Foglio Parrocchiale:Domenica 11Aprile 2010

Parrocchia di S. Giorgio di Nogaro

Porto Nogaro - Villanova - Zellina

Seconda settimana di Pasqua aprile 2010


Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

GIORNO

ORA

CELEBRAZ.

INTENZIONE

NOTE

DOMENICA

11 aprile

Seconda

di Pasqua

8.30

11.00

19.00

S. MESSA

S. MESSA

S. MESSA

X Bidoggia Pio, Coden Lucia

X Piero

X Per tutta la comunità

X Visentin Alfonso

Battesimi

LUNEDì

12 aprile

S Giulio

9.00

S .MESSA

X Murari Ludmilla

X Moro Silvano

MARTEDì

13 aprile

S. Martino I°

9.00

S .MESSA

X Fabio, Giuliano, Caterina Cocetta

X Scampa Bruno

X Franco, Raffaele Logan

18.00 S. Messa Villanova

MERCOLEDì

14 aprile

S. Valeriana

9.00

S .MESSA

X Maria e Aurelio

X Giuseppe X Franceschinis Iolanda

18.00 S. Messa Zellina

GIOVEDì

15 aprile

S. Anastasia

9.00

S .MESSA

X Maurini Aldo X Vittorio e Maria

X Croda Egidio

V

18.00 S. Messa Porto Nogaro

VENERDì

16 aprile

S. Bernardette Soubirous

9.00

S .MESSA

X Varone Sergio

SABATO

17 aprile

S. Aniceto

19.00

S. MESSA

XTeresa, Giovanni X Grazia, Attilio X Zanette Mara, Cudin Maria X Citossi Tiziano X Croda Augusta X Gino, Angela, élia, Caterina, Vittorino X Comisso Bruno, Rosina X Fonda Italo, Maria X Bruno

DOMENICA

18 aprile

Terza

di Pasqua

8.30

10.30

19.00

S. MESSA

S. MESSA

S. MESSA

X Longhin Enzo XOlindo, Maria

X Visentin Alfonso

X Per tutta la comunità

XBruna, Mauro

1

Prime Comunioni

a S. Giorgio

TOMMASO

Notissima, e persino proverbiale è la scena di Tommaso incredulo, avvenuta otto giorni dopo la Pasqua. In un primo tempo, egli non aveva creduto a Gesù apparso in sua assenza, e aveva detto: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò!". In fondo, da queste parole emerge la convinzione che Gesù sia ormai riconoscibile non tanto dal viso quanto dalle piaghe. Tommaso ritiene che segni qualificanti dell'identità di Gesù siano ora soprattutto le piaghe, nelle quali si rivela fino a che punto Egli ci ha amati. In questo l'Apostolo non si sbaglia. Come sappiamo, otto giorni dopo Gesù ricompare in mezzo ai suoi discepoli, e questa volta Tommaso è presente. E Gesù lo interpella: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la mano e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo, ma credente".

Tommaso reagisce con la più splendida professione di fede di tutto il Nuovo Testamento: "Mio Signore e mio Dio!". A questo proposito commenta Sant'Agostino: Tommaso "vedeva e toccava l'uomo, ma confessava la sua fede in Dio, che non vedeva né toccava. Ma quanto vedeva e toccava lo induceva a credere in ciò di cui sino ad allora aveva dubitato".

L'evangelista prosegue con un'ultima parola di Gesù a Tommaso: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno". Questa frase si può anche mettere al presente: "Beati quelli che non vedono eppure credono". In ogni caso, qui Gesù enuncia un principio fondamentale per i cristiani che verranno dopo Tommaso, quindi per tutti noi. È interessante osservare come un altro Tommaso, il grande teologo medioevale di Aquino, accosti a questa formula di beatitudine quella apparentemente opposta riportata da Luca: "Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete". Ma l'Aquinate commenta:"Merita molto di più chi crede senza vedere che non chi crede vedendo". In effetti, la Lettera agli Ebrei, richiamando tutta la serie degli antichi Patriarchi biblici, che credettero in Dio senza vedere il compimento delle sue promesse, definisce la fede come "fondamento delle cose che sisperano e prova di quelle che non si vedono".

Il caso dell'apostolo Tommaso è importante per noi per almeno tre motivi: primo, perché ci conforta nelle nostre insicurezze; secondo, perché ci dimostra che ogni dubbio può approdare a un esito luminoso oltre ogni incertezza; e, infine, perché le parole rivolte a lui da Gesù ci ricordano il vero senso della fede matura e ci incoraggiano a proseguire, nonostante la difficoltà, sul nostro cammino di adesione a Lui.

Ricordiamo infine che, secondo un'antica tradizione, Tommaso evangelizzò prima la Siria e la Persia poi si spinse fino all'India occidentale, da dove infine raggiunse anche l'India meridionale. In questa prospettiva missionaria terminiamo la nostra riflessione, esprimendo l'auspicio che l'esempio di Tommaso corrobori sempre più la nostra fede in Gesù Cristo, nostro Signore e nostro Dio.

(Papa Benedetto XVI, all’Udienza generale del Mercoledì, 30.09.2006)

Signore, io credo: io voglio credere in Te.

O Signore, fa che la mia fede sia gioiosa e dia pace e letizia al mio spirito, e lo abiliti all’orazione con Dio e alla consacrazione con gli uomini, così che irradi nel colloquio sacro e profano l’interiore beatitudine del suo fortunato possesso.

O Signore, fa che la mia fede sia umile e non presuma fondarsi sull’esperienza del mio pensiero e del mio sentimento; ma si arrenda alla testimonianza dello Spirito Santo, e non abbia altra migliore garanzia che nella docilità alla Tua Parola. Amen.

Oggi ricevono il Battesimo

` Provinzano Jessica ` Zanutto Siria ` Pez Gloria ` Savorgnan Miriam ` Bettin Lucrezia Maria Greta ` Lucchesi Martina ` Vicenzino Aurora

Domenica prossima

ore 10.30 Messa di Prima Comunione

per 43 bambini della nostra comunità

Sabato giornata di ritiro per loro.

Corso di Formazione Liturgica

per le comunità della nostra Forania

Lunedì ore 20.30 alla Casa della Gioventù

Celebrare perché e come

con don Loris Della Pietra direttore Uffici Liturgico diocesano

Sono invitati tutti gli operatori pastorali, catechisti, consigli pastorali, animatori e quanti interessati alla liturgia

Lunedì 19: Un’assemblea che canta per un rito che in-canta Lunedì 26: I Libri Liturgici

Domenica prossima le comunità di

Porto Nogaro e Villanova organizzano la

Festa dell’Anziano

Venerdì ore 20.30 Casa Canonica

Incontro della Caritas foraniale

Sabato 17 aprile la tradizionale RACCOLTA di indumenti usati organizzata dalla

CARITAS DIOCESANA

I sacchi che si possono ritirare in Duomo devono essere portati presso il container nel cortile del Duomo e non stazione nella giornata di sabato

Questa settimana ci hanno lasciato: SCAPINELLO CESARINO, SCHIFF MARIA TAGLIABUE e GIGANTE ZITA ZANELLI da S. Giorgio e TUNIZ ALFONSO da Porto Nogaro. Li ricordiamo nelle nostre preghiere mentre rinnoviamo le condoglianze ai familiari che ringraziano quanti hanno partecipato al loro lutto.

Domenica 11 aprile 2010


Parrocchia di San Giorgio Martire

Foglio per i Lettori e il Celebrante

II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO C)


PRIMA LETTURA (At 5,12-16) Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne.

Dagli Atti degli Apostoli

Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava.
Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro.
Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». Rit.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! Rit.

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina. Rit.

SECONDA LETTURA (Ap 1,9-11.12-13.17-19)
Ero morto, ma ora vivo per sempre.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù.
Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese».
Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro.
Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: «Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito».
Parola di Dio

SEQUENZA
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.

VANGELO (Gv 20,19-31)
Otto giorni dopo venne Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

C - Ci siamo riuniti perché convocati dal Risorto. Riconosciamolo presente in mezzo a noi e, con un solo cuore, rivolgiamo al Padre, per mezzo di Cristo, nello Spirito, la nostra preghiera per tutti coloro che faticano a sperare, perché sappiano riconoscere i segni della presenza del Risorto che viene a visitarli.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Apri i nostri occhi, Signore, alla tua presenza!

  1. Per la Chiesa di Cristo: vivendo con impegno credibile la fede del Risorto, possa crescere nel numero dei suoi figli e nella stima del popolo; preghiamo.
  2. Per tutti i battezzati: accogliendo il dono della vita del Signore risorto, che è il Primo e il Vivente, si comportino come nuove creature, libere dal fermento del peccato e segnate dalla grazia divina; preghiamo.
  3. Per tutti coloro che vivono nelle difficoltà: l’esperienza della fede li aiuti a scoprire il valore dell’incontro con Dio vissuto come dono, come forza e come sostegno nella prova; preghiamo.
  4. Per le famiglie dei bambini che oggi battezziamo, perché il Signore guidi le persone nella testimonianza della fede e nell’educazione cristiana; preghiamo.
  5. Per questa nostra Comunità parrocchiale: il tempo pasquale ci spinga a riproporre nelle nostre scelte di vita i valori che la Risurrezione di Cristo ci ha consegnato; preghiamo.
  6. Per i nostri fratelli Scapinello Cesarino, Schiff Maria Tagliabue, Gigante Zita Zanelli che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo.

C – Dio nostro Padre, tu sai che i nostri cuori sono lenti a credere e che la nostra vita desidererebbe avere prove tangibili della tua presenza. Apri i nostri occhi, perché riconoscano i segni divini che ci offri, e rendi salda nei nostri cuori la fede nel Signore risorto che vive e regna per tutti i secoli dei secoli. T - Amen.

Croce, Fiori, Mani...Alleluia!


Tre immagini per raccontare l'impegno della Parrocchia verso i bambini e della Scuola Materna "Maria Bambina" verso i piccoli.
Sono ancora in Duomo le "mani", che però sembrano fiori, fabbricate con la carta, sistemate in cestini coloratissimi di primavera: sono gli omaggi alla Madonna Addolorata dei bambini della scuola Materna Parrocchiale...Durante l'Ottavario si scambiavano per veri e propri fiori, invece Maria li ha visti come lavoretti dove ognuno ha messo di suo tra pennellate, forbici colla ecc.
Chi ha sistemato il Duomo durante la Settimana Santa, togliendo addobbi o aggiungendo secondo le esigenze, prima li ha posti davanti al tabernacolo(Giovedì Santo) e successivamente davanti alla Croce che i Catechisti hanno preparato coi fiori della Resurrezione...Quindi posti d'onore per i più piccoli!
La Croce fiorita era la croce che i bambini della primaria che frequentano il catechismo, durante la Quaresima, hanno riempito di bigliettini di vario colore, scrivendo il loro nome, le loro mancanze, le loro buone azioni, le loro promesse per la festa di Pasqua ....Poi dal cestino i catechisti hanno pescato i fiori per rappresentare la vita che nasce dalla Croce.
Insomma BUONA PASQUA e ALLELUIA!


Domenica 4 aprile 2010

Liturgia della Parola - Pasqua

Collegamento a Preghiera dei Fedeli della Veglia

PREGHIERA DEI FEDELI

Domenica di Pasqua –Risurrezione del Signore

C - Illuminati dalla Parola di Dio che abbiamo ascoltato, accostiamoci con fiducia a Cristo risorto, presentandogli le nostre suppliche e preghiere, affinché egli, che è sempre vivo per intercedere a nostro favore, le presenti al Padre, rafforzate dalla sua opera di mediazione.

L - Preghiamo insieme dicendo: Venga il tuo Regno, Signore!

  1. Per il Papa, i Vescovi e per tutti i ministri del Vangelo. Custodisci loro con la luce della tua grazia. Confermali nella fede, nella speranza e nella carità, affinché possano indicarci la via da percorrere in questa difficile ora della storia. Preghiamo.
  2. Per il mondo intero. Esso anela alla pace, ma spesso non sa dove incontrarla. La luce della tua Risurrezione rischiari le tenebre dei cuori di tutti e, in particolare, di chi è chiamato a decidere le sorti dei singoli e di intere nazioni. Possa sempre prevalere nel loro cuore l’amore per la verità e il desiderio di operare per il bene comune. Preghiamo.
  3. Per tutti i battezzati. Nell’aspersione del sangue e dell’acqua che scaturiscono dal tuo costato squarciato, rinnovino la grazia della loro rinascita nello Spirito. Preghiamo.
  4. Per coloro che soffrono, nel corpo o nello spirito. Concedi loro di scoprire la fecondità del dolore vissuto ed offerto con amore. L’immagine della tua Croce gloriosa faccia loro scoprire l’intima gioia di poter unire le loro sofferenze alle tue, divenendo, sin d’ora, testimoni della tua Risurrezione. Preghiamo.
  5. Per i giovani. Non ripongano la loro fiducia nei surrogati offerti in abbondanza dal mondo e dalle sue mode, ma trovino il senso autentico della loro vita in te, morto e risorto. Preghiamo.
  6. Per tutti noi. La fede sostenga l’ardore della tua Pasqua, che pervade il nostro cuore, e ravvivi la gioia di amarti e annunciarti ad ogni creatura. Preghiamo.
  7. Per Tomasin Dino e per tutti i nostri fratelli defunti. In questo giorno, in cui si celebra tua Risurrezione, ti chiediamo di accoglierli nella tua infinita misericordia e di ammetterli nella Gerusalemme del cielo, dove possano lodare senza fine il tuo nome in gioiosa esultanza. Preghiamo.

C – Dio onnipotente ed eterno, ascolta benigno le preghiere che ti presentiamo attraverso l’unico Mediatore, il Sommo ed Eterno Sacerdote Gesù Cristo, vincitore del peccato e della morte, affinché tu le accolga e, nella tua misericordia, le esaudisca per la tua maggior gloria e per la nostra salvezza. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.. T - Amen.

Preghiera dei fedeli della Veglia Pasquale per le Comunità San Giorgio di Nogaro, Porto Nogaro, Villanova e Zellina

Liturgia della Parola

PREGHIERA DEI FEDELI:

Veglia Pasquale Nella Notte Santa

C – Fratelli e sorelle, la risurrezione di Gesù porta in sé tutta la speranza del mondo. Le nostre pene, le nostre fatiche, i nostri fallimenti, le nostre fragilità avranno un termine. Rivolgiamoci a Dio con fiducia: egli ascolta le nostre invocazioni.

L - Preghiamo insieme dicendo:

Cristo risorto, ascoltaci

  1. Per la Chiesa: non si stanchi di annunciare la risurrezione di Gesù risorto, Buona Novella per tutti quelli che attendono un segno da Dio. Preghiamo.
  2. Per tutti i popoli della terra e, in particolare, per quelli che sono sfruttati e oppressi, lacerati dalla guerra, dilaniati dal terrorismo: possano conoscere la pace che sgorga dalla tuo Mistero pasquale del Signore. Preghiamo.
  3. Per tutti coloro che sono ancora nella notte e invocano una luce di speranza, perché il Signore, che ha condiviso nella croce la nostra sofferenza, possa presto liberarli dal loro dolore, dalla disperazione del male di vivere, dall'angoscia della mancanza di speranza, preghiamo.
  4. Per i bambini, i ragazzi, i giovani: possano trovare tra i cristiani delle nostre Comunità dei compagni di strada che condividono il loro percorso di adesione coraggiosa al Vangelo. Preghiamo.
  5. Per coloro che soffrono nel corpo e nello spirito: lenisci il dolore e l’angoscia, dona loro fiducia nuova, la fiducia dei risorti in Cristo. Preghiamo.
  6. Per le nostre comunità che in questa notte, guidate dalla luce della risurrezione, hanno compiuto il passaggio dalla morte alla vita, perché riprendano la loro attività pastorale con rinnovato slancio, preghiamo.

C – O Padre, siamo sicuri, che tu accogli le nostre preghiere. La potenza della risurrezione del tuo Figlio si manifesti dovunque nel mondo e cresca il desiderio di lavorare per quel cielo nuovo e quella terra nuova che tu stai preparando per coloro che credono in te. Per Cristo nostro Signore. T - Amen

Collegamento alla preghiera della Domenica di Pasqua

Messaggero Venato: rotonda 2

San Giorgio di Nogaro, l' opposizione: priorità alla rotonda sotto il viadotto

Messaggero Veneto — 30 marzo 2010 pagina 15 sezione: UDINE

SAN GIORGIO DI NOGARO. Tutti d’accordo sulla realizzazione della rotatoria sotto il viadotto della Sp80 pertinente al nuovo centro intermodale di San Giorgio di Nogaro, mentre l’opposizione resta decisamente contraria a quella davanti al duomo e municipio. A spiegarne le motivazioni è ancora una volta il consigliere di minoranza Enzo Bertoldi, ricordando che «l’11 gennaio 2008 era stato protocollato il progetto di massima del centro intermodale sotto il cavalcavia della Sp80. Quando ero presidente della commissione urbanistica - afferma - avevamo analizzato il progetto e richiesto diverse modifiche viarie per poter inserire il centro intermodale in modo organico nella viabilità statale, provinciale e comunale. In quella sede è nata l’idea della rotonda tra la Ss 14 e la rampa di discesa della Sp80, proveniente da Porpetto. A grandi linee, tale rotonda, con una serie di modifiche viarie, permette a chi proviene dalla rampa nord del viadotto, ossia da Porpetto e da Chiarisacco, di entrare in sicurezza nel futuro centro intermodale sotto il cavalcavia e di proseguire sia lungo la rampa sud in direzione della Ziac, sia all’ingresso, attraverso via Aquileia, al centro di San Giorgio». «La Ss 14 dal centro intermodale al municipio - afferma -, potrebbe diventare un viale centrale del paese». Tale soluzione, secondo il consigliere del Pdl, permetterebbe di garantire l’immediata alternativa al traffico dal casello di Porpetto verso la Ziac, qualora il viadotto sopra la Statale fosse fuori uso. «Per questo- conclude- riteniamo che il centro intermodale e la relativa viabilità, deve essere prioritario rispetto al resto e alla rotonda davanti al duomo e municipio». (f.a.)

Ultime dal Messaggero Veneto: rotonda 1

Nuova viabilità Riccardi: cantieri entro l anno

Messaggero Veneto — 25 marzo 2010 pagina 14 sezione: UDINE

SAN GIORGIO DI NOGARO. «Non possiamo stare qui a discutere su una rotonda: ricordiamoci che questa è inserita in un contesto generale di viabilità nella Bassa Friulana, area che questa Regione ritiene strategica e per le cui infrastrutture ha messo da parte importanti risorse. Ci sono interventi necessari da fare ma non posso non tener conto che la questione è diventata ormai partitica e questo non va: bisogno riportare la questione sulla strada che avevamo lasciato e io sono disponibile ad aspettare altre soluzioni, ma bisogna decidere in breve per cantierare l’opera entro l’anno». Riccardo Riccardi, assessore regionale alle Infrastrutture, è intervenuto al consiglio comunale informale indetto dal sindaco di San Giorgio di Nogaro, per discutere sul progetto di rotatoria sulla Ss 14 davanti al Municipio, non mancando di lanciare qualche forte messaggio in merito al progetto viario di secondo accesso alla Ziac al centro delle polemiche. Il sindaco Del Frate ha ribadito il suo sostegno al progetto. La minoranza, prima con Enzo Bertoldi, poi con Rachele di Luca (Officina. Punto di svolta), ha espresso le sue perplessità alla realizzazione dell’opera: Bertoldi ha ricordato come questa sia stata oggetto di una petizione di 300-400 firme, e dell’intervento del parroco, che hanno prodotto un nuovo progetto spostato verso Nord, via Nievo. Rachele Di Luca ha espressamente chiesto all’assessore regionale se il Comune è obbligato ad accettare la rotatoria, e in caso affermativo, che questo si farà carico della scelta fatta. Sono poi intervenuti anche Luciano Sonetto, capogruppo di maggioranza, e Riccardo Taverna, ambedue difendendo il progetto che, hanno evidenziato, modificherà l’assetto del paese, ma renderà più agevole il traffico e ne migliorerà la scorribilità. Per l’opposizione sono intervenuti, bocciando il progetto, anche Stefano Dri e Flavio D’Agostini. A conclusione Riccardi, parlando chiaramente della nuova viabilità nella Bassa, ha sottolineato di aver sempre voluto un confronto sul tema senza dividere le parti, «magari avendo discussioni all’interno della mia maggioranza, ma devo dire con rammarico che nelle ultime settimane questo tentativo è venuto meno rispetto a quegli obiettivi che ci eravamo dati. La mia posizione su Porpetto la sapete, ora auspico che si trovi una soluzione per il resto del tracciato, ma si dovrà fare in tempi brevi». Francesca Artico

Sacerdoti, amate la vostra Chiesa


Appello dell'Arcivescovo nella Santa Messa crismale in Cattedrale
UDINE (1 aprile, ore 12.45) - Erano più di 250, arrivati da tutte le parrocchie della diocesi, i sacerdoti presenti alla Santa Messa del Crisma in Cattedrale. A loro l'Arcivescovo ha rivolto, nell'OMELIA, l'invito ad amare la Chiesa e a vivere un'autentica carità pastorale nella comunione. Poiché una comuniona feconda, tra i sacerdoti, «genera comunione in tutta la comunità cristiana».
«La Chiesa di Udine va creduta e amata prima di tutto da voi che siete i suoi pastori» ha sottolineato mons. Andrea Bruno Mazzocato rivolgendosi ai sacerdoti presenti alla solenne celebrazione. Erano più di 250, arrivati da tutte le parrocchie dell'Arcidiocesi. Tutti in camice e stola bianca per accompagnare l’Arcivescovo durante questa liturgia che prevede la consacrazione dell’Olio dei catecumeni e degli infermi e il Crisma. L’Olio dei catecumeni viene utilizzato per accompagnare la preghiera che sostiene i catecumeni nel loro cammino di conversione; l’Olio degli infermi viene usato nell’unzione dei malati quale forza dall’alto nell’ora della prova e della sofferenza; il Crisma è l’olio con il quale vengono segnati i battezzati a significare la potenza dello Spirito che permea il credente. Questo riferimento allo Spirito fa sì che con il crisma vengano unti anche i vescovi e i presbiteri nella loro ordinazione e le pareti della chiese e gli altari nella dedicazione.
Un pensiero speciale mons. Mazzocato l’ha rivolto ai missionari e alle missionarie che operano nel mondo, simbolo della Chiesa cattolica, cioè aperta oltre i suoi confini geografici. La Chiesa di Udine, ha spiegato l’Arcivescovo, è anche Santa perché ha generato tanti santi e ancora lo fa. «Alcuni li ho incontrati in questo primo periodo di visite». Infine la Chiesa è Apostolica, cioè gerarchica, guidata da una successione di vescovi che l’hanno mantenuta fedele al Vangelo.
Durante la S. Messa sono stati ricordati 23 giubilei sacerdotali. Precisamente:
» 70° di sacerdozio di don Giovanni Nimis, mons. Armando Luigi Pali
» 60° di sacerdozio di don Giuseppe Meneghini, don Simeone Musich, mons. Giovanni Nicolich, mons. Marino Paiani, mons. Efrem Tomasini, mons. Ernesto Zanin e di S.E. Aldo Lazzarin, servita.
» 50° di sacerdozio di don Elio Baracetti, mons. Giuseppe Burba, don Adolfo Comelli, mons. Carlo Costantini, don Luigi Cozzi, don Paolo De Re, don Gianfranco Dri, don Quintino Fabbro, mons. Rinaldo Fabris, don Ottavio Ferin, mons. Saverio Mauro, don Giovanni Battista Menosso, don Enrico Pagani, don Leonello Pecile, p. Mario Cruder - saveriano
» 25° sacerdozio di don Sergio De Cecco, p. Franco Carollo, cappuccino.
A questa Santa Messa sono invitati tutti i ministranti delle medie (con la propria veste liturgica), i cresimati, gli animatori parrocchiali dei gruppi giovanili e i catechisti. Tutti i fedeli sono invitati a pregare per i sacerdoti, e ad unirsi alla loro gioia nel ricordo dell’Ultima Cena in cui Gesù ha istituito l’Eucarestia ed il sacerdozio.

«Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo»


«Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!". Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: "Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole". E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: "Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà". E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: "Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori». (Mt 26,36-45).




Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Il Papa a 50 anni dal sisma in Friuli: il ricordo della tragedia promuova fraternità e carità

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