Domenica 18 aprile 2010


Parrocchia di San Giorgio Martire

Foglio per i Lettori e il Celebrante

III DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

PRIMA LETTURA (At 5,27-32.40-41)
Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, il sommo sacerdote interrogò gli apostoli dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo».
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
Fecero flagellare
[gli apostoli] e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 29)
Rit: Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. Rit.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia. Rit.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre. Rit.

SECONDA LETTURA (Ap 5,11-14)
L’Agnello, che è stato immolato, è degno di ricevere potenza e ricchezza.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce:
«L’Agnello, che è stato immolato,
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione».
Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano:
«A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E gli anziani si prostrarono in adorazione.
Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
Alleluia.

VANGELO (Gv 21,1-19)
Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro, così pure il pesce.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Parola del Signore.

Preghiera dei fedeli
C – Gli Apostoli sono stati testimoni convinti del Risorto ed anche noi siamo chiamati al medesimo impegno. Invochiamo il Signore perché l’entusiasmo e la forza dei primi cristiani di fronte alle difficoltà ravvivino il nostro desiderio di vivere intensamente e di testimoniare coraggiosamente la nostra fede.

L - Preghiamo insieme e diciamo: Ravviva la nostra fede e la nostra speranza, Signore!

1. Per la Chiesa di Cristo: riscoprendosi segno visibile della carità di Dio nel mondo, sappia realizzare gesti di bontà e progetti di autentica promozione umana; preghiamo.

2. Per il Santo Padre Benedetto XVI: perché Cristo, che lo ha chiamato a guidare la Chiesa, lo confermi nella fede e non si lasci scoraggiare dai venti di tempesta e dalle battaglie mediatiche di questi tempi; preghiamo.

3. Per tutti i testimoni della Pasqua di Cristo: impegnati nel dare quotidianamente testimonianza della loro fede in ogni parte del mondo, vivano con gioia la coerenza allo stile di vita del Vangelo, per rendere credibili nel mondo la Redenzione operata dal nostro Salvatore; preghiamo.

4. Per tutti noi, che celebriamo la divina Eucaristia nel Giorno del Signore: non sia solo un’esperienza rituale, ma il segno di un vero rinnovamento della nostra vita e del desiderio di vivere nella gioia della Pasqua, nel cammino verso la vita eterna; preghiamo.

5. Per i bambini che ricevono oggi per la prima volta Gesù, pane eucaristico, perché diventino testimoni del suo amore nella nostra Comunità; preghiamo.

6. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre il nostro fratello: Croatto Gianfranco. Il Signore lo renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo

C – Ascolta ed esaudisci, o Padre, la preghiera della tua Chiesa, radunata e vivificata dalla Pasqua del tuo Figlio, perché il tuo popolo innalzi all’Agnello immolato e vittorioso lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli. T - Amen.

Caritas

Vestiti usati contro il disagio versione testuale
Sabato 17 aprile in tutta la diocesi la Caritas raccoglie abiti e scarpe usati

UDINE (16 aprile, ore 11.30) - Ritorna sabato 17 aprile la raccolta diocesana di indumenti usati, scarpe e borse promossa dalla Caritas di Udine. Un atteso appuntamento di solidarietà, educazione alla sobrietà e aggregazione. In tutta la diocesi si raccolgono i sacchetti gialli con le insegne della Caritas, con il fondamentale supporto delle parrocchie, di molti volontari e degli operatori della cooperativa «Nascente». Il materiale raccolto sarà venduto ad un operatore specializzato, che poi lo selezionerà avviandolo in parte al mercato del vestiario usato, in parte al recupero come tessuto e stracci. Si raccolgono abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, scarpe, borse. giocattoli e pelouches. Non si raccolgono invece, carta, metalli, plastica, vetro, rifiuti, scarti tessili.

Il ricavato sarà devoluto al finanziamento del progetto «Su misura per noi», che prevede la realizzazione a Udine di un laboratorio di sartoria e tappezzeria, destinato al reinserimento sociale di persone in difficoltà.

Le modalità di raccolta degli indumenti usati saranno differenti da comunità a comunità, da paese a paese, e per conoscerle bisogna fare riferimento alla propria parrocchia, che costituisce la cellula fondamentale di questa iniziativa. I volontari di alcune comunità cristiane, specie di quelle più piccole, hanno distribuito i sacchi gialli in chiesa per semplificare l’impegno organizzativo, chiedendo ai fedeli di riempirli e portarli in un punto di raccolta. Altre parrocchie, le più attrezzate, hanno provveduto a distribuire i sacchi casa per casa, chiedendo di deporli poi all’ingresso di abitazioni e condomini dove verranno raccolti nella giornata di sabato 17 aprile. Pertanto, se non si sono ricevute istruzioni, è importante rivolgersi al proprio parroco o all’ufficio parrocchiale per capire come poter partecipare. Nei centri più grandi ci sono anche dei punti di raccolta foraniali (nella tabella sopra ne forniamo l’elenco completo). Per la città di Udine occorre necessariamente chiedere alla propria parrocchia dove si trova il punto di raccolta. «In questi luoghi – spiega Bruno Drigani, volontario della Caritas diocesana – saranno posizionati dei container, affinché fin dalle prime ore del sabato 17 chi lo desidera possa andare a depositare il suo sacchetto pieno di indumenti usati. I container rimarranno comunque a disposizione in questi luoghi anche per tutte le giornate di domenica e lunedì». Diverso è il caso delle località nelle quali è annunciato il passaggio di un camion per la raccolta. In questi casi bisogna rivolgersi alla parrocchia per conoscere gli orari precisi di passaggio.

Fortunati....Buon Viaggio!

320 giovani con l'Arcivescovo per la Sindone

Pellegrinaggio a Torino il 17 e 18 aprile guidato da mons. Mazzocato

TORINO (16 aprile, ore 11.45) - Sono 320 i giovani della diocesi che partiranno sabato 17 aprile alla volta di Torino per sostare davanti alla Sindone. L’arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato guiderà questo pellegrinaggio speciale e accompagnerà i partecipanti a vivere insieme una esperienza di fede, ravvivando il desiderio di cercare il volto del Signore nella propria vita attraverso la contemplazione e il mistero di questa antica reliquia che ha ispirato tutta l’iconografia cristologica.
La partenza dei 6 pullman con i giovani pellegrini è fissata alle ore 13 in piazza I Maggio a Udine e l’arrivo nel capoluogo piemontese è previsto alle ore 20. I giovani saranno ospitati in parte nella Casa madre dei salesiani a Valdocco, in parte nelle vecchie strutture dell’Arsenale, ristrutturato dal Sermig (Servizio missionario giovanile) di Ernesto Olivero e diventato a partire dagli anni ’80 un laboratorio di pace, di condivisione e di accoglienza.
Alle 21 è prevista una veglia di preghiera nella Basilica dell’Ausiliatrice in preparazione all’incontro con la Sindone della mattina successiva. Tema del momento di preghiera, guidato dall’Arcivescovo sarà «Guarderanno a me, colui che hanno trafitto» (Zc 12,10).
Nella giornata di domenica 18 aprile, i giovani si ritroveranno alle ore 8 per la Santa Messa, sempre nella basilica dell’Ausiliatrice, e alle 9 partiranno a piedi verso i Giardini reali per l’inizio del percorso che li porterà nel Duomo di Torino davanti alla Sindone. Dopo il pranzo alle ore 14 è prevista la partenza per il rientro a Udine.

"Velma" al Roma Independent Film Festival

Fonte: http://news.cinecitta.com/news.asp?id=31450

Dopo il Trieste Film Festival dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico,Velma di Piero Tomaselli sbarca al Roma Independent Film Festival, in concorso nella sezione National Feature Film Competition.

Il regista presenterà mercoledì 14 aprile (ore 22.30) al Nuovo Cinema Aquila il suo primo lungometraggio, frutto della coproduzione tra una scuola di cinema, la ACT Multimedia, insieme al produttore associato Marco Mauri e una compagnia teatrale, l'Associazione Prospettiva T_ teatrino del Rifo, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup, Comune di Cervignano e Comune di Marano Lagunare e di Credi Friuli.

Il 34enne Piero Tomaselli, diplomatosi in regia cinematografica a Cinecittà, ha realizzato il documentario Simone Lecca e il cinema (dell') in-visibile e ha collaborato alla scrittura del soggetto e della sceneggiatura di Imago Mortis, opera prima di Stefano Bessoni con Geraldine Chaplin.

La storia di Velma è quella di incontro fra un pescatore emarginato e solitario e una bambina senza identità, misteriosamente ritrovata sul bagnasciuga di una spiaggia, incontro che si trasforma in un'empatica amicizia.

Girato nella laguna di Marano, con le isole di Sant'Andrea e Marineta, il film ha per protagonisti gli attori Giorgio Monte e Manuel Buttus anche cosceneggiatori e produttori del film con la loro Associazione Prospettiva T_ teatrino del Rifo; la quindicenne Camilla Zanoner per la prima volta sulla schermo, e vede la partecipazione straordinaria di Gianmarco Tognazzi.

Le musiche originali di Velma sono state composte dai musicisti Andrea Fontana, batterista di Elisa, e Gianluca Ballarin, già collaboratore di Tiziano Ferro e della stessa Elisa.

Il Friuli ci informa sul baseball locale!

Baseball e softball al via

Partono ufficialmente i campionati, che vedranno in campo sette formazioni della provincia di Udine. Buona la prima per Porpetto

softball - Alpina-Porpetto
Alpina-Porpetto

Partono ufficialmente i campionati di baseball e softball. La provincia di Udine sarà rappresentata nella serie B maschile dall’Europa Sager di Bagnarla Arsa e nel campionato di C1 da Dragons San Giorgio di Nogaro, White Sox Buttrio e Tigers Cervignano, mentre saranno tre le squadre 'rosa' friulane che parteciperanno alla serie B, Friul ’81, Castionese e Sport Giovane Porpetto.

BASEBALL SERIE B. Nel primo impegno, l’Europa dovrà vedersela con il Tomasin Padova, squadra molto forte, che lo scorso ha disputato un campionato di vertice. Le altre formazioni che sfideranno il team di Castions delle Mura sono New Black Panters di Ronchi dei Legionari, Dragons Castelfranco Veneto e Oltretorrente Parma. Nell’intergirone, i friulani dovranno vedersela con Ares Milano, Iglesias, Old Rags Lodi, Aviliana Bees, Cus Brescia e Rajo Rho. Da segnalare che la Sager è una delle poche squadre italiane a non avere stranieri nel roster: tutti i giocatori, inoltre, provengono dal vivaio.

SERIE C1. Il torneo è stato strutturato in modo che si incontrino solo squadre regionali, perciò ogni partita sarà un derby. Sei le formazioni al via: San Giorgio di Nogaro, Buttrio, Tigers, Ducks Staranzano, Dragbears San Lorenzo Isontino e Alpina Trieste. Nella prima giornata, sabato 17, sul campo di Buttrio il primo match friulano: i White Sox affronteranno i Dragons; mentre, il giorno dopo, Cervignano sfiderà l’Alpina. L’ultima gara vedrà fronteggiarsi Ducks e Dragbears.

SOFTBALL SERIE B. Il campionato è partito da una settimana: Alpina e Porpetto sono stati i primi a scendere sul diamante di Opicina. Completano il girone Bagnaria Arsa e Castionese.

ALPINA BLUE DEVILS – SPORT GIOVANE PORPETTO 1-11; 0-13. Esordio positivo per lo Sport Giovane contro la new entry Junior Alpina Trieste. Le mazze delle ragazze di Porpetto si fanno subito sentire e, al primo inning, grazie a diverse battute lunghe sull’esterno, sono riuscite a segnare sei punti, arrivando alla quarta ripresa con sul 13-1. Sul monte di lancio era schierato il nuovo acquisto, Lisa Sari, che ha saputo imbrigliare le avversarie e non ha lasciato spazio alle giovanissime del Trieste, costrette a pagare caro lo scotto del debutto in categoria. Nel secondo incontro il tecnico del Porpetto, Luis Armenteros, ha schierato in pedana l’ormai veterana Caterina Boaro e in interbase il giovanissimo neoacquisto Veronica Pontoni che, oltre ad aver difeso ottimamente la sua posizione, ha battuto due tripli lunghissimi. Da segnalare, infine. i tripli di Sanson, Bon e Michielan. Sabato 17 è in programma Sport Giovane Porpetto – Castionese, mentre Friul ’81 – Alpina si giocherà in data da destinarsi.

Foglio Parrocchiale:Domenica 11Aprile 2010

Parrocchia di S. Giorgio di Nogaro

Porto Nogaro - Villanova - Zellina

Seconda settimana di Pasqua aprile 2010


Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

GIORNO

ORA

CELEBRAZ.

INTENZIONE

NOTE

DOMENICA

11 aprile

Seconda

di Pasqua

8.30

11.00

19.00

S. MESSA

S. MESSA

S. MESSA

X Bidoggia Pio, Coden Lucia

X Piero

X Per tutta la comunità

X Visentin Alfonso

Battesimi

LUNEDì

12 aprile

S Giulio

9.00

S .MESSA

X Murari Ludmilla

X Moro Silvano

MARTEDì

13 aprile

S. Martino I°

9.00

S .MESSA

X Fabio, Giuliano, Caterina Cocetta

X Scampa Bruno

X Franco, Raffaele Logan

18.00 S. Messa Villanova

MERCOLEDì

14 aprile

S. Valeriana

9.00

S .MESSA

X Maria e Aurelio

X Giuseppe X Franceschinis Iolanda

18.00 S. Messa Zellina

GIOVEDì

15 aprile

S. Anastasia

9.00

S .MESSA

X Maurini Aldo X Vittorio e Maria

X Croda Egidio

V

18.00 S. Messa Porto Nogaro

VENERDì

16 aprile

S. Bernardette Soubirous

9.00

S .MESSA

X Varone Sergio

SABATO

17 aprile

S. Aniceto

19.00

S. MESSA

XTeresa, Giovanni X Grazia, Attilio X Zanette Mara, Cudin Maria X Citossi Tiziano X Croda Augusta X Gino, Angela, élia, Caterina, Vittorino X Comisso Bruno, Rosina X Fonda Italo, Maria X Bruno

DOMENICA

18 aprile

Terza

di Pasqua

8.30

10.30

19.00

S. MESSA

S. MESSA

S. MESSA

X Longhin Enzo XOlindo, Maria

X Visentin Alfonso

X Per tutta la comunità

XBruna, Mauro

1

Prime Comunioni

a S. Giorgio

TOMMASO

Notissima, e persino proverbiale è la scena di Tommaso incredulo, avvenuta otto giorni dopo la Pasqua. In un primo tempo, egli non aveva creduto a Gesù apparso in sua assenza, e aveva detto: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò!". In fondo, da queste parole emerge la convinzione che Gesù sia ormai riconoscibile non tanto dal viso quanto dalle piaghe. Tommaso ritiene che segni qualificanti dell'identità di Gesù siano ora soprattutto le piaghe, nelle quali si rivela fino a che punto Egli ci ha amati. In questo l'Apostolo non si sbaglia. Come sappiamo, otto giorni dopo Gesù ricompare in mezzo ai suoi discepoli, e questa volta Tommaso è presente. E Gesù lo interpella: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la mano e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo, ma credente".

Tommaso reagisce con la più splendida professione di fede di tutto il Nuovo Testamento: "Mio Signore e mio Dio!". A questo proposito commenta Sant'Agostino: Tommaso "vedeva e toccava l'uomo, ma confessava la sua fede in Dio, che non vedeva né toccava. Ma quanto vedeva e toccava lo induceva a credere in ciò di cui sino ad allora aveva dubitato".

L'evangelista prosegue con un'ultima parola di Gesù a Tommaso: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno". Questa frase si può anche mettere al presente: "Beati quelli che non vedono eppure credono". In ogni caso, qui Gesù enuncia un principio fondamentale per i cristiani che verranno dopo Tommaso, quindi per tutti noi. È interessante osservare come un altro Tommaso, il grande teologo medioevale di Aquino, accosti a questa formula di beatitudine quella apparentemente opposta riportata da Luca: "Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete". Ma l'Aquinate commenta:"Merita molto di più chi crede senza vedere che non chi crede vedendo". In effetti, la Lettera agli Ebrei, richiamando tutta la serie degli antichi Patriarchi biblici, che credettero in Dio senza vedere il compimento delle sue promesse, definisce la fede come "fondamento delle cose che sisperano e prova di quelle che non si vedono".

Il caso dell'apostolo Tommaso è importante per noi per almeno tre motivi: primo, perché ci conforta nelle nostre insicurezze; secondo, perché ci dimostra che ogni dubbio può approdare a un esito luminoso oltre ogni incertezza; e, infine, perché le parole rivolte a lui da Gesù ci ricordano il vero senso della fede matura e ci incoraggiano a proseguire, nonostante la difficoltà, sul nostro cammino di adesione a Lui.

Ricordiamo infine che, secondo un'antica tradizione, Tommaso evangelizzò prima la Siria e la Persia poi si spinse fino all'India occidentale, da dove infine raggiunse anche l'India meridionale. In questa prospettiva missionaria terminiamo la nostra riflessione, esprimendo l'auspicio che l'esempio di Tommaso corrobori sempre più la nostra fede in Gesù Cristo, nostro Signore e nostro Dio.

(Papa Benedetto XVI, all’Udienza generale del Mercoledì, 30.09.2006)

Signore, io credo: io voglio credere in Te.

O Signore, fa che la mia fede sia gioiosa e dia pace e letizia al mio spirito, e lo abiliti all’orazione con Dio e alla consacrazione con gli uomini, così che irradi nel colloquio sacro e profano l’interiore beatitudine del suo fortunato possesso.

O Signore, fa che la mia fede sia umile e non presuma fondarsi sull’esperienza del mio pensiero e del mio sentimento; ma si arrenda alla testimonianza dello Spirito Santo, e non abbia altra migliore garanzia che nella docilità alla Tua Parola. Amen.

Oggi ricevono il Battesimo

` Provinzano Jessica ` Zanutto Siria ` Pez Gloria ` Savorgnan Miriam ` Bettin Lucrezia Maria Greta ` Lucchesi Martina ` Vicenzino Aurora

Domenica prossima

ore 10.30 Messa di Prima Comunione

per 43 bambini della nostra comunità

Sabato giornata di ritiro per loro.

Corso di Formazione Liturgica

per le comunità della nostra Forania

Lunedì ore 20.30 alla Casa della Gioventù

Celebrare perché e come

con don Loris Della Pietra direttore Uffici Liturgico diocesano

Sono invitati tutti gli operatori pastorali, catechisti, consigli pastorali, animatori e quanti interessati alla liturgia

Lunedì 19: Un’assemblea che canta per un rito che in-canta Lunedì 26: I Libri Liturgici

Domenica prossima le comunità di

Porto Nogaro e Villanova organizzano la

Festa dell’Anziano

Venerdì ore 20.30 Casa Canonica

Incontro della Caritas foraniale

Sabato 17 aprile la tradizionale RACCOLTA di indumenti usati organizzata dalla

CARITAS DIOCESANA

I sacchi che si possono ritirare in Duomo devono essere portati presso il container nel cortile del Duomo e non stazione nella giornata di sabato

Questa settimana ci hanno lasciato: SCAPINELLO CESARINO, SCHIFF MARIA TAGLIABUE e GIGANTE ZITA ZANELLI da S. Giorgio e TUNIZ ALFONSO da Porto Nogaro. Li ricordiamo nelle nostre preghiere mentre rinnoviamo le condoglianze ai familiari che ringraziano quanti hanno partecipato al loro lutto.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...