Dai Castelli austriaci all'Orlando furioso

Anche quest'anno l'oratorio estivo ha avuto il finale tra l'Auditorium San Zorz (cari puristi la grafia è quella giusta: non si usa solo in Friuli),  in un caldo tipicamente estivo, e il "Campetto " retrostante.
Il parroco ha snocciolato i suoi (dell'oratorio) numeri: ragazzi iscritti (dalla 1 elem. alla 2 media) n. 211animatori(superiori) n. 62aiuto animatori(3 media)n. 18adulti n. 40. Tutti sani grazie a Dio, all'Angelo Custode sempre al lavoro e ai vari adulti, animatori ecc. che non solo hanno aiutato il gruppo nei suoi spostamenti(auditorium-cortile della Scuola Materna-campetto-aule e spazio vicino alla canonica e al Duomo) ma anche nelle gite: una nella zona di Caorle e una in Austria(la PRIMA VOLTA dell'oratorio all'estero: potenza dell'Europa Unita) ai castelli Di Landskron e Hochosterwitz!
Sempre gli animatori hanno dato vita a 10 laboratori che hanno portato a una mostra di due giorni alla Scuola Materna Parrocchiale. In particolare si è distinto venerdì 16 luglio il laboratorio teatrale che ha presentato "L'Orlando furioso" in versione semplice per tutte le età, citando solo pochi versi e usando tanta prosa e , comunque, guarendo il protagonista e i suoi compagni dalla perdita del senno!
Fotografie: la nostra inviata alla gita dei castelli austriaci ce le presenta, si descrivono da sole nella natura e nei luoghi...dall'altura da dove i falconieri hanno dimostrato di possedere rapaci unici...forse si poteva immaginare Astolfo che parte verso la luna col suo cavallo alato!
Chissà se qualche fotografo di buona volontà vorrà completare la nostra gallery con foto di gruppo o altri momenti...sarà il benvenuto!
























































Domenica 18 luglio 2010

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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PRIMA LETTURA
(Gn 18,1-10)
Signore, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno.
Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».
Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.
Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 14)
Rit: Chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua. Rit.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore. Rit.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre. Rit.

SECONDA LETTURA (Col 1,24-28)
Il mistero nascosto da secoli, ora è manifestato ai santi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi

Fratelli, sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa.
Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi.
A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria. È lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono,
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

VANGELO (Lc 10,38-42)
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù si fa presente nella vita di ciascuno di noi nella nostra situazione ordinaria, e offre il suo dono di grazia. Chiediamo al Signore di saperlo riconoscere, accogliere ed ascoltare.
Preghiamo insieme e diciamo: Fa’ che ti riconosciamo, Signore.

1. Perché la Chiesa sappia testimoniare nella solidarietà e nella carità la misericordia del Signore per tutta l’umanità. Preghiamo.
2. Per il papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi. Perché siano prima di tutto discepoli, accolgano il maestro nelle loro vite e diventino così esempi e maestri di vita spirituale. Preghiamo.
3. Perché tutti i credenti riconoscano il Signore che viene loro incontro e lo sappiano annunciare al mondo con fedeltà e gioia. Preghiamo.
4. Per i malati che vivono nella loro carne e nel loro spirito la sofferenza e la debolezza. Perché siano rafforzati dalla grazia del Signore. Preghiamo.

5. Per tutti coloro che hanno partecipato, collaborato all’oratorio estivo: perché il Signore li benedica e li custodisca nel suo cuore. Preghiamo
6. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre la nostra sorella:  SIMEONI FERRAZZO TERESA. Il Signore la renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo
Ascolta, Signore, le nostre invocazioni, e fa’ che sappiamo tradurle in concreti itinerari di vita spirituale e servizio dei fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

A Firenze si parla delle imprese sportive di San Giorgio di Nogaro

Comitato Provinciale CONI Firenze CANOA POLO: A ROMA LA DUE GIORNI DELLA SERIE B Ecco la "Cantera" del team di serie A che farà i play off scudetto
Canoa Polo
In attesa delle finali dei play-off in programma Salerno il 24 e il 25 luglio che assegneranno lo scudetto della canoa polo e che comunque vadano hanno certificato che la Comunali Firenze è tra le prime sei squadre d’Italia, la società biancorossa è impegnata in questo fine settimana a Roma presso il laghetto dell’Eur nella seconda e ultima due giorni del campionato italiano di canoa-polo di serie B. Si tratta di una tappa strategica per la società biancorossa che sarà presente con la giovane squadra affidata a Massimo Chiti, fino allo scorso anno anche giocatore della prima squadra. Con questo team la Comunali ha infatti creato (come è per il Barcellona del calcio), la “Cantera”, ovvero il vivaio nel quale si formano i giocatori per la futura prima squadra.

LA CANTERA BIANCOROSSA

Si tratta di un aspetto di particolare importanza dal punto di vista societario e sociale. Già perché la squadra è formata da ragazzi Over 14 e in linea di massima tutti Under 21 (a parte il tecnico-giocatore Chiti). Essendo la canoa-polo una disciplina molto tecnica nella squadra possono trovare spazio atleti che magari hanno abbandonato qualche altro sport e che vogliono dedicarsi a imparare una nuova disciplina (e lo possono fare grazie al supporto dei tecnici che la Comunali mette loro a disposizione). Insomma per molti ragazzi, che magari hanno abbandonato il calcio o che ancora non hanno avuto grosse esperienze agonistiche, è l’occasione per un riscatto sportivo.

DUE I CONVOCATI IN AZZURRO
E i risultati, anche quelli intermedi, si vedono. La scorsa settimana per esempio la formazione Under 21 dell’Italia ha concluso al quarto posto nella classifica open del prestigioso torneo internazionale di San Giorgio di Nogaro dedicato a Franco Baschirotto. Era praticamente il debutto della nazionale juniores di canoa polo che la Federazione ha deciso di attivare da quest’anno. ‘’Un risultato che – come sottolinea il conigliere federale Fabiano Roma – ha messo in luce dei ragazzi che in prospettiva possono dare grandi soddisfazioni sia ai loro club sia alla nazionale’’. Del gruppo azzurro facevano parte due portacolori della Comunali: Giovanni Galli (omonimo dell’ex portiere della squadra di calcio viola) e Mattia Burgio.
La vittoria è andata agli svizzeri del Rapperswil-Jona che hanno preceduto gli italiani della SS Murcarolo , i cechi del Kanu Polo Praha e gli juniores azzurri davanti alla squadra senior del Canoa San Giorgio.

Il Portale della Diocesi ci informa su Marano Lagunare

Peschereccio contro il faro. Morto un pescatore   versione testuale
Ancora da capire le cause della tragedia. Illeso l'altro uomo a bordo
LIGNANO (15 luglio, ore 17.30) - Grave incidente nel pomeriggio a Lignano. È morto un pescatore di Marano Lagunare, Giuliano Dal Forno, 45 anni, padre di tre figli. L’uomo era alla guida del suo motopeschereccio quando è finito contro il faro all'ingresso del porto. L'imbarcazione è affondata in pochi minuti. Il pescatore, inizialmente dato per disperso, è stato poi ritrovato morto per annegamento. Con lui sull’imbarcazione c’era un altro marinaio, Dino Giuricin, di 36 anni, salvato da un'imbarcazione di diportisti accorsa sul posto e rimasto illeso.

Verso le ore 13, in una situazione di mare calmo, cielo sereno e buona visibilità, il motopeschereccio «Atena I», di 16 metri ha urtato il faro di segnalazione installato nella bocca dl porto. Alcuni testimoni hanno riferito che l'imbarcazione si è quasi spaccata in due, affondando subito dopo. Giuricin è riucito a saltare in acqua, mentre Dal Forno è rimasto impigliato nelle reti e non è riuscito a riemergere. Il corpo è stato recuperato nel pomeriggio dai sommozzatori della protezione Civile, intervenuti sul posto.

Per una tragica coincidenza, nello stesso punto dell'incidente di oggi, il 15 settembre 2006 persero la vita Giovanni Raddi, presidente della cooperativa «San Vito» di Marano e il nipote Manuel Raddi. Intorno alle cinque del mattino, con mare molto agitato e cattive condizioni meteo, il motopeschereccio sul quale si trovavano fu investito da due onde anomale: la prima onda scosse la barca, la seconda la capovolse trascinando in mare i due pescatori i cui corpi furono recuperati quattro giorni dopo.
 

RICCARDO RICCARDI, PORTO NOGARO ESSENZIALE PER PIATTAFORMA FVG

Fonte
San Giorgio di Nogaro, 13 lug – Porto Nogaro rappresenta uno degli elementi di maggiore potenzialità nell’ambito della piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia. Per questo l’Amministrazione regionale sta investendo “ingenti risorse” per migliorare le infrastrutture del retroporto e i servizi.
La ha ricordato l’assessore regionale alle Infrastrutture di trasporto Riccardo Riccardi, intervenendo oggi a San Giorgio di Nogaro a un incontro promosso dalla Impresa Portuale Porto Nogaro Srl, la ex compagnia portuale che garantisce le operazioni di sbarco-imbarco e movimentazione delle merci nell’ambito dello scalo friulano ma gestisce anche aree e magazzini doganali.
Alla riunione, che è stata coordinata dal presidente dell’Impresa Portuale Ernesto Milan, erano presenti anche il presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale dell’Aussa-Corno Cesare Strisino e il presidente dell’Interporto di Cervignano Tullio Bratta, permettendo così di fare il punto sui lavori di potenziamento dello scalo di San Giorgio di Nogaro.
Riccardi ha voluto riconfermare la necessità di un “governo unico” della portualità regionale. “È proprio nei momenti di crisi – ha detto l’assessore – che occorre compiere scelte forti, per non trovarsi impreparati, con scarsa capacità competitiva, al momento della ripresa”.
Le infrastrutture dei retroporti e i servizi, in particolare quelli di logistica ferroviaria, rappresentano i due aspetti decisivi – secondo l’assessore – per sviluppare le potenzialità del sistema portuale del Friuli Venezia Giulia.
Nel fare il punto sugli investimenti per Porto Nogaro, Riccardi ha confermato – sulla base di un recente incontro con il commissario per l’emergenza nella laguna di Grado Gianni Menchini – che i lavori di dragaggio dei fondali potranno essere completati entro il primo semestre del 2011. Inoltre, l’obiettivo è di perfezionare entro l’anno il progetto per il secondo accesso alla zona industriale dell’Aussa-Corno, che avrà ricadute positive anche sull’attività portuale.
Notevoli risorse la Regione ha anche destinato negli ultimi due anni a favore del Consorzio industriale, che hanno consentito di completare l’acquisizione di un’area di 540 mila metri quadrati, che permetterà di estendere le banchine portuali (un primo tratto sarà inaugurato a settembre) al servizio delle aziende insediate, ma con la prospettiva di realizzare un centro logistico.

Disinquinare i terreni con le piante

Fonte

Dalla facoltà di Agraria un'innovazione nelle tecniche di phytoremediation Usare le piante per bonificare i terreni inquinati da metalli pesanti. Il gruppo di ricerca coordinato fino allo scorso anno da Flavia Navari, professoressa presso l’allora Dipartimento di Chimica e Biotecnologie Agrarie della Facoltà di Agraria, da anni studia ed applica i sistemi di decontaminazione “verde” delle aree inquinate. Recentemente il gruppo ha perfezionato queste tecniche per renderle ancora più efficaci. I risultati sono stati presentati a metà giugno a Pisa in occasione del convegno internazionale “Environmental Pollution and Clean Bio/Phytoremediation” organizzato dalla sezione di Chimica Agraria del Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie e coordinato dal professor Riccardo Izzo. La sperimentazione nella Laguna di Grado e Marano in provincia di Udine. In provincia di Udine vi è un’area inquinata di circa 3-4 ettari compresa all’interno del sito denominato “Laguna di Grado e Marano e dei corsi d’acqua limitrofi” identificato come sito di interesse nazionale dal Programma Nazionale di ripristino ambientale dei siti contaminati. L’area inquinata è adibita a discarica per lo smaltimento di ceneri di pirite provenienti dai processi di arrostimento del minerale per l’estrazione dello zolfo e la produzione di acido solforico. A seguito di analisi chimiche il sito è risultato gravemente contaminato da cinque metalli pesanti: arsenico, cadmio, piombo, rame e zinco. “I primi tre – spiega Flavia Navari – sono tossici a tutte le concentrazioni, mentre lo zinco ed il rame, elementi indispensabili sia per la crescita delle piante che per gli esseri viventi, lo sono solo ad alte concentrazioni, come riscontrato in questo caso”. La laguna di Grado e Marano è oggetto di studio da parte del gruppo di ricerca della professoressa Navari dal 2005 insieme alle Università di Udine, Padova, Firenze e Milano statale. L'innovazione nelle tecniche di phytoremediation. Il lavoro è partito da uno screening del suolo per individuare i livelli di contaminazione per poi proseguire con la selezione delle piante più adatte a bonificare il terreno e la tecnologia più opportuna da impiegare. “Le piante – racconta Flavia Navari - funzionano come delle specie di ‘pompe’ ad energia solare che assorbono i metalli dal suolo. Nel caso del sito situato nella laguna di Grado e Marano la specie che è risultata più efficace è la Brassica carinata (foto). Infatti, anche se non appartiene alle piante ‘iperaccumulatrici’ propriamente dette, vale a dire a quel gruppo di piante capaci di assorbire altissime quantità di metalli, durante la sperimentazione essa non ha ridotto in maniera sensibile la biomassa e, soprattutto, è riuscita a tollerare le alte concentrazioni di più metalli senza soccombere". “Le piante – continua la professoressa Navari – riescono ad assorbire meglio ed in quantità maggiore i metalli se prima essi sono resi disponibili nel terreno e questo può avvenire in vari modi, ad esempio coltivando specie vegetali che liberano nel suolo attraverso le radici degli ‘essudati radicali’ che solubilizzano i metalli legati alle particelle del terreno oppure utilizzando dei composti chimici di sintesi particolarmente indicati allo scopo". Ed in questa seconda possibilità sta proprio l’innovazione tecnologica studiata dal gruppo della professoressa Navari. Fino a poco tempo fa al suolo veniva addizionato l’acido etilendiamminotetraacetico (EDTA) che però ha come controindicazione il fatto che si degrada lentamente nel suolo e può quindi, a sua volta, inquinare le falde acquifere a seguito di piogge abbondanti o irrigazioni. “Al posto dell’EDTA – spiega Mike Frank Quartacci, ricercatore del Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie e componente del gruppo di ricerca – abbiamo sperimentato con successo un composto simile, vale a dire l’acido etilendiamminodisuccinico (EDDS), che presenta il vantaggio di degradarsi totalmente in pochi giorni senza perciò causare problemi di ulteriore inquinamento. In questo modo è stata eliminata una delle possibili criticità della decontaminazione ‘verde’”. Punti di forza e criticità della Phytoremediation. Dal punto di vista ambientale i terreni decontaminati con questa biotecnologia restano fertili, al contrario di quanto avviene usando i metodi chimico-fisici “tradizionali” che, inoltre, sono assai più costosi. Ma la vera criticità dei metodi di bonifica verde in realtà sta altrove, nonostante i molti vantaggi che essa presenta. “Infatti il vero problema - conclude Riccardo Izzo – sono i tempi. Per bonificare un terreno utilizzando le piante occorrono molti anni in dipendenza del livello di inquinamento, senza contare che in Italia siamo ben lontani dall’avere una completa mappatura delle aree inquinate e quindi passibili di intervento”.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...