Bollettino Fides News Del 19 febbraio 2016

AFRICA/SUD SUDAN - Strage nel campo ONU: sotto accusa i militari governativi
 
Juba (Agenzia Fides)- È di 18 morti e di una quarantina di feriti il bilancio del massacro nel campo sfollati di Malakal, situato nella base della Missione ONU in Sud Sudan (UMISS, vedi Fides 18/2/2016). “Il bilancio è stato fatto da Médecins Sans Frontièr che gestisce la struttura sanitaria all’interno del campo” dicono all’Agenzia Fides fonti locali. “Il comunicato dell’ONU sui fatti è piuttosto reticente ma è ormai emerso che sono stati militari sud-sudanesi a intervenire nel campo, sparando, per sedare una rissa scoppiata tra sfollati Dinka e Shilluk” dicono le nostre fonti.
Secondo Radio Tamazuj, dai 50 ai 100 militari dell’esercito sud-sudanese (SPLA) sono entrati nel campo per poi sparare sui civili, saccheggiare i loro beni e incendiare le tende di plastica sotto le quali si riparano i rifugiati. “Abbiamo ricevuto conferme dirette su questa ricostruzione dei fatti” riferiscono le fonti di Fides. “L’incendio appiccato dai militari ha provocato danni gravissimi ed ora migliaia di persone si ritrovano senza un riparo”.
“La rissa è scoppiata all’interno del campo durante la notte del 18 febbraio e i Caschi Blu hanno cercato di disperdere con i gas lacrimogeni le due fazioni che si affrontavano con sbarre di ferro ed armi da taglio. Ad un certo punto sono arrivati i soldati governativi in appoggio ai Dinka (l’etnia del Presidente Salva Kiir, ndr.) che hanno utilizzato armi da fuoco sugli Shilluk. Scontri tra rifugiati erano già avvenuti in passato ed i Caschi Blu, che non hanno un compito facile, sono riusciti a riportare la calma, sia pure con feriti e qualche vittima. Mai si era avuto un bilancio così pesante”.
“Gli Shilluk interpretano questo episodio drammatico come facente parte di una campagna di pulizia etnica della città di Malakal, che nella nuova ripartizione amministrativa di 28 Stati è stata assegnato ad uno Stato prevalentemente Dinka” aggiungono le nostre fonti.
“Occorre affrontare la questione della nuova divisione amministrativa che rischia di dividere ulteriormente il Paese dopo la guerra civile scoppiata nel dicembre 2013. Il Sud Sudan è composto da molteplici etnie. Se vi sono decisioni politiche che acuiscono le differenze etniche si rischia di spaccare il Paese. Occorre trovare soluzioni politiche per far convivere in pace e nella giustizia tutti gli abitanti del Sud Sudan” concludono le nostre fonti. (L.M.) (Agenzia Fides 19/2/2016)
 top^    AFRICA/UGANDA - Presidenziali: tensioni per l’arresto del principale sfidante di Museveni Kampala (Agenzia Fides) - Il principale candidato dell’opposizione ugandese, Kizza Besigye, è stato arrestato dalla polizia questa mattina, 19 febbraio, insieme a Mugisha Muntu e Wasswa Biriggwa, due alti dirigenti del suo partito, il Forum for Democratic Change (FDC).
Questo avviene mentre sono riprese le operazioni di voto per eleggere il Presidente e i membri del Parlamento, in una trentina di seggi nella capitale Kampala e nel vicino distretto di Wakiso, dopo che ieri, i loro elettori non avevano potuto prendervi parte a causa di disguidi organizzativi. La Commissione Elettorale ha quindi prolungato di un giorno le votazioni.
Besigye è stato arrestato dopo che la polizia aveva circondato il quartiere generale del suo partito. Nella prima mattina di oggi si erano avuti alcuni scontri tra i sostenitori di Besigye e la polizia che aveva fatto ricorso a gas lacrimogeni. La situazione al momento rimane tesa.
Nel frattempo, nonostante il prolungamento di un giorno del voto, il Presidente della Commissione Elettorale ha diffuso i primi risultati parziali delle elezioni presidenziali, secondo i quali il Presidente uscente Yoweri Museveni, al potere da 30 anni, ha ottenuto il 61,75% dei voti, contro il, 33,47% di Besigye.
Polemiche sono sorte inoltre per la decisione della Commissione per le Comunicazioni dell’Uganda (UCC) di bloccare l’utilizzo dei social media, come Facebook, WhatsApp e Twitter, nel giorno del voto. Ma su una popolazione all’80% formata da giovani di meno di 30 anni, molti dei quali versati nelle nuove tecnologie, questo divieto è stato aggirato con l’utilizzo di sistemi come i Virtual Private Network (VPN). I Vescovi avevano denunciato le “tendenze dittatoriali” nella politica nazionale (vedi Fides 18/2/2016). (L.M.) (Agenzia Fides 19/2/2016)

 top^    AFRICA/EGITTO - Il Patriarca Tawadros celebra i funerali di Boutros Ghali, “difensore della pace” Il Cairo (Agenzia Fides) – Boutros Boutros Ghali è stato “un uomo fedele alla sua nazione” che “ha difeso la pace in tutti i ruoli che ha assunto”. Così il Patriarca copto ortodosso Tawadros II ha reso omaggio alla figura del politico e diplomatico egiziano, deceduto all'età di 93 anni lo scorso 16 febbraio, durante il funerale da lui celebrato giovedì 18 febbraio nella cattedrale copta del Cairo. Di fede cristiana copta, Boutros Ghali era stato dal 1992 al 1996 il primo Segretario generale dell'Onu nato in Africa. La sua conferma alla guida dell'organismo internazionale per un secondo mandato era stata resa impraticabile a causa del veto espresso degli Stati Uniti.
Prima delle esequie cristiane celebrate nella cattedrale copta, un tributo civile e militare alla figura dello scomparso si era tenuto nell'area di una moschea della periferia cairota, alla presenza dello stesso Patriarca Tawadros, del Presidente egiziano Adel Fattah al Sisi e dello Sheikh Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di al Azhar. La bara di Boutros Ghali, avvolta nella bandiera egiziana, è stata poi trasportata nella cattedrale. Al funerale ha preso parte anche un'ampia schiera di diplomatici egiziani, africani e europei.
Nei giorni scorsi, anche Papa Francesco aveva inviato all'attuale Segretario generale dell'Onu, il coreano Ban Ki-moon, un telegramma in cui esprimeva le condoglianze per la scomparsa di Boutros Ghali, e rendeva omaggio alla sua vita spesa “nel generoso servizio al suo Paese e alla comunità internazionale”. (GV) (Agenzia Fides 19/2/2016). top^    ASIA/PAKISTAN - Ragazza cristiana rapita: minacce anche all’avvocato Kasur (Agenzia Fides) - Una ragazza cristiana, Nabila Bibi, è stata rapita, convertita all'Islam e costretta a sposare un uomo musulmano a Pattoki, nel distretto di Kasur, nel Punjab pakistano. Bashir Masih, padre della ragazza, si è recato alla polizia per presentare denuncia, ma la polizia ha rifiutato di registrare un First Information Report contro i sequestratori. Come appreso dall’Agenzia Fides, la famiglia si è rivolta all’avvocato cristiano Sardar Mushtaq Gill, a capo dell'organizzazione “LEAD” che fornisce assistenza legale gratuita ai cristiani in difficoltà.
Dopo le insistenze dei legali, finalmente, il 17 febbraio scorso, la denuncia è stata registrata. Il padre della ragazza ha dichiarato di aver ricevuto intimidazioni e minacce di morte per la ragazza che, se “riconvertita al cristianesimo”, sarebbe considerata “apostata”.“Le minacce per le famiglie di origine sono una prassi in questi casi” spiega l’avvocato Gill.
La vita è dura anche per gli avvocati cha accettano di difende questi casi: nei giorni scorsi l’avvocato Gill e altri legali sono stati fermati e minacciati da un gruppo di uomini che hanno chiesto loro di abbandonare la difesa legale di altri cristiani. Inoltre l’11 febbraio l’avvocato ha subito un furto a Lahore: alcuni malviventi hanno rubato dal suo ufficio computer, fotocamere digitali, importanti file e documenti. Nonostante ciò “continueremo la nostra lotta per la giustizia”, conclude Gill a Fides. (PA) (Agenzia Fides 19/2/2016)

 top^    ASIA/INDIA - Giovani di tutte le religioni contro il fondamentalismo religioso Mumbai (Agenzia Fides) – “Unità nella diversità” e “condanna di ogni estremismo religioso”. Questi i temi che hanno caratterizzato il recente incontro di oltre 500 giovani di diverse religioni, riunitisi a Mumbai per una assemblea sul tema “Il fondamentalismo religioso: una minaccia per l'umanità e la creazione”, organizzata dalle Figlie di San Paolo in collaborazione con altre istituzioni e scuole, non solo cristiane.
Come riferito a Fides, nell’incontro interreligioso annuale, che ha visto accanto ai giovani i genitori e gli insegnanti, si è rimarcato che “la gioventù è la chiave per celebrare e promuovere l’unità nella diversità e costruire pace e giustizia”. Lungi dalla contrapposizione, il forum intendeva essere una “piattaforma per imparare gli uni dagli altri, in un proficuo scambio di tradizioni religiose, valori, idee ed esperienze”. Il tutto per “costruire un'India migliore, un mondo migliore”.
Suor Ananda Amritmahal, Preside al Sophia College, ha spiegato il punto di vista del fondamentalismo religioso e il suo impatto sulla società a causa di “una fede vissuta senza ragione”. Ha detto che “tutti gli esseri umani sono uguali agli occhi del Maestro/Creatore, anche se usano metodi diversi per comunicare con il Creatore”, invitando al rispetto per l’altro e a non sentirsi “in concorrenza con altre religioni”. I giovani hanno mostrato consapevolezza della minaccia rappresentata dal fondamentalismo religioso oggi, esprimendo il desiderio di andare al di là delle differenze religiose, riconoscendosi in un’India pluralistica, multiculturale e multireligiosa, in cui vivere in serena convivenza e armonia. (PA) (Agenzia Fides 19/2/2016)

 top^    ASIA/TERRA SANTA - Aumentano le scuole del Patriarcato latino alimentate “a energia solare” Gerusalemme (Agenzia Fides) – Sono in costante aumento le scuole del Patriarcato latino di Gerusalemme che scelgono di dotarsi di pannelli solari per soddisfare il proprio fabbisogno di energia elettrica. Lo riferiscono le fonti ufficiali dello stesso Patriarcato latino, annunciando la prossima istallazione di sistemi per la produzione di “energia pulita” nelle scuole delle città giordane di Wasiyeh, Madaba e Karak. In Palestina hanno già optato per i pannelli solari gli istituti scolastici patriarcali di Beit Jala, Beit Sahour e Ramallah (Ahliya College).
L'introduzione dei sistemi di produzione di energia solare – spiegano le fonti del Patriarcato – consente di ridurre le bollette e riutilizzare il denaro risparmiato in attività formative. Ma l'iniziativa rappresenta essa stessa una grande opportunità per sensibilizzare gli studenti sui temi dell'ecologia e delle energie rinnovabili e dell'abbattimento delle emissioni di anidride carbonica.
Il “nuovo corso” ecologico delle scuole e delle istituzioni cattoliche in Terra Santa è stato inaugurato due anni fa dalla chiesa cattolica latina dei dodici Apostoli a Zarqa (vedi Fides 29/3/2014). Quella della cittadina giordana è stata la prima parrocchia del Medio Oriente ad aver impiantato un sistema di sfruttamento dell'energia solare che permette di soddisfare buona parte delle esigenze di consumo energetico parrocchiale.“L'idea” confidò allora all'Agenzia Fides il parroco Elias Kurzum “mi è venuta d'estate, vedendo questo sole che qui nel deserto a giugno, luglio e agosto ci fa patire il caldo... Ho pensato: proviamo almeno a sfruttarlo, per pagare di meno le bollette”. Il progetto pilota realizzato presso la parrocchia dei dodici Apostoli fu reso possibile anche grazie al contributo dell'Oeuvre d'Orient, l'organizzazione francese che sostiene le comunità cristiane mediorientali. (GV) (Agenzia Fides 19/2/2016). top^   

AMERICA/ARGENTINA - “Adesso si deve ascoltare la popolazione”: Mons. Colombo sui progetti minerari La Rioja (Agenzia Fides) – L'amministrazione del presidente Mauricio Macri "sta segnando una strada" a favore dei progetti minerari e "ora dobbiamo ascoltare le persone e raggiungere un consenso sociale" ha detto ieri alla stampa locale il Vescovo della diocesi di La Rioja, Sua Ecc. Mons. Marcelo Colombo, che ha sottolineato: "E' importante per i governanti ascoltare la popolazione e discutere per vedere se l'attività ha consenso sociale". Infatti “adesso bisogna vedere cosa succede a livello provinciale, perché deve essere chiaro che l'acqua è un bene molto importante" ha segnalato il Vescovo.
"Le porte della Chiesa sono aperte per riunire le parti e svolgere il dialogo. Nella provincia la vicenda è stata discussa nel 2015 e il risultato è stato che la miniera MIDAIS ha dovuto andare via (vedi Fides 5/11/2015), anche con il consenso del governo provinciale, per disinnescare un conflitto a Famatina" ha ricordato il Vescovo ai media locali. "Ho insistito sulla necessità del consenso sociale per quelle iniziative imprenditoriali che potrebbero influenzare l'ambiente e la salute della popolazione" aveva sottolineato in quella occasione Mons. Colombo in una sua lettera pastorale alla comunità che ebbe ampia diffusione.
(CE) (Agenzia Fides, 19/02/2016)

 top^    AMERICA/BRASILE - A 11 anni dalla morte di suor Dorothy Stang gli omicidi per la terra aumentano Anapu (Agenzia Fides) – Numerose famiglie di agricoltori di Anapu, nel sud del Pará (Brasile), si sono incontrate il 12 febbraio e nei giorni seguenti per ricordare l’assassinio di suor Dorothy Stang, avvenuto 11 anni fa, che era un’amica fedele e vicina ai loro problemi, oltre che una religiosa nota per il suo coraggio e la sua disponibilità.
Suor Dorothy Stang, 73 anni, nata negli Stati Uniti d’America e naturalizzata brasiliana, della Congregazione di Notre Dame, è stata uccisa la mattina del 12 febbraio 2005 con sei colpi sparati a bruciapelo in una località a 40 km dal comune di Anapu, nella regione occidentale dello stato del Parà. Da più di vent’anni la religiosa era impegnata nella Commissione Pastorale della Terra (CPT), accompagnando con fermezza e passione la vita dei lavoratori dei campi, specie nella regione Transamazzonica dello stato del Parà. A causa della sua denuncia dell’azione violenta dei “fazendeiros e grileiros”, suor Dorothy sin dal 1999 aveva ricevuto numerose minacce di morte (vedi Fides 16/02/2015).
Negli incontri e nelle celebrazioni per l’anniversario che, secondo la nota inviata a Fides dalle POM del Brasile sono durate una settimana, si è parlato anche degli ultimi crimini avvenuti nello scorso mese di gennaio a Eldorado do Carajás, alla cui base ci sono gli stessi motivi che portarono all’assassinio di suor Dorothy.
Secondo la Commissione Pastorale della Terra (CPT), nel 2015 il numero di omicidi derivati dai conflitti nelle zone rurali è stato il più alto negli ultimi 12 anni in Brasile, con 49 decessi registrati, per lo più nella regione del Nord. La CPT tuttavia avverte che i dati sono ancora parziali e possono aumentare, in quanto è ancora in corso la raccolte delle informazioni in loco. Solo l'anno scorso il numero dei morti per i conflitti per la terra è stato il più alto dal 2003, quando furono contati 73 omicidi. (CE) (Agenzia Fides, 19/02/2016)

 top^    ASIA/INDIA - Nomina del Rettore del Seminario “St. Paul” di Vijayawada Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in data 13 ottobre 2015 ha nominato Rettore del Seminario interdiocesano “St. Paul” nella diocesi di Vijayawada, il rev. P. Gangarapu Anil Kumar, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco (SDB).
Il nuovo Rettore è nato il 15 luglio 1976, ha emesso la prima professione religiosa il 24 maggio 1996 ed è stato ordinato sacerdote il 9 dicembre 2006. Ha studiato filosofia a Yercaud e teologia a Pune. Si è specializzato in Pastorale giovanile e in Teologia biblica a Roma. (SL) (Agenzia Fides 19/02/2016)

 top^    ASIA/INDIA - Nomina del Rettore del Seminario “St. John” di Visakhapatnam Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in data 13 ottobre 2015 ha nominato Rettore del Seminario interdiocesano “St. John” nell’arcidiocesi di Visakhapatnam, il rev. P. Mallavarapu Rayanna, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco (SDB).
Il nuovo Rettore è nato il 9 febbraio 1971, ha emesso la prima professione religiosa il 24 maggio 1991 ed è stato ordinato sacerdote il 23 dicembre 2000. Ha studiato filosofia a Pune e teologia a Meghalaya. Si è specializzato in Pedagogia della formazione a Roma, presso l’Università Pontificia Salesiana. E’ stato docente, amministratore e rettore del Seminario di Karunapuram e vicerettore, professore e preside del Seminario di Kondadaba. (SL) (Agenzia Fides 19/02/2016)
 top^   

Le Carmelitane di Betlemme e il Giubileo



Telepace Holy Land TV has uploaded LE CARMELITANE DI BETLEMME LASCIANO LA CLAUSURA PER ATTRAVERSARE LA PORTA SANTA
LE CARMELITANE DI BETLEMME LASCIANO LA CLAUSURA PER ATTRAVERSARE LA...
Telepace Holy Land TV
1302 - Servizio di Francesco Zampini.
Le carmelitane di Betlemme sono uscite dalla clausura, nel primo pomeriggio, per attraversare comunitariamente la porta Santa, aperta nella notte di Natale a Betlemme. La distanza è minima e dopo un paio d’ore sono rientrate, ma il piccolo pellegrinaggio è una significativa testimonianza in quest’anno della misericordia. Perché tutti siamo salvati per la Misericordia di Dio. Santi o peccatori, alla fine non siamo molto lontani, perché tutti possiamo convertirci e santificarci solo confidando nella divina Misericordia.
Le consacrate sono arrivate furtivamente alla chiesa di Santa Caterina, dove il Patriarca Fouad Twal già era pronto, e subito processionalmente sono uscite dalla cappellina interna, hanno attraversato il chiostro crociato cantando l’inno alla Misericordia, e precedute dal Patriarca hanno attraversato la porta santa, portando un bocciolo di rosa, segno dell’amore del Padre e allo stesso tempo della vita nuova che sboccia.
Rientrat... (More)

Bollettino Fides News del 17 febbraio 2016

 
News
 
EUROPA/UNGHERIA - Il Card. Filoni alla conferenza sugli aspetti religiosi delle migrazioni in Europa
 
Budapest (Agenzia Fides) – “Credo che la conoscenza della storia del cristianesimo in Medio-Oriente – oggi Iraq - non sia una stravaganza culturale, ma piuttosto un approccio che permette di comprendere le ragioni e gli eventi drammatici di questa regione, di apprezzare la sua vita e la sua cultura, così come le testimonianze di fede e le motivazioni che stanno dietro all'attaccamento dei cristiani a questa terra”. Così si è espresso il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, nel suo intervento alla Conferenza accademica sugli impatti religiosi dell’immigrazione nelle società europee, che si svolge oggi presso l’Università nazionale di Budapest.
Il Prefetto del Dicastero Missionario è intervenuto sul tema “La Chiesa in Iraq: storia, sviluppo e missione dagli inizi ai nostri giorni” dal momento che è autore di un libro sull’argomento, in fase di traduzione in inglese, spagnolo e arabo, “al fine di portare l'attenzione sulla bella storia di questa antica Chiesa orientale, conosciuta anche come Chiesa caldea”, di cui non esisteva una storia completa.
La Chiesa in Iraq ha le sue radici in una “piccola, antica comunità cristiana, che da duemila anni vive nella regione della Mesopotamia” ha spiegato il Card. Filoni. “In questa regione cento anni fa i cristiani raggiungevano il 15% della popolazione totale. Oggi sono dall’1 al 2%! Dal tempo del genocidio armeno (1,2 milioni di vittime) e l'uccisione di 250.000 caldei, armeni e siriani, sia cattolici che ortodossi, è iniziato un esodo dei popoli dalla regione, e queste migrazioni di massa hanno accelerato fino ai giorni nostri, provocate da guerre, discriminazioni, mancanza di coesistenza pacifica e di lavoro”.
Il Card. Filoni, che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente e nel 2014 è stato inviato in Iraq da Papa Francesco come suo rappresentante personale, si è soffermato sul fenomeno migratorio sottolineando che “le società europee non sono mai state un ‘unicum’. Non lo erano ieri, non lo sono oggi e non lo saranno domani. L'Europa è più simile a un contenitore…”. Nonostante le diversità, tre elementi hanno svolto un ruolo unificante in Europa: la religione, il concetto di diritto legato alla persona, la bellezza e l'arte. “Il motivo profondo che ha portato ad un esodo di dimensioni bibliche delle popolazioni del Medio Oriente verso l’Europa è l’assenza della pace” ha evidenziato il Cardinale, ribadendo che “ognuno ha diritto a vivere in pace, che rappresenta la più alta delle aspirazioni. Tutte le grandi emigrazioni hanno avuto inizio con la guerra”.
(SL) (Agenzia Fides 17/2/2016)

 top^ 
 
 
 
AFRICA/EGITTO - Il Grande Imam al Tayyeb invitato in Vaticano per rilanciare il dialogo tra l'Università di al Azhar e la Santa Sede
 
Il Cairo (Agenzia Fides) – Lo Sheikh Ahmed al Tayyeb, Grande Imam dell'Università al- Azhar, ha ricevuto un invito a visitare il Vaticano per sancire in maniera ufficiale la ripresa del dialogo bilaterale tra la Santa Sede e la più autorevole istituzione religiosa e accademica dell'islam sunnita. A portare di persona l'invito presso le autorità dell'Università è stato l'Arcivescovo Miguel Angel Ayuso Guixot MCCJ, Segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.
“Al- Azhar e la Santa Sede” si legge in un comunicato diffuso dall'istituzione islamica “hanno concordato sulla necessità di tenere una riunione congiunta per uscire dalla fase di sospensione del dialogo bilaterale”. Nell'incontro con i responsabili di al Azhar, l'Arcivescovo Ayuso Guixot ha confermato la piena disponibilità della Santa Sede a ricevere a Roma una delegazione dell’istituzione accademica e religiosa sunnita, allo scopo di riprendere anche in forme nuove il dialogo a servizio della pace.
“Siamo venuti al Cairo” riferisce all'Agenzia Fides l'Arcivescovo Ayuso Guixot “per esprimere il cordiale desiderio di riprendere i rapporti di collaborazione, che noi da parte nostra non avevamo mai interrotto, e per richiamare l'importanza della nostra collaborazione per il bene comune dell'intera famiglia umana. Abbiamo portato anche l'invito al Grande Imam a venire a Roma a incontrare il Cardinale Jean Louis Tauran, Presidente del Pontificio Cnsiglio per il dialogo interreligioso, che poi accompagnerà il Grande Imam a un'udienza ufficiale con Papa Francesco. Pur senza precipitazioni, speriamo che questo possa avvenire presto”.
Per il Segretario del Dicastero vaticano responsabile del dialogo con le religioni, la ripresa della collaborazione fattiva tra Santa Sede e al Azhar assume rilevanza anche alla luce della congiuntura internazinale, segnata da conflitti e convulsioni che fanno soffrire popoli interi. La ripresa delle relazioni – sottolinea l'Arcivescovo Ayuso Guixot - rappresenta certo “una buona notizia, che nella situazione attuale aiuterà a guidare i nostri passi sui sentieri della giustizia e della pace, per un mondo migliore. I leader religiosi, con la loro collaborazione, vogliono dare un contributo importante: nel momento di buio che stiamo vivendo, è importante che ci sia questo far convergere le forze, le intenzioni e anche le azioni in favore dell'umanità ferita, che ha tanto bisogno di guarigione. Tante persone di buona volontà stanno già dando il proprio contributo per diffondere questo balsamo, di cui tutti abbiamo bisogno”.
L'incontro con i responsabili di al Azhar – fa sapere l'Arcivescovo Ayuso Guixot - è stato “cordiale”, e la ripresa della collaborazione rappresenta “un desiderio cndiviso da Papa Francesco e del Grande Imam al Tayyeb”. Anche l'Univerità di al Azhar ha dichiarato nel comunicato ufficiale la propria costante disponibilità a collaborare al servizio di tutto ciò che favorisce “la stabilità e la pace”, suggerendo anche di riconsiderare l'impostazione del dialogo bilaterale alla luce dei mutati scenari globali del tempo presente, segnati anche dal fenomeno del terrorismo che pretende di giustificarsi con motivazioni religiose. (GV) (Agenzia Fides 17/2/2016).
 top^ 
 
 
 
AFRICA/KENYA - “Il suono dei ‘tamburi di guerra’ si intensifica in attesa delle elezioni” avverte un Vescovo
 
Nairobi (Agenzia Fides) - “I discorsi d’incitamento all’odio da parte dei politici sono un fenomeno ricorrente che accade prima che scoppino gli scontri tribali, dobbiamo fermare tutto questo” ha affermato Sua Ecc. Mons. Cornelius Korir, Vescovo di Eldoret e Presidente della Commissione Episcopale Giustizia e Pace del Kenya, durante un incontro pubblico del Gruppo di Osservazione Elettorale (ECLOG) del quale fa parte la Chiesa cattolica, insieme ad altre confessioni religiose e a gruppi della società civile.
Mons. Korir ha dato voce a tutte le componenti di ECLOG che avvertono che il suono dei “tamburi di guerra” si sta intensificando mentre il Kenya si sta avviando alle elezioni generali previste il prossimo anno.
Il Presidente di “Giustizia e Pace” ha sottolineato di essere stato testimone delle violenze a sfondo tribale fin dagli anni ’90, la maggior parte delle quali istigate dai politici. Il Vescovo ha invitato i giovani a non accettare favori da parte dei politici in cambio del loro voto ed ha sottolineato che i mass media hanno la responsabilità di riportare notizie corrispondenti alla verità per non alimentare la spirale violenta. Nelle violenze seguite alle elezioni presidenziali di fine 2007, decine di migliaia di persone persero la vita e milioni furono costrette alla fuga. (L.M.) (Agenzia Fides 17/2/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/SUD SUDAN - “Ci vorrà del tempo e molta buona volontà per riportare la pace”
 

Juba (Agenzia Fides) - “I sud-sudanesi dicono che siamo tornati al capolinea, al punto zero, ma in realtà siamo a meno di zero, perché quello che è distrutto è irrecuperabile” dicono all’Agenzia Fides fonti locali da Juba, capitale del Sud Sudan, dove si è in attesa dell’arrivo dell’ex capo della ribellione, Riek Machar, in qualità di Primo Vice Presidente (vedi Fides 13/2/2016).
“Machar non è ancora rientrato a Juba perché non sono state ancora attuate quelle parti dell’accordo di pace che riguardano le condizioni di sicurezza di tutte la parti che lo hanno sottoscritto. In altre parole di deve far sì che le truppe che Machar si porterà con sé per la propria sicurezza non si scontrino con quelle fedeli al Presidente Kiir” dicono le fonti di Fides.
“Machar quindi è stato nominato Primo Vice Presidente del Sud Sudan in sua assenza, nel frattempo il Presidente Kiir continua a governare a suon di decreti e uno di questi ha sconvolto il Paese. Si tratta del decreto che suddivide il Sud Sudan in 28 Stati, un provvedimento che sta sollevando forti critiche e perplessità” aggiungono le nostre fonti.
“Ora stiamo vivendo nell’attesa della scadenza dell’ultimatum lanciato da Kiir a Machar perché si presenti a Juba entro il 19 febbraio. Dopo quella data il Presidente inizierà la formazione del governo di unità nazionale, previsto dagli accordi di pace, che ci sia o meno Machar. Non sembra però che quest’ultimo possa essere entro dopodomani a Juba”.
L’accordo di compromesso che dovrebbe spianare la strada alla pace è stato mediato dall’IGAD, dalla cosiddetta “Troika delle nazioni” (Norvegia, Gran Bretagna e Stati Uniti) e dall’Unione Africana, che hanno esercitato forti pressioni perché venisse firmato ad agosto.
“L’accordo prevede dunque che Riek Machar ridiventi Primo Vice Presidente, una cosa molto complessa perché tornare dove si era dopo una guerra che ha profondamente separato le persone, che non erano comunque mai state unite, non favorisce di certo l’unificazione nazionale” dicono le fonti di Fides. “Speriamo e vediamo. Ci vorrà molta buona volontà e un continuo spirito di compromesso per far sì che la pace possa tornare nel Paese” concludono le fonti. (L.M.) (Agenzia Fides 17/2/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/ANGOLA - Campagna di vaccinazioni contro la febbre gialla nella capitale
 
Luanda (Agenzia Fides) – In seguito ad una epidemia di febbre gialla che si sta propagando a Luanda, il vescovo rappresentante della Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo nel Mondo (Tocoista), ha esortato tutte le famiglie angolane ad aderire alla campagna di vaccinazione, attualmente in corso nel Paese, contro la pandemia. Nel comunicato ricevuto dall’Agenzia Fides si legge che, secondo il leader religioso, tutte le famiglie devono attenersi agli orientamenti e alle indicazioni delle equipe mediche impegnate nei diversi municipi, dando priorità ai bambini e ai cittadini che non sono mai stati vaccinati. Inoltre, facendo riferimento all’appello del Ministero della Sanità angolano, si legge ancora che nel Paese c’è bisogno di rafforzare le informazioni e dare maggiore responsabilità ad ognuno per evitare il proliferare di mosquitos e prevenire non solo la febbre gialla ma anche malaria, dengue, chikungunya e zica portate dallo stesso vettore.
(AP) (17/2/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
ASIA/PAKISTAN - Bambini cristiani e musulmani “ambasciatori di pace”
 
Lahore (Agenzia Fides) – I bambini sono la speranza della società e sono i primi messaggeri di pace e armonia, a partire dalle famiglie e dalle scuole: con questo spirito il “Consiglio per il dialogo interreligioso”, organismo con sede a Lahore, ha costituito un team interreligioso di bambini nelle scuole chiamandoli “Ambasciatori di Pace”. Il team è composto da bambini musulmani e cristiani di diverse scuole e madrase (scuole islamiche) ed è aperto a bambini appartenenti ad altre religioni. L’iniziativa è stata caldeggiata e realizzata grazie all’impegno di Francis Nadeem, OFM Cap, che è anche direttore di una scuola avviata dai frati francescani Cappuccini a Lahore e tra i fondatori del “Consiglio per il dialogo interreligioso”.
Il Consiglio ha organizzato una cerimonia in cui i piccoli “Ambasciatori di Pace” hanno formulato un giuramento e preso un impegno in cui si fanno “promotori di pace”. “Essere un ambasciatore non è solo un titolo, ma una grande responsabilità” ha rimarcato Miss Sumera, insegnante alla St. Mary High School. “I bambini sono selezionati come speciali messaggeri perché sono senza paura, e fanno ciò che pensano. I bambini studiano e giocano insieme, senza alcun tipo di discriminazione. I bambini non nutrono rancore nei loro cuori”.
Parlando degli obiettivi di questo programma, la docente ha spiegato a Fides: “Abbiamo suggerito ai bambini: ogni volta che vedete un conflitto tra i vostri fratelli e sorelle o tra i genitori, provate a farvi avanti e giocare il vostro ruolo per la riconciliazione”. La pace è “il disperato bisogno del momento attuale, non solo nel nostro paese, ma nel mondo intero sconvolto dal terrorismo” ha aggiunto.
Il leader musulmano Mufi Syed Ashiq Hussain, membro del Consiglio Interreligioso e direttore dell’ “Istituto del Corano per il nuovo secolo” a Lahore, ha detto ai bambini che “nessuna delle religioni insegna a diffondere l'odio, la discriminazione o la guerra”, e che “tutte le religioni insegnano la pace, la tolleranza, il perdono e l'accettazione”. “Quanto si impara durante l’infanzia si ricorda per tutta la vita” ha soggiunto, rimarcando l’importanza del lavoro educativo con i piccoli, invitandoli a “seminare sempre la pace, per tutta la vita”. (PY-PA) (Agenzia Fides 17/2/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/THAILANDIA - “Stop all’ingerenza nell’amministrazione buddista”
 
Chiang Mai (Agenzia Fides) – “Sta crescendo e prendendo toni inaspettati la pressione di un gruppo numeroso di monaci buddisti impegnati affinchè il buddismo venga incluso come religione di Stato nella bozza della nuova Costituzione”. Lo racconta all’Agenzia Fides una fonte locale ben informata che per motivi di sicurezza non citiamo. “In questi giorni - continua -, in occasione di un corso di aggiornamento presso la grande spianata di Phutthamonthon, fuori Bangkok, i monaci provenienti da varie province hanno rotto il cordone militare dispiegato attorno all’area sacra per impedire l’evento e, soprattutto, il seminario previsto dal titolo significativo: ‘Stop all’ingerenza nell’amministrazione buddista’.”
La nostra fonte dichiara ancora che ciò che ha fatto scattare la molla è stato l’ultimo stop del Governo all’appena nominato ventesimo Supremo Patriarca del Buddhismo thailandese. “La sua elezione non verrà ufficializzata finchè non saranno chiariti alcuni aspetti che vedono l’ultra novantenne Somdet Chuang implicato in scandali economici del potente movimento Dhammakaya, guidato dalla controversa figura carismatica di Phra Dhammachayo. I monaci hanno anche sollecitato il Governo, attualmente guidato da una giunta militare, a proteggere esplicitamente i valori del buddismo messo in crisi da critiche e scandali. Il Re, che avrà l’ultima parola circa la Costituzione e la nomina del Patriarca Supremo, da sempre ha sostenuto e garantito la libertà di religione nel regno siamese”.
(AP) (17/2/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
ASIA/INDIA - Donare il sangue è un’opera di misericordia
 
Secunderabad (Agenzia Fides) – Donare il sangue come opera di misericordia e di compassione, da riscoprire nell’Anno giubilare: con questo intento la “Catholic Health Association of India” (CHAI) organizza sessioni di “donazione di sangue” nei diversi stati della nazione. Nell’ultima campagna, condotta nell’area di Secunderabad, sono stati coinvolti donatori in quattro villaggi. Ai donatori viene assicurato un check up generale sulle proprie condizioni di salute, con screening diabetico e altri test, nonché un kit che fornisce informazioni su temi come nutrizione e igiene.
Come appreso da Fides, i campi sono organizzati in collaborazione con la “Christian Medical Association of India” (CMAI), e con il “Consiglio Nazionale delle Chiese in India”.
P. Tomi Thomas, direttore generale della CHAI, ha affermato che “nel 2016 si rafforza l’impegno nel ministero di guarigione esercitato dalla Chiesa cattolica, con le sue strutture e con il personale, nell’ottica della compassione”, elogiando il bene compiuto dalla rete sanitaria cattolica, soprattutto in favore dei poveri, dei meno abbienti e degli emarginati che non possono permettersi cure mediche costose. (PA) (Agenzia Fides 17/2/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/VENEZUELA - “Difendere la vita di tutte le persone, promuovere il bene comune”: il Card. Urosa chiama alla conversione
 
Caracas (Agenzia Fides) – Il Cardinale Jorge Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas, ha esortato "nel nome di Dio", a "lottare per la difesa della vita di tutte le persone, a promuovere il bene comune, lasciando da parte gli interessi personali o di partito, e a lavorare per la promozione di una vita migliore, soprattutto per i più poveri".
Così si legge nel messaggio del Cardinale dal titolo "Misericordia e conversione", pubblicato in occasione della Quaresima, che è stato letto domenica 14 febbraio in tutte le chiese, rivolto a tutti i fedeli cattolici dell'arcidiocesi e a tutta la comunità civile.
Nel testo, pervenuto a Fides, il Card. Urosa chiede alle autorità con "saggezza, forza e coraggio” di “applicare le nostre leggi” e mettere definitivamente fine “ai crimini senza criminali". Riferendosi al fatto che in Venezuela molti atti vandalici e tanti crimini, per le autorità non hanno un autore o non si riesce mai a catturare il criminale. Allo stesso tempo incoraggia i funzionari della sicurezza a "non desistere nella lotta alla criminalità, sempre con il rispetto dei diritti umani; e senza mai abusare del potere e delle armi loro consegnate dallo Stato".
Nel suo messaggio quaresimale, l’Arcivescovo di Caracas evidenzia che i venezuelani "soffrono la debolezza dei tribunali nel punire il crimine e i reati, e l'incapacità delle autorità nel risolvere l'orrore del sovraffollamento delle carceri". Ritiene poi “urgente” la conversione della vita delle persone, "data l'avanzata del secolarismo, cioè la freddezza e l'indifferenza religiosa e l'oblio e il rifiuto di Dio", e il respingere vizi e difetti "come la violenza e l'odio, la corruzione, gli sprechi e la pigrizia". "Conversione significa cambio di vita, pentimento, trasformazione e rinnovamento morale", conclude l'arcivescovo di Caracas.
(CE) (Agenzia Fides, 17/02/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/BOLIVIA - Boliviani al voto per il referendum che modifica la durata del mandato presidenziale
 
La Paz (Agenzia Fides) – La prossima domenica, 21 febbraio, i boliviani andranno a votare per il referendum sulla riforma dell'articolo 168 della Costituzione dello Stato Plurinazionale della Bolivia, che tratta del periodo del mandato presidenziale e vice-presidenziale (cinque anni ) e della possibilità di rielezione (una sola volta, in seguito a un mandato precedente). Se il risultato del referendum sarà a favore, la rielezione potrà avvenire due volte, in seguito al mandato. Così, il presidente Evo Morales potrebbe avere un nuovo mandato dal 2020 al 2025.
Secondo l'Ufficio Elettorale, possono partecipare al referendum i boliviani con più di 18 anni che vivono nel paese e i boliviani che vivono in 73 città di 33 paesi esteri in cui lo stato boliviano ha un ufficio consolare.
Dopo le elezioni comunali e regionali del 29 marzo 2015, il “Movimiento al Socialismo” (MAS) del presidente Evo Morales è riuscito a mantenersi come prima forza politica del Paese, ma ha perso diversi suoi bastioni tradizionali, in particolare El Alto, dove aveva vinto dal 2002 (vedi Fides 1/04/2015).
"Come Chiesa Cattolica, affermiamo che l'alternanza è sempre una espressione di democrazia" aveva affermato il Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, nonché Segretario della Conferenza Episcopale della Bolivia, Sua Ecc. Mons. Eugenio Scarpellini, Vescovo di El Alto, subito dopo che il partito di governo aveva annunciato di ricandidare Evo Morales per la quarta volta alla Presidenza della Repubblica (vedi Fides 17/09/2015).
(CE) (Agenzia Fides, 17/02/2016)

Bollettino Fides News del 9 febbraio 2016

AFRICA/BURUNDI - Attesa la delegazione dell’Unione Africana, ma la popolazione ha poche speranze
 

Bujumbura (Agenzia Fides)- “Attendiamo l’arrivo della delegazione dell’Unione Africana (UA) che dovrebbe incontrarsi con il Presidente Pierre Nkurunziza per cercare di convincerlo ad accettare la missione di pace che l’UA intende inviare in Burundi, alla quale si è finora opposto” dicono all’Agenzia Fides fonti locali da Bujumbura, capitale del Burundi. “Purtroppo non nutriamo molte speranze sul successo dell’iniziativa dell’UA” aggiungono le nostre fonti.
La delegazione è composta dai Capi di Stato e di governo di 5 Stati africani. I Presidenti Mohamed Ould Abdel Aziz della Mauritania, Ali Bongo del Gabon, Macky Sall del Senegal, Jacob Zuma del Sudafrica, e il Primo Ministro dell’Etiopia, Hailemariam Desalegn. Secondo le nostre fonti la delegazione africana potrebbe arrivare in Burundi tra due giorni.
Nel frattempo non si placano le violenze legate alla crisi politica provocata dal terzo mandato presidenziale di Nkurunziza. “Ogni notte a Bujumbura si sentono colpi di armi da fuoco e il mattino successivo si ritrovano i corpi di persone uccise nelle ore notturne” riferiscono le fonti di Fides. Alle violenze e alle sparizioni, opera delle forze di sicurezza e delle milizie legate al potere, si sono aggiunti gli attentati perpetrati da gruppi dell’opposizione armata, che hanno rivendicato alcune di queste azioni contro militari e polizia ma non contro la popolazione civile. Governo e opposizione armata si accusano reciprocamente per le morti di civili innocenti. Dall’aprile 2015 (quando Nkurunziza annunciò di candidarsi per il terzo mandato) ad oggi, più di 400 burundesi hanno perso la vita e almeno 230.000 si sono rifugiati nei Paesi limitrofi. (L.M.) (Agenzia Fides 9/2/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/UGANDA - I leader religiosi organizzano momenti di preghiera per le elezioni del 18 febbraio
 
Kampala (Agenzia Fides) - Le principali confessioni religiose dell’Uganda unite nel pregare per il corretto svolgimento delle elezioni generali del 18 febbraio. Lo ha deciso il Council of Presidents of Inter-Religious Council of Uganda (IRCU), che ha comunicato il calendario dei diversi momenti di preghiera. Secondo le informazioni pervenute a Fides, venerdì 12 febbraio sono i musulmani a essere invitati a pregare mentre sabato 13 sono gli Avventisti del Settimo Giorno, seguiti domenica 14 da cattolici, anglicani, ortodossi, pentecostali, evangelici ed altri.
“Come leader religiosi, si suppone che non siamo coinvolti nelle elezioni e/o in campagne elettorali, perché tutte le parti sono il nostro popolo e il popolo di Dio. I politici sono benvenuti nelle nostre chiese, ma chiediamo a tutti di pregare che Dio ci doni i leader giusti per il Paese” ha affermato Mons. Charles Kasibante, Vicario Generale di Kampala, alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, in rappresentanza di Sua Ecc. Mons. Cyprian Kizito Lwanga, Arcivescovo di Kampala.
Sheikh Shaban Ramadhan Mubajje, Mufti della capitale ugandese e co-presidente dell’IRCU ha sottolineato le sfide che il Paese è chiamato ad affrontare perché le elezioni siano giuste e trasparanti: “scarsa democrazia in seno ai partiti politici; credibilità della Commissione Elettorale; compravendita dei voti; apatia dei votanti; intolleranza e violenza; presenza di milizie; intimidazioni; uso di linguaggio ingiurioso e brogli elettorali”. “A poche settimane dal voto, questi problemi rimangono le preoccupazioni chiave per diverse persone, dentro e fuori l’Uganda, e occorre un’azione urgente da parte di tutte le parti interessate” ha aggiunto.
Il 18 febbraio si vota per le elezioni presidenziali e parlamentari. Il Presidente Yoweri Museveni, al potere da 30 anni, è dato come favorito di fronte agli altri 7 candidati. In previsione di eventuali proteste violente, la polizia ha ricevuto nuovi equipaggiamenti antisommossa e per il controllo delle folle. (L.M.) (Agenzia Fides 9/2/2016) 
 top^ 
 
 
 
ASIA/INDIA - Condividere speranza e giustizia: incontro tra i sopravvissuti dei massacri anticristiani in Orissa
 
Bhubaneswar (Agenzia Fides) - Si tiene oggi, 9 febbraio, il primo incontro tra i superstiti dei massacri anticristiani avvenuti nel 2008 nel distretto di Kandhamal, nello stato indiano di Orissa. Come riferito a Fides, l'incontro tra circa 100 sopravvissuti alla violenza, patrocinato dalla diocesi cattolica di Cuttack-Bhubaneswar, avviene nel Centro Pastorale a Konjamendi, nel distretto di Kandhamal.
“Si tratta di un'occasione unica, in cui i sopravvissuti si ritrovano insieme per la prima volta a condividere la loro lotta per la giustizia e la dignità. L'incontro si propone di dare speranza e costruire solidarietà tra i sopravvissuti, che hanno perso i loro cari” spiega a Fides padre Ajay Singh, sacerdote e attivista per i diritti umani che opera tra le vittime della violenza anticristiana, coordinando l'opera sociale della Chiesa locale.
“Ci sono genitori che hanno perso i loro figli; bambini che hanno perso i genitori; mariti che hanno perso le mogli; mogli che hanno perso i mariti; persone che hanno perso tutti i loro beni e che hanno visto sconvolta tutta la loro vita” aggiunge padre Singh.
“Speriamo di costruire comunione tra i sopravvissuti, mentre il sistema della giustizia penale è fallimentare. I parenti delle vittime vivono i processi in tribunale con grande paura, in quanto gli accusati potrebbero intimidire i testimoni. Ci auguriamo che le storie di questi superstiti, storie di speranza, di fede e di lotte di giustizia, possano esser ascoltate dalla Conferenza episcopale indiana” osserva il sacerdote.
Kandhamal, distretto nella parte orientale dell’Orissa, è stato teatro della peggiore violenza anticristiana mai avvenuta nella storia moderna dell’India. La violenza, durata quasi quattro mesi, ha fatto oltre 90 morti e creato più di 50.000 sfollati, cacciati dalle loro case e villaggi. (PA) (Agenzia Fides 9/2/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/IRAQ - I cristiani boicottano la “Conferenza sulla coesistenza pacifica”; il Patriarca caldeo: siamo stanchi di inutili parole
 
Baghdad (Agenzia Fides) – I rappresentanti cristiani invitati a partecipare alla “Conferenza sulla salvaguardia della pacifica coesistenza”, tenutasi domenica 7 febbraio presso il Parlamento iracheno, hanno deciso di disertare la manifestazione, per rimarcare la propria distanza da occasioni in cui i richiami alla convivenza e alla concordia tra diverse identità etnico-religiose si trasformano in mere formule retoriche, senza che vengano minimamente intaccate le discriminazioni sofferte dai gruppi minoritari. Oltre alle comunità cristiane, hanno boicottato la Conferenza anche altre minoranze religiose, come gli yazidi e i mandei. “A cosa serve specializzarsi nel partecipare a incontri come questo e ripetere le formule che danno il titolo alle conferenze, se poi non si vedono iniziative e cambiamenti sul piano concreto?” ha dichiarato ai media locali il Patriarca caldeo Louis Raphael I. La Conferenza era organizzata con il patrocinio della Presidenza del Parlamento e del Consiglio sunnita per le dotazioni religiose (Waqf), e ha visto la partecipazione di politici, rappresentanti diplomatici e ministri del governo iracheno.
Nei giorni scorsi, il Patriarca caldeo aveva rivolto un accorato appello alle autorità governative e ai leader politici e religiosi per richiamare l'attenzine sulle perduranti discriminazioni giuridiche e le prepotenze di carattere settario subite dai cristiani. “Noi” scriveva il Patriarca nell'appello, pervenuto all'Agenzia Fides, “ci siamo incontrati con gli ufficiali del governo, e abbiamo visitato alcune delle autorità religiose islamiche per parlare di ciò che abbiamo in comune, riguardo alle nostre fedi e alla vita che condividiamo in questa terra. Durante questi incontri, noi abbiamo assicurato di essere leali all'Iraq, che è la nostra Patria, e di non cercare vendette ma piuttosto di voler vivere in pace con tutti gli iracheni. Purtroppo, nessuna delle loro promesse è diventata realtà”. (GV) (Agenzia Fides 9/2/2016).
 top^ 
 
 
 
ASIA/TURCHIA - La Fondazione Hrant Dink fa l'inventario degli edifici costruiti dalle minoranze religiose
 
Ankara (Agenzia Fides) - La Fondazione Hrant Dink – sorta per custodire la memoria e gli ideali del giornalista e scrittore turco di origine armena assassinato nel gennaio 2007 – ha stilato un inventario degli edifici costruiti in Anatolia da membri e gruppi appartenenti alle comunità greche, armene, siriache e ebraiche: sinagoghe, monasteri, scuole, ospedali e cimiteri che rappresentano una parte considerevole del patrimonio culturale anatolico, finito in gran parte nelle mani di proprietari – pubblici o privati – che non hanno alcun legame con le comunità che ne finanziarono e realizzarono la costruzione. L'inventario – riferisce Agos, il giornale bilingue turco-armeno – è stato reso possibile grazie a un meticoloso lavoro di ricerca durato due anni e mezzo, e fornisce informazioni utili su circa 10mila edifici in origine di proprietà di membri o istituzioni appartenenti ai gruppi minoritari.
Lo scorso 28 aprile (vedi Fides 28/4/2015), aveva avuto ampia eco mediatica l'iniziativa messa in atto da Aram I, Catholicos della Grande Casa di Cilicia della Chiesa Apostolica Armena, che in quel giorno aveva fatto presentare alla Corte costituzionale della Turchia un ricorso contenente la richiesta di restituzione delle residenze e delle proprietà appartenute al Catholicosato nella città di Sis, antica capitale del Regno armeno di Cilicia, corrispondente alla attuale città turca di Kozan. (GV) (Agenzia Fides 9/2/2016).
 top^ 
 
 
 
AMERICA/MESSICO - “Sit-in della dignità”: il Vescovo di Cuernavaca solidale con la protesta dell’università
 
Morelos (Agenzia Fides) – Il Vescovo della Diocesi di Cuernavaca, Sua Ecc. Mons. Ramon Castro Castro, ha visitato domenica scorsa, 7 febbraio, il cosiddetto "sit-in della dignità" dell'Università Autonoma dello Stato di Morelos (UAEM), nella piazza centrale della capitale dello stato, esprimendo solidarietà con la causa degli studenti di questo centro universitario.
Sono 13 le richieste dell'Università, incentrate sulla richiesta al governo di rispettare le promesse fatte, vale dire autorizzare la costruzione dell’Ospedale Universitario e assegnare i fondi (10 milioni di pesos messicani) attualmente in mano all’esecutivo, per poter amministrare le opere e pagare il personale.
"La lotta dell'università è anche una necessità e rappresenta i sentimenti di molte persone, penso che sia una causa che tutti noi dobbiamo sostenere" ha detto Mons. Ramon Castro, che ha invitato tutti i residenti di Morelos ad aderire a questo movimento e a sostenere l'UAEM e le sue richieste.
Da parte sua, il rettore dell'UAEM, Alejandro Vera Jimenez ha ringraziato il Vescovo dell’incontro, che si è svolto in un clima cordiale e aperto, durante il quale ha espresso l’auspicio che il conflitto sia risolto pacificamente e in modo responsabile. Secondo dati dell’UAEM, l'università è una delle principali del Messico, con 15 facoltà, 3 istituti e 6 centri di ricerca, e più di 18 mila studenti.
(CE) (Agenzia Fides, 09/02/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/PERU’ - Virus Zika: il Card. Cipriani paragona l’Onu ad un Erode moderno
 
Lima (Agenzia Fides) – Il Cardinale peruviano Juan Luis Cipriani, Arcivescovo di Lima, ritiene che l'Onu agisca come un moderno Erode, incoraggiando i governanti dei paesi colpiti dal virus Zika a consentire l'aborto, in quanto si potrebbero manifestare malformazioni nei feti e problemi neurologici nei neonati.
"C’è un genio, un Erode [colui che ha ordinato l'uccisione di tutti i bambini dopo aver appreso che il Messia era nato] a cui sembra opportuno ordinare la morte: devono abortire tutti coloro che hanno un figlio in questo momento, perché c'è questo pericolo, anche se non è pienamente dimostrato. Ma in caso di dubbio, meglio tutti morti" ha detto il Card. Cipriani domenica scorsa, 7 febbraio, nel suo programma radiofonico.
In Perù c’è stato solo un caso importato di contagio dal virus Zika, mentre in altri paesi della regione la preoccupazione è molto più grande. Brasile e Colombia sono i Paesi più colpiti, con migliaia di casi. In Brasile molti bambini le cui madri avevano contratto Zika all'inizio della gravidanza sono nati con la microcefalia.
(CE) (Agenzia Fides, 09/02/2016
 top^ 
 
 
 
AMERICA/PERU - “Adotta un bambino e agisci contro la povertà infantile”: Carnevale di Solidarietà
 
Chota (Agenzia Fides) – In occasione del carnevale, il Centro Ideas insieme alla Fundación Ayuda en Acción hanno lanciato la Campagna Carnevale di Solidarietà “Adotta a distanza un bambino e agisci contro la povertà infantile”. Obiettivo è promuovere il valore della solidarietà, approfittando di questo periodo di grandi festeggiamenti per il Carnevale ai quali accorrono numerosi cittadini che vengono esortati a prendere parte allo sviluppo delle comunità più povere della regione Cajamarca, adottando a distanza un bambino o una bambina dei distretti di Conchán e Chalamarca, nella provincia di Chota, dove è in corso il progetto. Oltre al contributo economico, la campagna vuole stabilire un legame di amicizia con i bambini per costruire uno scambio interculturale. Con il sostegno dei benefattori vengono realizzati progetti sostenibili dei quali beneficiano non solo i piccoli adottati, ma anche la famiglia e il resto della comunità. A Conchán e a Chalamarca è stato verificato che grazie al progetto sono migliorate le condizioni di salute e alimentari dei piccoli.
(AP) (9/2/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/COSTA RICA - Povertà e negligenza tra le principali cause di abbandono scolastico
 
San José (Agenzia Fides) – Secondo una valutazione annuale dell’Encuesta Nacional de Hogares (Enaho) 2015, realizzata ogni anno dall’Istituto Nazionale di Statistica e Censimento (INEC), dei 584.645 bambini, nella fascia di età tra 5 e 12 anni, presenti in Costa Rica, circa 20 mila non frequentano la scuola primaria. La maggior parte di questi, il 63,5%, ha meno di 6 anni, e i genitori non li mandano a scuola perché non hanno l’età minima richiesta per la frequenza. D’altro canto, dei 402.194 adolescenti, tra 13 e 17 anni, 49.935, il 12,4%, non frequenta la scuola secondaria. Attualmente, il programma ‘Puente al desarrollo’, del Ministero dell’Istruzione locale, favorisce le famiglie più povere mettendole in condizioni di poter far studiare i loro figli. (AP) (9/2/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
OCEANIA/AUSTRALIA - Cinquant'anni di compassione
 
Sydney (Agenzia Fides) - Ricorre nel 2016, durante il Giubileo della Misericordia, il 50° anniversario del “Progetto Compassione”, la campagna quaresimale di raccolta fondi e di sensibilizzazione condotta da Caritas Australia. Come rileva una nota inviata a Fides, ogni anno il “Progetto Compassione”, lanciato durante le sei settimane di Quaresima, riunisce migliaia di sostenitori e benefattori in tutte le diocesi che, in solidarietà con i poveri e per aiutare a combattere la povertà, promuovono giustizia e dignità del mondo.
I membri della Caritas Australia hanno espresso la loro gratitudine alle comunità parrocchiali, alle scuole, ai movimenti e associazioni ecclesiali per i generosi contributi erogati al “Progetto Compassione”, in tutti questi anni . Lo scorso anno la raccolta fondi ha raggiunto il record di 11,57 milioni di dollari. I fondi raccolti sono impiegati per aiuti umanitari e programmi di sviluppo a lungo termine in oltre 40 paesi in Asia, Africa, America Latina, Oceania.
Nello speciale Anno della Misericordia, il Vescovo Bill Wright lancerà ufficialmente il “Progetto Compassione” a Newcastle. “Il ‘Progetto Compassione’ ha aiutato e trasformato milioni di vite in 50 anni di servizio: con quest'opera abbiamo testimoniato fede, compassione e generosità verso i membri più vulnerabili della famiglia globale” ha detto il Vescovo, auspicando un impegno e uno sforzo di carità in tutte le comunità locali, e rimarcando che quest’anno il focus del Progetto sarà il campo dell’istruzione. (PA) (Agenzia Fides 9/2/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/BANGLADESH - Nomina del Vescovo Ausiliare di Dhaka
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Santo Padre Francesco, in data 8 febbraio 2016, ha nominato Ausiliare dell’Arcidiocesi di Dhaka, in Bangladesh, il Rev.do Shorot Francis Gomes, Vicario Generale della stessa arcidiocesi. Gli è stata assegnata la sede titolare vescovile di Forma
Il Rev.do Shorot Francis Gomes, è nato il 15 dicembre 1965 a Hashnabad, nell’arcidiocesi di Dhaka. Dopo aver completato gli studi primari e secondari presso la scuola Holy Cross di Bandura, è entrato nel Seminario Minore Little Flower (Dhaka). Ha poi proseguito gli studi presso il Seminario Intermedio St. Joseph di Dhaka. Mentre viveva in Seminario, ha conseguito il Baccellierato in Arte (BA) presso il Notre Dame College di Dhaka. Nel 1984 è entrato presso il Seminario Maggiore Holy Spirit di Dhaka e ha completato gli studi filosofici e teologici. È stato ordinato sacerdote il 31 maggio 1990 per l’arcidiocesi di Dhaka.
Dopo l’ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: 1990-1994: Vicario parrocchiale della Cattedrale e di Nagari Church; 1994-1998: Rettore del Seminario Minore Little Flower, Bandura; 1998-2002: Studi di Dottorato in Teologia Morale presso l’Alfonsianum, a Roma; 2002-2005: Vicario parrocchiale di Nagari e Tejgaon Church; 2005-2009: Vice Rettore del Seminario Maggiore Holy Spirit, Dhaka; 2009-2012: Rettore del Seminario Maggiore di Holy Spirit, Dhaka; 2012-2015: Vicario Generale della nuova diocesi di Sylhet. Dal 2016 è Vicario Generale dell’arcidiocesi di Dhaka. (SL) (Agenzia Fides 9/2/2016)

Messaggio dell'arcivescovo di udine per la quaresima 2016



Arcidiocesi di Udine has uploaded Messaggio dell'Arcivescovo di Udine per la Quaresima 2016
Messaggio dell'Arcivescovo di Udine per la Quaresima 2016
Arcidiocesi di Udine
Il Messaggio di mons. Andrea Bruno Mazzocato per i fedeli dell'Arcidiocesi di Udine, in occasione della Quaresima 2016.

Mons. Mazzocato invita a vivere il Sacramento della Riconciliazione e a mettere in pratica almeno una delle opere di misericordia corporale o spirituale.

Bollettino Fides News del 8 febbraio 2016

AFRICA/CONGO RD - Nuove violenze intercomunitarie nel Nord Kivu
 

Kinshasa (Agenzia Fides)- Continuano gli scontri tra le comunità Hutu e Nande nel Territorio di Lubero, nel Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Secondo notizie pervenute all’Agenzia Fides, il 5 febbraio alcuni contadini Nande sono stati aggrediti mentre coltivavano i campi da un gruppo Hutu, nei pressi della località di Kasiki. La maggior parte degli uomini sono riusciti a salvarsi, ma diverse donne sono state ferite a colpi di machete, due in maniera grave.
I Nande hanno subito risposto incendiando la mattina stessa le abitazioni degli Hutu a Kasiki. Questi ultimi sono scappati in massa dal villaggio rifugiandosi in quello di Luhanga (a circa 8 km), dove sono la maggioranza. La minoranza Nande è stata cacciata da questo villaggio.
A loro volta le donne e i bambini Nande hanno lasciato Kasiki per rifugiarsi a Kayne e Kirumba, per il timore di un ritorno in forza degli Hutu.
Lo scontro tra i due gruppi è riesploso a gennaio, quando nella località di Miriki almeno 14 Nande sono stati uccisi da miliziani Hutu della Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda (FDLR), un gruppo di origine rwandese, presente nella regione da circa 20 anni.
L’Alto Commissariato ONU per i rifugiati stima che da allora oltre 21.000 persone sono fuggite da Miriki. (L.M.) (Agenzia Fides 8/2/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/CENTRAFRICA - Il 14 febbraio si vota per il ballottaggio delle presidenziali e per il primo turno delle legislative
 

Bangui (Agenzia Fides) - Si terrà domenica 14 febbraio il secondo turno delle elezioni presidenziali centrafricane. I due candidati che hanno ottenuto i primi posti, al primo turno del 30 dicembre, sono Anicet-Georges Dologuélé e Faustin Archange Touadéra. Entrambi hanno ricoperto in passato l’incarico di Primo Ministro. Dologuélé ha ricevuto il sostegno di Désiré Nzanga Kolingba, arrivato terzo nelle elezioni del 30 dicembre, mentre Martin Ziguélé, arrivato quarto con il 11,43 % dei voti ha deciso di appoggiare Touadéra.
II 14 febbraio inoltre si voterà di nuovo per il primo turno delle legislative, in quanto il voto per eleggere i deputati espresso il 30 dicembre è stato annullato dalla Corte Costituzionale, a causa delle gravi irregolarità riscontrate. (L.M.) (Agenzia Fides 8/2/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/EGITTO - Scomparsa una 18enne copta; manifestazioni contro la piaga dei rapimenti “mirati” contro i cristiani
 
Minya (Agenzia Fides) – Più di 150 cristiani copti hanno preso parte ad un sit-in convocato per la sera di ieri, domenica 7 febbraio, davanti alla sede dell'amministrazione provinciale di Minya, per sensibilizzare le autorità e le forze di polizia intorno al caso di una ragazza copta di 18 anni, scomparsa da alcuni giorni. I familiari della 18enne, residente presso la città di Samalot, sono convinti che la ragazza sia stata rapita. La giovane aveva da poco conseguito un diploma tecnico, e non c’è alcuna ragione che possa far pensare a un suo allontanamento volontario da casa.
I rapimenti mirati di cristiani continuano a rappresentare una piaga per la comunità copta in molte aree dell'Egitto. Già diversi appelli sono stati rivolti da organizzazioni cristiane alle autorità egiziane, compreso il Presidente Abdel Fattah al-Sisi, affinchè si prendano misure adeguate per contrastare tale fenomeno (vedi Fides 8/7/2014). Si tratta di solito di sequestri-lampo con richieste di riscatto calibrate sulle possibilità economiche delle famiglie dei sequestrati. Ma in diversi casi, i rapimenti si sono conclusi con la morte dei sequestrati. (GV) (Agenzia Fides 8/2/2016).
 top^ 
 
 
 
ASIA/INDIA - I Vescovi indiani discuteranno dei massacri anticristiani e dei martiri dell’Orissa
 
New Delhi (Agenzia Fides) – I Vescovi indiani, nella loro assemblea plenaria che si terrò dal 2 al 9 marzo a Bangalore, esamineranno e discuteranno la questione della persecuzione dei cristiani avvenuta nello stato di Orissa nel 2007 e nel 2008. Come appreso dall’Agenzia Fides, sarà l’Arcivescovo John Barwa, di Cuttack-Bhubaneswa (in Orissa), a illustrare e ricordare le violenze che si registrarono nel distretto di Kandhamal. L’Arcivescovo ha espresso la sua soddisfazione per questa possibilità.
La Chiesa in Orissa ha istituito una “Giornata dei martiri”, che ha proposto di celebrare a livello nazionale, e intende avviare il processo di beatificazione dei martiri di Kandhamal. A livello locale un gruppo di sacerdoti e laici sta preparando un elenco dettagliato dei martiri di Kandhamal, con le date della loro morte, la denominazione o la religione, raccogliendo la documentazione necessaria e le testimonianze per avviare la fase diocesana del processo canonico.
La violenza di Kandhamal, distretto nello stato indiano di Orissa, è durata per quasi quattro mesi nel 2008 e ha fatto oltre 90 vittime, mentre più di 50.000 persone sono rimaste senza casa. Numerosi Vescovi e Cardinali indiani hanno visitato il distretto negli anni scorsi. “Fare memoria di quel massacro servirà a non far accadere più eventi del genere, e per noi esprime un desiderio di piena riconciliazione” osserva a Fides il sacerdote locale padre Ajay Kumar Singh, che proviene da Kandhamal.
Alla plenaria dei Vescovi indiani parteciperanno gli Ordinari di 171 diocesi indiane, oltre a Vescovi ausiliari ed emeriti. Il tema centrale dell’assise è “La risposta della Chiesa in India alle sfide attuali”. (PA) (Agenzia Fides 8/2/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/FILIPPINE - La Chiesa dà il suo contributo per combattere il virus Zika
 
Manila (Agenzia Fides) – La Chiesa nelle Filippine offre il suo contributo nello sforzo per combattere la diffusione del virus Zika nel paese, unendosi alla capillare campagna di sensibilizzazione predisposta dalle autorità governative.
Come riferisce una nota inviata a Fides, il Camilliano p. Dan Vicente Cancino, Segretario della Commissione per la Sanità nella Conferenza episcopale delle Filippine, ha detto che in diverse diocesi le équipe ecclesiali hanno iniziato ad affiancare i funzionari locali impegnati a raggiungere e informare la popolazione che vive nelle zone a rischio. “La popolazione esposta è la stessa che è vulnerabile alla dengue” ha spiegato il Segretario.
P. Cancino ha esortato il governo ad un impegno più forte e deciso per contrastare un'epidemia che già ha preso piede in America. “Bisogna creare maggiore consapevolezza sul virus Zika” ha detto, rivolgendo un appello al Ministero per la Salute. “Dato che si tratta di un virus nuovo, ci sono ancora molte persone che non lo conoscono e non conoscono le misure di prevenzione”. La prevenzione è infatti una strategia-chiave, mentre non esiste ancora alcun trattamento specifico o vaccino per prevenire il virus Zika.
Urge informare e sensibilizzare la popolazione specialmente nei villaggi rurali, invitandola ad adottare misure semplici per controllare le proliferazione delle zanzare, eliminando i luoghi dove gli insetti depongono le uova.
Il virus Zika, trasmesso da una zanzara, ha sintomi leggeri ma, se colpisce una donna incinta, può avere come effetto la microcefalia per il feto. E’ endemico in alcune zone dell’Africa e dell’Asia. Oggi è ritornato alla ribalta in seguito alle epidemie manifestatesi in alcuni paesi dell’America Latina come Brasile, Colombia, Venezuela, Honduras, El Salvador. (PA) (Agenzia Fides 8/2/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/TERRA SANTA - Nazareth si prepara ad ospitare la Giornata Mondiale del malato
 
Nazareth (Agenzia Fides) – La città di Nazareth si prepara alla Giornata Mondiale del Malato 2016, evento che sarà celebrato nella città della Galilea il prossimo giovedì, 11 febbraio. E' stato Papa Francesco a indicare Nazareth come sede della giornata dedicata ai malati, che di solito la Chiesa cattolica celebra con solennità ogni 3 anni, come avviene con le Giornate mondiali della Gioventù e le Giornate mondiali della Famiglia. Una delegazione pontificia presieduta dall'Arcivescovo Zygmunt Zimowski , Presidente del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, è già giunta in Terra Santa sabato 6 febbraio. Il programma dell'evento prevede una serie di celebrazioni liturgiche in diverse città della Terra Santa – iniziate già domenica 7 febbraio a Ramallah –, durante le quali verrà anche amministrato ai malati presenti il sacramento dell'Unzione degli infermi. Fa parte del programma anche un Simposio dedicato alle problematiche connes se con la cura dei malati terminali e con le questioni etiche del fine vita, che avrà luogo martedì 9 febbraio presso il Notre Dame de Jerusalem Center, e vedrà la partecipazione di esperti internazionali.
I Vescovi ordinari cattolici hanno diffuso un comunicato in cui invitano tutti i religiosi e le religiose presenti in Terra Santa a prendere parte alle celebrazioni, favorendo soprattutto la partecipazione dei membri ammalati delle rispettive comunità. (GV ) (Agenzia Fides 8/2/2016). 
 top^ 
 
 
 
ASIA/CINA - Capodanno della comunità cattolica cinese nel segno della Misericordia
 
Pechino (Agenzia Fides) – “Che bello essere cattolico!” E’ l’emozione e soprattutto lo stupore di una donna che ha assistito alla visita di sacerdoti e laici ai malati ricoverati in ospedale, alla vigilia del Capodanno cinese, che cade l’8 febbraio ed inaugura “l’anno della scimmia”. Secondo le informazioni raccolte dall’Agenzia Fides, la comunità cattolica cinese continentale vive questa ricorrenza secondo la consuetudine, compiendo opere di carità e misericordia, portando “la pace e l’amore di Cristo” a malati, anziani soli, persone disagiate e bisognosi, vivendo così l’Anno della Misericordia secondo le indicazioni del Papa.
Con una temperatura di 20 gradi sotto zero, la parrocchia di Dong He della comunità di Bao Tou della Mongolia Interna, ha cominciato le visite pastorali il 2 febbraio, sul tema “Dio è Amore e Misericordia”. I laici cattolici, organizzati dalla parrocchia, hanno messo a disposizione le loro macchine e i loro finanziamenti per portare gli aiuti alle comunità ecclesiali di base piu sperdute, ai più poveri dei poveri. In ogni incontro, oltre a consegnare aiuti materiali, il sacerdote del gruppo ha amministrato anche i sacramenti, donando copie della Misericordiae Vultus, la Bolla di Indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia.
Durante le visite all’ospedale e a casa degli anziani della parrocchia della Santissima Trinità della comunità di Jiu Jiang, della provincia di Jiang Xi, i sacerdoti hanno portato l’unzione degli infermi e l’Eucaristia pregando insieme agli anziani costretti a letto. Il figlio di un’anziana signora, dopo la visita, ha detto al gruppo: “ora ho capito il perché della fede cattolica di mia madre, è arrivato il momento che anche io torni alla Chiesa”.
La parrocchia di Fan Ga da della diocesi di Xian Xian, nella provincia dell’He Bei, ha donato aiuti materiali e spirituali a 31 famiglie povere, vivendo in prima persona l’Anno della Misericordia.
La comunità di Wen Zhou invece ha voluto mettere in primo piano la pastorale degli universitari, che ora sono in vacanza per il capodanno cinese, per aiutarli a vivere l’Anno della Misericordia. Durante il campeggio, organizzato dal 28 gennaio al 3 febbraio, oltre 230 universitari hanno “incontrato Gesù nella preghiera e nella vita comunitaria, in una atmosfera fraterna, oltre a riflettere e a discernere la propria vocazione cristiana”.
(NZ) (Agenzia Fides 2016/02/08)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/STATI UNITI - “Le vite degli immigrati sono importanti”: un mega cartello per il Papa alla frontiera
 
El Paso (Agenzia Fides) – Un gruppo di appartenenti alla “Rete di Frontiera per i Diritti Umani”, che assiste gli immigrati senza documenti, ha messo un grande cartello sulla recinzione che separa il Messico dagli Stati Uniti, per far arrivare a Papa Francesco che nei prossimi giorni sarà a Ciudad Juarez, Chihuahua, in Messico, il loro messaggio sull'importanza della riforma dell'immigrazione.
Secondo la nota inviata Fides, hanno scritto a lettere gigantesche le parole "Immigrant Lives Matter" (Le vite degli immigrati sono importanti) proprio sulla rete metallica di confine. "Credo che il Santo Padre sia un Papa coraggioso e sta spingendo nei punti giusti. Il fatto che abbia deciso di venire al confine non è stato a caso" ha detto Fernando Garcia, direttore esecutivo di questo gruppo, nel testo pervenuto a Fides. "Il capo della Chiesa cattolica sa che siamo ad un confine, dove c'è abuso, desolazione, in termini di vita dei migranti" ha aggiunto. "Penso che il messaggio che ci porta è non solo un messaggio di speranza, ma è abbinato alla denuncia, al trattamento degli immigrati in questo paese" (USA ndr), ha detto Garcia.
La Rete di Frontiera per i Diritti Umani, con sede a El Paso (Stati Uniti), fondata nel 1998, è uno dei principali gruppi che difendono i diritti umani e la riforma globale dell'immigrazione nella regione. Conta più di 7.000 membri nel Texas occidentale e nella parte meridionale del Nuevo Mexico. La Messa del Papa è prevista alle ore 16 del 17 febbraio a El Punto, un grande campo in questa zona, dal lato messicano, a pochi metri dal confine con gli Stati Uniti. Secondo le previsioni, sono attese circa 250.000 persone. Il “cartello” creato da questo gruppo è così grande che si vede a centinaia di metri dalla frontiera.
(CE) (Agenzia Fides, 08/02/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/HAITI - Un Presidente di transizione ed elezioni il 24 aprile, una luce per Haiti
 
Port au Prince (Agenzia Fides) – Un accordo in extremis, firmato dal presidente Michel Martelly, giunto alla conclusione del suo mandato, e dai presidenti del Senato e della Camera dei deputati, Jocelerme Privert e Cholzer Chancy, per la nomina di un presidente di transizione che organizzi le nuove elezioni, sembra impedire un vuoto di potere ad Haiti. L'accordo firmato il 6 febbraio prevede, secondo le informazioni locali, che l'Assemblea Nazionale scelga un presidente ad interim nei prossimi giorni che proceda quindi a preparare le elezioni per il 24 aprile.
Secondo quanto Fides aveva appreso da fonti locali (vedi Fides 04/02/2016), il rappresentante dell'opposizione, Jude Celestin, aveva rinunciato a presentarsi al ballottaggio presidenziale denunciando un "colpo di stato elettorale". Al suo gesto si sono aggiunte le dimissioni di alcuni membri del Consiglio Elettorale Provvisorio (CEP); la distruzione di alcuni seggi da parte dei manifestanti; una risoluzione del Senato che chiedeva il rinvio delle elezioni; un appello della Chiesa cattolica per il dialogo e la negoziazione; l'annuncio di grandi manifestazioni per evitare il ballottaggio.
Dinanzi a questa crisi, il presidente Martelly si era impegnato a lasciare la guida del governo, come stabilito dalla Costituzione, così il governo ha proposto quattro alternative: una nuova Costituzione, la continuità del mandato di Martelly per garantire un nuovo processo elettorale, il passaggio del controllo del paese all'Assemblea nazionale, affidare il governo alla magistratura.
(CE) (Agenzia Fides, 08/02/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/COLOMBIA - La lenta agonia dei bambini wayuu
 
La Guajira (Agenzia Fides) – Continua lo stato di abbandono e la precarietà di generi alimentari e idrici per i bambini wayuu (vedi Fides 18/12/2015). Lo scorso 17 dicembre, la Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) è stata costretta a sollecitare il governo colombiano a prendere misure urgenti per proteggere i piccoli di La Guajira. Dall’inizio del 2016 sono già morti per la fame 6 bambini e si stima che il 90% dei wayuu soffrano di precarietà ciclica di cibo. Inoltre, nel dipartimento di Pesuapá, le 22 famiglie presenti utilizzano acqua di un pozzo artesiano profondo 28 metri; mentre a La Cachaca ricevono approvvigionamenti idrici da navi cisterna che arrivano ogni tanto. I leader indigeni hanno sollecitato misure cautelari alla CIDH per proteggere la salute dell’infanzia guajira. Il Governo nazionale ha annunciato programmi di recupero nutrizionale per 7 mila bambini, mentre dal censimento delle comunità risulta che 34 mila minori siano gravemente denutriti. Altrettanto allarmanti le denunce della popolazione sulla situazione di abbandono dei bambini guajira, che muoiono di fame mentre individui senza scrupoli rubavano le risorse previste dai programmi di assistenza destinati a loro.
(AP) (8/2/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/SUDAFRICA - Nomina del Vescovo Ausiliare di Johannesburg
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Santo Padre Francesco, in data 6 febbraio 2016, ha nominato Ausiliare dell’arcidiocesi di Johannesburg (Sud Africa) il Rev.do Duncan Theodore Tsoke, Vicario Generale della medesima arcidiocesi e Parroco. Gli è stata assegnata la sede titolare vescovile di Orreacelia.
Il nuovo Vescovo è nato il 15 aprile 1964, a Daveyton, arcidiocesi di Johannesburg. Ha studiato Filosofia nel Seminario Maggiore di Hammanskraal a Pretoria (1988-1990) e Teologia nel Seminario Maggiore Nazionale di St. John Marie Vianney (1991-1994). Ha anche conseguito un Diploma in Gestione dei Beni Ecclesiastici (2010) a Nairobi, in Kenya. È stato ordinato sacerdote il 2 dicembre 1995, per l’arcidiocesi di Johannesburg. Successivamente ha svolto i seguenti incarichi: 1995-1999: Vicario parrocchiale di St. Francis of Assisi di Yeoville, a Johannesburg, e responsabile della pastorale giovanile; 1999-2000: Formatore e docente di Spiritualità presso il Seminario di St. Peter di Garsfontein, Pretoria; 2000-2009: Vicario Episcopale per l’Evangelizzazione, Assistente Vicario per la pastorale vocazionale e, nel contempo, Parroco di St. Albert a Vosloorus e della Sacra Famiglia a Ponong, Johannesburg (2000-2004), Amministratore parrocchiale di St. Anthony Pucci (2006-2007); dal 2009: Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Johannesburg e Parroco della Sacra Famiglia a Turffontein. (SL) (Agenzia Fides 8/2/2016)

​«Giulio? Intelligentissimo, tradito dall’entusiasmo»: parla il prozio

di Paola Treppo
MARANO LAGUNARE (Udine) - «È vero che Giulio abitava con la sua famiglia a Fiumicello ma tutti i suoi parenti da parte di padre sono qui, a Marano Lagunare.(leggi il Gazzettino....clicca) 

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...