A Porpetto per l'8 dicembre....

Porpetto.
Festa dell’Immacolata… festa di tutti
i bambini.
Ultimi dettagli ormai per la preparazione della tanto attesa Festa dell’Immacolata
che si svolgerà Mercoledì 8 Dicembre 2010 dalle ore 10 alle ore 22 presso l’Area
Festeggiamenti di Porpetto.
E’ ormai giunta alla sesta edizione la festa promossa dalla Scuola dell’Infanzia “Maria Immacolata con il sostegno di tutte le associazioni
di Porpetto, Corgnolo, Castello e Pampaluna, Centro di Aggregazione Giovanile “Il
Muretto” ed il patrocinio del Comune di Porpetto.
La festa è il risultato di una condivisione di obiettivi e finalità a sostegno della Scuola Materna di Porpetto, ma soprattutto di un desiderio molto forte di recuperare una tradizione quella della cioccolata offerta dalle Suore Immacolatine di Alessandria dal 1930 al 2002, proprio in occasione dell’8 dicembre. Grazie al contributo di tantissimi volontari, verranno allestiti chioschi gastronomici, dove si potrà pranzare sotto il tendone riscaldato,
mangiare le castagne bevendo ribolla e scaldarsi con il vin brulè.
La festa sarà addolcita da un mare di cioccolata offerta dalla Scuola Materna e
dalle torte preparate da parenti e amici per la gara; inoltre la Scuola allestirà il
mercatino natalizio con oggetti e idee regalo.
 Ad animare la festa sarà presente l’immancabile Centro di Aggregazione Giovanile “Il Muretto con laboratori creativi
ed animazione con gruppo di volontari clown grazie ad un percorso di formazione
che da tre anni consolida una collaborazione tra i giovani del “Muretto” e la Scuola
Materna.
 Insomma divertimento per tutti, grandi e piccini, all’insegna di una festa interamente dedicata ai bambini e alle famiglie frutto di un poderoso lavoro di comunità.
In caso di maltempo la festa verrà spostata a Domenica 12 Dicembre 2010.

ASIA/PAKISTAN - Il marito di Asia Bibi all'Agenzia Fides: “Siamo pronti a venire in Italia”


Lahore (Agenzia Fides) – “Siamo tristi e preoccupati.

 Asia ci manca tanto, i miei figli piangono e la cercano ogni giorno. Oggi conduciamo un vita da ricercati: siamo nel mirino di gruppi estremisti e abbiamo paura per la nostra vita. Siamo pronti a partire per l’Italia o per l’America, appena Asia sarà liberata”: lo dice in una intervista esclusiva all’Agenzia Fides Ashiq Masih, marito di Asia Bibi, raggiunto a Lahore grazie alla “Masih Foundation”, l’Ong che si sta occupando della protezione della famiglia di Asia Bibi e che sta provvedendo all’assistenza legale per la donna. Ecco l’intervista rilasciata da Ashiq Masih all’Agenzia Fides:

Sig. Ashiq, quali sono i suoi sentimenti oggi? E come stanno i suoi figli?

Siamo molto tristi e provati da questa assurda vicenda. Asia ci manca molto, soprattutto i 4 bambini (una quinta figlia della coppia è sposata) ne sentono la mancanza: piangono e chiedono ogni giorno della madre, vogliono che torni a casa. La Fondazione Masih si sta occupando di noi, li ringraziamo del loro sostegno.

Quando ha incontrato Asia l’ultima volta? E cosa le ha detto Asia?

L’ho vista ieri, martedì, in carcere. L’ho trovata giù di morale, è molto preoccupata per la sua famiglia e per i suoi bambini. E’ una donna innocente che da oltre un anno è in prigione. Vorrebbe che questa storia fosse già finita.

Ha fiducia nelle istituzioni del Pakistan?

Grazie alla Fondazione Masih stiamo facendo tutti i passi necessari a livello legale per seguire il caso di Asia e per la nostra protezione. Il presidente e il governo si sono interessati al nostro caso, hanno compreso che Asia è innocente e hanno espresso preoccupazione, ma subiscono le pressioni dei gruppi estremisti islamici. Agiremo secondo la legge, andremo avanti con il processo.

Ha ricevuto minacce?

Molti militanti islamici radicali ci minacciano molti ci cercano. Viviamo in un luogo sicuro, ma in costante paura per la nostra vita.

Siete pronti a lasciare il paese?

Siamo pronti a farlo appena Asia sarà liberata, e speriamo accada presto. Se avremo l’opportunità di trasferirci in Italia o in America, lo faremo senza indugio. Oggi siamo molto preoccupati per l’istruzione dei bambini e per la loro vita futura.

Cosa direbbe al Santo Padre, che ha lanciato un appello per Asia?

Lo ringraziamo di cuore e vogliamo esprimergli tutto il nostro amore. Siamo estremamente felici e rincuorati per l’appello che ha lanciato per noi, per la sua attenzione al caso di Asia e a tutti i cristiani che soffrono in Pakistan.

(PA) (Agenzia Fides 1/12/2010)

Pregare per la Cina

VATICANO - Il Papa raccomanda la Chiesa in Cina alle preghiere dei cattolici di tutto il mondo
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Al termine dell’udienza generale di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha lanciato il seguente appello per la Chiesa in Cina: “Raccomando alle preghiere vostre e dei cattolici di tutto il mondo la Chiesa in Cina, che, come sapete, sta vivendo momenti particolarmente difficili. Chiediamo alla Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, di sostenere tutti i Vescovi cinesi, a me tanto cari, affinché testimonino la loro fede con coraggio, riponendo ogni speranza nel Salvatore che attendiamo. Affidiamo inoltre alla Vergine tutti i cattolici di quell’amato Paese, perché, con la sua intercessione, possano realizzare un’autentica esistenza cristiana in comunione con la Chiesa universale, contribuendo così anche all’armonia e al bene comune del loro nobile popolo”. (SL) (Agenzia Fides 01/12/2010)

Il Moderatore

Mons. Fabris confermato moderatore del Consiglio presbiterale diocesano   
Durante la prima assemblea del rinnovato organismo mons. Mazzocato ha presentato le linee di lavoro per i prossimi anni

UDINE (1 dicembre ore 14) - Mons. Rinaldo Fabris è stato riconfermato moderatore del Consiglio presbiterale diocesano di Udine. L’elezione è avvenuta durante la prima assemblea del rinnovato consiglio, composto da 60 membri, che si è riunito oggi a Castellerio. “Non potevo dire di no” è stato il commento a caldo di Mons Fabris che ha ringraziato i consiglieri per la fiducia accordatagli.
Durante l’Assemblea l’arcivescovo di Udine mons. Mazzocato ha presentato le linee programmatiche per il lavoro del Consiglio presbiterale: la prima emergenza sarà quella di ripensare la collocazione di tutte le persone impegnate nella pastorale per incarnare maggiormente la Chiesa sul territorio; il secondo impegno sarà quello dell’educazione come trasmissione della fede a cui è collegato anche quello della formazione dei ministri e dei laici. Entro la fine dell’anno pastorale  il Consiglio presbiterale presenterà delle proposte operative in merito.

Omaggio a Bernstein anche da Torviscosa

Omaggio a Bernstein

Tre serate - evento per ricordare il grande compositore statunitense


Per saperne di più Clicca: http://www.ilfriuli.it/if/spettacoli/50371/

Comune + parrocchia=SEGNI DI SPERANZA(dal nostro internauta Tony)

 www.glocalcity.org sotto "testimonianze" troviamo
Di Paolo Balduzzi

Il 30 Novembre 2008 sarà ricordato come un giorno particolare per la Valle di Ledro, in Trentino Alto Adige.  Quel giorno, un referendum popolare ha sancito la nascita di un comune unico, che ha visto la luce il 1° Gennaio 2010 dopo un anno di rodaggio.
Sei comuni prima distinti, Molina di Ledro, Tiarno di Sopra, Concei, Tiarno di Sotto, Bezzecca e Pieve di Ledro, hanno scelto, con una maggioranza schiacciante del 75% dei voti, di fondersi in un’unica realtà amministrativa con l’obiettivo di una maggiore efficienza, della riduzione dei costi e del miglioramento dei servizi al cittadino. La fusione dei comuni della Valle di Ledro è uno dei primi esperimenti in tal senso in Italia, e non nasce da interessi particolari ed economici, ma da un percorso che parte da lontano e che ha nella ricerca della fraternità una delle spinte innovative e concrete.
Don Giampietro Baldo è un esperto di “unioni”: le otto parrocchie della Valle sono tutte sotto la sua amministrazione pastorale da alcuni anni. A lui abbiamo posto alcune domande su questa esperienza che adesso vede la luce:
Don Giampietro, qual'è il suo commento sui dati del referendum? Tre cittadini su quattro hanno voluto l'unione. Come mai?
“Posso dire è che l'unione dei comuni non è frutto di una scelta a tavolino, ma è il risultato di un percorso che nel tempo ha visto le varie comunità conoscersi e apprezzarsi. Ognuna ha imparato dall'altra qualcosa di bello e utile per la propria gente. Penso sia stato questo contesto di reciprocità tra le parti ad aver permesso un risultato del genere al referendum. In fondo non è stato altro che uno sbocco naturale che gli eventi avevano preparato”.
Il suo essere pastore delle otto parrocchie della Valle ha contribuito secondo lei a sostenere la spinta all'unione?
“Più che il mio lavoro personale, penso che sia stata la testimonianza di fraternità vissuta con gli altri parroci ad aver contagiato la gente: Don Lino e Don Pio, il primo ora è in Cielo, il secondo è in pensione. Nel rapporto fra noi tre ci siamo messi sempre a confronto per capire le nostre diversità e offrire le ricchezze nate dalla nostra storia, dall'esperienza acquisita, l'uno all'altro. E questo non solo da un punto di vista dell'amicizia o della condivisione faccia a faccia, ma soprattutto nel rapporto con i nostri fedeli, cercando di spiegare loro la bellezza dell'unità, i lati positivi e creativi che sono dietro le cose fatte insieme. Avere un'unica programmazione pastorale nel tempo ha permesso questo percorso di conoscenza, attivando forze prima impensate, sia per un reciproco aiuto nelle varie necessità pastorali, e piano piano anche per condividere gioie e dolori della nostra gente, che poi, una volta imparato lo stile, si è messa in gioco in prima persona per il prossimo”.
Quando parla di “gente” si riferisce anche a coloro che lavorano nelle amministrazioni locali...
“Certamente. L'unità è contagiosa proprio per questo. Ci siamo messi sempre in gioco anche con i sindaci e i vari amministratori della Valle per vivere la stessa reciprocità di cui parlavo prima. Chiara Lubich, la fondatrice dei Focolari che ci ha fatto conoscere questo ideale, una volta aveva detto più o meno queste parole: “Il mio sogno è un paese unito attorno al parroco e al sindaco”. E mi pare che si stia verificando proprio questo fenomeno. Fare rete, collaborare per il bene di tutti, ha avuto dei benefici effetti dal punto di vista pastorale alle comunità prima arroccate sui loro campanilismi. Mi ricordo quando mancavano dei catechisti in una parrocchia, e quelli dell'altra sono venuti ad aiutarci. Non ce l'avremmo fatta senza di loro e questo ha confermato la necessità, ma anche la bellezza dell'unità. Tradotta in termini amministrativi questa esperienza può portare solo beneficio a tutta la comunità. Di questo, con lungimiranza, se ne sono accorti i sindaci per primi, che si sono impegnati in una campagna per l'unità della Valle portando a modello il nostro lavoro pastorale. Dal 1° Gennaio 2010 il comune unico è una realtà. Sta a noi farla fruttare come si deve”.
Nel Maggio 2010 si sono svolte le prime elezioni nel nuovo comune: per te è stata l'occasione, come parroco, di inviare una lettera a tutti gli eletti, proponendo una visione “alta” della politica.
Penso che la politica sia lavorare per la polis, la città. È il servizio più alto che si possa fare per la collettività. Ci vuole impegno, senso del dovere, visioni ampie, senza perdersi nel ‘partito’, che evidenzia la parte, ma volare alto per il bene della polis. E qui è successo un po' questo: alle elezioni si sono presentate nove liste, quella del PD era completa, quella civica di centro-destra era mancante di qualche elemento. Il responsabile del PD ha telefonato a quella dell'altra lista e le ha detto: "Non preoccuparti delle persone che non trovi, te le presento io; sono persone che vorrebbero impegnarsi, ma non con me che sono di sinistra. Sono sicuro che con te verrebbero." E così è stato”.

Sono segni di speranza, e qui, con l'esperienza vissuta, sono gesti che danno nuova credibilità alla politica.

“Come ho scritto nella lettera citata, penso che sei un politico se sai ascoltare tutti, anche le parti avverse, se sai costruire con tutti, evidenziando il positivo che ci può essere in ogni proposta. Sei un politico se ti lasci conquistare dai sogni e dalla fantasia per proporre novità, bellezza, armonia. Sei un politico se vivi i problemi della polis, se partecipi ai traumi dei cittadini, se sai costruire rapporti nuovi fra le varie persone e le varie comunità, divise per tanti anni. Sei un politico se sai rispettare ogni proposta, ogni persona, se sai accogliere, e se saprai convergere le varie proposte su binari condivisibili a tutti”.

Primo incontro del «senato del vescovo»


Il nuovo consiglio presbiterale diocesano si riunisce mercoledì a Castellerio
CASTELLERIO (30 novembre, ore 11.15) - Si riunirà per la prima volta mercoledì 1° dicembre il nuovo Consiglio presbiterale diocesano, ovvero l’organismo rappresentativo del clero della Chiesa Udinese.
Il «parlamentino» dei sacerdoti friulani si riunirà per la prima volta al Seminario di Castellerio dalle ore 9.30 alle 12.30. È formato in tutto da 60 membri, più l’Arcivescovo che lo presiede di diritto. Al suo interno eleggerà un moderatore.
 
Venticinque i membri eletti nel «doppio turno» di votazioni svoltesi all’inizio e alla fine dell’estate scorsa. I più votati (erano candidati di diritto tutti i sacerdoti) sono risultati don Luca Anzilutti (parroco di Torviscosa), mons. Ivo Belfio (parroco di Artegna), don Paolo Budai (vicario parrocchiale di Sedegliano), don Claudio Como (parroco di S. Quirino in Udine), don Giordano Cracina (parroco di Imponzo), don Enzo Cudiz (vicario parrocchiale di Tarcento), don Sergio De Cecco (parroco di Pagnacco), don Harry Della Pietra (parroco di Cercivento, Ligosullo, Sutrio e Treppo Carnico), don Angelo Fabris (parroco di Lignano), mons. Rinaldo Fabris (docente di Esegesi), don Roberto Gabassi (parroco del Buon Pastore, Sacro Cuore, S. Valentino e S. Gottardo in Udine), don Alessio Geretti (vicario episcopale per la Cultura), don Carlo Gervasi (parroco di S. Marco in Udine), mons. Giulio Gherbezza (parroco nelle parrocchie del Rojale), don Ezio Giaiotti (parroco di S. Osvaldo e S. Paolo in Udine), don Federico Grosso (amministratore parrocchiale a Campolessi e Ospedaletto), don Maurizio Michelutti (direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile e vocazionale), don Guido Mizza (parroco di Comeglians, Tualis e Ravascletto), don Pietro Moratto (parroco di Orsaria e Premariacco), mons. Angelo Rosso (parroco di S. Caterina e Colloredo di Prato), don Paolo Scapin (parroco di Cornino, Flagogna e Forgaria), don Edoardo Scubla (parroco di Lovaria e Pradamano), don Luciano Segatto (direttore dell’Istituto «Mons. F. Tomadini»), don Simone Vigutto (vicario parrocchiale a Pocenia, Rivignano e Varmo) e don Renato Zuliani (parroco di Passons). 
 
Ad essi si affiancono 5 membri di nomina arcivescovile: don Giovanni Del Missier (delegato arcivescovile per la formazione dei laici), mons. Sergio Di Giusto (direttore dell’Ufficio amministrativo diocesano), don Pierluigi Di Piazza (parroco di Zugliano e presidente del Centro Balducci), don Fabio Filiputti (vicario parrocchiale di Tolmezzo) e don Stefano Romanello (pro direttore dello Studio teologico interdiocesano), i 2 delegati dei religiosi (il Servita padre Cristiano Cavedon e lo Stimmatino padre Francesco Rossi) e i 24 vicari foranei.
 
«Espletate le procedure di elezione – ha sottolineato l’Arcivescovo mons. Mazzocato – ho costituito il nuovo Consiglio presbiterale diocesano. È il "senato del Vescovo" su cui conto molto per la guida pastorale della nostra Chiesa nei prossimi anni».

Foglio Parrocchiale della domenica 28 novembre 2010


Parrocchia di S. Giorgio di Nogaro
Porto Nogaro - Villanova - Zellina
Prima del tempo di Avvento novembre –dicembre 2010
Gesù «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà»


GIORNO
ORA
CELEBRAZ.

INTENZIONE

NOTE

DOMENICA
28 novembre
Prima di
Avvento
8.30
11.00
18.00
S. MESSA
S. MESSA
S. MESSA

X Carniel Maria Durigutto X Arcangelo e Omar X Fam. Zanutto



Ore 11.00, 50°matrimonio Egidio e Regina
.
LUNEDì
29 novembre
S. Saturnunio
9.00
Lodi
S. MESSA
X Savona Francesco X Ietri Vittorio e Adelma

MARTEDì
30 novembre
S. Andrea
9.00
Lodi
S. MESSA
X Rita XMorandini Elio e Elsa


MERCOLEDì
1 dicembre
S. Aurelia di Alessandria
9.00
Lodi
S. MESSA
X Nobile, Italico e Vittoria
X Roson Antonio



GIOVEDì
2 dicembre
S. Giulio
9.00
Lodi
S. MESSA
X Aldo



VENERDì
3 dicembre
S. F. Saverio
9.00
Lodi
S. MESSA
X Collavin Guido X Giuliano X Bruna e Mauro X Fermina Salvador
X Bortoluzzi Roberto
XSguassero Armando XDef. Polentarutti














SABATO
4 dicembre
S. G.Damasceno
18.00
Lodi
S. MESSA

X Chiaruttini Nella, Rita, Maria e Ines
XTaverna Christiane
Partecipano classe 1942 e classe 1960
DOMENICA
5 dicembre

Seconda
di Avvento

8.30
11.00
18.00
S. MESSA
S. MESSA
S. MESSA


X XSalvador Angelo
X Marcello X Buratti Maurizio
XGiosuè X Morettin Annalisa



COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA
Avvento è il tempo magnifico che sta tra il gemito delle creature e la venuta di Signore, lunga ora tra le doglie e il parto. Tempo per guardare in alto e più lontano, per essere attenti a ciò che sta accadendo. Noi siamo così distratti, che non riusciamo a gustare i giorni e i mille doni. Per questo non siamo felici, perché siamo distratti. I giorni di Noè: mangiavano e bevevano gli uomini in quei giorni, prendevano moglie e marito. Ma che facevano di male? Niente, erano solo impegnati a vivere. Ma a vivere senza mistero, in una quotidianità opaca: e non si accorsero di nulla. È possibile vivere così, senza sapere perché, senza accorgersi neppure di chi ti sfiora nella tua casa, di chi ti rivolge la parola; senza accorgersi di cento naufraghi a Lampedusa, di questo pianeta depredato, dei germogli che nascono. Non ci accorgiamo che questa affannosa ricerca di sempre più benessere sta generando un rischio di morte per l'intero pianeta. Un altro diluvio. Il tempo dell'Avvento è un tempo per svegliarci, per accorgerci. Il tempo dell'attenzione. Attenzione è rendere profondo ogni momento. Due uomini saranno nel campo, uno verrà portato via e uno lasciato. Non è dell'angelo della morte che parla il Vangelo, ma di due modi diversi di vivere nel campo della vita: uno vive in modo adulto, uno infantile; uno vive affacciandosi sull'infinito, uno è chiuso solo dentro la sua pelle; uno è chino solo sul suo piatto, uno è generoso con gli altri di pane e di amore. Tra questi due uno è pronto all'incontro con il Signore, quello che vive attento, l'altro non si accorge di nulla. Se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro... Mi ha sempre inquietato l'immagine del Signore che viene di soppiatto come un ladro nella notte. Cerco di capire: Dio non è un ladro di vita, e infatti non è la morte che viene adombrata in questa piccola parabola, ma l'incontro. Il Signore è un ladro ben strano, non ruba niente, dona tutto, viene con le mani piene. Ma l'incontro con Lui è rapinoso, ti obbliga a fare il vuoto in te di cento cose inutili, altrimenti ciò che porta non ci sta. Mette a soqquadro la tua casa, ti cambia la vita, la fa ricca di volti, di luce, di orizzonti. Io ho qualcosa di prezioso che attira il Signore, come la ricchezza attira il ladro: è la mia persona, il fiume della mia vita che mescola insieme fango e pagliuzze d'oro, questo nulla fragile e glorioso cui però Lui stesso ha donato un cuore. Vieni pure come un ladro, Signore, prendi quello che è prezioso per te, questo povero cuore. Prendilo, e ridonamelo poi, armato di luce.



TEMPO Dl AVVENTO
Significato – articolazione - impegno

lI Tempo di Avvento ha un duplice carattere: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, che commemora la prima venuta del Figlio di Dio tra gli uomini; ed è anche tempo in cui, mediante questo ricordo, l'animo dei fedeli deve orientarsi verso l'attesa della seconda venuta del Cristo, alla fine dei tempi, accogliendo e invocando la continua venuta del suo regno nell'oggi della Chiesa.
Per questi due motivi, il tempo di Avvento è tempo di fedele e gioiosa ripresa spirituale, «nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo'>.
Esso però non è solo "preparazione": è anche celebrazione delle due "venute" e domanda una tensione spirituale particolare per accogliere la grazia di queste permanenti chiamate.

La liturgia della parola è caratterizzata da tre figure-guida: il profeta Isaia, Giovanni, il precursore, e Maria, Madre del Signore.

L'Avvento è articolato in due parti:
- dall'inizio al 16 dicembre, la liturgia sottolinea l'aspetto escatologico dell'Avvento e i «segni» che conducono a riconoscere e a vivere i tempi messianici;
- dal 17 al 24 dicembre, essa prepara più direttamente alla solennità del Natale.

Lo spirito di attesa e di speranza proprio a questo tempo sarà espresso nell’ascolto più assiduo della parola di Dio

Grazie, Signore,
per avermi chiamato ad iniziare con te,
nel mistero liturgico dell’Anno nuovo,
un cammino nuovo di fede,
illuminato dalla tua grazia.
Aiutami, Signore,
ad uscire dalle nebbie del compromesso,
dall’equivoco del fariseismo,
dall’accattivante costume del permissivismo,
dalla falsità dell’apparenza.

Voglio camminare nel pulito anche se è costoso,
voglio vivere nella coerenza anche se è faticoso,
voglio lasciarmi abbronzare dalla tua luce,
così da essere nel mondo
testimone visibile e riconoscibile
del tuo amore incontaminato,
universale e senza ombre.

BREVISSIME DIOCESI, FORANIA, PARROCCHIA

In Ascolto della PAROLA.

Il tema proposto dall’Arcivescovo “Una Chiesa guidata dalla Parola di Dio”, viene proposto per la prima volta a tutta la Forania il 6 dicembre alle ore 20.30 nell’Auditorium S. Zorz. L’invito a partecipare è rivolto particolarmente a tutti gli operatori pastorali foraniali


Corso di preparazione al Sacramento del Matrimonio

In vista del corso di preparazione al matrimonio che si terrà nel prossimo mese di febbraio, si chiede di dare fin d’ora il proprio nome in Canonica.

CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO DEL BATTESIMO

Le prossime celebrazioni del sacramento del Battesimo sono programmate per:
- Domenica 26 dicembre, nella festa della santa Famiglia
- Domenica 1 maggio, nella seconda domenica di Pasqua

N.B. Non si celebrano matrimoni nel periodo liturgico di Avvento e di Quaresima.


Questa settimana ci hanno lasciato Marcon Matilde Bruna e Cazzola Alfonso. Ricordandoli nella preghiera rinnoviamo le condoglianze ai familiari che ringraziano quanti hanno partecipato al loro lutto.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...