Anniversario Cisl in Vaticano(Radiovaticana)

Benedetto XVI alla Cisl: dalla crisi economica si esce cambiando i rapporti tra mercato e lavoro, con la concertazione e la solidarietà. Il ruolo del sindacato è fondamentale

◊ Una “nuova sintesi” tra mercato, capitale e lavoro, che non dimentichi la solidarietà e la dignità di chi lavora e ricorra in maniera “serrata” alla concertazione tra le parti sociali, superando i particolarismi. E’ questa, secondo Benedetto XVI, l’opportunità che la crisi economica mondiale schiude all’umanità di oggi. Il Papa ne ha parlato ricevendo questa mattina in Vaticano i dirigenti della Cisl, una delle massime organizzazioni sindacali italiane, che celebra i 60 anni di fondazione, oggi guidata dal segretario generale, Raffaele Bonanni. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Oltre un secolo di studi e di magistero sociale da parte della Chiesa offrono gli strumenti per “leggere” cause e vie d’uscita da una crisi economica mondiale che, se genera certamente allarme, può essere sfruttata come trampolino di lancio per ripensare gli attuali meccanismi finanziari. E’ il primo pensiero che Benedetto XVI affida agli esponenti della Cisl, riuniti nella Sala Clementina:


“La grande sfida ed opportunità che la preoccupante crisi economica del momento invita a saper cogliere, è di trovare una nuova sintesi tra bene comune e mercato, tra capitale e lavoro”.


Il Papa ha poggiato la sua riflessione sugli insegnamenti della Dottrina sociale della Chiesa i quali, ha ricordato, fin dall’alba del XX secolo - con la celebre Enciclica di Leone XIII Rerum novarum - difesero l’“inalienabile dignità dei lavoratori”, e contribuirono a promuovere la visione cristiana del lavoro. In epoca recente, ha proseguito il Pontefice, tanto la Centesimus annus quanto la precedente Laborem exercens di Giovanni Paolo II hanno sviluppato questo specifico magistero. E la sostanza, ha affermato Benedetto XVI citando la seconda delle due Encicliche di Papa Wojtyla, è che “la Chiesa non ha mai smesso di considerare i problemi del lavoro all’interno di una questione sociale” che “condiziona” singoli e famiglie e che chiede sia affrontata con l’arma della solidarietà:


“Per superare la crisi economica e sociale che stiamo vivendo, sappiamo che occorre uno sforzo libero e responsabile da parte di tutti; è necessario, cioè, superare gli interessi particolaristici e di settore, così da affrontare insieme ed uniti le difficoltà che investono ogni ambito della società, in modo speciale il mondo del lavoro. Mai come oggi si avverte una tale urgenza; le difficoltà che travagliano il mondo del lavoro spingono ad una effettiva e più serrata concertazione tra le molteplici e diverse componenti della società”.


Del resto, ha osservato il Papa, il “richiamo alla collaborazione” - antico quanto la Bibbia - acquista un senso particolare nei momenti difficili:


“L’auspicio è quindi che dall’attuale crisi mondiale scaturisca la volontà comune chi dai vita a una nuova cultura della solidarietà e della partecipazione responsabile, condizioni indispensabili per costruire insieme l’avvenire del nostro pianeta”.


Ricordando come le più recenti Encicliche sociali avevano riconosciuto “il ruolo e l’importanza strategica dei sindacati”, Benedetto XVI ha concluso rivolgendo alla Cisl questa esortazione:


“Il mondo ha bisogno di persone che si dedichino con disinteresse alla causa del lavoro nel pieno rispetto della dignità umana e del bene comune. La Chiesa, che apprezza il ruolo fondamentale dei sindacati, vi è vicina oggi come ieri, ed è pronta ad aiutarvi, perché possiate adempiere al meglio il vostro compito nella società”.

Mantova Prete manager crea un ecosistema a Colle Aperto

fonte: Corriere della Sera

Fede, energia solare e riciclo Ecco la parrocchia ecologica

«Sfida al consumismo e scelta ambientalista» Pannelli solari, materiali speciali, pozzi per recuperare l' acqua piovana. La generosità dei parrocchiani

MANTOVA - Una parrocchia ecologica, sostenibile, autonoma e «creativa» quella di don Giorgio Dall' Oglio. Non solo: la comunità di Colle Aperto, quartiere a nord di Mantova, mette in moto anche l' economia e crea aggregazione sociale. Cosa sempre più difficile, al giorno d' oggi. Partiamo dal tetto dell' oratorio, dove 42 pannelli solari, installati dal giugno 2008 sulla terrazza del salone polivalente, lavorano ininterrottamente e finora hanno prodotto migliaia di kilowatt di energia. Adesso il cielo è coperto, ma il sole estivo e autunnale dello scorso anno lascia ben sperare don Giorgio, prete dall' animo squisitamente manageriale, ma ancorato alle cose semplici che offre la natura, che lì, dove esercita il suo lavoro di parroco, sembra davvero bastare a se stessa. Con tutta probabilità i 59 mila euro di investimento saranno davvero ben spesi e copriranno abbondantemente il fabbisogno energetico di chiesa e parrocchia. Otto famiglie hanno finanziato l' opera, con la prospettiva della restituzione dell' intero importo in dieci anni all' interesse del 4 per cento. La parrocchia di Colle Aperto però nasconde e rivela molte altre singolari iniziative. L' acqua piovana, ad esempio, viene interamente raccolta in pozzetti - fino a 1.500 litri di capacità - e viene riciclata per innaffiare il giardino e le piante, numerosissime, sparse nel piazzale del sagrato, nella chiesa dedicata a San Ruffino e a San Giovanni Bono, e nell' oratorio. Lo stesso giardino, estremamente curato, è un ecosistema perfetto: due capre, donate da aziende e proprietari locali, da maggio a settembre consumano il fieno ricavato dall' erba tagliata e concimano gli alberi, divertendo i bambini del quartiere che le possono avvicinare lungo il recinto. La forza della parrocchia di Colle Aperto però è anche il riciclaggio di materiali e insieme l' utilizzo intelligente delle donazioni dei fedeli. Con il marmo regalato dalla ditta che ha fornato il materiale per la costruzione della chiesa, il sagrato è stato rivestito con 300 piastre di mosaico, accurate riproduzioni di simboli religiosi, un lavoro artistico che ha impegnato bambini e anziani. Quattro finestre in alluminio, anch' esse frutto di una donazione, sono state adattate alla struttura dell' oratorio, i banchi della chiesa sono stati restaurati da un «team» di parrocchiani falegnami, con il solo costo delle vernici. Niente soldi per sostituire la grande vetrata dell' abside: meglio la carta velina, ben tesa in una ragnatela geometrica in ferro, e facilmente restaurabile. Il risultato, è ottimo, come lo sono le riproduzioni di icone religiose donate alla chiesa da alcuni fedeli, artisti per hobby. Una sfida, quella della parrocchia di Colle Aperto, lanciata al consumismo della nostra società da un parroco semplice, e colta con entusiasmo dai suoi 1.850 fedeli. Valeria Dalcore L' oratorio I 42 pannelli solari installati sette mesi fa sulla terrazza del salone polivalente dell' oratorio (nella fotografia) hanno prodotto finora circa 6.300 kwatt di energia. L' installazione dell' impianto solare ha richiesto un investimento di 59 mila euro che è stato finanziato con entusiasmo e con fede da otto famiglie di parrocchiani: l' importo del «prestito ecologico» sarà restituito - se tutto funzionerà secondo le previsioni - in una decina d' anni con tanto di interessi: il 4%. La parrocchia di Colle Aperto anticipa il futuro, il potenziale dell' elettricità di origine solare è infatti notevole: entro il 2050 circa il 20 per cento dell' attuale fabbisogno di energia elettrica potrebbe essere coperto con impianti fotovoltaici Chiesa e natura

Dalcore Valeria

Meditiamo Paolo per Eluana




























35 Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
36
Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello.
37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati.
38
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire,
39 né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.

Snia: il 13/02 Cda su situazione patrimoniale al 31/12/2008

Snia informa che il Cda ha esaminato la perizia giurata, redatta da un collegio di esperti, relativa ai costi delle bonifiche ambientali dei siti di Torviscosa e di Brescia.
Snia fa sapere quindi che la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2008, che terrà conto anche di quanto contenuto nella predetta perizia, sarà esaminata dal prossimo Cda, convocato per il 13 febbraio 2009.

Fonte: www.trend-online.com

Radiovaticana: si celebra Giona

Iraq: da oggi il "Digiuno di Ninive" per la pace, la sicurezza e la stabilità del Paese

◊ “Pregare per la pace, la sicurezza e la stabilità” con questo spirito da oggi, e per 3 giorni, la Chiesa caldea celebra il “Digiuno di Ninive” che intende ricordare quando gli abitanti di Ninive si convertirono a Dio dopo la predicazione del profeta Giona. “Si tratta di una ricorrenza molto sentita dalla popolazione – spiega al Sir il vicario patriarcale di Baghdad, mons. Shlemon Warduni – che digiunando invoca la misericordia del Signore affinché conceda pace, sicurezza e stabilità e perché si realizzi un clima di fratellanza e carità tra gli iracheni”. Quest’anno il digiuno va quasi a coincidere con il voto per i Consigli provinciali tenutesi sabato scorso e che ha visto la partecipazione di milioni di iracheni. “Le elezioni si sono tenute senza particolari violenze e questo è positivo – dice il vicario - noi continuiamo a pregare non solo per la pace ma anche per i nostri capi religiosi e politici perché lavorino per il bene del Paese. Speriamo – ha concluso - che l’esercizio della democrazia possa servire ad dare più di speranza nel futuro del Paese”. Secondo la tradizione il digiuno è assoluto fino a mezzogiorno, mentre nel resto della giornata è astinenza dalle carni e si mangia solo verdura. Tuttavia non manca chi digiuna completamente per tutti e 3 i giorni. L’antica Ninive era vicina all’attuale città di Mosul, recentemente al centro di attacchi ai cristiani locali. (R.P.)

Grazie ai volontari da parte nostra!

A Udine 98 bambini salvati dall'aborto versione testuale
Domenica 1° febbraio si celebra la Giornata della vita

UDINE (30 gennaio, ore 16.15) - Sono 90 le chiese dell’Arcidiocesi di Udine davanti alle quali, domenica 1° febbraio, alcune centinaia di volontari del Centro di aiuto alla vita racconteranno il loro impegno e offriranno le «primule per la vita», allo scopo di raccogliere i fondi per sostenere le donne in difficoltà. Quest’anno il titolo scelto per la 31ª Giornata per la vita, promossa dalla Chiesa cattolica in tutta Italia, è «La forza della vita nella sofferenza».
«È un buon bilancio quello del 2009 – racconta Flavia De Vitt, portavoce del Centro udinese – perché abbiamo aiutato 280 madri con figli piccoli oppure in attesa e, così, sono nati 98 bambini, tra i quali ben tre coppie di gemelli». Rispetto al 2007, l’aumento delle mamme assistite è pari al 22%, mentre l’incremento dei nati, grazie anche all’attività del Centro, è del 38%. Il sostegno alle donne è di tipo morale, psicologico, informativo, ma anche con aiuti in natura e in denaro. Chi ha bisogno di consulenze mediche o legali, viene indirizzata a professionisti volontari.
Il Centro ha rapporti con consultori, assistenti sociali, sindacati, parrocchie, gruppi giovanili, la Caritas, la San Vincenzo, la Comunità Papa Giovanni XXIII, l’associazione Genitori bimbi down. E da qualche mese la nostra pubblicità viaggia su alcuni autobus di Udine». Al Centro – conclude la De Vitt – hanno fatto ricorso anche 15 donne già in possesso del certificato per abortire; otto di esse hanno poi deciso di proseguire la gravidanza. Negli altri 7 casi sono state, invece, determinanti le pressioni dei padri, che hanno impedito al figlio di venire alla luce. Nella coppia il sostegno dell’uomo è molto importante, perché consente alle donne di affrontare anche situazioni apparentemente difficili.
Il Centro di aiuto alla vita di Udine ha sede in via Roma 35, è consultabile telefonando al numero 0432/509205 e si avvale di volontarie che, oltre a garantire l’accoglienza negli orari di apertura, si recano anche a casa delle donne, se invitate. E a qualsiasi ora una volontaria risponde al cellulare 339/1285365.
Il servizio approfondito sulle pagine del settimanale «la Vita Cattolica» in edicola sabato 31 gennaio

Calendario settimanale 1 febbraio 2009

Commento alla parola 1 febbraio 2009

Messaggio per la 31ª Giornata Nazionale per la Vita


La forza della vita nella sofferenza

La vita è fatta per la serenità e la gioia. Purtroppo può accadere, e di fatto accade, che sia segnata dalla sofferenza. Ciò può avvenire per tante cause. Si può soffrire per una malattia che colpisce il corpo o l’anima; per il distacco dalle persone che si amano; per la difficoltà a vivere in pace e con gioia in relazione con gli altri e con se stessi.

La sofferenza appartiene al mistero dell’uomo e resta in parte imperscrutabile: solo «per Cristo e in Cristo si illumina l’enigma del dolore e della morte».

Se la sofferenza può essere alleviata, va senz’altro alleviata. In particolare, a chi è malato allo stadio terminale o è affetto da patologie particolarmente dolorose, vanno applicate con umanità e sapienza tutte le cure oggi possibili.

Chi soffre, poi, non va mai lasciato solo. L’amicizia, la compagnia, l’affetto sincero e solidale possono fare molto per rendere più sopportabile una condizione di sofferenza. Il nostro appello si rivolge in particolare ai parenti e agli amici dei sofferenti, a quanti si dedicano al volontariato, a chi in passato è stato egli stesso sofferente e sa che cosa significhi avere accanto qualcuno che fa compagnia, incoraggia e dà fiducia.

A soffrire, oggi, sono spesso molti anziani, dei quali i parenti più prossimi, per motivi di lavoro e di distanza o perché non possono assumere l’onere di un’assistenza continua, non sono in grado di prendersi adeguatamente cura. Accanto a loro, con competenza e dedizione, vi sono spesso persone giunte dall’estero. In molti casi il loro impegno è encomiabile e va oltre il semplice dovere professionale […].

Talune donne, spesso provate da un’esistenza infelice, vedono in una gravidanza inattesa esiti di insopportabile sofferenza. Quando la risposta è l’aborto, viene generata ulteriore sofferenza, che non solo distrugge la creatura che custodiscono in seno, ma provoca anche in loro un trauma, destinato a lasciare una ferita perenne. In realtà, al dolore non si risponde con altro dolore […].

C’è, poi, chi vorrebbe rispondere a stati permanenti di sofferenza, reali o asseriti, reclamando forme più o meno esplicite di eutanasia. Vogliamo ribadire con serenità, ma anche con chiarezza, che si tratta di risposte false: la vita umana è un bene inviolabile e indisponibile, e non può mai essere legittimato e favorito l’abbandono delle cure, come pure ovviamente l’accanimento terapeutico, quando vengono meno ragionevoli prospettive di guarigione. […].

La via della sofferenza si fa meno impervia se diventiamo consapevoli che è Cristo, il solo giusto, a portare la sofferenza con noi. È un cammino impegnativo, che si fa praticabile se è sorretto e illuminato dalla fede […].

Quando il peso della vita ci appare intollerabile, viene in nostro soccorso la virtù della fortezza. È la virtù di chi non si abbandona allo sconforto: confida negli amici; dà alla propria vita un obiettivo e lo persegue con tenacia. È sorretta e consolidata da Gesù Cristo, sofferente sulla croce, a tu per tu con il mistero del dolore e della morte. Il suo trionfo il terzo giorno, nella risurrezione, ci dimostra che nessuna sofferenza, per quanto grave, può prevalere sulla forza dell’amore e della vita.

Celebrazioni Giubilari della B.V. Addolorata

Prendono avvio in questa settimana alcuni incontri con i Missionari di Villaregia, in preparazione delle Celebrazioni della nostra parrocchia per il Giubileo della B. V. Addolorata. Qui viene riportato il calendario degli incontri. L’invito è rivolto non solo alle persone che operano nei vari ambiti di riflessione delle serata, ma a tutti coloro che desiderano percorrere un cammino di formazione.

VENERDI’ 6 FEBBRAIO

Incontro con gli operatori pastorali: consiglio parrocchiale, catechisti, coristi, religiose, volontari, mercatino missionario, caritas,..

Vivere la comunità parrocchiale a modo di Maria


VENERDI’ 13 FEBBRAIO

Incontro con i giovani: cresimandi, ragazzi dei corsi di preparazione alla cresima, giovani dei campi scuola, ecc.

Perché Addolorata?

VENERDI’ 20 FEBBRAIO

Incontro con le famiglie, genitori dei ragazzi e bambini di catechismo, le coppie, i fidanzati

Costruire la famiglia con Maria

LUNEDI’ 23 FEBBRAIO

Incontro con il mondo del lavoro, della scuola, della politica, dell’impegno sociale,…

Realizzare nella storia ciò che Maria annuncia nel Magnificat


S. E. Mons. Lucio Soravito De Franceschi

Vescovo di Adria - Rovigo


Gli incontri si terranno alle ore 20.30 presso l’Auditorium San Zorz

Agli incontri sono invitate tutte le persone che lo desiderano, aldilà dell’appartenenza ad un ambito o ad un altro. Un percorso da fare insieme per prepararci alla Festa Giubilare dell’Addolorata

Domenica 1 febbraio 2009


Nella foto: pellegrini nella sinagoga a Cafarnao




IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

PRIMA LETTURA (Dt 18,15-20)
Susciterò un profeta e gli porrò in bocca le mie parole.

Dal libro del Deuterònomio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto.
Avrai così quanto hai chiesto al Signore, tuo Dio, sull’Oreb, il giorno dell’assemblea, dicendo: “Che io non oda più la voce del Signore, mio Dio, e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia”.
Il Signore mi rispose: “Quello che hanno detto, va bene. Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire”».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 94)
Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. Rit.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. Rit.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». Rit.

SECONDA LETTURA (1Cor 7,32-35)
La vergine si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso!
Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.
Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4, 16)
Alleluia, alleluia.
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,21-28)
Insegnava loro come uno che ha autorità.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli


C – La Parola che abbiamo ascoltato è fondamento delle nostra fede, nutrimento delle nostra speranza e lievito di fraternità. Con questa certezza, rivolgiamo con fiducia al Padre le nostre intenzioni di preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:
La tua Parola, Signore, sia luce al nostro cammino.

1. Per la santa Chiesa, perché, guidata dallo Spirito, sappia riconoscere nella vita di tutti giorni i profeti che il Signore suscita e segua un cammino di conversione autentica, preghiamo.

2. Per quanti amministrano la cosa pubblica, perché si adoperino fattivamente nell’amare, coltivare e difendere la vita di ogni uomo, al di là di ogni popolo, razza e cultura, preghiamo.

3. Per il popolo cristiano, che celebra oggi la giornata per la Vita: sapendo che la sofferenza fa parte del mistero dell'uomo, si impegni per alleviare ogni sofferenza imparando a non lasciar mai solo chi soffre, preghiamo.

4. Per tutti i bambini che oggi nascono alla vita perché siano accolti con amore e tutti riconoscano che il frutto del grembo è, sempre e comunque, dono di Dio, preghiamo.

5. Per tutte le persone consacrate: siano testimoni dell’amore di Dio nel mondo di oggi, come Paolo, l’apostolo delle Genti, preghiamo


6. Per noi che prendiamo parte a questa Liturgia pasquale, perché accogliamo, senza esitazione alcuna, la Parola di Dio, la viviamo nell’esperienza quotidiana, aprendo il nostro cuore ai fratelli e lasciandoci guarire da ogni forma di peccato e di morte che si annida nel nostro intimo, preghiamo.

C – Stendi la tua mano, o Padre, sull’umanità affaticata e oppressa; concedi a tutti i tuoi figli una fede ricca di memoria e audace nella testimonianza profetica del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

T - Amen.

Dalla Radiovaticana: Angelus

San Paolo, modello di conversione, nell’incontro con Cristo che ribalta la vita: cosi Benedetto XVI all’Angelus

◊ L’incontro con Cristo che ribalta completamente la vita: ne ha parlato stamane Benedetto XVI all’Angelus, nella festa della “Conversione di San Paolo". Dopo la preghiera mariana il Papa si è soffermato sull’odierna Giornata mondiale dei malati di lebbra e sul Capodanno lunare nei Paesi asiatici. Poi l’incontro gioioso con i ragazzi dell’Azione cattolica giunti a Piazza San Pietro con la “carovana della pace”. Il servizio di Roberta Gisotti:


L’esperienza dell’Apostolo delle genti “può essere modello di ogni autentica conversione cristiana”: così il Papa, che oggi nel pomeriggio presiederà nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, un incontro di preghiera - che ha affidato a Maria - in chiusura della Settimana per l’unità dei cristiani. Un evento ecumenico che assume particolare rilievo nell’Anno Paolino. San Paolo – ha detto il Santo Padre - ci indica infatti “l’atteggiamento spirituale per poter progredire nella via della comunione.”


“Certo, noi cristiani non abbiamo ancora conseguito la mèta della piena unità, ma se ci lasciamo continuamente convertire dal Signore Gesù, vi giungeremo sicuramente”.


Ha richiamato il Papa dal Vangelo odierno la prima predicazione di Gesù in Galilea: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino”, che ci riporta alla conversione di Paolo sulla via di Damasco “nell’incontro col Cristo risorto; fu questo incontro a cambiargli radicalmente l’esistenza”. “Saulo comprese – ha osservato il Papa - che la sua salvezza non dipendeva dalle opere buone compiute secondo la legge, ma dal fatto che Gesù era morto anche per lui – il persecutore – ed era risorto”. Convertirsi significa quindi anche per ciascuno di noi, credere che Gesù “ha dato se stesso” per noi, morendo sulla croce e, risorto vive con noi e in noi.


"Affidandomi alla potenza del suo perdono, lasciandomi prendere per mano da Lui, posso uscire dalle sabbie mobili dell’orgoglio e del peccato, della menzogna e della tristezza, dell’egoismo e di ogni falsa sicurezza, per conoscere e vivere la ricchezza del suo amore”.


Dopo la recita dell’Angelus, il pensiero di Benedetto XVI è corso nell’odierna Giornata mondiale dei malati di lebbra a quanti soffrono e sono emarginati a causa di questa malattia, testimoniando loro la vicinanza della Chiesa.


“Mi rallegro che le Nazioni Unite, con una recente Dichiarazione dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani, abbiano sollecitato gli Stati alla tutela dei malati di lebbra e dei loro familiari”.


Poi gli auguri a tutti i popoli dell’Asia orientale che si preparano a celebrare il capodanno lunare “di vivere questa festa nella gioia”, perché la gioia – ha sottolineato il Papa - “è l’espressione dell’essere in armonia con se stessi: e ciò può derivare solo dall’essere in armonia con Dio e con la sua creazione”.


“Che la gioia sia sempre viva nel cuore di tutti i cittadini di quelle Nazioni, a me tanto care, e si irradi sul mondo!”.


Quindi il saluto affettuoso del Santo Padre ai bambini e ragazzi dell’Azione cattolica e delle parrocchie romane che hanno dato vita alla tradizionale “Carovana della Pace” per le vie della città e giungendo a piazza San Pietro, accompagnati dal cardinale Vicario, Agostino Vallini. Ed è stata quest’anno Miriam una bambina di 11 anni a leggere il loro messaggio di pace, accanto al Papa, dallo studio del Palazzo apostolico.
“Siamo venuti fin qui percorrendo le strade della nostra città, con il cuore pieno di gioia e insieme a te vogliamo gridare a tutti la nostra voglia di pace”.
Benedetto XVI ha cosi ricambiato:


“Cari ragazzi, con l’aiuto di Gesù siate sempre costruttori di pace a casa, a scuola, nello sport e dappertutto. Grazie ancora!”.


Ancora dopo i saluti nelle varie lingue, in particolare rivolto ai pellegrini di lingua inglese, ha richiamato il recente messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali sottolineando che “un saggio uso delle tecnologie informatiche può contribuire a formare comunità capaci di promuovere la ricerca della verità, del buono e del bello”.


Infine il volo su Piazza San Pietro di due colombe, simbolo di Pace, consegnate dal piccolo Marco Valerio, al Papa, che le ha liberate.

Incontri con i Missionari di Villaregia in preparazione alle Celebrazioni Giubilari dell’Addolorata

Dal 6 febbraio inizieranno una serie di incontri con i Missionari di Villaregia in preparazione alle Celebrazioni giubilari dell’Addolorata. Gli incontri saranno per categorie: operatori pastorali, famiglie giovani,….

Ecco il calendario:

VENERDI’ 6 FEBBRAIO 2009 - ore 20.30

Incontro con gli operatori pastorali: consiglio parrocchiale, catechisti, coristi, religiose, volontari, mercatino missionario, caritas,..

Vivere la comunità parrocchiale

a modo di Maria

VENERDI’ 13 FEBBRAIO 2009 - ore 20.30

Incontro con i giovani: cresimandi, ragazzi dei corsi di preparazione alla cresima, giovani dei campi scuola, ecc.

Perché Addolorata?

VENERDI’ 20 FEBBRAIO 2009 - ore 20.30

Incontro con le famiglie, genitori dei ragazzi e bambini di catechismo, le coppie, i fidanzati

Costruire la famiglia con Maria

LUNEDI’ 23 FEBBRAIO 2009 - ore 20.30

Incontro con il mondo del lavoro, della scuola, della politica, dell’impegno sociale

Realizzare nella storia

ciò che Maria annuncia

nel Magnificat

Presiede S. E. Mons. Lucio Soravito De Franceschi
Vescovo di Adria - Rovigo


Tutti gli incontri si terranno presso l'Auditorium San Zorz

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican News 7 giugno 2026

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