Domenica 8 febbraio 2009

























V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

PRIMA LETTURA (Gb 7,1-4.6-7)
Notti di affanno mi sono state assegnate.

Dal libro di Giobbe

Giobbe parlò e disse:
«L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra
e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario?
Come lo schiavo sospira l’ombra
e come il mercenario aspetta il suo salario,
così a me sono toccati mesi d’illusione
e notti di affanno mi sono state assegnate.
Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”.
La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.
I miei giorni scorrono più veloci d’una spola,
svaniscono senza un filo di speranza.
Ricòrdati che un soffio è la mia vita:
il mio occhio non rivedrà più il bene».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 146)
Rit: Risanaci, Signore, Dio della vita.

È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele. Rit.

Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome. Rit.

Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi. Rit.

SECONDA LETTURA (1Cor 9,16-19.22-23)
Guai a me se non annuncio il Vangelo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!
Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,29-39)
Guarì molti che erano affetti da varie malattie.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, presentiamo a Dio le sofferenze dell'umanità intera. La nostra comunità si renda interprete del grido che si innalza da ogni parte della terra e chiede salvezza e sollievo per ogni uomo che è nel dolore.
Preghiamo insieme e diciamo: Guarisci il nostro cuore, o Signore!

1. Per la Chiesa di Dio: sappia denunciare con coraggio le violenze e le situazioni di sofferenza dell'umanità, ed essere segno di speranza per tutti gli innocenti e le vittime del male, preghiamo.
2. Per coloro che per professione o per scelta di volontariato sono vicini a chi soffre: facciano proprio lo stile di vicinanza e solidarietà del Signore Gesù, preghiamo.
3. Per tutti gli uomini, e per gli organismi internazionali: si trovino concordi nel combattere con ogni mezzo le cause profonde della povertà, delle violenze, degli odi e delle discriminazioni, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: sia disponibile a sostenere le fatiche e i dolori degli anziani e dei malati, con una vicinanza sia spirituale che materiale, preghiamo.

Perchè gli incontri di preparazione alla festa dell'Adolorata con i misisonari di Villaregia siano un'occasione di crescita per la nostra comunità.Preghiamo.

5. Per i nostri fratelli CESARE BARBIERO e ZAINA ARDEMIA TITTON che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo.

Signore, tu ti sei fatto uomo e hai preso su di te le nostre infermità. Sii il nostro sostegno e la nostra forza nel momento del dolore e rendici sensibili alle sofferenze di tanti nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Comital srl

Boom di ordini, ma l’azienda è in liquidazione


Fonte: Messaggero Veneto
SAN GIORGIO DI NOGARO. Le commesse piovono alla Comital srl di San Giorgio,
tanto da garantire ordinativi a copertura di tutto il 2009, eppure
l’azienda di carpenteria meccanica che opera nella zona indistriale Aussa
Corno e ha sede legale a Parma è stata già posta in liquidazione e, per
gran parte dei suoi dipendenti, si profila il licenziamento. Loro, però,
non ci stanno e sono decisi a costiuirsi in una cooperativa per proseguire
l’attività dell’azienda. La decisione sarebbe stata presa a causa delle
passività accumulate dall’azienda, ma i 13 dipendenti della Comital,
intendono salvare l’attività dell’azienda e il posto di lavoro costituendo
una cooperativa. Una soluzione respinta dal proprietario, deciso ad
affittare il ramo d’azienda ad una ditta di Cagliari che intende licenziare
10 dipendenti, forse, secondo quanto riferiscono gli stessi operai, perché
non gli verrebbe accordato il ruolo richiesto nella nuova compagine
societaria.
C’è molta amarezza in questi lavoratori che, nonostante non percepiscano lo
stipendio da tre mesi, sono ben decisi ad andare avanti per salvare questa
azienda che a loro dire ha grosse potenzialità e grandi professionalità al
suo interno, che potrebbero permetterne un ulteriore sviluppo negli anni.
Non intendono polemizzare con il loro proprietario, che è anche il
liquidatore della ditta, ma quello che non riescono a capire è perché
affittare ad una ditta di Cagliari, quando lo può fare ai suoi ex (ormai)
dipendenti che, tra l’altro, si sono detti disponibili ad acquistare
l’azienda non appena la costituenda società sarà in grado di operare
legalmente. Va anche detto che la nuova coop non preclude una
collaborazione esterna con l’attuale proprietario, ma non è loro intenzione
nominarlo amministratore delegato, in quanto vogliono essere responsabili
di loro stessi. Questi lavoratori ricordano anche che nel 2006, quando la
Comital venne acquistata, gli allora proprietari, la famiglia Vicenzino,
inserì nel contratto la clausola che dovevano essere mantenuti i
dipendenti, clausola che oggi viene disattesa. Intanto, assieme al
sindacalista Giuseppe Mazzotta (Cgil) e Lega delle Cooperative Friulane che
sosterrà il gruppo diventando socio sovventore, hanno avviato l’iter per
costituirsi in cooperativa, cosa che avverrà davanti ad un notaio il 4
febbraio, permettendo loro di ottenere i benefici previsti dalla Legge
Martora. «Non sappiamo quali credenziali e quali progetti abbia questa
azienda di Cagliari – soostiene Mazzotta – meglio dare un’opportunità a
questi dipendenti, giovani, ma nel contempo, esperti, e professionali cui
va il sostegno del sindacato e della Lega delle Coop».
Della vicenda hanno interessato anche il sindaco di San Giorgio di Nogaro,
Pietro Del Frate, chiedendogli la disponibilità a fare da tramite con la
proprietà per addivenire ad un accordo che salverebbe tutti. (Francesca
Artico)

Anniversario Cisl in Vaticano(Radiovaticana)

Benedetto XVI alla Cisl: dalla crisi economica si esce cambiando i rapporti tra mercato e lavoro, con la concertazione e la solidarietà. Il ruolo del sindacato è fondamentale

◊ Una “nuova sintesi” tra mercato, capitale e lavoro, che non dimentichi la solidarietà e la dignità di chi lavora e ricorra in maniera “serrata” alla concertazione tra le parti sociali, superando i particolarismi. E’ questa, secondo Benedetto XVI, l’opportunità che la crisi economica mondiale schiude all’umanità di oggi. Il Papa ne ha parlato ricevendo questa mattina in Vaticano i dirigenti della Cisl, una delle massime organizzazioni sindacali italiane, che celebra i 60 anni di fondazione, oggi guidata dal segretario generale, Raffaele Bonanni. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Oltre un secolo di studi e di magistero sociale da parte della Chiesa offrono gli strumenti per “leggere” cause e vie d’uscita da una crisi economica mondiale che, se genera certamente allarme, può essere sfruttata come trampolino di lancio per ripensare gli attuali meccanismi finanziari. E’ il primo pensiero che Benedetto XVI affida agli esponenti della Cisl, riuniti nella Sala Clementina:


“La grande sfida ed opportunità che la preoccupante crisi economica del momento invita a saper cogliere, è di trovare una nuova sintesi tra bene comune e mercato, tra capitale e lavoro”.


Il Papa ha poggiato la sua riflessione sugli insegnamenti della Dottrina sociale della Chiesa i quali, ha ricordato, fin dall’alba del XX secolo - con la celebre Enciclica di Leone XIII Rerum novarum - difesero l’“inalienabile dignità dei lavoratori”, e contribuirono a promuovere la visione cristiana del lavoro. In epoca recente, ha proseguito il Pontefice, tanto la Centesimus annus quanto la precedente Laborem exercens di Giovanni Paolo II hanno sviluppato questo specifico magistero. E la sostanza, ha affermato Benedetto XVI citando la seconda delle due Encicliche di Papa Wojtyla, è che “la Chiesa non ha mai smesso di considerare i problemi del lavoro all’interno di una questione sociale” che “condiziona” singoli e famiglie e che chiede sia affrontata con l’arma della solidarietà:


“Per superare la crisi economica e sociale che stiamo vivendo, sappiamo che occorre uno sforzo libero e responsabile da parte di tutti; è necessario, cioè, superare gli interessi particolaristici e di settore, così da affrontare insieme ed uniti le difficoltà che investono ogni ambito della società, in modo speciale il mondo del lavoro. Mai come oggi si avverte una tale urgenza; le difficoltà che travagliano il mondo del lavoro spingono ad una effettiva e più serrata concertazione tra le molteplici e diverse componenti della società”.


Del resto, ha osservato il Papa, il “richiamo alla collaborazione” - antico quanto la Bibbia - acquista un senso particolare nei momenti difficili:


“L’auspicio è quindi che dall’attuale crisi mondiale scaturisca la volontà comune chi dai vita a una nuova cultura della solidarietà e della partecipazione responsabile, condizioni indispensabili per costruire insieme l’avvenire del nostro pianeta”.


Ricordando come le più recenti Encicliche sociali avevano riconosciuto “il ruolo e l’importanza strategica dei sindacati”, Benedetto XVI ha concluso rivolgendo alla Cisl questa esortazione:


“Il mondo ha bisogno di persone che si dedichino con disinteresse alla causa del lavoro nel pieno rispetto della dignità umana e del bene comune. La Chiesa, che apprezza il ruolo fondamentale dei sindacati, vi è vicina oggi come ieri, ed è pronta ad aiutarvi, perché possiate adempiere al meglio il vostro compito nella società”.

Mantova Prete manager crea un ecosistema a Colle Aperto

fonte: Corriere della Sera

Fede, energia solare e riciclo Ecco la parrocchia ecologica

«Sfida al consumismo e scelta ambientalista» Pannelli solari, materiali speciali, pozzi per recuperare l' acqua piovana. La generosità dei parrocchiani

MANTOVA - Una parrocchia ecologica, sostenibile, autonoma e «creativa» quella di don Giorgio Dall' Oglio. Non solo: la comunità di Colle Aperto, quartiere a nord di Mantova, mette in moto anche l' economia e crea aggregazione sociale. Cosa sempre più difficile, al giorno d' oggi. Partiamo dal tetto dell' oratorio, dove 42 pannelli solari, installati dal giugno 2008 sulla terrazza del salone polivalente, lavorano ininterrottamente e finora hanno prodotto migliaia di kilowatt di energia. Adesso il cielo è coperto, ma il sole estivo e autunnale dello scorso anno lascia ben sperare don Giorgio, prete dall' animo squisitamente manageriale, ma ancorato alle cose semplici che offre la natura, che lì, dove esercita il suo lavoro di parroco, sembra davvero bastare a se stessa. Con tutta probabilità i 59 mila euro di investimento saranno davvero ben spesi e copriranno abbondantemente il fabbisogno energetico di chiesa e parrocchia. Otto famiglie hanno finanziato l' opera, con la prospettiva della restituzione dell' intero importo in dieci anni all' interesse del 4 per cento. La parrocchia di Colle Aperto però nasconde e rivela molte altre singolari iniziative. L' acqua piovana, ad esempio, viene interamente raccolta in pozzetti - fino a 1.500 litri di capacità - e viene riciclata per innaffiare il giardino e le piante, numerosissime, sparse nel piazzale del sagrato, nella chiesa dedicata a San Ruffino e a San Giovanni Bono, e nell' oratorio. Lo stesso giardino, estremamente curato, è un ecosistema perfetto: due capre, donate da aziende e proprietari locali, da maggio a settembre consumano il fieno ricavato dall' erba tagliata e concimano gli alberi, divertendo i bambini del quartiere che le possono avvicinare lungo il recinto. La forza della parrocchia di Colle Aperto però è anche il riciclaggio di materiali e insieme l' utilizzo intelligente delle donazioni dei fedeli. Con il marmo regalato dalla ditta che ha fornato il materiale per la costruzione della chiesa, il sagrato è stato rivestito con 300 piastre di mosaico, accurate riproduzioni di simboli religiosi, un lavoro artistico che ha impegnato bambini e anziani. Quattro finestre in alluminio, anch' esse frutto di una donazione, sono state adattate alla struttura dell' oratorio, i banchi della chiesa sono stati restaurati da un «team» di parrocchiani falegnami, con il solo costo delle vernici. Niente soldi per sostituire la grande vetrata dell' abside: meglio la carta velina, ben tesa in una ragnatela geometrica in ferro, e facilmente restaurabile. Il risultato, è ottimo, come lo sono le riproduzioni di icone religiose donate alla chiesa da alcuni fedeli, artisti per hobby. Una sfida, quella della parrocchia di Colle Aperto, lanciata al consumismo della nostra società da un parroco semplice, e colta con entusiasmo dai suoi 1.850 fedeli. Valeria Dalcore L' oratorio I 42 pannelli solari installati sette mesi fa sulla terrazza del salone polivalente dell' oratorio (nella fotografia) hanno prodotto finora circa 6.300 kwatt di energia. L' installazione dell' impianto solare ha richiesto un investimento di 59 mila euro che è stato finanziato con entusiasmo e con fede da otto famiglie di parrocchiani: l' importo del «prestito ecologico» sarà restituito - se tutto funzionerà secondo le previsioni - in una decina d' anni con tanto di interessi: il 4%. La parrocchia di Colle Aperto anticipa il futuro, il potenziale dell' elettricità di origine solare è infatti notevole: entro il 2050 circa il 20 per cento dell' attuale fabbisogno di energia elettrica potrebbe essere coperto con impianti fotovoltaici Chiesa e natura

Dalcore Valeria

Meditiamo Paolo per Eluana




























35 Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
36
Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello.
37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati.
38
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire,
39 né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.

Snia: il 13/02 Cda su situazione patrimoniale al 31/12/2008

Snia informa che il Cda ha esaminato la perizia giurata, redatta da un collegio di esperti, relativa ai costi delle bonifiche ambientali dei siti di Torviscosa e di Brescia.
Snia fa sapere quindi che la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2008, che terrà conto anche di quanto contenuto nella predetta perizia, sarà esaminata dal prossimo Cda, convocato per il 13 febbraio 2009.

Fonte: www.trend-online.com

Radiovaticana: si celebra Giona

Iraq: da oggi il "Digiuno di Ninive" per la pace, la sicurezza e la stabilità del Paese

◊ “Pregare per la pace, la sicurezza e la stabilità” con questo spirito da oggi, e per 3 giorni, la Chiesa caldea celebra il “Digiuno di Ninive” che intende ricordare quando gli abitanti di Ninive si convertirono a Dio dopo la predicazione del profeta Giona. “Si tratta di una ricorrenza molto sentita dalla popolazione – spiega al Sir il vicario patriarcale di Baghdad, mons. Shlemon Warduni – che digiunando invoca la misericordia del Signore affinché conceda pace, sicurezza e stabilità e perché si realizzi un clima di fratellanza e carità tra gli iracheni”. Quest’anno il digiuno va quasi a coincidere con il voto per i Consigli provinciali tenutesi sabato scorso e che ha visto la partecipazione di milioni di iracheni. “Le elezioni si sono tenute senza particolari violenze e questo è positivo – dice il vicario - noi continuiamo a pregare non solo per la pace ma anche per i nostri capi religiosi e politici perché lavorino per il bene del Paese. Speriamo – ha concluso - che l’esercizio della democrazia possa servire ad dare più di speranza nel futuro del Paese”. Secondo la tradizione il digiuno è assoluto fino a mezzogiorno, mentre nel resto della giornata è astinenza dalle carni e si mangia solo verdura. Tuttavia non manca chi digiuna completamente per tutti e 3 i giorni. L’antica Ninive era vicina all’attuale città di Mosul, recentemente al centro di attacchi ai cristiani locali. (R.P.)

Grazie ai volontari da parte nostra!

A Udine 98 bambini salvati dall'aborto versione testuale
Domenica 1° febbraio si celebra la Giornata della vita

UDINE (30 gennaio, ore 16.15) - Sono 90 le chiese dell’Arcidiocesi di Udine davanti alle quali, domenica 1° febbraio, alcune centinaia di volontari del Centro di aiuto alla vita racconteranno il loro impegno e offriranno le «primule per la vita», allo scopo di raccogliere i fondi per sostenere le donne in difficoltà. Quest’anno il titolo scelto per la 31ª Giornata per la vita, promossa dalla Chiesa cattolica in tutta Italia, è «La forza della vita nella sofferenza».
«È un buon bilancio quello del 2009 – racconta Flavia De Vitt, portavoce del Centro udinese – perché abbiamo aiutato 280 madri con figli piccoli oppure in attesa e, così, sono nati 98 bambini, tra i quali ben tre coppie di gemelli». Rispetto al 2007, l’aumento delle mamme assistite è pari al 22%, mentre l’incremento dei nati, grazie anche all’attività del Centro, è del 38%. Il sostegno alle donne è di tipo morale, psicologico, informativo, ma anche con aiuti in natura e in denaro. Chi ha bisogno di consulenze mediche o legali, viene indirizzata a professionisti volontari.
Il Centro ha rapporti con consultori, assistenti sociali, sindacati, parrocchie, gruppi giovanili, la Caritas, la San Vincenzo, la Comunità Papa Giovanni XXIII, l’associazione Genitori bimbi down. E da qualche mese la nostra pubblicità viaggia su alcuni autobus di Udine». Al Centro – conclude la De Vitt – hanno fatto ricorso anche 15 donne già in possesso del certificato per abortire; otto di esse hanno poi deciso di proseguire la gravidanza. Negli altri 7 casi sono state, invece, determinanti le pressioni dei padri, che hanno impedito al figlio di venire alla luce. Nella coppia il sostegno dell’uomo è molto importante, perché consente alle donne di affrontare anche situazioni apparentemente difficili.
Il Centro di aiuto alla vita di Udine ha sede in via Roma 35, è consultabile telefonando al numero 0432/509205 e si avvale di volontarie che, oltre a garantire l’accoglienza negli orari di apertura, si recano anche a casa delle donne, se invitate. E a qualsiasi ora una volontaria risponde al cellulare 339/1285365.
Il servizio approfondito sulle pagine del settimanale «la Vita Cattolica» in edicola sabato 31 gennaio

Calendario settimanale 1 febbraio 2009

Commento alla parola 1 febbraio 2009

Messaggio per la 31ª Giornata Nazionale per la Vita


La forza della vita nella sofferenza

La vita è fatta per la serenità e la gioia. Purtroppo può accadere, e di fatto accade, che sia segnata dalla sofferenza. Ciò può avvenire per tante cause. Si può soffrire per una malattia che colpisce il corpo o l’anima; per il distacco dalle persone che si amano; per la difficoltà a vivere in pace e con gioia in relazione con gli altri e con se stessi.

La sofferenza appartiene al mistero dell’uomo e resta in parte imperscrutabile: solo «per Cristo e in Cristo si illumina l’enigma del dolore e della morte».

Se la sofferenza può essere alleviata, va senz’altro alleviata. In particolare, a chi è malato allo stadio terminale o è affetto da patologie particolarmente dolorose, vanno applicate con umanità e sapienza tutte le cure oggi possibili.

Chi soffre, poi, non va mai lasciato solo. L’amicizia, la compagnia, l’affetto sincero e solidale possono fare molto per rendere più sopportabile una condizione di sofferenza. Il nostro appello si rivolge in particolare ai parenti e agli amici dei sofferenti, a quanti si dedicano al volontariato, a chi in passato è stato egli stesso sofferente e sa che cosa significhi avere accanto qualcuno che fa compagnia, incoraggia e dà fiducia.

A soffrire, oggi, sono spesso molti anziani, dei quali i parenti più prossimi, per motivi di lavoro e di distanza o perché non possono assumere l’onere di un’assistenza continua, non sono in grado di prendersi adeguatamente cura. Accanto a loro, con competenza e dedizione, vi sono spesso persone giunte dall’estero. In molti casi il loro impegno è encomiabile e va oltre il semplice dovere professionale […].

Talune donne, spesso provate da un’esistenza infelice, vedono in una gravidanza inattesa esiti di insopportabile sofferenza. Quando la risposta è l’aborto, viene generata ulteriore sofferenza, che non solo distrugge la creatura che custodiscono in seno, ma provoca anche in loro un trauma, destinato a lasciare una ferita perenne. In realtà, al dolore non si risponde con altro dolore […].

C’è, poi, chi vorrebbe rispondere a stati permanenti di sofferenza, reali o asseriti, reclamando forme più o meno esplicite di eutanasia. Vogliamo ribadire con serenità, ma anche con chiarezza, che si tratta di risposte false: la vita umana è un bene inviolabile e indisponibile, e non può mai essere legittimato e favorito l’abbandono delle cure, come pure ovviamente l’accanimento terapeutico, quando vengono meno ragionevoli prospettive di guarigione. […].

La via della sofferenza si fa meno impervia se diventiamo consapevoli che è Cristo, il solo giusto, a portare la sofferenza con noi. È un cammino impegnativo, che si fa praticabile se è sorretto e illuminato dalla fede […].

Quando il peso della vita ci appare intollerabile, viene in nostro soccorso la virtù della fortezza. È la virtù di chi non si abbandona allo sconforto: confida negli amici; dà alla propria vita un obiettivo e lo persegue con tenacia. È sorretta e consolidata da Gesù Cristo, sofferente sulla croce, a tu per tu con il mistero del dolore e della morte. Il suo trionfo il terzo giorno, nella risurrezione, ci dimostra che nessuna sofferenza, per quanto grave, può prevalere sulla forza dell’amore e della vita.

Celebrazioni Giubilari della B.V. Addolorata

Prendono avvio in questa settimana alcuni incontri con i Missionari di Villaregia, in preparazione delle Celebrazioni della nostra parrocchia per il Giubileo della B. V. Addolorata. Qui viene riportato il calendario degli incontri. L’invito è rivolto non solo alle persone che operano nei vari ambiti di riflessione delle serata, ma a tutti coloro che desiderano percorrere un cammino di formazione.

VENERDI’ 6 FEBBRAIO

Incontro con gli operatori pastorali: consiglio parrocchiale, catechisti, coristi, religiose, volontari, mercatino missionario, caritas,..

Vivere la comunità parrocchiale a modo di Maria


VENERDI’ 13 FEBBRAIO

Incontro con i giovani: cresimandi, ragazzi dei corsi di preparazione alla cresima, giovani dei campi scuola, ecc.

Perché Addolorata?

VENERDI’ 20 FEBBRAIO

Incontro con le famiglie, genitori dei ragazzi e bambini di catechismo, le coppie, i fidanzati

Costruire la famiglia con Maria

LUNEDI’ 23 FEBBRAIO

Incontro con il mondo del lavoro, della scuola, della politica, dell’impegno sociale,…

Realizzare nella storia ciò che Maria annuncia nel Magnificat


S. E. Mons. Lucio Soravito De Franceschi

Vescovo di Adria - Rovigo


Gli incontri si terranno alle ore 20.30 presso l’Auditorium San Zorz

Agli incontri sono invitate tutte le persone che lo desiderano, aldilà dell’appartenenza ad un ambito o ad un altro. Un percorso da fare insieme per prepararci alla Festa Giubilare dell’Addolorata

Domenica 1 febbraio 2009


Nella foto: pellegrini nella sinagoga a Cafarnao




IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

PRIMA LETTURA (Dt 18,15-20)
Susciterò un profeta e gli porrò in bocca le mie parole.

Dal libro del Deuterònomio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto.
Avrai così quanto hai chiesto al Signore, tuo Dio, sull’Oreb, il giorno dell’assemblea, dicendo: “Che io non oda più la voce del Signore, mio Dio, e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia”.
Il Signore mi rispose: “Quello che hanno detto, va bene. Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire”».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 94)
Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. Rit.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. Rit.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». Rit.

SECONDA LETTURA (1Cor 7,32-35)
La vergine si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso!
Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.
Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4, 16)
Alleluia, alleluia.
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,21-28)
Insegnava loro come uno che ha autorità.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli


C – La Parola che abbiamo ascoltato è fondamento delle nostra fede, nutrimento delle nostra speranza e lievito di fraternità. Con questa certezza, rivolgiamo con fiducia al Padre le nostre intenzioni di preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:
La tua Parola, Signore, sia luce al nostro cammino.

1. Per la santa Chiesa, perché, guidata dallo Spirito, sappia riconoscere nella vita di tutti giorni i profeti che il Signore suscita e segua un cammino di conversione autentica, preghiamo.

2. Per quanti amministrano la cosa pubblica, perché si adoperino fattivamente nell’amare, coltivare e difendere la vita di ogni uomo, al di là di ogni popolo, razza e cultura, preghiamo.

3. Per il popolo cristiano, che celebra oggi la giornata per la Vita: sapendo che la sofferenza fa parte del mistero dell'uomo, si impegni per alleviare ogni sofferenza imparando a non lasciar mai solo chi soffre, preghiamo.

4. Per tutti i bambini che oggi nascono alla vita perché siano accolti con amore e tutti riconoscano che il frutto del grembo è, sempre e comunque, dono di Dio, preghiamo.

5. Per tutte le persone consacrate: siano testimoni dell’amore di Dio nel mondo di oggi, come Paolo, l’apostolo delle Genti, preghiamo


6. Per noi che prendiamo parte a questa Liturgia pasquale, perché accogliamo, senza esitazione alcuna, la Parola di Dio, la viviamo nell’esperienza quotidiana, aprendo il nostro cuore ai fratelli e lasciandoci guarire da ogni forma di peccato e di morte che si annida nel nostro intimo, preghiamo.

C – Stendi la tua mano, o Padre, sull’umanità affaticata e oppressa; concedi a tutti i tuoi figli una fede ricca di memoria e audace nella testimonianza profetica del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

T - Amen.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Incontri dell'Auser: controlli sanitari a Palazzolo e conferenza tutta al femminile a Muzzana 8Udinnr Today)

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