Corso di formazione per giovani adulti sull'Esodo


22/02/10dalle ore 20:30 alle ore 22:30 - Udine, in via Ronchi, 29 - Notizia che interessa i ragazzi, i giovani e i loro animatori

Continua il corso di formazione per giovani Adulti "Sui passi dell'Esodo" a cura di un gruppo di collaboratori dell'Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile.

Il sesto incontro si svolgerà il giorno 22 Febbraio alle ore 20.30 a Udine presso le suore Missionarie del S. Cuore, in via Ronchi 29 (telefono 0432 510954).

Ricordiamo a tutti i partecipanti che è indispensabile la Bibbia. Altre informazioni sono disponibili nella pagine del sito della pastorale Giovanile dedicata al corso di formazione per giovani Adulti "sui passi dell'Esodo"

Foglio Parrocchiale:Domenica 21 febbraio 2010



Domenica 21 febbraio 2010




Parrocchia di San Giorgio Martire

Foglio per i Lettori e il Celebrante

I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO C)

PRIMA LETTURA (Dt 26,4-10)
Professione di fede del popolo eletto.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo e disse:
«Il sacerdote prenderà la cesta dalle tue mani e la deporrà davanti all’altare del Signore, tuo Dio, e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore, tuo Dio: “Mio padre era un Aramèo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi. Ci condusse in questo luogo e ci diede questa terra, dove scorrono latte e miele. Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato”. Le deporrai davanti al Signore, tuo Dio, e ti prostrerai davanti al Signore, tuo Dio».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 90)
Rit: Resta con noi, Signore, nell’ora della prova.

Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido». Rit.

Non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie. Rit.

Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi. Rit.

«Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui,
lo libererò e lo renderò glorioso». Rit.

SECONDA LETTURA (Rm 10,8-13)
Professione di fede di chi crede in Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, che cosa dice [Mosè]? «Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore», cioè la parola della fede che noi predichiamo. Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO (Lc 4,1-13)
Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

C – Noi sappiamo di poterci fidare di Dio in qualsiasi momento, perché Egli soccorre coloro che invocano il suo nome. Per questo, con la fiducia di Gesù, vincitore del peccato e della morte, presentiamogli le nostre intenzioni di preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Signore Dio, nostra forza nostra speranza, ascoltaci!

  1. O Dio, conduci la tua Chiesa nel deserto perché ritrovi lo slancio e la fiducia delle origini. Attraverso il digiuno e la preghiera, con le diverse forme della solidarietà, diventi un segno vivo per gli uomini di questo tempo. Preghiamo.
  2. O Dio, ridesta la coscienza dei governanti perché scorgano i deserti della guerra, della miseria e della fame in cui vivono tanti popoli. Suscita iniziative di giustizia, per una distribuzione più equa dei doni della terra. Preghiamo.
  3. O Dio, sostieni quanti stanno attraversando il deserto della prova: chi è privo di lavoro, chi deve affrontare cure mediche lunghe ed estenuanti, chi è privo di affetto. Apri gli occhi di chi vive loro accanto e smuovi i cuori alla compassione e alla tenerezza. Preghiamo.
  4. O Dio, guida ed accompagna le nostre famiglie quando vivono il deserto dell’incomprensione, quando si lasciano vincere dall’astio e dall’orgoglio. Disponi gli animi alla misericordia, perché ci sia chi compie il primo passo verso la riconciliazione. Preghiamo.
  5. O Dio, non abbandonare coloro che ti cercano con cuore sincero, ma sperimentano il deserto dell’aridità interiore, la fatica di intendere la tua Parola. Ravviva il fuoco che brucia nell’anima di chi desidera incontrarti. Preghiamo.

C – O Dio, nostro Padre, certi che tu sei con noi e conduci i nostri passi sul sentiero che porta alla Pasqua, esaudisci le nostre suppliche e donaci la forza del tuo Spirito, perché attraversiamo i deserti della storia nella fiducia e nella speranza. Per Cristo nostro Salvatore. T - Amen.

AMERICA/HAITI - Ad un mese dal terremoto 4mila bambini sono stati adottati a distanza da famiglie italiane

Roma (Agenzia Fides) - Un mese dopo il terremoto, 4.130 bambini di Haiti sono stati adottati a distanza da famiglie italiane. In questo mese, infatti, le ong italiane attive sull’isola hanno registrato un vero boom di adesioni ai programmi di sostegno a distanza. Tra le diverse organizzazioni la NPH Italia-Fondazione Francesca Rava, presente ad Haiti da vent’anni, ha già raccolto 3mila nuovi sostegni. Le priorità per l’infanzia, in questo momento, sono due: da un lato la cura dei bambini nelle tendopoli, dall’altro lato la necessità di dare al più presto protesi ai tanti bambini amputati. Un’altra organizzazione fortemente impegnata è l’Avsi, che ha registrato in un mese il 50% in più di richieste di sostegno a distanza per Haiti: ne aveva attive mille, nell’isola, e altre 500 richieste sono arrivate in questi giorni. “SOS Villaggi dei Bambini” dal giorno del terremoto ha avuto così tante richieste da scegliere di indirizzarne alcune anche su altri paesi critici. Ad oggi hanno attivato 120 nuove adozioni a distanza e 300 sostegni a distanza dei due Villaggi SOS a Haiti, a Cap Haitien (sulla costa) e a Santo (Port au Prince): in questo caso il sostegno va a beneficio dei programmi di accoglienza di bambini orfani o allontanati dalle famiglie, ospiti di Villaggi SOS. Prima del terremoto erano 365 le adozioni a distanza attive per bambini accolti nelle strutture e 20 i sostegni a distanza. Oltre a questo, l’organizzazione ha già creato 36 centri ambulanti sull’isola per la distribuzione di beni di prima necessità. Terre des Hommes, concentrata nei quartieri di Croix-de-Bouquets e Lalu, ha ricevuto 110 richieste. Un centinaio, infine, anche a Coopi, organismo che punta prevalentemente ad intervenire su acqua e salute. (AP) (19/2/2010 Agenzia Fides)

«Laceratevi il cuore e non le vesti» (Gioele, 2,13).


Iniziando la sua prima Quaresima in diocesi, l'Arcivescovo ha voluto anche consegnare a tutti i fedeli una LETTERA, intitolata «Laceratevi il cuore e non le vesti» (Gioele, 2,13).


Prima messa delle Ceneri a Udine

«Non sprechiamo questo tempo favorevole alla salvezza»
Durante la messa delle Ceneri l'invito dell'Arcivescovo ad uscire dal «torpore spirituale»

UDINE (17 febbraio, ore 18.18) - La Quaresima «non è un tempo uguale agli altri, ma un momento particolarmente favorevole alla nostra salvezza». Lo ha affermato l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia della Messa con la benedizione e imposizione delle ceneri, celebrata questa sera nel Duomo di Udine (TESTO DELL'OMELIA).

Quelli della Quaresima sono giorni nei quali, ha proseguito l’Arcivescovo, «Dio riserva ai suoi figli una grazia particolare; ai quali conferisce un’efficacia quasi sacramentale». Certo, il rischio di «sprecare i giorni della Quaresima» c’è e «si chiama torpore spirituale. Una specie di sonno che prende l’anima. Possiamo definirla anche accidia, il settimo di vizi capitali». «Il torpore spirituale – ha proseguito mons. Mazzocato – porta a vivere in modo esteriore, cercando novità e stimoli solo all’esterno di noi stessi, ma con la coscienza come addormentata».

Di qui l’importanza della Quaresima: «Tempo favorevole per risvegliarci dal sonno e dare la nostra risposta a Dio che ci viene incontro con una grazia particolare per quest’anno». Ma come fare per vivere questo momento favorevole? «La Parola di Dio – ha spiegato l’Arcivescovo: «consiglia anche tre modi concreti per risvegliare la nostra coscienza e metterci disponibili alla grazia della conversione: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Decidiamo una forma di digiuno, rinunciando a qualcosa a cui siamo particolarmente attaccati con uno dei nostri sensi: l’udito, la vista, la gola. Prendiamoci un impegno concreto nella preghiera, in più rispetto a quanto già facciamo. Prevediamo, infine, un gesto di elemosina privandoci di un po’ dei nostri soldi per chi ha più bisogno».

I valori d'impresa non sono solo quelli del bilancio

L'INCONTRO. Confindustria e Ucid riflettono sull'enciclica del Papa
Mazzocato: «Un'ottima bussola» Nosiglia: «Utile per la comunità» Zuccato: «Lo Stato non ecceda» Zaia: «Troppa speculazione»


Marino Smiderle
MONTECCHIO MAGGIORE
Gli unici valori che contano, per le imprese, di questi tempi hanno il segno meno davanti. Sono valori economici, poste di bilancio come ricavi, utili che magari la crisi ha trasformato in perdite, posti di lavoro che rischiano di evaporare. «Ma se cerchiamo di trovare un effetto positivo di questa crisi globale - osserva però mons. Cesare Nosiglia, vescovo di Vicenza - è proprio quello del nuovo ruolo in cui può riconoscersi l'impresa. Non solo come produttrice di ricchezza, ma come realtà capace di generale un valore per tutta la comunità».
Ed è per soffermarsi su questo valore, sull'impresa come cellula della società, che l'Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid), con Confindustria Veneto e Vicenza, ha organizzato ieri un incontro di riflessione alla Fiamm di Montecchio Maggiore. Non a caso alla Fiamm, che ha messo a disposizione una parte di stabilimento per ospitare l'evento. «Fra poco porteremo in questo stabilimento la linea di produzione delle batterie al sale - ha rivelato l'amministratore delegato, Stefano Dolcetta - e se Fiamm adesso può affrontare con più fiducia questo momento congiunturale difficile è anche perché abbiamo portato avanti i nostri progetti ispirandoci ai veri valori dell'impresa».
Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto, ha introdotto l'incontro parlando di tessuto valoriale condiviso. E con Raffaele Bono, presidente Ucid Veneto, ha chiamato a parlare di questi valori tre relatori che rappresentano tre mondi diversi ma molto più vicini di quel che si è abituati a pensare, la chiesa, l'impresa e la politica. Mons. Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine, Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza, e Luca Zaia, ministro delle Politiche agricole.
Denominatore comune delle relazioni, l'enciclica di papa Benedetto XVI, "Caritas in Veritate". Una guida ovvia per mons. Mazzocato, che ha ricordato come «per uscire dalla crisi ci vogliano sì impegno e capacità professionali, ma anche prospettive ideali in grado di mantenere la bussola tarata bene».
«È necessario - ha proseguito l'arcivescovo di Udine - che l'intelligenza umana venga illuminata da una luce superiore. E questa luce può essere data dalla dottrina sociale della Chiesa, che non è per nulla astratta ma aiuta a capire la realtà. Solo così riusciremo ad arrivare al bene comune, che come ricordava il filosofo francese Jacques Maritain, è costituito dall'umanesimo integrale».
Già, ma l'imprenditore può usare questa bussola per il bene della sua impresa? «Ha ragione Benedetto XVI - ha osservato Zuccato - l'impresa non deve farsi carico colo degli interessi particolari degli investitori, ma anche di tutti coloro che con questa impresa entrano in contatto, dai lavoratori, ai fornitori, a tutto il sistema di rapporti creati nel tempo. Certo, questo è un periodo particolare. E se tutti ci siamo resi conto che il mercato non può funzionare senza regole, è anche vero che anche lo Stato non deve invadere spazi che non gli appartengono. Ed è un'illusione pensare che sia lo Stato a farsi carico di problemi che solo il capitalismo imprenditoriale riesce a risolvere nel migliore dei modi».
E la politica? «Appena il pontefice ha pubblicato la "Caritas Veritate" me la sono andata a leggere - ha rivelato il ministro Zaia - e mi sono accorto subito di quanto quei concetti stridessero con la realtà. Penso solo al fatto che esistono al mondo 1,2 miliardi di persone che soffrono la fame e, contemporaneamente, delle persone che speculano su una nave di grano che deve ancora arrivare in porto. Questa è una mancanza assoluta di valori che non ci porta da nessuna parte».
«Ma il nostro Veneto - ha concluso - ha la fortuna di essere una terra in cui le relazioni all'interno dell'impresa sono vere. Io sono figlio di un meccanico e stasera racconterò a mio padre che sono stato a parlare alla Fiamm. Imprenditori e operai qui sono meno lontani. I loro valori coincidono».

Domenica 14 febbraio 2010


Parrocchia di San Giorgio Martire

Foglio per i Lettori e il Celebrante

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


PRIMA LETTURA (Ger 17,5-8)

Maledetto chi confida nell’uomo; benedetto chi confida nel Signore.

Dal libro del profeta Geremìa


Così dice il Signore:

«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo,

e pone nella carne il suo sostegno,

allontanando il suo cuore dal Signore.

Sarà come un tamarisco nella steppa;

non vedrà venire il bene,

dimorerà in luoghi aridi nel deserto,

in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.

Benedetto l’uomo che confida nel Signore

e il Signore è la sua fiducia.

È come un albero piantato lungo un corso d’acqua,

verso la corrente stende le radici;

non teme quando viene il caldo,

le sue foglie rimangono verdi,

nell’anno della siccità non si dà pena,

non smette di produrre frutti».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 1)

Rit: Beato l’uomo che confida nel Signore.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,

non resta nella via dei peccatori

e non siede in compagnia degli arroganti,

ma nella legge del Signore trova la sua gioia,

la sua legge medita giorno e notte. Rit.


È come albero piantato lungo corsi d’acqua,

che dà frutto a suo tempo:

le sue foglie non appassiscono

e tutto quello che fa, riesce bene. Rit.


Non così, non così i malvagi,

ma come pula che il vento disperde;

poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,

mentre la via dei malvagi va in rovina. Rit.

SECONDA LETTURA (1Cor 15,12.16-20)

Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi


Fratelli, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti?

Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.

Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.

Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 6,23)

Alleluia, alleluia.

Rallegratevi ed esultate, dice il Signore,

perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.

Alleluia.


VANGELO (Lc 6,17.20-26)

Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.

+ Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne.

Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

«Beati voi, poveri,

perché vostro è il regno di Dio.

Beati voi, che ora avete fame,

perché sarete saziati.

Beati voi, che ora piangete,

perché riderete.

Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

Ma guai a voi, ricchi,

perché avete già ricevuto la vostra consolazione.

Guai a voi, che ora siete sazi,

perché avrete fame.

Guai a voi, che ora ridete,

perché sarete nel dolore e piangerete.

Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, chiamati alla beatitudine del regno dei cieli, invochiamo Dio, nostro Padre, perché ci renda capaci di camminare sulla via tracciata dalle beatitudini evangeliche.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Guida e sostieni il tuo popolo, Signore.

1. Per la Chiesa, perché trovi sempre in Cristo risorto, vincitore della morte e del peccato, la forza di vincere con pazienza e amore le sue difficoltà e sveli al mondo il mistero della beatitudine di coloro che confidano nel Signore, preghiamo.

2. Perché la scienza e il progresso tecnologico siano veramente utilizzati per la crescita di tutti gli uomini e di tutto l’uomo, preghiamo.

3. Per tutte le famiglie che si trovano in difficoltà a causa delle crisi economica, frutto di una imperante crisi morale, perché rinnovino la loro fiducia nel Signore risorto, certi di essere incoraggiati e vivificati dalla Sua Parola salvatrice, preghiamo.

4. Per tutti gli Europei: la fraterna intercessione dei santi Cirillo e Metodio li aiuti a riappropriarsi delle radici cristiane, non attraverso proclami televisivi e dibattiti inutili, bensì attraverso un attento discernimento della Verità che Cristo ci ha rivelato, preghiamo.

5. Per tutti gli innamorati, in questo giorno a loro dedicato: la fraterna intercessione di san Valentino li aiuti a vivere l’esperienza dell’Amore alla luce di Dio-Amore, per amare come Dio ha amato noi, fino a dare Sé stesso, preghiamo.

6. Per noi qui presenti attorno alla mensa del Signore, perché sappiamo sempre confidare in lui e accogliere con cuore disponibile la sua Parola per diffonderla attorno a noi, preghiamo.

C – Donaci, Padre, la forza della tua grazia, perché nelle molte difficoltà del mondo d’oggi sappiamo vivere con generosità lo spirito delle beatitudini, come ci ha insegnato il tuo Figlio Gesù. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

T - Amen.

Agenda Diocesana: raccolta settimanale


Arcidiocesi - 14/02/2010
In arrivo "Informazioni Ecclesiali" per la Quaresima 2010
E' uscito il nuovo numero di "Informazioni ecclesiali" , il foglio di collegamento fra gli operatori pastorali. Contiene il testo della Lettera Quaresimale dell'Arcivescovo alla Chiesa udinese intitolata "Laceratevi il cuore e non le vesti" e tutte le iniziative di questo perido forte dell'anno liturgico.

Biblioteca del Seminario di Udine - 16/02/2010 18:30
Ritornano gli «Incontri in Biblioteca»
L’«Incontro in Biblioteca» che si terrà presso la sala di lettura della biblioteca del Seminario di Udine, si intitola "Il libro in immagine" e segue la mostra di libri antichi, rari e preziosi delle biblioteche diocesane del Friuli, allestita nella chiesa di Sant’Antonio Abate e al Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo fino al 15 gennaio.

curia - 17/02/2010
Curia chiusa per le Ceneri
In occasione del Mercoledì delle Ceneri, gli uffici della Curia arcivescovile rimarranno chiusi il 17 febbraio.

Seminario di Castellerio - 18/02/2010
Ritiro spirituale Diocesano per il Clero
Si terrà giovedì 18 febbraio presso il Seminario di Castellerio il prossimo ritiro spirituale per sacerdoti e diaconi. La guida spirituale sarà mons. Otello Quaia, parroco del Duomo di Pordenone. Durante la mattinata sono previste pure le confessioni.

Pastorale Giovanile: Quaresima


Veglia penitenziale di Quaresima

19/02/10dalle ore 20:30 - Chiesa cattedrale di Udine - Notizia che interessa i giovani e i loro animatori

Venerdì 19 Febbario 2009, ore 20.30 presso la Chiesa cattedrale di Udine si terrà la veglia di preghiera penitenziale dei giovani organizzata dalla Pastorale Giovanile diocesana.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...