Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
Direttamente dal Portale dell'Arcidiocesi notizie sulla scuola
Approvato dalla Provincia l’aggiornamento del piano di dimensionamento scolastico
UDINE (11 gennaio, ore 17.50) - Novità in vista nella mappa dell’offerta formativa delle scuole superiori della provincia di Udine per l’anno scolastico 2011-2012, il cui termine per le iscrizioni è stato fissato al 12 febbraio 2011. I principali cambiamenti riguardano i poli decentrati (Tolmezzo, Gemona, Latisana, Cervignano e Codroipo) mentre la situazione rimane sostanzialmente invariata per gli istituti del capoluogo friulano dove si prefigura l’attivazione di un corso in chimica, materiali e biotecnologie al Malignani mentre per lo Zanon si delinea l’ipotetica costituzione dell’Isis e l’avvio del liceo delle scienze umane (raccoglie l’eredità del liceo socio-psico-pedagogico e del liceo delle scienze sociali, cercando di coniugare tradizione e modernità).Tali ipotesi rientrano nell’aggiornamento del piano di dimensionamento scolastico approvato dall’esecutivo di palazzo Belgrado, su indicazione dell’assessore provinciale all’istruzione Elena Lizzi.
«Il nuovo schema (la cui entrata in vigore è subordinata al parere favorevole della Regione Fvg e dell’Ufficio scolastico regionale) affianca il piano del febbraio 2010, elaborato per recepire i regolamenti attuativi varati nel 2009 che hanno completamente rivoluzionato il “catalogo” dei corsi di studio per le scuole superiori – spiega l’assessore Lizzi –. Le proposte sono il frutto di un lavoro di mediazione con i presidi, con l’intento principale di rafforzare i poli decentrati decongestionando così gli istituti cittadini dove gravitano buona parte degli studenti (12 mila sui 20 mila complessivi)». Non solo. «Oltre a un utilizzo più efficace delle strutture – aggiunge Lizzi –, l’inserimento dei nuovi percorsi punta a rispondere alle vocazioni di sviluppo dei singoli territori. Una scuola, dunque, ancora più vicina all’economia locale. Va sottolineato che, in continuità con la versione del 2010, anche il nuovo piano prevede il mantenimento in ciascuna istituzione scolastica degli indirizzi attualmente esistenti al fine di consentire il naturale esaurimento degli stessi e agli studenti la conclusione degli studi già avviati».
Nello specifico, l’aggiornamento del piano (le cui indicazioni dovranno risultare compatibili con le risorse di organico disponibili e non comportare alcuna richiesta di immobili, né di attrezzature) prevede di estendere l’offerta del Paschini di Tolmezzo introducendo il liceo classico (precedentemente presente, poi chiuso negli anni '90 per carenza di iscrizioni a causa della coesistenza di un altro corso di studi presso il collegio salesiano Don Bosco, chiuso quest'anno) mentre al D’Aronco di Gemona viene ipotizzato l’inserimento di un corso di grafica e comunicazione.
Articolate e rispondenti alle richieste del territorio, le proposte che riguardano la Bassa Friulana. Al “Malignani 2000” di Cervignano è prevista l’attivazione del liceo delle scienze umane già previsto nel piano pluriennale e inserito a completamento dell’offerta formativa del bacino di utenza locale. Due, invece, le novità per l’Isis Mattei Latisana dove la Provincia di Udine, sentiti i dirigenti scolastici, gli enti locali e le categorie economiche, propone di avviare il liceo linguistico e un percorso professionale mirato a formare tecnici esperti nella gestione della strumentazione e dell’elettronica installata a bordo delle imbarcazioni da diporto. All’Isis Linussio di Codroipo, invece, viene proposta la conversione del corso “tecnico delle industrie meccaniche” in “manutenzione e assistenza tecnica per operatore meccanico”. Nel piano inoltre, si riconferma la richiesta di attivazione del terzo Centro provinciale per l’Istruzione degli adulti, già tra gli obiettivi del piano 2010, il cui avvio è legato all’iter del regolamento ministeriale.
A partire da settembre 2011, inoltre, all’Isis Malignani partirà il corso biennale per la formazione di tecnici superiori indirizzo industria meccanica e aeronautica collegato all’Its (Istituto di formazione superiore costituito nel settembre 2010). Il corso, sarà accessibile a persone che hanno già seguito un percorso di studi secondario di tipo tecnico-industriale e quindi in possesso di un diploma di scuola superiore, ed è orientato a dare una formazione tecnica equiparabile a quella dei modelli d’istruzione superiore già presenti da anni nel nord Europa.
Giornata delle Migrazioni? Domenica prossima, leggi, preparati!
Il messaggio della Commissione per le Migrazioni della Conferenza episcopale triveneta
ZELARINO (10 gennaio, ore 17.20) - «Il 16 gennaio siamo invitati, attraverso la celebrazione della 97ª Giornata mondiale, a prenderci a cuore della situazione del migrante e del rifugiato. Siamo invitati a guardare a questi uomini e donne come a membri partecipi di “Una sola famiglia umana”. Si apre con questa esortazione il testo preparato dalla Commissione regionale triveneta per le Migrazioni e presentato in conferenza stampa stamattina a Zelarino, alla presenza del vescovo delegato Conferenza episcopale triveneta, mons. Adriano Tessarollo, in vista della Giornata delle Migrazioni prevista domenica prossima.
«San Paolo ci ricorda: “Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti" (Ef. 4,4-6) – prosegue il testo –. E’ un’occasione per verificare con quale disponibilità d’animo guardiamo ai milioni di persone che ogni anno, a causa di guerre, fame, povertà, insicurezza, lasciano la loro terra d’origine e casa in cerca di una condizione di vita più sicura e più dignitosa per sé e per la loro famiglia. Molte di queste persone sono cristiani e anche cattolici che, come ci ricorda ancora san Paolo, formano con noi, grazie alla fede, “Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo” (Ef. 4,4-6). Sarebbe bello che i fratelli e sorelle che professano la stessa nostra fede potessero sperimentare che in noi trovano dei fratelli accoglienti, con i quali condividono la medesima fede e la medesima comunione con il Signore. Anche gli altri fratelli non cristiani ci auguriamo che possano sperimentare da noi quell’accoglienza che trova la sua sorgente nell’eucaristia, come ci ricorda il Santo Padre: “E’ in modo particolare la santa Eucaristia a costituire, nel cuore della Chiesa, una sorgente inesauribile di comunione per l’intera umanità. Grazie ad essa, il Popolo di Dio abbraccia < > (Ap. 7,9)”. (Dal Messaggio del Papa per la 97^ Giornata Mondiale delle Migrazioni).
«Non chiudiamo gli occhi di fronte alla situazione drammatica di molte famiglie di immigrati – si legge ancora nel documento della Commissione per le migrazioni – che a causa di difficoltà economiche si disgregano dovendo rimandare ai propri Paesi d’origine moglie e figli. Certamente la crisi economica sta provando duramente anche molte nostre famiglie. Ma il miglior rimedio non è l’ostilità e il rifiuto ma la solidarietà e la condivisione, evitando sterili e infondate accuse, attribuendo agli immigrati la causa delle difficoltà occupazionali che toccano tutti i Paesi occidentali. La giusta via da percorre è quella che ci porta a proporre e costruire relazioni nuove con quanti si impegnano per la trasformazione dell'umanità divisa in una autentica e sola famiglia umana. Certo la cosa non è facile e richiede anche sacrificio ma conclude il papa: “Non perdiamo la speranza, e preghiamo insieme Dio, Padre di tutti, perché ci aiuti ad essere, ciascuno in prima persona, uomini e donne capaci di relazioni fraterne; e, sul piano sociale, politico ed istituzionale, si accrescano la comprensione e la stima reciproca tra i popoli e le culture" (Dal Messaggio del Papa per la 97^ Giornata Mondiale delle Migrazioni)».
In ritardo l'omelia dell'Epifania, ma il tema è importantissimo!
Cattedrale di Udine, 6 gennaio 2011
I protagonisti della festa dell’Epifania sono i Magi. Il Vangelo non dice quanti fossero; anche se tradizionalmente ne mettiamo tre nel presepio perché questo è il numero dei doni che offrirono a Gesù: oro, incenso e mirra. L’evangelista Matteo, che narra l’episodio, ci offre, invece, elementi per capire che tipo di persone fossero. Venivano dall’Oriente, da terre lontane e avevano affrontato un viaggio impegnativo per arrivare fino alla culla di Colui che cercavano: “il Re dei giudei che è nato”.
Si erano mossi senza sapere in partenza la meta del loro cammino. Avevano, però, come una bussola luminosa che li guidava: una stella che avevano visto sorgere e che avevano deciso di seguire. Anche questa stella è protagonista della festa dell’Epifania; con la sua luce esteriore indica la vera luce che interiormente guidava i Magi.
Erano uomini che seguivano una stella interiore che illuminava la loro mente e entusiasmava il loro cuore: era la luce della ricerca della verità, della ricerca di Dio.
Era una luce intensa, il desiderio più forte che potessero provare; tanto forte da spingerli a lasciare le sicurezze della casa e del paese dove abitavano e mettersi in cammino senza sapere il punto di arrivo del loro pellegrinaggio.
I Magi erano uomini veri, uomini dignitosi che non si accontentavano di un’esistenza mediocre. Cercavano la risposta alle grandi domande che ogni uomo porta nel cuore: quale sia il senso della sua esistenza su questa terra; quale possa essere una speranza che non delude.
Non fu facile il loro cammino e incontrarono gli ostacoli più grossi là dove pensavano di trovare un aiuto; cioè, a Gerusalemme, la Città Santa. Trovarono una popolazione addormentata nell’indifferenza, che non mostrava alcun interesse alla loro ricerca di Dio che si era fatto uomo, come i profeti avevano preannunciato. Dovettero fare i conti con la politica di Erode e dei notabili del tempo, pronti a strumentalizzare anche la ricerca sincera dei Magi per sete di potere.
Non si scoraggiarono e la stella che li guidava non li deluse. Finalmente giunsero là dove il cielo aveva toccato la terra e il Figlio di Dio si era fatto bambino. Finalmente poterono inginocchiarsi pieni di gioia e, con i doni, offrire tutta la loro vita a Colui che era venuto loro incontro per salvare la loro vita.
I Magi mi portano a pensare ai nostri bambini, ragazzi e giovani. Un bambino che spalanca gli occhi sul mondo ha uno sguardo pieno di attesa e di ricerca. Guarda gli occhi della mamma e le fa una muta e fondamentale domanda: «Perché sono nato?» «Che senso ha la mia vita?» «Dove sta la vera gioia?». Sono le domande che continua a conservare dentro di sé anche quando cresce e diventa ragazzo, adolescente, giovane. E si guarda attorno per cercare chi è più esperto nella vita e ha già cercato la risposta.
Con amarezza dobbiamo riconoscere che i nostri ragazzi e giovani troppe volte vanno incontro alla stessa delusione che i Magi provarono entrando a Gerusalemme, dove pensavano di trovare lì chi conosceva la risposta alla loro ricerca.
Anche i nostri figli si trovano in mezzo ad una società di adulti spesso addormentati nell’indifferenza religiosa, che si accontentano di piccoli espedienti per riempire le giornate e che non cercano più un senso grande per la loro esistenza da trasmettere alla nuove generazioni. Oppure devono fare i conti con una gestione politica (nel senso più ampio del termine) della società che ha dimenticato l’obiettivo del bene delle persone per sete di poteri, piccoli o grandi.
Anche il Presidente della Repubblica, nel messaggio di fine anno, ha sollecitato con forza a non deludere i ragazzi e i giovani. Non vanno delusi nelle loro legittime attese di avere il diritto ad un studio serio e ad una prospettiva professionale ed economica per il loro futuro.
Ma i Magi ci ricordano che non dobbiamo riservare a loro una delusione ancora profonda: quella di non trovare adulti che sanno ascoltare e capire le grandi domande sul senso della vita e sanno essere la loro stella che li guida da Colui che ha portato su questa terra la Luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Ma i Magi ci ricordano che non dobbiamo riservare a loro una delusione ancora profonda: quella di non trovare adulti che sanno ascoltare e capire le grandi domande sul senso della vita e sanno essere la loro stella che li guida da Colui che ha portato su questa terra la Luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Per le nuove generazioni, che come i Magi sono in ricerca, ogni adulto può fare qualcosa. Anche solo un uomo, che non ha abdicato alla sua dignità di cercatore della verità e di Dio, è come una stella luminosa a cui tanti possono guardare.
Chiediamo al Signore Gesù, per intercessione dei Santi Magi, la grazia di tenere sempre sveglia la mente e il cuore nella ricerca di Dio e nel cammino della fede. E l’unico esercizio che ci tiene svegli è la preghiera.
Saremo una stella di riferimento per i figli che entrano nella vita; un esempio di quale sia una vita degna di una persona umana.
Chiediamo al Signore Gesù, per intercessione dei Santi Magi, la grazia di tenere sempre sveglia la mente e il cuore nella ricerca di Dio e nel cammino della fede. E l’unico esercizio che ci tiene svegli è la preghiera.
Saremo una stella di riferimento per i figli che entrano nella vita; un esempio di quale sia una vita degna di una persona umana.
mons. Andrea Bruno Mazzocato
Arcivescovo di Udine
Domenica 9 gennaio 2011
BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Is 42,1-4.6-7)
Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.
Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 28)
Rit: Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.
Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.
SECONDA LETTURA (At 10,34-38)
Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa èla Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tuttala Giudea , cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 9,9)
Alleluia, alleluia.
Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».
Alleluia.
VANGELO (Mt 3,13-17)
Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Parola del Signore
PRIMA LETTURA (Is 42,1-4.6-7)
Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.
Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 28)
Rit: Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.
Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.
SECONDA LETTURA (At 10,34-38)
Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 9,9)
Alleluia, alleluia.
Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».
Alleluia.
VANGELO (Mt 3,13-17)
Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle,
Fratelli e sorelle,
eleviamo la nostra preghiera a Dio Padre onnipotente che presso il fiume Giordano rivelava Gesù di Nazareth quale suo Figlio amato e faceva riposare su lui il suo Spirito.
Preghiamo insieme e diciamo: Dona anche a noi il tuo Spirito, Signore!
Per l’umanità intera: si senta sostenuta nel suo desiderio di rinnovamento guardando a Cristo che ha scelto di immergersi nella sua fragilità e debolezza. Insieme preghiamo.
Per quanti si sentono lontani da Dio: ritrovino la speranza di ritornare con Cristo, che iniziava la sua missione mescolandosi ai peccatori. Insieme preghiamo.
Per la Chiesa : come Cristo, suo Maestro, sappia percorrere il cammino della storia insieme ad ogni uomo e a ciascuna donna. Insieme preghiamo.
Per ogni credente in Cristo: imitando lui a vivere la vera giustizia che è piena disponibilità a seguire la volontà di Dio sulla vita di ciascuno. Insieme preghiamo.
Per tutti i popoli della terra: si sentano chiamati in Cristo a vivere un’alleanza di pace realizzata nella giustizia per il povero e nel rispetto delle cose create. Insieme preghiamo.
Per i nostri fratelli Zaina Italo, Bruna Candotti Regattin e Dorina Picotti Nonis che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo.
P Ascolta, o Padre, la nostra preghiera
e fa scendere su noi lo Spirito
affinché, riconosciamo di essere
figli da te redenti nel Figlio amato,
Cristo, nostro Signore.
T Amen!
Lignano 2011: Coppa del Mondo U20 di Scherma
Premi qui per informarti sull'evento, si parla della Gemina società di San Giorgio di Nogaro. Auguri a tutti gli atleti.
Giovedì 6 Gennaio 2011
EPIFANIA DEL SIGNORE
PRIMA LETTURA (Is 60,1-6)La gloria del Signore brilla sopra di te.
Dal libro del profeta Isaìa
Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra,
nebbia fitta avvolge i popoli;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti.
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Màdian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 71)
Rit: Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
SECONDA LETTURA (Ef 3,2-3a.5-6)
Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.
Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 2,2)
Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore.
Alleluia.
VANGELO (Mt 2,1-12)
Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
Parola del Signore
ANNUNZIO DEL GIORNO DELLA PASQUA
Dopo la proclamazione del Vangelo, il Celebrante o il Diacono o un cantore, può dare l'annunzio del giorno della Pasqua.
Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.Centro di tutto l'anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 24 aprile 2011.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 9 marzo 2011. L'Ascensione del Signore, il 5 giugno 2011. La Pentecoste, il 12 giugno 2011. La prima domenica di Avvento, il 27 novembre 2011.Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. T – Amen.
Preghiera dei fedeli
C - Cari fratelli e sorelle, la luce che ha brillato in quel primo Natale, oggi risplende e si manifesta a tutti. Ispirati da quella luce, preghiamo il Padre per le necessità della Chiesa e del mondo.
L - Preghiamo insieme cantando:
Venga il tuo Regno, Signore!
1. Per le Chiese d’Oriente e di Occidente, perché crescano insieme e si aiutino come Chiese sorelle, nel comune intento di educare nuove generazioni di discepoli e apostoli del Vangelo, preghiamo.
2. Per i pastori del popolo di Dio e i loro collaboratori, perché a imitazione della Vergine Madre manifestino ai vicini e ai lontani Cristo vera luce del mondo, preghiamo.
3. Per i missionari che operano a favore dei bambini e ragazzi dei vari continenti, perché siano illuminati dallo Spirito nella loro opera d’amore, preghiamo.
4. Per gli uomini della cultura e della ricerca scientifica, perché sappiano riconoscere i segni di Dio nella creazione e come i santi Magi si aprano al dono della verità tutta intera, preghiamo.
5. Per tutti gli uomini di buona volontà appartenenti ai diversi popoli della terra, perché, toccati dalla grazia che il Signore offre a ogni vivente e ispirati dal nostro esempio, giungano alla conoscenza della piena verità, preghiamo.
6. Per quanti quotidianamente incontriamo, perché sappiamo condividere gioie e dolori e scambiarci i doni dell’amicizia riconoscendo gli uni negli altri il riflesso della gloria divina, preghiamo.
C - Padre, fonte di luce e di bontà, oggi riveli il tuo Figlio al mondo come luce delle nazioni; ascolta le preghiere che con fede ti rivolgiamo umilmente e guidaci nel cammino di questo mondo verso la gioia radiosa della vita che verrà. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.Foglio Parrocchiale della domenica 2 gennaio 2011
Pubblico in ritardo il Foglietto in quanto lo scriba si è concesso una vacanza, addirittura a Roma!
Non ho cominciato l'anno con il canto del Veni Creator ma con l'Angelus Papale e la visita alle Grotte Vaticane..ho ritrovato vecchi amici notissimi!
I visitatori erano giovani e soprattutto stranieri!
Non ho cominciato l'anno con il canto del Veni Creator ma con l'Angelus Papale e la visita alle Grotte Vaticane..ho ritrovato vecchi amici notissimi!
I visitatori erano giovani e soprattutto stranieri!
Angelus del Papa nella Giornata Mondiale Della Pace
La via privilegiata della pace
La libertà religiosa è la via privilegiata per costruire la pace. Facendo eco al tema del messaggio per la giornata mondiale della pace 2011, Benedetto XVI - nell'incontro con i fedeli raccolti in piazza San Pietro sabato 1 ° gennaio per recitare l'Angelus - ha invitato ad abbandonare atteggiamenti che confinano la religione nella sfera privata, così come ogni tipo di fondamentalismo.
Cari fratelli e sorelle!
In questo primo Angelus del 2011, rivolgo a tutti il mio augurio di pace e di bene affidandolo all'intercessione di Maria Santissima, che oggi celebriamo quale Madre di Dio. All'inizio di un nuovo anno, il Popolo cristiano si raduna spiritualmente dinanzi alla grotta di Betlemme, dove la Vergine Maria ha dato alla luce Gesù. Chiediamo alla Madre la benedizione, e lei ci benedice mostrandoci il Figlio: infatti, Lui in persona è la Benedizione. Donandoci Gesù, Dio ci ha donato tutto: il suo amore, la sua vita, la luce della verità, il perdono dei peccati; ci ha donato la pace. Sì, Gesù Cristo è la nostra pace (cfr. Ef 2, 14). Egli ha portato nel mondo il seme dell'amore e della pace, più forte del seme dell'odio e della violenza; più forte perché il Nome di Gesù è superiore ad ogni altro nome, contiene tutta la signoria di Dio, come aveva annunciato il profeta Michea: "E tu, Betlemme,... da te uscirà per me colui che dev'essere il dominatore... Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio... Egli stesso sarà la pace!" (5, 1-4).
Per questo, dinanzi all'icona della Vergine Madre, la Chiesa in questo giorno invoca da Dio, per mezzo di Gesù Cristo, il dono della pace: è la Giornata Mondiale della Pace, occasione propizia per riflettere insieme sulle grandi sfide che la nostra epoca pone all'umanità. Una di queste, drammaticamente urgente ai nostri giorni, è quella della libertà religiosa; perciò, quest'anno ho voluto dedicare il mio Messaggio a questo tema: "Libertà religiosa, via per la pace". Assistiamo oggi a due tendenze opposte, due estremi entrambi negativi: da una parte il laicismo, che, in modo spesso subdolo, emargina la religione per confinarla nella sfera privata; dall'altra il fondamentalismo, che invece vorrebbe imporla a tutti con la forza. In realtà, "Dio chiama a sé l'umanità con un disegno di amore che, mentre coinvolge tutta la persona nella sua dimensione naturale e spirituale, richiede di corrispondervi in termini di libertà e di responsabilità, con tutto il cuore e con tutto il proprio essere, individuale e comunitario" (Messaggio, 8). Là dove si riconosce effettivamente la libertà religiosa, la dignità della persona umana è rispettata nella sua radice e, attraverso una sincera ricerca del vero e del bene, si consolida la coscienza morale e si rafforzano le stesse istituzioni e la convivenza civile (cfr. ibid. 5). Per questo la libertà religiosa è via privilegiata per costruire la pace.
Cari amici, rivolgiamo di nuovo lo sguardo a Gesù, tra le braccia di Maria, sua Madre. Guardando Lui, che è il "Principe della pace" (Is 9, 5), noi comprendiamo che la pace non si raggiunge con le armi, né con il potere economico, politico, culturale e mediatico. La pace è opera di coscienze che si aprono alla verità e all'amore. Ci aiuti Dio a progredire su questa strada nel nuovo anno che ci dona di vivere.
Il messaggio dell'Arcivescovo di Udine per la Giornata mondiale della Pace
Iniziamo questo nuovo anno con la benedizione di Mosè: “Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda la pace”. Desideriamo che il nostro primo passo nel 2011sia fatto nella pace e la invochiamo da Gesù, Figlio di Dio e figlio di Maria, che la Chiesa proclama “Principe della pace”.
Un nuovo anno ha sempre il sapore di un nuovo inizio e quale segno di speranza è che cominci sotto l’auspicio della pace! Questo sognò Paolo VI quando proclamò il primo gennaio “Giornata mondiale della pace”.
Questo è l’augurio che Benedetto XVI rivolge a tutti gli uomini di buona volontà all’inizio del suo tradizionale messaggio: “All’inizio del nuovo anno il mio augurio vuol giungere a tutti e a ciascuno; è un augurio di serenità e di prosperità, ma soprattutto è un augurio di pace” (n. 1).
Il Papa continua il suo messaggio riflettendo su una delle condizioni basilari perché sia salvaguardata la pace tra gli uomini: la libertà religiosa è via per la pace.
Tra la libertà religiosa e la pace c’è un legame profondo che tante volte non è capito e non è rispettato; per questo il Santo Padre si è sentito il dovere di richiamarlo all’opinione pubblica mondiale.
Il suo messaggio è molto denso e articolato anche se scorrevole nel testo. Invito caldamente a leggerlo e, in questa omelia, mi limito a sottolinearne solo qualche passaggio.
Richiamo, prima di tutto, il motivo principale per cui è tanto importante che sia rispettata la libertà religiosa, il diritto di ogni uomo a professare la propria religione sia privatamente che pubblicamente. Scrive il Papa: “Il diritto alla libertà religiosa è radicato nella stessa dignità della persona umana la cui natura trascendente non deve essere ignorata o trascurata” (n. 2). La persona umana ha una natura spirituale. Cerca il senso e la realizzazione di sé fuori di sé, aprendosi a Colui che è l’Essere spirituale, a Dio a cui immagine ogni uomo è stato creato.
Di conseguenza, una persona è rispettata nella sua dignità quando le è offerta la piena libertà ad esprimere il suo rapporto con Dio anche in modo pubblico, secondo la religione a cui appartiene.
Solo una società che salvaguarda la libertà religiosa può vantare di avere ordinamenti giusti e di promuovere, per questo, la pace. Anzi, il Papa si spinge ad affermare che la libertà religiosa “è la cartina di tornasole per verificare il rispetto di tutti gli altri diritti umani, essendone sintesi e vertice” (n. 5).
Quello che è un diritto inalienabile di ogni persona è, purtroppo, ancora troppe volte offeso in diversi Stati del mondo. Per questo il messaggio pontificio ha un tono pressante e, a volte, preoccupato; teme, infatti, che le violazioni alla libertà religiosa arrivino a mettere in pericolo la convivenza pacifica tra i popoli e la pace.
Afferma, in particolare, che proprio “i cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede” (n. 1).
Due sono le forme più diffuse di negazione della libertà religiosa che fanno patire molti cristiani e altre persone religiose: il fondamentalismo e il laicismo.
Il fondamentalismo è una negazione evidente e, spesso, violenta della libertà religiosa che tocca purtroppo varie Nazioni specialmente in Africa e in Asia. In questi giorni, anche la cronaca – purtroppo non sempre attenta a queste notizie – ha dovuto occuparsi di vere persecuzioni che hanno mietuto vittime dentro comunità cristiane, qualche volta all’interno degli stessi luoghi di culto e durante pacifiche celebrazioni liturgiche.
Il laicismo riguarda, invece, gli Stati europei ed è una forme, forse, meno evidente ma non meno grave di negazione della libertà religiosa. Può un po’ impressionare l’affermazione che anche in Europa si offende un diritto fondamentale della persona umana.
Di fatto, si sta diffondendo una certa idea di laicità dello Stato che, in nome della uguaglianza di tutti i cittadini, riduce la religione a fatto privato da praticare individualmente o all’interno di gruppi e ambienti ad essa riservati, senza manifestazioni pubbliche.
Da tale concezione nasce l’insofferenza verso manifestazioni e simboli religiosi che abbiano cittadinanza nella vita pubblica. Nascono anche le reazioni contro la Chiesa quando pubblicamente si esprime richiamando l’importanza di valori che per il Vangelo sono indiscutibili; ma tali dovrebbero essere considerati da tutta la società civile.
Questa visione laicista dello Stato impoverisce tutta la società umana perché, volendo cancellare la presenza pubblica delle religioni, più che uguaglianza rischia di creare deserto; un deserto privo di quelle esperienze e di quei valori che ogni persona, intellettualmente onesta, deve riconoscere come radici della nostra civiltà.
Di fronte a queste forme attuali di negazione della libertà religiosa, ci sentiamo in sintonia con il Santo Padre che invita tutti gli uomini di buona volontà a rivendicare questo diritto inalienabile della persona umana. Non possiamo che condividere questo suo appello: “Il mondo ha bisogno di Dio, Ha bisogno di valori etici e spirituali, universali e condivisi e la religione può offrire un contributo prezioso nella loro ricerca, per la costruzione di un ordine sociale giusto e pacifico, a livello nazionale e internazionale” (n. 15).
+ Arcivescovo di Udine
Mons. Andrea Bruno Mazzocato
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