Commenti alla parola domenicale: 15 giugno 2008

Calendario settimanale 15 giugno 2008

Benedizione Pasquale: la parrocchia e don Livio ringraziano!


Un grazie a tutte le famiglie che con simpatia e amicizia hanno accolto il parroco per le Benedizione Pasquale delle Famiglie. Le offerte raccolte per la parrocchia si avvicinano ai trentamila euro. E' un buon aiuto per le casse della nostra chiesa. Grazie a tutti indistintamente!

Domenica 15 giugno 2008


XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)




Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Es 19,2-6a)
Sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, gli Israeliti, levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte.
Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 99)
Rit: Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

SECONDA LETTURA (Rm 5,6-11)
Se siamo stati riconciliati per mezzo della morte del Figlio, molto più saremo salvati mediante la sua vita.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi.
Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 1,15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino:
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

VANGELO (Mt 9,36-10,8)
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, li mandò.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, anche noi siamo membra del popolo di Dio e dunque chiamati a svolgere la missione di essere "sacerdoti" per il mondo, a cui dobbiamo annunciare e testimoniare il Vangelo. Chiediamo al Padre di non farci mancare il suo sostegno e la sua grazia, perché senza di lui non possiamo fare nulla.


Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la comunità dei credenti sappia essere una "nazione santa", animata dalla fede, testimone della speranza e impegnata nella carità verso tutti e soprattutto verso i poveri e i bisognosi. Preghiamo.
2. Per il Papa, i vescovi, i presbiteri, i diaconi e i consacrati, chiamati a continuare in modo particolare la missione degli apostoli, perché svolgano in modo disinteressato e appassionato il loro ministero. Preghiamo.
3. Perché i giovani aderiscano alla vocazione sacerdotale, corrispondendo all’amore di Dio che li chiama a donare la loro vita per il suo popolo. Preghiamo.
4. Perché i laici cristiani realizzino il sacerdozio comune dei fedeli, testimoniando la fede nella comunione fraterna e nella carità operosa. Preghiamo
5. Per la nostra comunità, perché sappia fare dell’annuncio del Vangelo uno stile di vita, reso credibile dalla condivisione dei beni materiali e dei valori dello spirito. Preghiamo.

La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre il nostro fratello: PASSARO GIORGIO. Il Signore lo renda partecipe della sua risurrezione,per questo preghiamo



Padre santo, che in Gesù Cristo hai stipulato con noi una nuova ed eterna alleanza, aiutaci a custodirla e ad ascoltare la tua voce, per essere veramente tuoi sacerdoti nel mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Il Gazzettino online ci riferisce: 14 giugno 2008

SAN GIORGIO DI NOGARO Proclamate otto ore di sciopero per turno per sollecitare la ripresa del confronto con l’azienda
Sicurezza sul lavoro, la Europolimeri venerdì si ferma

San Giorgio di Nogaro

Otto ore di sciopero per ciascuno dei tre turni su cui si articola la produzione: la Europolimeri di San Giorgio di Nogaro si fermerà venerdì per uno sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali che lamentano una difficoltà di dialogo con la nuova direzione aziendale in tema di sicurezza.

Un aspetto, quest'ultimo, di particolare rilevanza anche in considerazione del settore - quello chimico - in cui opera l'azienda della Bassa friulana.

«Lo scopo dello sciopero è solo quello di dare un forte segnale di presenza del sindacato su una tematica così fondamentale - rileva Stefano Tesini (Femca Cisl), delle Rsu aziendali -. Negli ultimi giorni si sono verificati due infortuni, fortunatamente non gravi, ma che confermano la necessità di un confronto con l'azienda in tema di sicurezza».

«Purtroppo, nell'ultimo mese, con l'avvento del nuovo direttore di stabilimento - rimarca ancora l'esponente del sindacato interno di Europolimeri - abbiamo dovuto registrare una maggiore difficoltà a dialogare con l'azienda. E, considerando che lavoriamo nel settore della chimica e utilizziamo sostanze nocive, crediamo che un atteggiamento di chiusura al confronto non sia certamente positivo e non rende tranquilli i lavoratori...».

Il sindacato sollecita maggiore informazione e coinvolgimento dei lavoratori, attraverso un confronto su mezzi e procedure per garantire la sicurezza sul posto di lavoro: «Come sindacato puntiamo sul fatto - aggiunge Tesini - che i lavoratori siano adeguatamente formati ed informati. Con l'azienda abbiamo da tempo argomenti in sospeso e ci aspettavamo di confrontarci per riuscire a trovare un'intesa su prospettive comuni per evitare il verificarsi di incidenti. E, invece, abbiamo assistito ad un atteggiamento di tipo opposto. Ma noi crediamo che con la vita e la salute non si possa scherzare...».

Commenti alla parola domenicale: 8 giugno 2008

calendario settimanale 8 gennaio 2008

Fonte: Asianews...

Papa: la vera religione consiste nell’amore di Dio e del prossimo
Prima della recita dell’Angelus, Benedetto XVI ha sottolineato il significato della citazione, fatta due volte da Gesù, di una frase del profeta Osea: “Voglio l’amore e non il sacrificio”.

Città de Vaticano (AsiaNews) – “La vera religione consiste nell’amore di Dio e del prossimo”: è “una delle sintesi di tutto il messaggio cristiano”, come ha detto oggi Benedetto XVI illustrando una espressione del profeta Osea, citata nel Vangelo di Matteo, quando dice: “Voglio l’amore e non il sacrificio”.
Ai 30mila fedeli presenti in Piazza San Pietro per la recita dell’Angelus, malgrado la giornata nuvolosa e qualche spruzzo di pioggia, il Papa ha parlato della odierna liturgia della Parola ed in particolare dell’espressione del profeta Osea che Gesù riprende nel Vangelo: “Voglio l’amore e non il sacrificio, / la conoscenza di Dio più degli olocausti” (Os 6,6). Si tratta – ha affermato - di una parola-chiave, una di quelle che ci introducono nel cuore della Sacra Scrittura”. Il Papa ha ricordato che la frase è ripetuta nel racconto della vocazione di Matteo, che era un “pubblicano”, vale a dire esattore delle tasse per conto dell’autorità imperiale romana: “per ciò stesso, egli veniva considerato dai Giudei un pubblico peccatore”. Ai farisei scandalizzati dal fatto che Gesù con i discepoli fossero andati a casa sua, rispose: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati… Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori” (Mt 9,12-13). L’evangelista Matteo, sempre attento al legame tra l’Antico e il Nuovo Testamento, a questo punto pone sulle labbra di Gesù la profezia di Osea: “Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio”.
“E’ tale l’importanza di questa espressione del profeta – ha sottolineato Benedetto XVI - che il Signore la cita nuovamente in un altro contesto, a proposito dell’osservanza del sabato (cfr Mt 12,1-8). Anche in questo caso Egli si assume la responsabilità dell’interpretazione del precetto, rivelandosi quale “Signore” delle stesse istituzioni legali. Rivolto ai farisei aggiunge: “Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato persone senza colpa” (Mt 12,7). Dunque – ha detto ancora ill Papa - in questo oracolo di Osea Gesù, Verbo fatto uomo, si è, per così dire, ‘ritrovato’ pienamente; l’ha fatto proprio con tutto il suo cuore e l’ha realizzato con il suo comportamento, a costo persino di urtare la suscettibilità dei capi del suo popolo. Questa parola di Dio – ha concluso - è giunta a noi, attraverso i Vangeli, come una delle sintesi di tutto il messaggio cristiano: la vera religione consiste nell’amore di Dio e del prossimo. Ecco ciò che dà valore al culto e alla pratica dei precetti”.
Dopo la recita della preghiera mariana, salutando un gruppo di polacchi, il Papa ha rivolto “una particolare preghiera per i minatori che mercoledì scorso hanno perso la vita nella catastrofe nella miniera Borynia. Supplico per loro – ha agggiunto - la grazia dell’eterno riposo, spirituale conforto per le loro famiglie e pronta guarigione per i feriti. Che Dio misericordioso – ha concluso - ci preservi dalla morte improvvisa”.

Domenica 8 giugno 2008


X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Os 6,3-6)
Voglio l’amore e non il sacrificio.

Dal libro del profeta Osèa

Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l’aurora.
Verrà a noi come la pioggia d’autunno,
come la pioggia di primavera che feconda la terra.
Che dovrò fare per te, Èfraim,
che dovrò fare per te, Giuda?
Il vostro amore è come una nube del mattino,
come la rugiada che all’alba svanisce.
Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce:
poiché voglio l’amore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio più degli olocausti.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 49)
Rit: Chi cammina per la retta via vedrà la salvezza di Dio.

Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente:
«Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.

Se avessi fame, non te lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori?
Berrò forse il sangue dei capri?

Offri a Dio come sacrificio la lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno dell’angoscia:
ti libererò e tu mi darai gloria».

SECONDA LETTURA (Rm 4,18-25)
Si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza».
Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo – aveva circa cento anni – e morto il seno di Sara. Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.
E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio;
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

VANGELO (Mt 9,9-13)
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ha chiamato Matteo, trasformandolo da peccatore in apostolo. Chiediamo al Padre che ci renda consapevoli delle nostre colpe e trasformi il nostro cuore, perché possiamo essere fedeli esecutori della sua volontà.


Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sia aperta a tutte le persone, senza condizioni, testimoniando la grandezza dell’amore misericordioso di Dio. Preghiamo.


2. Perché l’esempio del pubblicano Matteo scuota le coscienze di coloro che si occupano della cosa pubblica e utilizzano il loro potere per interessi personali. Preghiamo.


3. Per tutti i sacerdoti, amministratori del sacramento della Riconciliazione, perché siano sempre più consapevoli che in nome di Dio essi offrono la misericordia e il perdono. Preghiamo.


4. Per coloro che si credono "giusti", perché riconoscano di essere persone fragili, immerse nel peccato e bisognose della salvezza di Dio. Preghiamo.

5. Per i Bambini, i ragazzi e i Giovani che hanno appena concluso l’anno catechistico e l’anno scolastico perché il Signore li aiuti a crescere nel cammino della fede. Preghiamo.


5. Per ciascuno di noi, perché la partecipazione al mistero eucaristico ci renda sempre più fratelli nella fede e impegnati nell’amore al prossimo. Preghiamo.

La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre i nostri fratelli: VANELLI LUIGI e TULLIS BOEM ELISA . Il Signore li renda partecipi della sua risurrezione,per questo preghiamo



O Dio, che non ci tratti secondo i nostri peccati e non ci ripaghi secondo le nostre colpe, ascolta le nostre preghiere e orienta il nostro cuore a te, per partecipare del tuo amore e godere della salvezza che ci doni. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Berlusconi dal Papa, "siamo dalla parte della Chiesa"

venerdì, 6 giugno 2008 2.34 148



ROMA (Reuters) - Nel giorno del suo incontro in Vaticano con Papa Benedetto XVI, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto che il governo è "a favore della Chiesa" e che la sua azione compiacerà il Pontefice.

"L'attività del governo non può che compiacere il Papa e la sua Chiesa", ha affermato il premier, intervenendo telefonicamente su Canale 5 alla trasmissione "Panorama del giorno" questa mattina, poco prima di giungere in Vaticano in visita ufficiale dal Santo Padre.

"Intendo ringraziare l'apprezzamento che il Papa ha voluto dare al nuovo clima politico creatosi dopo l'avvento della nostra parte politica al governo", ha detto Berlusconi riferendosi alle parole del Papa, che la scorsa settimana ha detto di aver apprezzato il cambiamento del clima politico in Italia.

"Del resto rappresentiamo il partito dei popoli europei. Siamo a favore della Chiesa, crediamo nei valori della dignità umana e nel rispetto degli ultimi", ha sottolineato, aggiungendo "ad ogni modo ribadiamo il nostro concetto di Stato laico e la necessità, confermata dalla Costituzione, di rispettare profondamente il dialogo tra Stato e Chiesa".

Il colloquio in Vaticano tra Berlusconi e il Pontefice è durato circa quaranta minuti, in un clima "cordialissimo", fa sapere una nota di Palazzo Chigi.

SPECIALE SINTONIA

"Sono stati affrontati i principali temi dell'attualità internazionale, la situazione in Libano, l'andamento del processo di pace in Medio Oriente ed i rapporti con la Russia e con la Cina, registrando ampie identità di vedute", dice il comunicato della presidenza del Consiglio in cui si sottolinea la "speciale sintonia tra gli indirizzi dell'Italia e gli obiettivi morali e religiosi della Chiesa cattolica nel mondo".

Berlusconi ha confermato al Pontefice la priorità attribuita dall'esecutivo, nella sua azione sul piano interno ed internazionale, "ai valori di libertà e tolleranza ed alla sacralità della persona umana e della famiglia".

I due, come da protocollo, si sono scambiati dei doni: il presidente del Consiglio ha regalato al Santo Padre una croce pettorale in oro, argento e pietre preziose, realizzata appositamente per lui, mentre il Papa ha offerto al premier un'acquaforte antica della basilica di San Pietro e una penna commemorativa dei Musei Vaticani.

Berlusconi - che ha incontrato anche il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone - era accompagnato dai sottosegretari Gianni Letta, Paolo Bonaiuti e da una piccola delegazione.

Quello di oggi in Vaticano è il primo incontro con Benedetto XVI da quando Berlusconi è tornato alla guida del Paese, dopo le elezioni del 13 e 14 aprile.

Pellegrinaggio Macerata-Loreto:


Fonte: il Resto del Carlino

TUTTO PRONTO PER LA 30ESIMA EDIZIONE

Ventotto chilometri di marcia, attesi 65mila fedeli. Appuntamento alle 20.30 di sabato allo stadio Helvia Recina. Il pontefice e il capo dello Stato hanno inviato i saluti a tutti gli organizzatori e ai partecipanti
Macerata, 6 giugno 2008 - E' tutto pronto per la 30esima edizione del Pellegrinaggio Macerata-Loreto che si aprirà domani alle 20.30 allo stadio Helvia Recina.
Per i 28 chilometri di marcia sono attesi circa 65mila fedeli
. Il programma prevede l'apertura degli ingressi allo stadio a partire dalle 18, l'accoglienza con canti, l'arrivo della fiaccola della pace accesa ieri da Papa Benedetto XVI, messa e l'inizio del cammino. L'arrivo alla Santa Casa di Loreto è previsto per le 6.30 di domenica.
Il tema di quest'anno è tratto da una frase di don Giussani: 'il vero protagonista della storia è il mendicante'. il pellegrinaggio sarà dedicato a Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari, recentemente scomparsa.
Anche il Papa Benedetto XVI e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
hanno voluto ttestimoniare la loro vicinanza agli organizzatori e ai partecipanti al pellegrinaggio con due messaggi. Nel messaggio, indirizzato al vescovo di Macerata Claudio Giuliodori, il pontefice invia la speciale benedizione apostolica e assicura la sua "spirituale presenza" alla "provvida manifestazione promossa da Comunione e Liberazione insieme alla diocesi di Macerata e alla prelatura Loreto".
Il papa auspica che quanti prenderanno parte
a una "così significativa esperienza di preghiera, che ripropone in modo originale un gesto profondamente sentito dal popolo cristiano, possano fare gioiosa esperienza di Cristo Via Verita' e Vita", sperimentando "la materna intercessione di Maria Madre di Speranza".
Nel suo messsaggio, indirizza invece a Paola Olivelli
, presidente del comitato per il pellegrinaggio, il capo dello Stato esprime il suo "apprezzamento per la manifestazione che ogni anno coinvolge migliaia di persone, in particolare giovani provenienti da diversi paesi, accomunati dalla condivisione dei valori della pace, della giustizia, della solidarietà e della libertà religiosa".

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican news 25 maggio 2026

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