“La Selva Planizia” di San Giorgio di Nogaro



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Premio speciale Greenfactor 2010 a CHICZA

Pubblicato il 30/06/2010 | da Gino Di Giacomo


Il premio Grenfactor, promosso dal portale greenfvg.it, è stato assegnato nella città di Udine: un passo verso la cultura della sostenibilità e della green economy a livello regionale.


Mettere in rete le conoscenze e favorire lo sviluppo di buone pratiche è stato il primo passo per rendere Greenfactorun palcoscenico ideale per la diffusione al grande pubblico dei problemi relativi alla tutela e all'impatto ambientale. I progetti partecipanti al Premio sono stati valutati all’interno delle 4 categorie principali e di una categoria speciale: per GreenBusiness, primo classificato “La Selva Planizia” di San Giorgio di Nogaro con l’ammodernamento in chiave eco dell’azienda; al secondo posto l’APE (Agenzia per l’ambiente) di Gemona del Friuli, con il progetto “Sa di legno”, una casa costruita con risorse locali in Val Pesarina; al terzo posto Casambiente dell’architetto Mauro Attura con la costruzione del Villaggio Bioecologico “Borgo Ghersiach”. Per la categoria GreenInnovator: al primo posto Miko srl di Gorizia con “Dinamica”, che ha concorso con la realizzazione di una microfibra ecologica fino al 100%; al secondo posto Valentina Filiputti e Davide Messina del “Malignani” di Udine con Backtkill, un disinfettante detergente con ioni d’argento biodegradabile e, al terzo, la Saf Autoservizi Fvg con il progetto “Driving style tutor” per ridurre l’impatto ambientale e l’emissione in atmosfera dei prodotti di scarto della combustione dei mezzi pubblici. Per la categoria GreenSigns, al primo posto la Scuola Primaria “Maria Boschetti Alberti” di Udine con “Ciurviel v(i)ert”, una macchina a forma di albero, realizzata in alluminio riciclato; al secondo posto Slow Food con l’orto sociale di Cervignano che ha dato l’opportunità a 40 famiglie di coltivare una porzione di terra pubblica in forma individuale e collettiva nel rispetto dell'ambiente e, al terzo posto, “Artinelbosco” di Pordenone con “Percorsi d’arte e natura”, una manifestazione artistica nata nel 2006 per festeggiare la creazione di un parco naturale a Torrate di Chions (PN). L’ultima categoria, GreenExperience, ha premiato nell’ordine: l’Ente Parco Naturale Prealpi Giulie con il progetto “ERA Eco Regio Alpe Adria” che nasce con l’idea di riuscire a costruire uno sviluppo sostenibile in regioni che condividono problematiche simili favorendo la diffusione di buone pratiche; la Sisad, (Scuola internazionale di specializzazione in albergo diffuso) con la “Bici Diffusa”, linea di attività sviluppate per il ciclo turista da cinque alberghi diffusi e Kallipolis (project manager) con la Provincia di Gorizia (lead partner) con il progetto “Stra.de2” Nuove prospettive per lo sviluppo ambientale in Bosnia Erzegovina. Il progetto ha permesso l'elaborazione di un modello di sistema di raccolta differenziata in Bosnia Erzegovina.

Il premio speciale è stato assegnato a Giulio Di Giacomo (Chicza) per la sensibilità dimostrata per la cura dell’arredo urbano e del bene pubblico e al Git di Grado per l’accorta politica aziendale.

Solidarietà San Giorgio-Chernobyl

Dragons per la Bielorussia

Baseball solidale a San Giorgio di Nogaro: il sodalizio collabora con l’Associazione Aiutiamoli a Vivere, che ha la finalità di trovare ospitalità ai ragazzi provenienti da Chernobyl

bielorussia -
Quando il baseball diventa mezzo di solidarietà. La società Dragons San Giorgio di Nogaro, infatti, da un paio di anni collabora con l’associazione Aiutiamoli a Vivere, che ha la finalità di trovare ospitalità ai ragazzi provenienti dalla Bielorussia, che ancora oggi subiscono i contraccolpi delle radiazioni dopo l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl (1986). In questo periodo di soggiorno presso le famiglie di San Giorgio di Nogaro e del suo interland, il sodalizio ha pensato di intrattenere la delegazione (15 persone in tutto, tra ragazzi e accompagnatori), insegnando loro il gioco del baseball.
L’attivissimo presidente Claudio Restuccia e tutti i suoi collaboratori hanno creato sul costruendo campo di baseball, uno spazio ricreativo dove hanno organizzato un corso dedicato ai piccoli della Bielorussia. Lo stage è durato tre settimane e, alla fine, si è concluso con un incontro che ha visto affrontare i ragazzi di San Giorgio e Chernobyl. A questo simpatico confronto hanno assistito, oltre a una nutrita schiera di genitori, anche l’assessore allo sport della cittadina della bassa friulana, Giuseppe Bolzan, e il presidente della Comitato provinciale Fibs, Livio Nonis. Entrambi, nei loro brevi interventi, hanno lodato questa iniziativa, che unisce solidarietà e baseball in un forte abbraccio ideale.

CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI SIRACUSA 2010 - IL SUNTO DELLA PRIMA GIORNATA DI GARE

Link intervista in tv, clikka qui
24/6/2010 - 22:45

SIRACUSA – Si è aperta ufficialmente con le gare di fioretto maschile, spada femminile e sciabola femminile la grande kermesse di scherma che per quattro giorni fino a domenica 27 assegnerà i tricolori 2010 e che vedrà gli atleti più forti salire in pedane per l’ambito titolo.
Stefano Barrera, Mara Navarria e Ilaria Bianco (nella foto) sono i Campioni Italiani 2010. Nel fioretto maschile una finale italiana dal sapore mondiale. Sono scesi infatti in pedana il siracusano Stefano Barrera (C.S. Carabinieri), campione italiano 2009, e il livornese Andrea Baldini (Sala D’Armi Aeronautica Militare), campione europeo e mondiale in carica, compagni di nazionale e campioni del mondo a squadre 2009 ad Antalya. In semifinale il fiorettista siciliano aveva superato Alessio Foconi (Sala D’Armi Aeronautica Militare) con il punteggio di 15-10, mentre il livornese si era imposto su Luca Simoncelli (C.S. Carabinieri). Un percorso netto quindi per il fiorettista dei Carabinieri che si riconferma per il secondo anno consecutivo campione italiano nella sua città natale, applaudito dai tanti fan presenti tra gli spalti nel magico scenario del Teatro Antico di Siracusa. “Sono felicissimo, vincere nella mia città in questo luogo storico mi rende orgoglioso. Mi sentivo carico e sapevo che avevo tutte le carte in regola per riconfermarmi. Grazie alla mia città e al calore del tifo che ha accompagnato la mia vittoria”. Entrambi i finalisti hanno partecipato ai Campionati Italiani grazie alle wild card concesse dal Consiglio Federale FIS per aver saltato le prove di qualificazioni nazionali a causa degli impegni con la nazionale azzurra in Coppa del Mondo.
Nella spada femminile, invece, Mara Navarria del Centro Sportivo Esercito si laurea campionessa italiana 2010. La finalissima è stata appannaggio della spadista udinese Navarria vincente 15-9 su Virginia Di Franco del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, che in semifinale aveva avuto la meglio 15-10 su Bianca Del Carretto (Sala D’Armi Aeronautica Militare); la spadista livornese invece era risultata vincente su Francesca Boscarelli del C.S. Esercito 15-12.
Nella spada femminile la wild card era stata concessa a Nathalie Moellhausen. “Il duro lavoro ha portato i frutti sperati. Sono davvero felice in un momento della mia vita particolarmente gioioso grazie anche all’imminente matrimonio con Andrea. A lui, alla mia famiglia, al mio Maestro Oleg Pouzanov e al C.S. Esercito va il mio pensiero e la dedica della mi avittoria. Quest’anno ho fatto due finali, mi sono sempre piazzata tra le prime 16 in coppa del mondo, una stagione fantastica finalmente dopo le due coppe del mondo conquistate nelle giovanili azzurre. È cambiato tanto da quando da Carlino piccolo paese mi sono trasferita a Roma dove la mia vita è totalmente cambiata. Adesso ho trovato il giusto equilibrio, la voglia di conquistare medaglie di valore è forte e di un posto fisso in nazionale maggiore. La Sicilia mi ha portato proprio bene, forse anche perché mio nonno è siciliano” – il commento della spadista udinese Navarria, felice del successo appena ottenuto e del grande tifo che l’hanno sostenuta.

Il portale della Diocesi gioiosamente ci informa: BENEDETTO XVI: «UN PEGNO DI LIBERTA'»



Mons. Mazzocato ha ricevuto il pallio dal Papa   versione testuale
«Una celebrazione intensa e molto solenne, dal respiro universale»

ROMA (29 giugno, ore 19) - Il Pallio è «un pegno di libertà, analogamente al "giogo" di Gesù, che Egli invita a prendere, ciascuno sulle proprie spalle». È «"dolce e leggero" e, invece di pesare su chi lo porta, lo solleva, così il vincolo con la Sede Apostolica – pur impegnativo – sostiene il Pastore e la porzione di Chiesa affidata alle sue cure, rendendoli più liberi e più forti». Lo ha ricordato papa Benedetto XVI oggi, nella Basilica vaticana, imponendo il sacro paramento a 38 prelati di tutto il mondo che hanno ricevuto la nomina di arcivescovi metropoliti negli ultimi 12 mesi. Tra questi anche l'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato.
 
Mons. Mazzocato: «Una celebrazione dal respiro universale»
«Una celebrazione intensa e molto solenne, dal respiro universale», ha sottolineato mons. Mazzocato intervenendo in diretta da Roma, a Radio Spazio 103. Come sottolineato dallo stesso pontefice nell'omelia, il pallio simboleggia la comunione tra le Chiese e il Santo Padre. Benedetto XVI, ha riferito mons. Mazzocato, «ha fatto significativamente presente che tale comunione è anche una condizione che tiene libere le Chiese nei vari Paesi in cui vivono».

Benedetto XVI: «La comunione con Pietro e i suoi successori è garanzia di libertà»
«La comunione con Pietro e i suoi successori è garanzia di libertà per i Pastori della Chiesa e per le stesse Comunità loro affidate – ha infatti affermato il Santo padre –. Lo è su entrambi i piani messi in luce nelle riflessioni precedenti. Sul piano storico, l’unione con la Sede Apostolica assicura alle Chiese particolari e alle Conferenze episcopali la libertà rispetto a poteri locali, nazionali o sovranazionali, che possono in certi casi ostacolare la missione ecclesiale. Inoltre, e più essenzialmente, il ministero petrino è garanzia di libertà nel senso della piena adesione alla verità, all’autentica tradizione, così che il Popolo di Dio sia preservato da errori concernenti la fede e la morale». «Il fatto dunque che, ogni anno, i nuovi Metropoliti vengano a Roma a ricevere il Pallio dalle mani del Papa – ha continuato Benedetto XVI – va compreso nel suo significato proprio, come gesto di comunione, e il tema della libertà della Chiesa ce ne offre una chiave di lettura particolarmente importante. Questo appare evidente nel caso di Chiese segnate da persecuzioni, oppure sottoposte a ingerenze politiche o ad altre dure prove. Ma ciò non è meno rilevante nel caso di Comunità che patiscono l’influenza di dottrine fuorvianti, o di tendenze ideologiche e pratiche contrarie al Vangelo. Il Pallio dunque diventa, in questo senso, un pegno di libertà, analogamente al "giogo" di Gesù, che Egli invita a prendere, ciascuno sulle proprie spalle (cfr Mt 11,29-30). Come il comandamento di Cristo – pur esigente – è "dolce e leggero" e, invece di pesare su chi lo porta, lo solleva, così il vincolo con la Sede Apostolica – pur impegnativo – sostiene il Pastore e la porzione di Chiesa affidata alle sue cure, rendendoli più liberi e più forti».
 
 
Simbolo di continuità con la storia
«Per la Chiesa udinese, in particolare – ha spiegato ancora l'Arcivescovo – il pallio è anche un simbolo di continuità con una grande storia passata (l'Arcivescovado è nato nel momento di soppressione del Patriarcato). E segno che la Chiesa di Udine è in comunione con le tante Chiese sorelle che trovano il loro punto di unità nel successore di Pietro».
 
 
Il pallio
Il pallio è una stretta fascia di stoffa in lana bianca, incurvata al centro così da poterlo appoggiare alle spalle sopra la casula e con due lembi neri pendenti davanti e dietro. È decorato con sei croci nere di seta, una su ogni coda e quattro sull’incurvatura, ed è guarnito, davanti e dietro, con tre spille d’oro e gioielli. Secondo alcune interpretazioni, il pallio rievoca la pecora smarrita portata sulle spalle dal buon Pastore, mentre la lana di agnelli, con la quale è tessuto, ricorda l’Agnello immolato che toglie il peccato del mondo e il monito rivolto a Pietro da Gesù: «Pasci i miei agnelli».
 

L'anno giubilare del Monte Lussari

«Il monte Lussari resti prima di tutto oasi di spiritualità»   versione testuale
Oltre un migliaio alla celebrazione giubilare per i 650 anni del santuario mariano
CAMPOROSSO (28 giugno, ore 10) - Con una Santa Messa solenne al Santuario del Lussari concelebrata dall’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, dal Vescovo di Gurk- Klagenfurt, mons. Alois Schwarz, dall’ Arcivescovo emerito di Lubiana, mons. Alojzij Uran, e dal Vescovo di Capodistria, Mons. Metod Pirih, si sono aperte domenica 27 giugno, al Santuario del Monte Lussari, le celebrazioni giubilari per i 650 anni  del santuario mariano.

Centinaia i fedeli sloveni, friulani e tedeschi presenti che hanno testimoniato, con i loro pastori, la secolare tradizione di fede che unisce questi tre popoli attorno a “questo luogo benedetto dalla natura e dalla grazia di Dio” come ha sottolineato l’arcivescovo di Udine nella sua omelia.
“650 anni di storia – ha detto mons. Mazzocato - ci invitano a rivolgere il nostro sguardo indietro, verso il passato, e vedere le lunghe file di pellegrini che, lungo i secoli, sono salite dal versante italiano, sloveno e austriaco fino alla miracolosa statuina della Madonna che, secondo la tradizione orale delle popolazioni del posto, si sarebbe fatta trovare da un giovane pastore. In mezzo a queste montagne caratterizzate dalle Pievi, il Santuario di Monte Lussari domina dall’alto sulle vallate e i paesi sottostanti dei tre versanti. I cristiani del XIV secolo hanno voluto porre Maria più in alto di ogni altra chiesa perché stendesse la sua protezione sulle popolazioni schiacciate da prove difficili”.
 
Anche oggi, ha aggiunto mons. Mazzocato, è importante tenere lo sguardo e il cuore rivolto in alto, “verso il monte per affidare alla Madre immacolata le nostre Chiese diocesane, le famiglie, le nuove generazioni, i malati e anziani, tutta la società”. E a tutti ha chiesto di impegnarsi perché questo monte resti, prima di tutto un luogo di preghiera e di raccoglimento interiore, meta di pellegrinaggi che salgono per affidarsi a Maria. “Sappiamo che Monte Lussari è anche luogo di grande bellezza naturalistica e di attrattiva turistica. Questo non ci dispiace purché resti prima di tutto il Monte del Santuario della Vergine Maria. In una società dove le persone vivono spesso con il fiato corto per i ritmi pesanti di vita vanno rispettate le oasi di spiritualità nelle quali l’anima può respirare e le persone possono riconciliarsi con se stesse e con Dio. Monte Lussari continua certamente ad essere una di queste grandi oasi, posta nel cuore dell’Europa; particolarmente ricca di tradizione cristiana e di fascino spirituale e, insieme, molto fragile nei suoi equilibri per cui chiede di essere valorizzata con molta delicatezza e rispetto”.

Concludendo la sua omelia l’arcivescovo di Udine ha sottolineato la speranza che il Santuario del Lussari continui ad essere punto di incontro tra i tre popoli che compongono il continente europeo: lo slavo, il germanico, il latino.
“Qui, uniti nella devozione alla Vergine Madre, nella preghiera e nelle celebrazioni fatte nell’armonia delle diverse lingue e tradizioni essi trovino quell’intesa profonda che può, poi, riverberarsi anche sul piano politico ed economico. Non dobbiamo dimenticare che l’unità dei popoli è il risultato, prima di tutto, di un’armonia di cuori e di grandi motivazioni comuni. Sono quelle radici cristiane della civiltà europea che certe correnti di pensiero e di governo osteggiano.

A Lussari, cantando e pregando con lingue e tradizioni diverse si vive un esempio di unità tra popoli e razze. Si è vissuta anche quando le barriere politiche erano talmente dure da essere paragonate a cortine di ferro.
Monte Lussari è un esempio che la Vergine Maria può ottenere la grazia di una rinnovata Pentecoste che fa sbiadire i motivi di differenza e di contrasto per suggerire invece una lingua comune che parte dalla preghiera e si diffonde nei rapporti quotidiani della vita”.

Mons. Mazzocato riceve il Pallio dal Papa

   versione testuale
Martedì 29 giugno solenne celebrazione nella Basilica vaticana
Nella foto: mons. Mazzocato con Benedetto XVI.
Nella foto: mons. Mazzocato con Benedetto XVI.
UDINE (28 giugno, ore 16.40) - Nella solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo, martedì 29 giugno alle ore 9.30 nella Basilica vaticana, l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, riceverà dalle mani di Benedetto XVI il sacro pallio, il paramento liturgico riservato al Sommo pontefice e ai vescovi che presiedono una arcidiocesi metropolitana. Mons. Mazzocato fa parte del gruppo di 38 prelati  provenienti da tutto il mondo che hanno ricevuto la nomina di arcivescovi metropoliti negli ultimi 12 mesi, dal 29 giugno dell'anno scorso.

Il pallio è una stretta fascia di stoffa in lana bianca, incurvata al centro così da poterlo appoggiare alle spalle sopra la casula e con due lembi neri pendenti davanti e dietro. È decorato con sei croci nere di seta, una su ogni coda e quattro sull’incurvatura, ed è guarnito, davanti e dietro, con tre spille d’oro e gioielli.
 
Secondo alcune interpretazioni, il pallio rievoca la pecora smarrita portata sulle spalle dal buon Pastore, mentre la lana di agnelli, con la quale è tessuto, ricorda l’Agnello immolato che toglie il peccato del mondo e il monito rivolto a Pietro da Gesù: «Pasci i miei agnelli».
 
L’Arcivescovo di Udine così esprime il significato che ha per lui l’imposizione del Pallio da parte di Benedetto XVI: «Vivrò questo momento come un segno di comunione con il Santo Padre, centro di unità di tutta la Chiesa cattolica, e di rinnovato impegno di pastore al servizio della Diocesi udinese nella quale sono stato inviato. Inoltre, sarà un'occasione per me, proprio a San Pietro, per ricordare a Dio, per intercessione dei santi apostoli Pietro e Paolo, tutta la nostra Chiesa».

Tarvisio: a buon punto la realizzazione del collegio-convitto Bachmann

Fonte: Blog di Aldo Rossi

di Alessandro Cesare

A pochi mesi dall’affidamento dei lavori, la realizzazione del collegio-convitto che ospiterà i ragazzi dell’istituto omnicomprensivo “Ingeborg Bachmann” procede a ritmo spedito, in linea con le previsioni del cronoprogramma dei lavori. «Nei giorni scorsi,  spiega l’assessore all’edilizia scolastica della Provincia Mario Virgili   abbiamo effettuato un sopralluogo sul cantiere e abbiamo potuto constatare che sono state eseguite alcune importanti fasi della lavorazione: lo spostamento delle tubazioni e dei cavi che attraversano il terreno interessato dai lavori, la realizzazione dei primi allacciamenti alle pubbliche utenze, l’esecuzione dello scavo generale di sbancamento nonché il getto della palificata di fondazione. Da qui – ha proseguito – la constatazione che dopo aver affidato i lavori in tempi record, anche la fase esecutiva sta procedendo speditamente tanto da poter consegnare la realizzazione, così come previsto, agli inizi del prossimo anno. E questo nonostante la stagione, dal punto di vista meteorologico, abbia creato non pochi problemi a causa delle intense precipitazioni. Una volta ultimata – ha ricordato Virgili -, l’opera consentirà la definitiva sistemazione degli studenti ora ospitati nei diversi alberghi di Tarvisio, svolgendo un’indubbia attrazione per i giovani non solo del Friuli Venezia Giulia, ma di tutto il nord Italia e delle vicine Austria e Slovenia.
Quella del Bachmann infatti è un’esperienza che ha pochi eguali in Italia: gli studenti hanno la possibilità di portare a termine i propri studi e, nel contempo, di prepararsi per affrontare a livello agonistico le discipline sportive invernali». Ma la realizzazione del Bachmann comporterà anche un notevole risparmio per l’ente: sono infatti a carico della Provincia le spese di vitto e alloggio dei ragazzi, attualmente ospitati negli hotel di Tarvisio. La ditta che sta eseguendo i lavori è la F.C. Impianti Tecnologici s.r.l. di San Giorgio di Nogaro, azienda scelta per il ribasso presentato con delle migliorie significative sotto il profilo dei costi di gestione e dell’eco-compatibilità. Una volta completato, l’edificio disporrà di circa 60 posti letto, 1 servizio igienico ogni 3 posti letto, una superficie coperta di 895 metri quadrati e sarà dotato di accorgimenti tecnologici all’avanguardia.

 

In ritardo riportiamo la notizia, preghiamo perchè proseguano il cammino!

«Pronti a offrirci agli altri, nell'amore di Dio»   versione testuale
La celebrazione domenica alle 16.30 nel duomo di Udine

UDINE (26 giugno, ore 10) - Per Marcin Gazzetta e Daniele Antonello domenica 27 giugno sarà una giornata speciale. I due al termine del quinquennio di studi nel seminario di Castellerio saranno ordinati diaconi in vista del presbiterato. La messa sarà celebrata alle 16.30 nel duomo di Udine dall’arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato. Marcin Gazzetta ha 24 anni ed è originario della parrocchia di S.Maria Assunta di Torsa, ma sta prestando il servizio parrocchiale a Udine, nella chiesa di San Paolo. Daniele Antonello, invece, di anni ne ha 30 ed è originario della parrocchia di S.Giovanni Battista a Latisana. Da diversi mesi sta prestando il servizio pastorale a Marano Lagunare, nella parrocchia di S.Martino.
«Iniziamo il percorso da ministri della Chiesa – spiega Marcin Gazzetta - perché il diaconato è il primo grado del sacramento dell’ordine. Si tratta di un momento che chiude i cinque anni di seminario. E’ stata un’esperienza molto intensa perché mi ha dato la possibilità di rileggere la vita in una prospettiva di fede e di dono al Signore».
«Si tratta di un momento che rappresenta un punto di svolta – fa eco Daniele -è una prima tappa fondamentale perché davanti al vescovo, con l’invocazione dello Spirto Santo faremo promessa di obbedienza al vescovo, ai suoi successori alla preghiera e di celibato»

Foglio Parrocchiale:Domenica 27 giugno 2010



Vuoi andare in Austria con l'oratorio?

Domenica 27 giugno 2010

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)



PRIMA LETTURA (1Re 19,16.19-21)
Eliseo si alzò e seguì Elìa.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, il Signore disse a Elìa: «Ungerai Eliseo, figlio di Safat, di Abel-Mecolà, come profeta al tuo posto».
Partito di lì, Elìa trovò Eliseo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo. Elìa, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello.
Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elìa, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elìa disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te».
Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elìa, entrando al suo servizio.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 15)
Rit: Sei tu, Signore, l’unico mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. Rit.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. Rit.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. Rit.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. Rit.

SECONDA LETTURA (Gal 5,1.13-18)
Siete stati chiamati alla libertà.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l’amore siate invece a servizio gli uni degli altri. Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». Ma se vi mordete e vi divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!
Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (1Sam 3,9; Gv 6,68)
Alleluia, alleluia.
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta:
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

VANGELO (Lc 9,51-62)
Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme. Ti seguirò ovunque tu vada.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, la Parola accolta ci aiuta a liberarci interiormente per vivere la totale disponibilità al Signore che ci chiama a seguirlo. Invochiamo dal Padre la capacità di lasciarci plasmare dallo Spirito per offrire con gioia al Signore la nostra vita come servizio gioioso alla Chiesa e al mondo intero.
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
Per la Chiesa : chiamata come i profeti a seguire il Signore, si affidi sempre più all’amore di Dio che rende possibile ogni impegno di annuncio e di testimonianza del Vangelo della carità; preghiamo.

Per i giovani sposi e per coloro che si stanno preparando al Sacramento del Matrimonio: siano fedeli all’impegno assunto reciprocamente nell’amore e, nella difficoltà, trovino in Te la forza  di ricominciare sempre con gioia. preghiamo.
Per quanti sono alla ricerca di un senso della vita: aprendosi alla Tua Parola, Signore,  possano incontrarTi come unico bene capace di dare risposte ai problemi dell’esistenza; preghiamo.

Per quanti si preparano alle vacanze estive: sappiano vivere questo tempo prezioso nella riscoperta di una vita secondo le parole di Gesù, trovino il giusto sollievo fisico che eleva anche la vita spirituale; preghiamo.

Per i bambini, i ragazzi e i giovani dell’Oratorio: perché imparino a vivere insieme con serenità e attenzione reciproca ; preghiamo.

Per i bambini che battezziamo in questa domenica: perché crescendo possano trovare nella nostra comunità testimoni validi della fede in Gesù; preghiamo

Ti preghiamo Signore per i nostri fratelli IETRI DANTE,GREGORIN EDES, ZANCHIN GERVASIO, SPADARO TARCISIO che questa settimana ci hanno lasciato. Dona a loro la pace e la gioia eterna , per questo ti  preghiamo

                             C – O Padre, che ci hai donato il Cristo come modello dell’uomo nuovo, donaci il tuo Spirito perché, salvandoci dalle tenebre del male, ci renda capaci di obbedire sempre al tuo Figlio, sentendoci liberi e gioiosi nel suo volere. Egli vive e regna per tutti i secoli dei secoli.  T - Amen.


Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...