Calendario settimanale 26 aprile 2009

Il sagrato del Duomo...Parliamone!

Una riprovevole abitudine

Ogni sabato, giorno di mercato, il sagrato del Duomo viene aperto per dare la possibilità alla vetture di passare, dato che non esiste altro accesso, e parcheggiare nel cortile; ma molti di loro usano il sagrato come parcheggio e ciò è poco rispettoso del luogo oltre che ad occupare uno spazio che è riservato ai pedoni. Speriamo che le persone imparino ad essere più educate onde evitare di dover chiudere il piazzale ed impedire l’accesso al parcheggio!

Prima Comunione 2009. bambini, famiglie e comunità in festa!

Oggi, domenica 26 aprile,

ricevono la PRIMA COMUNIONE



Baldin Greta, Barusso Omar, Bassich Valentina, Belliato Riccardo, Bozzetto Celeste, Brandalise Angelica, Breda Giulia, Campana Natalia, Candolo Beatrice, Cappelli Michela, Cesarin Gaia, Codarin Jenny, Codognato Lucia, D’Agostini Sofia, Dalla Bona Kevin, De Biaggio Chiara, Dean Alice, Deganis Sara, Dell’Agnese Lorenzo, Della Torca Aurora, Fantin Marco, Favaro Andrea, Fornasir Alberto, Malisan Deborah, Malisan Susan, Maran Nereo, Pagano Nicol, Pavan Sara, Pavon Damiano, Pitta Emanuele, Ravazzolo Ekaterina, Roson Pietro, Stanisci Riccardo, Taverna Alessio, Tecovich Cristina, Totis Roberto, Tuniz Gilberto, Venturini Rebecca, Zanfagnin Thomas, Zaninello Matteo, Zemolin Luca, Zoratti Mara, Zuliani Daniele.


Commento alla parola 26 aprile 2009


La gioia del pellegrino

La gioia pasquale cresce e avrà la sua pienezza nella vita eterna, nella risurrezione futura. La nostra gioia, quindi, è la speranza di diventare eredi del regno dei cieli, la speranza di risorgere con Cristo anche nel corpo. Gioia vissuta, sperimentata, pregustata sulla terra come pellegrini, ma destinata a crescere fino alla meta della beata eternità.

Questa gioia di pellegrini - che è sempre unita alla fatica e alla sofferenza del cammino - richiede da parte nostra ascesi, conversione del cuore, impegno per custodirla, perché può essere facilmente turbata e sopraffatta dallo sgomento, dalla stanchezza, dall’angoscia: tutti pericoli che incombono mentre siamo in viaggio. Abbiamo perciò bisogno di una forza interiore, divina: quello che noi da soli non sapremmo custodire è affidato allo Spirito Santo, lo Spirito consolatore.

Come ottenere un dono così prezioso grazie al quale vivere davvero da testimoni del Risorto e rallegrarci sempre, comunque vadano le cose? Dobbiamo desiderarlo con purità di cuore e con umiltà per riceverlo con gratitudine come dono. Se c’è questa disposizione in noi, c’è veramente la vita nuova: allora eseguiamo il testamento che il Signore Gesù ci ha lasciato, allora c’è il canto nuovo, la gioia vera.

PREGHIERA

Su questa strada sempre pellegrini,

peso di solitudine nel cuore,

vienici incontro tu, il Vivente tra i morti,

e spezzaci il pane dell’amore.

Su questa lunga strada dove,

al tramonto, si stendono le nostre ombre, accendi, o Viandante avvolto di mistero, il vivido bivacco della tua parola

e sapremo dal suo bruciante ardore

che più viva, più forte

la nostra Speranza è risorta.

Sì, apri la nostra mente a comprendere la Parola che sola può dissipare i dubbi che ancora sorgono nel nostro cuore.

Quante volte anche noi, incapaci di riconoscerti, ti abbiamo rinnegato! Ma tu, il Giusto, con mite patire ti sei fatto vittima di espiazione per i nostri peccati. Ora non lasciarci esitanti e turbati:

la tua presenza infonda in noi la pace, il tuo spirito rischiari

il nostro sguardo e ci renda gioiosi testimoni del tuo amore.

Caso Caffaro notizie da Brescia

Il 7 maggio si decide sull'azienda
sabato 25 aprile 2009
(red) Mancano pochi giorni all'udienza che deve decidere il futuro della Caffaro, l'azienda chimica di via Milano di proprietà Snia, al centro del grave caso di inquinamento da Pcb di Brescia. Il 7 maggio si riunisce il Tribunale di Udine per decidere sul fallimento, ed entro quella data le istituzioni, i sindacati e tutti i soggetti interessati devono fare di tutto per far sì che venga scelto un commissario esclusivo per l'azienda.
Perché se dovesse chiudere, a rischio non ci sono solo il centinaio di posti di lavoro, ma anche l'ambiente circostante: la Caffaro infatti pompa e purifica l'acqua dalla falda più superficiale che si trova sotto l'area, un totale di 6 milioni di litri d'acqua all'anno che non devono assolutamente andare ad inquinare le altre falde cittadine. Senza un commissario, non si potrebbe mantenere la produzione del richiestissimo biossido di cloro, che serve proprio per la depurazione delle acque, e anche del cloruro di calcio, usato al posto del sale contro il ghiaccio invernale con migliori risultati.
Recentemente la Caffaro ha chiesto di poter usufruire della Legge Prodi per le aziende in gravi difficoltà, per tentare di evitare la chiusura, con l'obiettivo di recuperare l'equilibrio economico e finanziario. Il che sarebbe possibile con la cessione di alcuni beni oppure con una ristrutturazione economico-finanziaria. La procedura si può aprire solo se l'impresa è insolvente e la gestione viene affidata a un commissario giudiziale. L'ammissione ai benefici della Legge Prodi avviene quindi solo dopo un periodo di osservazione, al termine del quale il tribunale decide se le prospettive di risanamento sono concrete. Altrimenti il giudice dichiara il fallimento.
In aprile, la proprietà ha provato ad offrire al ministero dell'Ambiente 268 milioni, a fronte di una richiesta di danni ambientali calcolati
in 1 miliardo e 122 milioni per Torviscosa, Laguna di Grado e Marano, e 450 milioni per Brescia. L'offerta consisteva nei terreni di Brescia, Colleferro, di Torviscosa (al centro di un altro caso giudiziario) e Varedo. L'avvocatura di Stato ha respinto la proposta, ma il liquidatore Paolo Bettetto si prepara a farne un'altra.
Giovedì all'assemblea sindacale hanno partecipato anche diversi rappresentanti delle istituzioni: gli assessori comunali Maurizio Margaroli e Paola Vilardi, il vicepresidente della provincia Aristide Peli, il presidente della commissione Attività produttive della Camera Stefano Saglia, i consiglieri regionali Arturo e Osvaldo Squassina, il deputato Pierangelo Ferrari e il senatore Guido Galperti. Che con voce unanime chiedono il mantenimento della produzione.
Le ipotesi più concrete sono quella di prepararsi ad una cassa integrazione che vada a coprire anche gli 85 lavoratori ancora in azienda (25 sono ora in cig nel reparto Clortaloni, dallo scorso ottobre), su cui sta lavorando Peli; essere pronti a non lasciare l'azienda al buio se Hera dovesse staccare la spina, e in questo senso l'assessore all'Ambiente Vilardi ha promesso la disponibilità di A2A nonostante un debito precedente di due milioni di euro.
Fonte

Domenica 26 aprile 2009


Parrocchia di San Giorgio Martire
Foglio per i lettori
III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)


PRIMA LETTURA (At 3,13-15.17-19)
Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro disse al popolo: «Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni.
Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 4)
Rit: Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera. Rit.

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco. Rit.

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?». Rit.

In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare. Rit.

SECONDA LETTURA (1Gv 2,1-5)
Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 24,32)
Alleluia, alleluia.
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.
Alleluia.

VANGELO (Lc 24,35-48)

Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come i discepoli di Emmaus, anche noi apriamo il nostro cuore al Signore perché aumenti la nostra fede e ci faccia comprendere il mistero della salvezza.
Preghiamo insieme e diciamo: Resta con noi, Signore!

1. Quando il nostro cuore non riconosce le tracce della tua presenza negli avvenimenti della storia, ti preghiamo.
2. Quando smarriamo il sentiero della vita e ci allontaniamo dalla tua Parola, ti preghiamo.
3. Quando la durezza del nostro cuore non ci permette di comprendere il significato profondo delle Scritture, ti preghiamo.
4. Quando diciamo di essere cristiani, ma non abbiamo la forza di osservare i tuoi comandamenti, ti preghiamo.
5. Quando vediamo il dolore nel cuore delle persone che ci sono accanto, ma non sappiamo trovare le parole per far cambiare la tristezza in gioia, ti preghiamo.
6. Quando non sappiamo riconoscere la presenza del Signore risorto nella sua Chiesa pellegrina sulla terra, ti preghiamo.

Apri il nostro cuore, Signore, alla comprensione della tua Parola e trasforma la nostra tristezza nella speranza certa della tua presenza in mezzo a noi. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INAUGURATA LA GRANDE MOSTRA INTERNAZIONALE


Illegio nel segno degli Apocrifi versione testuale
Fino al 4 ottobre 80 capolavori dai musei di tutta Europa
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«Annunciazione (Maria tesse il velo del tempio)»,
icona russa dell'inizio del XIX secolo.
ILLEGIO (24 aprile, ore 16) - Illegio, piccolo ma intraprendente centro montano nel cuore della Carnia, diventa ancora una volta attore protagonista e scrigno di un evento artistico di portata internazionale. Dopo le cinque mostre proposte annualmente dal 2004 ad oggi — ricordando le ultime, «Apocalisse. L’ultima rivelazione» (Illegio - Musei Vaticani 2007) e «Genesi. Il mistero delle origini» (lllegio 2008) —, è stata inaugurata oggi un’altra grande esposizione internazionale: «Apocrifi. Memorie e leggende oltre i Vangeli».

Presenti il card. Leonardo Sandri («Con gli apocrifi ci si istruisce, con i canonici ci si converte». PROLUSIONE TESTO INTEGRALE), prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, l'on. Enrico Hullweck, in rappresentanza del ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Antonio Zanardi Landi, l’architetto Roberto Cecchi, direttore generale peri Beni architettonici storicoartistici ed etnoantropologici del ministero per i Beni e le attività culturali, e il Soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli-Venezia Giulia, Fabrizio Magani. Oltre ai vescovi di Udine, mons. Pietro Brollo, Gorizia, mons. Dino De Antoni, e Trieste, mons. Eugenio Ravignani, ai presidenti di Regione e Provincia, Renzo Tondo e Pietro Fontanini, al prefetto di Udine, Ivo Salemme, al presidente della Comunità montana della Carnia, Lino Not e al sindaco di Tolmezzo, Sergio Cuzzi.

Nel suo intervento, il parroco di Tolmezzo e Illegio e presidente del Comitato di San Floriano, mons. Angelo Zanello, ha voluto ricordare i terremotati dell’Abruzzo. «Noi friulani che conosciamo la passione dolorosa che riservano eventi, simili avendoli vissuti nella nostra generazione trentatré anni fa, siamo particolarmente vicini ai fratelli abruzzesi e partecipi del loro calvario – ha detto –. A loro tutta la nostra solidarietà di affetti e di aiuti concreti. Ciò che affermammo allora: ”Friul ch’al ringrazie di cur e nol dismentee”, oggi deve divenire verità del nostro agire».

«Il Comitato di san Floriano vuole sollevare il velo di mistero che spesso s’immagina avvolgere gli antichi scritti apocrifi, quelli che non entrarono nel canone delle Sacre Scritture, ma che lasciarono il segno in tanta parte della tradizione iconografica e devozionale cristiana – ha poi proseguito mons. Zanello –. Una esposizione di ottanta capolavori dell’arte europea a costituire un variegato panorama di pitture su tavola lignea, dipinti su tela, sculture, altari ed incisioni, dal medioevo al diciannovesimo secolo, conservati sia nelle più prestigiose sedi museali italiane ed europee, come nelle più piccole e sperdute cappelle e provenienti da diversi paesi d’Europa».

Perché proprio questo tema per la mostra del 2009? «Questi scritti non ispirati, alcuni dei quali letti e conservati dalle stesse comunità cristiane, conosciuti dalla Chiesa e dagli studiosi, sono il frutto dell’incontro tra devozione popolare, fantasia e alcune memorie orali talvolta trasmesse dalle prime generazioni credenti – ha spiegato mons. Zanello –. Non poche espressioni di fede cattolica sono state influenzate da questo repertorio di narrazioni talvolta ingenue, talvolta intelligenti». «Oggi alcuni scrittori, giornalisti, romanzieri, storici, gridano allo scippo di tali scritti e ne indicano l’importanza per “correggere” – a loro dire – la versione del cristianesimo imposta con i dogmi dalla Chiesa romana. Essi alludono a verità appositamente nascoste dal magistero ecclesiastico. L’indagine storica contemporanea, invece, rivela proprio l’antichità, l’attendibilità e l’autenticità dei Vangeli canonici. I cosiddetti “cristianesimi alternativi” impliciti in alcuni degli scritti apocrifi mostrano, ad una analisi critica, l’esatto contrario di ciò che la cultura contemporanea si attenderebbe: non un Gesù più umano, più concreto, più storico, bensì quella caricatura che rimarrebbe di Cristo se ne dimenticassimo la reale umanità, amplificandone in modo irragionevole gli aspetti soprannaturali e miracolistici. C’è dunque molta più serietà e storia nei Vangeli da sempre letti nella Chiesa, che in tutti gli Apocrifi».

Da Illegio, il Comitato di san Floriano vuole offrire «uno sguardo sull’universo culturale odierno, facendoci carico con rigore scientifico di indagare senza paure e senza pregiudizi i temi del dibattito contemporaneo: perciò abbiamo scelto di sollevare la questione della storicità dei Vangeli ispirati e del vero valore di quelli apocrifi, attraverso l’affascinante approccio dell’arte».



Ottanta capolavori, a costituire un variegato panorama di pitture su tavola lignea, dipinti su tela, sculture, altari ed incisioni, dal Medioevo ad oggi, selezionati dalle sedi museali più prestigiose d’Europa, come i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze, la Galleria Borghese e la Galleria Doria Pamphilj di Roma, l’Accademia Carrara di Bergamo, la Galleria Tretyakov di Mosca, i Musei Reali di Arte e Storia di Bruxelles e diverse altre.

Nell’elegante e suggestiva sede della Casa delle Esposizioni si possono ammirare, tra e altre, opere di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Albrecht Durer, Andrea Pozzo, Pomponio Amalteo, Ludovico Mazzolino, insieme ad antiche icone russe e bizantine.
Inoltre, Illegio espone eccezionalmente per un mese (fino al 18 maggio), lo straordinario dipinto «Il riposo durante la fuga in Egitto» di Caravaggio. Questo capolavoro, del 1596 circa, lasciò la storica Galleria Doria Pamphilj di Roma soltanto in tre occasioni nella sua storia, alla volta di Londra, Parigi, Washington. La Galleria ha però deciso che il prezioso dipinto di Caravaggio, sicuramente una delle opere più belle nella storia della pittura, uscirà una quarta volta dalla sua sede e sarà esposto ad Illegio.

Il curatore scientifico della mostra, come per le precedenti edizioni, è don Alessio Geretti, che esprime grande soddisfazione per questo prestito eccezionale, ma precisa al contempo che l’esposizione avrà molte altre opere di altissimo livello e affronterà temi iconografici di notevole interesse, in un articolato percorso che va dalla scultura lignea medievale fino ad importanti opere rinascimentali e barocche.
«Questo permetterà spiega il curatore — di riscoprire quanto a fondo l’immaginario collettivo cristiano sia stato integrato e arricchito da alcune pagine dei Vangeli apocrifi, sia contribuendo a determinare la forma tipica assunta dall’iconografia di determinati episodi canonici, come ad esempio l’Adorazione dei Magi, sia colmando i vuoti della narrazione scritturale con altri materiali compatibili con la fede, come quelli che raccontano l’infanzia di Maria o la sua Assunzione».

«Apocrifi. Memorie e leggende oltre i Vangeli» potrà essere visitata daI 24 aprile aI 4 ottobre 2009. Informazioni e prenotazioni al numero 0433/44445 e 0433/2045. Web: www.illegio.it
Orario: 10-19, lunedi chiuso (apertura eccezionale: 27 aprile, 4 maggio, 11 maggio, l°giugno, 17 agosto).
Biglietto intero: 7 euro - ridotto: 5 euro (studenti con meno di 25 anni; oltre 65 anni; disabili; gruppi di almeno 25 persone; religiosi; visitatori del Museo carnico di Tolmezzo; soci del Touring club ialiano) - Speciale: 3 euro, scolaresche - Gratis: sotto i 6 anni; giornalisti; guide professioniste; accompagnatori di disabili.

Tondo: per la Caffaro unica via il commissariamento

versione testuale
Sempre meno probabile l'ipotesi di transazione per la bonifica
Nella foto: lavoratori alla manifestazione di giovedì 9 aprile a Udine
Nella foto: lavoratori alla manifestazione di giovedì 9 aprile a Udine
TORVISCOSA (20 aprile, ore 17.45) - Pessime notizie per i lavoratori della Caffaro di Torviscosa. Per il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Renzo Tondo, il commissariamento dell'azienda del gruppo Snia appare «l'unica strada percorribile» per evitare la chiusura del polo chimico friulano.

Tondo lo ha reso noto nel pomeriggio, a Trieste, a margine di un incontro con il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia. «Nelle condizioni attuali – ha detto Tondo – non ci resta che seguire la strada del commissariamento e quindi dell'accesso per l'azienda ai benefici della Prodi Bis». Nelle scorse settimane era stata la stessa Caffaro a fare questa richiesta al Tribunale di Udine che dovrà esprimersi sulla procedura.

Sindacati e Regione avevano chiesto tempo per capire se c'erano altre soluzioni percorribili, come una transazione con il Ministero dell'Ambiente per la bonifica del sito, ma l'ipotesi è stata scartata dall'Avvocatura dello stato.

Alla Caffaro di Torviscosa – il cui impianto principale, il cloro-soda, è stato sequestrato dai Carabinieri del Nas l'11 settembre 2008 per inquinamento ambientale – lavorano circa 300 addetti, che salgono ad oltre un migliaio con l'indotto.

Fonte: Portale diocesi

Il Direttore ringrazia! (avvisi del 19 aprile 2009)


A nome di tutti i parrocchiani intendo far giungere pubblicamente al nostro parroco don Livio un grande GRAZIE per quanto fatto in occasione del 250° anniversario dell’Addolorata. E’ stato l’ideatore, l’artefice, l’instancabile sostenitore di tutte le iniziative di questo periodo che, forse per la prima volta ha visto parrocchia, comune, associazioni, gruppi e singole persone lavorare insieme in uno spirito di unità e rispetto che ci ha fatto riscoprire di essere una comunità viva. E don Livio ha dimostrato di essere entrato nel cuore di questa comunità diventando sangiorgino fin nel profondo.

GRAZIE!
Il Direttore del Consiglio Pastorale Parrocchiale Antonio Taverna

Nuovi cristiani nella domenica "In Albis"


Oggi hanno ricevuto il Battesimo:

` Buzzolo Emma` Aiza Giulia ` Apuzzo Alessandro ` Cecchini Gioia ` Sguassero Cristian

Commento alla Parola 19 aprile 2009




Lo Spirito: Dono del Risorto


Gesù risorto entra attraverso le porte chiuse e rivolge il saluto: «Pace a voi!». Come già per Maria di Magdala non sono le sembianze, ma la voce a farlo riconoscere. Quello che Gesù dice avviene, ogni sua parola si fa evento: la sua pace, dunque, si comunica agli apostoli. Come aveva promesso, Gesù non lascia orfani i suoi discepoli, ma dona loro lo Spirito Paraclito, grazie al quale essi potranno comprendere tutto ciò che ha loro insegnato e continuare nel mondo la sua missione, cooperando all’opera della salvezza. Anche Tommaso, quando sente la voce di Gesù, si apre a ricevere il dono della fede e, illuminato dallo Spirito, può ormai rinunziare alla sua esigenza di vedere e toccare sensibilmente. Afferrato nell’intimo dalla voce del Maestro, subito si prostra in adorazione e fa una solenne proclamazione di fede: «Mio Signore e mio Dio!».

Gesù sarà sempre vicino ai suoi apostoli, vicino alla sua Chiesa, ma in altro modo: mediante l’azione dello Spirito Santo, il quale offre come dono eccellente la pace, frutto maturo della salvezza e contrassegno principale dei discepoli di Cristo. Dobbiamo perciò continuamente aprirci a questo dono, mettendoci a totale disposizione di Dio. In ogni situazione dobbiamo domandarci: che cosa voglio realizzare attuando questi pensieri e sentimenti? Che cosa cerco veramente? Se ci accorgiamo di perseguire fini egoistici, dobbiamo rettificare la nostra volontà, affidandola all’azione dello Spirito Santo perché ci renda capaci di credere e di amare con autenticità. Siamo infatti chiamati a essere partecipi della vita stessa di Dio, cioè a essere santi. La santità consiste proprio nel lasciare che lo Spirito Santo orienti e diriga totalmente a Dio la nostra volontà. Questo operi in noi lo Spirito che il Risorto ci ha donato! Ecco perché vivere il mistero pasquale è un’avventura meravigliosa.

Il Signore stima superiori a quelli che vedono e quindi credono, coloro che pur non vedendo credono. In effetti, a quel tempo la fede dei discepoli di Cristo era talmente vacillante che, pur vedendolo già risorto, per credere alla sua risurrezione ritennero necessario anche toccarlo. Non bastava che lo vedessero con gli occhi se non avessero accostato anche le mani alle sue membra e non avessero toccato anche le cicatrici delle ferite recenti; in tal modo il discepolo che dubitava, dopo aver toccato e riconosciuto le cicatrici, subito esclamò: «Signore mio e Dio mio!». Le cicatrici rendevano manifesto Colui che aveva guarito in tutti gli altri le ferite.

Il Signore non poteva forse risorgere senza cicatrici? Sì, ma egli conosceva le ferite nel cuore dei discepoli, e al fine di guarirle egli aveva conservato le cicatrici nel suo corpo.

E che rispose il Signore al discepolo che ormai dichiarava ed esclamava: «Mio Signore e mio Dio»? «Tu hai creduto», disse, «perché hai visto: beati quelli che credono senza vedere». Di chi parlava, fratelli, se non di noi? Non di noi soli, ma anche dei nostri posteri. In effetti, poco tempo dopo che si allontanò dagli occhi mortali perché fosse rafforzata la fede nei cuori, tutti quelli che han creduto lo hanno fatto senza vedere e la loro fede ha avuto un gran merito. Per avere questa fede accostarono solo il cuore pieno di pietà verso Dio, ma non anche la mano per toccare (S. Agostino).


PREGHIERA

Concedi, o Signore, ai tuoi figli di sapersi fermare un istante ad ascoltare il suono della tua voce. Un istante appena per pensare e gustare che cosa accadrebbe se in ogni famiglia, in ogni comunità, i cuori sempre battessero all’unisono sul ritmo del tuo cuore.

O gioia, pienezza di gioia! Null’altro, Signore, desidera l’umanità afflitta e sfinita, se non questa pace, frutto d’amore, dono del tuo Spirito. Aprici ad accoglierla, Signore. Tu infatti sei morto e risorto perché noi ne facessimo fin d’ora esperienza e ne fossimo testimoni in mezzo ai fratelli.

23 aprile: memoria di S. Giorgio martire

O glorioso S. Giorgio

che hai donato la tua vita in difesa della Fede.

Ottienici il dono della "Carità" senza finzioni.

Dacci la "forza" di fuggire il male attaccandoci al bene. Sempre solleciti nelle necessità dei fratelli,

sempre premurosi nell'ospitalità e gareggiando nello stimarci a vicenda.

Rendici lieti nella "speranza", forti nelle difficoltà, perseveranti nella preghiera, compiendo il bene davanti a tutti gli uomini e vivendo in pace con tutti.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 21 Giugno 2026

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