Appello alla Regione dalla Rete per i diritti di cittadinanza del Fvg e dal Centro Balducci
UDINE (17 aprile, ore 12.30) - «No ad un welfare regionale che discrimini minori, studenti e famiglie in base alla loro provenienza. Sì ad un welfare che promuova l'integrazione e la coesione sociale». Questo l'appello promosso dalla Rete per i diritti di cittadinanza del Friuli-Venezia Giulia e dal Centro Balducci di Zugliano, che sarà presentato sabato 18 aprile, dalle 16, nel salone del Parlamento del Castello di Udine in un «Incontro pubblico di riflessione e confronto sulle politiche discriminatorie in Friuli-Venezia Giulia».
Interverranno don Pierluigi Di Piazza, responsabile del centro «Balducci» di Zugliano, Walter Citti, consulente Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione) Friuli-Venezia Giulia, Francesco Milanese, presidente Istituto per i diritti e l'educazione, Monica Villa, mediatrice culturale Acli e Franco Belci, segretario generale Cgil Friuli-Venezia Giulia.
Nel corso del convegno sarà presentato il documento della Rete per i diritti di cittadinanza del Friuli-V.G. «Per una regione di accoglienza, diritti e pari opportunità e dell'APPELLO per un welfare regionale che promuova l'integrazione e la coesione sociale. Si discuterà poi di «Analisi delle politiche regionali, con attenzione particolare alla proposta di legge 39/2009. Infine sarà affrontato il tema dei «Rischi di militarizzazione del territorio e di privatizzazione della sicurezza nella proposta di legge 45/2009».
5 X MILLE: ACLI, RASSICURAZIONI DI TREMONTI NON CI RASSICURANO
Roma, 16 aprile 2009- «Le rassicurazioni fornite ieri dal ministro Tremonti sul 5 per mille non ci rassicurano affatto». Così il presIdente nazionale delle Acli Andrea Olivero sulle dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri dal ministro dell’economia Giulio Tremonti circa l’ipotesi di destinare al terremoto il 5 per mille dell’Irpef.
«E’ sbagliato il principio di fondo – spiega Olivero – Non si può mettere in concorrenza l’associazionismo, il volontariato e l’Abruzzo, quasi fossero cose opposte o alternative. Quando invece tutti sanno, l’hanno visto in queste settimane, che è proprio il volto dell’associazionismo e del volontariato il primo che hanno potuto vedere i terremotati colpiti da questa sciagura»
«Il 5 per mille non è una tassa di scopo ad uso dello Stato – insiste il presidente delle Acli – e ci dispiace che il ministro voglia farla diventare tale. Il cittadino non sceglie semplicemente tra causali diverse, ma esprime un rapporto di fiducia con l’associazione cui decide di donare il proprio contributo, in una logica virtuosa di sussidiarietà, che era stata accolta favorevolmente da noi quando il 5 per mille fu inventato proprio da Tremonti».
Le Acli, nella prospettiva di un ripensamento da parte del ministro dell’Economia, aderiscono petizione del settimanale del non profit Vita, “Caro Tremonti, così distruggi il 5 per mille”.
FVG: CIRIANI, PER LA SAFILO DEV'ESSERE IL MOMENTO DELL'UNITA'
(ASCA) - Udine, 14 apr - ''Questo e' il momento dell'unita' e della responsabilita'. Ognuno per la sua parte deve attivarsi per conseguire un obiettivo comune: la salvezza degli insediamenti produttivi e dell'occupazione della Safilo in Friuli Venezia Giulia. Su questo siamo tutti determinati e impegnati''.
Cosi' il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Attivita' produttive, Luca Ciriani, si e' espresso all'incontro svoltosi oggi nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Udine con i capigruppo in Consiglio regionale, i parlamentari dell'area udinese, i sindaci dei Comuni di Martignacco e Precenicco, i rappresentanti della Provincia di Udine, delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori della Safilo.
Un incontro molto partecipato, che nei vari interventi ha fatto registrare ''una concreta unita' d'intenti ed e' stato utile - ha affermato Ciriani - per il contributo di idee e di proposte operative che ha offerto''.
In buona sostanza si tratta di operare per rendere possibile un Tavolo nazionale sull'azienda in crisi, per avviare quindi una trattativa unica, ''al quale il Friuli Venezia Giulia si possa presentare unito e forte, stretto attorno all'obiettivo di scongiurare la chiusura dell'attivita' produttiva''.
Per raggiungere un tale risultato da un lato vi sono i parlamentari che solleciteranno un incontro con il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola proprio per avviare il Tavolo nazionale; dall'altro vi e' la Regione impegnata da tempo nei confronti della proprieta' per rappresentare la disponibilita' a mettere in moto tutti gli strumenti regionali volti a sostenere l'azienda e a riavviarla verso una dimensione di sviluppo. Pari impegno vi e' anche da parte delle organizzazioni sindacali, mentre la Regione sollecitera' anche quello di Confindustria provinciale e regionale.
''La volonta' di portare avanti una trattativa unitaria e complessiva, quindi - ha concluso il vicepresidente - c'e' ed e' chiara. Anche le ipotesi per giungere a una soluzione positiva sono diverse. Pertanto attendiamo la convocazione del Tavolo nazionale ed a quella sede do appuntamento a tutte le parti interessate''. fdm/sam/ss
«Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre»
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, abbiamo un sommo sacerdote che ha veramente attraversato i cieli, e che ora, vivo, prega per noi e insieme con noi. Il Padre della vita riconosca nelle nostre invocazioni la voce stessa del Figlio suo risorto.
L - Preghiamo insieme cantando:
Gesù è risorto, ascoltaci Padre
Padre, con la risurrezione del tuo Figlio hai rallegrato i tuoi discepoli e amici: dona gioia ed entusiasmo a noi, tua Chiesa, per portare a tutti la buona notizia della risurrezione, per questo ti preghiamo.
Padre, con la risurrezione del tuo Figlio chiami ogni uomo alla fede: alimenta sempre i doni del tuo Spirito nei nostri fratelli e sorelle che in questa notte, in tutta la terra, si accostano ai Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia. Per questo ti preghiamo.
Padre, con la risurrezione dl tuo Figlio hai liberato l’uomo dalla potenza del male: difendi i diritti di chi subisce oppressione, libera le vittime del denaro e del profitto, dona la giustizia e la pace al mondo intero. Per questo ti preghiamo
Padre, nel Figlio tuo risorto ci hai dato il modello dell’uomo nuovo: non lasciare i tuoi amici nella schiavitù delle passioni che uccidono l’amore, ma aprici alla condivisione e alla carità. Per questo ti preghiamo
Padre, ci metti uno accanto all’altro per realizzare il tuo disegno d’amore fa’ che siamo solidali verso i fratelli terremotati delle chiese abruzzesi , per questo ti preghiamo
Padre, con la risurrezione del tuo Figlio hai distrutto l’arroganza della morte: consola i malati che soffrono, aiuta i tentati, rialza i caduti, accogli nella tua casa i defunti. Per questo ti preghiamo
C – O Dio di novità, hai liberato dalla morte il tuo Figlio Gesù: aiutaci a lacerare la notte di questo mondo e a vedere ogni cosa alla luce della sua risurrezione; così, resi uomini nuovi, potremo proclamare che tu sei il Dio dei vivi, che la morte è vinta nessuno rimarrà suo prigioniero. Te lo chiediamo per lo stesso Cristo, tuo Figlio, che, risorto dai morti, vive e regna nei secoli dei secoli.T - Amen.
«Dio lo ha risuscitato al terzo giorno». Alleluia!
Fratelli e sorelle, la pietra scartata dai costruttori è diventata testata d'angolo. Esprimiamo a Dio la nostra gioia e la nostra gratitudine.
Ad ogni invocazione rispondiamo: Tu sei nostra vita, Signore
Signore Gesù, risorto, tu luce nuova dell'alba del mondo, accompagna con la tua luce il cammino incerto di questa nostra umanità e restituisci alla nostra terra l'immagine delle origini. Ti preghiamo. R.
Signore Gesù, pane senza fermento, pane che custodisce il presagio dell'immortalità, libera dall'ipocrisia i credenti in te. Fa' di noi un pane buono, umile e disponibile, nella vita di ogni giorno. Ti preghiamo. R.
Signore Gesù, acqua nuova che disseta la nostra sete d'infinito, salvaci dal pericolo delle fonti inquinate. Rendici forti e critici verso tutto ciò che è vuota apparenza, povera vanità. Ti preghiamo. R.
Signore Gesù, radice della nostra libertà, tu che hai dato la vita perché nessun potere umano, religioso, politico, economico soffocasse la dignità degli umani, sostieni il coraggio di coloro che nel mondo lottano contro l'arroganza del potere, per la loro dignità. Ti preghiamo. R.
Signore Gesù, vita e risurrezione, tu vivo contro il potere della morte, ti affidiamo i fedeli defunti della settimana: ANASTASIO BERTOLDI, IOLANDA FRANCESCHINIS ZANCHIN e VITTORIA BUSINELLI Ved. TESSARIN. Fa' che, fedeli alle parole degli angeli, non li cerchiamo tra i morti, ma tra i viventi. Ti preghiamo. R
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Con la tua risurrezione hai scritto, Signore, una parola di vita là dove era scritto il fallimento della morte. Ricolmaci del tuo Spirito e fa' di tutti noi costruttori appassionati di vita, semina tori di speranza su questa terra, uniti a te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Riportiamo quanto prodotto dal Webmaster di Natisone.it, lo ringraziamo!
San Giorgio di Nogaro (UD), 3 Aprile 2009
Il Municipio e l'esterno del Duomo di San Giorgio di Nogaro
Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Pietro Brollo per la Festa Giubilare della B. V. Addolorata
Festa a 250 anni dal voto all'Addolorata (Estratto dall'articolo di Francesca Artico - Messaggero Veneto del 28 gennaio 2009)
La festa dell’Addolorata, è così che la chiamano i sangiorgini, si celebra in ricordo e in ringraziamento per l’avvenuta interruzione di una epidemia di peste scoppiata nel 1759 in tutto il territorio, epoca in cui la popolazione decimata aveva chiesto la grazia impegnandosi con un voto solenne in suo onore. Il simulacro della Madonna è stato portato da Venezia con la propria nave dai fratelli Antonio Giuseppe e Domenico Fornezza, che avevano anche a bordo un certo Bramuzzo di Pocenia, e si dice che il trasporto abbia avuto un che di miracoloso: mettendo a cuocere il riso partendo da Venezia, non avendo avuto tempo di toglierlo dal fuoco in quanto impegnati a governare l’imbarcazione, arrivati a Nogaro il riso non era ancora cotto. Questo racconta la tradizione popolare, racconto mai smentito dai Fornezza. La “statua” della Madonna ha trovato sede nella “Chiesa Vecchia” e ogni anno, la domenica prima di Pasqua (in origine era il venerdì), con un’imponente cerimonia viene portata in processione per le vie del paese a ricordo di quell’atto di fede. In occasione delle celebrazioni, tutti gli altari della chiesa sono stati sottoposti a restauro, intervento che sarà completato entro il 2009. Anche il simulacro dell’Addolorata è stato oggetto di restauro da parte della ditta Arecom di Campoformido, che con estrema pazienza ha riportato ai colori originali attraverso un lavoro delicato in quanto si mette mano ad un’immagine alla quale i sangiorgini, credenti o meno, sono molto legati a livello affettivo e di fede. L’Associazione culturale “Ad Undecimum” ha recentemente effettuato la catalogazione degli ori (circa mille pezzi), mai fatta prima, dono alla Madonna da parte dei fedeli.
...canto e saluti iniziali...
...saluto di Mons. Brollo...
...lettura del Vangelo...
...Mons. Pietro Brollo all'omelia...
...le fasi più importanti dell'Eucaristia...
...seguite con partecipazione delle autorità...
...e dall'intera Assemblea...
suspîr da l'anime
...interventi del Sindaco di San Giorgio e del Presidente della Regione...
...benedizione finale...
...le foto ricordo con chierichetti, sacerdoti e con i componenti del coro...
...gli alpini del Gruppo A.N.A. di San Giorgio, che hanno distribuito il "riso delle Madonna"... (al mio arrivo già esaurito)
L'omaggio di San Giorgio all'Addolorata (Messaggero Veneto del 04 aprile 2009) Da oggi la lunga catena che orna l’immagine dell’Addolorata, avrà un pendente in più l’ottantunesimo, dono offerto dal sindaco di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate, a nome della cittadinanza, a ricordo delle celebrazioni del 250° anniversario del voto all’Addolorata. La consegna è stata fatta nel corso della Messa Giubilare celebrata dall’Arcivescovo di Udine, Pietro Brollo, in un duomo gremitissimo all’inverosimile di fedeli. La celebrazione si è tenuta alla presenza delle autorità religiose (c’erano tutti i parroci impegnati a San Giorgio negli ultimi anni), istituzionali, presente il presidente della Regione Renzo Tondo, e militari. Con il dono del pendente, copia esatta di uno dei più belli tra gli 80 che formano la catena e che assieme alla corona d’argento, costituiscono, con ogni probabilità un dono votivo fatto dall’intera comunità sangiorgina, come ha spiegato Del Frate nel corso della coinvolgente ed emozionante cerimonia. Ricordando infatti come questo anniversario abbia spinto la comunità sangiorgina a riflettere, a trovare stimoli nuovi, suggestioni e motivi per ripartire, come dopo la peste del 1759, carichi di entusiasmo e speranza ha sottolineato che oggi il dono potrebbe diventare simbolo di concreta solidarietà «perché questa catena reale e simbolica fatta di solidarietà, ma anche di segni esteriori non possa spezzarsi e continuare a tenere stretta la nostra comunità». Il sindaco ha poi donato un pendente in argento ciascuno, all’arcivescovo, Pietro Brollo, e al presidente della Regione, Renzo Tondo. Il presidente ha ricordato l’impegno per risolvere le crisi Caffaro e Safilo ribadendo la necessità di restare uniti per riuscire a superare le difficoltà del momento come accaduto altre volte in passato; l’arcivescovo si è compiaciuto per come la fede dei sangiorgini sia rimasta intatta in questi secoli nella devozione dell’Addolorata. Il sindaco nel suo lungo intervento invece ha ricordato come la Madonna non sia mai stata «ospite, ma concittadina interna ai problemi della gente, preoccupata dal malessere e dalle divisioni che a volte scuotono San Giorgio, ma anche orgogliosa della nostra storia, cultura e vitalità, quindi intimamente connessa con le nostre speranze». Francesca Artico