guaranì lavorò sul legno una immagine della Madonna. La devozione popolare con il passare degli anni ha fatto crescere la fama del Santuario dedicato alla Madonna di Caacupé, che è diventato il più frequentato della nazione.
(CE) (Agenzia Fides, 02/12/2015)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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