Domenica 6 febbraio 2011

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - A

33ª Giornata nazionale per l’accoglienza della Vita

Tema: “Educare alla pienezza della vita”

6 Febbraio 2010

«Il giusto risplende come luce»

PRIMA LETTURA

La tua luce sorgerà come l’aurora.

Dal libro del profeta Isaìa

58, 7-10

Così dice il Signore:

«Non consiste forse [il digiuno che voglio]

nel dividere il pane con l’affamato,

nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,

nel vestire uno che vedi nudo,

senza trascurare i tuoi parenti?

Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,

la tua ferita si rimarginerà presto.

Davanti a te camminerà la tua giustizia,

la gloria del Signore ti seguirà.

Allora invocherai e il Signore ti risponderà,

implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.

Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,

il puntare il dito e il parlare empio,

se aprirai il tuo cuore all’affamato,

se sazierai l’afflitto di cuore,

allora brillerà fra le tenebre la tua luce,

la tua tenebra sarà come il meriggio».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 111 (112)

R/. Il giusto risplende come luce.

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:

misericordioso, pietoso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,

amministra i suoi beni con giustizia. R/.

Egli non vacillerà in eterno:

eterno sarà il ricordo del giusto.

Cattive notizie non avrà da temere,

saldo è il suo cuore, confida nel Signore. R/.

Sicuro è il suo cuore, non teme,

egli dona largamente ai poveri,

la sua giustizia rimane per sempre,

la sua fronte s’innalza nella gloria. R/.

SECONDA LETTURA

Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

2, 1-5



Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il

mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni

infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo

crocifisso.

Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione.

La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi

persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua

potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana,

ma sulla potenza di Dio.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Cf Gv 8, 12

R/. Alleluia, alleluia.

Io sono la luce del mondo, dice il Signore;

chi segue me, avrà la luce della vita.

R/. Alleluia.



VANGELO

Voi siete la luce del mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo

5, 13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa

lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e

calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta

sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il

moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella

casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano

le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore.



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, il Signore si è fatto conoscere tramite la sua parola e il suo esempio. Egli conosce la nostra vita, le nostre ombre, i nostri dubbi, le nostre insicurezze. Conosce anche la nostra capacità di cambiare e i nostri slanci. Rivolgiamoci al Padre con fiducia, perché illumini il nostro cammino e sostenga la nostra debole volontà.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Risplenda in noi la tua Luce, Signore.

1. Perché la Chiesa risplenda della luce di Cristo. Preghiamo.

2. Perché il nostro essere sale non perda il sapore divino. Preghiamo.

3. Per i cristiani perseguitati, perché la violenza e la paura non impediscano il testimoniare Cristo. Preghiamo.

4. Perché ogni famiglia viva appieno la vocazione di essere “Chiesa domestica”. Preghiamo.

5. Perché la vita umana sia promossa e salvaguardata dal concepimento alla morte naturale. Preghiamo.

6. Perché, noi qui presenti, non esitiamo a vivere pienamente il nostro sacerdozio battesimale, preghiamo.

7. Per i nostri fratelli …che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo.



C – Signore, tu ci proponi una vita vera, buona e felice, che noi siamo chiamati a costruire insieme a te. Ti rendiamo grazie per la tenerezza del tuo amore, per la fiducia che riponi in noi, per la presenza che ci sostiene. Donaci il tuo santo Spirito, perché sia luce nel nostro cammino e forza per le nostre decisioni. Rendici tuoi testimoni, fedeli al nostro Battesimo, capaci di solidarietà con i fratelli. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.

Tutti gli studenti salgono sullo scuolabus??


di Francesca Artico (fonte: Blog di Aldo Rossi


È stata istituita dal Comune, per la prima volta, la tariffa per l’utilizzo dello scuolabus. Ad esserne interessati saranno 745 studenti: 110 della scuola per l’infanzia (più 80 della privata “Maria Bambini”), 335 della elementare e 220 della media. Lo ha annunciato l’amministrazione: «Siamo costretti a chiedere un contributo» .



êFissata la quota annua individuale a 90 euro; per la quota annua per due alunni dello stesso nucleo familiare si pagheranno 150 euro; la quota annua per tre o più alunni della stessa famiglia sarà di 200 euro, tutti frazionabili in due rate Per il periodo febbraio-giugno la quota sarà di 40 euro per un figlio, 67 euro per due e 89 euro per tre o più figli, anche qui frazionabile.



L’annuncio alle famiglie è stato dato con una lettera inviata alle famiglie dall’assessore e vicesindaco, Daniele Salvador, il quale ha spiegato che all’inizio dell’anno scolastico 2010/2011 l’amministrazione aveva svolto un’indagine conoscitiva al fine di verificare la possibilità di razionalizzare la spesa del servizio, riducendo alcune fermate e il numero degli automezzi, «alcuni dei quali per vetustà andrebbero a breve sostituiti».

«Dall’indagine promossa è risultato che questa strada non è percorribile (il costo pro capite registrato nel 2009 di 596,71 euro e per il 2010 di 600 euro, oltre al fatto che i mezzi non vengono utilizzati adeguatamente da parte dell’utenza, facendo si che a questi effettuino della corse a vuoto con evidente spreco di risorse) e quindi, pur in un momento di non felici prospettive economiche, ci vediamo oggi costretti a richiedere una compartecipazione economica alle famiglie per l’utilizzo del servizio, come del resto avviene già da molti anni nelle quasi totalità dei comuni, diversificata a seconda del numero dei figli e delle altre modalità approvate dall’amministrazione».

A partire da metà febbraio il Comune provvederà a recapitare le fatture e i bollettini di conto corrente da utilizzare per pagare, entro il 31 marzo, la quota relativa al periodo febbraio-giugno. Va sottolineato che coloro che usufruiscono del servizio scuolabus solo per un viaggio di andata o ritorno, potranno ottenere una riduzione del 50% sulla tariffa, mentre se il trasporto garantito al di fuori del normale percorso prestabilito dall’ufficio o garantito singolarmente, questo subirà un aumento del 50%. Va anche detto che la tariffa sarà ridotta proporzionalmente anche nei casi in cui la fruizione del servizio da parte dell’utenza sarà utilizzata ad anno scolastico iniziato o nel caso di effettiva non fruizione dello stesso.

Ilfriuli.it ci informa su una ditta di San Giorgio di Nogaro

Sopralluogo al Bachmann


L’assessore provinciale Virgili e il sindaco Carlantoni hanno visitato il nuovo convitto del Liceo per gli sport invernali di Tarvisio in fase di completamento




L’assessore all’Edilizia scolastica della Provincia di Udine, Mario Virgili, e il sindaco di Tarvisio, nonché consigliere provinciale, Renato Carlantoni hanno effettuato oggi un sopralluogo presso il costruendo convitto del Liceo per gli sport invernali che porta il nome di Ingeborg Bachmann, poetessa e scrittrice originaria di Klagenfurt vissuta nello scorso secolo, per la verifica dello stato dei lavori.



La costruzione del nuovo edificio, collocato nel cortile interno dell’istituto, è a cura dell’azienda Fc Impianti tecnologici srl di San Giorgio di Nogaro, aggiudicatrice dell’appalto. I lavori sono in fase di completamento, per cui la struttura nelle sue parti essenziali sarà pronta entro il prossimo mese di marzo, a distanza di un anno esatto dall’avvio del cantiere. L’importo totale degli stanziamenti a carico della Provincia ammonta a quattro milioni 200 mila euro; il direttore dei lavori, nonché coordinatore per la progettazione e l’esecuzione per la sicurezza, è l’ingegner Adriano Runcio.



L’edificio, che al piano terra - dove verranno ospitate la cucina e la sala mensa -, ha una struttura portante in cemento armato, al secondo livello si affida esclusivamente al legno con pannelli che hanno la funzione di pareti (sistema Xlam) e travi sempre di legno che sostengono il solaio misto legno-cemento armato. Le camere per gli studenti del Liceo, per i docenti e per gli ospiti sono una sessantina, tutte isolate termicamente e acusticamente. Parte di esse sono riservate a persone disabili, verrà inoltre collocato un ascensore utilizzabile anche dai non vedenti.



“La ditta di San Giorgio di Nogaro, che ringrazio vivamente per il rispetto dei tempi previsti nello svolgimento dei lavori, nonostante le abbondanti precipitazioni dei mesi scorsi, sta operando per la realizzazione di una struttura davvero splendida, in grado di rispondere pienamente alle esigenze del territorio, come confermatoci dal dirigente scolastico Antonio Pasquariello” ha dichiarato Virgili. “Il convitto del Liceo Bachmann di Tarvisio, costruito ex novo, conferma ancora una volta l’attenzione che la Provincia riserva all’edilizia scolastica degli istituti superiori presenti sul territorio” ha sottolineato l’assessore. “Un plauso va in modo particolare al personale del servizio Edilizia dell’Ente, che gode della certificazione iso9000, la quale garantisce che i piani delle opere siano puntuali”.



Da parte sua, il primo cittadino della Valcanale esprime la sua soddisfazione per l’opera che sarà realizzata entro i tempi previsti. “Questa struttura sarà il fiore all’occhiello del Tarvisiano per quanto riguarda l’accoglienza degli studenti del Liceo, ora ospiti in diversi alloggi privati e in alcuni alberghi nel nostro comune, ma sarà anche a disposizione per i grandi eventi, sportivi e non solo, che potremo ospitare nei prossimi anni. Nel frattempo, l’obiettivo principale è quello di far sì che gli studenti possano essere accolti già a partire dal prossimo anno scolastico: dopo aver completato la struttura entro breve, cureremo quanto prima l’allestimento degli interni e degli arredi delle stanze”.

Due articoli di Fides News per la Giornata dei Malati di Lebbra

VATICANO - Unire gli sforzi per garantire giustizia e amore ai malati del morbo di Hansen: il 30 gennaio la Giornata mondiale di lotta alla lebbra
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Unire i nostri sforzi per esprimere meglio la Giustizia e l’Amore verso i malati di lebbra” è il titolo del Messaggio dell’Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), pubblicato in occasione della Giornata Mondiale di lotta alla Lebbra 2011 che sarà celebrata domenica 30 gennaio, di cui pubblichiamo un’anticipazione pervenuta all’Agenzia Fides.
Una ricorrenza che, lanciata 58 anni fa da Raoul Follereau e sostenuta con determinazione dalla Fondazione che ne perpetua l’opera, è ancora oggi di enorme importanza nonostante i grandi progressi ottenuti grazie a terapie farmacologiche ottimali. “In primo luogo rimane gravemente insufficiente, infatti, l’accesso ad accertamenti diagnostici tempestivi” prosegue l’Arcivescovo Zimowski nel suo Messaggio. Ne consegue che il Morbo di Hansen inizia indisturbato la sua opera di distruzione del corpo dell’infettato che, oltre ai patimenti legati alla sua malattia, finisce coll’essere deturpato in modo inequivocabile e irreversibile; ciò ne comporta la ‘condanna’, spesso insieme all’intero suo nucleo familiare, all’esclusione sociale, alla povertà.
È questo un ennesimo esempio di come “nella nostra epoca si assiste da una parte ad un’attenzione alla salute che rischia di trasformarsi in consumismo farmacologico, medico e chirurgico, diventando quasi un culto per il corpo, e dall’altra parte, alla difficoltà di milioni di persone ad accedere a condizioni di sussistenza minimali e a farmaci indispensabili per curarsi” sottolinea il Presidente del Pontificio Consiglio ricordando il Messaggio di Sua Santità Papa Benedetto XVI ai partecipanti alla XXV Conferenza Internazionale del Dicastero, tenuta in Vaticano nel novembre scorso e intitolata: “Caritas in Veritate. Per una cura della salute equa ed umana”.
Un’ineguaglianza che si amplifica nella vita quotidiana della persona segnata fisicamente dalla lebbra. Anche se guarita e non più veicolo di contagio, essa non viene riammessa dal tessuto sociale, non trova un’occupazione lavorativa, è impossibilitata a garantire a se stessa od alla propria famiglia un’esistenza dignitosa.
Ecco che come cristiani o anche semplicemente uomini di buona volontà si è chiamati ad intervenire. Come il Buon Samaritano, ha ribadito il Santo Padre nel suo Messaggio ai partecipanti alla Conferenza, si è sollecitati a chinarsi “verso l’uomo ferito, abbandonato sul ciglio della strada”, adempiendo “quella ‘giustizia più grande’ che Gesù chiede ai suoi discepoli e attua nella sua vita, perché l’adempimento della Legge è l’amore”. (SL) (Agenzia Fides 29/1/2011)
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VATICANO - L’impegno della Chiesa verso i malati di lebbra: 529 lebbrosari nel mondo
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - La Chiesa missionaria ha una lunga tradizione di assistenza verso i malati di lebbra, spesso abbandonati anche dai loro stessi familiari, ed ha sempre fornito loro, oltre alle cure mediche e all’assistenza spirituale, anche possibilità concrete di recupero e reinserimento nella società. In molti paesi è ancora grave la discriminazione verso questi malati, per la presunta incurabilità del male e per le tremende mutilazioni che provoca.
La Chiesa gestisce nel mondo 529 lebbrosari. Secondo la ripartizione per continente: in Africa 184, in America 45 (totale), in Asia 285, in Europa 12 e in Oceania 3. Le nazioni che ospitano il maggior numero di lebbrosari sono: in Africa: Repubblica Democratica del Congo (35), Madagascar (26), Sudafrica (23); in America del Nord: Stati Uniti (1); in America centrale: Messico (4); in America centrale-Antille: Haiti (2); in America del Sud: Brasile (15), Ecuador (8), Perù (5); in Asia: India (215), Corea (16), Pakistan (13); in Europa: Austria (9); in Oceania: Papua Nuova Guinea (3). (S.L.) (Agenzia Fides 29/1/2011)
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Intenzione Missionaria di Febbraio

INTENZIONE MISSIONARIA
“Perché in quei territori di missione dove più urgente è la lotta contro le malattie, le comunità cristiane sappiano testimoniare la presenza di Cristo accanto ai sofferenti” - Commento all’Intenzione Missionaria di febbraio 2011
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Durante la sua vita terrena, Gesù è stato sempre vicino alla sofferenza umana. L'esperienza della guarigione dei malati ha occupato gran parte della sua missione pubblica. A Lui hanno portato malati, storpi, ciechi e lebbrosi. Una catena di dolore vissuto tante volte nell’emarginazione sociale, e considerato il risultato del peccato personale o dei propri genitori (cfr. Gv 9, 2). Sant’Agostino amava chiamare Gesù "il medico umile". Ha attraversato il mondo facendo il bene e curando le malattie.
Benedetto XVI ha affermato: "Nonostante la malattia faccia parte dell’esperienza umana, ad essa non riusciamo ad abituarci, non solo perché a volte diventa veramente pesante e grave, ma essenzialmente perché siamo fatti per la vita, per la vita completa. Giustamente il nostro ‘istinto interiore’ ci fa pensare a Dio come pienezza di vita, anzi come Vita eterna e perfetta” (Angelus, 8 febbraio 2009).
Talvolta il dolore e l'impotenza causata dalla malattia possono mettere alla prova la fede. I credenti hanno il dovere di aiutare i loro fratelli a trovare il senso della sofferenza nella croce di Gesù Cristo e di continuare a pregare per chiedere a Dio la grazia di "saper soffrire". Dobbiamo essere per loro la vicinanza di Dio nel dolore.
Alla domanda sollevata dalla malattia, Dio ha risposto in Cristo Gesù: " Dio – del quale Lui stesso ci ha rivelato il volto – è il Dio della vita, che ci libera da ogni male. I segni di questa sua potenza d’amore sono le guarigioni che compie: dimostra così che il Regno di Dio è vicino, restituendo uomini e donne alla loro piena integrità di spirito e di corpo” (Benedetto XVI, ibid.).
Ma queste guarigioni fisiche non sono un fine in sé stesse. Sono segni che parlano della necessità di una guarigione più profonda. La più grave malattia che affligge l’uomo di tutti i tempi è l'assenza di Dio, sorgente della verità e dell'amore. In Cristo, Dio è diventato buon samaritano per noi. Attraverso l’incarnazione si è fatto "nostro prossimo", ci ha preso sulle sue spalle di Buon Pastore e ci ha portato alla locanda che è simbolo della Chiesa. Ci ha guarito le ferite con l'olio dei sacramenti, per rimetterci in salute.
Parlando del significato pieno del ministero di Cristo, il Papa afferma che "solo la riconciliazione con Dio può donarci la vera guarigione, la vera vita, perché una vita senza amore e senza verità non sarebbe vita. Il Regno di Dio è proprio la presenza della verità e dell’amore e così è guarigione nella profondità del nostro essere. Si comprende, pertanto, perché la sua predicazione e le guarigioni che opera siano sempre unite: formano infatti un unico messaggio di speranza e di salvezza” (Benedetto XVI, ibid.).
Il ministero di Cristo continua nella Chiesa. Essa continua a guarire l'uomo con la grazia dei sacramenti, mentre, impegnata in mille attività caritative, mitiga il dolore di quanti soffrono, essendo per loro la presenza amorevole di Dio. Preghiamo affinché molti cristiani - sacerdoti, religiosi e laici - che assistono i malati in molte parti del mondo, continuino ad essere le mani e il Cuore di Cristo per i loro fratelli nei paesi di missione. "Quello che avete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me" (Mt 25, 40). (Agenzia Fides 29/1/2011)

Veglia A Torviscosa

In vista della 33ª Giornata nazionale per la
Vita, che si celebrerà domenica 6 febbraio, la
forania di Porpetto promuove una veglia di
preghiera che si terrà nella chiesa parrocchiale di Torviscosa venerdì
4 febbraio alle ore 20.30.
Nel corso dell’incontro, organizzato e sostenuto dal
Gruppo foraniale delle famiglie e dall’Associazione «Comunità Papa Giovanni
XXIII», si alterneranno, anche attraverso l’animazione
del Coro foraniale, momenti
di preghiera, testimonianze e meditazioni
attorno al tema «Educare alla pienezza della
vita», come proposto dal messaggio del
Consiglio episcopale permanente. Nel corso
della veglia verrà presentato il consueto segno della vendita delle primule che avverrà
in occasione delle sante messe in tutte le
chiese della forania e il cui ricavato andrà a
sostenere l’attività del Centro per l’aiuto alla
vita di Udine.

Domenica 30 gennaio 2011

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

PRIMA LETTURA (Sof 2,3; 3,12-13)
Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero.
Dal libro del profeta Sofonìa

Cercate il Signore
voi tutti, poveri della terra,
che eseguite i suoi ordini,
cercate la giustizia,
cercate l’umiltà;
forse potrete trovarvi al riparo
nel giorno dell’ira del Signore.
«Lascerò in mezzo a te
un popolo umile e povero».
Confiderà nel nome del Signore
il resto d’Israele.
Non commetteranno più iniquità
e non proferiranno menzogna;
non si troverà più nella loro bocca
una lingua fraudolenta.
Potranno pascolare e riposare
senza che alcuno li molesti.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 145)

Rit: Beati i poveri in spirito.


Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,

il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.


SECONDA LETTURA (1Cor 1,26-31)

Dio ha scelto ciò che è debole per il mondo.


Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.
Parola di Dio


Canto al Vangelo (Mt 5,12a)
Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Alleluia.

VANGELO (Mt 5,1-12a)
Beati i poveri in spirito.
+
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore


Preghiera dei fedeli

C – Fratelli e sorelle, le beatitudini che Gesù ha proclamato sono una promessa e un compito che ci è stato affidato. Al Padre che è nei cieli e che si lascia trovare da coloro che lo cercano con umiltà, innalziamo la nostra preghiera

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Padre santo, donaci la tua Sapienza.



Perché i cristiani sappiano abbandonarsi con fiducia alla fede ed alla sequela di Gesù, vincendo la tentazione dell’egoismo e dell’orgoglio, preghiamo.

Perché il Signore sradichi dal cuore degli uomini della politica la prepotenza e l’arroganza e lo ricolmi di bontà e di spirito di servizio, preghiamo.

Perché coloro che soffrono ed, in particolare, i malati di lebbra, in questa giornata nazionale loro dedicata, possano trovare consolazione nel Signore ed un sostegno sincero e fraterno in noi, preghiamo.

Per tutti coloro che sono perseguitati a causa della giustizia, perché sappiano essere forti e generosi nella prova, preghiamo.

Perché i giovani, nonostante le proposte illusorie di felicità che incontrano ogni giorno nel loro cammino, sappiano riconoscere nel Cristo un modello di vita e di felicità, preghiamo.

Perché noi, qui presenti, ci sentiamo interpellati a essere operatori di pace e testimoni del Vangelo nelle varie situazioni che costituiscono la nostra quotidianità, preghiamo.


C – O Padre, tu sai che non siamo capaci di vivere le Beatitudini, perché esse sono solo dono del tuo Amore. Pertanto, accogli le umili suppliche che ti abbiamo rivolto e fa’ che, da te sorretti, possiamo impegnarci con generosità ad essere come tu ci vuoi. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.



ARLeF: conferenza stampa martedì 1.02.11 ore 11.30 – Provincia Udine – Presentazione progetto “Lettura continua della Bibbia in Friulano”


ARLeF: conferenza stampa martedì 1.02.11 ore 11.30 – Provincia Udine – Presentazione progetto “Lettura continua della Bibbia in Friulano”

INVITO CONFERENZA STAMPA
Oggetto: Conferenza stampa di presentazione dell’evento
“Leture continue de Bibie par furlan – Lettura continua della Bibbia in friulano”
martedì 1.02.2011, ore 11.30,
Palazzo Belgrado – Salone del Consiglio (Provincia di Udine)
Martedì 1.02.2011 alle ore 11.30 presso il Salone del Consiglio di Palazzo Belgrado sede della Provincia di Udine, l’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane congiuntamente con la Provincia di Udine, l’Arcidiocesi di Udine e l’Associazione Culturale Glesie Furlane presenterà il progetto della lettura integrale, continua e in friulano della Bibbia dalla Genesi all’Apocalisse, che si terrà presso la Chiesa della Purità (Udine) da domenica 3 aprile 2011 a sabato 9 aprile per un totale di 140 ore circa (sette giorni e sei notti).
Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione saranno presenti il Presidente dell’ARLeF, Lorenzo Zanon, il Presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, il Vescovo dell’Arcidiocesi di Udine, Monsignor Andrea Bruno Mazzocato e il Presidente dell’Associazione Glesie Furlane, Giovanni Biasatti.
L’iniziativa “Leture continue de Bibie par furlan – Lettura continua della Bibbia in Friulano”, vede anche l’adesione delle Province di Gorizia e di Pordenone, dell’Arcidiocesi di Gorizia e della Diocesi di Concordia-Pordenone.
La lettura in lingua friulana è un omaggio anche alla tradizione della Chiesa di Aquileia e si tratta di un evento unico nel suo genere in quanto per la prima volta il Testo Sacro verrà letto integralmente in una lingua minoritaria.
La lingua friulana e la storia del Patriarcato di Aquileia, quindi le radici linguistiche, religiose e culturali, accomunano i territori delle Provincie di Gorizia, Pordenone e Udine storicamente friulane e delle rispettive Diocesi. Attraverso questo evento vengono uniti gli aspetti culturali in senso ampio con quelli della tradizione cristiana, caratterizzanti questi territori, attraverso una valorizzazione rilevante di quel patrimonio che è scaturito da radici comuni.
Tale progetto si rifà al modello avviato dal circuito francese de La Bible en continu e a quanto già realizzato in altre città italiane quali Mantova, Bologna, San Giovanni Rotondo e in particolare Roma, nella Capitale infatti nell’ottobre del 2008 si svolse presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme l’evento “La Bibbia giorno e notte”.
INVÎT CONFERENCE STAMPE
Ogjet: Conference stampe di presentazion dal event
“Leture continue de Bibie par furlan – Lettura continua della Bibbia in friulano”
Martars al 1n di Fevrâr dal 2011, aes 11.30,
Palaç Belgrât – Salon dal Consei (Provincie di Udin)
Martars al 1n di Fevrâr dal 2011 aes 11.30 tal Salon dal Consei di Palaç Belgrât sede de Provincie di Udin, la ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane adun cu la Provincie di Udin, la Arcidiocesi di Udin e la Associazion Culturâl Glesie Furlane e presentarà il progjet de leture integrâl, continue e par furlan de Bibie scomençant de Gjenesi fin ae Apocalis, che si davuelzarà te Glesie de Puritât (Udin) di domenie ai 3 di Avrîl dal 2011 a sabide ai 9 di Avrîl par un totâl di sù par jù 140 oris (siet dîs e sîs gnots).
Ae conference stampe di presentazion de manifestazion a saran presints il President de ARLeF, Lorenzo Zanon, il President de Provincie di Udin, Pietro Fontanini, il Vescul de Arcidiocesi di Udin, Bonsignôr Andrea Bruno Mazzocato e il President de Associazion Glesie Furlane, Giovanni Biasatti.
La iniziative “Leture continue de Bibie par furlan – Lettura continua della Bibbia in Friulano”, e à ancje la adesion des Provinciis di Gurize e di Pordenon, de Arcidiocesi di Gurize e de Diocesi di Concuardie-Pordenon.
La leture par furlan e je un omaç ancje ae tradizion de Glesie di Aquilee e si trate di un event unic tal so gjenar stant che pe prime volte il Test Sacri al vignarà let par intîr intune lenghe minoritarie.
La lenghe furlane e la storie dal Patriarcjât di Aquilee, duncje lis lidrîs linguistichis, religjosis e culturâls, a metin dongje i teritoris des Provinciis di Gurize, Pordenon e Udin storicamentri furlanis e des rispetivis Diocesis. Cun chest event a vegnin metûts dongje i aspiets culturâi cun chei de tradizion cristiane, che a caraterizin chescj teritoris, cuntune valorizazion fuarte di chel patrimoni che al è nassût di lidrîs comuns.
Chest progjet al va daûr dal model inviât dal circuit francês de Bible en continu e di ce che al è za stât realizât in altris citats italiani tant che Mantue, Bologne, San Giovanni Rotondo e in particolâr Rome, te Capitâl cun di fat tal Otubar dal 2008 si è davuelt te Basiliche di Sante Crôs in Jerusalem l’event “La Bibbia giorno e notte”.

Domenica 23 gennaio 2011

 III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


PRIMA LETTURA (Is 8,23b-9,3)
Nella Galilea delle genti, il popolo vide una grande luce.
Dal libro del profeta Isaìa

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Mádian.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 26)
Rit: Il Signore è mia luce e mia salvezza.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
SECONDA LETTURA (1Cor 1,10-13.17)
Siate tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.
Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».
È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù predicava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia.
VANGELO (Mt 4,12-23)
Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Parola del Signore.

Preghiera dei fedeli
Alla gente di Galilea Gesù apparve come una grande luce, perché offriva loro una speranza, un senso nuovo alla vita. Chiediamo al Signore che anche noi possiamo fare esperienza di Gesù, che anche a noi la sua Parola allarghi il cuore alla speranza e alla gioia.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa, a cui il Signore ha chiesto di diffondere luce sul cammino tortuoso degli uomini, divenga sempre più segno di salvezza e speranza per tutti, preghiamo.
2. Perché i missionari, testimoni del Vangelo, sappiano presentare il disegno divino sul mondo con convinzione e sappiano testimoniarlo con coerenza, preghiamo.
3. Perché i giovani trovino sulle strade della vita dei testimoni sinceri del Vangelo, vissuto nella gioia di figli salvati e amati da Dio, preghiamo.
4. Perché tutti coloro che cercano la pace  trovino la forza di essere uomini di pace  nella società e perché venga  pace tra le parti in conflitto, preghiamo.
5. Per coloro che soffrono, per quelli che sono tormentati dalla malattia, affinché il Signore doni loro consolazione e persone amorevoli, disposte a chinarsi con dolcezza sul loro dolore. Preghiamo.

Ci hai donato, Padre, una luce intensa che rischiara il cammino verso di te. Dacci anche la forza per percorrere la via verso la santità, nella comunione fraterna, rassicurati dal tuo sostegno amorevole. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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